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TORTA AL CIOCCOLATO E MARMELLATA DI CILIEGIE

| Dolci

La torta al cioccolato e marmellata di ciliegie è talmente buona  e golosa che si sono spazzolati anche le briciole. Inoltre non contiene n’è uova, n’è burro.

INGREDIENTI PER LA TORTA AL CIOCCOLATO E MARMELLATA DI CILIEGIE

200 GR. DI FARINA 00

80 GR. DI CACAO AMARO

200 GR. DI ZUCCHERO

400 ML. DI LATTE

IL SUCCO DI UN’ARANCIA

40 GR. DI OLIO DI SEMI DI MAIS O GIRASOLE

UNA BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI

UN PIZZICO DI SALE

250 GR. DI MARMELLATA DI CILIEGIE

ZUCCHERO A VELO

MARGARINA E FARINA PER LA TEGLIA

CILIEGIE PER DECORARE

PROCEDIMENTO

Setacciare in una ciotola: la farina con: la bustina di lievito e il cacao amaro,  aggiungere lo zucchero, il sale e mescolare. A poco a poco unire il latte, il succo di  arancia e i 40 gr. di olio di semi. Amalgamare bene e versare in tortiera unta con la margarina e infarinata. Infornare a 175° per 35 minuti circa, fare sempre la prova stecchino prima di sfornare. Far raffreddare, tagliare in due dischi, spalmare con  la marmellata di ciliegie e ricomporre. Cospargere con zucchero a velo e decorare a piacere. Io l’ho decorata con ciliegie duroni. La vostra torta al cioccolato e marmellata di ciliegie è pronta da servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CILIEGIE

Le ciliegie sono composte per l’80% circa da acqua, zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio. Da evidenziare la presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che quindi possono approfittare dell’occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare. In ultimo sottolineiamo la presenza di flavonoidi che, come sappiamo, sono sostanze molto utili nella lotta ai “pericolosi” radicali liberi e soprattutto svolgono un ruolo primario nel processo che rallenta l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Per quanto riguarda le calorie, ogni 100 grammi di polpa ne abbiamo circa 63.
La ciliegia fresca ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche e lassative che fanno della ciliegia un frutto molto utile in caso di gonfiore a livello addominale. Grazie alla presenza dei flavonoidi, in combinazione con le vitamine A e C, l’assunzione di ciliegie stimola la produzione di collagene, apportando così innumerevoli benefici alla nostra pelle.

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MELANZANE RIPIENE DI CARNE

| Dolci, Piatti unici

Le melanzane ripiene di carne sono un classico della cucina italiana che io ho riadattato alla mia maniera.

INGREDIENTI PER LE MELANZANE RIPIENE DI CARNE

Per 3 pers.

Tre piccole melanzane

200 gr. di tritato di vitello

50 gr. di salsiccia fresca

Un uovo

4 fette di pan carrè

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Due cucchiaiate abbondanti i parmigiano grattugiato

Un cucchiaio di pinoli

Due cucchiai di uva passa

100 gr. di scamorza fresca

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare le melanzane, tagliarle a metà, incidere la polpa tutta intorno, sbollentarle in acqua salata per 4 minuti e scolarle. Lasciarle intiepidire e scavarne la polpa con un cucchiaio e tritarla. In una ciotola mescolare il tritato di vitello con: la salsiccia spellata e sbriciolata, l’uovo, le fette di pan carrè sbriciolate finemente, lo spicchio di aglio tritato piccolo, il prezzemolo tritato, il parmigiano, i pinoli, l’uvetta ammorbidita prima in acqua tiepida, scolata e asciugata, la polpa delle melanzane, sale, pepe e infine la scamorza a dadini. Con questo miscuglio riempire i gusci delle  melanzane, disporle in una teglia leggermente oliata.

