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PENNE AL SUGO DI TONNO, PESTO E MANDORLE

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Le penne al sugo di tonno, pesto e mandorle: un gustosissimo primo piatto.

INGREDIENTI PER LE PENNE AL SUGO DI TONNO, PESTO E MANDORLE

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

150 gr. di tonno sotto olio

Un bicchiere di passata di pomodoro

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Una grossa manciata di foglie di basilico

Due spicchi di aglio

100 gr. di mandorle pelate

Peperoncino (facoltativo)

Sale e pepe

Sei cucchiai di olio evo

Parmigiano o grana grattugiati

PROCEDIMENTO

In una grande padella: fare rosolare in tre cucchiai di olio il tonno sgocciolato dal liquido di conservazione, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, poi unire il bicchiere di passata di pomodoro, salare, pepe o peperoncino a piacere. Cuocere per 12-15 min. Nel frattempo in un mortaio o nel mixer, tritare finemente una bella manciate di foglie di basilico, i due spicchi di aglio, un po’ di sale, le mandorle pelate e tre cucchiai di olio. Cuocere le penne, scolarle, versarle nel sugo di tonno con 3-4  cucchiai di acqua di cottura, mescolare unendo il pesto e  parmigiano, servire subito le penne al sugo di tonno, pesto e mandorle. Io li ho serviti accompagnati con frittura di pesce. BUON APPETITO

CURIOSITA’

MANDORLE

Alle mandorle, oltre alle proprietà altamente energetiche, vengono attribuite proprietà lassative; fin dai tempi più antichi il latte di mandorle era considerato un ottimo rimedio rinfrescante dell’intestino e della vescica. Le mandorle sono indicate in caso di denutrizione, oltre che altamente nutritivo sono anche un alimento molto equilibrato, e il loro utilizzo viene consigliato in determinati momenti in cui l’organismo ha particolarmente bisogno di energia: gravidanze, convalescenze, attività sportiva, superlavoro fisico ed intellettuale.
Molto importante il ruolo della vitamina E che svolge un’azione determinante nell’attenuazione del rischio di attacchi cardiaci; insieme ai grassi insaturi contribuisce a ridurre la crescita della placca aterosclerotica nelle arterie.

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PENNE DELL’AVIATORE CON VERDURE

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Le penne dell’aviatore con verdure: un bel piatto di pasta molto estivo, dai sapori mediterranei. Da provare assolutamente.

INGREDIENTI PER LE PENNE DELL’AVIATORE CON VERDURE

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

Uno spicchio di aglio

Peperoncino a piacere

Due filetti di acciuga sott’olio

Due etti di melanzana

Due etti di zucchina

150 gr. di tonno sott’olio

Un ciuffo di prezzemolo

Parmigiano grattugiato

Sale

Cinque cucchiai di olio evo

PROCEDIMENTO

Tagliare a cubetti la melanzana e la zucchina.

In olio fare imbiondire lo spicchio di aglio schiacciato e il peperoncino. Poi unire i filetti di acciuga tritati e farli sciogliere, togliere l’aglio e aggiungere le verdure a cubetti.

e far rosolare alcuni minuti. Unirvi il tonno sgocciolato dall’olio.

Portare a cottura aggiustando di sale. Lessare la pasta al dente e scolarla, versarla nel condimento unendo qualche cucchiaio dell’acqua di cottura, far amalgamare, cospargere di prezzemolo tritato e parmigiano. Servire le penne dell’aviatore con verdure e BUON APPETITO

CURIOSITA’ 

LE ZUCCHINE

La pianta delle zucchine, nome scientifico Cucurbita Pepo, è un’erbacea rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa a cui appartengono i meloni. I suoi frutti sono generalmente di colore verde, nelle sue diverse tonalità. Le zucchine traggono le loro origini dal continente americano ed attualmente vengono coltivate un po’ in tutto il mondo.
Le varietà di zucchine sono molto numerose e, in molto casi, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate, le più conosciute sono la nana verde di Milano, la zucchina bolognese, la tonda di Firenze e la grigia genovese.
Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo. Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina.

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SPAGHETTI CON LE MANDORLE TOSTATE ALLA PEPPINA

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Gli spaghetti con le mandorle tostate alla Peppina: un primo saporitissimo, veloce e semplice da preparare.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI ALLE MANDORLE TOSTATE ALLA PEPPINA

Per 4 pers.

