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LINGUINE CU’ L’AMMOGGHIO PANTESCO

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Le linguine cu’ l’ammogghio pantesco (pesto pantesco) un primo piatto con i profumi inebrianti dell’isola di Pantelleria.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE CU’ L’AMMOGGHIO PANTESCO 

 Per 4 pers.

400 gr. di pasta linguine

Tre spicchi di aglio

Una manciata abbondante di basilico

Due foglie di menta

Mezzo chilo di pomodori rossi maturi

50 ml. di buon olio evo

Origano

Peperoncino

Sale

PROCEDIMENTO

In un mortaio pestare i tre spicchi di aglio con: il basilico, le foglie di menta e sale, fino a farla diventare una poltiglia. Poi pelare i pomodori rossi belli maturi, eliminare i semini, l’acqua di vegetazione e schiacciarli poco per volta nel mortaio, versandoli man mano in una ciotola insieme al pesto dove si aggiungerà l’olio evo,  un pizzico di origano origano e peperoncino sbriciolato a piacere. Aggiustare di sale. Lessare al dente la pasta, scolarla, condirla con l’ammogghio e servire con una spolverata di origano. Le linguine cu’ l’ammogghio pantesco saranno molto gradite, accompagnare con formaggio grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

ORIGANO

La parola origano trae la sua origine da due parole greche: “oros” il cui significato letterale è montagna e “ganos” che invece significa splendore. Deduciamo quindi che la parola origano può essere tradotta con “splendore della montagna”, pensando anche al decoro che questa pianta porta con i suoi fiori colorati all’aspetto delle zone montagnose. La pianta dell’origano può raggiungere i 70/80 centimetri di altezza, ha foglie ovali leggermente dentellate e i suoi fiori sono raggruppati in pannocchie di un gradevole colore bianco rosa; il suo frutto invece si presenta sottoforma di una capsula di colore scuro. Dell’origano vengono utilizzate le foglie e le sommità raccolte in estate durante la fioritura.
Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco.

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PENNE CON CREMA DI AGLIO E NOCI

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Ottime le penne con crema di aglio e noci, un condimento che non richiede cottura e quindi molto sbrigativo da preparare.

INGREDIENTI PER LE PENNE CON CREMA DI AGLIO E NOCI

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

80 gr. di noci già pulite

Uno spicchio di aglio

30 gr. di mollica di pane raffermo

Mezzo bicchiere di latte

100 gr. di ricotta

Due cucchiai di olio evo

50 gr. di parmigiano, più quello per accompagnare

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mentre cuoce la pasta nel frullatore mettere: l’aglio, le noci pelate, la mollica di pane precedentemente bagnata nel latte e strizzata, la ricotta, l’olio, il parmigiano, pepe e sale, frullare a crema e condire la pasta scolata. servire le penne con crema di aglio e noci, accompagnata con parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE NOCI

Il Noce (Juglans regia) ha sempre suscitato sul proprio conto numerose superstizioni: era convinzione comune che l’ombra di questa pianta potesse nuocere addirittura alla salute Le parti utilizzate sono: il frutto, il mallo e le foglie. Le foglie contengono tannini circa al 10%, flavonoidi, acido ascorbico e tracce di olio essenziale. I frutti sono ricchi di vitamina A, PP e soprattutto di quelle del gruppo B. Dai frutti si ricava l’olio di noce che, al pari del mallo fresco, è particolarmente pregiato, ricco di acidi grassi polinsaturi con notevoli proprietà antiarteriosclerotiche e capacità purgativa. Le foglie hanno azione antimicotica (per la presenza di juglone), azione stomachica, ipoglicemizzante, astringente, depurativa, antilinfatica, vermifuga, antiemorroidaria, antiacneica. La corteccia dei rami giovani è astringente e vermifuga. Il mallo, molto ricco di tannini e vitamina C è astringente e antilinfatico.
L’infuso di foglie essiccate sono utili per chi soffre di dispepsia (turbe digestive), iperglicemia-diabete (alto tasso di glucosio nel sangue), diarree, tendenze alle emorragie, colite ulcerosa, leucorree (perdite bianche vaginali), difficoltà a cicatrizzare piaghe e ferite, intossicazioni, magrezza, linfatismo (debolezza costituzionale e tendenza alle malattie infettive), eczemi, parassiti intestinali.

