Crea sito

Minestre

MACCU DI FAVE CON I MALTAGLIATI

| Minestre, Primi

Il maccu di fave con i maltagliati è un antico piatto della cucina povera siciliana che veniva sfruttato così com’è oppure, come nel nostro caso, accompagnato con la pasta.

INGREDIENTI PER I MALTAGLIATI

Per 4 pers.

250 gr. di farina di semola di grano duro

Mezzo cucchiaino di sale

125 ml. di acqua tiepida

INGREDIENTI PER IL MACCU DI FAVE

Per 4 pers.

300 gr. di fave secche sgusciate

Un mazzetto di finocchietto selvatico o un mazzetto di biete

Una cipolla

5 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparare i maltagliati alla maniera del sud, impastare la farina di semola di grano duro con il mezzo cucchiaino di sale e l’acqua tiepida. Lasciare riposare mezz’ora. Fare la sfoglia con il matterello o con la macchina per la pasta,tagliare a strisce e poi a pezzi irregolari, lasciare asciugare sulla spianatoia.

In un tegame far rosolare in olio la cipolla tritata, unire il mazzetto di finocchietto selvatico, pulito, lavato e tagliuzzato, le fave secche sgusciate e 2 litri d’acqua. Cuocere a fuoco lento fino a quando diventa quasi una crema, toglierne la metà e unire 1 litro di acqua, salare.

Non appena riprende il bollore versarvi la pasta, mescolando spesso perchè tende ad attaccarsi al fondo. Quando sarà cotta, unire il resto delle fave, aggiustare di sale, spolverizzare con una bella macinata di pepe fresco e servire con un filo di olio crudo e formaggio grattugiato a piacere, ( caciocavallo, pecorino, parmigiano). BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL MACCU

Anticamente la pasta veniva posta in vendita in cassetti che contenevano i vari formati. Allorché i cassetti si svuotavano, restavano rimasugli di pasta spezzettata che il negoziante metteva in vendita a minor prezzo; ed è questo il tipo di pasta che veniva impiegato per realizzare la pasta cu’ lu maccu.
L’origine della ricetta è del ragusano, tuttavia è tipica anche delle Madonie ed di tutti i luoghi della Sicilia. La differenza sostanziale sta nell’aggiunta di ingredienti che, di volta in volta, vengono uniti al maccu per arricchire il gusto di questa minestra asciutta, come il finocchietto selvatico, il pomodoro e la zucca gialla.
Lu maccu, che veniva e viene realizzato previa lunga cottura, si riduce in una densa purea che una volta raffreddato, poteva essere tagliato a fette, così da costituire la colazione per i contadini, come al nord si usavano le fette di polenta.
La coltivazione delle fave (che fin dai tempi di Pitagora, avveniva alternandola ciclicamente con quella del frumento, per mantenere fertile la terra), assieme a lenticchie, ceci, fagioli e piselli secchi, costituivano un cibo molto nutriente e pertanto importante nell’alimentazione contadina. E così, come avveniva per i rimasugli di pasta, anche nelle case contadine ad inizio di primavera, nasceva l’esigenza di eliminare i residui dei legumi. A questo punto non possiamo fare a meno di accennare al “maccu di San Giuseppi” (piatto tradizionale per l’omonima festa a Paternò e nel siracusano) perché è proprio in questo piatto che vengono sfruttati i residui dei legumi di cui abbiamo parlato.
Per quanto riguarda l’etimologia, maccu deriva dal tardo latino maccare (schiacciare, ridurre in poltiglia) ed è inoltre legato al personaggio delle favole romane Maccus, progenitore di Pulcinella.
In conclusione, per confermare il valore nutrizionale del maccu, esiste un aforisma siciliano che lo lega a questo piatto
che recita: “panza cuntenti cori clementi, panza dijuna nenti pirduna” (letteralmente: pancia contenta cuore clemente, pancia digiuna niente perdona).

Commenti disabilitati su MACCU DI FAVE CON I MALTAGLIATI

MINESTRONE DI PASTA E FAGIOLI BIANCHI

| Minestre

Il minestrone di pasta e fagioli bianchi, arricchito da patate. Molto saporito e gustoso. Veloce da preparare usando i fagioli in scatola.

INGREDIENTI PER IL MINESTRONE DI PASTA E FAGIOLI BIANCHI

Per 4 pers.