400 gr. di spaghetti

80 gr. di mandorle tostate

400 gr. di pomodorini

Peperoncino (a piacere)

5 cucchiai di olio evo

Due spicchi di aglio

Prezzemolo

Sale

PROCEDIMENTO

Tritare grossolanamente le mandorle, e lavare i pomodorini. In una larga padella far rosolare in olio: gli spicchi di aglio tritati, il peperoncino e 50 gr. di mandorle.

Aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi, salare e lasciar cuocere 5 min.

Nel frattempo lessare gli spaghetti al dente, scolarli e versarli in padella con 3-4 cucchiai di acqua di cottura, spadellare due min. Servire gli spaghetti con le mandorle tostate alla Peppina cosparsi con prezzemolo tritato e le rimanenti mandorle. BUON APPETITO

CURIOSITA’

Il peperoncino

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui iflavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.  Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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LINGUINE AGLIO OLIO PEPERONCINO E MANDORLE

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Le linguine aglio olio peperoncino e mandorle una variante ottima per il solito aglio e olio.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE AGLIO OLIO PEPERONCINO E MANDORLE

Per 4 pers.

400 gr. di linguine

Tre spicchi di aglio

Un pezzetto di peperoncino fresco

50 gr. di mandorle

Un ciuffo di prezzemolo

Sei cucchiai di olio evo

Sale

Pecorino grattugiato

PROCEDIMENTO


Affettare gli spicchi di aglio e metterli in padella a rosolare in olio con il pezzetto di peperoncino ( la dose varia a proprio piacere).  Quando inizia a colorarsi, unire le mandorle tagliuzzate e il prezzemolo tritato.

Nel frattempo si sarà lessata la pasta al dente, scolata, versata in padella con 4 cucchiai di acqua di cottura, far insaporire e servire subito le linguine aglio olio peperoncino e mandorle con pecorino grattugiato …………..buonissima. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MANDORLE

La mandorla è il seme commestibile del mandorlo, una pianta appartenente alla stessa famiglia del pesco, le rosacee: è alta circa dieci metri ed i suoi semi, le mandorle appunto, sono racchiusi in un guscio legnoso a sua volta contenuto in un nocciolo.
Generalmente le mandorle vengono consumate secche durante tutto l’anno e si trovano fresche solamente in primavera.
Fino all’inizio del secolo scorso Agrigento rappresentava il primo produttore al mondo di mandorle e nella sua provincia ne venivano coltivate più di 700 specie; purtroppo ad oggi le cose sono cambiate e sono drasticamente diminuite le zone di coltivazione e anche numerose varietà di mandorle sono andate scomparendo.
Le mandorle sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico; nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo.
Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. Il 55% per cento della mandorla è costituito da grassi, il 20% da zuccheri, e il restante 25% da proteine.

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LINGUINE AL BASILICO-RICETTA VELOCE

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Le linguine al basilico-ricetta veloce non sono il classico pesto verde, ma un suo parente povero. A mio parere un condimento dove si esalta di più il sapore e il profumo del basilico. E inoltre si può ottenere un gustosissimo e dietetico piatto in poco tempo.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE AL BASILICO_PIATTO VELOCE

Per 4 pers.

Due mazzetti abbondanti di basilico fresco

Due spicchi di aglio

6 cucchiai di buon olio evo

400 gr. di linguine

Sale e pepe

80 gr. di grana o parmigiano grattugiati

PROCEDIMENTO

 

Pestare nel mortaio le foglie del basilico prima pulite con una pezzuola umida, (non vanno lavate), i due spicchi di aglio e sale. Versarli in una zuppiera che possa poi contenere anche la pasta. Aggiungere i 6 cucchiai di olio il grana o il parmigiano e mescolare.  Coprire e lasciare riposare. Nel frattempo cuocere le linguine al dente, scolarle lasciando 3-4 cucchiai di acqua di cottura, versare nella zuppiera con il condimento e mescolare unendo ancora un filo di olio e pepe macinato al momento. Servite subito le vostre linguine al basilico-ricetta veloce. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL BASILICO

