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PESCE PALOMBO PANATO AL LIMONE

| Pesce

Il pesce palombo panato al limone: un ottimo e gustoso secondo piatto di mare che gradiranno anche i più piccoli.

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INGREDIENTI PER IL PESCE PALOMBO PANATO AL LIMONE

Per 4 pers.

800 gr. fi pesce Palombo in fette

Un limone bio

200 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

Uno spicchio di aglio

Un ciuffetto di prezzemolo

50 ml. di olio evo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Tritare finemente al mixer la mollica di pane con: lo spicchio di aglio, la scorza del limone (solo la parte gialla), il prezzemolo, sale e pepe.

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In un piatto sbattere con una forchetta l’olio e il succo del limone. Salare poco le fette di palombo

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Passare le fette di palombo nell’emulsione di olio e limone

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Poi nella mollica di pane , pressandoli bene per fare aderire. Sistemarli in teglia antiaderente, altrimenti foderata con carta forno.

paloforno4Infornare a 180° per 25 min. circa o comunque fino a doratura della panatura. Il pesce palombo panato al limone va servito caldo. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PESCE PALOMBO

Il palombo è un pesce dal corpo slanciato ed appiattito, noto anche come vitello di mare. La sua carne è piuttosto apprezzata per il suo sapore forte e per il ridotto contenuto di lische. Pur essendo presente anche nel Mediterraneo viene pescato in prevalenza nei mari del Nord e giunge congelato sulle tavole dei consumatori. Ha un buon contenuto proteico, è ricco di acidi grassi polinsaturi e di minerali caratteristici come iodio, fosforo e calcio . Apprezzabile anche il contenuto di vitamina A e PP. è uno squalo non pericoloso per l’uomo. È un pesce predatore che si nutre di aringhe e crostacei. Dal punto di vista morfologico è un pesce di dimensioni medio-grandi: l’esemplare adulto può raggiungere una lunghezza di 160-170 centimetri e il peso di 13-15 kg, di colore grigio uniforme sulla parte dorsale e bianco sul ventre.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/tabelle-nutrizionali/palombo.htm

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POLPO AFFOGATO AI FUNGHI

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Il polpo affogato ai funghi è una variante più ricca della ricetta classica. Inevitabile la scarpetta.

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INGREDIENTI PER IL POLPO AFFOGATO AI FUNGHI

Per 4 pers.

Due polpi veraci da 600 gr. l’uno

40 gr. di funghi porcini secchi

Una cipolla

Tre spicchi di aglio

250 gr. di polpa di pomodoro tritata finemente

Prezzemolo

Olio evo q. b.

Sale

Peperoncino

PROCEDIMENTO

Pulire i polpi, svuotandoli dalla testa, e gli occhi, tagliare i tentacoli lasciandoli interi, il resto a pezzi… Ammollare in acqua tiepida i funghi secchi per una ventina di min.. In un tegame far rosolare la cipolla e gli spicchi d’aglio tritati, il peperoncino e unire un ciuffo di prezzemolo tritato e i funghi sciacquati e tagliuzzati.  Aggiungere la polpa di pomodoro, sale. Far insaporire per 10 min. Unire i polpi e cuocere 40 min a fuoco basso e coperchiati. Se occorre aggiungere poca acqua calda. Servire il polpo affogato ai funghi con crostini di pane casereccio. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PEPERONCINO

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui iflavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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FRITTURA MISTA DI PESCE

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La frittura mista di pesce, come resistergli?

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INGREDIENTI PER LA FRITTURA MISTA DI PESCE

Per 4 pers.

500 gr. di trigliette

500 gr. di seppie

500 gr. di gamberi

Farina di semola di grano duro q. b.

Sale q. b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Ricordarsi che il pesce va sempre infarinato con farina di semola di grano duro e che deve essere sempre asciugato bene.  Pulire e lavare le trigliette, Pulire i gamberi eliminando la testa e lavarli. Pulire e lavare le seppie, poi tagliarle a pezzetti. Asciugare per bene il tutto con carta cucina. Infarinarli. Friggere in abbondante olio caldo  Friggere in olio d’oliva o olio e.v.o. che reggono bene le alte temperature e non si scompongono, come invece il burro e altri oli, in sostanze tossiche che rendono il fritto veramente difficile da digerire. Scolare su carta cucina l’unto in eccesso. Salare alla fine. Servire la frittura mista di pesce ben calda e con spicchi di limone. BUON APPETITO

