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ZUPPA DI RISO E CASTAGNE AL LATTE

| Minestre, Riso

La zuppa di riso e castagne al latte è una vecchia ricetta valdostana montanara da assaporare nelle giornate fredde.

INGREDIENTI PER LA ZUPPA DI RISO E CASTAGNE AL LATTE

Per 4 pers.

250 gr. di castagne secche

Un litro di latte

150 gr. di riso per minestre

Due foglie di alloro

50 gr. di burro

Sale

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere a bagno in acqua le castagne secche. Il giorno dopo risciacquarle e mettere in acqua fredda salata in un tegame e portare a ebollizione. Far cuocere per 15 minuti e scolarle.


In un tegame portare a bollore il litro di latte con tre dl. di acqua e le foglie di alloro.


Versarvi le castagne, salare e cuocere 20 minuti. Aggiungere il riso e quando sarà cotto unire il burro, mescolare e servire subito la zuppa di riso e castagne al latte. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CASTAGNE

L’albero delle castagne appartiene alla famiglia delle Fagacee, è una pianta molto longeva e può tranquillamente raggiungere i 30-35 metri di altezza; le castagne vengono comunemente chiamate frutto ma in realtà il vero frutto è costituito dal riccio che le contiene, le castagne ne sono il seme. Non più tardi di qualche decennio fa le castagne rappresentavano la base dell’alimentazione quotidiana delle popolazioni di montagna, in seguito, con l’arrivo del “benessere” il loro utilizzo è stato ridotto di molto a favore di prodotti più raffinati.
Le castagne sono un alimento molto versatile e possono essere consumate in svariati modi: arrostite sul fuoco, bollite, cotte al forno e secche. La castagna è composta per circa il 50% da acqua, da carboidrati 45%, proteine, grassi, fibre e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui annoveriamo sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese. Per quanto riguarda le vitamine troviamo: vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), b12, C e D. Tra gli aminoacidi presenti nelle castagne citiamo l’acido aspartico, l’ acido glutammico, arginina, alanina, glicina, leucina, prolina, serina e treonina.

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PASSATO AUTUNNALE DI VERDURE

| Minestre

Un buono e salutare passato autunnale di verdure servito con crostini di pane o completandolo con della pasta diventa un piatto sostanzioso.

INGREDIENTI PER IL PASSATO AUTUNNALE DI VERDURE

Per 4 pers.

Tre carote

Due porri

200 gr. di zucca già pulita

Due patate

Una zucchina

Una cipolla

150 gr. di fagiolini

Una costola di sedano

200 gr. di spinaci

Due pomodori maturi

Due cucchiai di olio evo

Un dado vegetale (facoltativo)

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e tagliare a pezzi tutte le verdure, metterle in una pentola con i due cucchiai di olio, il dado vegetale, sale, pepe e tre litri di acqua. Cuocere con coperchio a fuoco moderato per 1 ora e 30. Poi passarlo al passaverdura o frullare con il minipimer. Da delle fette di pane ricavare dei crostini, spennellarli con olio di oliva e infornare per 4-5 minuti sotto il grill. Con la grattugia a grana grossa ottenere delle grosse briciole di parmigiano. Servire il passato autunnale di verdure con i crostini, le briciole di parmigiano e un filo di olio evo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA ZUCCA

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Nonostante gli impieghi della zucca in cucina siano davvero numerosissimi, non dobbiamo dimenticare che la pianta – grazie alle innumerevoli proprietà benefiche – viene assai utilizzata anche in ambito erboristico, fitoterapico e cosmetico. I semi, possono essere mangiati previa salatura ed essiccazione (od arrostimento in forno); anche i fiori sono mangerecci, e sono squisiti fritti o, semplicemente, scottati in padella come base per frittate o pasta. La polpa di zucca si presta eccellentemente a mille impieghi.  Abbiamo visto che l’ortaggio s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto.

 

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/benessere/zucca-proprieta.html
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MINESTRONE DI RISO VERZA E FAGIOLI

| Minestre

Un bel piatto caldo fa sempre piacere e il minestrone di riso verza e fagioli ne è la dimostrazione.

INGREDIENTI PER IL MINESTRONE DI RISO VERZA E FAGIOLI

Per 4 pers.

