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SPAGHETTI ALLE VONGOLE

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I miei spaghetti alle vongole veraci, piatto immancabile per il cenone della vigilia di Natale. La ricetta la potete anche trovare insieme ad altre 50 ricette  sul ebooks natalizio di Cookaround, scaricatelo è gratis. Questo il link: http://www.cookaround.com/ebooks/.

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INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI ALLE VONGOLE

per 6 persone:

500 gr di spaghetti

1 Kg. di vongole veraci,

3 spicchi d’aglio,

6 cucchiai di olio evo,

un bel mazzetto di prezzemolo,

100 ml. di vino bianco secco,

peperoncino piccante a piacere

sale

PROCEDIMENTO

 Tenere le vongole a bagno in acqua salata per almeno 2 ore . Lavarle molto bene. In tegame con 1 cucchiaio di olio far rosolare uno spicchio di aglio con un po’ di prezzemolo, aggiungere le vongole, coperchiare e lasciare aprire. Mettere da parte le vongole e filtrare il liquido. Nello stesso tegame mettere il restante olio, l’aglio tritatissimo e un’altro poco di prezzemolo. Rosolare, appena inizia a imbiondire aggiungere le vongole, sfumarle con il vino e unirvi il loro liquido filtrato. Metterne da parte la metà. (io non le sguscio), Nel frattempo si lesseranno gli spaghetti, scolarli molto al dente e si porteranno a cottura nel tegame con le vongole unendo qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura della pasta.. Servire con prezzemolo tritato e le vongole tenute da parte. Gli spaghetti alle vongole son pronti per essere mangiati

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CURIOSITA’

VONGOLE VERACI

La vongola  è un mollusco bivalve costituito da due robuste valve a forma di ventaglio uguali tra loro di colore bianco-grigio-giallastro con macchie e striature più scure. Generalmente la vongola  vive nascosta sotto le sabbie dei fondali marini. Le vongole veraci sono le più comuni e le  più apprezzate per il loro sapore.. Dal punto di vista nutrizionale le vongole sono ricche di vitamina A,  contengono inoltre fosforo, potassio e proteine. Hanno un apporto di grassi molto ridotto e contiene solo 72 Kcal per 100 grammi di prodotto. Alimento indicato nelle diete ipocaloriche.

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FARFALLE ALLE SEPPIE E PISELLI

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Un saporitissimo piatto di pesce queste farfalle alle seppie e piselli. assolutamente da provare.

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INGREDIENTI PER LE FARFALLE ALLE SEPPIE E PISELLI

Per 4 pers.

1 Kg. di seppie freschissime

4 cucchiai di olio evo

Una cipolla media

Un bicchiere di vino bianco secco

500 gr. di pomodori rossi maturi

300 gr. di piselli

sale e pepe q.b.

Bottarga di tonno da grattugiare sopra la pasta

PROCEDIMENTO

Pulire le seppie fresche ( non van bene quelle surgelate perchè il nero  diventerebbe granuloso e inservibile ) e tagliarle a pezzetti, tenere da parte il sacchettino con il nero ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ). In un tegame far rosolare in 4 cucchiai di olio e la cipolla  tritata. Unire le seppie,

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far insaporire e sfumare con il vino bianco. Poi aggiungere i pomodori maturi e tritati, i piselli, mezzo bicchiere di acqua calda e il nero delle seppie. Cuocere coperto e a fuoco basso fino a quando il sugo si sarà ristretto e le seppie intenerite, salare e pepare. Lessare 350 gr. di farfalle, scolarle al dente, versarle nel sugo con 2.3 cucchiai di acqua di cottura, spadellare 2 min. e le vostre farfalle alle seppie e piselli sono pronte da servire cosparse con una grattata di bottarga.

farfaseppie2BUON APPETITO

CURIOSITA’

SEPPIE

Le seppie sono molluschi di mare che vantano un notevole pregio commerciale e gastronomico. Appartengono ai Cefalopodi Decapodi. Le seppie fresche, generalmente, sono del tutto integre e coperte di inchiostro (al di sotto del quale è possibile osservare una pelle lucida, tendenzialmente marrone sul dorso e bianca sul ventre); il pescato freschissimo conserva addirittura le sfumature perlate del ventre ma è comunque raro acquistare seppie praticamente vive, se non in filiera corta. Le seppie fresche tendono a sbiadire col tempo e col calore, pertanto, il pallore acquisito è direttamente proporzionale al tempo trascorso dal momento dalla loro morte. Per quel che concerne le seppie decongelate il discorso cambia; quelle ancora da pulire sono sempre sbiadite, poiché il trattamento col freddo incide notevolmente sull’integrità della pelle.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/seppie.html

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GNOCCHI AI FUNGHI

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Oggi un bel primo piatto di gnocchi ai funghi.

