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FOCACCIA PUGLIESE AI POMODORINI

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La focaccia pugliese ai pomodorini, soffice e buonissima, per una cena, uno spuntino oppure a colazione.

INGREDIENTI PER LA FOCACCIA PUGLIESE AI POMODORINI

500 gr. di farina 0

Due patate piccole o una media

Un cubetto di lievito di birra

Un cucchiaino di sale

Un cucchiaino di zucchero

Un cucchiaio di olio evo

Una ventina di pomodorini

Origano

Sale

Olio

PROCEDIMENTO

Io ho impastato nella planetaria,ma si può fare anche a mano. Lessare le patate, pelarle e passarle allo schiaccia patate. Mettere la farina nella ciotola della planetaria, aggiungere le patate, il cucchiaio di olio, lo zucchero, sciogliere il lievito in circa 250 ml. di acqua tiepida, e iniziare a impastare unendo a poco a poco l’acqua con il lievito, dopo cinque minuti aggiungere il sale. Impastare per altri dieci minuti, far lievitare in forno spento con la luce accesa per un’ora. Passato questo tempo stenderla sulla placca del forno foderata con carta forno e lasciarle lievitare un’altra ora.

Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini e metterli in un scolapasta. Portare il forno a una temperatura di 190°-200° (dipende dal forno). Suddividere i pomodorini sulla focaccia con la parte tagliata in giù, cospargere con origano, sale e olio.

Infornare per circa mezz’ora o comunque fino a doratura dei bordi. Lasciare riposare la focaccia ai pomodorini dieci minuti fuori dal forno

e servire.

BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

La FOCACCIA

Le origini della focaccia sono molto antiche; già fenici, cartaginesi e greci utilizzando farine di orzo, di segale e di miglio ne cuocevano al fuoco ; e dal latino focus deriva l’etimologia di focaccia. Nell’antica Roma le focacce venivano offerte agli dei ed in epoca rinascimentale consumate insieme al vino nei banchetti di nozze. Come il pane, ma più ricca per via dei grassi, olio o strutto, utilizzato per l’impasto o per il condimento, in Italia è da sempre particolarmente diffusa.

tratto da: storia della focaccia

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CALZONI RUSTICI COTTI AL FORNO

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I calzoni rustici cotti al forno, più leggeri rispetto a quelli fritti ma buonissimi lo stesso.

INGREDIENTI PER I CALZONI RUSTICI COTTI AL FORNO

Per 4 pers.

400 gr. di farina di semola di grano duro

400 gr. di farina 00

80 gr. di strutto

Due cucchiaini di zucchero

Due cucchiaini di sale

Un cubetto di lievito di birra (25 gr.)

300 ml. di acqua tiepida

150 gr. di prosciutto cotto

200 gr. di mozzarella

150 gr. di salsa di pomodoro già condita

Un uovo

PROCEDIMENTO

Impastare  a mano o con la planetaria le due farine con : lo zucchero, lo strutto, il lievito di birra e l’acqua tiepida, per ultimo il sale. Far lievitare 2 ore. Stendere a uno spessore di ½ cm., ricavare dei dischi di 10 cm. di diametro. al centro di ognuno mettere del prosciutto cotto, dadini di mozzarella prima scolata e una cucchiaiata di salsa di pomodoro già condita. Spennellare i bordi con l’uovo sbattuto, chiudere a mezzaluna sigillando bene i bordi, disporre su placca foderata con carta forno. Infornare a 190° per 20 min. o fino a doratura. Servire i calzoni rustici cotti al forno caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA MOZZARELLA

La mozzarella è un latticino, ovvero un derivato non stagionato del latte che conserva quantità misurabili di lattosio. Più nel dettaglio, la mozzarella è un formaggio fresco a pasta filata e molle che si presta al CONSUMO IMMEDIATO. Bianca, lucente e senza crosta, si caratterizza per la consistenza gradevolmente fibrosa ma soffice, l’aroma di latte ed il sapore che trasmette una leggera sfumatura acidula. Per queste sue caratteristiche e l’estrema versatilità in cucina, la mozzarella è molto gradita da parte dei consumatori. I tipi di mozzarella più conosciuti sono la mozzarella di bufala (quella campana è l’unica che possiede anche il marchio di origine in deposito), la mozzarella fior di latte (o mozzarella vaccina), quella mista e quella affumicata; la burrata risulta parecchio simile ma, per la tipica composizione molto grassa, non è sovrapponibile ad una mozzarella qualsiasi. Si trovano anche mozzarelle di varie forme: sferica (tonda), con la testa, a bocconcini o a ciliegina, a treccia ecc., nonché di diversa composizione chimica: mozzarella light, mozzarella a basso contenuto d’acqua (per pizza) ecc.

 

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/mozzarella.html

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RANZA SCIURA ( FOCACCIA SICILIANA )

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La ranza sciura ( focaccia siciliana ) è buonissima e particolare. E’ una specialità del paese di Chiusa Sclafani, Palermo.

