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GIRELLE DI PASTA CON RICOTTA E SPINACI

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Buonissime le girelle di pasta con ricotta e spinaci, perfetta per i giorni di festa, vi farà fare un figurone con i vostri commensali.

INGREDIENTI PER LE GIRELLE DI PASTA CON RICOTTA E SPINACI

Per 4 pers.

200 gr. di farina 00

600 gr. di spinaci freschi

350 gr. di ricotta

Una tazza colma di ragù alla bolognese

250 gr. di besciamella

 Due uova

Quattro cucchiai colmi di parmigiano

50 gr. di burro

Noce moscata

Sale pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Iniziare preparando il ripieno, pulire e lavare gli spinaci, in una padella far sciogliere una noce di burro, versarvi gli spinaci, coprire con coperchio e cuocere pochi minuti, salare e lasciare intiepidire. Mescolare con: la ricotta passata al setaccio, un uovo sbattuto, una grattata di noce moscata, sale, pepe e la metà di parmigiano. Preparare la sfoglia di pasta la farina, l’altro uovo sbattuto, un pizzico di sale, 2 mezzi gusci di acqua fredda. Impastare fino a composto liscio e omogeneo, farlo riposare coperto 10 minuti. Stendere la sfoglia in un rettangolo non troppo sottile, farlo riposare altri 10 minuti, poi spalmarvi il ripieno lasciando 2 cm. di bordi liberi. Quindi arrotolare a salame stretto, mettere su un telo pulito, chiudere con spago le estremità e cuocere in tegame ovale in acqua bollente salata per 50 minuti. Slegarlo, tagliarlo a fette e disporle in pirofila imburrata, condire con il ragù, la besciamella, il restante parmigiano e qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 190° per 10 minuti. Lasciare riposare le girelle di pasta con ricotta e spinaci 15 minuti e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA NOCE MOSCATA

Durante tutto il Rinascimento fu considerata altamente stimolante dello spirito e dei sensi, nel ‘700 veniva citata in 24 preparazioni di farmacopea. Effettivamente, a parte le sue innegabili qualità aromatiche, la noce moscata agisce molto positivamente sulla digestione, a patto di usarne con molta parsimonia, presa in quantitativi abbondanti diventa un pericoloso narcotico. La sua polvere viene infatti aggiunta alle tisane che aiutano a dormire.
L’olio di noce moscata viene usato per il trattamento dei reumatismi.

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PENNE AI BROCCOLETTI

| Primi

Ottimo primo piatto le penne ai broccoletti, saporiti e gustosi.

INGREDIENTI PER LE PENNE AI BROCCOLETTI

Un chilo di broccoletti

400 gr. di penne

Due spicchi di aglio

Due filetti di acciuga  sotto olio

Peperoncino a piacere

5 cucchiai di olio evo

Sale q.b.

PROCEDIMENTO

Mondare e dividere in cime i broccoletti, lavarli. Lessarli in acqua salata, quando sono ancora al dente unire le penne. Cuocere al dente. Nel frattempo in una padella far rosolare in olio gli spicchi di aglio tritatissimi, unire i due filetti di acciuga a pezzettini e  il peperoncino, quando le acciughe si saranno sciolte versarvi la pasta scolata con i broccoli, far saltare un paio di minuti e servire le penne ai broccoletti ben calde.

CURIOSITA’

I BROCCOLETTI

broccoletti sono un ortaggio simile al broccolo, dal quale in effetti vengono ottenuti per incrocio con il kai-lan, una qualità cinese. Quest’ultimo è un ortaggio simile, dal punto di vista morfologico, a un lattuga con foglie carnose, nonché gambi e steli allungati e sottili: il kai-lan è una varietà di cavolo cinese probabilmente originaria dell’Est dell’Asia. Dal punto di vista morfologico i broccoletti sono del tutto simili al più classico broccolo verde, tuttavia hanno cime più piccole e anche gli steli che si diramano dal gambo sono più sottili e flessibili, rispetto a quelli del vero e proprio broccolo. I broccoletti sono un ortaggio che si può mangiare in tutte le sue parti, perché la porzione coriacea è davvero ridotta: questa caratteristica li rende tra gli alimenti che producono meno scarto in cucina. Si consumano inoltre sia crudi che cotti: sono ottimi ingredienti per una insalata, ma anche per una minestra o un arrosto. Freschi, inoltre, sono gustosi anche come ingrediente di un fresco pinzimonio. Sono ortaggi poco calorici, una porzione da 100 g apporta circa 30 kcal e, per tale motivo, sono adatti a coloro che stanno seguendo un regime dietetico ipocalorico a scopo dimagrante. L’elevato contenuto di fibra alimentare, inoltre, favorisce il raggiungimento del senso di sazietà.

