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GNOCCHI DI ZUCCA AL RAGU’ DI SALSICCIA

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Gli gnocchi di zucca al ragu’ di salsiccia, un primo piatto gustosissimo e goloso.

 

gnozucsalINGREDIENTI PER GLI GNOCCHI DI ZUCCA AL RAGU’ DI SALSICCIA

Per 4 pers:

1 kg. di gnocchi di zucca ( vedi ricetta )

Per il ragu’ di salsiccia

4 salsicce da sugo

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

700 gr. di passata di pomodoro

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Parmigiano o grana grattugiati

Olio evo q. b.

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Preparare gli gnocchi, per la ricetta clicca qui: http://bit.ly/2ggiA7u

Soffriggere la cipolla tritata insieme allo spicchio di aglio in tre cucchiai di olio, unire le salsicce sbriciolate e far rosolare, sfumare con il  bicchiere di vino, poi aggiungere  la passata di pomodoro, sale, pepe e cuocere a fuoco basso per un’ora. Lessare gli gnocchi in acqua salata, scolarli e condirli con il ragu’. Servire gli gnocchi di zucca al ragu’ di salsiccia con il parmigiano o il grana grattugiati. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

ZUCCA

L’ortaggio s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all’ingente quantità d’acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l’1,1%. I grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%.
Essendo arancione, è intuibile come la zucca sia miniera di caroteni e pro-vitamina A; inoltre, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. In fitoterapia, la droga “zucca” è riferita soprattutto ai semi, contenenti cucurbitina, tocoferoli, tocotrienoli, steroidi (1%), proteine, pectine ed olio grasso. Inoltre, nei semi di zucca si annovera anche una modesta quantità di minerali, quali selenio, rame, zinco e manganese.
I semi non sono tossici, dal momento che sono assenti i principali steroidi amari caratteristici delle Curcubitacee (curcubitacine): pertanto, il consumo di semi non dà effetti collaterali (fatta eccezione per i soggetti sensibili ad una o più sostanze che caratterizzano il fitocomplesso).

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PENNE IN SALSA DI PEPERONI

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Le penne in salsa di peperoni, un piatto saporitissimo e veloce quando si ha poco tempo a disposizione.

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INGREDIENTI PER LE PENNE IN SALSA DI PEPERONI

Per 4 pers.

Tre peperoni grandi

Mezza dozzina di pomodorini rossi maturi

Una cipolla

400 gr. di penne rigate

Un pezzetto di peperoncino ( facoltativo )

Un cucchiaino di zucchero

Sale e pepe

4 cucchiai di olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e pulire i peperoni, tagliarli a pezzetti. Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini.  Con i 4 cucchiai di olio: soffriggere la cipolla tritata e il peperoncino se lo usate. Unire i peperoni  e i pomodorini, coprire e cuocere 15 min. a fuoco basso, aggiungere lo zucchero, salare, pepare e cuocere ancora un paio di min.. Poi frullarne 2/3. Tenere al caldo quelli interi. Rimettere in padella la crema di peperoni e un mestolino di acqua di cottura della pasta. Scolare la pasta e versarla nel condimento, spadellare un min.  Servire subito  le penne in salsa di peperoni: con i peperoni tenuti da parte. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PEPERONI

I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.
Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria.

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GNOCCHI DI ZUCCA FATTI A MANO

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Gli gnocchi di zucca fatti a mano sono: una bontà. Dal sapore delicato e li si può condire  con qualunque condimento, saranno sempre buoni.

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INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI DI ZUCCA FATTI A MANO

Per 4-5 pers.

Un kg. di zucca già pulita

300 gr. di farina 00

un uovo

sale.

farina di semola rimacinata per la spianatoia q. b.

PROCEDIMENTO

Tagliare a fette la zucca e disporle sulla placca del forno foderata con carta forno.

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Infornare a 180° per 20-25 min. Controllare la cottura con una forchetta. Passare al passaverdure, non frullare altrimenti diventerà acquosa. Mettere la purea ottenuta in un passino a maglie fitte in caso ce ne fosse bisogno e lasciare a scolare per una mezz’ora.

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Versare la farina a fontana sulla spianatoia, al centro mettere il purè di zucca, un pizzico di sale e l’uovo.

