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INSALATA DI RISO BASMATI – RICETTA SVUOTA FRIGO

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INGREDIENTI PER  INSALATA DI RISO BASMATI – RICETTA SVUOTA FRIGO

Per 4 pers.

350 gr. di riso basmati

Un limone

Un vasetto di verdure miste sotto aceto

Qualche falda di peperone grigliato

Una scatoletta di tonno sotto olio

4 wurstel

150 gr. di piselli lessati

100 gr. di emmental

Un cucchiaio di olive verdi a rondelle

Una lattina piccola di mais

Due cucchiai di olio evo

Due cucchiai di maionese

Sale

Foglie di menta ( facoltativa )

PROCEDIMENTO

Lessare al dente in acqua salata il riso, ( io ho usato il basmati perchè amo il suo aroma e i suoi chicchi lunghi e sottili ), scolarlo e passarlo velocemente sotto il getto di acqua fredda.

Far raffreddare, versare in un’insalatiera e irrorare con il succo del limone, mescolare e unire: le verdure  tagliate a pezzetti, il tonno sgocciolato, i piselli lessati, il formaggio emmental a dadini, i wurstel a rondelle, le olive verdi, il mais sgocciolato, il peperone a pezzetti, aggiustare di sale e condire con l’olio e la maionese, se vi piace potete unire anche le foglie di menta spezzettate. Mescolare e tenere in frigo fino a 10 minuti prima di servire la insalata di riso basmati – ricetta svuota frigo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL RISO BASMATI

.Il riso basmati è caratterizzato da un chicco sottile ed allungato, che in cottura raddoppia le dimensioni. È particolarmente apprezzato per il profumo intensissimo. Prelibato se accompagnato a piatti speziati e saporiti di verdure o carni, può essere consumato caldo o freddo. Il riso Basmati è ottimo per chi segue una dieta e per chi ha problemi di glicemia alta. Conferisce un grado di sazietà molto elevato.

100 g di riso Basmati apportano:

  • 340 Kcal,
  • 8 g. di proteine,
  • 78 g. di carboidrati,
  • 0,89 g. di grassi

 

tratto da curenaturali.it

 

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SFORMATO DI RISO ALLA SICILIANA

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Lo sformato di riso alla siciliana, un primo piatto di riso, molto semplice da preparare e molto saporito da mangiare.

INGREDIENTI PER LO SFORMATO DI RISO ALLA SICILIANA

Per 4 pers.

400 gr. di riso

100 gr. di tritato di vitello

50 gr. di salsiccia fresca

600 ml. di passata di pomodoro

Una cipolla

Mezzo dado di carne

Un cucchiaio di uva passa

200 gr. di mozzarella fiordilatte

Due cucchiaiate di parmigiano grattugiato

Una cucchiaiata di caciocavallo grattugiato

Sale e pepe

Burro e pangrattato per la pirofila

Olio evo

PROCEDIMENTO

Preparare un ragù: facendo soffriggere la cipolla tritata in 4 cucchiai di olio, rosolarvi il tritato di vitello e la salsiccia spellata e sbriciolata, unire la passata di pomodoro, l’uva passa, il dado di carne, pepare e far cuocere 30 minuti. Lessare al dente il riso, scolarlo e condirlo con il sugo.

Imburrare una pirofila, cospargerla ben bene di pangrattato e versarvi metà del riso. Distribuirvi metà mozzarella a fettine.

Coprire con il restante riso, cospargere con la restante mozzarella, il parmigiano, il caciocavallo, una cucchiaiata di pangrattato e fiocchetti di burro. Infornare a 190° per 20-25 min. fino a che si sarà formata una crosticina dorata in superficie. Sfornare e lasciar riposare lo sformato di riso alla siciliana 15 minuti prima di servirlo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

UVA PASSA

L’uva sultanina è una varietà di uva che conosciamo anche con il nome di “uva passa” o “uvetta”. Questa particolare uva si ottiene per essiccatura dei chicchi di uva di una varietà originaria delle terre turche, iraniane o greche. Questa varietà di uva ha acini piccoli di forma ellittica, di colore giallo dorato e con un sapore squisitamente dolce. Una volta essiccata prende sfumature ambrate e la polpa rimane soda con una sottile buccia facile da masticare. Il suo nome sultanina è collegato al nome della città di Sultania nella penisola della Crimea dove nel antichità era molto tradizionale la coltivazione e l’utilizzo come ingrediente in cucina. Attualmente la maggior produzione di uva sultanina è in Turchia ma anche in Australia e negli Stati Uniti.