CURIOSITA’

TRIGLIE

Corpo fusiforme, allungato ricoperto di grosse squame. Bocca posta in basso che supera la parte anteriore dell’occhio. Entrambe le mascelle sono provviste di piccoli denti, sotto il mento sono presenti due lunghi barbigli. Dotata di 2 pinne dorsali, una pinna anale, 2 ventrali e pettorali, pinna codale forcuta.
Colorazione rosata sul dorso e sui fianchi, argentea sul ventre. Lunghezza 30 cm circa. A seconda della provenienza, si possono trovare: triglie “di sabbia, o di fango” con muso arrotondato e colore rosato; triglie “di scoglio”, la qualità migliore, con muso appuntito e colore rosso giallo dorato; triglie rosse, con carni ottime. La triglia è un pesce molto delicato, per cui è necessario, per pulirla, maneggiarla con attenzione per evitare che si rompa. Eliminare le squame; aprire il ventre per eliminare le interiora; è piuttosto difficile togliere le lische: strappare ad una ad una con una pinzetta. Se il pesce è di piccole dimensioni si può cucinare e consumare intero.

Tratto da Benessere.com.

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PALOMBO AI PISELLI

| Pesce

Il palombo ai piselli: un secondo di pesce delicato, adatto anche ai bambini con il suo sughetto saporito.

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INGREDIENTI PER IL PALOMBO AI PISELLI

Per 4 pers.

800 gr. di tranci di palombo

400 gr. di piselli surgelati

5 cucchiai di olio evo

farina 00 per infarinare

Una cipolla

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

300 gr. di pomodori pelati

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

In una larga padella scaldare l’olio e farvi dorare i tranci di palombo infarinati, salare e pepare. Toglierlo e tenerlo da parte al caldo. Nello stesso condimento  rosolare il trito di:  cipolla, aglio e prezzemolo. Poi unirvi i piselli surgelati prima sbollentati in acqua bollente, farli insaporire e aggiungere i pomodori pelati triturati, salare e pepare. Cuocere a fuoco medio x 10 min., rimettere il pesce,

palpis2aggiustare di sale e pepe,  Cuocere ancora 5 min. Il palombo ai piselli va servito caldo. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

IL PALOMBO

Il palombo è un pesce dal corpo slanciato ed appiattito, noto anche come vitello di mare. La sua carne è piuttosto apprezzata per il suo sapore delicato e per il ridotto contenuto di lische.

Pur essendo presente anche nel Mediterraneo viene pescato in prevalenza nei mari del Nord e giunge congelato sulle tavole dei consumatori. Ha un buon contenuto proteico, è ricco di acidi grassi polinsaturi e di minerali caratteristici come iodio, fosforo e calcio . Apprezzabile anche il contenuto di vitamina A e PP. Le carni del palombo sono perlopiù ricche di proteine: una porzione da 100 g di questo pesce ne apporta 16 g. È un pesce magro, contiene solo l’1.2% di grassi, e infatti un filetto da 100 g apporta solo 80 kcal. Secondo il modello della dieta mediterranea, una porzione di pesce andrebbe servita in 3-4 pasti alla settimana come principale fonte proteica. Il palombo è un pesce facile da cucinare e l’assenza di spine lo rende adatto anche alle ricette destinate ai bambini e agli anziani.

 

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ACCIUGHE IN BIANCO

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Le acciughe in bianco: un secondo di pesce azzurro con poche calorie e tanto gusto.

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INGREDIENTI PER LE ACCIUGHE IN BIANCO

Per 4 pers.

Una ventina di acciughe freschissime

Due limoni

Due spicchi di aglio

Peperoncino a piacere

Un ciuffo di prezzemolo

4 cucchiai di olio evo

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire, diliscare e aprire a libro le acciughe, oppure fatelo fare al pescivendolo,  lavarle e lasciarle a scolare in un scolapasta, salandole poco. In una larga  padella che le possa contenere tutte mettere: l’olio, il succo di un limone e qualche fettina del secondo limone, l’aglio a fettine,  il prezzemolo spezzettato grossolanamente, il peperoncino, il vino bianco, sale e pepe.