Il basilico è un’erba estremamente profumata e fragrante e le sue foglie delicate, dal sapore distintamente aromatico, vengono usate maggiormente nella cucina mediterranea e quella asiatica. Il nome latino scientifico, Ocimum basilicum, deriva dal termine greco “ basilikon ” che significa “pianta reale, maestosa”, il che riflette una tradizione che anticamente considerava il basilico come una pianta nobile e sacra. Questa reverenza si trova anche in altre culture, ad esempio in India il basilico veniva considerato come simbolo di ospitalità. Tra gli antichi egizi e i greci, il basilico era considerato di buon auspicio per l’aldilà e si usava per le imbalsamature. I cinesi e gli arabi erano a conoscenza delle sue proprietà medicinali, mentre i crociati ne riempivano le navi per allontanare insetti e cattivi odori.Il basilico appartiene alla famiglia della menta piperita e le sue foglie arrotondate ma leggermente a punta variano da un colore verde intenso a tonalità violacee. Esistono infatti circa 60 varietà di basilico, leggermente diverse l’una dall’altra in aspetto e gusto.

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PENNE CON FAGIOLINI E POMODORINI

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Le penne con fagiolini e pomodorini : un buon primo piatto di pasta con verdure, semplice e gustoso.

INGREDIENTI PER LE PENNE CON FAGIOLINI E POMODORINI

Per 4 pers.

500 gr. di fagiolini

400 gr. di penne rigate

300 gr. di pomodorini

4 cucchiai di olio evo

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

Qualche foglia di basilico

Sale e pepe q. b.

Parmigiano e pecorino grattugiati per accompagnare

PROCEDIMENTO

Spuntare, lavare e tagliare a pezzi i fagiolini,  immergerli  in acqua bollente con poco sale, Nel frattempo in una larga padella: preparare un soffritto con l’olio, l’aglio e la cipolla tritati fini, le foglie di basilico spezzettate. Unire i pomodorini lavati e tagliati a metà,  salare, pepare e cuocere 10 min. Dopo 5 min. che cuociono i fagiolini, versare nell’acqua  la pasta e finire di lessare insieme, aggiustando di sale. Scolare e versare nella padella con i pomodorini. Saltare due minuti per insaporire e servire le penne con fagiolini e pomodorini accompagnati da parmigiano e pecorino. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FAGIOLINI

Molteplici i nomi comuni attribuiti ai fagiolini: cornetti, tegoline e fagioli mangiatutto sono solamente alcuni nomignoli, che assumono una sfumatura terminologica diversa in base ai dialetti delle varie regioni. Nonostante siano legumi, i fagiolini avrebbero tutte le caratteristiche per essere considerati “semplici” ortaggi: a differenza, infatti, di piselli, fagioli, fave, ceci ecc., dei fagiolini non si mangiano solamente i semi, bensì tutto il baccello. Un’altra netta differenza tra i legumi propriamente detti ed i fagiolini è riferita alle calorie: i fagiolini sono piuttosto poveri di proteine, grassi e carboidrati, il che spiega il loro basso apporto calorico. La scarsità in carboidrati, associata alle poche proteine (2,1 g %), rende i fagiolini un alimento ipocalorico: solo 18 Kcal per etto.
I fagiolini vantano proprietà diuretiche e rinfrescanti dell’apparato gastro-intestinale, oltre che rimineralizzanti per la buona quantità di minerali.
Questi legumi, per l’abbondanza in fibre, sono un ottimo alleato in caso di stitichezza; inoltre, per il loro scarso apporto glucidico, possono essere consumati anche dai diabetici.

Tratto da: my-personaltrainer.it

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PASTA E PISELLI DELLA NONNA

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Pasta e piselli della nonna è leggera, gustosa e salutare.

INGREDIENTI PER LA PASTA E PISELLI DELLA NONNA

Per 4 pers.

