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Pesce

CALAMARI RIPIENI ALLA SICILIANA

| Pesce

I calamari ripieni alla siciliana: un secondo di pesce molto goloso.

INGREDIENTI PER I CALAMARI RIPIENI ALLA SICILIANA

Per 4 pers.

4 calamari di medie dimensioni

5 fette di pan carrè

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio di uva passa

Un cucchiaio di pistacchi tritati grossolanamente

Un limone non trattato

Un cucchiaio di pecorino grattugiato

Due spicchi di aglio

Un ciuffetto di prezzemolo

Sale e pepe

Tre pomodori a grappolo maturi

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire i calamari e lasciarli interi ( se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo ), lavarli e asciugarli. Sbriciolare finemente in una ciotola le fette di pan carrè, unire i pinoli, l’uvetta precedentemente ammollata per 10 minuti in acqua tiepida, i pistacchi tritati, il pecorino, sale, pepe, il succo e la scorza grattugiata del limone, uno spicchio di aglio e prezzemolo tritati. Mescolare bene e con questo composto riempire i calamari per 2/3. Chiudere con i tentacoli  fissando con due stecchini. Disporli in pirofila con 4 cucchiai di olio, cospargere con i pomodori maturi a pezzettini, lo spicchio di aglio a fettine, sale, pepe, il mezzo bicchiere di vino bianco e 1 filo d’olio.
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Infornare a 180° per mezz’ora, a metà cottura rigirati. Lasciare riposare 10 min. I calamari ripieni alla siciliana si possono servire sia caldi che tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CALAMARI

Di calamari ne esistono molti generi e specie, ma quello cosiddetto “europeo” (pur essendo presente anche nell’Oceano atlantico nord-orientale) è inquadrato nel Phylum dei Molluschi, Classe Cefalopodi, Ordine Teuthida, famiglia Loliginidae, Genere Loligo, Specie vulgaris. La nomenclatura binomiale dei calamari europei è quindi Loligo vulgaris. I calamari possiedono tutte le caratteristiche dei molluschi cefalopodi. Hanno una testa provvista di cervello, occhi, bocca a “becco” e tentacoli; questa è vincolata ad un corpo a sacca che contiene una conchiglia e protegge gli organi deputati alla digestione ed alla riproduzione.
Il corpo dei calamari è conico, provvisto di una penna o gladio di chitina trasparente, sottile e lunga; esternamente si evidenziano due pinne laterali di forma triangolare. Il pigmento cutaneo superiore oscilla dal rosa al rossastro violaceo (che sbiadisce in seguito alla morte) con puntini scuri, mentre quello inferiore è chiaro. La testa è provvista di 10 tentacoli (di cui 2 lunghi indispensabili alla caccia) muniti di ventose.
Il calamaro europeo non supera il mezzo metro di lunghezza per un peso di circa mezzo chilo.

 

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/calamari.html

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FRITTURA DI RITUNNI (ZERRI)

| Pesce, Secondi

Con la frittura di ritunni (zerri) un buon pesce azzurro. ogni tanto si può fare un peccato di gola

INGREDIENTI PER LA FRITTURA DI RITUNNI (ZERRI)

Per 4 pers

Un chilo di zerri

Farina di semola di grano duro

Olio per friggere

Sale

Due limoni

PROCEDIMENTO

Lavare bene gli zerri, lasciarli interi, non vanno puliti all’interno. Metterli in un colapasta, salarli, poi infarinare con farina di semola di grano duro e non 00. Friggere in olio abbondante e servire la frittura di ritunni (zerri) con spicchi di limone. BUON APPETITO

CURIOSITA’

