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BACCALA’ A GHIOTTA ALLA SICILIANA

| Dolci, Pesce

Il baccala’ a ghiotta alla siciliana un saporitissimo secondo di pesce dai profumi e sapori mediterranei.

INGREDIENTI PER IL BACCALA’ A GHIOTTA ALLA SICILIANA

Per 4 pers.

Un chilo di baccala’ sotto sale

600 gr. di patate

Una scatola di pomodori pelati

50 gr. di olive nere siciliane snocciolate

Un cucchiaio di capperi dissalati

Un cucchiaio di pinoli

Due cucchiai di uvetta

Una cipolla rossa di Tropea

6 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Per prima cosa ammollare il baccala’ per due giorni cambiando spesso l’acqua ( oppure per velocizzare acquistatelo già ammollato ). Tagliarlo a pezzi. In una larga  padella antiaderente dai bordi alti, versare l’olio, disporvi la metà del baccala’. Pelare, lavare e affettare a fette alte un cm. le patate, farne uno strato sopra il pesce con la metà fette, tagliuzzare i pelati e metterne la metà sopra le patate con la metà degli altri ingredienti rimasti. Salare poco e pepare. Fare un altro strato ripartendo dal baccala’ e il resto degli altri ingredienti, irrorare con un filo di olio e un bicchiere di acqua, coprire con il coperchio, cuocere a fuoco medio basso per 45-50 minuti aggiungendo se ce ne fosse bisogno altra acqua calda. Smuovere ogni tanto la padella. Servire il baccala’ a ghiotta alla siciliana ben caldo accompagnato da fette di pane casereccio. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

IL BACCALA’

Proprio grazie al suo basso contenuto di grassi (notevolmente minore rispetto alla carne rossa), il Baccalà, si è meritato il titolo di “Pesce Magro” per eccellenza; questa peculiarità lo ha portato ad essere presente nei piatti di chi deve seguire delle diete, come soggetti obesi o sovrappeso e in particolare in soggetti con patologie come l’ipertigliceridermia e l’ipercolesterolemia. Il baccalà essendo prima di tutto un pesce eredita le caratteristiche di questa categoria, dai valori nutritivi alla facile digestione, alla presenza di particolari proteine e alla ricchezza di acidi grassi Omega 3 che riducono il cosiddetto colesterolo “cattivo” ed aumentano quello “buono”.
Si tratta, quindi, di un alimento sano e che è in grado di sposarsi con diversi cibi grazie anche alla sua versatilità in cucina.

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BUCCELLATI SICILIANI ( CUCCIDDATO )

| Dolci

I buccellati siciliani ( cucciddato ), dolci natalizi ripieni, molto golosi e ricchi.

INGREDIENTI PER I BUCCELLATI SICILIANI ( CUCCIDDATO )

Per la pasta frolla

375 gr. di burro

250 gr. di zucchero

50 gr. di marmellata di arance (non confettura)

Due uova

Una bustina di lievito vanigliato

Una bustina di vanillina

La scorza grattugiata di due limoni bio

680 gr. di farina 00

Per il ripieno

500 gr. di fichi secchi

100 gr. di uva passa

200 gr. di marmellata di arance o altri agrumi

125 gr. di cioccolato fondente

75 gr. di noci tritate grossolanamente

75 gr. di mandorle tritate grossolanamente

La scorza di due mandarini bio

Un pizzico di pepe

Un cucchiaino raso di cannella in polvere

Mezza bustina di vanillina

75 ml. di marsala dolce

Per decorare

Ciliegine candite

Perline di zucchero

Marmellata di albicocche

Un trito di noci, mandorle e pistacchi

PROCEDIMENTO

 

 

 

 

La sera prima preparare la pasta frolla nella planetaria con l’attrezzo a foglia (o a mano se non l’avete) versare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e iniziare ad amalgamare, la marmellata, le uova intere, il lievito, la bustina di vanillina e la scorza grattugiata dei limoni. Fare amalgamare bene e aggiungervi poco a poco la farina 00. Risulterà un composto molto morbido ma si rassoderà in frigo, trasferirlo in una ciotola, coprire con pellicola e tenere tutta la notte in frigo.