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Fare scaldare quasi a bollore, unire le acciughe  e cuocere 5 min. a fuoco medio.  Aggiustare di sale e servire le acciughe in bianco, calde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

ACCIUGHE

Le acciughe o alici sono un pesce delicato e saporito. La cosa più importante è che fanno bene. Ecco le principali proprietà nutrizionali e i benefici per il nostro organismo. Il pesce azzurro è un alleato della salute. È un importante dato di fatto e dovremmo ricordarci di consumarlo più spesso. Tra l’altro è un pesce molto saporito e abbastanza economico. Le alici, o acciughe, fanno ovviamente parte della macro categoria. Quali sono le principali categorie? Sono ricche di acidi grassi essenziali omega 3, molto importanti per mantenere lontane le malattie cardiovascolari. Infatti, questo cibo è ideale per pulire il sangue dai trigliceridi e migliorarne la fluidità. Gli omega 3 agiscono positivamente anche sul colesterolo: fanno aumentare quello buono (Hdl) e mantengono basso quello cattivo(Ldl). Tra le proprietà c’è anche quella antiossidante: il pesce azzurro – per quanto possibile – è in grado di rallentare l’invecchiamento. No, non previene le rughe, parliamo di invecchiamento cellulare e di prevenzione, di conseguenza, dalle note malattie neurodegenerative.

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ZUPPETTA DI COZZE

| Pesce

La zuppetta di cozze e pomodorini, il top per questi frutti di mare.

Zuppetta di cozze

INGREDIENTI PER LA ZUPPETTA DI COZZE

Per 4 pers.

1 Kg. e 1/2 di cozze

Due spicchi di aglio

4 cucchiai di olio evo

Un ciuffo di prezzemolo

1/2 bicchiere di vino bianco secco

300 gr. di pomodorini

Peperoncino

Sale e pepe q. b.

Procedimento

Pulire e lavare bene le cozze. Rosolare i due spicchi di aglio e il peperoncino a piacere nei 4 cucchiai di olio, poi eliminarli, aggiungere prezzemolo tritato  e sfumare con il vino, unire i pomodorini tagliati a metà, salare poco e pepare. Cuocere coperto per 10 minuti. Unire le cozze e cuocere 5 min. con il coperchio. Servire subito la zuppetta di cozze con fette di pane tostato e prezzemolo tritato. . BUON APPETITO

CURIOSITA’

COZZE

Le cozze sono creature ampiamente diffuse in tutta la penisola italiana, con maggior presenza (sia allo stato selvatico che di acqua-coltura) in prossimità del litorale Adriatico; NON sono pesci ma rientrano comunque nel gruppo dei prodotti della pesca e – anche grazie al costo moderato – il loro consumo rappresenta una delle principali fonti di sostentamento del commercio ittico nostrano.
Il mollusco delle cozze è debitamente protetto da due conchiglie ovali, allungate, triangolari e ricurve in prossimità dell’apice; il margine delle conchiglie ha una protuberanza abbastanza pronunciata. Esternamente, le cozze sono nere tendenti al viola scuro e con riflessi marroni e presentano dei sottili cerchi di accrescimento (anche se la colorazione, come altri aspetti morfologici, varia da zona a zona). La faccia interna delle cozze è azzurrognola e brillante, più o meno madre-perlata (soprattutto nei Moscioli, varietà catturata nella zona di Portonovo di Ancona, davanti al monte Conero). Le due conchiglie delle cozze sono tenute assieme da una cerniera dentellata che si trova all’estremità più sottile. Il colore del mollusco varia dall’arancione quasi rosso (nelle femmine sessualmente mature) al giallo (nei maschi sessualmente maturi) con i bordi delle lamelle branchiali di un nero intenso e sfumature chiare e brune sugli organi digestivi. Le lamelle branchiali delle cozze sono essenziali per trattenere l’ossigeno e captare il cibo.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cozze.html

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LAMPUGA O CAPONE AL FORNO

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Il lampuga o capone al forno, un pesce azzurro che ben si presta a questa squisita preparazione.

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INGREDIENTI PER IL LAMPUGA O CAPONE  AL FORNO

Per 6 pers.

Due caponi di circa 800 gr. ciascuno,

 una ventina di piccole patate,

una ventina di pomodorini ciliegini,

100 gr, di olive nere snocciolate,

2 cucchiai di capperi dissalati,

olio di oliva q. b.

 sale e pepe,

3 spicchi di aglio

origano q. b.