GLI ZERRI

Gli zerri: in siciliano ritunni. Lo zerro è una specie diffusa nel Mediterraneo. Un piccolo pesce, la cui lunghezza non supera i venti centimetri e che vive in branchi sui fondali ricchi di posidonia. Le femmine hanno strisce nerastre verticali dal dorso ai fianchi, mentre i maschi si distinguono per le linee azzurrine che corrono longitudinalmente sui fianchi e, nel periodo nuziale, dalla livrea coloratissima. Un pesce incluso tra quelli “poveri”, perché da sempre considerato, dal punto di vista commerciale, poco interessante e venduto a basso costo. Molto spesso appena pescato viene ributtato in mare, onde evitare di avere solo costi, se si considera lo scarso guadagno alla vendita. Eppure, questi pesci “poveri” non sono tali dal punto di vista nutrizionale. Non potranno competere con altre specie più meritevoli, ma anch’essi sono validamente in grado di contribuire al piacere della nostra tavola ed al benessere del nostro corpo, oltre che a quello del nostro portafoglio. In alcune regioni, dove lo zerro è pescato intensamente, vengono impiegate particolari reti a strascico. In Sicilia, in comune con la pesca alle boghe e ai sugarelli, per lo zerro viene utilizzata la “filosa”, una particolare lenza da traino. Lo zerro è molto diffuso anche in Liguria, dove prende il nome di zerlo o pignuetto.

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ZERRI MARINATI CON CIPOLLATA

| Antipasti, Pesce

Gli zerri marinati con cipollata: sono una ricetta tipica siciliana. Gli zerri si possono sostituire con altri pesci, tipo: le boghe, o le minnule, o le sarde o altri tipi di pesciolini.
INGREDIENTI PER GLI ZERRI MARINATI CON CIPOLLATA
Per 4 pers:
Un chilo di zerri o altro pesce azzurro di piccole dimensioni.
400 gr. di cipolle
Due bicchieri di aceto di vino bianco
Due cucchiai di zucchero
Farina di semola di grano duro per infarinare
Sale e pepe
Quattro cucchiai di olio evo
Olio di semi per friggere
PROCEDIMENTO
 
Squamare gli zerri, pulirli dalle interiora, poi  lavarli e metterli in un scolapasta, salarli e lasciar riposare mezz’ora in frigo. Infarinarli e friggerli  in olio di semi. Metterli poi a scolare dell’olio in eccesso su carta cucina. Tenere da parte a raffreddare.
Nel frattempo In una padella, lasciare brasare dolcemente, le cipolle affettate con l’olio evo e un paio di cucchiai di acqua,
sciogliere lo zucchero nell’aceto e versare sulle cipolle. Lasciare insaporire per 3-4 min. a fiamma media, salare e pepare. Fare raffreddare. Disporre gli zerri in una pirofila di vetro e coprire con la cipollata. Coprire con pellicola lasciar insaporire mezza giornata. Conservare in frigo e se consumati il giorno dopo saranno ancora più buoni. Servire gli zerri in marinata con cipollata tirandoli fuori dal frigo mezz’ora prima. BUON APPETITO
CURIOSITA’
GLI ZERRI
Gli zerri hanno un  corpo fusiforme, molto allungato ricoperto di squame. Occhio molto grande, muso appuntito con assenza di squame. Mascelle dotate entrambi di piccoli denti.Ha un’unica pinna dorsale ed anale, pinna codale forcuta. Colorazione rosa-argentea più chiara ventralmente. Lunghezza massima 20 cm. Carni poco apprezzate. Commercializzato prevalentemente fresco. Il pesce è fresco quando si presenta con colore vivo, con carne compatta e soda; le squame devono essere ben attaccate al corpo. Specie diffusa nella parte sud-occidentale del Mediterraneo e nell’Atlantico orientale.
 
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SGOMBRO LESSO AL PEPE ROSA

| Pesce

Ottimo secondo piatto di pesce, lo sgombro lesso al pepe rosa può essere considerato un piatto leggero e dietetico ma saporito reso aromatico dal delicato sapore del pepe rosa.

INGREDIENTI PER LO SGOMBRO LESSO AL PEPE ROSA

Per 4 pers:

4 sgombri grandi.

Un limone bio

Due foglie di alloro

5-6 grani di pepe nero o bianco

Pepe rosa

Sale

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare gli sgombri, se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo.