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PENNE AL RAGU’ CREMOSO

| Dolci, Primi

Le penne al ragu’ cremoso, un primo piatto da leccarsi i baffi.

INGREDIENTI PER LE PENNE AL RAGU’ CREMOSO

Per 4 pers.

400 gr. di penne

150 gr. di tritato di vitello

Una cipolla

Una carota

Una costa di sedano

Uno spicchio di aglio

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Un cucchiaio colmo di concentrato di pomodoro

Un bicchiere di brodo

100 ml. di panna da cucina

Due cucchiai di olio evo

Una noce di burro

Parmigiano grattugiato q. b.

PROCEDIMENTO

Rosolare un trito di: cipolla, carota, costa di sedano e lo spicchio di aglio con i due cucchiai di olio e il burro. Unire il tritato di vitello e far rosolare anche questo. Spegnere lasciare intiepidire e fare tritare il tutto nel robot da cucina. Rimettere nel tegame, sfumare con il mezzo bicchiere di vino bianco, aggiungervi un mestolo di brodo bollente dove prima si è fatto sciogliere il cucchiaio di concentrato di pomodoro. Cuocere 20 minuti, aggiungere  la panna da cucina, aggiustare di sale e pepe. Lessare la pasta, scolarla e condirla con il sugo. Servire le penne al ragu’ cremoso, accompagnandole con parmigiano grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CAROTE

Pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, la carota viene coltivata soprattutto per le proprietà della sua radice che ha un alto potere nutritivo e curativo. Dalla carota selvatica, pianta originaria del nostro continente, e comunissima nei prati e nei luoghi incolti, ne sono state ricavate numerose varietà, al fine di modificarne le dimensioni, forma e colore della radice, chiamata anche fittone, che è la parte utilizzata a scopi alimentari. Altro carattere su cui si è intervenuti è il tempo della maturazione, in base al quale si distinguono oggi varietà di carote precoci, medie e tardive. Oggi le carote sono disponibili tutto l’anno e ciò le rende
ancora di più un ortaggio prezioso. Per individuare i suoi pregi è sufficiente una riflessione sulla sua composizione: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, 

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RAVIOLONI PANTESCHI, AMARI

| Primi

A pantelleria, per ravioloni panteschi, amari, intendono salati, per distinguerli da quelli dolci. Piatto tradizionale per i giorni di festa.

INGREDIENTI PER I RAVIOLONI PANTESCHI, AMARI

Per 4 pers.

Per il ripieno:

Mezzo kg. di ricotta di mucca

Un ciuffo d foglie di menta

Sale e pepe

Per la sfoglia:

500 gr. di farina di semola

250 ml. di acqua tiepida

1/2 cucchiaino di sale

Salsa di pomodoro fresco

Parmigiano o pecorino

PROCEDIMENTO

Ho fatto la pasta fresca con 500 gr. di farina di semola di grano duro, 1/2 cucchiaino di sale e 250 ml. di acqua tiepida., Lasciata a riposare mezz’ora, avvolta nella pellicola. Preparare il ripieno con la ricotta di mucca, condita con sale, pepe e foglie di menta tagliuzzata.  Fatto le strisce di pasta con la macchinetta, riempito con dei belli mucchietti di ricotta, chiuse e ricavato con un bicchiere grande i ravioli a mezzaluna. Le ho bucherellate con uno stecchino (per evitare l’apertura mentre cuociono). Se vi rimane impasto, potete ricavarne delle tagliatelle.

Lessate in acqua bollente salata, scolate bene ( una volta le massaie dopo scolate le mettevano su uno strofinaccio per fare assorbire l’acqua residua ). Condite con salsa di pomodoro fresco e parmigiano o pecorino a piacere. Servire caldi i ravioloni panteschi, amari. BUON APPETITO

CURIOSITA’

RICOTTA VACCINA

Ricotta vaccina bianca, dolce e cremosa. Una vera bontà per tutti i gusti senza rinunciare alla dieta. quando parliamo di ricotta di mucca e ricotta vaccina stiamo parlando della stessa cosa. Infatti, il latte utilizzato è sempre lo stesso. E perché si chiama ricotta? Perché durante la lavorazione il siero di latte viene cotto più volte. la ricotta vaccina è un latticino fatto con latte di vacca. È bene non confonderlo con il formaggio, poiché le modalità di preparazione e le proprietà nutritive dei due alimenti sono molto differenti. Cominciamo con il dire che la ricotta si prepara con il siero del latte riscaldato. Con l’aumentare della temperatura le proteine affiorano in superficie. Queste proteine non sono altro che le sieroproteine e le caseine presenti nel siero di latte di mucca. Se sottoposte a calore cominciano a coagulare. Quindi, si aggregano inglobando aria e grassi e producendo quei fiocchetti bianchi che emergono sulla superficie del siero che andranno quindi a formare la tipica consistenza della ricotta vaccina.