 

tratto da curenaturali.it

 

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PAELLA RISOTTATA A MODO MIO

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La paella risottata a modo mio è un’idea che mi è venuta l’altro giorno per riinventare in cucina, e visto il successo mi è ben riuscito.

INGREDIENTI PER LA PAELLA RISOTTATA A MODO MIO

Per 4 pers.

500 gr. di cozze

300 gr. di gamberi

350 gr. di riso per risotti

150 gr. di piselli

Un peperone rosso

Due pomodori rossi maturi

Una bustina di zafferano

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Due spicchi di aglio

Brodo vegetale

Uno scalogno

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare le cozze e farle aprire in un tegame con coperchio, unendo due cucchiai di olio e uno spicchio di aglio. Sgusciarle e filtrare il liquido. Lavare e sgusciare i gamberi. Con i gusci, le teste e 1 bicchiere d’acqua fare un fumetto, filtrarlo. In padella con altri due cucchiai di olio e l’altro spicchio di aglio far rosolare un paio di minuti i gamberi, salare e pepare. In un tegame con tre cucchiai di olio far rosolare lo scalogno tritato, versarvi il riso, far tostare e sfumare con il vino bianco, aggiungere i piselli sbollentati e scolati, il peperone a pezzetti, far insaporire e unire i  pomodori maturi, spellati e triturati finemente. Poi iniziare a bagnare con il brodo vegetale bollente, cospargere con la bustina di zafferano e portare a cottura. 5 min. prima di spegnere unire i gamberi e il loro fumetto, le cozze con il loro liquido, aggiustare di sale, pepare. Lasciare riposare riposare un paio di minuti prima di servire la paella risottata a modo mio. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

ZAFFERANO

Quella dello zafferano ( Crocus sativus ) è una piccola pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Iridacee; la parte che viene utilizzata dello zafferano sono gli stimmi, dai quali si ricava la costosissima polverina utilizzata in cucina.
La pianta dello zafferano fiorisce nel periodo invernale ed i suoi stimmi dopo essere stati raccolti vengono essiccati e ridotti nella classica polvere giallognola scura che darà poi il classico colore giallo al famoso risotto allo zafferano.

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RISOTTO CON PROSCIUTTO E SPINACI

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Semplicemente gustoso e buono, il risotto con prosciutto e spinaci, facile da preparare.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO CON PROSCIUTTO E SPINACI

Per 4 pers.

300 gr. di riso arborio

500 gr. di spinaci puliti

Una piccola cipolla

100 gr. di prosciutto cotto

40 gr. di burro

Mezzo bicchierino di cognac o brandy

Due litri di brodo vegetale

50 ml. di panna

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

 

Lessare gli spinaci e lessarli in acqua salata, scolarli.Tritare la cipolla e farla soffriggere in un tegame con 30 gr. di burro a fiamma bassa; unire il riso e farlo tostare x un minuto. Versare il cognac e lasciare evaporare, portare a cottura il riso unendo poco alla volta brodo vegetale bollente. Tritare fini gli spinaci già bolliti e strizzati e farli insaporire in padella con 10  gr. di burro, il prosciutto cotto a dadini piccoli e unire il tutto al risotto quando sarà a metà cottura. Quando è pronto al dente togliere il risotto dal fuoco e unire la panna e il parmigiano, coperchiare e lasciare riposare 2-3 min. Servire il risotto con prosciutto e spinaci caldo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

GLI SPINACI

Gli spinaci sono caratterizzati da un alto contenuto di vitamine A e C e in minore quantità, vitamine B, D, F, PP e K; oltre alle vitamine troviamo una discreta quantità di minerali quali rame, potassio, zinco, calcio e fosforo. Cento grammi di spinaci contengono: 90 gr. di acqua, 2 gr. di fibre, 3,4 di proteine, 0,7 gr, di grassi e 3 grammi di carboidrati.
Molto importante, come andremo a vedere, la presenza nelle spinaci della luteina, un carotenoide con particolari proprietà utili alla vista.
Gli spinaci occupano una posizione rilevante nella classifica degli alimenti con proprietà utili all’organismo umano; una scoperta molto recente attesta che gli spinaci hanno proprietà molto utili alla vista. La luteina, contenuta in buona quantità nelle foglie di spinaci, ha la capacità di penetrare nel sangue e di depositarsi negli occhi, in particolare nella retina, apportando così ottimi benefici alla vista.
Grazie alla ricchezza di minerali gli spinaci hanno proprietà lassative, tonificante ed apportano benefici anche al muscolo primario dell’organismo, il cuore. L’alto contenuto di acido folico apporta benefici al nostro sistema immunitario, rendendolo più “forte” e aiuta notevolmente l’organismo nella produzione di globuli rossi.