Cospargere con un filo di olio e infornare a 180° per mezz’ora circa. Lasciare riposare 15 minuti e servire. Le melanzane ripiene di carne sono buone  anche tiepide. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. In Italia la melanzana cominciò a diffondersi intorno al 400 d.C. ad opera degli arabi. Ad oggi l’Italia rappresenta uno dei maggiori paesi europei esportatore di tale ortaggio. Grazie al suo alto contenuto di acqua, la melanzana è considerata innanzitutto depurativa dell’organismo, ed è quindi consigliata nei casi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie; la buona presenza di potassio e di altri minerali le conferisce poi proprietà rimineralizzanti e ricostituenti.

 

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SOFFICI FRITTELLE DI ZUCCHINE

| Dolci, Verdure

Le soffici frittelle di zucchine, troppo buone per non provare a farle, piaceranno anche ai bambini. 

INGREDIENTI PER LE SOFFICI FRITTELLE DI ZUCCHINE

Per 4 pers.

600 gr. di zucchine

Tre uova

Tre cucchiaiate di farina 00

Tre cucchiai di grana grattugiato

Un ciuffo di prezzemolo

Olio per friggere

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare le zucchine, poi tagliare le due estremità. Asciugarle e ridurle a julienne sottili se avete il robot da cucina oppure con una grattugia a fori grandi. Metterle in un canovaccio e strizzarle per eliminarne l’acqua di vegetazione. Quindi versarle in una ciotola, salare e pepare, mescolare bene con le mani. In un’altra ciotola sbattere le uova, incorporarvi la farina, stemperare i grumi, poi unire il grana grattugiato, poco sale, il pepe e il ciuffo di prezzemolo tritato. Versare sulle zucchine e amalgamare. Friggere le soffici frittelle di zucchine a cucchiaiate in abbondante olio caldo. Servire calde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

Ipertensione: la presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento anti fatica, consigliato per i suoi benefici anche per chi ha problemi di ipertensione. Inoltre, sempre grazie al potassio, contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell’organismo.
Utili per dimagrire: sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base delle diete dimagranti. La presenza di fibre poi aumenta la sensazione di sazietà ed impedisce l’assunzione di altro cibo a breve termine.
Abbassano il colesterolo: la presenza di fibra alimentare favorisce l’espulsione del colesterolo cattivo in eccesso e rappresenta una buona prevenzione nei confronti della formazione di pericolose placche nelle arterie.
Favoriscono il sonno: il loro consumo, oltre che apportare benefici per il corpo, ha proprietà benefiche anche nei confronti della mente sulla quale hanno effetti rilassanti e favoriscono il sonno.
Antinfiammatorio: vitamina C e vitamina A presenti nelle zucchine hanno proprietà antinfiammatorie che sono risultate utili nel trattamento di alcune patologie come l’asma, l’artrosi e l’artrite reumatoide.
Altre proprietà: le zucchine hanno diverse proprietà salutari nei confronti dell’organismo tra le quali spiccano l’azione diuretica, lassativa e antinfiammatoria, non solo, sono anche un ottimo alleato nel contrastare le infiammazioni delle vie urinarie ed i problemi a livello intestinale quali diarrea e stitichezza.

 

 

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RIGATONI CON SALSICCIA, CAROTE E PANNA

| Dolci, Primi

I rigatoni con salsiccia, carote e panna, un primo piatto di pasta molto saporito.

INGREDIENTI PER I RIGATONI CON SALSICCIA, CAROTE E PANNA

Per 4 pers.