In una pentola capiente che li possa poi contenere tutti e 4: mettere dell’acqua, 3-4 rondelle di limone con la buccia ben lavato, le foglie di alloro, sale e i grani di pepe nero o bianco. Portare a ebollizione e immergervi i pesci. Lessare per 30 min. e lasciare riposare nell’acqua di cottura altri 20 min. Scolarli, dividere i filetti, eliminare le lische e sistemarli in un piatto di portate, irrorare con olio, cospargere con pepe rosa leggermente schiacciato. Servire i filetti di sgombro lesso al pepe rosa a temperatura ambiente. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PEPE ROSA

Il pepe rosa in realtà non è davvero pepe.
A differenza infatti di pepe nero, bianco e verde, che sono i frutti (differentemente lavorati) del Piper nigrum, il pepe rosa è il frutto di una albero sempreverde chiamato Shinus molle, originario dell’America Latina.
Il frutto che nasce dallo Shinus molle ha il caratteristico colore rosa e somiglia molto nella forma ad una bacca di pepe, per questo è chiamato comunemente pepe rosa o falso pepe pur avendo un sapore completamente diverso e molto più delicato e dolce.
Pepe rosa: proprietà e benefici
Il pepe rosa favorisce la digestione poiché è stomachico, tonico e stimolante.
Per il suo potere antisettico è stato usato dalla medicina popolare per curare ferite e infezioni.
Ha inoltre proprietà diuretiche e sembra efficace nel trattamento di disturbi come mal di denti, reumatismi e dolori mestruali.
Pepe rosa: uso in cucina
Il pepe rosa è piuttosto delicato e il suo aroma è dolce e speziato con delle note di limone e fragola.
Perfetto per insaporire piatti a base di pesce, ma soprattutto carpacci di pesce spada, tonno o salmone.

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BACCALA’ IN INSALATA CON PATATE

| Pesce

Il baccala’ in insalata con patate è buono, leggero e squisito.

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INGREDIENTI PER IL BACCALA’ IN INSALATA CON PATATE

Per 4 pers.

Un kg di baccala’

4 grosse patate

Un mazzetto di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

Olio evo

Sale

Pepe macinato fresco

Una foglia di alloro

Due limoni

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PROCEDIMENTO

Ammollare il baccala’ per almeno due giorni cambiando spesso l’acqua, oppure compratelo già ammollato. Lessare le patate in acqua salata. Mettere a bollire abbondante acqua non salata, poi lessarvi il baccalà tagliato a pezzi e la foglia di alloro. Cuocere 10-15 min. a secondo della grandezza dei pezzi. Scolare e lasciare raffreddare- Spellare e spinare i pezzi di baccalà, e sminuzzarli in pezzettini. Pelare, tagliare a fette le patate.  In una ciotola emulsionare abbondante olio evo, il prezzemolo tritato, lo spicchio di aglio tritatissimo e sbattere con una forchetta. In un piatto di portata disporre al centro i pezzetti di baccalà, contornare con le patate, distribuirvi sopra il condimento al prezzemolo e pepe macinato al momento. Servire il baccala’ in insalata con patate accompagnato con fette di limone. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

IL BACCALA’

Proprio grazie al suo basso contenuto di grassi (notevolmente minore rispetto alla carne rossa), il Baccalà, si è meritato il titolo di “Pesce Magro” per eccellenza; questa peculiarità lo ha portato ad essere presente nei piatti di chi deve seguire delle diete, come soggetti obesi o sovrappeso e in particolare in soggetti con patologie come l’ipertigliceridermia e l’ipercolesterolemia. Il baccalà essendo prima di tutto un pesce eredita le caratteristiche di questa categoria, dai valori nutritivi alla facile digestione, alla presenza di particolari proteine e alla ricchezza di acidi grassi Omega 3 che riducono il cosiddetto colesterolo “cattivo” ed aumentano quello “buono”. Si tratta, quindi, di un alimento sano e che è in grado di sposarsi con diversi cibi grazie anche alla sua versatilità in cucina. Nei pesci la componente principale è proprio l’acqua che corrisponde alla metà o più del peso, escludendola e considerando solo la parte edibile possiamo affermare che il baccalà è composto da proteine e lipidi, per la maggior parte, e da minerali, glucidi e vitamine.