Due lattine di fagioli bianchi di Spagna

4 patate

300 gr. di pasta gnocchetti sardi

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

60 gr. di pancetta

300 gr. di polpa di pomodoro

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

 

Nel tegame con 4 cucchiai di olio soffriggere un trito di: cipolla, aglio, prezzemolo e  pancetta. Appena sarà rosolato unire la polpa di pomodoro, i fagioli bianchi di spagna scolati dal loro liquido e le patate tagliate a cubetti. Unire 3 litri di acqua calda, salare pepare e cuocere a fuoco moderato coperto. Dopo un’ora di cottura versare la pasta e cuocere, far riposare qualche minuto e servire il minestrone di pasta e fagioli bianchi con un filo di olio crudo, pepe fresco e grana grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FAGIOLI BIANCHI

100 g fagioli bianchi secchi bolliti contengono 91 kcal 

I fagioli bianchi sono legumi ad elevato contenuto di proteine vegetali (26%), amminoacidi, amidi (70%), ma allo stesso tempo poveri di grassi (1,5%), quindi possono fornire un ottimo nutrimento senza causare l’accumulo di calorie extra. Sono ricchi di vitamine del gruppo B e in particolare di acido folico. I sali minerali presenti sono il fosforo, il potassio e in particolare il ferro e il calcio che si rivelano utili in caso di menopausa, accrescimento, debolezza e gravidanza.

I fagioli bianchi sono ricchi di glucodrine, sostanze in grado di diminuire la glicemia. Contengono anche una sostanza tossica, la fasina, che viene però eliminata durante la cottura.

La presenza di lecitina, un fosfolipide che favorisce l’emulsione dei grassi evitando il loro accumulo nel sangue, rende i fagioli un alimento adatto per la prevenzione delle ipercolesterolemie(eccesso di colesterolo nel sangue). Questo tipo di fagioli sono anche ricchi di fibre che hanno la funzione di ripulire il sistema digestivo dalle scorie intestinali e prevenire così i problemi di stitichezza.

Commenti disabilitati su MINESTRONE DI PASTA E FAGIOLI BIANCHI

MINESTRA DI CECI E PATATE ALL’ANTICA

| Minestre

La minestra di ceci e patate all’antica, fa parte delle buone minestre di una volta, sempre gradite e sostanziose.

INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI CECI E PATATE ALL’ANTICA

Per 4 pers.

300 gr. di ceci secchi

Tre patate grandi

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

4 cucchiai di olio evo

100 gr. di cotenna di maiale

Un bicchiere di passata di pomodoro

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere a bagno in abbondante acqua i ceci secchi. Il giorno dopo, tritare finemente la cipolla e lo spicchio di aglio, farli rosolare piano con l’olio, unire la cotenna ben lavata, asciugata e tagliata a pezzetti. Sciacquare i ceci e scolarli, aggiungerli al soffritto.  il bicchiere di passata di pomodoro e tre litri di acqua. Coprire con il coperchio e cuocere per 2 ore e mezzo a fuoco medio-basso. Dopo un’ora e mezza di cottura: pelare, lavare e tagliare a dadi le patate e unire anche queste. Portare a cottura, salare e pepare. Servire la minestra di ceci e patate all’antica con fette di pane casereccio tostato oppure versarvi 150 gr. di pasta, cuocere, aggiustare di sale e servire con olio crudo e pepe. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CECI

I ceci sono i semi di una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae il cui nome scientifico è Cicer arientinum. Questo legume è uno dei più antichi nella storia dell’umanità ed attualmente rappresenta il terzo legume più consumato al mondo dopo i fagioli e la soia. La pianta del cece proviene dall’oriente, probabilmente dalla Turchia, ed è coltivata fin da tempi antichissimi in tutta la zona del bacino mediterraneo. Due sono le varietà principali, una occidentale dalla forma più grande e dal colore beige/giallognolo ed una orientale dal diametro più piccolo e dal colore tendente al rossastro. Degna di nota la presenza di una buona quantità di fibre solubili. Queste hanno la proprietà di regolare le funzioni del nostro intestino. Allo stesso tempo contribuiscono a mantenere equilibrati i livelli di glucosio nel sangue.

1 Comment

MINESTRA DI ZUCCA E FAGIOLI

| Minestre

La minestra di zucca e fagioli, un abbinamento di sapori che dà un ottima resa. Semplice da preparare, si sposa bene sia con il pane che con la pasta.

INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI ZUCCA E FAGIOLI

Per 4 pers.

