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Pesce

INVOLTINI DI SARDE A BECCAFICO

| Pesce

Gli involtini di sarde a beccafico, una famosa ricetta siciliana con tutti i profumi e sapori di questa terra.

INGREDIENTI PER GLI INVOLTINI DI SARDE A BECCAFICO

Per 4 pers.

Un chilo di sarde freschissime

100 gr. di pangrattato

4 filetti di acciughe sotto olio

Due- tre limoni

Due- tre arance

Due cucchiaini di zucchero

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di uva passa

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio di mandorle tostate

Foglie di alloro

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e aprire a libro le sarde  ( se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo ). In un tegamino  sciogliere in tre cucchiai di olio i filetti d’acciuga tritate, aggiungere il pangrattato e mescolare, far tostare leggermente. A freddo unire la buccia di un limone e quella di un’arancia grattugiate, il succo di 1/2 limone e 1/2 arancia con lo zucchero, il prezzemolo tritato, il cucchiaio di uvetta, il cucchiaio di pinoli, le mandorle tritate, sale e pepe.

Farcire le sarde,

arrotolarle a involtino e fermarle con uno stuzzicadente,

su ogni involtino alternare mezze fette di arance e limoni e foglie di alloro. Disporle in una teglia unta di olio in un sol strato. Spruzzare con il succo di 1/2  limone, 1/2 arancia e un filo di olio.

Cuocere 15 minuti a 180° in forno.

Servire gli involtini di sarde a beccafico tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE SARDE

In nutrizione umana, le sarde rientrano nell’insieme dei prodotti della pesca e, facendo parte del primo gruppo fondamentale degli alimenti, contengono soprattutto: proteine ad alto valore biologico, alcune vitamine e sali minerali tipici di questa categoria. Nonostante la loro ricchezza nutrizionale, le sarde vengono considerate “pesci poveri” e le ricette più famose sono: Sarde Fritte, Sarde Scotta Dito ai Ferri, Sarde in Saor, Sarde Ripiene alla Ligure e Sarde Beccafico. Le sarde vengono definite pesci ossei (osteitti) poiché, differentemente dai condroitti (pesci cartilaginei come gli squali), possiedono uno scheletro composto da idrossiapatite (calcio, fosforo e collagene).

 

tratto da mypersonaltrainer.it

 

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POLPETTINE DI PANE E TONNO IN SUGO MEDITERRANEO

| Pesce

Delle buonissime e morbidissime polpettine di pane e tonno in sugo mediterraneo che nulla hanno da invidiare a quelle fatte con la carne.

INGREDIENTI PER LE POLPETTINE DI PANE E TONNO IN SUGO MEDITERRANEO

Per 4 pers.

6 fette di pane casereccio raffermo

400 ml. di latte

Due scatolette piccole di tonno sotto olio

Una patata media lessata

Un uovo grande

5 cucchiai di parmigiano grattugiato

400 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

Una dozzina di olive nere snocciolate

Un cucchiaio di capperi sotto sale

Uno spicchio di aglio

Olio di oliva

Sale e pepe

Origano

PROCEDIMENTO

Mettere a bagno nel latte le fette di pane, lasciarlo ammorbidire per mezz’ora.
Nel frattempo mettere a scolare il tonno sotto olio in un colino. Passata la mezz’ora,  strizzare e sbriciolare il pane in una ciotola, aggiungere il tonno sbriciolato, sale, pepe, la patata lessata e schiacciata con una forchetta ( metodo veloce di cottura della patata, bucherellare la buccia con i rebbi di una forchetta, l’avvolgerla in un tovagliolo di carta e cuocere per 7 minuti nel microonde a massima potenza, controllare la cottura con uno stecchino), aggiungere l’uovo uovo e i cucchiai di parmigiano. Amalgamare bene con le mani.


formare delle polpettine grandi come una grossa noce,

 friggerle in olio di oliva.

Preparare il sugo facendo rosolare in 4 cucchiai di olio, lo spicchio di aglio, aggiungere i capperi dissalati, la polpa di pomodoro, salare poco, pepare e unire un pizzico di origano.

