Crea sito

Secondi

 CIME DI RAPA E SALSICCIA

| Secondi

Le cime di rapa e salsiccia è una ricetta  saporitissima e tradizionale della cucina del sud Italia.

cimeesals

INGREDIENTI PER LE CIME DI RAPA E SALSICCIA

Per 4 pers.

Un kg. di cime di rapa

Mezzo kg. di salsiccia fresca

3 cucchiai di olio evo

peperoncino a piacere

Uno spicchio di aglio

sale q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e lessare in acqua salata le cime di rapa, scolare. A parte in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio fare  cuocere mescolando spesso la salsiccia a pezzi,

cimeesals1

mettere in un piatto e tenere da parte al caldo. Aggiungere al condimento rimasto in padella gli altri due cucchiai di olio, lo spicchio di aglio intero che andrà poi eliminato e peperoncino secondo i propri gusti. Far rosolare poco e unirvi le cime.

cimeesals2

Far insaporire 2-3 min., aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno e aggiungere la salsiccia, tenere sul fuoco ancora 2 min. e le cime di rapa e salsiccia son pronte da servire..

cimeesals3

BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

CIME DI RAPA

Le cime di rapa NON sono le foglie della rapa! l’alimento comprende anche certe foglie, ma la porzione di maggior pregio è costituita dagli steli e dai fiori ancora ben chiusi (broccoli o friarielli.

Le cime di rapa si possono trovare in diverse forme, leggermente diverse tra le varietà. In genere, vengono commercializzate come germogli interi (ancora uniti dalla base della radice), come fiori (infiorescenza) senza foglie e, haimè, anche come foglie senza fiori. Sono di colore verde e lunghezza variabile tra i 15 ed i 100cm (di media).

Le foglie paiono ellittiche e frastagliate, le infiorescenze raggruppate e più o meno globose ma sempre ben chiuse. I gambi e gli steli sono più o meno spessi, turgidi e, a volte, necessitano d’esser decorticati superficialmente.
E’ sempre consigliabile acquistare le cime di rapa ben fresche; questa caratteristica si manifesta con la turgidezza complessiva della pianta (foglie e gambi non devono essere flosci) e con la totale chiusura dei fiori.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cime-di-rapa.html

4 Comments

BRACIOLE AL PROSECCO

| Carni, Secondi

Un gustosissimo piatto di carne queste braciole  al prosecco. Le rollate o rollatine in siciliano vengono chiamate braciole. In questa ricetta regionale  ho voluto apportare qualche variante tipo la finocchiona toscana e la cottura con il prosecco Extra Dry dell’azienda De Giusti. Risultato eccellente che non fa rimpiangere l’originale.

invopro7

 

invopro (2)

INGREDIENTI PER LE BRACIOLE  AL PROSECCO

Per 4 pers.

4 fettine di carne  di vitello sottili ma larghe

5 cucchiai di pangrattato

3 cucchiai di olio evo

Uno spicchio di aglio

2 cucchiai di pecorino grattugiato

4 fette di finocchiona

2 uova

100 gr. di caciocavallo fresco

burro q.b.

Salvia e rosmarino q.b.

Due bicchieri di Prosecco Extra Dry De Giusti

Un ciuffetto di prezzemolo

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Iniziamo con il rassodare le due uova, sgusciarle e tagliarle a metà per il lungo. In una ciotola mescolare: il pangrattato, l’aglio tritatissimo, il pecorino, un pizzico di sale, pepe, un cucchiaio di olio e il prezzemolo tritato.

invopro1Distribuire questo miscuglio sulle 4 fette di carne.

invopro2

Coprire con le 4 fette di finocchiona,

invopro3

il caciocavallo a fettine sottili, le mezze uova e un paio di fiocchetti di burro su ogni fetta. Arrotolare a involtino, chiudere con stecchini.

invopro6

In una padella far riscaldare i due cucchiai di olio e una noce di burro con la salvia e il rosmarino, farvi rosolare bene le braciole da tutti i lati. Bagnare con il prosecco,

invopro4

farne evaporare 1/3 a fuoco medio alto, poi abbassare il fuoco, coperchiare e lasciar cuocere 25-30 min. Aggiustare di sale e pepare. Togliere gli stecchini e potete servire le vostre braciole  al prosecco con un’insalatina. BUON APPETITO

invopro7

CURIOSITA’