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RIGATONI, ZUCCHINE E PANNA

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Ottimo questo primo piatto di rigatoni, zucchine e panna, arricchito dai fiori delle zucchine. Per chi vuole cucinare in fretta e mangiare con gusto.

INGREDIENTI PER I RIGATONI, ZUCCHINE E PANNA

Per 4 pers.

Due zucchine medie

Una decina di fiori di zucchina

12 pomodorini

Uno spicchio di aglio

200 ml. di panna da cucina

Sale e pepe

Olio evo

Parmigiano per accompagnare

PROCEDIMENTO

In padella con 4 cucchiai di olio e lo spicchio di aglio intero,rosolare le zucchine a rondelle sottili e i fiori di zucchina a pezzi, eliminare lo spicchio di aglio, salare e pepare, unire i pomodorini tagliati in 4 spicchi e finire di cuocere, aggiustare di sale e pepe, alla fine unire la panna. Cuocere i rigatoni, condirli e servire subito accompagnati da parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FIORI DI ZUCCHINA O ZUCCA

I fiori di zucca e quelli di zucchina sono prodotti di origine vegetale appartenenti al VI gruppo di alimenti. Non forniscono un apporto nutrizionale particolarmente ricco o degno di attenzione ma, a loro vantaggio, offrono un contenuto energetico piuttosto moderato. A coloro che non hanno mai avuto il piacere di gustare i fiori di zucca e zucchina, potrebbe sembrare strano dover mangiare i fiori della pianta anziché il frutto, le foglie o il fusto. In realtà, facciamo la stessa cosa con molti altri ortaggi; tra i fiori commestibili di maggior consumo ricordiamo: carcioficavolfioribroccolicime di rapa ecc. I fiori di zucca e quelli di zucchina sono l’infiorescenza di piante appartenenti alla famiglia Curcubitacee e al Genere Cucurbita; le Specie di zucca sono molto numerose ma, in Italia, i fiori si ricavano prevalentemente dalla moschata (zucca violina) e dalla maxima. I fiori di zucchina, invece, sono ricavati dalla Specie Cucurbita pepo. Sia la zucca che la zucchina producono fiori maschili e femminili; presentano entrambi un colore giallo vivo e da aperti hanno una tipica forma “a stella”. I fiori maschili sono riconoscibili in quanto si distaccano, con un lungo stelo, direttamente dal fusto della pianta; il loro pistillo è sottile e ricco di polline. I fiori femminili, invece, sono attaccati al vertice del frutto ed hanno un pistillo più corto e carnoso

 

 

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fiori-di-zucca.html

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PENNE, MELANZANE, PEPERONI E SALSICCIA

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Buone, buone, buone………..sapori mediterranei con le penne, melanzane, peperoni e salsiccia.

INGREDIENTI PER LE PENNE, MELANZANE, PEPERONI E SALSICCIA

Per 4 pers.

400 gr. di penne

100 gr. di salsiccia fresca

Una melanzana media

Un peperone

Una cipolla

400 gr. di pomodori pelati

Un pezzetto di peperoncino

Mezzo bicchiere di vino bianco

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Un pizzico di origano

Parmigiano o pecorino a piacere

Sei cucchiai di olio evo

Sale

PROCEDIMENTO.

Appassire la cipolla tritata finemente in 4 cucchiai di olio, unire la salsiccia sbriciolata e rosolare 3 minuti,

sfumare con il vino bianco. Unire la melanzana a dadini piccoli, il peperone pure a dadini piccoli, il pezzetto di peperoncino e fare rosolare.

Dopo 5 minuti unire i pomodori pelati tritati, il pizzico di origano, sale e pepe.

Coprire e cuocere venti minuti, unire lo spicchio di aglio tritato insieme a metà  prezzemolo e cuocere altri dieci minuti. Nel frattempo avrete lessato le penne, scolare, condire, aggiungere il rimanente prezzemolo tritato e servire le penne, melanzane, peperoni e salsiccia con parmigiano o pecorino. BUON APPETITO

CURIOSITA’

L’ORIGANO

La pianta dell’origano può raggiungere i 70/80 centimetri di altezza, ha foglie ovali leggermente dentellate e i suoi fiori sono raggruppati in pannocchie di un gradevole colore bianco rosa; il suo frutto invece si presenta sottoforma di una capsula di colore scuro. Dell’origano vengono utilizzate le foglie e le sommità raccolte in estate durante la fioritura.
Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco. Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo ( vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico( gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E e K. Buona anche la presenza in percentuale degli aminoacidi e lipidi che vanno a completare la composizione dell’origano.