TRATTO DA COLLEBIANCO.IT

 

 

 

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PENNE ALLA TARTARA

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Le penne alla tartara, un primo piatto veloce da preparare, squisito e piacevole da mangiare.

INGREDIENTI PER LE PENNE ALLA TARTARA

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

100 gr. di pancetta coppata a fettine

200 ml. di panna da cucina

4 cucchiaiate di salsa di pomodoro già cotta

Un ciuffo di prezzemolo

Due cucchiai di olio evo

Parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tagliuzzare con il coltello le fettine di pancetta, metterle in un tegamino con i due cucchiai di olio, lasciare rosolare a fuoco dolce. Aggiungere la salsa e lasciare insaporire un paio di minuti, aggiustare di sale e pepe ma ricordarsi che la pancetta già è saporita. Nel frattempo lessare al dente la pasta, scolarla, condire prima con la panna e poi con il sugo. Servire le penne alla tartara subito ben calde e cospargere con prezzemolo tritato, accompagnare con parmigiano grattugiato. BUON APPETITO.

 

CURIOSITA’

LA PANCETTA COPPATA

La pancetta coppata è un insaccato crudo stagionato ottenuto dalla coppa(capocollo) avvolta nella pancetta, poi arrotolate insieme fino a creare un salume di forma cilindrica simile alla pancetta arrotolata. La pancetta coppata si presenta a più strati alternati di parte magra (muscolo) di colore rossiccio-rosaceo e parte grassa di colore bianco avorio; anche se il suo aspetto varia da produttore e produttore, in genere è facilmente riconoscibile (anche se può essere confusa con la pancetta arrotolata) poichè somiglia ad un capocollo, con segmenti di carne ben visibili, squadrati e irregolari. La pancetta coppata è diffusa principalmente in tre regioni (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) e non è molto conosciuta al di fuori di queste zone ma ormai viene venduta in tutto il territorio italiano. Viene consumata come un normale salume, affettata sottilmente e abbinata al pane (magari tostato e caldo per dar modo al grasso di sciogliersi) o ad altri prodotti da forno come le tigelle.

 

tratto da: cibo360.it

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LINGUINE CU’ L’AMMOGGHIO PANTESCO

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Le linguine cu’ l’ammogghio pantesco (pesto pantesco) un primo piatto con i profumi inebrianti dell’isola di Pantelleria.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE CU’ L’AMMOGGHIO PANTESCO 

 Per 4 pers.

400 gr. di pasta linguine

Tre spicchi di aglio

Una manciata abbondante di basilico

Due foglie di menta

Mezzo chilo di pomodori rossi maturi

50 ml. di buon olio evo

Origano

Peperoncino

Sale

PROCEDIMENTO

In un mortaio pestare i tre spicchi di aglio con: il basilico, le foglie di menta e sale, fino a farla diventare una poltiglia. Poi pelare i pomodori rossi belli maturi, eliminare i semini, l’acqua di vegetazione e schiacciarli poco per volta nel mortaio, versandoli man mano in una ciotola insieme al pesto dove si aggiungerà l’olio evo,  un pizzico di origano origano e peperoncino sbriciolato a piacere. Aggiustare di sale. Lessare al dente la pasta, scolarla, condirla con l’ammogghio e servire con una spolverata di origano. Le linguine cu’ l’ammogghio pantesco saranno molto gradite, accompagnare con formaggio grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

ORIGANO

La parola origano trae la sua origine da due parole greche: “oros” il cui significato letterale è montagna e “ganos” che invece significa splendore. Deduciamo quindi che la parola origano può essere tradotta con “splendore della montagna”, pensando anche al decoro che questa pianta porta con i suoi fiori colorati all’aspetto delle zone montagnose. La pianta dell’origano può raggiungere i 70/80 centimetri di altezza, ha foglie ovali leggermente dentellate e i suoi fiori sono raggruppati in pannocchie di un gradevole colore bianco rosa; il suo frutto invece si presenta sottoforma di una capsula di colore scuro. Dell’origano vengono utilizzate le foglie e le sommità raccolte in estate durante la fioritura.
Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco.