Cuocere 3-4 min. e aggiungervi le polpettine e le olive nere, cuocere 10 minuti, regolare di sale e pepe.

 servire le polpettine di pane e tonno in sugo alla mediterranea spolverizzando ancora con un po’ di origano. BUON APPETITO

I CAPPERI

I capperi sono composti per l’84 % da acqua, dal 4,5% da carboidrati, il 2,3 % da proteine, il 3% da fibre e la restante percentuale è divisa tra zuccheri, grassi e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui troviamo il sodio in grande quantità, il calcio, il potassio, il ferro, il fosforo, il selenio, il magnesio, lo zinco, il rame ed il manganese.
Sono presenti la vitamina A, la B1, B2, B3, B5 e B6, la vitamina C, la E, la K e la vitamina J; i capperi contengono inoltre quercetina ( rispetto al proprio peso è la pianta che ne contiene la percentuale più elevata ), una sostanza appartenente al gruppo dei flavonoidi ed in possesso di proprietà antiossidanti che sappiamo essere in grado di apportare benefici all’organismo umano.

 

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ORATA AL SALE COTTA IN FORNO

| Pesce

L’orata al sale cotta in forno, una ricetta e un metodo di cottura che fa esaltare il sapore naturale del pesce. Piatto leggero per chi è a dieta e vuol mangiare con gusto. Niente di più semplice per la preparazione.

INGREDIENTI PER L’ORATA AL SALE COTTA IN FORNO

Per 2 pers.

Due orate da 500 gr. ciascuna

Un chilo di sale marino

Mezzo bicchiere di acqua

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire il pesce dalle interiora ma non eliminare le scaglie che serviranno da barriera per il sale ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ), lavarli bene e asciugarli con carta cucina. Spennellare il pesce con poco olio. In una ciotola mescolare il sale con l’acqua, Farne uno strato sottile in una pirofila foderata con carta forno. Adagiarvi il pesce

e coprirlo uniformemente con il sale rimanente.

Infornare a 200° e cuocere per 30-35 minuti. Sfornare, lasciare riposare 5 minuti e aiutandosi con un cucchiaio eliminare il sale

e poi tutta la pelle. Servire l’orata al sale cotta in forno mentre è calda accompagnata con salmoriglio (cliccare qui:)  http://blog.cookaround.com/lacucinadipeppina/salmoriglio-pesci-grigliati/       o solo con fettine di limone. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

IL SALE MARINO

Il sale marino è una spezia indispensabile come conduttore neurologico utile contro la cellulite, malattie della pelle e bronchiti. Scopriamolo meglio. Il sale marino è una spezia composta da cloruro di sodio (NaCl) disciolto in acqua marina insieme ad altre sostanze. Il cloruro di sodio è il sale di sodio dell’acido cloridrico. A temperatura ambiente è un solido cristallino incolore e con un odore e sapore caratteristici.Il sale marino viene ottenuto per evaporazione spontanea e frazionata dell’acqua di mare.L’evaporazione solare permette l’estrazione del sale marino, fatta in stabilimenti chiamati saline. L’acqua di mare viene raccolta in grandi vasche poco profonde; l’acqua evapora e resta la salamoia, che si concentra e viene trasferita, via via che si concentra, in vasche diverse, per arrivare infine nelle vasche cristallizzanti, dove il cloruro di sodio “precipita” e viene poi raccolto.

 

tratto da cure naturali.it

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CALAMARI RIPIENI AL POMODORO E PECORINO

| Pesce

I calamari ripieni al pomodoro e pecorino uno dei più buoni e gettonati piatti di pesce.

INGREDIENTI PER I CALAMARI RIPIENI AL POMODORO E PECORINO

Per 4 pers.

4 calamari

100 gr. di mollica di pane casereccio sbriciolata finemente

Due cucchiai di pecorino grattugiato

Un uovo

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio di uva passa

5 cucchiai di polpa di pomodoro tritata finemente

Una bustina di zafferano

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Un pizzico di origano

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire i calamari e lasciarli interi ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ), lavarli e asciugarli con carta cucina.