 

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RISOTTO ALLA SALSICCIA E MASCARPONE

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Il risotto alla salsiccia e mascarpone: un primo piatto dal sapore deciso ma delicato allo stesso tempo. Facile e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO ALLA SALSICCIA E MASCARPONE

Per 4 pers.

350 gr. di riso per risotti

250 gr. di salsiccia fresca

150 gr. di mascarpone

30 gr. di burro

 Due cucchiai di olio evo

Una cipolla piccola

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Due litri di brodo di carne anche di dado

Parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tritare la cipolla e farla soffriggere a fuoco dolce in un tegame con il burro e l’olio, unire la salsiccia sbriciolata e rosolare per due-tre minuti, aggiungere il riso e farlo tostare per tre-quattro minuti, sfumare con il vino. Unire il brodo bollente, poco alla volta, aspettando ad aggiungerne altro sino a che non si sarà completamente assorbito quello precedente. Lasciare cuocere il riso, mescolando continuamente. Quando sarà cotto ma al dente regolare di sale e pepare, togliete la pentola dal fuoco e aggiungete il mascarpone. Mescolate delicatamente il risotto con un cucchiaio di legno e quando il mascarpone si sarà amalgamato, unite anche 4 cucchiai di parmigiano. Mescolate un’ultima volta e poi lasciate riposare per tre-quattro minuti, coprendo la pentola con un coperchio. Servire il risotto alla salsiccia e mascarpone subito. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL RISO

Forse il più antico cereale conosciuto dall’uomo, il riso è un alimento molto utile all’organismo grazie alle sue innumerevoli proprietà, prime fra tutte l’elevata digeribilità e la capacità di regolare la flora intestinale. Il nome di battesimo del riso è Oryza sativa e appartiene alla famiglia delle Graminacee. Il riso è un cereale conosciuto dall’antichità e alcuni sostengono che sia stato il primo cereale ad essere utilizzato, prima ancora del frumento, quindi. Riso basmati, riso nero, riso bianco classico: i tipi di riso sono veramente tanti; soltanto in Italia se ne coltivano circa cinquanta varietà, diverse per forma e dimensione dei chicchi, oltre che per fragranza e contenuto.

 

tratto da curenaturali .it

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MINESTRA DI RISO, ZUCCA E PROVOLA

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La minestra di riso, zucca e provola semplicemente deliziosa.

INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI RISO, ZUCCA E PROVOLA

Per 4 pers.

Un kg. di zucca

300 gr. di riso per minestre

150 gr. di scamorza fresca

Una costola di sedano

Due spicchi di aglio

Una cipolla

Due litri di brodo vegetale

Olio evo

Sale e pepe

Parmigiano

PROCEDIMENTO


Sbucciare la zucca e tagliarla dadini. In un tegame con olio, fare appassire il trito di sedano, aglio e  cipolla a fuoco dolce. Unire la zucca e lasciare insaporire una decina di  minuti, salare poco, pepare, bagnare con i due litri di brodo vegetale e portare a bollore, cuocere altri 10 minuti. Aggiungere il riso portare a cottura, aggiustare di sale. Nel frattempo tagliare a dadini la scamorza. Versare la minestra di riso,zucca e provola  nei piatti, distribuirvi subito la scamorza che con il calore si fonderà, irrorare con un filo di olio crudo e accompagnare con parmigiano grattugiato. BUON APPETITO