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INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI AI FUNGHI

Per 4 pers.

Un kg. di gnocchi di patate

Una busta da 450 gr. di funghi misti surgelati

Uno spicchio di aglio

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

200 ml. di panna da cucina

1/2 bicchiere di brodo vegetale, anche di dado

4 cucchiai di olio evo

sale e pepe q.b.

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Rosolare poco lo spicchio d’aglio tritato nell’olio, unire i funghi, salare, pepare e far rosolare 3-4 min., aggiungere il concentrato sciolto nel brodo caldo e lasciar cuocere 15 min. a fuoco medio, cmq. fino a che il liquido sia stato asciugato, versarvi la panna ed amalgamare. Lessare gli gnocchi, scolarli, versarli nel  sugo mescolare e i vostri gnocchi ai funghi son pronti da servire con parmigiano. BUON APPETITO

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PACCHERI LISCI AL MARSALA

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Un gustoso condimento per i paccheri lisci al marsala che deve essere categoricamente secco.

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INGREDIENTI PER I PACCHERI LISCI AL MARSALA

Per 4 pers.

350 gr. di paccheri lisci

Due cucchiai di olio evo

40 gr. di burro

Due filetti di acciuga dissalati

Una cipolla media

150 gr. di prosciutto cotto in una sola fetta

150 gr. di pisellini

50 gr. di olive verdi snocciolate

sale e pepe q.b.

50 ml. di marsala secco

200 ml. di panna da cucina

Prezzemolo

PROCEDIMENTO

In una larga padella, scaldare  l’olio e il burro, unire i 2 filetti di acciuga tritati e farli sciogliere, poi aggiungere la cipolla tagliata molto finemente e farla brasare a fuoco bassissimo, versarvi il  prosciutto cotto tagliato a dadini, i pisellini prima scottati in acqua bollente per 2 min. e scolati e le olive verdi tagliate a rondelle,

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regolare di poco sale e pepare. Lasciare insaporire 3-4 min. Versarvi il  marsala secco, coprire e far cuocere a fiamma bassa per 15 min. Alla fine amalgamarvi la panna e un ciuffo di prezzemolo tritato. Nel frattempo avrete cotto al dente la pasta, scolarla e versare nella padella con il condimento, spadellare 1 minuto e i vostri paccheri lisci al marsala sonpronti da servire con del parmigiano a parte. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

ACCIUGHE SALATE

Le acciughe sotto sale sono uno dei metodi di conservazione del pesce più antichi che ci siano. Si tratta di scegliere, pulire e salare il pesce, al fine di poterlo conservare a temperatura ambiente, in arbanelle di vetro, fino a due o tre anni.
Nella salatura delle acciughe, bisogna fare attenzione a diversi punti essenziali che sono: periodo in cui comprarle, freschezza del pesce, pulizia dalle interiora, salatura, dissalatura, presentazione e consumo e altri esperimenti. Mettere le acciughe sotto sale è facile, ma arrivare al risultato finale corretto è più lungo e laborioso e bisogna fare esperienza. Se qualcosa va male, è perché, in qualche modo, c’è stato un contatto con l’acqua dolce o col ghiaccio che sciogliendosi produce acqua dolce.
Gli aneddoti d’epoca riportati, riguardano la zona della Liguria, per ricordare i costumi di quando non c’era il frigorifero e l’uso al risparmio della mentalità ligure ma anche in Sicilia e Campania, tramandano la tradizione di mettere le acciughe sotto sale.

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ZUPPA DI LENTICCHIE

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Siamo nel periodo giusto per delle ottime zuppe. Oggi optiamo per questa buonissima zuppa di lenticchie.

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INGREDIENTI PER LA ZUPPA DI LENTICCHIE

Per 4 pers.