400 gr. di fagioli borlotti secchi

Una cipolla

300 gr. di zucca già pulita

Una costola di sedano

Un mazzetto di finocchietto selvatico (se non lo trovate usate un mazzetto di biete )

Tre cucchiai di olio evo

100 gr. di pancetta

4 pomodori maturi

Sale e pepe

Pane casereccio

PROCEDIMENTO

 Lasciare  fagioli borlotti a bagno per 1 notte.

Poi sciacquarli e metterli in un tegame con: tre litri di acqua fredda, mezza cipolla affettata, la costola di sedano. Pulire e lavare il finocchietto o le biete e aggiungerli a pezzi, cuocere per due ore, dopo un’ora e mezza di cottura unire la zucca tagliata a dadi. A parte in una padella far rosolare con i tre cucchiai di olio l’altra mezza cipolla tritata e la pancetta a dadini, unire i pomodori maturi spellati e tritati, lasciare addensare  e salare. Versare nei fagioli, salare e pepare. Cuocere 5 minuti e servire subito la minestra di zucca e fagioli con fette di pane casereccio e un filo di olio crudo. Oppure versarvi 200 gr. di pasta per minestre e cuocere. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FINOCCHIETTO SELVATICO

Il finocchio selvatico è un potente depurativo ed un eccellente antispasmodico di cui si possono apprezzare gli effetti digestivi e carminativi (favorisce l’espulsione dei gas intestinali) soprattutto dopo un pasto abbondante. Il suo utilizzo è consigliato anche nei bambini molto piccoli, poiché agisce favorevolmente sui dolori addominali e sulle coliche di cui spesso è affetto il neonato nei primi mesi di vita. Il finocchio selvatico è una pianta molto diffusa nelle zone costiere italiane e sono assai note le sue proprietà aromatiche, soprattutto per il suo utilizzo in cucina (taralli, pane, condimento per carni grasse come le salsicce, pesci o primi piatti, come la pasta palermitana con le sarde, liquori e insalate). Del finocchietto selvatico si utilizzano tutte le sue parti: i frutti (semi), le foglie e le radici.

 

Tratto da naturopataonline

Commenti disabilitati su MINESTRA DI ZUCCA E FAGIOLI

ZUPPA DI RISO E CASTAGNE AL LATTE

| Minestre, Riso

La zuppa di riso e castagne al latte è una vecchia ricetta valdostana montanara da assaporare nelle giornate fredde.

INGREDIENTI PER LA ZUPPA DI RISO E CASTAGNE AL LATTE

Per 4 pers.

250 gr. di castagne secche

Un litro di latte

150 gr. di riso per minestre

Due foglie di alloro

50 gr. di burro

Sale

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere a bagno in acqua le castagne secche. Il giorno dopo risciacquarle e mettere in acqua fredda salata in un tegame e portare a ebollizione. Far cuocere per 15 minuti e scolarle.


In un tegame portare a bollore il litro di latte con tre dl. di acqua e le foglie di alloro.


Versarvi le castagne, salare e cuocere 20 minuti. Aggiungere il riso e quando sarà cotto unire il burro, mescolare e servire subito la zuppa di riso e castagne al latte. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CASTAGNE

L’albero delle castagne appartiene alla famiglia delle Fagacee, è una pianta molto longeva e può tranquillamente raggiungere i 30-35 metri di altezza; le castagne vengono comunemente chiamate frutto ma in realtà il vero frutto è costituito dal riccio che le contiene, le castagne ne sono il seme. Non più tardi di qualche decennio fa le castagne rappresentavano la base dell’alimentazione quotidiana delle popolazioni di montagna, in seguito, con l’arrivo del “benessere” il loro utilizzo è stato ridotto di molto a favore di prodotti più raffinati.
Le castagne sono un alimento molto versatile e possono essere consumate in svariati modi: arrostite sul fuoco, bollite, cotte al forno e secche. La castagna è composta per circa il 50% da acqua, da carboidrati 45%, proteine, grassi, fibre e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui annoveriamo sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese. Per quanto riguarda le vitamine troviamo: vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), b12, C e D. Tra gli aminoacidi presenti nelle castagne citiamo l’acido aspartico, l’ acido glutammico, arginina, alanina, glicina, leucina, prolina, serina e treonina.

Commenti disabilitati su ZUPPA DI RISO E CASTAGNE AL LATTE

PASSATO AUTUNNALE DI VERDURE

| Minestre

Un buono e salutare passato autunnale di verdure servito con crostini di pane o completandolo con della pasta diventa un piatto sostanzioso.

INGREDIENTI PER IL PASSATO AUTUNNALE DI VERDURE

Per 4 pers.