Mezzo cavolo verza

4 patate medie

Una cipolla

Un porro

Una scatola di fagioli borlotti

250 gr. di riso per minestre

Un cucchiaio di pesto genovese

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e tagliare a striscioline le foglie di verza. Pelare, lavare e tagliare a tocchetti le patate. In una pentola far rosolare in 4 cucchiai di olio: la cipolla tritata e il porro affettato a rondelle, non devono colorirsi. Aggiungere la verza e le patate, lasciare insaporire 4-5 min. e versarvi due litri e mezzo di acqua calda. Portare a bollore, salare e cuocere un’ora a fuoco moderato. Dopo mezz’ora unire i fagioli scolati dal loro liquido. Passata l’ora versare il riso e 5 minuti dopo il cucchiaio di pesto, portare a cottura regolando di sale. Servire il minestrone di riso verza e fagioli con un filo di olio a crudo e una bella macinata di pepe. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA VERZA

Nei cavoli “da foglia”, cappuccio e verza, la parte commestibile è costituita da una rosetta di foglie che forma una palla dura e compatta. La coltivazione più diffusa è quella autunno-invernale del Sud Italia ma anche Trentino, Veneto ed Emilia Romagna offrono una discreta produzione nel periodo primaverile – autunnale. Le varietà sono numerosissime, fra le tardive ricordiamo il Violaceo di Verona, il cavolo-verza di Piacenza, il Monrch, fra le precoci il Princess e il Wirosa ibrido. Il cavolo-verza, come tutti i cavoli, contiene glucidi, lipidi, proteine ed è molto ricco in vitamina A (1.000-1.600 UI), vitamina C (55 mg/100g di sostanza fresca), vitamina K (importante per la coagulazione del sangue) e di elementi minerali come potassio, fosforo, ferro, calcio, zolfo (quest’ultimo responsabile anche del caratteristico odore percepibile durante la cottura). 100 g di cavolo verza contengono 27 kcal.

 

Tratto da Cure naturali.it

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ZUPPA DI CECI E INDIVIA RICCIA

| Minestre

La zuppa di ceci e indivia riccia, la buonissima cucina povera di una volta che riscalda nelle sere invernali..

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INGREDIENTI PER LA ZUPPA DI CECI E INDIVIA RICCIA

Per 4 pers.

350 gr. di ceci secchi

Un cespo di indivia riccia

Una foglia di alloro

Due spicchi di aglio

50 gr. di pancetta

4 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

Fette di pane casereccio

Parmigiano e Pecorino grattugiati

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere a bagno in acqua i ceci secchi. Sciacquarli e metterli in un tegame, possibilmente di terracotta con abbondante acqua e la foglia di alloro, farli cuocere per 2 ore a fuoco dolce. Poi tritare finemente i due spicchi di aglio, metterli in padella con i 4 cucchiai di olio e la pancetta a dadini, far rosolare. Lavare e tagliare a pezzi l’indivia, aggiungerla ai ceci, salare e far cuocere 5 min., poi versarvi il soffritto, fare insaporire un paio di min., aggiustare di sale e servire con fette di pane casereccio tostate, pepe macinato al momento, un filo di olio a crudo e parmigiano o pecorino a piacere. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

INDIVIA RICCIA

L’indivia riccia è caratterizzata da foglie larghe, con margine irregolare e colore bianco, giallo e verde; ha consistenza croccante e sapore amarognolo. Si differenzia in specie precoci e tardive: L’indivia è un ortaggio dal modestissimo apporto energetico; contiene pochissimi grassi, proteine e glucidi, mentre vanta un ottimo quantitativo di acqua, di fibre (in particolare l’inulina), di sali minerali e di vitamine.
Tra gli apporti di sali minerali spiccano il contenuto di potassio, di ferro e di calcio, mentre in merito alle vitamine idrosolubili non mancano riboflavina (vit. B2), niacina (vit. PP) e acido ascorbico (vit. C); tra le vitamine liposolubili si apprezza un notevole apporto di retinolo equivalenti (carotenoidi – pro vit. A). Contiene solo 16 calorie per 100 gr. di alimento

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/indivia.html

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MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

| Minestre, Primi

La minestra di quadrucci e piselli è quel  piatto caldo e gustoso che ci può deliziare nelle fredde sere.