500 gr. di lenticchie

una cipolla

uno spicchio di aglio

2 pomodori

2 carote

2 patate

1 costola di sedano

olio evo

sale e pepe

pane casereccio

PROCEDIMENTO

Sciacquare le lenticchie  e metterle in un tegame, unire la cipolla affettata, lo spicchio di aglio intero,  i pomodori a pezzettini, le carote  a rondelle spesse, il sedano a pezzi e coprire con acqua abbondante ( facoltativo: potete aggiungere un dado vegetale ). Cuocere a fuoco medio, Dopo  una mezz’ora aggiungere le patate a pezzi e portare a cottura ( il tempo di cottura può variare in base al tipo di lenticchie che userete. Io per velocizzare le cuocio nella pentola a pressione e in 50 min. son pronte). Salare solo alla fine.  La vostra zuppa di lenticchie è pronta da essere servita con del buon olio evo, pepe macinato fresco e fette di pane casereccio. BUON APPETITO

CURIOSITA’

Le lenticchie sono composte dall’10% da acqua, dal 22,7% da proteine, 13% fibre alimentari, 50% carboidrati, 2,60% ceneri e 2% da zuccheri; questi invece i minerali presenti nelle lenticchie: potassio, fosforo e magnesio i più abbondanti a cui fanno seguito il calcio, il sodio, il ferro, lo zinco, il rame, il manganese ed il selenio.
Sul fronte delle vitamine le lenticchie contengono vitamine del gruppo B, precisamente le vitamine B1, B2, B3, B4 e B6, vitamina C, k, J e, in minima percentuale, la vitamina E.Gli zuccheri presenti si
dividono in fruttosio, maltosio e saccarosio.
Al giorno d’oggi questo tipo di legume è consigliato dai dietologi in quanto, oltre a contenere una buona percentuale di fosforo e potassio, è molto digeribile e non contiene ne grassi ne colesterolo; altro fattore molto importante è che le lenticchie non contengono glutine e sono quindi da considerarsi un ottimo alimento per i celiaci.

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PASTICCIO DI TORTELLINI

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Un buon e bel pasticcio di tortellini questo. Semplice e veloce da preparare.

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INGREDIENTI PER IL PASTICCIO DI TORTELLINI

Per 4 pers.

500 gr. di tortellini alla carne

150 gr. di mortadella in una sola fetta

300 ml. di panna da cucina

un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato

100 gr. di parmigiano grattugiato

burro per la pirofila

sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Mentre mettete a bollire l’acqua per la pasta: tagliare a dadini la fetta di mortadella. In una ciotola che poi possa contenere il tutto, versare la panna, la mortadella, il parmigiano, un pizzico di sale, il pepe e il prezzemolo.

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 Lessare molto al dente i tortellini, scolarli molto bene, versarli nella ciotola con gli altri ingredienti. . Mescolare bene delicatamente. Imburrare una pirofila da forno, versarvi i tortellini

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e infornare a 190° per 10 min. a gratinare. Sfornare e far riposare 10 min.

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Il vostro pasticcio di tortellini è pronto da servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

Mortadella

La mortadella è una carne conservata altamente energetica; è ricca di lipidi, apporta buone quantità di colesterolo e, con tutta probabilità, la ripartizione tra gli acidi grassi volge a favore di quelli saturi. Questi aspetti rendono la mortadella un alimento inadatto all’alimentazione consuetudinaria dei soggetti affetti da ipercolesterolemia e/o da quella contro il sovrappeso o l’obesità.
Inoltre, essendo un insaccato, la mortadella è anche ricca di sodio, contenuto nel sale da cucina aggiunto; questo macro-elemento, se presente in eccesso nella dieta, a lungo andare può favorire la comparsa o l’ingravescenza dell’ipertensione.
Le proteine della mortadella sono ad alto valore biologico con predominanza degli amminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, leucina e lisina.
Le piccole concentrazioni di glucidi semplici nella mortadella indicano l’aggiunta di latte in polvere nell’impasto.
Dal punto di vista salino e vitaminico, la mortadella presenta buone concentrazioni di ferro, fosforo, tiamina (vit. B1) e niacina (vit. PP).
Il consumo di mortadella (soprattutto in caso di patologie del metabolismo) dev’essere occasionale o, se sistematico, debitamente distribuito nel tempo e non troppo frequente; le porzioni medie di mortadella sono comprese tra i 60 e gli 80g.
NB. Lo sportivo può consumare la mortadella in porzioni maggiori e con frequenza maggiore rispetto al sedentario.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/mortadella.html

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FRITTATA DI PASTA E ZUCCHINE

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Piatto unico questa frittata di pasta e zucchine, contiene tutti gli ingredienti per un buon pranzo, alla fine basta aggiungere un frutto.

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INGREDIENTI PER LA FRITTATA DI PASTA E ZUCCHINE

Per 4 pers.