400 gr. di rigatoni

4 carote

200 gr. di salsiccia

250 gr. di passata di pomodoro

Una cipolla

Una foglia di alloro

30 gr. di burro

Due cucchiai di olio evo

200 ml. di panna da cucina

100 ml. di brodo vegetale

Sale e pepe

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Fare un soffritto con la cipolla tritata nel burro e olio, unire le carote grattugiate finemente, fare rosolare e unirvi la salsiccia sbriciolata e la foglia di alloro, cuocere 5 minuti e aggiungervi la passata di pomodoro., salare, pepare e cuocere per mezz’ora a fuoco medio-basso aggiungendo di tanto in tanto qualche cucchiaio di brodo caldo. Infine mescolarvi la panna. Cuocere la pasta, condire con il sugo e parmigiano. Servire subito i rigatoni con salsiccia, carote e panna. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CAROTE

Pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, la carota viene coltivata soprattutto per le proprietà della sua radice che ha un alto potere nutritivo e curativo. Dalla carota selvatica, pianta originaria del nostro continente, e comunissima nei prati e nei luoghi incolti, ne sono state ricavate numerose varietà, al fine di modificarne le dimensioni, forma e colore della radice, chiamata anche fittone, che è la parte utilizzata a scopi alimentari. Altro carattere su cui si è intervenuti è il tempo della maturazione, in base al quale si distinguono oggi varietà di carote precoci, medie e tardive. Oggi le carote sono disponibili tutto l’anno e ciò le rende
ancora di più un ortaggio prezioso. Per individuare i suoi pregi è sufficiente una riflessione sulla sua composizione: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, asparagina e daucina (proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti).
Da questo abbondare di sostanze ed elementi possiamo già intuire le benefiche proprietà delle carote.

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BRIOCHES FARCITE CON NUTELLA

| Dolci

Le brioches farcite con nutella, una golosità unica, i bambini ne saranno felici e anche i grandi.

INGREDIENTI PER LE BRIOCHES FARCITE CON NUTELLA

600 gr. di farina manitoba

Un vasetto di nutella

100 gr. di zucchero

100 gr. di burro morbido a temperatura ambiente

Mezzo cubetto di lievito di birra ( 12,5 gr. )

Un tuorlo

Una bustina di vanillina

280 ml. di latte

Zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Impastare a mano o nella planetaria: la farina, la vanillina e un pizzico di sale. Sciogliere nel latte a temperatura ambiente il lievito e lo zucchero, versarlo man mano nella farina, aggiungere il burro morbido a pezzetti fino a incorporarlo completamente all’impasto, lavorarlo ancora 5 minuti.

Coprire con pellicola e lasciare lievitare un’ora in luogo tiepido. Suddividere l’impasto nelle formine per muffin e lasciare lievitare ancora un’ora.

Sbattere il tuorlo con due cucchiai di latte e con questo miscuglio spennellare le brioches. infornare in forno caldo a 200° per 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.

Quando saranno fredde, tagliarle a metà, svuotarle di un po’ di mollica e con un cucchiaino riempirledi nutella. Richiuderle e spolverizzare con lo zucchero a velo. Disporle su un piatto di portata le brioches farcite con nutella e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA VANILLINA

La vanillina è una sostanza aromatica naturale, ricavata dai frutti della vaniglia (Vanilla planifolia, fam. Orchidaceae). Dal punto di vista chimico, stiamo parlando di un’aldeide fenolica, un composto organico con formula molecolare C8H8O3.
Alla vista, la vanillina si presenta come una polvere fine, bianco giallastra, costituita da cristalli aghiformi dal caratteristico sapore ed aroma di vaniglia.
vanillinaCome molte altre sostanze di origine vegetale, la vanillina non si trova in natura come tale; piuttosto, è presente come aglicone all’interno di molecole glucosidiche. Questo legame della vanillina con il glucosio, che impedisce tra l’altro la percezione del tipico aroma vanigliato, viene scisso alla morte del frutto per opera di enzimi idrolitici. Tale reazione viene modulata dall’uomo attraverso l’iniziale macerazione dei baccelli in acqua calda, che ha lo scopo di arrestare i processi biochimici che avvengono nei tessuti vegetali viventi; dopodiché, per un paio di settimane, i frutti (baccelli appiattiti, lunghi 15-20 cm e larghi 8-10 mm) vengono fatti essiccare alla luce diurna, ed avvolti in panni di lana durante la notte, dove vengono lasciati trasudare all’interno di scatole ermetiche. 

