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LA MINESTRA DELLA NONNA

| Minestre, Primi

La minestra della nonna: i buoni piatti di una volta, preparata con pochi ingredienti ma tanto gusto.

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INGREDIENTI PER LA MINESTRA DELLA NONNA

Per 4 pers.

Un cavolfiore verde di circa 1 Kg.

Una cipolla media

Tre cucchiai di olio evo

Due litri di brodo vegetale

Un cucchiaio abbondante di concentrato di pomodoro

300 gr. di pasta gnocchetti formato piccolo

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire e suddividere il cavolfiore in cimette.

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Lavarlo e metterlo a scolare. Nel frattempo rosolare piano in olio la cipolla tritata. Tagliuzzare le cimette di cavolfiore in pezzetti più piccoli e aggiungerli al soffritto di cipolla, farli insaporire per 5 min. mescolando spesso. Unirvi il concentrato di pomodoro e 1/2 litro di brodo caldo. Mescolare, coprire con coperchio e lasciare cuocere per una trentina di min. a fuoco medio-basso. A questo punto aggiungere il rimanente brodo, far riprendere il bollore e versarvi la pasta. Portare a cottura. Servire la minestra della nonna con un filo di olio a crudo e pepe macinato al momento. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

BROCCOLO

I cavoli sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico, le poche calorie e le molte proprietà, ben si prestano a essere inseriti in molte ricette. Cavoli e broccoli sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l’anno, a prezzi maggiori. Il cavolo broccolo e il cavolo broccolo ramoso, entrambi chiamati broccoli, sono due piante appartenenti alla famiglia dei cavoli la cui parte commestibile è costituita dalle inflorescenze non ancora mature.
Il cavolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.

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PASTA CON LE PATATE FRITTE E MOLLICA

| Primi

La pasta con le patate fritte e mollica fa parte dei piatti poveri della tradizione siciliana di una volta, quando con pochi ingredienti si riusciva a creare qualcosa di veramente saporito.

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INGREDIENTI PER LA PASTA CON LE PATATE FRITTE E MOLLICA

Per 4 pers.

380 gr. di bavette o spaghetti

Un kg. di patate

50 gr. di mollica di pane casereccio del giorno prima

Due cucchiai di pecorino grattugiato

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

un cucchiaio di olio evo

Sale e pepe  q.b.

5 cucchiai di olio evo per friggere le patate

PROCEDIMENTO

Sbriciolare finemente la mollica di pane  e condirla con il pecorino, lo spicchio di aglio pestato a crema nel mortaio, il prezzemolo tritato, il cucchiaio di olio, un pizzico di sale e pepe a piacere,

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lasciare riposare coperto. Friggere le patate tagliate a bastoncino non molto sottile,  in olio evo.

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Cuocere la pasta al dente in acqua salata, scolare, versarla nella padella con le patate insieme a due cucchiai dell’acqua di cottura, fare insaporire 2 min. unire la mollica e servire subito. Buon appetito con la pasta con le patate fritte e mollica.

CURIOSITA’

PEPE

Il pepe nero chiamato in omeopatia piper nigrum, anche se presente in ogni cucina risulta un estratto da non trascurare per via delle sue importanti proprietà benefiche che può apportare all’organismo. Il frutto, è di circa 5 millimetri di diametro, di colore rosso scuro a piena maturazione, e, come tutte le drupe, contiene un unico seme. Il frutto una volta macinato, può essere descritto semplicemente come pepe, o più precisamente come pepe nero, pepe bianco o pepe verde ed i grani di pepe verde sono semplicemente i grani di pepe nero immaturo. Il pepe nero nasce in India e si diffonde poi rapidamente nelle regioni tropicali. Attualmente il Vietnam è il maggior produttore ed esportatore mondiale di pepe, fornendo il 34% del raccolto mondiale di pepe nero a partire dal 2008. Il pepe macinato è stato utilizzato fin dall’antichità sia per scopi culinari che curativi. Si tratta di una delle spezie più popolari nella cucina europea. Il suo particolare sapore è dovuto alla componente chimica della piperina ed ormai lo si può trovare in tutte le tavole imbandite del mondo, accanto al sale.

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SPAGHETTI CON I POMODORI SECCHI

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Gli spaghetti con i pomodori secchi, un primo piatto gustoso, semplice e veloce da preparare.

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INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI CON I POMODORI SECCHI

Per 4 pers.