La sera prima preparare anche il ripieno. Mettere in acqua calda per 5 minuti i fichi secchi, scolarli e farli asciugare su un telo. A parte ripetere questa operazione con l’uva passa e far asciugare anche quest’ultima. Tagliare via la punta ai fichi, tagliuzzarli a pezzettini piccolissimi, metterli in una ciotola, unire l’uva passa, la marmellata, il cioccolato fondente tritato, le noci tritate, le mandorle, le bucce dei mandarini a pezzettini piccoli, il pizzico di pepe, il cucchiaino raso di cannella in polvere, la mezza bustina di vanillina e il marsala dolce. Amalgamare il tutto con le mani, coprire con pellicola e far riposare anche questa tutta la notte in un posto fresco (non in frigo)

La mattina dopo stendere sottile la pasta frolla, ritagliare dei rettangoli, disporvi al centro il ripieno e

arrotolare a salame,

chiudere a ciambella,

praticarvi dei fori (io ho usato una pinza per antipasti) ma va bene anche una forchetta.

Decorare con ciliegine, perline e trito di frutta secca, infornare a 180° per circa 20-25 min. o fino a doratura.

Per i piccoli buccellati, tagliare dei cerchi di circa 10 cm. di pasta frolla,

disporvi al centro il ripieno,

chiudere come in foto, dare una forma a esse,

disporre in placca su carta forno e cuocere a 180° per 15 min. circa o cmq. Fino a doratura.

Far raffreddare. In un pentolino sciogliere 100 gr. marmellata di albicocche con poca acqua, spennellarvi tutti i dolcetti e cospargere con il trito di noci, mandorle e pistacchi. I buccellati siciliani ( cucciddato ) si conservano in scatole di latta se non finiscono subito.

 

CURIOSITA’

I buccellati, dolci natalizi che, ancora oggi, contrastano il passo con onore ai nordici panettoni e pandoro. Il “cucciddato” ha un’origine antica e un sicuro antenato nel “panificatus”dei romani. Il suo nome deriva dal tardo latino buccellatum, cioè pane da trasformare in buccelli, ossia bocconi, per la sua morbidezza.

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BIGNOLE CON CREMA E BACCHE DI GOJI

| Dolci

Preparare le bignole con crema e bacche di goji, è un’idea che mi è venuta un giorno che volevo preparare dei dolci diversi dal solito. L’idea è stata fantastica e il gusto ancora meglio. Spariti in un attimo.

INGREDIENTI PER LE BIGNOLE CON CREMA E BACCHE DI GOJI

Per circa 50 bignole

320 gr. di acqua.

Un pizzico di sale

120 gr. di burro

150 gr. di farina 00

5 uova

Per la farcitura

500 gr. di crema pasticcera

50 gr. di bacche di goji essicate

Per decorare

Zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Preparare i bignè facendo bollire  l’acqua con il pizzico di sale e il burro. Non appena tutto il burro è sciolto, togliere dal fuoco e versare in un sol colpo la farina 00, mescolare energicamente e rimettere a cuocere per 3-4 min, cioè fino a quando sempre mescolando diventa una palla e si stacca bene dalle pareti del tegame. Poi versare in una ciotola e fare raffreddare, a questo punto aggiungere le uova 1 alla volta se il primo non è bene assorbito non aggiungere l’altro. Trasferito l’impasto in un sac a poche con foro liscio, fare dei mucchietti grandi come una noce, distanziati su placca con carta forno.

Infornare a 190° per una ventina di minuti…..cmq. fino a doratura. Poi lasciare altri 10 minuti nel forno spento con lo sportello leggermente aperto. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo preparare la crema pasticcera, vedere qui la ricetta: http://bit.ly/2hZFdfC

E ammollare per 10 minuti le bacche di goji in acqua, scolare e asciugare. Mescolarli a pezzi alla crema pasticcera fredda. Tagliare la calotta ai bignè, con un sac-a-poche senza bocchetta distribuirvi la crema. rimettere le calotte e spolverizzare con lo zucchero a velo. Sistemare le bignole con crema e bacche di goji su un piatto di portata e servire altrimenti tenetele in frigo e tirarle fuori almeno 30 minuti prima. BUON APPETITO

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DIPLOMATICI ALLA CREMA PASTICCERA

| Dolci

Una meravigliosa goduria per il palato mangiare uno di questi diplomatici alla crema pasticcera. Inutile far resistenza.