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/vanillina.html

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MOUSSE DI CIOCCOLATO AL RUM

| Dolci

Golosissima la mousse di cioccolato al rum, resistere a questa bontà sarà quasi impossibile. Provare per credere.

INGREDIENTI PER LA MOUSSE DI CIOCCOLATO AL RUM

Per 4 coppe di mousse

200 gr. di cioccolato fondente

4 uova freschissime

Tre cucchiai di zucchero

100 gr. di panna fresca

4 cucchiai di rum

PER DECORARE

Panna da montare

Zucchero a velo

Goccine di cioccolato

PROCEDIMENTO


Montare a spuma i quattro tuorli con lo zucchero. In una casseruola mettere il cioccolato fondente in piccoli pezzi, la  panna fresca e fare sciogliere a fuoco dolcissimo. Aggiungere i tuorli, il rum e continuare a cuocere sempre a fuoco bassissimo mescolando, per 4-5 min, deve addensarsi ma mai arrivare a bollire. Togliere dal fuoco e fare raffreddare. Montare a neve fermissima i 4 albumi, unire delicatamente alla crema. Suddividere in coppe, mettere in frigo almeno 2 ore. Al momento di servire la vostra mousse al cioccolato e rum decorare con panna montata dolcificata a piacere con lo zucchero a velo e le goccine di cioccolato. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

IL CACAO

La pianta del cacao è un sempreverde che può raggiungere i 10 metri di altezza e produce fiori bianchi con sfumature rosa da cui si sviluppano poi i frutti che all’inizio, prima di scurirsi, richiamano la forma del cedro. Il cacao viene ricavato dai semi che si trovano all’interno dei frutti mediante vari processi che possono essere torrefazione, triturazione e fermentazione.
Il nome scientifico della pianta del cacao è Theobroma cacao, appartiene alla famiglia delle Sterculiacee e si trova prevalentemente in Sud America. Fu Cristoforo Colombo ad importare dall’America la pianta del cacao; egli, più che dalle proprietà alimentari della pianta, fu colpito dal valore che gli indigeni davano al cacao; infatti era
allora utilizzato come una vera e propria moneta.
Le sostanze contenute nel cacao sono rappresentate da lipidi, glucidi e proteine oltre a minerali come il magnesio, potassio, calcio, fosforo, ferro e sodio. Molto importante la presenza di sostanze chimiche con proprietà benefiche per l’organismo umano come la caffeina, le serotonina, la tiramina e la feniletilamina. In ultimo è da annoverare la presenza nel cacao di alcune vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B3 che è presente in quantità discreta.

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TRECCIA DOLCE CON RIPIENO ALLA RICOTTA

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La treccia dolce con ripieno alla ricotta, una ricetta trovata su un vecchio calendario della paneangeli. Letta, preparata, cotta e mangiata. Ottima per la prima colazione oppure per la merenda.

INGREDIENTI PER LA TRECCIA DOLCE CON RIPIENO ALLA RICOTTA

250 gr. di farina manitoba

Una bustina di lievito di birra masto fornaio paneangeli

60 gr. di zucchero

Una bustina di vanillina

Un uovo

Un cucchiaio di miele

40 gr. di burro

80 ml. di latte

Un cucchiaino raso di sale

PER IL RIPIENO

150 gr. di ricotta

La scorza grattugiata di mezzo limone

60 gr. di zucchero

Un pizzico di cannella

Due fette biscottate

Zucchero a velo per decorare

PROCEDIMENTO

In una ciotola mettere la farina setacciata, aggiungere il lievito, lo zucchero, il miele, il burro sciolto e tiepido, l’uovo, la vanillina, iniziare a impastare unendo man mano il latte e infine il sale. Lavorare l’impasto su un ripiano infarinato per 10 minuti, oppure usare la planetaria. rimetterlo in una ciotola coperto con pellicola e lasciare lievitare due ore in un luogo tiepido, io lo metto nel forno con la sola luce accesa. Nel frattempo preparare il ripieno mescolando la ricotta con: lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, l’uvetta precedentemente ammollata, scolata e asciugata, la cannella e le fette biscottate sbriciolate finemente.