FINOCCHIONA

Se nel Medioevo il pepe non fosse stato così costoso e il finocchio così economico, oggi a tavola mangeremmo probabilmente il pane con la “pepocchiona”.
Invece il pepe era raro e il finocchio comune: perciò i semi di finocchio venivano aggiunti abbondantemente all’insaccato, ma attenzione non per conservarne la carne, quanto piuttosto per nasconderne l’eventuale deterioramento.
Nasceva così la Finocchiona, tipico salume toscano, che non deve essere confusa con la Sbriciolona, salume dall’impasto più magro e di produzione prevalentemente industriale.
Secondo la tradizione la finocchiona si prepara con le rifilature del prosciutto, il guanciale, e il grasso duro del maiale; macinati a grana media e conciati con sale, pepe, semi di finocchio, aglio, vino.
Il composto, una volta insaccato in budello naturale, viene lasciato maturare per circa una settimana in un ambiente riscaldato, che viene areato più volte al giorno.
Solo dopo una stagionatura di almeno cinque mesi, in cantina o in altro luogo adatto, la Finocchiona si può gustare convenientemente.

4 Comments

SALSICCIA IMPANATA

| Carni, Secondi

La salsiccia impanata è un secondo piatto molto gustoso, basterà accompagnarla con un’insalatina mista ed è pronto un pasto.

salsimp

INGREDIENTI PER LA SALSICCIA IMPANATA

Per 4 pers.

600 gr. di salsiccia fresca

150 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

2 spicchi di aglio

6 cucchiai di olio evo

il succo di un limone

1/2 cucchiaino di origano

sale e pepe q-b.

PROCEDIMENTO

Tritare al mixer la mollica di pane raffermo fino a renderla abbastanza fine e mescolarla con un pizzico di  sale, pepe a piacere  e l’aglio tritatissimo. A parte sbattere con una forchetta  l’olio, il succo del  limone e l’origano. Tagliare la salsiccia a pezzi e passarli prima nell’emulsione di olio e poi nella mollica di pane.

salsimp1

Disporre in teglia irrorare con l’emulsione rimasta e  infornare a 180°  x 25-30 min. La salsiccia impanata è pronta per essere servita.BUON APPETITO

CURIOSITA’

SALSICCIA FRESCA

La salsiccia è una carne insaccata e conservata ottenuta principalmente dal maiale. La sua scoperta è imputabile alle popolazioni lucane (prima della nascita di Cristo); non a caso, la nomenclatura arcaica della salsiccia corrisponde al sostantivo di “lucanica”. Quest’affermazione, che per logica e testimonianze parrebbe abbastanza giustificata, non spiega come alcune popolazioni nordiche (longobardi) abbiano prodotto la salsiccia fin da tempi remoti; è possibile che anch’esse, per merito dei legionari romani, siano giunte a conoscenza del metodo lucano trasformandolo in una produzione tradizionale locale.
La salsiccia è un alimento a base di carne sminuzzata, addizionata con sale da cucina (NaCl) e rivestita da un budello naturale o sintetico (intestino di animale o pellicola di cellulosa), che lo protegge sia dall’ossidazione che dalla contaminazione biologica. Attualmente, la salsiccia e tutte le sua varianti regionali sono raggruppate nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Al fine di prolungarne ulteriormente la conservabilità e, IN ORIGINE, per occultare l’irrancidimento della carne, la concia della salsiccia (comunemente detta “impasto”) viene sempre integrata con spezie, aromi ed altri ingredienti (ad azione antibiotica e vermifuga); tra i più comuni citiamo: vino rosso, pepe, peperoncino, semi di finocchio, coriandolo, noce moscata, aglio, miele ecc.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/salsiccia.html

1 Comment

OSSOBUCO AL POMODORO

| Secondi

L’ossobuco al pomodoro è buonissimo come il suo omonimo in gremolata. Provare per credere !!

osspom3

INGREDIENTI PER L’OSSOBUCO AL POMODORO

Per 4 pers.

4 ossobuchi di vitello

farina 00 q.b.