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Tratto da: B come baccalà

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COZZE RIPIENE ALLA TRAPANESE

| Pesce

Le cozze ripiene alla trapanese, un gustoso piatto di mare da poter servire  come antipasto, in un buffet, a una cena tra amici o in un menù di pesce. 

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INGREDIENTI PER LE COZZE RIPIENE ALLA TRAPANESE

Per 1 kg. di cozze

300 gr. di pomodori rossi maturi ma sodi

200 gr. mollica di pane casereccio raffermo

100 gr. di mandorle pelate e tostate

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

30 gr. di pecorino siciliano grattugiato

Sale e pepe

Olio evo q. b.

PROCEDIMENTO


Lavare, asciugare, pelare e tagliare a piccoli cubetti la polpa dei pomodori, farli scolare in un passino, Nel frattempo tagliare a cubetti piccoli la mollica di pane raffermo. In una padella fare scaldare un filo di olio e farvi tostare i cubetti di pane. Tritare nel mixer il pane, le mandorle e gli spicchi di aglio. Versare in una ciotola e mescolare ai pomodori con: il prezzemolo tritato, il pecorino, due cucchiai di olio, sale e pepe, amalgamare bene. Fare aprire a fuoco vivace le cozze coperte. Eliminare  la mezza valva vuota e farcire con il composto. Allinearle in una teglia foderata con carta forno.,

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oleare e mettere in forno a 190° a gratinare per una quindicina di min. o cmq. fino a doratura. Servire  le cozze ripiene alla trapanese tiepide. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

COZZE

Le cozze sono prodotti della pesca di origine animale e, in quanto tali, possiedono un buon contenuto di proteine ad alto valore biologico. La leggenda secondo la quale le cozze sono “pesanti” è frutto della distorsione concettuale che interessa due aspetti ben distinti dell’alimento: il primo riguarda la presenza di forti componenti aromatiche dell’aglio fresco crudo (percepibili nelle eruttazioni digestive) quale ingrediente ESSENZIALE nella preparazione delle classiche “cozze alla tarantina”; il secondo è imputabile alla pessima abitudine di consumare le cozze CRUDE in elevate quantità, come fossero uno snack.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cozze.html

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SEPPIE RIPIENE CON MANDORLE E PINOLI

| Pesce

Le seppie ripiene con mandorle e pinoli: un secondo di pesce che sarà ben gradito.

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INGREDIENTI PER LE SEPPIE RIPIENE CON MANDORLE E PINOLI

Per 4 pers.

8 seppie non troppo grandi

Tre cucchiai di mollica di pane casereccio raffermo

30 gr. di pinoli

40 gr. di mandorle pelate

Un ciuffetto di prezzemolo

Due spicchi di aglio

Un cucchiaio di capperi dissalati

Due filetti di acciughe sotto olio

5-6 olive nere

4 pomodori maturi

Olio evo q. b.

Sale e pepe q. b.

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Origano

PROCEDIMENTO

 

Pulire le seppie e lasciarle intere, lavarle e asciugarle. In una ciotola mescolare la mollica di pane sbriciolata finemente, i pinoli, le mandorle tritate grossolanamente, il prezzemolo tritato, gli spicchi di aglio tritati finemente, i capperi dissalati, i filetti di acciuga tritati, le olive tritate,  la polpa tritata di due pomodori maturi e 3 cucchiai di olio, mescolare e regolare di sale, pepe e di mollica per avere un composto morbido. Riempire le seppie per 2/3  e chiudere con stecchini, disporle in una teglia oleata, negli spazi vuoti mettere pezzi di pomodoro tra una seppia e l’altra, irrorare con il vino bianco e olio.