350 gr. di spaghetti

4 cucchiai di olio evo

Tre spicchi di aglio

Peperoncino a piacere

50 gr. di capuliato di pomodori secchi bio Agriblea

Sale q.b.

Prezzemolo

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PROCEDIMENTO

Un paio di ore prima: per eliminare il sale in eccesso, ammollare in acqua il capuliato ( macinato ) di pomodori secchi biologici dell’azienda siciliana Agriblea (si possono acquistare online .http://www.pomodorisecchi.sicilia.it/negozio/ )  Passato il tempo di ammollo, scolare il capuliato in un colino a maglie fitte, poi metterlo su carta cucina per eliminare l’acqua residua. Mentre lessate gli spaghetti in una larga padella che possa poi contenere anche la pasta: in  olio rosolare i 3 spicchi di aglio affettati e il peperoncino, unire il capuliato di pomodori secchi e fare insaporire qualche istante. Scolare la pasta e versarla in padella, mescolando con prezzemolo tritato. Servire subito i vostri spaghetti con i pomodori secchi. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PEPERONCINO

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui iflavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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GNOCCHI FILANTI

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Gli gnocchi filanti: una prelibatezza già da mangiare con gli occhi.

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INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI FILANTI

Per 4 pers.

Un kg. di gnocchi di patate

Tre cucchiai di olio evo

Uno spicchio di aglio

400 gr. di polpa di pomodoro

Un ciuffo di basilico

Un cucchiaio di pangrattato

Burro per la pirofila

200 gr. di mozzarella di bufala

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Rosolare in olio, lo spicchio di aglio tagliato a metà, unire la polpa di pomodoro tritata finemente, salare, pepare e cuocere per 10 min., alla fine unire qualche foglia di basilico. Imburrare una pirofila, cospargere solo il fondo con il pangrattato. Lessare gli  gnocchi in acqua salata, scolarli e condirli con il sugo e la mozzarella di bufala a pezzetti, versare il tutto nella pirofila. Infornare a 200° per 10 min. Servire subito gli gnocchi filanti. BUON APPETITO

CURIOSITA’

BASILICO

Non solo il basilico è un’ottima pianta aromatica in grado di dare più gusto ad una grande varietà di piatti della cucina mediterranea ma, grazie alle sue proprietà, rappresenta un valido aiuto naturale per la cura di diverse patologie. Secondo uno studio condotto in India il basilico si è rivelato un’arma efficace nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite, che come sappiamo è una fastidiosissima patologia che colpisce le articolazioni; è stato dimostrato che l’assunzione di succo di basilico concentrato in pastiglie, può ridurre notevolmente le dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa dell’artrite. Sempre da questo studio è emerso che l’assunzione di basilico crudo serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle. Questa particolare proprietà del basilico sembra sia da ricondursi alla sostanza che conferisce il caratteristico aroma al basilico, l’eugenolo.
Il basilico viene anche impiegato come sostanza stimolante dell’apparato intestinale, in quanto, le sue proprietà facilitano la digestione e favoriscono l’appetito, non solo; il basilico rafforza il sistema nervoso, allevia gli stati d’ansia e di nervosismo, è utile nei casi di insonnia ed utilizzabile anche in caso di asma, bronchiti e tosse.
In ultimo è in grado di aumentare la produzione di latte materno durante l’allattamento e di lenire il fastidio delle punture di insetti. Cosa volere di più da questa pianta?
Il basilico contiene grassi, proteine, fibre, zuccheri e naturalmente acqua; presenti i seguenti minerali: calcio, sodio, manganese rame, potassio, fosforo, ferro, magnesio e zinco. Buona la presenza di vitamine, A, B (niacina, tiamina, riboflavina), vitamina C (acido ascorbico) e vitamina E. In ultimo sottolineiamo l’abbondante presenza di amminoacidi come il Triptofano, la Lisina, la Leucina, l’Acido aspartico, l’Acido glutamminico, l’Alanina, l’Arginina e altri ancora.
Come tutti sanno il pesto è un condimento tipico della Liguria il cui alimento di base è costituito dal basilico (ligure naturalmente); recentemente il pesto prodotto in Liguria con il basilico di determinate zone ha acquisito la denominazione di origine protetta (D.o.p.).

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GNOCCHI AI FUNGHI E CREMA DI FONTINA

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Gustosissimi gli gnocchi ai funghi e crema di fontina. Semplici e veloci da preparare.

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INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI AI FUNGHI E CREMA DI FONTINA

Per 4 pers.