300 gr. di spaghettini

6 cucchiai di olio evo

150 gr  in una sola fetta di pancetta affumicata

4 piccole zucchine

Mezza cipolla media

4 uova

4 cucchiai di pecorino grattugiato

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

In una padella rosolare poco in 4 cucchiai d’olio, la mezza cipolla tritata finemente,  unire la pancetta tagliata a cubetti e rosolare 2 min. Aggiungere le zucchine a rondelle sottilissime,

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salare, pepare e cuocere con coperchio per una decina di min., mescolando spesso.

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Nel frattempo cuocere la  pasta, scolarla molto al dente e versarla in padella con le zucchine, mescolare bene e unirvi le uova sbattute con pepe, poco sale e il pecorino. In un’altra padella antiaderente di 24 cm. scaldare 2 cucchiai d’olio e cuocervi la frittata da ambo i lati. Ora la frittata di pasta e zucchine è pronta per essere tagliata in quattro spicchi e servita.

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BUON APPETITO

CURIOSITA’

PANCETTA AFFUMICATA

La pancetta “all’italiana” che può essere confrontata con il bacon è quella stesa (non arrotolata). Questa non subisce nessun processo di cottura prima di essere commercializzata (a parte quella affumicata a caldo, tipica del Trentino Alto Adige), ma può essere consumata tal quale, senza cottura, perché l’essicazione avviene sempre a secco. Stiamo parlando ovviamente di pancette stagionate in modo tradizionale, non dei cubetti di pancetta in vendita nei supermercati, prodotti dall’industria: questi ultimi si avvicinano di più al bacon che si trova nei paesi anglosassoni. Per quanto riguarda gli additivi, il bacon viene addizionato con nitriti e nitrati, quindi presenta gli stessi problemi dei nostri salumi, tuttavia, anche nei paesi anglosassoni esistono prodotti genuini, che non contengono conservanti, basta saperli cercare nei supermercati di prodotti di qualità, oppure direttamente presso gli allevatori di maiali che producono e vendono carne e salumi. Anche questi prodotti artigianali, sebbene siano stagionati e /o affumicati, sono molto più “freschi” rispetto alle nostre pancette stagionate, e sono pensati per essere cucinati. Anche per questo motivo, in cottura rilasciano più difficilmente il loro grasso, cosa che invece avviene con il prodotto nostrano. L’affumicatura, quando presente, è molto intensa.

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TORTELLONI PESTO E NOCI

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Buonissimi questi tortelloni pesto e noci.

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INGREDIENTI PER I TORTELLONI PESTO E NOCI

Per 4 pers.

400 gr. di tortelloni ricotta e spinaci

100 gr. di noci già sgusciate

3 mazzetti di basilico

2 cucchiai di pinoli

40 gr. di parmigiano

40 gr. di pecorino

2 spicchi di aglio

sale

olio evo

PROCEDIMENTO

Nel frattempo che bolle l’acqua per la pasta: preparare il pesto mettendo nel frullatore: il basilico lavato velocemente e ben asciugato, 50 gr. di noci, i pinoli, l’aglio, il parmigiano, il pecorino, poco sale. Aggiungere l’olio a filo mentre si frulla fino a ottenere la giusta cremosità. Aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno. Cuocere i tortelloni (se avete tempo e voglia preparateli voi) altrimenti acquistateli già pronti e freschi in pastificio come ho fatto io. Scolare la pasta e condire con il pesto, Servire con le restanti noci tritate grossolanamente. I vostri tortelloni pesto e noci sono pronti per essere mangiati.

CURIOSITA’

IL PECORINO

Il pecorino dà una nota ben distinguibile per profumo e sapore, semplice per la sua composizione solo di latte e caglio, è prodotto secondo vari tempi di stagionatura. La bontà del latte è data dall’erba che le pecore pascolano, scegliere un prodotto caseario realizzato artigianalmente offre una buona garanzia e la certezza di un formaggio genuino. I pastori spesso tramandano questo sapere di generazione in generazione perché i piccoli segreti, che sanno rendere il pecorino speciale, restino ben custoditi. Il pecorino, sia sardo sia romano, è irrinunciabile da provare: le orecchiette con le cime di rapa sono un primo piatto che acquista valore, in termini di gusto, con un’abbondante grattugiata di pecorino. È preferibile grattugiarlo al momento così che l’intensità del profumo si possa cogliere al meglio. Il riconoscimento DOP offre la garanzia di un formaggio di qualità controllata e certificata, però spesso si conoscono solo i principali formaggi da grattugiare e si tralasciano quelli meno noti ma altrettanto interessanti. Il casereccio è un formaggio che continua a essere prodotto solo artigianalmente con pecore di razza sarda. Ha un sapore avvolgente e la tradizione casearia locale continua a mantenere inalterati gli originali procedimenti di lavorazione.