INGREDIENTI PER I DIPLOMATICI ALLA CREMA PASTICCERA

PER LA CREMA PASTICCERA

1/2 l di latte fresco intero

1 baccello di vaniglia

Quattro tuorli

100 gr di zucchero
50 gr di farina 00

Un pizzico di sale

PER LA BAGNA ALL’ALCHERMES
100 ml. di alchermes

80 ml. di acqua

50 gr. di zucchero

PER COMPLETARE

200 gr. di pan di Spagna

Due rotoli rettangolari di pasta sfoglia oppure quelli già pronti

zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Cuocere in forno per circa 20 minuti a 190° i rettangoli di sfoglia dopo averli punzecchiati con una forchetta ( io ho usato quelli già pronti ),

lasciarli freddare. Preparare la crema pasticcera: versare il latte in una casseruola e farlo bollire unendo il baccello di vaniglia. Sbattere i tuorli con lo zucchero, quando sono ben montati unire la farina, il pizzico di sale e il latte caldo filtrato, fare addensare la crema sul fuoco sempre mescolando, farla bollire qualche minuto e poi spegnere. Per la bagna: portare a bollore in un pentolino l’acqua e lo zucchero fino a scioglimento dello zucchero, quando si sarà freddato aggiungervi l’alchermes e mescolare. Tagliare a fette alte 1 cm. il pan di Spagna. Prendere una base di sfoglia e ricoprirla con metà crema,

poi ricoprire con uno strato di pan di Spagna,

spennellare con la bagna,

ricoprire con l’altra metà di crema e finire con la pasta sfoglia. Tagliare in rettangoli o quadrati con un coltello seghettato. Spolverizza con abbondante zucchero a velo

e potete servire i vostri diplomatici alla crema pasticcera. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

ALCHERMES

Ottimo liquore da utilizzare come fine pasto o da utilizzare come bagna per dolci e dessert a cui dare sfumature scarlatte fra cui le note pesche all’alchermes. È noto come Elisir di lunga vita. Il tipico colore rosso gli viene conferito dal colorante naturale Cocciniglia

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/alchermes.html

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TORTA ALL’ARANCIA CON MARMELLATA

| Dolci

Golosa e soffice la torta all’arancia con marmellata, ideale per la prima colazione o per la merenda, oppure semplicemente quando si ha voglia di dolcezza.

INGREDIENTI PER LA TORTA ALL’ARANCIA CON MARMELLATA

Tre uova

200 gr. di zucchero

un pizzico di sale

125 ml. di latte

200 gr. di farina 00

80 gr. di fecola

Un’arancia non trattata

60 gr. di olio di mais

Una bustina di lievito per dolci

Burro e farina per imburrare lo stampo

200 gr. di marmellata di arance

Zucchero a velo per decorare

PROCEDIMENTO

 Imburrare e infarinare uno stampo per torte di 24 cm. Montare le uova con lo zucchero e il pizzico di sale, poi unire il latte, la farina 00 e la fecola setacciate insieme, il succo e la scorza grattugiata dell’arancia, l’olio di mais. Infine aggiungere la bustina di lievito setacciato. Versare il tutto nello stampo. Infornare a 180° per circa 35-40 minuti, fare la prova stecchino. Quando si sarà freddata dividerla in due dischi, spalmare con la marmellata di arance, coprire con l’altro disco e spolverizzare con zucchero a velo. Decorare a piacere la vostra torta all’arancia con marmellata ( io con buccia di arancia ritagliata a cuore ). BUON APPETITO

CURIOSITA’

ARANCE

 

