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SPAGHETTONI ALLA CREMA DI CIPOLLE

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Buoniissimi e saporitissimi gli spaghettoni alla crema di cipolle, di facile e veloce esecuzione.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTONI ALLA CREMA DI CIPOLLE

Per 4 pers.

400 gr. di spaghettoni

Tre cipolle bionde

Un pezzettino di peperoncino (facoltativo)

Mezzo cucchiaio di capperi dissalati

Un limone bio

4 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

Prezzemolo

Parmigiano o pecorino a piacere

PROCEDIMENTO

In una larga padella scaldare i 4 cucchiai di olio con il peperoncino, unire le cipolle affettate sottili e farle stufare a fuoco bassissimo unendo qualche cucchiaio di acqua calda se serve. Quando saranno trasparenti, unire i capperi dissalati precedentemente, la buccia grattugiata del limone e 4 cucchiai del succo. Regolare di sale e pepare. Frullare con il mixer il condimento per renderlo in crema. Lessare al dente la pasta, scolarla, versarla in padella con tre cucchiai di acqua di cottura, il condimento, il prezzemolo tritato finemente e spadellare per due minuti. Servire subito ben caldi gli spaghettoni alla crema di cipolle accompagnandoli con parmigiano o pecorino. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA CIPOLLA

Appartiene alla famiglia delle Liliacee, viene coltivata in ogni parte del mondo e rappresenta uno degli aromi più utilizzati nelle cucine di tutto il mondo. La cipolla è un prodotto dell’orto molto antico, utile in cucina e ricca di proprietà terapeutiche. È una pianta erbacea che cresce ogni due anni, ma generalmente viene coltivata e in questo caso, produce i suoi bulbi annualmente. Il terreno sul quale cresce è generalmente un terreno fertile che non teme climi diversi, anche se “predilige” una temperatura piuttosto fredda. L’Emilia-Romagna, la Campania, la Sicilia e la Puglia sono tra le regioni più accreditate per la coltivazione di questo prodotto. La parte che noi mangiamo è il “bulbo” centrale, che può essere consumato sia crudo che cotto. Come riconoscere l’integrità di una cipolla e capire se è davvero fresca? È importante osservarne la forma che dovrà essere compatta, piuttosto soda e senza ammaccature o “strane” macchie, tipo muffa.

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SPAGHETTI ALLA NERANO

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Gli spaghetti alla Nerano, un primo piatto della tradizione campana, semplice, veloce e buonissimo.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI ALLA NERANO

Per 4 pers.

400 gr. di spaghetti

Tre zucchine

Olio evo

150 gr. di caciotta fresca

Pecorino grattugiato

Una noce di burro

Sale e pepe

PROCEDIMENTO


Lavare, asciugare e affettare sottili le zucchine, metterle in padella con abbondante olio evo e friggerle, farli scolare su carta cucina e salare poco.

Poi versarle in una zuppiera riscaldata, unire il burro e  la caciotta a scaglie sottili,

versarvi gli spaghetti lessati al dente e poco scolati, unire il pecorino a piacere, pepe abbondante e mescolare. Servire gli spaghetti alla Nerano subito e ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’
LE ZUCCHINE
Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C. Le zucchine sono un alimento con pochissime calorie, ogni 100 grammi di zucchine si ha una resa calorica pari a 21 calorie.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. Ipertensione: la presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento anti fatica, consigliato per i suoi benefici anche per chi ha problemi di ipertensione. Inoltre, sempre grazie al potassio, contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell’organismo. Utili per dimagrire: sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base delle diete dimagranti. La presenza di fibre poi aumenta la sensazione di sazietà ed impedisce l’assunzione di altro cibo a breve termine.
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TIMBALLO DI BUCATINI ALLA TRAPANESE

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Il timballo di bucatini alla trapanese, la pasta ” a forno ” della domenica o delle occasioni speciali. Soprattutto quando la preparava nonna.