 
CURIOSITA’
LA ZUCCA
Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Nonostante gli impieghi della zucca in cucina siano davvero numerosissimi, non dobbiamo dimenticare che la pianta – grazie alle innumerevoli proprietà benefiche – viene assai utilizzata anche in ambito erboristico, fitoterapico e cosmetico. I semi, possono essere mangiati previa salatura ed essiccazione (od arrostimento in forno); anche i fiori sono mangerecci, e sono squisiti fritti o, semplicemente, scottati in padella come base per frittate o pasta. La polpa di zucca si presta eccellentemente a mille impieghi: infatti, dopo averla privata della scorza – procedura comunque piuttosto complessa perché molto dura e massiccia – la zucca può essere cotta a vapore o bollita per preparare zuppe e minestroni, ma può essere anche tagliata a cubetti e cucinata in padella come le classiche patate arrosto, aggiungendo quindi olio extravergine d’oliva, sale, pepe e – a chi piace – anche il rosmarino.
Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/benessere/zucca-proprieta.html
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RISOTTO ALLA SALSICCIA E POMODORO

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Buonissimo il risotto alla salsiccia e pomodoro. Un piatto che di solito piace molto anche ai più piccoli. Semplice da preparare.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO ALLA SALSICCIA E POMODORO

Per 4 pers.

350 gr. di riso

250 gr. di salsiccia

300 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

50 gr. di burro

Una cipolla

Mezzo bicchiere di vino bianco

Due cucchiai di olio evo

50 gr. di parmigiano grattugiato

Un litro e mezzo di brodo anche di dado

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

 Fare rosolare la cipolla tritata in 20 gr. di burro e i due cucchiai di olio, poi unire la salsiccia sbriciolata e rosolare per qualche minuto. Sfumare con il vino. Aggiungere la polpa di pomodoro, salare, pepare e cuocere a fuoco basso per 20 minuti. Unire il riso fare insaporire e iniziare a versare il brodo bollente. Quando è cotto mantecare con il rimanente burro e il parmigiano. Lasciare riposare il risotto alla salsiccia e pomodoro 5 minuti prima di servirlo. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

LA SALSICCIA

La salsiccia è una carne insaccata e conservata ottenuta principalmente dal maiale. La sua scoperta è imputabile alle popolazioni lucane (prima della nascita di Cristo); non a caso, la nomenclatura arcaica della salsiccia corrisponde al sostantivo di “lucanica”. Quest’affermazione, che per logica e testimonianze parrebbe abbastanza giustificata, non spiega come alcune popolazioni nordiche (longobardi) abbiano prodotto la salsiccia fin da tempi remoti; è possibile che anch’esse, per merito dei legionari romani, siano giunte a conoscenza del metodo lucano trasformandolo in una produzione tradizionale locale. La salsiccia è un alimento a base di carne sminuzzata, addizionata con sale da cucina (NaCl) e rivestita da un budello naturale o sintetico (intestino di animale o pellicola di cellulosa), che lo protegge sia dall’ossidazione che dalla contaminazione biologica. Attualmente, la salsiccia e tutte le sua varianti regionali sono raggruppate nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/salsiccia.html

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RISOTTO ALLE ZUCCHINE-RICETTA FACILE

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Il risotto alle zucchine-ricetta facile è una di quelle realizzate con pochi ingredienti ma non a discapito del sapore.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO ALLE ZUCCHINE-RICETTA FACILE

Per 4 pers.

350 gr. di riso per risotti

Tre zucchine medie

Un litro e mezzo di brodo vegetale

60 gr. di burro

Una cipolla

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Due cucchiai di olio evo

60 gr. di parmigiano grattugiato

Sale pepe q. b.

Prezzemolo

PROCEDIMENTO

In una padella  con i due cucchiai di olio far rosolare piano mezza cipolla tritata, versarvi le zucchine lavate, asciugate e tagliate a rondelle alte un centimetro, salare, pepare e brasare dieci minuti con coperchio. In un tegame lasciare rosolare in metà del burro l’altra mezza cipolla tritata, aggiungere il riso e farlo ben rosolare.  sfumare con il vino. A questo punto iniziare a versare poco per volta il brodo bollente , a metà cottura unirvi le zucchine e portate a cottura, prima di spegnere regolare di sale e pepe. Toglierlo dal fuoco e mantecare il risotto con il burro rimasto e il parmigiano grattugiato, cospargere con prezzemolo tritato e servite il vostro risotto alle zucchine-ricetta facile. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

 Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. Le zucchine sono un alimento con pochissime calorie, ogni 100 grammi di zucchine si ha una resa calorica pari a 21 calorie.