Il citrus aurantium, ossia l’arancio, è un albero da frutto che appartiene al genere Citrus (famiglia Rutaceae) e il suo frutto è chiamato arancia. Può essere alto fino a 10 metri ed è caratterizzato da foglie allungate e piuttosto corpose e da splendidi fiori bianchi. I suoi germogli sono sempre verdi e i suoi frutti sono costituiti da bacche piuttosto grandi, chiamate anche esperidi. Per trovare l’origine del nome bisogna risalire alla mitologia greca in cui si parla appunto dell’arancio e si narra di come questi alberi crescessero nel giardino delle Esperidi, tre bellissime fanciulle, figlie di Atlante e della Notte. L’origine dell’albero si fa risalire alla Cina e al Giappone, ma è anche molto facile trovarlo in Spagna, Grecia e Italia, dove è stato importato prima dagli arabi ed in seguito dai mercanti genovesi. Si ritiene che sia stato diffuso in Italia nel XIV sec, in particolare in Sicilia, dove da allora gli aranceti rappresentano il caratteristico paesaggio delle campagne e dove se ne coltivano molte varietà.
Il termine “agrumi” con il quale si classificano le arance, si riferisce al suo gusto acidulo o agre, ciò che vale anche per i limoni, i pompelmi, le clementine e il cedro. 

 

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TORTA DELLE ROSE

| Dolci

La torta delle rose è di tradizione mantovana, molto morbida e golosa.

INGREDIENTI PER LA TORTA DELLE ROSE

500 g farina 00

20 gr. di lievito di birra

130 ml. di latte

100 gr. di zucchero

1/2 cucchiaino di sale

Un limone non trattato

Una bustina di vanillina

Due uova

80 gr. di burro

PER LA FARCITURA

120 gr. di zucchero

120 gr. di burro

PROCEDIMENTO


Io ho usato la planetaria per impastare, ma la si può fare anche sulla spianatoia. Versare la farina setacciata nella ciotola della planetaria e iniziare a impastare con il gancio a spirale unendo il lievito sciolto in un po’ di latte tiepido, unire man mano lo zucchero, le uova, la buccia grattugiata del limone (solo la parte gialla), la vanillina, il burro sciolto a bagnomaria, il sale e il rimanente latte tiepido, lavorare almeno dieci minuti. Coprire e fare lievitare per un’ora e mezzo. Stendere l’impasto in un rettangolo di circa 35 x 50 cm. e spalmarlo con una crema ottenuta montando il burro morbido a temperatura ambiente e lo zucchero. Arrotolare come salame e suddividerlo tagliandolo in 12 pezzi uguali. Disporre  all’impiedi  uno vicino all’altro in una tortiera tonda di 24 cm. di diametro , imburrata e infarinata. Fare lievitare ancora 30 minuti e infornare a 180° per 35 minuti circa, controllare con uno stecchino. Lasciare raffreddare e potete servire la torta delle rose. BUON APPETITO

CURIOSITA’

BURRO

Il burro si presenta, a temperature inferiori ai 23 °C, come una massa plastica, di consistenza solida e colore giallino; odore e sapore, gradevoli, ricordano quelli della crema, anche se più forti, perché ovviamente il burro è più concentrato. Il burro fonde tra i 28 ed i 33 °C; la sua composizione chimica è la seguente: acqua 15-18%, grasso 80-84% (per legge, minimo 80 nei salati, minimo 82 nei non salati) proteine: 0,4-0,8%, lattosio: 0,5-1%, sali minerali: 0,1, 0,2%. Oltre ai trigliceridi, la frazione grassa comprende anche fosfolipidi (1-1,5%) e una porzione insaponificabile: steroli, fondamentalmente colesterolo (0,1-0,2%), vitamine liposolubili e squalene.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/burro2.html

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OSTRICHE AL LIMONE

| Dolci, Pesce

Ogni tanto una bella mangiata di ostriche al limone gratifica il palato.