Tre carote

Due porri

200 gr. di zucca già pulita

Due patate

Una zucchina

Una cipolla

150 gr. di fagiolini

Una costola di sedano

200 gr. di spinaci

Due pomodori maturi

Due cucchiai di olio evo

Un dado vegetale (facoltativo)

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e tagliare a pezzi tutte le verdure, metterle in una pentola con i due cucchiai di olio, il dado vegetale, sale, pepe e tre litri di acqua. Cuocere con coperchio a fuoco moderato per 1 ora e 30. Poi passarlo al passaverdura o frullare con il minipimer. Da delle fette di pane ricavare dei crostini, spennellarli con olio di oliva e infornare per 4-5 minuti sotto il grill. Con la grattugia a grana grossa ottenere delle grosse briciole di parmigiano. Servire il passato autunnale di verdure con i crostini, le briciole di parmigiano e un filo di olio evo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA ZUCCA

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Nonostante gli impieghi della zucca in cucina siano davvero numerosissimi, non dobbiamo dimenticare che la pianta – grazie alle innumerevoli proprietà benefiche – viene assai utilizzata anche in ambito erboristico, fitoterapico e cosmetico. I semi, possono essere mangiati previa salatura ed essiccazione (od arrostimento in forno); anche i fiori sono mangerecci, e sono squisiti fritti o, semplicemente, scottati in padella come base per frittate o pasta. La polpa di zucca si presta eccellentemente a mille impieghi.  Abbiamo visto che l’ortaggio s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto.

 

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/benessere/zucca-proprieta.html
Commenti disabilitati su PASSATO AUTUNNALE DI VERDURE

MINESTRONE DI RISO VERZA E FAGIOLI

| Minestre

Un bel piatto caldo fa sempre piacere e il minestrone di riso verza e fagioli ne è la dimostrazione.

INGREDIENTI PER IL MINESTRONE DI RISO VERZA E FAGIOLI

Per 4 pers.

Mezzo cavolo verza

4 patate medie

Una cipolla

Un porro

Una scatola di fagioli borlotti

250 gr. di riso per minestre

Un cucchiaio di pesto genovese

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e tagliare a striscioline le foglie di verza. Pelare, lavare e tagliare a tocchetti le patate. In una pentola far rosolare in 4 cucchiai di olio: la cipolla tritata e il porro affettato a rondelle, non devono colorirsi. Aggiungere la verza e le patate, lasciare insaporire 4-5 min. e versarvi due litri e mezzo di acqua calda. Portare a bollore, salare e cuocere un’ora a fuoco moderato. Dopo mezz’ora unire i fagioli scolati dal loro liquido. Passata l’ora versare il riso e 5 minuti dopo il cucchiaio di pesto, portare a cottura regolando di sale. Servire il minestrone di riso verza e fagioli con un filo di olio a crudo e una bella macinata di pepe. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA VERZA

Nei cavoli “da foglia”, cappuccio e verza, la parte commestibile è costituita da una rosetta di foglie che forma una palla dura e compatta. La coltivazione più diffusa è quella autunno-invernale del Sud Italia ma anche Trentino, Veneto ed Emilia Romagna offrono una discreta produzione nel periodo primaverile – autunnale. Le varietà sono numerosissime, fra le tardive ricordiamo il Violaceo di Verona, il cavolo-verza di Piacenza, il Monrch, fra le precoci il Princess e il Wirosa ibrido. Il cavolo-verza, come tutti i cavoli, contiene glucidi, lipidi, proteine ed è molto ricco in vitamina A (1.000-1.600 UI), vitamina C (55 mg/100g di sostanza fresca), vitamina K (importante per la coagulazione del sangue) e di elementi minerali come potassio, fosforo, ferro, calcio, zolfo (quest’ultimo responsabile anche del caratteristico odore percepibile durante la cottura). 100 g di cavolo verza contengono 27 kcal.

 

Tratto da Cure naturali.it

Commenti disabilitati su MINESTRONE DI RISO VERZA E FAGIOLI

ZUPPA DI CECI E INDIVIA RICCIA

| Minestre

La zuppa di ceci e indivia riccia, la buonissima cucina povera di una volta che riscalda nelle sere invernali..

zuppaceci2

INGREDIENTI PER LA ZUPPA DI CECI E INDIVIA RICCIA

Per 4 pers.