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Iniziare a lavorare con la punta delle dita fino a inglobare tutti gli ingredienti. Formare un panetto omogeneo. Cospargere la spianatoia con la semola rimacinata. Prelevando dei pezzi di impasto creare dei filoncini di 3 cm. di spessore, tagliare a pezzetti di 3 cm. di lunghezza e facendoli scorrere sui rebbi di una forchetta dar loro la forma di gnocchi ( come quelli di patate). Lessare subito in acqua salata pochi per volta e non appena vengono a galla scolare e condire i vostri gnocchi di zucca fatti a mano, a piacere. BUON APPETITO

CURIOSITA’

ZUCCA

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Nonostante gli impieghi della zucca in cucina siano davvero numerosissimi, non dobbiamo dimenticare che la pianta – grazie alle innumerevoli proprietà benefiche – viene assai utilizzata anche in ambito erboristico, fitoterapico e cosmetico. Abbiamo visto che l’ortaggio s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all’ingente quantità d’acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/zucca-proprieta.html

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PAPPARDELLE DEL CONTADINO

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Buonissime le pappardelle del contadino, ottimo condimento e di semplice esecuzione.

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INGREDIENTI PER LE PAPPARDELLE DEL CONTADINO

Per 4 pers.

PER LE PAPPARDELLE:

300 gr. di farina 0

3 uova

Un cucchiaio di olio

Un pizzico di sale

Due cucchiai di acqua

PER IL CONDIMENTO:

Uno scalogno

150 gr. di pancetta affumicata in un sol pezzo

200 gr. di piselli

200 gr. di passata di pomodoro

100 ml. di panna da cucina

Sale e pepe

Tre cucchiai di olio evo

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Preparare le pappardelle impastando la farina 0 con le uova, il cucchiaio di olio, il pizzico di sale e i due cucchiai d’acqua ( io uso la planetaria. . Far riposare l’impasto per 30 min. avvolto in pellicola, non in frigo. Intanto far rosolare nell’olio lo scalogno tritato e la pancetta affumicata a dadini piccoli. Poi unire i piselli sbollentati o piselli in scatola.e la passata di pomodoro, salare leggermente, pepare e cuocere 15 min., aggiungere la panna e fare addensare un pò. Stendere la sfoglia e ricavarne delle pappardelle larghe. Lessarle, scolarle e versarle nel sugo, fare ben condire unendo il parmigiano. Servire le pappardelle subito. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno.

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PAPPARDELLE SPECK E ZAFFERANO

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Molto golose le pappardelle speck e zafferano, un ottimo primo piatto, semplice e veloce da preparare.

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INGREDIENTI PER LE PAPPARDELLE SPECK E ZAFFERANO

Per 4 pers.

400 gr. di pappardelle

120 gr. di speck a fettine

Una bustina di zafferano

Uno scalogno

1/2 bicchiere di vodka non aromatizzata

4 cucchiai di olio evo

200 ml. di panna da cucina

Parmigiano

Prezzemolo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare un poco in olio, tagliare a striscioline le fettine di speck e aggiungerle allo scalogno. Rosolare per un paio di minuti. Sfumare con la vodka. Sciogliere lo zafferano nella panna e unire allo speck, lasciare insaporire un altro paio di min., pepare e salare. Nel frattempo si saranno lessate al dente le pappardelle, scolate e versare nel condimento, unendo se serve qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura. Spadellare, cospargere con prezzemolo tritato finemente. Servire le pappardelle speck e zafferano: accompagnate da parmigiano.

CURIOSITA’

LO ZAFFERANO

ZAFFERANO
Quella dello zafferano ( Crocus sativus ) è una piccola pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Iridacee; la parte che viene utilizzata dello zafferano sono gli stimmi, dai quali si ricava la costosissima polverina utilizzata in cucina.
La pianta dello zafferano fiorisce nel periodo invernale ed i suoi stimmi dopo essere stati raccolti vengono essiccati e ridotti nella classica polvere giallognola scura che darà poi il classico colore giallo al famoso risotto allo zafferano. Lo zafferano non viene utilizzato solamente a scopo culinario, ma anche a scopo curativo; furono le popolazioni arabe che per prime attribuirono allo zafferano proprietà curative, in primis quella di indurre addirittura il buonumore, quasi un antidepressivo naturale.
In Italia le maggiori aree in cui si coltiva questa preziosa piantina sono l’Umbria, le Marche, la Sardegna e l’Abruzzo.
Lo zafferano è composto per circa il 12 % da acqua, per il 4% da fibre, ceneri al 5 %, grassi al 5,80 %, carboidrati al 65% e proteine al 9 % circa. Buona la presenza di minerali: calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, magnesio e manganese quelli presenti in percentuale maggiore.