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PASTA ASCIUTTA CA’ CUCUZZA LONGA

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Pasta asciutta ca’ cucuzza longa, un primo piatto della tradizione siciliana. Piatto povero ma gustoso.

INGREDIENTI PER LA PASTA ASCIUTTA CA’ CUCUZZA LONGA

Per 4 pers.

Una zucchina lunga (lagenaria)

400 gr. di pasta corta

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Tre grandi pomodori rossi e maturi

Delle scorze di parmigiano o pecorino

Sei cucchiai di olio evo

Sale e pepe

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Pelare la cucuzza perchè la buccia è dura ( con il pelapatate è più comodo ), lavarla e tagliarla a pezzettoni. In un tegame con l’olio evo, mettere la cucuzza, la cipolla affettata, lo spicchio di aglio tritato, le scorze di formaggio a pezzetti, i pomodori spellati e triturati. il prezzemolo tagliuzzato, il tutto a crudo. Coprire con coperchio e lasciare stufare a fuoco medio per una decina di minuti mescolando ogni tanto.

Aggiungere acqua calda a filo, sale, pepe e portare a cottura fino a che la zucchina sarà tenera. Lessare la pasta ( consigliati i tubettoni ), scolarla e versarla nel condimento, lasciarla insaporire un paio di minuti e servire la pasta asciutta ca’ cucuzza longa accompagnata con il parmigiano grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA CUCUZZA LONGA

La zucca o zucchetta da pergola (Lagenaria longissima) nota anche come zucca serpente di Sicilia è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee. Produce dei fruttiallungati, che nella coltivazione a pergola pendono in basso per gravità, mentre nella coltivazione spontanea sul terreno si ricurva e prende la tipica forma di un serpentello. In genere, i frutti (zucchine) sono stretti (pochi centimetri di diametro) e lunghi (anche oltre 1 metro). È una pianta rampicante che viene coltivata in climi temperati a partire dal mese di Aprile e raggiunge in breve tempo dimensioni ragguardevoli. La raccolta delle zucchine avviene generalmente da giugno a settembre, mentre la raccolta delle cime per la cottura come tenerumi può avvenire già dal mese di maggio. La velocità di crescita della zucchina è molto rapida rispetto alle zucche comuni. Infatti può raggiungere e superare il metro di lunghezza in pochissimi giorni, specie se è seminata su terreno argilloso.

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PENNE ALLA CREMA DI PEPERONI GIALLI

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Le penne alla crema di peperoni gialli, un primo dai colori estivi, molto gustoso, semplice da preparare e con pochi ingredienti.

INGREDIENTI PER LE PENNE ALLA CREMA DI PEPERONI GIALLI

Per 4 pers.

Tre grossi peperoni gialli

 400 gr. di pasta penne

Una cipolla

Un bicchierino di brandy

Foglie di basilico

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i peperoni, farli arrostire in forno a 180° per 20 minuti, lasciarli riposare nel forno spento per 10 minuti, spellarli e tagliarli a pezzi. Tritare e rosolare la cipolla in 4 cucchiai di olio, unire i peperoni e sfumare con il bicchierino di brandy, salare e pepare. Poi frullare il tutto. Nel frattempo cuocere le penne, scolarle e versare nel condimento insieme a basilico spezzettato, mescolare e servire subito le penne alla crema di peperoni gialli. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