INGREDIENTI PER IL TIMBALLO DI BUCATINI ALLA TRAPANESE

PER IL RAGU’

Una carota

Una costola di sedano

Una cipolla media

Un litro di passata di pomodoro

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

300 gr. di tritato di vitello

100 gr. di salsiccia fresca

150 gr. di piselli

Una cucchiaiata di uva passa

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Un bicchiere di brodo vegetale

4 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

PER IL TIMBALLO

400 gr. di bucatini

Una grande melanzana

150 gr. di prosciutto cotto a fettine

200 gr. di mozzarella o scamorza fresca

4 uova sode

100 gr. di parmigiano grattugiato

burro q. b.

pangrattato

procedimento

Preparare il ragù: mondare, lavare e asciugare:  il sedano, la carota e la cipolla, tritarli finemente e farli rosolare con in 4 cucchiai di olio evo a fuoco dolce. Aggiungervi il tritato di vitello e la salsiccia sbriciolata, lasciar rosolare per 15 minuti sempre a fuoco dolce mescolando spesso. Alzare la fiamma a fuoco medio aggiungendo il vino, lasciarlo evaporare tutto, unire la passata di pomodoro e il concentrato diluito nel brodo vegetale caldo. Pepare, unire  i piselli e l’uva passa. Lasciare cuocere un’ora coperto a fuoco basso, aggiustare di sale, pepare. Nel frattempo friggere a fettine la melanzana e rassodare le uova. Lessare al dente i bucatini, scolarli e condirli con una parte del ragù. Imburrare una teglia e cospargerla tutta con pangrattato. Versarvi metà pasta, metà mozzarella a fettine, metà fette di prosciutto cotto, metà melanzane fritte, rondelle di  due uova sode, altro ragù e parmigiano. Ripetere un’altro strato uguale e finire con una spolverata di pangrattato e qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 180° per circa 40 minuti. Far riposare il timballo di bucatini alla trapanese 15-20 minuti.

Capovolgere su piatto di portata e servire. BUON APPETITO

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PENNE AI PEPERONI E ROBIOLA

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Le penne ai peperoni e robiola, un primo piatto che se lo preparate lo rifarete spesso.

INGREDIENTI PER LE PENNE AI PEPERONI E ROBIOLA

Per 4 pers.

Un grande peperone rosso

Una dozzina di pomodorini gialli o rossi

350 gr. di pasta penne

100 gr. di robiola fresca

4 cucchiai di olio evo

4 filetti di alici sott’olio

Uno spicchio di aglio

Mezzo cucchiaio di capperi dissalati

6-7 grandi olive nere snocciolate

Sale e pepe

Prezzemolo

PROCEDIMENTO

In una larga padella mettere a rosolare con l’olio: lo spicchio di aglio  e i filetti di alici spezzettati. Aggiungere i  pomodorini tagliati a metà, il peperone a pezzi, i capperi dissalati, le olive, salare poco e pepare.

Lasciare cuocere e se occorre unire un paio di cucchiai di acqua. A cottura ultimata  ( cioè quando i peperoni saranno teneri ) frullare con il minipimer a crema, amalgamarvi la robiola cremosa. Nel frattempo si sarà lessata la pasta al dente, scolata e amalgamata nel condimento, cospargere con prezzemolo tritato. Servire le penne ai peperoni e robiola ben calde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PEPERONI

I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.

 

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GNOCCHI DI RICOTTA AL POMODORO

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Ottimi gli gnocchi di ricotta al pomodoro, semplici da preparare, di gusto delicato e li amerete da subito.

 

INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI DI RICOTTA AL POMODORO

Per 4 pers.