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INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

Per 4 pers.

250 gr. di piselli surgelati

250 gr. di pasta formato quadrucci

Una piccola cipolla

Una carota

Una costa di sedano

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Un litro e mezzo di brodo vegetale leggero

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Tritare la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo, farli rosolare in tre cucchiai di olio evo. Unire il concentrato di pomodoro diluito in pochissimo brodo, salare, pepare e cuocere 10 min. Versare il rimanente brodo, portare a ebollizione, aggiungere i piselli  e dopo mezz’ora i quadrucci. Portare a cottura e servire la minestra di quadrucci e piselli con parmigiano e un filo di olio crudo. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno.
I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.

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LA MINESTRA DELLA NONNA

| Minestre, Primi

La minestra della nonna: i buoni piatti di una volta, preparata con pochi ingredienti ma tanto gusto.

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INGREDIENTI PER LA MINESTRA DELLA NONNA

Per 4 pers.

Un cavolfiore verde di circa 1 Kg.

Una cipolla media

Tre cucchiai di olio evo

Due litri di brodo vegetale

Un cucchiaio abbondante di concentrato di pomodoro

300 gr. di pasta gnocchetti formato piccolo

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire e suddividere il cavolfiore in cimette.

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Lavarlo e metterlo a scolare. Nel frattempo rosolare piano in olio la cipolla tritata. Tagliuzzare le cimette di cavolfiore in pezzetti più piccoli e aggiungerli al soffritto di cipolla, farli insaporire per 5 min. mescolando spesso. Unirvi il concentrato di pomodoro e 1/2 litro di brodo caldo. Mescolare, coprire con coperchio e lasciare cuocere per una trentina di min. a fuoco medio-basso. A questo punto aggiungere il rimanente brodo, far riprendere il bollore e versarvi la pasta. Portare a cottura. Servire la minestra della nonna con un filo di olio a crudo e pepe macinato al momento. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

BROCCOLO

I cavoli sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico, le poche calorie e le molte proprietà, ben si prestano a essere inseriti in molte ricette. Cavoli e broccoli sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l’anno, a prezzi maggiori. Il cavolo broccolo e il cavolo broccolo ramoso, entrambi chiamati broccoli, sono due piante appartenenti alla famiglia dei cavoli la cui parte commestibile è costituita dalle inflorescenze non ancora mature.
Il cavolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.

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MINESTRA DI PASTA E PATATE

| Minestre

La minestra di pasta e patate, una vecchia ricetta che piace sempre a tutti……… semplicemente deliziosa !!

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INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI PASTA E PATATE

Per 4 pers

Un kg. di patate

4 cucchiai di olio evo

Una cipolla media

Un ciuffo di prezzemolo

Due litri e 1/2 di brodo vegetale, anche di dado

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

250 gr. di pasta tubetti o tubettini

Parmigiano grattugiato q. b.

sale e pepe

PROCEDIMENTO

Fare appassire in olio: un trito di  cipolla e di prezzemolo. unire le patate tagliate a dadini, farle rosolare un paio di minuti, aggiungere il concentrato e il brodo  vegetale caldo, Cuocere 40 min. a fuoco medio con coperchio. Regolare di sale e pepe, aggiungere la pasta  e servire la minestra di pasta e patate con parmigiano grattugiato e una bella spolverata di pepe macinato fresco  BUON APPETITO

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CURIOSITA’

LE PATATE

Il tubero delle patate, nome scientifico Solanum Tuberosum, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanacee ed i suoi tuberi sono l’alimento più consumato ed allo stesso tempo più coltivato al mondo; le sue origini si fanno risalire a circa 3.000 anni prima dell’avvento di Cristo presso la popolazione Incas dove veniva chiamata col nome “papa”.
In Europa le patate giunsero solamente nel XVI secolo ad opera del conquistatore spagnolo Francisco Pizzarro.
Le patate, già dai tempi più remoti, godevano di una certa considerazione grazie alle loro proprietà sia curative che nutrizionali; in Italia, lo stesso Papa Pio IV, era un grande sostenitore delle proprietà curative delle patate grazie al fatto che venne guarito da una grave malattia proprio grazie ad una cura a base di patate.
Attualmente al mondo si contano circa duemila varietà di patate che possono essere divise per comodità in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, piuttosto farinose e quindi adatte alla preparazione di purè ed alla frantumazione in generale, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte.
Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio. Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina
e serina.
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CANEDERLI DEL SUD

| Minestre

Per recuperare del pane raffermo e ottenere una buona minestra. Li ho chiamati canederli del sud, perchè al posto del pane bianco ho usato il nostro pane siciliano casereccio di rimacinato di semola.