PROCEDIMENTO

 Pelare, lavare e lessare in acqua salata per 5 min. le patatine, scolarle e asciugarle. Nel frattempo lavare il capone che avrete fatto pulire e tagliare in tranci dal pescivendolo. asciugarlo con carta cucina. Foderare una capiente teglia con carta forno abbondante in modo che poi possa ricoprire il pesce. Oleare e sistemarvi i tranci di pesce, distribuirvi le patatine tagliate a metà per il lungo, i pomodorini tagliati a metà, le olive, i capperi, l’aglio a fettine, il sale, pepe, l’origano e l’olio senza risparmiare. Coprire con la carta che trasborda ( così non secca e rimane più morbido ). Infornare a 180° per 25 min. Far riposare 5 min. e il vostro lampuga o capone al forno è pronto da servire. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

LAMPUGA

Il lampuga o capone che solitamente vive nell’oceano Atlantico, Indiano e Pacifico, compare durante la stagione della riproduzione, in autunno, anche nel Mar Mediterraneo. Economica e facile da pulire, è da provare in tante ricette. Le sue carni sono molto saporite. La livrea è grigio azzurra, tendente al blu sul dorso e al giallo su fianchi e ventre. Il suo colore varia a seconda della luce: magnifico azzurro o porporino, con riflessi metallici di ogni sorta, o giallo-oro.
Raggiunge una lunghezza massima di circa 2 metri ed un peso di circa 20 chilogrammi. Nei mari italiani il peso medio delle catture varia da 3-4 etti a 8 chilogrammi. Ci sono solo 85 calorie in (100 g) e pochi grassi.

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SGOMBRI ALLA PIZZAIOLA

| Pesce

Ricetta mediterranea per questi sgombri alla pizzaiola, buonissimo pesce azzurro e facile da preparare.

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INGREDIENTI PER GLI SGOMBRI ALLA PIZZAIOLA

Per 8 pers.

8 grandi sgombri

600 gr. di pomodori rossi  maturi

3 spicchi di aglio

4 cucchiai di olio evo

Un cucchiaio raso di origano

1/2 bicchiere di vino bianco

Sale e pepe q.b.

olio per la teglia

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare, asciugare e salare internamente e esternamente gli sgombri.

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Disporli senza sovrapporli in una teglia unta con poco olio. In una ciotola mescolare: i pomodori maturi spellati e tagliuzzati, aglio a fettine, olio, sale, pepe, origano e il bicchiere di vino bianco secco. Versare sul pesce e infornare a 180° per circa 30 min. A metà cottura rigirarli delicatamente e cospargere con il sughetto. Gli sgombri alla pizzaiola son pronti da servire  BUON APPETITO

CURIOSITA’

SGOMBRI

Lo sgombro, conosciuto anche come maccarello o lacerto, vive in branchi ed è diffuso in tutto il Mediterraneo, nel Mare del Nord e nell’Atlantico settentrionale.Dal punto di vista nutrizionale lo sgombro è un alimento a dir poco eccezionale. Come tutte le altre specie appartenenti alla famiglia del pesce azzurro, anche lo sgombro è particolarmente ricco di acidi grassi polinsaturi. Oltre a proteggere dalle malattie cardiovascolari, l’abbondante presenza di grassi “buoni” conferisce alle carni un sapore caratteristico, deciso e gustoso. Lo sgombro è anche ricco di proteine facilmente digeribili ed ha un apporto calorico modesto. Viene commercializzato fresco, surgelato o lavorato ed inscatolato. Essendo particolarmente diffuso nei nostri mari ha un prezzo contenuto. Dal punto di vista nutrizionale, salutistico ed organolettico lo sgombro è un alimento migliore di tonno e sardine. L’unico difetto riguarda il suo discreto contenuto in colesterolo (60-100 mg per 100 g), comunque paragonabile a quello delle carni bianche e nettamente inferiore a quello delle uova. Come tutto il pesce, anche lo sgombro appena pescato ha un odore delicato e gradevole. L’aspetto dev’essere brillante con carni sode. Le branchie devono essere rosate e l’occhio sporgente con pupilla nera, non arrossata.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/sgombro.html

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CALAMARI RIPIENI CON PISELLI

| Pesce

Un saporitissimo piatto di pesce,questi calamari ripieni con piselli.

calrip11 (2) INGREDIENTI PER I CALAMARI RIPIENI CON PISELLI

Per 4 pers.

