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LINGUINE ALLA COLATURA DI ALICI E POMODORINI GIALLI

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Le linguine alla colatura di alici e pomodorini gialli, semplice, veloce ma gustosissimo primo piatto di pasta.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE ALLA COLATURA DI ALICI E POMODORINI GIALLI

Per 4 pers.

Pasta linguine 400 gr.

Una ventina di pomodorini gialli .

Due spicchi di aglio.

Peperoncino  ( a piacere )

Quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva

Quattro cucchiai di colatura di alici

Un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato.

Sale q. b.

Procedimento

Lavare,  asciugare e tagliare a metà  i pomodorini. ( Io ho usato i miei dolcissimi pomodorini gialli coltivati in vaso sul balcone di casa, quindi totalmente bio. Sono meno acidi e più dolci rispetto a quelli rossi e sono ricchi di beta carotene. A quanto sembra i primi pomodori giunti in Italia, pare  fossero gialli, da qui il nome pomi d’oro ).

Se non li trovate: potete benissimo sostituirli con i ciliegini.

In una larga padella, ( che possa poi contenere la pasta ), Far scaldare l’olio con gli spicchi di aglio tagliati a metà e il peperoncino. Non appena l’aglio inizia a colorirsi versare i pomodorini. Salare con un pizzico di sale e cuocere cinque  min. appena.

Nel frattempo lessare la pasta ( mi raccomando assolutamente senza sale ). Scolare al dente e versarla nella padella con il condimento a fuoco spento, unendo la colatura di alici.e il prezzemolo tritato.  Mescolare e servire subito ben calde le linguine alla colatura di alici e pomodorini gialli. BUON APPETITO

Curiosità

 

La colatura di alici  è un prodotto agroalimentare tradizionale campano, prodotto nel piccolo borgo marinaro di Cetara, in Costiera Amalfitana. La colatura di alici viene usata principalmente per condire la pasta ma va bene anche  per pesci e verdure. La colatura di alici è una salsa liquida trasparente dal colore ambrato che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale. Le alici impiegate sono pescate nei pressi della costiera amalfitana nel periodo che va dal 25 marzo, che corrisponde alla festa dell’Annunciazione, fino al 22 luglio, giorno di Santa Maria Maddalena.

Colatura di alici  –  ( Wikipedia )

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LINGUINE AGLIO OLIO E TARALLI SBRICIOLATI

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Le linguine aglio olio e taralli sbriciolati, una variante ottima per il solito aglio e olio. Con l’aggiunta dei taralli sbriciolati che sostituiscono il formaggio, dandogli un sapore particolarmente gustoso.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE AGLIO OLIO E TARALLI SBRICIOLATI

Per 4 pers.

400 gr. di linguine

100 gr. di tarallini al peperoncino

Tre spicchi di aglio

Un pezzetto di peperoncino fresco

50 gr. di mandorle

Un ciuffo di prezzemolo

Sei cucchiai di olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

Affettare gli spicchi di aglio e metterli in padella a rosolare in olio con il pezzetto di peperoncino.  Quando inizia a colorarsi, unire le mandorle tagliuzzate e il prezzemolo tritato. Tritare al mixer i tarallini. Nel frattempo si sarà lessata la pasta al dente, scolarla, versarla in padella con 4 cucchiai di acqua di cottura, far insaporire e servire subito le linguine aglio olio, cosparse con i tarallini sbriciolati. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PEPERONCINO

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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REGINETTE AL POMODORO CON ZUCCHINE E MOZZARELLA

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Le reginette al pomodoro con zucchine e mozzarella, un primo piatto semplicemente gustoso con i suoi freschi sapori.

INGREDIENTI PER LE REGINETTE AL POMODORO CON ZUCCHINE E MOZZARELLA

Per 4 pers.