A favore dell’uso dei peperoni nella stagione estiva c’è la sua capacità di reintegrare l’acqua, essendone composto al 92%, e sali minerali quali fosforo, magnesio, potassio, ferro e calcio. Contiene una percentuale di vitamina C quattro volte maggiore che negli agrumi con la conseguente capacità di aumentare la resistenza alle infezioni; inoltre irrobustisce i muscoli e favorisce l’assorbimento del ferro.In 50 gr di peperoni, soprattutto quelli rossi, è contenuto il 75% della razione giornaliera raccomandata (RDA). Inoltre insieme al contenuto di vitamina A, di cui sono molto ricchi 0,7 mg per 100g, otteniamo il beneficio di una prevenzione dai radicali liberi grazie alle proprietà antiossidanti di queste due vitamine. Questo permette, secondo gli studi, di prevenire malattie di invecchiamento della pelle, tumori e malattie cardiovascolari. Tra le vitamine troviamo la presenza del gruppo B e delle vitamine E, J e K. Il potassio e il carotene hanno anche proprietà diuretiche quindi utili alla funzioni urinarie.La percentuale di fibra è buona e questo lo fa rientrare tra i cibi utili al controllo del peso visto il senso di sazietà che aumenta con poche calorie assunte per porzione (alimentazione ipocalorica). Un’altra sostanza presente è la capsaicina, molto più ricca nel suo “fratello” peperoncino, ma anche nel peperone la troviamo in buone quantità sotto la buccia che porta così proprietà antibatteriche, antidiabetiche, analgesiche e antitumorali.

 

tratto da cure naturali.it

 

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GNOCCHI DI PATATE CREMOSI E FILANTI

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Un bel piatto di gnocchi di patate cremosi e filanti, son sempre una goduria per il palato. Facili da preparare.

INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI DI PATATE CREMOSI E FILANTI

Per 4 pers.

Un chilo di gnocchi di patate

150 gr. di tritato di vitello

Una piccola cipolla

 Mezza costola di sedano

Una piccola carota

Due cucchiai di concentrato di pomodoro

Un bicchiere di brodo vegetale, anche di dado

100 ml. di panna da cucina

150 gr. di mozzarella

Parmigiano grattugiato

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Preparare un ragù facendo rosolare a fuoco basso un trito delle verdure in tre cucchiai di olio, unire il tritato e lasciare rosolare. Sciogliere il concentrato nel brodo caldo e aggiungere alla carne, pepare e salare poco. A cottura unire la panna. Lessato gli gnocchi in acqua salata, scolarli e condirli con il ragù, cospargerli con il parmigiano e la mozzarella tritata, una mescolata veloce e servire subito gli gnocchi di patate cremosi e filanti. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE PATATE

Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio. Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina e serina. La patata è un alimento molto ricco di sostanze con proprietà in grado di apportare benefici al nostro organismo; l’abbondanza di potassio in essa contenuto si rivela molto utile in caso di ipertensione. Nella medicina naturale la patata è molto apprezzata oltre che per i suoi benefici effetti sulla salute umana anche per la sua versatilità di impiego.

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SPAGHETTI SAPORITI AI PEPERONI E ZUCCHINE

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Buonissimi, estivi e colorati gli spaghetti saporiti ai peperoni e zucchine.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI AI PEPERONI E ZUCCHINE

Per 4 pers.

400 gr. di spaghetti

Due zucchine

Due peperoni

400 gr. di pomodorini

Uno spicchio di aglio

Qualche foglia di basilico

Parmigiano

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO


Lavare e asciugare i peperoni, metterli sulla placca del forno foderata con carta forno e infornarli a 180° per 20 minuti, lasciarli riposare sempre nel forno spento per 10 minuti, poi spellarli e tagliarli a striscioline. In cinque cucchiai di olio fare rosolare lo spicchio di aglio schiacciato, unire i peperoni arrostiti, i pomodorini lavati e tagliati a metà, il basilico e cuocere 5 minuti, salare e pepare. Nel frattempo: lavare e tagliare a rondelle alte un cm. le zucchine e friggerle in olio, salarle poco. Lessare gli spaghetti, scolarli e farli saltare per due minuti nel condimento, suddividere nei piatti, cospargere con le zucchine fritte e accompagnare gli spaghetti saporiti ai peperoni e zucchine con parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. Ipertensione: la presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento anti fatica, consigliato per i suoi benefici anche per chi ha problemi di ipertensione. Inoltre, sempre grazie al potassio, contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell’organismo.

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FETTUCCINE AL PESTO DI FINOCCHIETTO

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Ottime le fettuccine al pesto di finocchietto selvatico, io ho usato le fettuccine di Campofilone, ne è uscito un primo piatto dal sapore e profumo inebriante.

INGREDIENTI PER LE FETTUCCINE AL PESTO DI FINOCCHIETTO

Per 4 pers.