Stendere l’impasto su carta forno in un rettangolo di 30 x 40, dividerla in due strisce per il lungo,

distribuirvi la ricotta lasciando un cm. dal bordo.

Arrotolarli a salame

e unendo le estremità intrecciarle. Trasferire sulla placca del forno con carta forno e lasciare lievitare per altri 30 minuti.

Infornare per 20-25 minuti a 170° nel forno ventilato o a 180° in quello elettrico, dopo 15 minuti di cottura coprire con carta alluminio per non bruciarla e finire la cottura.

Lasciare raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo. Servire la treccia dolce con ripieno alla ricotta, tagliata a fette. BUON APPETITO

 

 

 

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PANNA COTTA AL CARAMELLO

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La panna cotta al caramello, preparata ieri sera e mangiata a colazione !! Ummmh……….buonissima !!!

INGREDIENTI PER LA PANNA COTTA AL CARAMELLO

Per 5-6 pezzi

400 ml. di panna fresca da montare

100 ml. di latte

Una bacca di vaniglia

4 fogli di colla di pesce

120 gr. di zucchero al velo

Caramello

PROCEDIMENTO

Mettere a mollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti e incidere nel senso della lunghezza la bacca di vaniglia. Mettere in un pentolino la panna, il latte,aggiungere la bacca di vaniglia incisa, lo zucchero al velo e scaldate a fuoco basso il tutto, ma senza far bollire, strizzate bene la colla di pesce e immergerla nella panna, quindi mescolare fin quando non si sia sciolta completamente. A questo punto, filtrare il composto per mezzo di un colino a maglie strette e preparate degli stampini individuali, suddividervi dentro la panna cotta. lasciarla intiepidire e mettere in frigorifero per almeno 4 ore. Per sformarla immergere gli stampini in acqua calda per un paio di secondi, servire la panna cotta al caramello su piattini, cospargendola con caramello ( io ho messo quello già pronto al supermercato )

CURIOSITA’

PANNA FRESCA

La panna (anche crema di latte) è un derivato del latte che si caratterizza per l’elevato contenuto di grassi; viene infatti ottenuta dal latte attraverso un processo di centrifugazione che separa le molecole di grasso dal resto del liquido. Essenzialmente, la panna è un’emulsione di grasso in acqua. Esistono varie tipologie di panna che possono essere distinte a seconda del metodo di produzione; il metodo di produzione scelto dipende dagli scopi a cui il prodotto in questione è destinato; essenzialmente si possono distinguere tre diverse categorie:

  • panna di centrifuga (anche panna dolce)
  • panna di affioramento (anche panna acida)
  • panna di siero.
  • La panna di centrifuga viene ottenuta sottoponendo il latte a un processo di centrifugazione a 6.500-7.000 giri al minuto; grazie a questo processo il grasso presente nel latte si separa dal resto dei nutrienti e viene raccolto; il processo di centrifugazione è molto rapido e non consente che si instaurino processi di fermentazione che porterebbero all’acidificazione del prodotto; è per questo motivo che la panna di centrifuga viene denominata anche panna dolce.

tratto da albanesi.it

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CROSTATA CON MARMELLATA DI CILIEGIE

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La crostata con marmellata di ciliegie è la classica e golosissima crostata alla confettura. Il mio piccolino, quando l’ha mangiata mi ha detto: “nonna, è buonissima, ti do mille punti”. Queste sono le soddisfazioni della vita, per me !

INGREDIENTI PER LA CROSTATA CON MARMELLATA DI CILIEGIE

Per una tortiera di 26 cm.