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ZUPPA DI RISO E CASTAGNE AL LATTE

| Minestre, Riso

La zuppa di riso e castagne al latte è una vecchia ricetta valdostana montanara da assaporare nelle giornate fredde.

INGREDIENTI PER LA ZUPPA DI RISO E CASTAGNE AL LATTE

Per 4 pers.

250 gr. di castagne secche

Un litro di latte

150 gr. di riso per minestre

Due foglie di alloro

50 gr. di burro

Sale

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere a bagno in acqua le castagne secche. Il giorno dopo risciacquarle e mettere in acqua fredda salata in un tegame e portare a ebollizione. Far cuocere per 15 minuti e scolarle.


In un tegame portare a bollore il litro di latte con tre dl. di acqua e le foglie di alloro.


Versarvi le castagne, salare e cuocere 20 minuti. Aggiungere il riso e quando sarà cotto unire il burro, mescolare e servire subito la zuppa di riso e castagne al latte. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CASTAGNE

L’albero delle castagne appartiene alla famiglia delle Fagacee, è una pianta molto longeva e può tranquillamente raggiungere i 30-35 metri di altezza; le castagne vengono comunemente chiamate frutto ma in realtà il vero frutto è costituito dal riccio che le contiene, le castagne ne sono il seme. Non più tardi di qualche decennio fa le castagne rappresentavano la base dell’alimentazione quotidiana delle popolazioni di montagna, in seguito, con l’arrivo del “benessere” il loro utilizzo è stato ridotto di molto a favore di prodotti più raffinati.
Le castagne sono un alimento molto versatile e possono essere consumate in svariati modi: arrostite sul fuoco, bollite, cotte al forno e secche. La castagna è composta per circa il 50% da acqua, da carboidrati 45%, proteine, grassi, fibre e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui annoveriamo sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese. Per quanto riguarda le vitamine troviamo: vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), b12, C e D. Tra gli aminoacidi presenti nelle castagne citiamo l’acido aspartico, l’ acido glutammico, arginina, alanina, glicina, leucina, prolina, serina e treonina.

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RISOTTO CREMOSO AL SALMONE

| Riso

Il risotto cremoso al salmone sostituisce egregiamente la famosa pasta al salmone.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO CREMOSO AL SALMONE

Per 4 pers.

350 gr. di riso

100 gr. di salmone affumicato

Una piccola cipolla

70 gr. di burro

1/2 bicchiere di vino bianco

Brodo vegetale anche di dado

Un bicchierino di vodka

100 ml. di panna fresca non zuccherata

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Fare appassire a fuoco basso la cipolla tritata in 30 gr. di burro, unire il riso e fare tostare, sfumare con il ½ bicchiere di vino bianco, portare a cottura unendo man mano brodo  bollente. Nel frattempo a parte rosolare appena con una noce di burro il salmone affumicato a pezzetti, unire mezzo bicchierino di vodka e la panna, aggiungere al risotto cinque minuti prima di spegnere, aggiustare di sale e pepare, mantecare con il burro rimasto  e l’altro ½ bicchierino di vodka, lasciare riposare qualche minuto e potete servire il vostro risotto cremoso al salmone. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

SALMONE AFFUMICATO.

Il salmone affumicato è ottenuto grazie all’omonimo metodo di cottura con l’impiego di legni aromatici come ginepro, rosmarino e lauro. Vivendo in acque fredde il salmone è ricco di acidi grassi polinsaturi, utili per isolare il corpo e mantenere costanti le temperature interne. E’ considerato un pesce grasso ma molto salutare in quanto i grassi in esso contenuti riducono il colesterolo cattivo ed aumentano il colesterolo buono. Dal punto di vista nutrizionale è inoltre ricco di proteine e fosforo, oltre ad avere un discreto contenuto in calcio e ferro. Quando ci si chiede se il salmone affumicato conservi, o meno, le caratteristiche dell’alimento fresco, la risposta deve essere approfondita, a scanso di equivoci di ogni tipo. C’è, infatti, chi pensa che tutte queste caratteristiche positive del salmone fresco vengano perse nel momento in cui l’alimento si affumica. Ma si tratta di una supposizione corretta o no? La risposta, in questo caso, è assolutamente negativa, dato che il salmone affumicato ha così tanti benefici per il nostro organismo che può essere assimilato quasi del tutto all’alimento fresco, che non ha subito il processo di affumicatura.

 

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