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MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

| Minestre, Primi

La minestra di quadrucci e piselli è quel  piatto caldo e gustoso che ci può deliziare nelle fredde sere.

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INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

Per 4 pers.

250 gr. di piselli surgelati

250 gr. di pasta formato quadrucci

Una piccola cipolla

Una carota

Una costa di sedano

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Un litro e mezzo di brodo vegetale leggero

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Tritare la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo, farli rosolare in tre cucchiai di olio evo. Unire il concentrato di pomodoro diluito in pochissimo brodo, salare, pepare e cuocere 10 min. Versare il rimanente brodo, portare a ebollizione, aggiungere i piselli  e dopo mezz’ora i quadrucci. Portare a cottura e servire la minestra di quadrucci e piselli con parmigiano e un filo di olio crudo. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno.
I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.

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PENNE PEPERONI E TALEGGIO

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Le penne peperoni e taleggio, un primo da leccarsi i baffi, semplice e veloce da preparare.

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INGREDIENTI PER LE PENNE PEPERONI E TALEGGIO

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

500 gr. polpa di pomodori tritata fine

Tre cucchiai di olio evo

30 gr. di burro

Una piccola cipolla

100 gr. di pancetta

Due grossi peperoni

100 gr. di taleggio

Sale e pepe q. b.

Grana grattugiato

PROCEDIMENTO

In una larga padella mettere i  tre cucchiai di olio e il burro, farvi rosolare a fuoco basso la  cipolla tritata, poi unire la pancetta a dadini e rosolare sempre a fuoco basso. Aggiungere i peperoni tagliati a pezzetti, fare insaporire per 5 minuti, a questo punto: versare la polpa di pomodoro, salare, pepare e cuocere 20 min. Intanto lessare le penne al dente. Unire al sugo il taleggio a dadini, fare sciogliere e versarvi la pasta, spadellare 1 minuto e servire le penne peperoni e taleggio con grana. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

IL TALEGGIO

Il Taleggio è un formaggio di origini antichissime, forse anteriori al X secolo. Documenti risalenti al 1200 fanno riferimento ai commerci e agli scambi di cui era oggetto il Taleggio, insieme ad altri formaggi. La zona d’origine è la Val Taleggio, da cui deriva il nome del formaggio, in provincia di Bergamo. I valligiani avendo l’esigenza di conservare il latte eccedente il consumo diretto, iniziarono a produrre del formaggio che, una volta stagionato in “grotte” o casere di vallata, poteva essere scambiato con altri prodotti o commercializzato. Crescendo sempre più il consumo di Taleggio, la produzione si è progressivamente estesa nella pianura Padana, dove hanno cominciato ad operare molti caseifici, generalmente di piccole e medie dimensioni, i quali sono riusciti ad equilibrare la tecnologia produttiva tradizionale, mantenutasi sostanzialmente la medesima, con le innovazioni tecnologiche susseguitesi in quasi mille anni di storia. Oggi la zona di produzione e di stagionatura del Taleggio è la Lombardia (nelle provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Pavia), il Piemonte (provincia di Novara) e il Veneto (provincia di Treviso).

 

Consorzio tutela taleggio

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SPAGHETTI CON PESCATRICE E ZUCCHINE

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Gli spaghetti con pescatrice e zucchine: un primo piatto con eccellente sapore di mare. Semplice da preparare e il finale sarà premiato. Può costituire un piatto unico, visto l’abbondanza del pesce presente.

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INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI CON PESCATRICE E ZUCCHINE

Per 4 pers.

700 gr. di rana pescatrice

300 gr. di zucchine

300 gr. di pomodorini

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Uno spicchio di aglio

6 cucchiai di olio evo

350 gr. di spaghetti

Un ciuffo di prezzemolo tritato

Sale e pepe a piacere

PROCEDIMENTO

Mettere le zucchine tagliate a bastoncini in padella con tre cucchiai di olio e lo spicchio di aglio tritato finemente, salare, pepare  e lasciarle al dente. In un’altra padella far rosolare nei restanti tre cucchiai di olio, la pescatrice a tocchetti dopo averne tolti 4 tranci sottili per decorare i piatti. Sfumare con il vino bianco e unire i pomodorini tagliati a metà, salare e pepare. Cuocere una decina di minuti. Nel frattempo lessare gli spaghetti, scolare e versare in padella con il pesce e qualche cucchiaio di acqua di cottura, far mantecare, unire le zucchine e prezzemolo tritato. Servire gli spaghetti con pescatrice e zucchine subito e con un trancetto di pesce per decorazione. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