Un chilo e mezzo di piselli freschi con i baccelli o 500 gr. surgelati

Una cipolla

Un ciuffetto di prezzemolo

Un litro di brodo vegetale leggero

400 gr. di pasta ditali

Tre cucchiai di olio evo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Fare rosolare in olio la cipolla tritata, unire i piselli sgranati, lavati e scolati, farli insaporire 3-4 min. poi unire il prezzemolo tritato, bagnare a poco a poco con il brodo vegetale e portare a cottura. Aggiustare di sale, pepare. Lessare la pasta al dente, scolarla e versarla nel condimendo, farla saltare due min. e servire la pasta e piselli della nonna con parmigiano o grana grattugiati.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno. I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina,
lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
I piselli, come le fave, sono i legumi il cui consumo più si adatta a quei soggetti affetti da problemi di meteorismo e di colite e che non possono quindi consumare fagioli e ceci. La presenza di vitamina C contribuisce a rafforzare le difese dell’organismo mentre il potassio in essi contenuti ha proprietà diuretiche.
L’acido folico e la vitamina B6 invece apportano benefici all’apparato cardiovascolare mantenendolo quindi in salute cuore e vasi sanguigni; studi recenti hanno dimostrato che il consumo di piselli aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo “cattivo” ( LDL) nel sangue e contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia.

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PASTA C’ANCIOVA (acciughe) E MOLLICA

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La pasta c’anciova (acciughe) e mollica, uno dei piatti poveri e tradizionali della cucina palermitana. Molto buona e saporita.

INGREDIENTI PER LA PASTA C’ANCIOVA (ACCIUGHE) E MOLLICA

Per 4 pers.

400 gr. di pasta formato margherite o bucatini

10 acciughe sotto sale

5 cucchiai di olio evo

80 gr. di pangrattato

Due spicchi di aglio

Un cucchiaio di uvetta

Un cucchiaio di pinoli

200 gr. di concentrato di pomodoro

200 gr. di polpa di pomodoro tritata finemente

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

In una padella antiaderente far sciogliere a fuoco lento: i filetti tritati di due acciughe dissalate in 1 cucchiaio di olio, poi unire il pangrattato e fare tostare sempre mescolando.  In un’altra padella, con i cucchiai di olio rimasti, far rosolare i due spicchi di aglio tagliati a metà, le acciughe rimanenti dissalate, diliscate e tagliate a pezzetti, unire l’uvetta, i pinoli, il concentrato di pomodoro diluito con 200 gr. di acqua e la polpa di pomodoro. Cuocere 1 ora a fuoco basso, regolare di sale se ce ne fosse bisogno e pepare. Lessare la pasta al dente, condirla con il sugo, disporre nei piatti, coprire con altro sugo e servire cospargendo con il pangrattato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PASTA C’ANCIOVA

Questo piatto nasce probabilmente come alternativa alla più famosa “pasta con le sarde”, la cui preparazione soprattutto nel passato era limitata al periodo primaverile, quando nei mercati si potevano facilmente reperire le sarde fresche e i finocchietti di montagna. Un elemento da non sottovalutare era anche il costo abbastanza elevato di uno degli elementi fondamentali della pasta con le sarde nella versione palermitana, lo zafferano, in questo caso sostituito  dal rosso intenso dell’ “astrattu” (estratto di pomodoro). Quindi parliamo di una sorta di parente sbrigativa e povera della pasta con le sarde, ma sicuramente molto ricca di sapore. Una caratteristica di questo piatto è che tutti gli ingredienti che la compongono sono “prodotti di conserva”, quindi sempre presenti e anche facilmente trasportabili; c’è chi dice che sia stata inventata dai braccianti, proprio perché composta da ingredienti facili da trasportare e da cucinare. Altre fonti raccontano che “a pasta c’anciova”, sarebbe stata inventata dagli emigranti, che durante l’estate nella propria terra di origine, facevano incetta di una serie di prodotti tipici per non dimenticare il sapore della Sicilia durante i mesi di lontananza. Questo è il motivo per il quale è anche detta “ pasta milanisa” (che ha diverse varianti da paese a paese), una pasta totalmente siciliana, ma inventata a Milano (intendendo con questo tutto il Nord Italia in generale).

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TAGLIATELLE AL SALMONE E ZAFFERANO

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Le tagliatelle al salmone e zafferano, un primo delicato ma nello stesso tempo molto gustoso. Veloce da preparare.

INGREDIENTI PER LE TAGLIATELLE AL SALMONE E ZAFFERANO

Per 4 pers.