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Infornare a 180° x 35  min. a metà cottura salare pepare e prima di spegnere cospargere con prezzemolo e origano. Lasciare riposare 10 min. le seppie ripiene con mandorle e pinoli prima di servire. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

LE MANDORLE

La mandorla è il seme commestibile del mandorlo, una pianta appartenente alla stessa famiglia del pesco, le rosacee: è alta circa dieci metri ed i suoi semi, le mandorle appunto, sono racchiusi in un guscio legnoso a sua volta contenuto in un nocciolo.
Generalmente le mandorle vengono consumate secche durante tutto l’anno e si trovano fresche solamente in primavera.
Fino all’inizio del secolo scorso Agrigento rappresentava il primo produttore al mondo di mandorle e nella sua provincia ne venivano coltivate più di 700 specie; purtroppo ad oggi le cose sono cambiate e sono drasticamente diminuite le zone di coltivazione e anche numerose varietà di mandorle sono andate scomparendo.
Le mandorle sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico; nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo.
Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. Il 55% per cento della mandorla è costituito da grassi, il 20% da zuccheri, e il restante 25% da proteine.
Alle mandorle, oltre alle proprietà altamente energetiche, vengono attribuite proprietà lassative; fin dai tempi più antichi il latte di mandorle era considerato un ottimo rimedio rinfrescante dell’intestino e della vescica.

 

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TRANCI DI PESCATRICE IN UMIDO

| Pesce, Secondi

Un buonissimo piatto di mare. Portando in tavola i tranci di pescatrice in umido, avrete i complimenti dai vostri commensali. Ottimo per i più piccini.

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INGREDIENTI PER I TRANCI DI PESCATRICE IN UMIDO

Per 4 pers.

Un kg. di pescatrice in tranci

600 gr. di patatine novelle

4 pomodori rossi maturi

uno spicchio di aglio

Un pezzetto di peperoncino (facoltativo)

4 cucchiai di olio evo più quello per le patatine

Un dl. di vino bianco secco

Brodo vegetale leggero q. b.

Sale e pepe

Prezzemolo

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i tranci di pescatrice. Lessare in acqua salata le patatine novelle. In una larga padella scaldare  i 4 cucchiai di olio e farvi rosolare i pezzi di pesce con un trito di: spicchio di aglio, un poco di prezzemolo e il peperoncino. Bagnare con il vino bianco e fare evaporare. Unire i pomodori maturi, spellati e tritati. Cuocere una decina di minuti, unendo se occorre un po’ di brodo vegetale. Salare e pepare. Spolverizzare con prezzemolo tritato. Scolare le patatine, condirle con un filo di olio evo e prezzemolo tritato. Servire subito i tranci di pescatrice in umido accompagnate dalle patatine. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PESCATRICE

La rana pescatrice è un pesce di mare abbastanza pregiato e ad ampio consumo, nonostante la stragrande maggioranza della popolazione ne ignori il vero aspetto in quanto
è reperibile soprattutto in forma già decapitata ed eviscerata, spesso privata anche della pelle e delle pinne. La rana pescatrice o coda di rospo è un pesce molto magro ed assolutamente poco calorico; inoltre, tra i pochi lipidi, si distingue una netta prevalenza diacidi grassi polinsaturi della famiglia omega-3. E’ quindi deducibile che la rana pescatrice o coda di rospo si presti egregiamente ai regimi alimentari ipocalorici e contro ledislipidemie; inoltre, l’abbondanza di proteine ad alto valore biologico fa della coda di rospo un pesce particolarmente utilizzato nella dieta dello sportivo e del culturista. Lefibre sono assenti ed i carboidrati presenti poco oltre che in traccia; la quantità dicolesterolo è irrisoria e di norma non costituisce un limite al suo consumo.

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PESCE PALOMBO CON AGLIATA

| Pesce

Il pesce palombo con agliata: un secondo piatto dal sapore mediterraneo.

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INGREDIENTI PER IL PESCE PALOMBO CON AGLIATA

Per 4 pers.