400 gr. di funghi misti (anche surgelati)

Un kg. di gnocchi Mamma Emma di Master gnocchi

3 cucchiai di olio evo

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

200 gr. di fontina

100 ml. di panna

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Cuocere per 10 min. in olio caldo e lo spicchio d’aglio: i funghi misti tagliuzzati (anche surgelati), salare, pepare e cospargere con il ciuffo di prezzemolo tritato.

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Sciogliere a bagnomaria la fontina tagliata a dadini con la panna. Lessare i buonissimi come quelli fatti in casa gnocchi Mamma Emma di Master gnocchi,

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scolarli e condirli con la crema di fontina, Completare con i funghi e i vostri gnocchi ai funghi e crema di fontina son pronti per essere serviti.
BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FUNGHI

il valore nutritivo dei funghi varia da specie a specie.

I funghi hanno un alto contenuto in  sali minerali ed un modesto contenuto in proteine. Hanno pertanto proprietà plastiche, antianemiche e rimineralizzanti.

Buono il contenuto in fibre. La micocellulosa, contenuta nei funghi, risulta indigeribile per il nostro intestino e può rendere questo alimento indigesto soprattutto ai bambini piccoli.

Il contenuto lipidico è molto scarso così come quello glucidico.

Il contenuto di vitamine B1 e B2 è discreto mentre risulta scarso quello di vitamina C e quasi nullo quello di vitamina A. Il contenuto in sali minerali (soprattutto rame, ferro e potassio) è abbastanza elevato grazie alla loro capacità di assorbire molti minerali dal terreno.

Tuttavia i funghi possono assorbire dal suolo non solo minerali utili ma anche metalli pesanti derivanti dall’inquinamento atmosferico e radioattivo. Composizione chimica valore per 100g Parte edibile 92%- Acqua92g- Carboidrati disponibili1g- Carboidrati complessi0-Zuccheri solubili1g- Proteine3,90g- Grassi (Lipidi)0,70g- Colesterolo0

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PASTA CON LA MOLLICA

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La pasta con la mollica, un piatto povero della tradizione siciliana di una volta, quando con pochi ingredienti si creavano pietanze saporite. Si prepara velocemente e quindi un ottimo aiuto in cucina per chi ha poco tempo a disposizione.

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Per 4 pers.

380 gr. di linguine o spaghetti

3 acciughe sotto sale

4 cucchiai di olio evo

2 spicchi di aglio

3 fette di pane casereccio raffermo di un paio di giorni.

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qualche foglia di basilico

PROCEDIMENTO

Dissalare le acciughe  sotto l’acqua fredda corrente, aprirle a libro ed eliminare la lisca centrale tagliarle a pezzetti.  Rosolarle in una padella con i 4 cucchiai di olio, gli spicchi di aglio leggermente schiacciati, che poi andranno  eliminati e peperoncino a piacere, Lasciar disfare le acciughe. Unire la mollica di pane  ( io la metto a pezzetti nel mixer insieme a 2-3 foglie di basilico, in questo modo viene sbriciolata finemente ) e lasciare insaporire per qualche minuto. Aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno. Lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolarla al dente e trasferirla in una zuppiera riscaldata, condirla con il miscuglio preparato, mescolare e servite la pasta con la mollica con pecorino grattugiato a parte, . BUON APPETITO

CURIOSITA’

ACCIUGHE SALATE

L’acciuga, detta anche alice, è un pesce diffuso in tutto il Mediterraneo, nell’Atlantico e nel Baltico. Simile alla sardina ha un corpo più sottile e affusolato che raggiunge in età adulta i 15-20 cm di lunghezza. Le acciughe appartengono alla categoria del pesce azzurro con la quale condividono forma, dimensione e colore del corpo. Il dorso delle alici è infatti percorso da una striscia azzurra con sfumature verdi, le scaglie delle parti laterali e del ventre sono invece argentee. Quando si acquistano acciughe conservate sotto sale è bene sciacquarle abbondantemente sotto acqua corrente in modo da non assumere quantitativi eccessivi di sodio.

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/alici-acciughe.html

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GNOCCHI AL RADICCHIO E CREMA DI GORGONZOLA

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Gli gnocchi al radicchio e crema di gorgonzola: possono costituire un piatto unico,  sostanzioso e molto saporito.

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INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI AL RADICCHIO E CREMA DI GORGONZOLA

Per 4 pers.