4 calamari

400 gr. di piselli surgelati

100 gr. di mollica di pane casereccio raffermo sbriciolata finemente (io la passo al mixer)

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

Un uovo

Un cucchiaio abbondante di mandorle tritate

Un cucchiaio abbondante di pistacchio tritato

un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio abbondante di uvetta

Un cucchiaio abbondante di pecorino grattugiato

Due cucchiai di concentrato di pomodoro

Una piccola cipolla

Olio evo

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare i calamari

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lasciandoli interi, se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo.

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Tagliare a pezzettini i tentacoli e farli saltare in padella un paio di minuti con 1 cucchiaio di olio. Lasciare intiepidire e metterli in una ciotola insieme a:

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la mollica di pane casereccio, l’uvetta, i pinoli, i pistacchi, le mandorle, il pecorino, l’uovo, un cucchiaio di olio, prezzemolo tritato, l’aglio tritato finemente, sale e pepe. Mescolare con le mani

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e con questo composto riempire per 2/3 i calamari ( non di più altrimenti in cottura si aprirebbero. Chiudere con stuzzicadenti e farli rosolare in padella con 2 cucchiai di olio.

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Tenerli al caldo da parte, aggiungere a l’olio rimasto in padella ancora un cucchiaio o due di olio e farvi rosolare la cipolla tritata fine. A questo punto se vi è rimasto un po’ di ripieno, fatelo rosolare un paio di min. con la cipolla. Aggiungere i piselli precedentemente scottati in acqua bollente e ben scolati, fare insaporire per un’altro paio di min. anche questi.

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Sciogliere il concentrato in un bicchiere di acqua calda e versare in padella. Portare a ebollizione e aggiungere i calamari.

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Salare e pepare, coperchiare e far cuocere una trentina di min. a fuoco medio-basso e il sughetto si sarà addensato. I vostri calamari ripieni con piselli sono pronti da servire.

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BACCALA’ AL PIL-PIL

| Pesce

Questo baccala’ al pil-pil è un buonissimo piatto di pesce della cucina spagnola, esattamente dei Paesi Baschi.

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INGREDIENTI PER IL BACCALA’ AL PIL-PIL

Per 4 pers.

500 gr. di baccalà già ammollato

Una testa di aglio

un dl. di olio evo

Un peperoncino

PROCEDIMENTO

Tagliare a grossi pezzi il baccalà e asciugarlo. Tagliare a fettine l’aglio e metterlo in una padella antiaderente  con  l’olio e il peperoncino

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finchè si dora, togliere l’aglio e il peperoncino e tenerli da parte, non buttarli. Sistemare i pezzi di baccalà senza sovrapporli con la pelle in giù nell’olio e cuocere 15 min.a fuoco basso, non deve friggere ma cuocere lentamente, senza rigirarli ma solo smuovendo dolcemente la padella in senso rotatorio. Rimettere l’aglio e cuocere ancora una decina di min. sempre solo smuovendo la padella

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. Il vostro baccala’ al pil-pil è pronto. Servire caldo.

CURIOSITA’

Il merluzzo è un pesce molto diffuso: dai Mari del nord si spinge fino al Mediterraneo ed in Italia si trova soprattutto nel mar Tirreno e nel medio basso Adriatico.I merluzzi assumono nomi diversi in base alla loro varietà: naselli o merluzzetti: piccoli esemplari simili al merluzzo che si trovano nel Mar mediterraneo, merluzzo francese (Mediterraneo occidentale), merluzzo giallo (nord Europa), melù e cappellato (mar Mediterraneo) In base alle modalità di conservazione vengono chiamati: baccalà o viane: i merluzzi salati privati dei visceri stoccafissi: i merluzzi essicati, senza sale

Il merluzzo è un pesce magro, con un ottimo contenuto proteico. Apprezzabile il contenuto di minerali (fosforo, iodio, ferro e calcio ). Il baccalà per il suo eccessivo contenuto di sodio va consumato con moderazione soprattutto in caso di problemi ipertensivi.

Dal merluzzo si ricava l’omonimo olio di fegato particolarmente ricco di vitamine A e D.

Pesce magro per eccellenza, è l’ideale per le diete povere di grassi. Nel caso che il baccalà sia secco o sotto sale, le calorie si moltiplicano per tre e così anche le proteine, quindi se non ci sono problemi di sovrappeso o di ipertensione, è meglio mangiarlo in questo modo, per meglio ricevere i suoi nutrienti.

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