4 fette di pesce palombo

100 gr. di pomodori secchi

6 spicchi di aglio

500 gr. di pomodori pelati

Un ciuffo di prezzemolo

Peperoncino a piacere

5 cucchiai di olio evo

Farina per infarinare il pesce

50 ml. di aceto bianco

Sale

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare le fette di palombo, infarinarli e friggerli, salare. Tenere a parte. Tritare finemente i pomodori secchi tenuti a bagno in acqua per 30 min. con l’aglio, il ciuffo di prezzemolo e il peperoncino, fare soffriggere per qualche min. in olio e.v.o. bagnando con un paio di cucchiai d’acqua, unire i pomodori pelati tagliuzzati, fare addensare e aggiungere l’aceto bianco, salare e cuocere altri 10 min. Versare subito sul pesce. Servire il pesce palombo con agliata: tiepido con fette di pane casereccio abbrustolito. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

AGLIO

Allium Sativum L., appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Alcuni studiosi, per la forma dell’infiorescenza, la inseriscono, come la cipolla, nella famiglia delle Amarillidaceae.
L’aglio è una pianta conosciuta fin dai tempi antichi tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C e, successivamente, dai Greci, dai Romani, dai Cinesi e dagli Indiani. I bulbilli oggi vengono usati fin dall’antichità come condimento di cibi. Utilizzati, crudi, in insalate o aggiunti a sughi, stufati, piatti di pesce o verdure. Molto impiegati anche nella preparazione di insaccati (salame all’aglio) e nell’industria conserviera per antipasti sott’olio e sott’aceto. Oggi viene coltivata in tutti i continenti ed è molto nota per l’uso culinario. In Italia viene coltivata maggiormente in Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia. E’ una perenne rustica, coltivata come annuale. Alleato di sistema immunitario, apparato cardiovascolare, intestino, apparato respiratorio
L’aglio ha una reputazione medicamentosa di tutto rispetto. Ottimo per la prevenzione di raffreddori, influenza, malattie cutanee e infallibile disinfettante per l’intestino. Uno spicchio d’aglio è serbatoio di principi attivi curativi di notevole efficacia come allicina, zolfo, vitamine del gruppo B. H

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SALAME DI POLPO VERACE

| Antipasti, Pesce

Il salame di polpo verace: ottimo come antipasto o secondo di pesce. Si prepara con molto anticipo, il che lo rende comodo in caso si abbia ospiti e poco tempo

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INGREDIENTI PER IL SALAME DI POLPO VERACE

Per 4 pers.

Un polpo verace di un kg.

Olio evo

Un limone

Sale

Sale aromatizzato al limone

Pepe

Un ciuffo di prezzemolo tritato

PROCEDIMENTO

Eliminare dal polpo gli occhi e svuotare la testa ( se non lo sapete fare, chiedete di farlo al pescivendolo). Lavarlo bene e lessarlo in acqua bollente per 30 min. Salare l’acqua dieci min. prima di spegnere. Lasciare riposare ancora 15 min. Toglierlo ancora caldo e metterlo in un contenitore a cilindro oleato, ( va bene anche una bottiglia di plastica vuota alla quale avrete tagliato via la parte superiore.  ) pressarlo bene e mettervi un peso sopra in modo che rimanga ben schiacciato e compatto. Tenere in frigo 24 ore. Togliere dalla bottiglia tagliandola, affettarlo, disporlo in un piatto di portata  e condirlo  con un emulsione di olio evo, il succo del limone e pepe. Cospargere il salame di polpo verace con granelli di sale aromatizzato al limone e il prezzemolo tritato.

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CURIOSITA’

POLPO VERACE

Il polpo è un mollusco. Il polpo verace deve avere due file parallele di ventose sui tentacoli, Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel Mar Mediterraneo. Il polpo fa parte del I° gruppo degli alimenti e, in quanto tale, apporta ottime quantità di proteine ad alto valore biologico. Il polpo non contiene molto colesterolo ed i glucidi (pur scarsissimi) sono addirittura quantitativamente superiori agli acidi grassi; queste caratteristiche conferiscono al polpo la famosa ipo-caloricità. Tra le vitamine non si evidenziano apporti degni di nota, mentre per quel che concerne i sali minerali spiccano ottime quantità di ferro, calcio, fosforo e potassio.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/polpo.html

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