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PENNE CON CREMA DI AGLIO E NOCI

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Ottime le penne con crema di aglio e noci, un condimento che non richiede cottura e quindi molto sbrigativo da preparare.

INGREDIENTI PER LE PENNE CON CREMA DI AGLIO E NOCI

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

80 gr. di noci già pulite

Uno spicchio di aglio

30 gr. di mollica di pane raffermo

Mezzo bicchiere di latte

100 gr. di ricotta

Due cucchiai di olio evo

50 gr. di parmigiano, più quello per accompagnare

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mentre cuoce la pasta nel frullatore mettere: l’aglio, le noci pelate, la mollica di pane precedentemente bagnata nel latte e strizzata, la ricotta, l’olio, il parmigiano, pepe e sale, frullare a crema e condire la pasta scolata. servire le penne con crema di aglio e noci, accompagnata con parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE NOCI

Il Noce (Juglans regia) ha sempre suscitato sul proprio conto numerose superstizioni: era convinzione comune che l’ombra di questa pianta potesse nuocere addirittura alla salute Le parti utilizzate sono: il frutto, il mallo e le foglie. Le foglie contengono tannini circa al 10%, flavonoidi, acido ascorbico e tracce di olio essenziale. I frutti sono ricchi di vitamina A, PP e soprattutto di quelle del gruppo B. Dai frutti si ricava l’olio di noce che, al pari del mallo fresco, è particolarmente pregiato, ricco di acidi grassi polinsaturi con notevoli proprietà antiarteriosclerotiche e capacità purgativa. Le foglie hanno azione antimicotica (per la presenza di juglone), azione stomachica, ipoglicemizzante, astringente, depurativa, antilinfatica, vermifuga, antiemorroidaria, antiacneica. La corteccia dei rami giovani è astringente e vermifuga. Il mallo, molto ricco di tannini e vitamina C è astringente e antilinfatico.
L’infuso di foglie essiccate sono utili per chi soffre di dispepsia (turbe digestive), iperglicemia-diabete (alto tasso di glucosio nel sangue), diarree, tendenze alle emorragie, colite ulcerosa, leucorree (perdite bianche vaginali), difficoltà a cicatrizzare piaghe e ferite, intossicazioni, magrezza, linfatismo (debolezza costituzionale e tendenza alle malattie infettive), eczemi, parassiti intestinali.

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RIGATONI, ZUCCHINE E PANNA

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Ottimo questo primo piatto di rigatoni, zucchine e panna, arricchito dai fiori delle zucchine. Per chi vuole cucinare in fretta e mangiare con gusto.

INGREDIENTI PER I RIGATONI, ZUCCHINE E PANNA

Per 4 pers.

Due zucchine medie

Una decina di fiori di zucchina

12 pomodorini

Uno spicchio di aglio

200 ml. di panna da cucina

Sale e pepe

Olio evo

Parmigiano per accompagnare

PROCEDIMENTO

In padella con 4 cucchiai di olio e lo spicchio di aglio intero,rosolare le zucchine a rondelle sottili e i fiori di zucchina a pezzi, eliminare lo spicchio di aglio, salare e pepare, unire i pomodorini tagliati in 4 spicchi e finire di cuocere, aggiustare di sale e pepe, alla fine unire la panna. Cuocere i rigatoni, condirli e servire subito accompagnati da parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FIORI DI ZUCCHINA O ZUCCA

I fiori di zucca e quelli di zucchina sono prodotti di origine vegetale appartenenti al VI gruppo di alimenti. Non forniscono un apporto nutrizionale particolarmente ricco o degno di attenzione ma, a loro vantaggio, offrono un contenuto energetico piuttosto moderato. A coloro che non hanno mai avuto il piacere di gustare i fiori di zucca e zucchina, potrebbe sembrare strano dover mangiare i fiori della pianta anziché il frutto, le foglie o il fusto. In realtà, facciamo la stessa cosa con molti altri ortaggi; tra i fiori commestibili di maggior consumo ricordiamo: carcioficavolfioribroccolicime di rapa ecc. I fiori di zucca e quelli di zucchina sono l’infiorescenza di piante appartenenti alla famiglia Curcubitacee e al Genere Cucurbita; le Specie di zucca sono molto numerose ma, in Italia, i fiori si ricavano prevalentemente dalla moschata (zucca violina) e dalla maxima. I fiori di zucchina, invece, sono ricavati dalla Specie Cucurbita pepo. Sia la zucca che la zucchina producono fiori maschili e femminili; presentano entrambi un colore giallo vivo e da aperti hanno una tipica forma “a stella”. I fiori maschili sono riconoscibili in quanto si distaccano, con un lungo stelo, direttamente dal fusto della pianta; il loro pistillo è sottile e ricco di polline. I fiori femminili, invece, sono attaccati al vertice del frutto ed hanno un pistillo più corto e carnoso

 

 

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fiori-di-zucca.html

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PENNE, MELANZANE, PEPERONI E SALSICCIA

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Buone, buone, buone………..sapori mediterranei con le penne, melanzane, peperoni e salsiccia.