400 gr. di pasta reginette

600 gr. di pomodori rossi e maturi

Due zucchine medie

150 gr. di mozzarella di bufala

Due spicchi di aglio

Qualche foglia di basilico

Olio evo

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

 

Preparare un sugo semplice con i pomodori lavati, pelati e tagliuzzati finemente, metterli in un tegame con gli spicchi di aglio interi che poi andranno eliminati dopo la cottura del sugo, basilico, 4 cucchiai di olio evo, sale e pepe il tutto a crudo, cuocere 10 minuti. Nel frattempo lavare e asciugare le zucchine, tagliarle a rondelle alte un cm. e ogni rondella in 4 spicchietti, friggerle in olio abbondante e metterle su carta cucina a perdere l’unto in eccesso. Tagliare la mozzarella a dadini. Lessare la pasta, scolarla e condirla con il sugo, suddividere nei piatti e cospargere con i dadini di mozzarella di bufala e le zucchine fritte. Servire a piacere le reginette al pomodoro con zucchine e mozzarella, accompagnate con pecorino o parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL BASILICO

Non solo il basilico è un’ottima pianta aromatica in grado di dare più gusto ad una grande varietà di piatti della cucina mediterranea ma, grazie alle sue proprietà, rappresenta un valido aiuto naturale per la cura di diverse patologie. Secondo uno studio condotto in India il basilico si è rivelato un’arma efficace nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite, che come sappiamo è una fastidiosissima patologia che colpisce le articolazioni; è stato dimostrato che l’assunzione di succo di basilico concentrato in pastiglie, può ridurre notevolmente le dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa dell’artrite. Sempre da questo studio è emerso che l’assunzione di basilico crudo serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle. 

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TROCCOLI CON I PEPERONI AMMOLLICATI

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I troccoli con peperoni ammollicati, un bel primo molto saporito. I troccoli sono una specialità di pasta fatta in casa tipica della Puglia.

INGREDIENTI PER I TROCCOLI CON PEPERONI AMMOLLICATI

Per 4 pers.

400 gr. di troccoli o bucatini

Due grandi peperoni

100 gr. di mollica di pane casereccio raffermo sbriciolata finemente

Una cipolla

4 filetti di acciuga sotto olio

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio di uva passa

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

 

In una larga padella, mettere 5 cucchiai di olio e farvi rosolare la cipolla tritata, aggiungere i filetti di acciuga tritati, i pinoli e l’uvetta. lasciare insaporire un paio di minuti e unirvi i peperoni, lavati, puliti dai semi e tagliati a quadrotti. Far stufare 10 minuti, poi sfumare con il vino. Salare poco e pepare. portare a cottura i peperoni.. In un padellino far tostare la mollica di pane con due cucchiai di olio, mescolando spesso per non farla bruciare. Lessare la pasta al dente, scolarla e versare nel condimento con qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura, spadellare due-tre minuti, disporre nei piatti cospargendo con la mollica tostata. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

I peperoni si possono distinguere fra dolci e piccanti, grandi e
piccoli, forma allungata, forma tronca e di forma quadrangolare.
I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità. I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico, arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.

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RIGATONI CON SALSICCIA, CAROTE E PANNA

| Dolci, Primi

I rigatoni con salsiccia, carote e panna, un primo piatto di pasta molto saporito.

INGREDIENTI PER I RIGATONI CON SALSICCIA, CAROTE E PANNA

Per 4 pers.

400 gr. di rigatoni

4 carote

200 gr. di salsiccia

250 gr. di passata di pomodoro

Una cipolla

Una foglia di alloro

30 gr. di burro

Due cucchiai di olio evo

200 ml. di panna da cucina

100 ml. di brodo vegetale

Sale e pepe

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Fare un soffritto con la cipolla tritata nel burro e olio, unire le carote grattugiate finemente, fare rosolare e unirvi la salsiccia sbriciolata e la foglia di alloro, cuocere 5 minuti e aggiungervi la passata di pomodoro., salare, pepare e cuocere per mezz’ora a fuoco medio-basso aggiungendo di tanto in tanto qualche cucchiaio di brodo caldo. Infine mescolarvi la panna. Cuocere la pasta, condire con il sugo e parmigiano. Servire subito i rigatoni con salsiccia, carote e panna. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CAROTE

Pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, la carota viene coltivata soprattutto per le proprietà della sua radice che ha un alto potere nutritivo e curativo. Dalla carota selvatica, pianta originaria del nostro continente, e comunissima nei prati e nei luoghi incolti, ne sono state ricavate numerose varietà, al fine di modificarne le dimensioni, forma e colore della radice, chiamata anche fittone, che è la parte utilizzata a scopi alimentari. Altro carattere su cui si è intervenuti è il tempo della maturazione, in base al quale si distinguono oggi varietà di carote precoci, medie e tardive. Oggi le carote sono disponibili tutto l’anno e ciò le rende
ancora di più un ortaggio prezioso. Per individuare i suoi pregi è sufficiente una riflessione sulla sua composizione: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, asparagina e daucina (proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti).
Da questo abbondare di sostanze ed elementi possiamo già intuire le benefiche proprietà delle carote.

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TAGLIATELLE ALLA NUOVA CARBONARA

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Le tagliatelle alla nuova carbonara: nuova, perchè le tagliatelle sostituiscono i classici spaghetti e la pancetta il guanciale. Bella fumante e cremosa da portare a tavola.

 

INGREDIENTI PER LE TAGLIATELLE ALLA NUOVA CARBONARA

Per 4 pers.

400 gr. di tagliatelle fresche

4 uova

150 gr. di pancetta in una sola fetta

Due cucchiai di olio evo

Tre cucchiai di parmigiano

Tre cucchiai di pecorino romano

Abbondante pepe

Sale

PROCEDIMENTO

Mentre si porta a bollore l’acqua per la pasta, tagliare a listarelle la pancetta, versarla in una padella antiaderente con l’olio. Lasciarla rosolare piano e spegnere. In una scodella iniziare a sbattere le uova aggiungendo man mano i formaggi, il pepe e un pizzico di sale. Lessare la pasta al dente, scolarla e versarla in padella con la pancetta, unire le uova e mescolare. Distribuire nei piatti e servire subito le tagliatelle alla nuova carbonara. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PEPE NERO

Il pepe nero chiamato in omeopatia piper nigrum, anche se presente in ogni cucina risulta un estratto da non trascurare per via delle sue importanti proprietà benefiche che può apportare all’organismo. Il frutto, è di circa 5 millimetri di diametro, di colore rosso scuro a piena maturazione, e, come tutte le drupe, contiene un unico seme. Il frutto una volta macinato, può essere descritto semplicemente come pepe, o più precisamente come pepe nero, pepe bianco o pepe verde ed i grani di pepe verde sono semplicemente i grani di pepe nero immaturo. Il pepe nero nasce in India e si diffonde poi rapidamente nelle regioni tropicali. Attualmente il Vietnam è il maggior produttore ed esportatore mondiale di pepe, fornendo il 34% del raccolto mondiale di pepe nero a partire dal 2008. Il pepe macinato è stato utilizzato fin dall’antichità sia per scopi culinari che curativi. Si tratta di una delle spezie più popolari nella cucina europea. Il suo particolare sapore è dovuto alla componente chimica della piperina ed ormai lo si può trovare in tutte le tavole imbandite del mondo, accanto al sale.

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PENNE AL FINOCCHIETTO SELVATICO E POMODORINI

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Buonissime le penne al finocchietto selvatico e pomodorini, semplici e veloci da preparare. 

INGREDIENTI PER LE PENNE AL FINOCCHIETTO SELVATICO E POMODORINI

Per 4 pers.

400 gr. di penne

400 gr. di pomodorini ciliegini maturi

Un mazzetto di finocchietto selvatico

Uno spicchio di aglio

Un pezzetto di peperoncino

4 cucchiai di pangrattato

Olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

Mondare il finocchietto e tenere solo gli steli più teneri, lavarli bene.

Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini. In 5 cucchiai di olio far rosolare lo spicchio di aglio tritato e il peperoncino, unire i pomodorini e il finocchietto crudo tritato, salare e cuocere 15 minuti. In un padellino far scaldare due cucchiai di olio, e farvi tostare il pangrattato mescolandolo per non farlo bruciare. Lessare la pasta, scolarla al dente e versare nel sugo con un mestolino di acqua di cottura, far saltare due-tre minuti. Servire le penne al finocchietto selvatico e pomodorini, cospargendoli di pangrattato tostato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL FINOCCHIETTO SELVATICO

Il nome scientifico del finocchietto selvatico è Foeniculum vulgare, ma è conosciuto anche come finocchietto, finocchiello, finocchiastro, finocchio cavallo, anicetto, scartoccini. La famiglia della pianta è quella delle Apiaceae: si tratta di una pianta perenne, erbacea, dal fusto eretto e con un con rizoma ramificato e corto. Le sue foglie sono davvero caratteristiche e si presentano con una forma unica, che non si può confondere con altre per le sue particolari fattezze: è infatti una foglia bislunga e suddivisa in sottili lacinie regolari e lineari. Dove trovare questa pianta? Il finocchio selvatico cresce soprattutto nelle regioni costiere, in cui trova il suo habitat perfetto grazie alla presenza di terreni aridi e sassosi, esposti al sole. Tuttavia si può trovare anche in zone submontane, dove cresce soprattutto in terreni ben soleggiati, asciutti, ai margini di strade e terreni coltivati. A differenza di quello coltivato, il finocchietto selvatico risulta molto più aromatico specie se raccolto durante il suo periodo migliore che è luglio-agosto se si vogliono raccogliere i semi.

 

tratto da salutarmente.it

 

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PENNE AL FORNO CON PEPERONI

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Le penne al forno con i peperoni, un bel primo piatto tutto gusto.
INGREDIENTI PER LE PENNE AL FORNO CON I PEPERONI
Per 4 pers.
400 gr. di pasta penne
400 gr. di passata di pomodoro
Due peperoni, uno rosso e uno verde
150 gr. di scamorza fresca
Mezzo dado vegetale
Uno spicchio di aglio
Qualche foglia di basilico
50 gr. di pecorino grattugiato
6 cucchiaio di olio evo
Sale e pepe
PROCEDIMENTO
Lavare, asciugare e abbrustolire i peperoni, farli intiepidire mettendoli in un sacchetto di carta. spellarli e tagliarli a pezzi. Mettere a cuocere in una casseruola a fuoco basso per 45 minuti: la passata di pomodoro con: tre cucchiai di olio, il mezzo dado, poco sale, pepe e mezzo bicchiere di acqua. Togliere dal fuoco e unirvi il pecorino grattugiato e mescolare bene. In una padella a parte far rosolare nei rimanenti tre cucchiai di olio lo spicchio di aglio e il basilico tritati, unire i peperoni, salare e pepare, lasciare insaporire due minuti. Lessare al dente le penne, scolarle e condirle con tutto il sugo. In una pirofila da forno oleata, versarvi metà pasta, metà peperoni e la metà di scamorza a dadini. Poi ripetere con l’altra metà di pasta, i peperoni, finire con la provola e l’olio dei peperoni. Infornare sotto il grill per 5 minuti. Servire subito le penne al forno con i peperoni. BUON APPETITO.
CURIOSITA’
I PEPERONI
I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.

 

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FUSILLI AROMATIZZATI AL BASILICO CON SUGO DI POMODORINI

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Nella ricetta dei fusilli aromatizzati al basilico con sugo di pomodorini, la particolarità si trova nella pasta artigianale aromatizzata con aglio e basilico e quindi basta un sugo semplice per completarla e ottenere un primo piatto leggero e gustoso. Veloce da preparare per chi ha fretta in cucina.