400 gr. di ricotta

300 gr. di farina 00 ( più quella per la lavorazione )

un uovo

80 gr. di parmigiano grattugiato

un buon sugo di pomodoro fresco

sale

 

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere in un colino la ricotta e tenerla in frigo a scolare per tutta la notte (deve rimanere bella asciutta). Preparare un buon sugo di pomodoro fresco ( vedere qui: http://bit.ly/2vRLWOa ).  Al momento di preparare gli gnocchi mettere la ricotta scolata in una ciotola per amalgamarla a: l’uovo, un pizzico di sale, il parmigiano e i 300 gr. di farina. Versare sul piano di lavoro infarinato e impastare fino ad ottenere un panetto liscio e compatto. Quindi proseguire come per la preparazione degli gnocchi di patate ( vedi qui: http://bit.ly/2ykh8GQ )  Unica accortezza, non prepararli in anticipo altrimenti diventeranno mollicci. Lessarli in acqua salata fino a quando tornano a galla, scolarli e condirli con la salsa di pomodoro e una spolverata di parmigiano. Servire ben caldi gli gnocchi di ricotta al pomodoro. BUON APPETITO

 

 

CURIOSITA’

POMODORO

Il pomodoro è costituito dal 93% di acqua. il 2,9% di carboidrati, lo 0,2% di grassi, 1% di proteine e 1,8% di fibre.
Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico.
Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene (87%) e il Beta-carotene.
Il licopene possiede una marcata azione antiossidante e da studi recenti si è scoperto che è in grado di rallentare la proliferazione di cellule tumorali. Secondo uno studio americano consumare regolamente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l’uomo. Inoltre, sempre nel pomodoro, sarebbero presenti due acidi capaci di evitare la formazione di sostanze cancerogene nell’organismo.

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PENNE AL FORNO CON ZUCCHINE E SALSICCIA

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Le penne al forno con zucchine e salsiccia: un primo piatto molto prelibato, sarà molto apprezzato dai vostri commensali.

 INGREDIENTI PER LE PENNE AL FORNO CON ZUCCHINE E SALSICCIA

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

200 gr. di salsiccia fresca

Tre zucchine medie

Uno spicchio di aglio

300 gr. di besciamella

150 gr. di mozzarella

80 gr. di parmigiano o grana grattugiati

Un ciuffo di prezzemolo

4 cucchiai di olio evo

una noce di burro

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

In una larga padella, mettere l’olio con lo spicchio di aglio tritato. Far rosolare poco e unirvi le zucchine lavate, asciugate e tagliate a rondelle sottili, insieme alla salsiccia sbriciolata, salare poco e pepare a piacere. Coprire con un coperchio e fare stufare. Alla fine unire il prezzemolo tritato. Nel frattempo lessare la pasta al dente e accendere il forno a 180°. Scolare la pasta, condirla con le zucchine e salsiccia, la besciamella, la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano o il grana. Versare in una pirofila da forno leggermente imburrata, cospargere con qualche fiocchetto di burro e infornare per una quindicina di minuti a gratinare. Lasciare riposare fuori dal forno 5 minuti e servite le vostre penne al forno con zucchine e salsiccia. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PREZZEMOLO

Il prezzemolo, grazie al suo olio essenziale, stimola la secrezione gastrica ed è quindi considerato un buon aiuto al processo digestivo; per sfruttare al massimo le sue proprietà in questo senso si consiglia di aggiungerlo crudo a fine cottura sui piatti da consumare.
Grazie all’abbondanza di sali minerali è un ottimo diuretico, risulta altresì utile come integratore dopo l’attività fisica e per la cura di anemie e stati di stanchezza cronica. Grazie alle sue proprietà il prezzemolo è in grado di apportare benefici in caso di gas intestinali e di migliorare la circolazione sanguigna e la salute dell’apparato cardiocircolatorio.

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ORECCHIETTE CON CAVOLFIORE VERDE

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Le orecchiette con cavolfiore verde, un salutare e gustoso primo piatto mediterraneo.

INGREDIENTI PER LE ORECCHIETTE CON CAVOLFIORE VERDE

Per 4 pers.

Un cavolfiore verde di 1-1,2 Kg.