 

 

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CREPES SPINACI E FUNGHI

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Molto gustose queste crepes funghi e spinaci. Da preparare quando si ha voglia di portare a tavola qualcosa di buono. Delizierete il palato dei vostri commensali.

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INGREDIENTI PER LE CREPES SPINACI E FUNGHI

Per 4 pers.

Per le crepes ( una dozzina )

Due uova

Due bicchieri di latte

Due bicchieri di farina 00

Un pizzico di sale.

Olio evo per ungere il padellino

Per il ripieno:

Mezzo chilo di spinaci teneri

Mezzo chilo di funghi misti o a piacere ( io ho usato quelli surgelati )

Tre cucchiai di olio evo

Uno spicchio di aglio

Sale e Pepe

Per condire

500 gr. di besciamella

100 gr. di parmigiano grattugiato

Burro q. b.

PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparare le crepes ( io le preparo in anticipo la sera prima, le copro bene con pellicola e le metto in frigo ). Preparare la pastella con uova, latte e farina con una frusta e senza grumi.

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Ungere un padellino antiaderente bagnando un tovagliolo di carta nell’olio. Con un mestolino per volta di pastella formare le crepes.

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Pulire e lavare gli spinaci, farli scolare. Farli saltare in padella con l’olio,  l’aglio tritato piccolissimo e i funghi,  salare, pepare e portare a cottura.

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Farcire le crepes con una cucchiaiata del ripieno e piegarle a ventaglio. Disporle in teglia imburrata,

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cospargere uniformemente con la besciamella, il parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Infornare a 180° per 25 min. e far  gratinare. Far riposare 5-10 min. e le vostre crepes spinaci e funghi son pronte da servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

Le crepes

L’inventore delle crepes è Auguste Escoffier. Nel 1903 il “padre” spirituale degli chef francesi ha avuto una (buonissima) folgorazione creando la Crêpe Suzette: preparata con il beurre Suzette (una salsa di burro, zucchero caramellato, succo d’arancia e mandarino, con aggiunta di Curaçao o Grand Marnier), è rimasta per due decenni un simbolo di lusso e golosa decadenza.

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TORTELLONI PANNA E FUNGHI

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I tortelloni panna e funghi sono,  una soluzione a quando si vuol mangiare bene cucinando in poco tempo.

 

INGREDIENTI PER I TORTELLONI PANNA E FUNGHI

Per  4 pers.

Una busta di 450 gr. di funghi misti surgelati

600 gr. di tortelloni freschi con ripieno ai funghi

50 gr. di burro

200 ml. di panna da cucina

Un pizzico di cannella

50 gr. di parmigiano grattugiato

Uno spicchietto di aglio

Prezzemolo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

In una larga padella  far fondere il  burro e farvi rosolare senza coperchio per 5 min. i funghi, ( in modo che si asciughi l’acqua di vegetazione ).

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unire l’aglio e il prezzemolo tritati e far ben insaporire con i funghi coperchiando.  Poi aggiungere la  panna,  pepare, salare e fare addensare un po’ a fuoco basso, aggiungere un pizzico di cannella e il  parmigiano. Nel frattempo lessare i tortelloni, condire con la salsa e servire i vostri tortelloni panna e funghi con altro parmigiano.

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BUON APPETITO

CURIOSITA’

La panna da cucina è un derivato del latte ricco di grassi. Rappresenta uno dei tre tipi di “crema di latte” reperibili in commercio e, a differenza di quella “fresca”, si avvale di una conservabilità decisamente maggiore  Anche la panna da cucina (come le altre) si ottiene incorporando nuovamente i grassi (organizzati in globuli) del latte che tendono a separarsi per affioramento spontaneo, per centrifugazione industriale o in seguito alla lavorazione del siero.
La panna da cucina NON si presta ad essere montata; ciò è imputabile soprattutto alla tipica lavorazione industriale del prodotto, che determina la gelificazione delle proteine caseine attorno ai globuli di grasso (il che le attribuisce una consistenza solida); inoltre, l’apporto lipidico (circa il 20-25%) risulta parecchio inferiore rispetto alla quota ideale (circa il 35%) per ottenere una montatura solida e stabile. La composizione dei vari tipi di panna dipende essenzialmente dal metodo di estrazione dal latte; ciò è vero sia per le componenti idrosolubili (lattosio, proteine, sali minerali e vitamine idrosolubili) che per quelle liposolubili (trigliceridi ed acidi grassi, alcune vitamine e colesterolo).

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/panna-da-cucina.html

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