INGREDIENTI PER LA RANZA SCIURA

Per 4 pers.

500 gr. di farina di semola di grano duro

280 ml di acqua tiepida

1/2 cubetto di lievito di birra

Un cucchiaino di zucchero

Un cucchiaino colmo di sale

Due cucchiai di olio di oliva

Per il condimento

Due cipolle

100 gr. di pecorino siciliano fresco

maggiorana

4 cucchiai di olio evo

4 filetti di acciughe sotto olio.

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Sciogliere il lievito nell’acqua insieme allo zucchero, lasciare riposare 10 min. Versare la farina nella planetaria o sulla spianatoia se impasterete a mano. Aggiungere man mano l’acqua con il lievito impastando, poi unire l’olio e infine il sale. Si deve ottenere un panetto liscio e omogeneo, praticarvi un taglio a croce e lasciare lievitare un paio di ore coperto.

Poi stenderlo in un rettangolo alto un cm. spalmarlo uniformemente con l’olio, distribuirvi le cipolle affettate

Il pecorino a dadini, le acciughe a pezzettini, la maggiorana, poco sale e il pepe.

Arrotolarlo su stesso ma non troppo stretto, schiacciarlo con le mani

e tagliarlo in pezzi di circa 8 cm di larghezza da disporre su placca foderata con carta forno.

Infornare in forno caldo a 190° per circa 25 minuti o comunque fino a doratura. Servire la ranza sciura ( focaccia siciliana ) calda o tiepida. BUON APPETITO

CURIOSITA’

RANZA SCIURA

La ranza e sciura di Chiusa Sclafani è un prodotto da forno, decisamente simile allo sfincione, che anticamente a Chiusa veniva preparato con la ranza (cruschello) e la sciura (fiore della farina) in occasione della molitura del grano, due strati di pane arricchiti di olio extravergine d’oliva, maggiorana, cipolle, sarde salate e caciocavallo. Un alimento tutto sommato povero, appartenente alla tradizione contadina, ma non per questo meno buono.
Al giorno d’oggi la ranza e sciura, a Chiusa Sclafani, viene realizzata con lo stesso impasto del pane al quale viene aggiunto un pò di olio d’oliva o di strutto.

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PIZZA TORINESE AL TEGAMINO

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La pizza torinese al tegamino: la si può gustare in moltissime pizzerie del capoluogo piemontese, particolarità: alta soffice e buonissima. Provare per credere.

INGREDIENTI PER LA PIZZA TORINESE AL TEGAMINO

Per due pizze

400 gr. di farina 00 più quella per la spianatoia

5 gr. di lievito di birra

210 ml. di acqua a temperatura ambiente

Un cucchiaio di olio evo

Un cucchiaino di sale

_____________

400 gr. di polpa di pomodoro tritata molto fine

150 gr. di mozzarella fiordilatte

sale

Un cucchiaio di olio evo

Olio per ungere i tegamini

PROCEDIMENTO

Preparare l’impasto almeno 6-8  ore prima di infornarle. Nella planetaria o su una spianatoia per impastare a mano: sistemare a fontana la farina, sbriciolarvi il lievito, aggiungere il cucchiaio di olio e iniziare a lavorarla unendo un po’ per volta l’acqua, alla fine il sale. Deve essere un impasto morbido e omogeneo. Dividerlo in due panetti, coprirli e lasciare lievitare. Passate le ore portare a alta temperatura il forno (250°). Tagliare a dadini la mozzarella e metterla in un colino a perdere il latte. Condire la polpa di pomodoro con il cucchiaio di olio e sale. Ungere due tegamini  di 20 cm. ( teglie in alluminio ) con olio. Distribuire della farina sulla spianatoia, allargare i panetti con le punte delle dita senza schiacciare troppo forte lasciando un po di cornicione. Scrollare della farina in eccesso e sistemarle nei tegamini. Distribuirvi il pomodoro e la mozzarella. Infornare per una quindicina di minuti. Controllare la cottura. Servire subito le pizze torinesi al tegamino. BUON APPETITO

 CURIOSITA’

PIZZA AL TEGAMINO

Le origini della pizza al tegamino sono quantomai incerte. Con ogni probabilità ad inventarla furono, nel Secondo Dopoguerra, i pizzaioli emigrati in città dall’Italia meridionale. Uno, in particolare, ebbe l’intuizione di preparare le pizze e, già condite, metterle in delle piccole teglie di alluminio monoporzione, in modo da infornarle (nel forno a legna o elettrico) solo una volta ottenuta l’ordinazione. E da ottenere ottime pizze in tempi velocissimi, come esigevano i tempi di una moderna città industriale. Si ottiene così una pizza che ha la particolarità di avere un bordo spesso e croccante. Ma non solo: nel tegamino la pizza lievita una seconda volta, e così si ottiene un impasto più alto e morbido.