Una grossa noce di burro

Mezza cipolla

Uno spicchio di aglio

Un mazzetto di erbe aromatiche ( rosmarino, salvia, timo e prezzemolo )

Un dl. di marsala secco

500 ml. di passata di pomodoro

Un litro di brodo vegetale

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

In una larga padella antiaderente far rosolare nel burro il  trito di cipolla e dello spicchio d’aglio, unire gli  ossobuchi infarinati e il mazzetto di erbe,  pepare e farli rosolare.  Bagnarli con il  marsala secco e farlo sfumare, Aggiungere la passata di pomodoro e il brodo vegetale caldo,

osspom2

fino  a coprire gli ossobuchi. Coprire e cuocere a fuoco medio-basso 1 ora e ½,, rigirandoli ogni tanto, se occorre aggiungere altro brodo . Aggiustare di sale e servire l’ossobuco al pomodoro.

osspom

BUON APPETITO

CURIOSITA’

L’ossobuco si ottiene dal taglio della carne bovina chiamato muscolo posteriore o anteriore o garretto e sono la parte superiore della gamba in corrispondenza della tibia. Gli ossibuchi migliori sono naturalmente quelli tagliati alla metà del muscolo posteriore o anteriore dove l’osso ha una ricca dotazione di midollo e dove è soprattutto proporzionato il rapporto tra carne e connettivo. Gli ossibuchi sono fette di carne abbastanza spesse (alte circa 3 cm) e di forma circolare forate al centro da un osso circolare, contenente il saporito e gustoso midollo. La loro preparazione richiede attenzione sia per gli ingredienti che per la cottura lenta, ma il risultato è davvero ottimo. Tipici della tradizione culinaria milanese Gli ossibuchi alla milanese sono ottimi in umido. Possono essere di manzo o vitello, anteriori o posteriori. Quelli di vitello sono maggiormente teneri rispetto a quelli di manzo. Quelli posteriori sono particolarmente adatti per la preparazione di ossi buchi in umido e stufati e per i bolliti, in quanto la carne è più tenera e meno nervosa rispetto a quelli anteriori.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/ossobuco-di-vitello.html
Copyright © Alimentipedia.it

Commenti disabilitati su OSSOBUCO AL POMODORO

TRIPPA CON LE PATATE

| Secondi

La saporitissima trippa con le patate è un classico piatto povere della tradizione culinaria italiana. Ed ora che si stanno rivalutando queste gustose pietanze, prepariamole !!

trippatINGREDIENTI PER LA TRIPPA CON LE PATATE

Per 4 pers.

600 gr. di trippa già bollita

300 gr. di passata di pomodoro

Un litro di brodo vegetale

5-6 patate

100 ml. di vino bianco secco

Una cipolla

prezzemolo

pecorino grattugiato

4 cucchiai di olio evo

Sale

Pepe

PROCEDIMENTO

In un tegame far rosolare nell’olio la cipolla tritata, unire la trippa tagliata a pezzi e far insaporire qualche min. Bagnare con il vino bianco e farlo evaporare tutto. A questo punto aggiungere la passata di pomodoro e il brodo vegetale. Portare a bollore e abbassare la fiamma. Nel frattempo pelare, lavare e tagliare a tocchi non troppo piccoli le patate. Unirle alla trippa e cuocere ancora per 30 min. Alla fine aggiustare di sale, pepare e spegnere. Servire la trippa con le patate con prezzemolo tritato e il pecorino grattugiato a parte per chi lo gradisce.

trppat1CURIOSITA’

La trippa è un alimento di origine animale; fa parte del quinto quarto della bestia macellata ed in particolare rientra nel gruppo delle frattaglie. Contrariamente a quanto molti possano credere, la trippa NON è un alimento grasso; certo, non costituisce mai ricette di semplice e rapida digestione, ma ciò non deriva dalla quota lipidica complessiva, bensì dalla composizione e dalla struttura dei tessuti proteici (oltre che dagli ingredienti supplementari).
La trippa è un alimento magro, ricco di proteine ad alto valore biologico. Non contiene glucidi o fibre, e non si possiedono dati sufficienti per stabilirne l’idoneità al regime alimentare contro certe malattie del metabolismo (mancanza di valori quali colesterolo e acidi grassi saturi). Di certo, la trippa è un taglio di carne (o meglio, di quinto quarto) decisamente ipocalorico.
Inoltre, per quel che concerne i sali minerali, la trippa contiene ottime quantità di ferro (utile a combattere e prevenire l’anemia sideropenica) e non mancano ottime concentrazioni di molte vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina e niacina).
La trippa potrebbe contenere alti livelli di purine, molecole indesiderate per i soggetti affetti da iperuricemia ed attacchi gottosi.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/trippa.html