Tagliuzzare a piccoli pezzettini i tentacoli e metterli in padella con due cucchiai di olio e uno spicchio di aglio tritato. Salare e pepare, cuocere 4-5 minuti. In una ciotola mescolare: la mollica di pane ( io la passo al mixer ), i pinoli, l’uvetta ammollata precedentemente e asciugata, il prezzemolo tritato, l’uovo, un cucchiaio di pecorino, un cucchiaio di polpa di pomodoro, i tentacoli, sale e pepe. Con questo miscuglio riempire per 2/3 i calamari chiuderli con uno-due stecchini e sempre con uno stecchino punzecchiarli in 4-5 punti per non farli spaccare in cottura. Nella stessa padella dove si son cotti i tentacoli versare 4 cucchiai di olio, farvi rosolare l’altro spicchio di aglio intero e i calamari, eliminare lo spicchio di aglio,

sfumare con il vino e farlo evaporare non completamente, unire la polpa di pomodoro rimasta, salare e pepare, coprire con un coperchio e dopo 15 minuti unire lo zafferano sciolto in una tazzina di acqua calda. Cuocere ancora altri 10 minuti sempre coperti, infine spolverizzare con l’altro cucchiaio di pecorino e il pizzico di origano, mescolare delicatamente per non farli aprire e spegnere. Servire i calamari ripieni al pomodoro e pecorino, tiepidi e accompagnati da un’insalatina mista.BUON APPETITO

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I CALAMARI AFFOGATI AL POMODORO

| Pesce

I calamari affogati al pomodoro: un classico di mare da servire come secondo oppure come antipasto e con il sugo condire la pasta.

 

INGREDIENTI PER I CALAMARI AFFOGATI AL POMODORO

Per 4 pers.

1 kg. di calamari

600 gr. di pomodori pelati

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Peperoncino (facoltativo)

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire i calamari (se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo), tagliarli a rondelle e lavarli bene.

In un tegame (sarebbe meglio di coccio) far rosolare appena gli spicchi di aglio con il peperoncino se lo usate in 5-6 cucchiai di olio evo, unire i calamari, lasciarli insaporire 5 min. e sfumare con il vino. Tritare finemente i pomodori pelati e versarli sui calamari, salare e pepare, coprire con coperchio e lasciarli cuocere a fuoco basso per 30 minuti o comunque finchè saranno teneri. Qualche minuto prima di spegnere aggiustarli di sale e pepe, unire il prezzemolo tritato. servire i calamari affogati al pomodoro ben caldi. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

I CALAMARI

Di calamari ne esistono molti generi e specie, ma quello cosiddetto “europeo” (pur essendo presente anche nell’Oceano atlantico nord-orientale) è inquadrato nel Phylum dei Molluschi, Classe Cefalopodi, Ordine Teuthida, famiglia Loliginidae, Genere Loligo, Specie vulgaris. La nomenclatura binomiale dei calamari europei è quindi Loligo vulgaris. I calamari possiedono tutte le caratteristiche dei molluschi cefalopodi. Hanno una testa provvista di cervello, occhi, bocca a “becco” e tentacoli; questa è vincolata ad un corpo a sacca che contiene una conchiglia e protegge gli organi deputati alla digestione ed alla riproduzione.
Il corpo dei calamari è conico, provvisto di una penna o gladio di chitina trasparente, sottile e lunga; esternamente si evidenziano due pinne laterali di forma triangolare. Il pigmento cutaneo superiore oscilla dal rosa al rossastro violaceo (che sbiadisce in seguito alla morte) con puntini scuri, mentre quello inferiore è chiaro. La testa è provvista di 10 tentacoli (di cui 2 lunghi indispensabili alla caccia) muniti di ventose.
Il calamaro europeo non supera il mezzo metro di lunghezza per un peso di circa mezzo chilo.

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BACCALA’ A GHIOTTA ALLA SICILIANA

| Dolci, Pesce

Il baccala’ a ghiotta alla siciliana un saporitissimo secondo di pesce dai profumi e sapori mediterranei.