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PAN PIZZA

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Come recuperare il pane raffermo in una ricetta gustosissima…….:P

panpizTagliare a fette il pane casereccio raffermo, bagnare per 30 secondi le fette nel latte, strizzarle facendo attenzione a non romperle, Disporle su placca foderata con carta forno e infornarle in forno caldo a 190° per circa 10 min (non devono colorire eccessivamente)

pizpan2Mentre cuociono le fette; preparare il condimento. In una ciotola versare della polpa di pomodoro, aglio tritatissimo (a piacere) olio evo, sale e infine dadini di mozzarella.

pizpan1Distribuire sulle fette di pane, cospargere con origano e rimettere in forno fino a completo scioglimento della mozzarella, circa altri 10 min.. Servire calde. Buon appetito

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LA MIA FARINATA DI CECI

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La farinata ligure, la si può trovare oltre che in liguria anche in tutte le pizzerie di Torino. E’ un’antipasto prima della pizza………gustosissima. Semplice da fare e occhio al forno.
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Con queste dosi ho fatto 2 farinate. 4 ore prima diluire 250 gr. di farina di ceci con una frusta e 750 ml. di acqua, salare. Deve risultare una pastella liquida e senza grumi, lasciar riposare e ogni tanto eliminare la schiuma che si forma in superficie. Poi oliare 2 teglie tonde basse (quelle per la pizza ) e di 28 cm. con 5-6 cucchiai d’olio di oliva, suddividervi la pastella dopo averla mescolata e con 1 cucchiaio di legno mescolare per far incorporare l’olio. Infornare in forno caldissimo a 220° per 20-25 min. Servire caldissima tagliata a spicchi e spolverizzata di abbondante pepe. BUON APPETITO
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IL MIO SFINCIONE PALERMITANO

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Si differenzia dalla pizza perchè è molto più alto e soffice e per il condimento, una vera bontà.
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X 2 sfincioni, ho impastato 200 gr. di farina 00 con 200 gr. di farina di semola di grano duro, 20 gr. di lievito di birra, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di zucchero, 2 cucchiai d’olio e.v.o., 260 gr. di acqua tiepida. Deve risultare un’impasto molto più morbido della pizza e essere lavorato bene. Coprire e far lievitare in luogo tiepido 2 ore, io lo metto in forno con la sola luce accesa. Nel frattempo far brasare in 3 cucchiai di olio: 1 grossa cipolla affettata, aggiungere 300 gr. di pelati schiacciati con 1 forchetta, salare, pepare, unire mezzo cucchiaino di zucchero e cuocere 10 min. Passate le 2 ore, stendere con le mani unte d’olio l’impasto nelle teglie, e far lievitare ancora 40 min. Poi distribuire sulla pasta, fettine di caciocavallo fresco o mozzarella, pezzetti di acciughe dissalate, il pomodoro e cipolle, cospargere con 1 cucchiaio di pangrattato e abbondante origano. Infornare a 225° per 15 min. circa in forno caldissimo.
sfincione1
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BUON APPETITO

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RIANATE FRITTE

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La rianata (origanata) è la pizza trapanese per eccellenza. Io ieri sera le ho fatte in versione fritte.
rianatefritteee
Ho impastato 500 gr. di farina 0, 200 ml. di acqua tiepida con mezzo cubetto di lievito di birra, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaio di olio. (Per chi non ha tempo, può comprare la pasta già pronta dal panettiere). Ho suddiviso l’impasto in 6 pagnottine e ho fatto lievitare 1 ora e mezzo. Nel frattempo ho cotto il condimento, nel tegame ho messo 1 scatola di polpa di pomodoro, 1 spicchio di aglio a fettine, sale, olio, un pizzico di zucchero e 1 pizzico di origano di Pantelleria ( il più profumato che ci sia ), fatto cuocere 10 min. Con le mani ho schiacciato le pagnottine e le ho fritte in padella in olio abbondante.
rianate fritteeee2
rianatefritteeeeeeeee3
Scolate dall’olio e condite immediatamente con il sugo, pezzettini di acciuga, rigorosamente pecorino grattugiato e un bel pizzico di origano. BUON APPETITO
rianatefritte

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FOCACCIA AL BASILICO

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focacciabasilico
Impastare 300 gr. di farina 0 con: 15 gr. di lievito di birra sciolto in 3 cucchiai di acqua tiepida, 3 cucchiai d’olio, 2 cucchiai di basilico tritato, 5 gr. di sale e poco per volta 5 cucchiai d’acqua. Lavorare per 10 min. Far lievitare 30 min. coperta. riprendere l’impasto e lavorarlo ancora un po’, stenderlo a una sfoglia alta 7-8 mm. e adagiare su teglia oliata. Spennellare con olio e far lievitare altri 30 min. Infornare a 200° per circa 25-30 min.

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