1 Comment

SALSICCIA CON PATATE E PEPERONI

| Secondi

Un secondo gustosissimo e completo, che può risolvere un pranzo o una cena….:P
salpeppat
In padella con olio, rosolare dadini di 2 patate e 2 peperoni 1 rosso e 1 giallo,
salpeppat1 aggiungere un po’ di brodo vegetale e portare a cottura. In un’altra padella antiaderente senza olio, far rosolare bene 500 gr. di salsiccia a nastro a tocchetti.

salpeppat2
Poi unire alle verdure, salare , pepare e far insaporire qualche min. servire e
salpeppat3
BUON APPETITO

Commenti disabilitati su SALSICCIA CON PATATE E PEPERONI

SFORMATINI DI POLLO

| Secondi

Buonissimi, un modo sfizioso per utilizzare le fettine di pollo………:P
sformatini-di-pollo
Mescolare una grossa manciata di pangrattato con 1 cucchiaio di olio evo, un ciuffo di prezzemolo tritato fine, 1 spicchio di aglio tritatissimo, 2 cucchiai di parmigiano o grana e pepe. Oliare per bene il fondo e le pareti di una teglia ( io per 4 porzioni ne ho usato una di 20×20 ), cospargere uniformemente con il pangrattato condito, poi coprire con fettine sottili di petto di pollo ( senza sovrapporle ma facendole aderire l’un l’altra senza lasciare buchi vuoti, salare e pepare. Coprire con fettine di prosciutto cotto, fettine di fontina e coprire il tutto con altre fette di pollo, salare e pepare. Cospargere uniformemente con il restante pangrattato e un filo di olio evo. Infornare a 180° per 30-35 min. (dipende dal forno) cmq. fino a doratura. Far riposare 10 min. e tagliare in 4 quadrati e servire. Buon appetito !!

Commenti disabilitati su SFORMATINI DI POLLO

BOCCONCINI DI POLLO ALL’ARANCIA

| Secondi

Buonissimo il pollo cucinato in questo modo e risulta anche più morbido………
polloaran
Lavare e grattugiare la scorza di 2 arance, tenere da parte e spremerle insieme ad altre 2 e 1 limone. Infarinare 600 gr. di dadini di petto di pollo. In una larga padella: far rosolare poco 1 cipolla tritata fine con 50 gr. di burro, poi unire la carne e far rosolare bene da tutti i lati girandola spesso,
polloaran1
salare, pepare e bagnare con il succo.
polloaran2
Coprire e cuocere a fuoco basso per 20 min. Dopo unire 4 cucchiai di panna, la scorza delle arance e un pezzetto di zenzero grattugiato. Togliere il coperchio e fare addensare il sugo, cospargere con prezzemolo tritato e servire subito. BUON APPETITO

Commenti disabilitati su BOCCONCINI DI POLLO ALL’ARANCIA

POLPETTE CON FAGIOLI

| Secondi

Inevitabile la scarpetta……:P
polpfag
Soffriggere in 4 cucchiai d’olio 1 cipollina tritata, unire 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, diluito con 1 mestolo di brodo vegetale, salare pepare e cuocere 10 min. coperti. Intanto mescolare 300 gr. di tritato con: una manciata di mollica di pane ammollata nel latte e strizzata, 40 gr. di parmigiano o grana, 1 uovo, sale e pepe. Fare delle polpettine
polpfag1
e metterle nel sugo. Dopo qualche minuto unire 1 scatola di fagioli cannellini, 1 altro mestolo di brodo e un trito di aglio e prezzemolo, coprire e cuocere altri 15 minuti.
polpfag2
BUON APPETITO

Commenti disabilitati su POLPETTE CON FAGIOLI

SPEZZATINO AI PISELLI

| Secondi

Un’idea per cena……
spezzatinopiselli
Fare imbiondire in olio un trito di: 2 scalogni. Unire 600 gr. di spezzatino di vitello infarinato e far rosolare, salare e pepare. Sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e cuocere per un’ora unendo brodo. Passato il tempo aggiungere 300 gr. di piselli e 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro sciolto in un mestolo di brodo caldo. Cuocere ancora mezz’ora e servire.
spezzatinopiselli1
BUON APPETITO

Commenti disabilitati su SPEZZATINO AI PISELLI