400 gr. di farina 00

300 gr. di marmellata di ciliegie

200 gr. di burro freddo

150 gr. di zucchero

4 tuorli

Una bustina di vanillina

Un limone bio

Una fialetta di aroma al limone

Mezza bustina di lievito per dolci

PROCEDIMENTO

Preparare la pasta frolla impastando velocemente la farina con: il burro freddo da frigorifero, lo zucchero,  i 4 tuorli, la bustina di vanillina, la buccia grattugiata del limone, la fialetta di aroma al limone e il lievito.

Avvolgere in pellicola e far riposare mezz’ora in frigo. Stenderla e  foderarvi una teglia (Io ne ho usata una di 26 cm. di diametro) per crostate foderata con carta forno, bucherellare il fondo della crostata con i rebbi di una forchetta. Poi distribuirvi sopra la marmellata di ciliegie.

Decorare a piacere con la frolla rimasta.

infornare a 180° per 30-35 min. Far raffreddare bene la crostata con marmellata di ciliegie prima di mangiarla. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CILIEGIE

Le ciliegie sono il frutto di un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee che tutti conosciamo col nome di ciliegio (Prunus avium); la pianta delle ciliegie è presente nella zona mediterranea da circa 3.000 anni, le prime notizie a riguardo arrivano dall’Egitto. Difficile stabilire con certezza il paese d’origine anche se si pensa che molto probabilmente il ciliegio provenga dall’Asia.
Il ciliegio fiorisce in primavera in contemporanea con la comparsa delle foglie ed il suo aspetto, nel pieno della fioritura, è qualcosa di incantevole per la vista. Le ciliegie si dividono in due specie ben distinte: dolci ed acide. Le ciliegie dolci si dividono a loro volta in due sottofamiglie che sono rispettivamente le duracine e le tenerine; quelle acide si dividono invece in tre sottofamiglie che sono le marasche, le amarene e le visciole.

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BUDINO AL CIOCCOLATO E AMARETTI

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Il budino al cioccolato e amaretti, un dolce momento di piacere per il palato. Semplice da preparare.
INGREDIENTI PER IL BUDINO AL CIOCCOLATO E AMARETTI
Per 8 budini
4 uova
Mezzo litro di latte intero
100 gr. di zucchero
25 gr. di cacao amaro
20 ml. di rum
10 amaretti più quelli per la decorazione
PER IL CARAMELLO
40 gr. di zucchero
due cucchiai di acqua
PROCEDIMENTO
Sbattere le uova fino a spuma con lo zucchero, unire il latte tiepido, il cacao amaro setacciato e amalgamarlo bene, infine i 10 amaretti sbriciolati e il rum. In un pentolino, far sciogliere  i 40 gr. di zucchero con i due cucchiai d’acqua, mescolare fino a quando diventa biondo, versarlo negli stampini monodose e far roteare per inumidirli tutti. Suddividervi il composto di latte e cioccolato. Disporli nella teglia e cuocere in forno a bagnomaria a 180° con acqua calda che arriva a metà stampini. 
Coprire con un foglio di alluminio. Cuocere per circa 1 ora e 10 min., controllare la cottura, altrimenti cuocere ancora qualche minuto. Sfornare e far raffreddare prima di sformarli. Decorare  ogni budino al cioccolato e amaretti con amaretti interi e sbriciolati. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL CACAO 

La pianta del cacao è un sempreverde che può raggiungere i 10 metri di altezza e produce fiori bianchi con sfumature rosa da cui si sviluppano poi i frutti che all’inizio, prima di scurirsi, richiamano la forma del cedro. Il cacao viene ricavato dai semi che si trovano all’interno dei frutti mediante vari processi che possono essere torrefazione, triturazione e fermentazione.
Il nome scientifico della pianta del cacao è Theobroma cacao, appartiene alla famiglia delle Sterculiacee e si trova prevalentemente in Sud America. Fu Cristoforo Colombo ad importare dall’America la pianta del cacao; egli, più che dalle proprietà alimentari della pianta, fu colpito dal valore che gli indigeni davano al cacao; infatti era
allora utilizzato come una vera e propria moneta.

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