INGREDIENTI PER IL BACCALA’ A GHIOTTA ALLA SICILIANA

Per 4 pers.

Un chilo di baccala’ sotto sale

600 gr. di patate

Una scatola di pomodori pelati

50 gr. di olive nere siciliane snocciolate

Un cucchiaio di capperi dissalati

Un cucchiaio di pinoli

Due cucchiai di uvetta

Una cipolla rossa di Tropea

6 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Per prima cosa ammollare il baccala’ per due giorni cambiando spesso l’acqua ( oppure per velocizzare acquistatelo già ammollato ). Tagliarlo a pezzi. In una larga  padella antiaderente dai bordi alti, versare l’olio, disporvi la metà del baccala’. Pelare, lavare e affettare a fette alte un cm. le patate, farne uno strato sopra il pesce con la metà fette, tagliuzzare i pelati e metterne la metà sopra le patate con la metà degli altri ingredienti rimasti. Salare poco e pepare. Fare un altro strato ripartendo dal baccala’ e il resto degli altri ingredienti, irrorare con un filo di olio e un bicchiere di acqua, coprire con il coperchio, cuocere a fuoco medio basso per 45-50 minuti aggiungendo se ce ne fosse bisogno altra acqua calda. Smuovere ogni tanto la padella. Servire il baccala’ a ghiotta alla siciliana ben caldo accompagnato da fette di pane casereccio. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

IL BACCALA’

Proprio grazie al suo basso contenuto di grassi (notevolmente minore rispetto alla carne rossa), il Baccalà, si è meritato il titolo di “Pesce Magro” per eccellenza; questa peculiarità lo ha portato ad essere presente nei piatti di chi deve seguire delle diete, come soggetti obesi o sovrappeso e in particolare in soggetti con patologie come l’ipertigliceridermia e l’ipercolesterolemia. Il baccalà essendo prima di tutto un pesce eredita le caratteristiche di questa categoria, dai valori nutritivi alla facile digestione, alla presenza di particolari proteine e alla ricchezza di acidi grassi Omega 3 che riducono il cosiddetto colesterolo “cattivo” ed aumentano quello “buono”.
Si tratta, quindi, di un alimento sano e che è in grado di sposarsi con diversi cibi grazie anche alla sua versatilità in cucina.

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OSTRICHE GRATINATE

| Pesce

Buonissime le ostriche gratinate, per accompagnare l’aperitivo o da servire in un buffet oppure come semplice piatto di mare. Semplicissime e veloci da preparare.

INGREDIENTI PER LE OSTRICHE GRATINATE

Per una dozzina di ostriche

12 ostriche freschissime

12 cucchiai di pangrattato

Un bel ciuffo di prezzemolo

Due spicchi di aglio

Un limone bio

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

 Lavare e spazzolare sotto l’acqua corrente le ostriche, aprirle ed eliminare la mezza valva piatta. Tritare finemente il prezzemolo e gli spicchi di aglio, mescolarli al pangrattato con: tre cucchiai di olio, la scorza del limone grattugiata, sale, pepe abbondante, distribuire questo miscuglio sulle ostriche, irrorate con un filino di olio e fare gratinare in forno per quasi 10 min. a 180° o fino a doratura. Servire le ostriche gratinate calde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