400 gr. di orecchiette fresche

Due spicchi di aglio

Olio evo

Sale

Pepe

PROCEDIMENTO

Pulire e suddividere in cime il cavolfiore.

lavarlo e lessarlo al dente in acqua salata, a questo punto unire le orecchiette fresche e portare a cottura. Nel frattempo ridurre a crema gli spicchi di aglio e metterli in padella con 6 cucchiai di buon olio evo, far rosolare poco (non deve colorirsi). Scolare la pasta e il cavolfiore, versare in padella con l’aglio e un mestolino di acqua di cottura, far saltare e mantecare unendo pepe abbondante macinato fresco. Servire subito ben calde le orecchiette con cavolfiore verde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

CAVOLFIORE

Il cavolfiore verde o cimone è parente del cavolfiore bianco, che però non essendo stato racchiuso all’interno delle foglie ha sviluppato la clorofilla. Tale clorofilla è importantissima per la produzione di emoglobina. Si coltiva da maggio fino a settembre. Si raccoglie dopo circa 90 giorni dal trapianto. Eccezionale qualità del fiore, compatto di un bellissimo colore verde. I cavoli appartengono alla famiglia delle crucifere, varietà Brassica oleracea. La parte edibile di queste piante è rappresentata dalle inflorescenze (dette anche rosette) ancora immature denominate pomo, cespo, capolino, corimbo. Le foglie esterne devono essere croccanti ed aderenti alla testa, che a sua volta deve essere grossa e priva di macchie scure. Un fiore sodo e compatto, con le cimette ben chiuse, è indice di freschezza del cavolfiore; la superficie del fiore leggermente annerita è indice di una cattiva e prolungata conservazione. Originario dell’Europa il cavolo è oggi una coltivazione diffusa in tutto il mondo. L’Italia (8% della produzione mondiale) è il quarto paese produttore al mondo, dopo la Cina (39%) l’India (13%) e la Francia (10%). Principalmente coltivato in Abruzzo, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia, le zone di produzione tipiche italiane del cavolfiore verde sono nei comuni di Moncalieri come Santena, Nichelino, Trofarello e Macerata.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/cavolfiore-verde.html
Copyright © Alimentipedia.it

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CASSATELLE DI RICOTTA IN BRODO DI GALLINA

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Le cassatelle di ricotta in brodo di gallina o di pesce: per noi trapanesi sono un piatto da gran festa e una vera leccornia. Molto buone,

INGREDIENTI PER LE CASSATELLE IN BRODO DI GALLINA

Per 4 pers.

Due litri di buon brodo di gallina

Mezzo chilo di ricotta di pecora

Sale e pepe

Un ciuffo di prezzemolo

400 gr. di farina di semola di grano duro

200 ml. di acqua tiepida

 sale

PROCEDIMENTO

 

Preparare il ripieno delle cassatelle mescolando la ricotta di pecora, con sale, pepe a piacere e il prezzemolo tritato. Impastare la pasta fresca la farina di semola di grano duro, sale e l’acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgerlo in pellicola, e lasciare riposare mezz’ora a temperatura ambiente. Fare le strisce di sfoglia, suddividervi i mucchietti di ricotta, chiudere e ricavare con un coppa pasta le mezzelune di cassatelle, rifinire con la rotella dentata.  Bucherellarle con uno stecchino (per evitare l’apertura in cottura). Cuocerle nel brodo bollente e servire le cassatelle di ricotta in brodo di gallina ben calde e con un po’ di brodo, accompagnate con parmigiano o pecorino. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PREZZEMOLO

Gradisce climi temperati e non sopporta temperature molto basse; il terreno in cui cresce deve essere ben concimato in modo da apportare le giuste quantità di nutrienti alla pianta. Il periodo ottimale per la semina è marzo/aprile; tenuto conto che il prezzemolo cresce molto velocemente nella stagione primaverile si possono avere più tagli durante tutto l’anno.
La pianta del prezzemolo è originaria del sud dell’Europa ed è a carattere biennale nel senso che al secondo anno di vita, dopo la fioritura, muore.
Il prezzemolo contiene il 5,80 % d’acqua, il 50% di carboidrati, il 26% di proteine, fibre, zuccheri ceneri e grassi ( 5,50% ); i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio e manganese.
Tra le vitamine presenti vi sono la vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, E, K e J; questi invece gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, cistina, arginina, alanina, fenilalanina, glicina, valina, treonina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina e tirosina. 