INGREDIENTI PER LE OSTRICHE AL LIMONE

Per 4 pers

Una ventina di ostriche freschissime

4 limoni

pepe da macinare

PROCEDIMENTO

Lavare e spazzolare accuratamente le ostriche sotto l’acqua corrente. Aprirle facendo attenzione a non fare uscire il liquido interno. Eliminare la metà guscio, quello con la parte piatta. Disporle su piatto di portata con ghiaccio tritato, servirle con spicchi di limone e pepe da macinare fresco. Semplicemente goduriose le ostriche al limone. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE OSTRICHE

Le ostriche sono prodotti della pesca di origine animale, appartenenti al Phylum dei Molluschi, alla Classe dei Bivalvi e alla famiglia Ostreidae. Esistono pertanto diversi tipi di ostriche, appartenenti a generi e specie differenti; tra tutte, quelle più utilizzate e conosciute appartengono senz’altro ai Generi Ostrea (ostrica comune – Ostrea edulis) e Crassostrea (ostrica del Pacifico o ostrica giapponese – Crassostrea gigas). Le ostriche sono alimenti di grande pregio commerciale e possono essere consumate crude o cotte. I molluschi, oltre ad essere diffusi allo stato selvatico, sono oggetto di ittiocoltura (ostricoltura) in molte parti del pianeta; il prezzo cambia sensibilmente sia in base alla provenienza, sia in base alla varietà. Nella cucina centro e sud Europea, oltre che in molti paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, le ostriche rappresentano uno dei prodotti della pesca più diffusi e rinomati. Le ostriche sono alimenti di grande pregio commerciale e possono essere consumate crude o cotte. I molluschi, oltre ad essere diffusi allo stato selvatico, sono oggetto di ittiocoltura (ostricoltura) in molte parti del pianeta; il prezzo cambia sensibilmente sia in base alla provenienza, sia in base alla varietà. Nella cucina centro e sud Europea, oltre che in molti paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, le ostriche rappresentano uno dei prodotti della pesca più diffusi e rinomati.

Tratto da my-personaltrainer.it

 

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TORTINE SOFFICI MELA E PESCA

| Dolci

Le tortine soffici mela e pesca, ottime per la colazione o merenda dei bimbi e dei più grandi. Semplici da preparare.

 

INGREDIENTI PER LE TORTINE SOFFICI MELA E PESCA

Per 12 tortine

Tre uova

180 gr, di zucchero

Un pizzico di sale

Un vasetto da 125 ml. di yogurt bianco

Due vasetti di farina 00 (il vasetto dello yogurt lavato e asciugato)

Un vasetto di fecola

Mezzo vasetto di olio di mais

Una bustina di lievito per dolci

Una mela grande

Una pesca grande

Zucchero a velo per guarnire

PROCEDIMENTO

In una ciotola sbattere con le fruste elettriche: le uova, lo zucchero, il pizzico di sale e lo  yogurt bianco. Poi setacciare insieme la farina, la fecola e il lievito per dolci. Sbucciare la frutta e tagliarla a piccoli dadini. Incorporare l’olio di mais all’impasto e aggiungere a poco a poco il miscuglio di farine e lievito, infine la frutta.  Suddividere in pirottini messi dentro uno stampo per muffin. Infornare a 175° per 20 minuti circa. ( prova stecchino). Far raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo. le vostre tortine soffici mela e pesca son pronte da divorare. Buon appetito

 

CURIOSITA’

LE PESCHE

La pianta della pesche trae le sue origini dalla Cina, paese in cui il pesco ( Prunus Persica ) è coltivato da circa 5.000 anni ed è un simbolo di lunga vita e immortalità; l’albero è molto resistente ed è in grado di sopportare temperature che possono variare dai -18° ad oltre i 40°. La maturazione delle pesche , a seconda della zona di produzione, avviene da metà maggio fino a settembre; le principali nazioni produttrici di pesche sono Cina, Grecia, Turchia, Spagna e Italia; tutte insieme rappresentano più del 70% della produzione mondiale. Per quanto riguarda l’Italia le principali regioni produttrici di pesche sono l’Emilia Romagna, la Liguria, il Veneto, il Piemonte e la Campania. Il consumo stimato in Italia corrisponde a circa 6,5 Kg per abitante.

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GOLOSA CIAMBELLA AL NESQUIK

| Dolci

La golosa ciambella al

nesquik, deliziosa come non mai la prima colazione, i bimbi l’apprezzeranno molto.

INGREDIENTI PER LA GOLOSA CIAMBELLA AL NESQUIK

Per una tortiera da 24 cm.