INGREDIENTI PER I FUSILLI AROMATIZZATI AL BASILICO CON SUGO DI POMODORINI

Per 4 pers.

400 gr. di fusilli aromatizzati con aglio e basilico

500 gr. di pomodorini datterini

5 cucchiai di olio evo

Peperoncino a piacere

Qualche foglia di basilico

Uno spicchio di aglio

Sale

Parmigiano o pecorino grattugiati per accompagnare

PROCEDIMENTO

 

Lavare e asciugare i pomodorini, tagliarli a metà. In una padella, versare e far scaldare l’olio, unire lo spicchio di aglio intero e il peperoncino, far rosolare ed eliminare lo spicchio di aglio. Aggiungere i pomodorini, il basilico spezzettato e salare.

Cuocere a fuoco medio per 5 minuti. Nel frattempo si sarà lessata la pasta secondo le istruzioni scritte sulla confezione. Scolarla e versarla nel condimento con un paio di cucchiai di acqua di cottura, spadellare due minuti e servire subito i fusilli aromatizzati al basilico con sugo di pomodorini. Portare in tavola accompagnati da i formaggi grattugiati. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL BASILICO

Non solo il basilico è un’ottima pianta aromatica in grado di dare più gusto ad una grande varietà di piatti della cucina mediterranea ma, grazie alle sue proprietà, rappresenta un valido aiuto naturale per la cura di diverse patologie. Secondo uno studio condotto in India il basilico si è rivelato un’arma efficace nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite, che come sappiamo è una fastidiosissima patologia che colpisce le articolazioni; è stato dimostrato che l’assunzione di succo di basilico concentrato in pastiglie, può ridurre notevolmente le dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa dell’artrite. Sempre da questo studio è emerso che l’assunzione di basilico crudo serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle. Questa particolare proprietà del basilico sembra sia da ricondursi alla sostanza che conferisce il caratteristico aroma al basilico, l’eugenolo.

 

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RIGATONI AL TONNO E LIMONE

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I rigatoni al tonno e limone, un primo gustosissimo e veloce da preparare  per quando si ha fretta ma si vuol mangiare bene.

 

INGREDIENTI PER I RIGATONI AL TONNO E LIMONE

Per 4 pers.

400 gr. di pasta rigatoni

200 gr. di tonno sotto olio di oliva

Un limone

Peperoncino a piacere

4 filetti di acciuga

Un ciuffo di prezzemolo

Olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

In una larga padella che possa poi contenere anche la pasta, far riscaldare 5-6 cucchiai di olio, unire il peperoncino e le acciughe tagliuzzate con un coltello, far sciogliere a fuoco dolce. Grattugiare e tenere da parte la scorza del limone e spremerlo, versare il succo in padella, unire anche il tonno scolato dall’olio e mescolare. Cuocere 5 minuti a fuoco dolce. Nel frattempo si sarà lessata la pasta, scolarla al dente e versarla in padella con un mestolo di acqua di cottura, la scorza del limone e il prezzemolo tritato, far saltare a fuoco vivace per due-tre minuti. Servire subito i rigatoni al tonno e limone, accompagnandoli con pecorino o parmigiano grattugiati. BUON APPETITO

 

 

CURIOSITA’

I LIMONI

Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.
Dal limone lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgy riuscì per primo a isolare la vitamina C, di cui il frutto è particolarmente ricco.
Anche in questo caso, come spesso accade, non è tanto la presenza di questo o di quell’elemento a essere efficace, quanto piuttosto l’armonico contributo di diverse sostanze che interagiscono tra loro (è proprio grazie alla relazione con altre sostanze che la vitamina C contenuta nel limone cura lo scorbuto: la stessa vitamina, ottenuta in laboratorio, risulta inefficace). Discreto è l’apporto di vitamine del gruppo B e della vitamina P. Nella scorza si trova un’altissima quantità di flavonoidi.

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