Un cespo di radicchio di Chioggia

800 gr. di gnocchi agli spinaci Mamma Emma di Master gnocchi

Uno scalogno

30 gr. di burro

1,5 dl. di latte

150 gr. di gorgonzola-mascarpone

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Questa ricetta nasce dalla collaborazione con azienda Master Gnocchi e i loro buonissimi gnocchi agli spinaci Mamma Emma, preparati come tradizione vuole.

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Far brasare nel burro: lo scalogno tritato. Poi unire il radicchio di Chioggia, lavato e tagliuzzato a striscioline,

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salare, pepare e fare insaporire per 5 min.. In una casseruolina far sciogliere nel latte:  il gorgonzola mascarpone, portare a ebollizione e fare addensare per un paio di min., Versarne la metà in padella con il radicchio e cuocere 2-3 min. Lessare gli gnocchi in acqua salata, scolarli, versarli nel condimento e fare insaporire 2 min. Distribuire la crema rimasta in 4 piatti, suddividervi gli gnocchi al radicchio e crema di gorgonzola e servire subito. BUON APPETITO

CURIOSITA’

RADICCHIO DI CHIOGGIA

Col termine generico “radicchio” si è soliti indicare un alimento di origine vegetale color rosso, verde o variegato, caratterizzato dalla forma a cespo (aperta o chiusa, affusolata o a palla) e da un sapore tipicamente amaro.
Radicchio rosso
: per radicchio rosso si intende una verdura pigmentata di color rubino o violaceo, appartenente a molte varietà, anche parecchio differenti per forma e provenienza. Radicchio Rosso di Chioggia (forma sferica e cespo chiuso)
Il radicchio, sia rosso sia verde, può essere consumato crudo o cotto. Nel primo caso (soprattutto per il variegato di Castelfranco ed il tondo di Chioggia), il procedimento di preparazione del radicchio crudo è identico a quello della comune insalata, anche se raramente viene consumato da solo e più spesso rappresenta un ingrediente essenziale delle “misticanze”.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/radicchio.html

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CASERECCE MULTICOLOR

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Le caserecce multicolor, un primo piatto dai sapori mediterranei e colorato. Sarà un piacere portarlo a tavola…..

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INGREDIENTI PER LE CASERECCE MULTICOLOR

Per 4 pers:

380 gr. di caserecce

Un peperone giallo, uno rosso e uno verde, non troppo grandi.

100 gr. di pancetta a dadini

150 gr. di ciliegini secchi bio  “Agriblea”

Tre cucchiai di olio evo

Uno scalogno

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Una bella ricetta, nata dalla collaborazione con l’azienda siciliana Agriblea: http://www.pomodorisecchi.com  produttrice di pomodori e ciliegini secchi biologici, essicati al sole come natura comanda e come la tradizione contadina di una volta.. Ottenendo risultati eccellenti sui loro prodotti naturali.

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Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare piano in olio, unire i dadini di pancetta, rosolare anche questi per un paio di min. nel frattempo si saranno lavati, asciugati e tagliati a pezzetti i peperoni e i mezzi ciliegini messi precedentemente a mollo in axqua calda per 5 min. farli insaporire a calore medio per 3-4 min. Coperchiare, salare con parsimonia, pepare e lasciar cuocere 10 min. Aggiustare di sale. Intanto si sarà lessata la pasta, scolata al dente e spadellata per 2 min. nel condimento. Servire le caserecce multicolor con una spolverata di pepe macinato al momento. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano. La pianta del peperone, nome scientifico Capsicum annum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è una pianta che nei paesi con clima mediterraneo ha carattere annuale mentre, in quelli con clima caldo, è perenne; la pianta è originaria dell’America meridionale.

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BUSIATE AL SUGO DI CERNIA

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Le busiate al sugo di cernia saporitissimo primo piatto di pesce. Le busiate sono un tipico formato di pasta fresca trapanese.

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INGREDIENTI PER LE BUSIATE AL SUGO DI CERNIA

Per 4 pers.

Un trancio o filetto di cernia di circa 400 gr.

400 gr. di pomodori rossi maturi

500 gr. di busiate o altro tipo di pasta fresca non all’uovo

Una piccola carota

Una costola piccola di sedano

Un ciuffetto di prezzemolo

1/2 spicchio di aglio

3 cucchiai di olio evo

farina per infarinare

Un bicchiere di vino bianco secco

100 ml. di brodo vegetale

sale e pepe q.b.