280 gr. di farina 00

Tre uova

150 gr. di nesquik

100 gr. di zucchero

180 ml. di latte

75 ml. di olio di semi di mais

Un pizzico di sale

Una bustina di lievito per dolci

Zucchero a velo per decorare

Chicche di cioccolato

Burro e farina per la tortiera

PROCEDIMENTO

In una ciotola con le fruste elettriche, iniziare a sbattere a spuma le uova con lo zucchero, aggiungere sempre sbattendo il sale, l’olio,

Sciogliere il nesquik nel latte e aggiungere alle uova.

Imburrare e infarinare lo stampo. Setacciare la farina e il lievito insieme, aggiungerli poco per volta al resto degli ingredienti, versare nello stampo

e infornare a 175° per 35-40 minuti. Controllare con uno stecchino la cottura. Lasciare raffreddare, sformare

 

e decorare la golosa ciambella al nesquik con lo zucchero a velo e le chicche di cioccolato.

CURIOSITA’

UOVA

Il tuorlo è ricco di acidi grassi insaturi, che contrastano il potere aterogeno del colesterolo. Regolando l’alimentazione della gallina è possibile aumentare ulteriormente la concentrazione di questi nutrienti essenziali; in particolare, inserendo nella dieta della gallina oli di pesce e di mais si determina un aumento della concentrazione di omega sei (acido linoleico), mentre aggiungendo oli di pesce e di lino l’uovo si arricchisce di omega tre (EPA e DHA che sono acidi grassi importantissimi perché  contrastano lo sviluppo delle malattie cardiovascolari ed infiammatorie, potenziando il sistema immunitario ed ottimizzando l’efficienza fisica). Parallelamente, “mantenendo a dieta le galline”, diminuisce la quantità di acido arachidonico nelle uova, che ricordiamo essere la molecola di partenza per la sintesi di molte sostanze ad azione proinfiammatoria. Infine, se al posto dell’olio si aggiungono farine di pesce nei mangimi, la carne assume un sapore particolare che può risultare sgradevole per il consumatore.

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/uova1.html

 

 

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PASTICCINI DI MANDORLA

| Dolci

Golosi pasticcini di mandorla, ricetta siciliana. Semplici da preparare e veloci da mangiare.

INGREDIENTI PER I PASTICCINI DI MANDORLA

500 gr. di farina di mandorle

250 gr. di zucchero

50 gr. di miele

100 gr. di marmellata di arance ( mi raccomando solo marmellata e non confettura o gelatina)

Tre gocce di essenza di mandorle amare

Una bustina di vanillina

100 gr. di albume di uovo

PROCEDIMENTO

Mescolare la farina di mandorle con lo zucchero semolato, la marmellata, il miele, l’essenza di mandorle amare, la vanillina e infine l’albume appena sbattuto con una forchetta ( non a neve). Mescolare bene, riporre in una ciotola, coprire con pellicola e far riposare in frigo tutta la notte. Foderare la placca del forno con carta forno. Mettere l’impasto in una sac-a-poche con bocchetta a stella e con questa dar la forma ai pasticcini. Decorare con ciliegine candite e mandorle intere. Infornare a 175° per 15 minuti. circa, non appena diventano leggermente dorati, sfornare. Far raffreddare. I vostri pasticcini di mandorla son pronti.

CURIOSITA’

LE MANDORLE

La mandorla è il seme commestibile del mandorlo, una pianta appartenente alla stessa famiglia del pesco, le rosacee: è alta circa dieci metri ed i suoi semi, le mandorle appunto, sono racchiusi in un guscio legnoso a sua volta contenuto in un nocciolo.
Generalmente le mandorle vengono consumate secche durante tutto l’anno e si trovano fresche solamente in primavera.
Fino all’inizio del secolo scorso Agrigento rappresentava il primo produttore al mondo di mandorle e nella sua provincia ne venivano coltivate più di 700 specie; purtroppo ad oggi le cose sono cambiate e sono drasticamente diminuite le zone di coltivazione e anche numerose varietà di mandorle sono andate scomparendo. Le mandorle sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico; nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo.

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