400 gr. di tagliatelle fresche

150 gr. di salmone affumicato

Una noce di burro

Un cipollotto fresco

Un bicchierino di vodka

250 ml. di panna fresca da montare non zuccherata

Una bustina di zafferano

Sale e pepe

Un paio di cucchiaiate di parmigiano

PROCEDIMENTO

Tritare finemente il cipollotto e lasciarlo appassire a fuoco bassissimo nel burro, non deve colorirsi. Unire il salmone tagliuzzato e lasciare insaporirsi un paio di minuti. Sfumare con la vodka e non appena sarà evaporata aggiungere la panna fresca ( perchè molto più cremosa, ne noterete la differenza) e la bustina di zafferano, aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno e pepare. Nel frattempo si saranno lessate le tagliatelle al dente, scolarle ma non molto e versare nel condimento, spadellare due minuti unendo il parmigiano e amalgamare. Servite subito le vostre tagliatelle al salmone e zafferano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL SALMONE

Esaminando le proprietà nutrizionali del salmone, ci si accorge che esso costituisce un ottimo alimento, ricco anche di proteine, oltre che di grassi polinsaturi, di vitamine, come la B6 e la B12, e di alcuni sali minerali, in particolare il fosforo e il selenio. Basso è il contenuto di sodio. La quantità di proteine presenti nel salmone ammonta a circa il 20% e per questo il pesce in questione rappresenta un piatto equilibrato, che si può consumare anche al posto della carne rossa. Con quest’ultima si ha una quantità quasi equivalente di calorie, ma il salmone si distingue per la qualità dei suoi grassi polinsaturi.
La quantità di calorie non è eccessiva: sono 185 (con il 12% di lipidi) in 100 grammi del prodotto fresco; ammontano a 147 (con il 4,5% di lipidi) in 100 grammi di salmone affumicato. Gli esperti spiegano che la riduzione dei grassi è dovuta al metodo utilizzato per l’affumicamento. Klc per 100 gr. 187.

Tratto da tantasalute

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ZITI CON BROCCOLI E SALSICCIA

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Un primo piatto molto saporito con pochi ingredienti, gli ziti con broccoli e salsiccia potranno risolvere il vostro pranzo.

INGREDIENTI PER GLI ZITI CON BROCCOLI E SALSICCIA

400 gr. di pasta ziti

600 gr. di broccoli già puliti

250 gr. di salsiccia

Una salsiccia

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO


Pulire e suddividere in cime il broccolo.

Lavarlo e lessarlo molto al dente in acqua bollente salata

Spezzare in tre parti gli ziti e cuocere insieme ai broccoli.  Nel frattempo a parte in una padella rosolare la salsiccia spellata e sbriciolata con la cipolla tritata in 4 cucchiai di olio, unire il cucchiaio di concentrato, due cucchiai di acqua della pasta, salare poco, pepare a piacere  e fare cuocere per 10 min.. Scolare la pasta con i broccoletti, versare nel sugo, Spadellare per un paio di minuti e servite subito i vostri ziti con broccoli e salsiccia. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I BROCCOLI

I Broccoli appartengono alla famiglia delle Crocifere, che comprende, tra gli altri, anche crescione, rafano, ravanello, cavolo, e cavolini di Bruxelles.  La parola “broccolo” è la forma allungata e quasi diminutiva di brocco (dal basso latino broccu-m che originariamente stette per “dente sporgente” e poi per “rampollo”, “germoglio”); il termine indica in primis il tallo della rapa e di talune qualità di cavoli quando cominciano a fiorire. I broccoli son ortaggi ricchi di sali minerali come, specialmente calcio, ferro, fosforo, e potassio. Contengono anche vitamina C (indispensabile per prevenire diverse patologie che vanno, dalle malattie cardiache all’osteoporosi), vitamina B1 e B2, fibra alimentare (per questo sono indicati in caso di stitichezza) e sulforafano, una sostanza  che previene la crescita di cellule cancerogene, impedisce anche il processo di divisione cellulare con conseguente apoptosi (morte della cellula) ed esplica un’azione protettiva contro i tumori intestinali, polmonari e del seno. I broccoli combattono la ritenzione idrica aiutando l’organismo a disintossicarsi e ad eliminare le scorie. Si tratta di alimenti preziosi, dalle virtù curative straordinarie, compresa quella di ridurre il rischio di cataratta e proteggere dall’ictus.

Tratto da: cure-naturali.it

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