Granella di pistacchi 4 cucchiai

PROCEDIMENTO

Se usate il trancio: diliscarlo, lavarlo e asciugarlo  lasciandolo intero. Se invece usate il filetto basta solo lavarlo e asciugarlo sempre lasciandolo intero. Tritare finemente il prezzemolo, il sedano, l’aglio e la carota. Metterli a rosolare in olio. Unire il pesce infarinato, salarlo, peparlo, farlo rosolare da tutte le parti e bagnarlo con il vino bianco secco, far evaporare. Unire i pomodori freschi spellati e tritatissimi. Versarvi il brodo vegetale caldo e cuocere coperto per 30 min. Con una forchetta sminuzzare il pesce e rimetterlo nel condimento, aggiustare di sale e pepe.  Cuocere al dente la pasta, scolarla lasciandole 3-4 cucchiai dell’acqua di cottura, versare nel sugo di cernia  e spadellare 2 min. Servite le busiate al sugo di cernia cospargendo su ogni piatto: un cucchiaio di granella di pistacchio. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PISTACCHIO

Il frutto del pistacchio è un frutto secco dal caratteristico colore verde ed è racchiuso in un guscio rigido dall’aspetto legnoso; in commercio si possono trovare freschi oppure tostati e si prestano, oltre ad essere consumati direttamente, per la preparazione di altri alimenti, tra cui i gelati.
I principali paesi produttori di pistacchi sono l’Iran, la California e la Turchia; in Italia viene coltivato con successo in Sicilia dove troviamo i rinomati pistacchi del Bronte, cittadina in provincia di Catania, dove hanno acquisito il marchio D.O.P.
I pistacchi sono costituiti per il 3,9% da acqua, per il 20% da proteine, 27% da carboidrati, 3% da ceneri, 10% da fibre, 27% da carboidrati, 7,60 da zuccheri e per l’1,5% da amido.
Discreta la presenza di minerali, tra cui annoveriamo: calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, manganese, fluoro e rame.
Per quanto riguarda le vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C e la vitamina E.

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RIGATONI ALLA PUTTANESCA

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Buonissimo primo piatto tradizionale che non passa mai di moda. Sostituendo i classici spaghetti con i rigatoni alla puttanesca.

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INGREDIENTI PER I RIGATONI ALLA PUTTANESCA

Per 4 pers.

Due spicchi di aglio

Due filetti di acciuga sotto sale

400 gr. di rigatoni

500 gr. pomodori rossi maturi

3 cucchiai di olio evo

50 gr. di olive nere snocciolate

1/2 cucchiaio di capperi dissalati

sale q. b.

pepe q. b.

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PROCEDIMENTO

In una larga padella (che possa poi contenere anche la pasta)  far dorare i due spicchi di aglio a metà nell’olio, quindi unire le acciughe pulite e  a pezzettini, aggiungere anche le  olive nere tagliuzzate e i capperi, fare insaporire e versarvi i pomodori spellati tritati. Cuocere per una mezz’ora circa, aggiustare di sale, pepare. Lessare i rigatoni al dente, scolarli e spadellare 2 min. nel condimento. I vostri rigatoni alla puttanesca son pronti da mangiare.  BUON APPETITO

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CURIOSITA’

LA PASTA DI GRANO DURO

La pasta, insieme alla pizza è sicuramente il piatto più rappresentativo dell’Italia nel mondo. La pasta è ricca di amidi ed ha un contenuto piuttosto modesto di proteine che sono, tra l’altro, di scarso valore biologico. La pasta è considerata un alimento ipercalorico, per cui va consumata, ma con moderazione. La pasta è la principale fonte di carboidrati, che costituiscono una componente ottimale da bruciare per ottenere energia, in quanto consumano meno ossigeno, rispetto ai grassi. Perciò la pasta un alimento che – a confronto con altri a maggior contenuto lipidico o proteico – ha il vantaggio di venire digerito molto più rapidamente. Dal punto di vista nutrizionale, cento grammi di pasta di semola di grano duro forniscono un apporto energetico di circa 360 chilocalorie (Kcal), di cui circa il 72 per cento sotto forma di carboidrati complessi, il 12 per cento come proteine ed un contenuto in grassi quasi trascurabile. Se consumata con un condimento semplice (pomodoro, ortaggi e formaggio grattugiato), e specialmente senza aggiunta di altri grassi da condimento, un piatto di pasta asciutta non supera le 500 Kcal, rappresentandol’alimento ideale prima di un’attività intensa, sia di tipo mentale, sia muscolare.

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