INGREDIENTI PER LE PENNE, MELANZANE, PEPERONI E SALSICCIA

Per 4 pers.

400 gr. di penne

100 gr. di salsiccia fresca

Una melanzana media

Un peperone

Una cipolla

400 gr. di pomodori pelati

Un pezzetto di peperoncino

Mezzo bicchiere di vino bianco

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Un pizzico di origano

Parmigiano o pecorino a piacere

Sei cucchiai di olio evo

Sale

PROCEDIMENTO.

Appassire la cipolla tritata finemente in 4 cucchiai di olio, unire la salsiccia sbriciolata e rosolare 3 minuti,

sfumare con il vino bianco. Unire la melanzana a dadini piccoli, il peperone pure a dadini piccoli, il pezzetto di peperoncino e fare rosolare.

Dopo 5 minuti unire i pomodori pelati tritati, il pizzico di origano, sale e pepe.

Coprire e cuocere venti minuti, unire lo spicchio di aglio tritato insieme a metà  prezzemolo e cuocere altri dieci minuti. Nel frattempo avrete lessato le penne, scolare, condire, aggiungere il rimanente prezzemolo tritato e servire le penne, melanzane, peperoni e salsiccia con parmigiano o pecorino. BUON APPETITO

CURIOSITA’

L’ORIGANO

La pianta dell’origano può raggiungere i 70/80 centimetri di altezza, ha foglie ovali leggermente dentellate e i suoi fiori sono raggruppati in pannocchie di un gradevole colore bianco rosa; il suo frutto invece si presenta sottoforma di una capsula di colore scuro. Dell’origano vengono utilizzate le foglie e le sommità raccolte in estate durante la fioritura.
Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco. Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo ( vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico( gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E e K. Buona anche la presenza in percentuale degli aminoacidi e lipidi che vanno a completare la composizione dell’origano.

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PASTA ASCIUTTA CA’ CUCUZZA LONGA

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Pasta asciutta ca’ cucuzza longa, un primo piatto della tradizione siciliana. Piatto povero ma gustoso.

INGREDIENTI PER LA PASTA ASCIUTTA CA’ CUCUZZA LONGA

Per 4 pers.

Una zucchina lunga (lagenaria)

400 gr. di pasta corta

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Tre grandi pomodori rossi e maturi

Delle scorze di parmigiano o pecorino

Sei cucchiai di olio evo

Sale e pepe

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Pelare la cucuzza perchè la buccia è dura ( con il pelapatate è più comodo ), lavarla e tagliarla a pezzettoni. In un tegame con l’olio evo, mettere la cucuzza, la cipolla affettata, lo spicchio di aglio tritato, le scorze di formaggio a pezzetti, i pomodori spellati e triturati. il prezzemolo tagliuzzato, il tutto a crudo. Coprire con coperchio e lasciare stufare a fuoco medio per una decina di minuti mescolando ogni tanto.

Aggiungere acqua calda a filo, sale, pepe e portare a cottura fino a che la zucchina sarà tenera. Lessare la pasta ( consigliati i tubettoni ), scolarla e versarla nel condimento, lasciarla insaporire un paio di minuti e servire la pasta asciutta ca’ cucuzza longa accompagnata con il parmigiano grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA CUCUZZA LONGA

La zucca o zucchetta da pergola (Lagenaria longissima) nota anche come zucca serpente di Sicilia è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee. Produce dei fruttiallungati, che nella coltivazione a pergola pendono in basso per gravità, mentre nella coltivazione spontanea sul terreno si ricurva e prende la tipica forma di un serpentello. In genere, i frutti (zucchine) sono stretti (pochi centimetri di diametro) e lunghi (anche oltre 1 metro). È una pianta rampicante che viene coltivata in climi temperati a partire dal mese di Aprile e raggiunge in breve tempo dimensioni ragguardevoli. La raccolta delle zucchine avviene generalmente da giugno a settembre, mentre la raccolta delle cime per la cottura come tenerumi può avvenire già dal mese di maggio. La velocità di crescita della zucchina è molto rapida rispetto alle zucche comuni. Infatti può raggiungere e superare il metro di lunghezza in pochissimi giorni, specie se è seminata su terreno argilloso.

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