RANA PESCATRICE O CODA DI ROSPO

La rana pescatrice è un pesce di mare abbastanza pregiato e ad ampio consumo, nonostante la stragrande maggioranza della popolazione ne ignori il vero aspetto in quanto
è reperibile soprattutto in forma già decapitata ed eviscerata, spesso privata anche della pelle e delle pinne. La rana pescatrice o coda di rospo è un pesce molto magro ed assolutamente poco calorico; inoltre, tra i pochi lipidi, si distingue una netta prevalenza di acidi grassi polinsaturi della famiglia omega-3. E’ quindi deducibile che la rana pescatrice o coda di rospo si presti egregiamente ai regimi alimentari ipocalorici e contro le dislipidemie; inoltre, l’abbondanza di proteine ad alto valore biologico fa della coda di rospo un pesce particolarmente utilizzato nella dieta dello sportivo e del culturista. Le fibre sono assenti ed i carboidrati presenti poco oltre che in traccia; la quantità di colesterolo è irrisoria e di norma non costituisce un limite al suo consumo.

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PASTA CON GAMBERI E PISELLI

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La pasta con gamberi e piselli: gustosissima e praticissima in quanto si finisce di preparare al forno mentre magari si gustano gli antipasti.

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INGREDIENTI PER LA PASTA CON GAMBERI E PISELLI

Per 4 pers.

600 gr. di gamberi

100 gr. di prosciutto cotto affumicato in un sol pezzo

360 gr. di pasta lumache

200 gr. di pisellini

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Olio evo q. b.

Sale e pepe q. b.

Un ciuffo di prezzemolo

Un cipollotto

PROCEDIMENTO

Soffriggere in 3 cucchiai di olio il cipollotto tritato, unire i gamberi sgusciati e rosolarli per 2-3 min., sfumare con il vino bianco, salare, pepare, aggiungere il prosciutto cotto affumicato a dadini e i pisellini prima sbollentati. Cuocere 5 min. a fuoco vivo. Lessare molto al dente la pasta ( io preferisco le lumache perchè poi si riempiono di pisellini ) e condirla con il sugo. Suddividerla in quattro cartocci formati da due fogli di carta forno sovrapposti, irrorare con un filo di olio e prezzemolo tritato. Chiudere bene i cartocci, disporli in una teglia e infornare a 180° per 15 min. Servire la pasta con gamberi e piselli direttamente con il suo involucro. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno.
I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina,
lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.

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PENNE ALLA CAPORALESSA

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Buonissimo primo piatto della tradizione campana. I vostri commensali vi chiederanno il bis. Deve il suo nome all’osteria dove è nato: “Il caporale” e alla sua ostessa detta la caporalessa.

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INGREDIENTI PER LE PENNE ALLA CAPORALESSA

Per 4 pers.

350 gr. di penne

500 gr. di melanzane

400 gr. di pomodorini

Foglie di basilico

100 gr. di parmigiano grattugiato

150 gr. di mozzarella

50 gr. di olive nere

Un cucchiaio di pangrattato

Sale e pepe q. b.

Olio evo q. b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare e tagliare a cubetti la melanzana. Metterla in un colapasta cosparsa di sale per una mezz’ora. Sciacquarla, asciugarla e friggere in abbondante olio. Fare scolare su carta cucina.. Lessare la pasta. Nel frattempo in padella fare saltare a fuoco vivo in olio evo  i pomodorini tagliati a metà, con basilico, pepare e salare, cuocere 5 min. Scolare la pasta al dente e versarla in padella con i pomodorini, aggiungere le melanzane, il parmigiano, le  olive nere snocciolate, mescolare. Oliare una teglia e farvi uno strato di pasta, uno strato di fette di mozzarella, poi pasta, mozzarella, infine cospargere con il pangrattato un filo di olio e infornare a 180° fino a gratinatura. Lasciar riposare le penne alla caporalessa per 5 min e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

MELANZANE

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. In Italia la melanzana cominciò a diffondersi intorno al 400 d.C. ad opera degli arabi. Ad oggi l’Italia rappresenta uno dei maggiori paesi europei esportatore di tale ortaggio.
La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina.
Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.

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