OSTRICHE

Le ostriche sono prodotti della pesca di origine animale, appartenenti al Phylum dei Molluschi, alla Classe dei Bivalvi e alla famiglia Ostreidae. Esistono pertanto diversi tipi di ostriche, appartenenti a generi e specie differenti; tra tutte, quelle più utilizzate e conosciute appartengono senz’altro ai Generi Ostrea (ostrica comune – Ostrea edulis) e Crassostrea (ostrica del Pacifico o ostrica giapponese – Crassostrea gigas). Le ostriche sono alimenti di grande pregio commerciale e possono essere consumate crude o cotte. I molluschi, oltre ad essere diffusi allo stato selvatico, sono oggetto di ittiocoltura (ostricoltura) in molte parti del pianeta; il prezzo cambia sensibilmente sia in base alla provenienza, sia in base alla varietà. Nella cucina centro e sud Europea, oltre che in molti paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, le ostriche rappresentano uno dei prodotti della pesca più diffusi e rinomati. Le ostriche sono alimenti di grande pregio commerciale e possono essere consumate crude o cotte. I molluschi, oltre ad essere diffusi allo stato selvatico, sono oggetto di ittiocoltura (ostricoltura) in molte parti del pianeta; il prezzo cambia sensibilmente sia in base alla provenienza, sia in base alla varietà. Nella cucina centro e sud Europea, oltre che in molti paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, le ostriche rappresentano uno dei prodotti della pesca più diffusi e rinomati.

Tratto da my-personaltrainer.it

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OSTRICHE AL LIMONE

| Pesce

Ogni tanto una bella mangiata di ostriche al limone gratifica il palato.

INGREDIENTI PER LE OSTRICHE AL LIMONE

Per 4 pers

Una ventina di ostriche freschissime

4 limoni

pepe da macinare

PROCEDIMENTO

Lavare e spazzolare accuratamente le ostriche sotto l’acqua corrente. Aprirle facendo attenzione a non fare uscire il liquido interno. Eliminare la metà guscio, quello con la parte piatta. Disporle su piatto di portata con ghiaccio tritato, servirle con spicchi di limone e pepe da macinare fresco. Semplicemente goduriose le ostriche al limone. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE OSTRICHE

Le ostriche sono prodotti della pesca di origine animale, appartenenti al Phylum dei Molluschi, alla Classe dei Bivalvi e alla famiglia Ostreidae. Esistono pertanto diversi tipi di ostriche, appartenenti a generi e specie differenti; tra tutte, quelle più utilizzate e conosciute appartengono senz’altro ai Generi Ostrea (ostrica comune – Ostrea edulis) e Crassostrea (ostrica del Pacifico o ostrica giapponese – Crassostrea gigas). Le ostriche sono alimenti di grande pregio commerciale e possono essere consumate crude o cotte. I molluschi, oltre ad essere diffusi allo stato selvatico, sono oggetto di ittiocoltura (ostricoltura) in molte parti del pianeta; il prezzo cambia sensibilmente sia in base alla provenienza, sia in base alla varietà. Nella cucina centro e sud Europea, oltre che in molti paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, le ostriche rappresentano uno dei prodotti della pesca più diffusi e rinomati. Le ostriche sono alimenti di grande pregio commerciale e possono essere consumate crude o cotte. I molluschi, oltre ad essere diffusi allo stato selvatico, sono oggetto di ittiocoltura (ostricoltura) in molte parti del pianeta; il prezzo cambia sensibilmente sia in base alla provenienza, sia in base alla varietà. Nella cucina centro e sud Europea, oltre che in molti paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, le ostriche rappresentano uno dei prodotti della pesca più diffusi e rinomati.

Tratto da my-personaltrainer.it

 

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ZUPPA DI VONGOLE VERACI E PATATE

| Pesce

Ottima e saporitissima la zuppa di vongole veraci e patate, piatto che va bene in tutte le stagioni e da leccarsi i baffi.

INGREDIENTI PER LA ZUPPA DI VONGOLE VERACI E PATATE

Per 4 pers.

Un chilo e 200 gr. di vongole veraci

Mezza cipolla

Due spicchi di aglio

Due patate grandi

5 cucchiai di olio evo

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Due pomodori rossi maturi

Un ciuffo di prezzemolo

Una bustina di zafferano

Sale

Pepe o peperoncino a piacere

PROCEDIMENTO

Fare aprire in padella con un cucchiaio di olio e coperchio 1 kg. le vongole veraci, filtrare il liquido emesso e tenerlo da parte.

In un altro tegame con 4 cucchiai di olio evo far rosolare: i due spicchi di aglio affettati, la cipolla a fettine (peperoncino, se si usa) e prezzemolo tritato,

Aggiungere le patate a tocchetti e rosolare 2 minuti

Sfumare con il vino bianco, unire i due pomodori  spellati e a pezzetti, poi bagnare con il liquido delle vongole e un bicchiere di acqua calda dove si sarà sciolto lo zafferano.