400 gr. di fettuccine di Campofilone

Un mazzetto abbondante di finocchietto selvatico

Due spicchi di aglio

5 pomodorini secchi

60 gr. di mandorle pelate

Due cucchiai di parmigiano

Due cucchiai di pecorino

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

 

 

Pulire, lavare e lessare in acqua bollente salata il finocchietto,

scolarlo ma non buttare l’acqua di cottura, tagliarlo a pezzi, metterlo nel mixer o nel frullatore, unire gli spicchi di aglio, i pomodorini secchi ammorbiditi in acqua calda per 5 minuti, le mandorle, il parmigiano e il pecorino, due-tre cucchiai acqua di cottura del finocchietto, poco sale, pepe e frullare unendo olio fino a ottenere una crema tipo pesto. Nel frattempo lessare le fettuccine nell’acqua di cottura del finocchietto, scolarla e condirla con il pesto. Servire subito le fettuccine al pesto di finocchietto. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE FETTUCCINE DI CAMPOFILONE

La pasta di Campofilone nasce nell’omonimo borgo in provincia di Fermo e l’arte della sua preparazione è stata tramandata dal 1400 a oggi. Il formato più famoso è quello dei maccheroncini, che sarebbero stati citati per la prima volta proprio nel ‘400 in una corrispondenza dell’Abazia di Campofilone come “maccheroncini fini fini”. Questa pasta piaceva così tanto che sarebbe stata servita anche durante il Concilio di Trento. Ha conquistato, infine, anche Giacomo Leopardi, che ne andava talmente ghiotto che li ha citati nell’elenco dei suoi piatti preferiti. Con la stessa ricetta dei maccheroncini, oggi vengono realizzati nuovi formati di pasta all’uovofettuccine, tagliatelle e tagliolini. Il metodo, oggi modernizzato, si rifà comunque a quello antico, quando le donne del paese lavoravano la sfoglia e la stendevano su grandi lastre di marmo lasciando poi riposare l’impasto avvolto in panni di cotone che ne assorbivano l’umidità. La pasta poi seccava in stanze ventilate.

 

tratto da sapori.com

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I CLASSICI: LINGUINE CON LE COZZE

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I classici: linguine con le cozze, gustosi e colorati, portano allegria in tavola.

INGREDIENTI PER I CLASSICI: LINGUINE CON LE COZZE

Per 4 pers.

Un chilo e mezzo di cozze

400 gr. di pasta linguine

400 gr. di pomodorini

due spicchi di aglio

Sei cucchiai di olio evo

Un pezzetto di peperoncino

Un ciuffo di prezzemolo

PROCEDIMENTO


Pulire e lavare bene le cozze e farle aprire in un largo tegame con coperchio a fuoco vivo insieme a un cucchiaio di olio, il prezzemolo e uno spicchio di aglio. Sgusciarle, lasciandone qualcuna intera per decorazione, filtrare il loro liquido e tenerlo da parte. In una padella, far soffriggere in 5 cucchiai di olio l’altro spicchio di aglio tagliuzzato, unire i pomodorini lavati e tagliati a metà, il pezzetto di peperoncino e cuocere 10 minuti, aggiungere le cozze, e il loro liquido. Nel frattempo lessare la pasta, scolarla e far saltate in padella con il sugo, decorare con le cozze intere e servire ben calde.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE COZZE

Le cozze sono prodotti della pesca di origine animale e, in quanto tali, possiedono un buon contenuto di proteine ad alto valore biologico. La leggenda secondo la quale le cozze sono “pesanti” è frutto della distorsione concettuale che interessa due aspetti ben distinti dell’alimento: il primo riguarda la presenza di forti componenti aromatiche dell’aglio fresco crudo (percepibili nelle eruttazioni digestive) quale ingrediente ESSENZIALE nella preparazione delle classiche “cozze alla tarantina”; il secondo è imputabile alla pessima abitudine di consumare le cozze CRUDE in elevate quantità, come fossero uno snack. Le cozze vantano un apporto energetico decisamente contenuto. Non mancano i sali minerali, uno dei quali è presente in quantità eccessive: il sodio. … Non mancano il potassio e il fosforo ma ciò che caratterizza la carne delle cozze è soprattutto l’elevato apporto in ferro biodisponibile.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cozze.html

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