 

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TAGLIATELLE CON PROSCIUTTO E FUNGHI

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Un bel piatto fumante di tagliatelle con prosciutto e funghi, sarà sempre ben gradito. Semplice da preparare e molto gustoso.

INGREDIENTI PER LE TAGLIATELLE PROSCIUTTO E FUNGHI

Per 4 pers.

400 gr. di funghi a vostro piacere

200 gr. di prosciutto cotto affumicato in una sola fetta

400 gr. di tagliatelle fresche

50 gr. di burro

Una cipolla

Un bicchierino di marsala secco

100 ml. di brodo vegetale

200 ml. di panna fresca da cucina

Un ciuffo di prezzemolo

Parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

 

Pulire i funghi ( van bene tutti i tipi di fungo, porcini, champignon, misti surgelati, ecc. ) e affettarli. Far sciogliere il burro in una larga padella e brasarvi la cipolla tritata, poi unire il prosciutto cotto affumicato a dadini e dopo qualche minuto i funghi affettati, salare, pepare e sfumare con il marsala secco. Portare a cottura unendo man mano il brodo e la panna. Aggiustare di sale e pepe se ce ne fosse bisogno. Lessare le tagliatelle, scolarle, versarle nella padella con il condimento, cospargere con il prezzemolo tritato e mescolare. Servire le tagliatelle con prosciutto e funghi subito e accompagnate con parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FUNGHI

funghi non contengono grassi e sono poco calorici e dunque ottimi anche per chi voglia dimagrire e per chi debba seguire una dieta povera di grassi. Sono un’ottima fonte di minerali, in particolare fosforo, potassioselenio e magnesio. I funghi contengono, inoltre, lisina e triptofano, vitamine del gruppo B e alcune sostanze antiossidanti. Grazie alle loro caratteristiche aiutano il sistema cardiovascolare a mantenersi in forma. Da secoli, poi, i funghi sono considerati un toccasana per il sistema immunitario e vengono spesso consigliati nell’alimentazione durante il cambio di stagione tra estate e autunno, per aiutare l’organismo a difendersi meglio.

Le calorie contenute nei funghi variano a seconda della tipologia.

100 g di funghi porcini contengono 26 kcal / 107 kj.

 

Tratto da cure-naturali.it

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REGINETTE CON MELANZANE E MOZZARELLA

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Le reginette con melanzane e mozzarella, piatto semplice ma da leccarsi i baffi.

INGREDIENTI PER LE REGINETTE CON MELANZANE E MOZZARELLA

Per 4 pers.

400 gr. di pasta reginette

500 gr. di sugo fresco di pomodoro ( essenziale per la bontà del piatto )

Una grande melanzana violetta ( più dolce rispetto alle nere )

200 gr. mozzarella di bufala

Parmigiano grattugiato per accompagnare

Olio per friggere

Sale

PROCEDIMENTO

Preparare la salsa di pomodoro fresco, per vedere la ricetta cliccate qui: http://bit.ly/2vRLWOa

Friggere a dadi la melanzana in olio abbondante, salare poco e far scolare l’unto su carta cucina. Tagliare a pezzetti la mozzarella. Lessare la pasta, scolarla e condirla con il sugo e le melanzane. Suddividere la pasta nei piatti, distribuirvi la mozzarella e servire le reginette con melanzane e mozzarella accompagnate da parmigiano. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. In Italia la melanzana cominciò a diffondersi intorno al 400 d.C. ad opera degli arabi. Ad oggi l’Italia rappresenta uno dei maggiori paesi europei esportatore di tale ortaggio.
La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina.
Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga. La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.

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