350 gr. di ceci secchi

Un cespo di indivia riccia

Una foglia di alloro

Due spicchi di aglio

50 gr. di pancetta

4 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

Fette di pane casereccio

Parmigiano e Pecorino grattugiati

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere a bagno in acqua i ceci secchi. Sciacquarli e metterli in un tegame, possibilmente di terracotta con abbondante acqua e la foglia di alloro, farli cuocere per 2 ore a fuoco dolce. Poi tritare finemente i due spicchi di aglio, metterli in padella con i 4 cucchiai di olio e la pancetta a dadini, far rosolare. Lavare e tagliare a pezzi l’indivia, aggiungerla ai ceci, salare e far cuocere 5 min., poi versarvi il soffritto, fare insaporire un paio di min., aggiustare di sale e servire con fette di pane casereccio tostate, pepe macinato al momento, un filo di olio a crudo e parmigiano o pecorino a piacere. BUON APPETITO

zuppaceci1

CURIOSITA’

INDIVIA RICCIA

L’indivia riccia è caratterizzata da foglie larghe, con margine irregolare e colore bianco, giallo e verde; ha consistenza croccante e sapore amarognolo. Si differenzia in specie precoci e tardive: L’indivia è un ortaggio dal modestissimo apporto energetico; contiene pochissimi grassi, proteine e glucidi, mentre vanta un ottimo quantitativo di acqua, di fibre (in particolare l’inulina), di sali minerali e di vitamine.
Tra gli apporti di sali minerali spiccano il contenuto di potassio, di ferro e di calcio, mentre in merito alle vitamine idrosolubili non mancano riboflavina (vit. B2), niacina (vit. PP) e acido ascorbico (vit. C); tra le vitamine liposolubili si apprezza un notevole apporto di retinolo equivalenti (carotenoidi – pro vit. A). Contiene solo 16 calorie per 100 gr. di alimento

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/indivia.html

Commenti disabilitati su ZUPPA DI CECI E INDIVIA RICCIA

MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

| Minestre, Primi

La minestra di quadrucci e piselli è quel  piatto caldo e gustoso che ci può deliziare nelle fredde sere.

quadrucciepis1

INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

Per 4 pers.

250 gr. di piselli surgelati

250 gr. di pasta formato quadrucci

Una piccola cipolla

Una carota

Una costa di sedano

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Un litro e mezzo di brodo vegetale leggero

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Tritare la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo, farli rosolare in tre cucchiai di olio evo. Unire il concentrato di pomodoro diluito in pochissimo brodo, salare, pepare e cuocere 10 min. Versare il rimanente brodo, portare a ebollizione, aggiungere i piselli  e dopo mezz’ora i quadrucci. Portare a cottura e servire la minestra di quadrucci e piselli con parmigiano e un filo di olio crudo. BUON APPETITO

quadrucciepis

CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno.
I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.

Commenti disabilitati su MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

LA MINESTRA DELLA NONNA

| Minestre, Primi

La minestra della nonna: i buoni piatti di una volta, preparata con pochi ingredienti ma tanto gusto.

minbroc

INGREDIENTI PER LA MINESTRA DELLA NONNA

Per 4 pers.

Un cavolfiore verde di circa 1 Kg.

Una cipolla media

Tre cucchiai di olio evo

Due litri di brodo vegetale

Un cucchiaio abbondante di concentrato di pomodoro

300 gr. di pasta gnocchetti formato piccolo

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire e suddividere il cavolfiore in cimette.

broccoloverde

Lavarlo e metterlo a scolare. Nel frattempo rosolare piano in olio la cipolla tritata. Tagliuzzare le cimette di cavolfiore in pezzetti più piccoli e aggiungerli al soffritto di cipolla, farli insaporire per 5 min. mescolando spesso. Unirvi il concentrato di pomodoro e 1/2 litro di brodo caldo. Mescolare, coprire con coperchio e lasciare cuocere per una trentina di min. a fuoco medio-basso. A questo punto aggiungere il rimanente brodo, far riprendere il bollore e versarvi la pasta. Portare a cottura. Servire la minestra della nonna con un filo di olio a crudo e pepe macinato al momento. BUON APPETITO

minbroc1

CURIOSITA’

BROCCOLO

I cavoli sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico, le poche calorie e le molte proprietà, ben si prestano a essere inseriti in molte ricette. Cavoli e broccoli sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l’anno, a prezzi maggiori. Il cavolo broccolo e il cavolo broccolo ramoso, entrambi chiamati broccoli, sono due piante appartenenti alla famiglia dei cavoli la cui parte commestibile è costituita dalle inflorescenze non ancora mature.
Il cavolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.

Commenti disabilitati su LA MINESTRA DELLA NONNA