Salare, pepare e cuocere coperti a fuoco medio, (se occorre unire altra acqua calda) Quando le patate saranno cotte unire le vongole e fare insaporire un paio di minuti, spolverizzare con prezzemolo e servire la zuppa di vongole veraci e patate calda accompagnata con fette di pane tostato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

VONGOLE VERACI

Il termine vongola è di origine napoletana, dal nome dialetto della conchiglia. Si riferisce infatti ai molluschi bivalve, cioè contenuti tra due valve (o conchiglie) identiche a forma di ventaglio, solitamente di colore chiaro, talora tendente al marroncino.
La vongola è un mollusco marino che vive in prevalenza sotto uno strato sabbioso, o a ridosso degli scogli. E’ un animale filtratore, cioè filtra l’acqua marina intercettando le eventuali impurità e nutrendosi di tutto ciò che è presente nell’acqua dove vive, come piccoli organismi animali e vegetali. Si conoscono numerosissime specie di vongole, più di 200, diffuse in tutto il mondo. Le più conosciute sono le vongole comuni, i lupini, che sono un po’ più piccoli e le vongole veraci, le più pregiate, che hanno anche un bel colore nero della conchiglia.

 

tratto da: Almeglio.it

 

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PICCOLI MOSCARDINI IN INSALATA CON PATATE

| Pesce, Secondi

I piccoli moscardini in insalata con patate: un gustoso piatto di mare da servire come secondo o antipasto.

INGREDIENTI PER I PICCOLI MOSCARDINI IN INSALATA CON PATATE

Per 4 pers.

Un kg. di piccoli moscardini

600 gr. di patate

Mezzo bicchiere di aceto bianco

Sei cucchiai di olio evo

Un cucchiaio di aceto di mele

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

L’idea mi è venuta vedendo dal pescivendolo questi piccoli moscardini, che ho pensato di sostituirli al posto del polipo. Fare bollire abbondante acqua con il mezzo bicchiere di aceto bianco. Versarvi i moscardini ben lavati e lasciati interi, fare lessare per 15 min.. aggiungere il sale solo pochi minuti prima di spegnere. Nel frattempo cuocere a parte con la buccia le patate in acqua salata. Scolarle e pelarle dopo averle fatte intiepidire, tagliarle a pezzi, disporle su un piatto di portata e sopra distribuirvi i moscardini scolati. In una ciotola preparare una salsina con l’olio evo, il cucchiaio di aceto di mele (più delicato), il prezzemolo tritato, lo spicchio di aglio tritatissimo, sale e pepe, emulsionare sbattendo con una forchetta. Poi con questo condimento  irrorare i piccoli moscardini in insalata con patate e servire. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

I MOSCARDINI

moscardini (o polpi muschiati) sono prodotti della pesca simili al polpo; non a caso vengono anche chiamati “polpi di sabbia”. I moscardini appartengono al Phylum dei Molluschi, Classe Cefalopodi, Ordine Octopodi, famiglia Octopodidae, Genere Eledone, Specie moschata; pertanto, la nomenclatura binomiale dei moscardini è Eledone moschata. Dal punto di vista morfologico, i moscardini si differenziano dal polpo in merito a: dimensioni più contenute (mediamente intorno ai 20cm, ma non sono rari esemplari che raggiungono i 70cm), testa dalla conformazione peculiare (ovale), occhi più sporgenti, tentacoli provvisti di una sola fila di ventose e più lunghi (il terzo tentacolo destro degli esemplari maschili è più corto e funge da organo riproduttivo). I moscardini sono color grigio-bruno con macchie nere; hanno una minor capacità di mimetismo rispetto al polpo e risultano quindi più facili da avvistare. Gli esemplari più grossi si trovano nei pressi del Mar Egeo mentre la maggior densità di popolazione è localizzata nell’Adriatico settentrionale.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/moscardini.html

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