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INGREDIENTI PER I CANEDERLI DEL SUD

Per 4 pers.

Brodo di carne, due litri

250 g di mollica di pane raffermo.
2 uova
300 ml. di latte

Due cucchiai di parmigiano

Una piccola cipolla
Una noce di burro
Un piccolo ciuffo di prezzemolo

farina 00 q.b.
sale e pepe

PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparare il brodo (se non avete della carne si può ottenere un buon brodo usando un pezzo di ossobuco e gli odori e verdure solite). Bagnare la mollica di pane tagliata a piccoli pezzi con il latte tiepido. e lasciare riposare per 15 minuti.  Nel frattempo rosolare la cipolla tritata fine nel burro a fuoco basso, non deve colorire. Con le mani sbriciolare il pane ormai ammorbidito, unirvi la cipolla, le uova sbattute, Il prezzemolo tritato, il parmigiano, un cucchiaio di farina, sale e pepe. Amalgamare bene ( meglio se con le mani). L’impasto non deve risultare troppo molle, in caso aggiungere un po’ di pangrattato. Lasciare riposare 20 min. in frigo coperto con pellicola. Formare delle palline grosse come quelle da ping pong. Quando saranno tutte pronte: versarle nel brodo bollente. non appena riprende bollore abbassare la fiamma, devono sobbollire per 15 min. Servire i canederli del sud con altro parmigiano a parte. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

La leggenda racconta che un giorno un gruppo di Lanzichenecchi saccheggiatori arrivarono in un maso altoatesino ed il comandante minacciò di appiccare il fuoco al maso e alla casa se non avessero avuto subito qualcosa da mangiare. La contadina del maso era a casa da sola con le sue ragazze, ma senza spaventarsi si mise al lavoro.
Disse alle ragazze di radunare tutto quello che c’era da mangiare in casa. Riuscirono ad avere in tavola del pane vecchio, delle cipolle, alcune uova, un po’ di speck e un po’ di farina. La contadina tagliò il pane in piccoli pezzetti e mandò le figlie a pendere un po’ di erbette dal giardino e ordinò loro di tagliarle sottili sottili. Poi amalgamarono tutto in un’unica pasta, aggiunsero il sale, formarono delle palle e le buttarono nell’acqua bollente salata. Decisa, la contadina servì ai Lanzichenecchi affamati le scodelle piene di queste palle. Piacquero loro così tanto e li saziarono talmente, che dopo mangiato caddero in un sonno profondo. “Queste palle di cannone stenderebbero anche l’uomo più arrabbiato” disse il comandante meravigliato, dando all’astuta contadina un paio di monete d’oro come ricompensa, prima di congedarsi con le sue truppe.

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FRASCATULE ALLA TRAPANESE

| Minestre

Le frascatule alla  trapanese sono: una minestra povera di una volta a base di semola per cuscus e cavolfiore. Chi non poteva permettersi il cuscus (per via del pesce che era un alimento costoso) si accontentava delle frascatule che cmq. alla fine risultavano una saporitea minestra. E’ uno dei miei piatti preferiti, che preparo spesso.

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INGREDIENTI PER LE FRASCATULE  ALLA TRAPANESE

300 gr. di semola per cuscus

4 cucchiai di farina di rimacinato di grano duro

Un cavolfiore di circa 1 kg.

Sale e pepe q.b.

olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

In una larga insalatiera mescolare la semola e la farina. In un’altra ciotola più piccola mettere dell’acqua e salarla. Iniziare a lavorare  con le mani in senso rotatorio la semola unendo man mano qualche cucchiaio di acqua. Vedrete i granelli di semola crescere fino a diventare dei grumi, saranno pronti quando avranno raggiunto la grandezza della fregula sarda.

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Versare su uno strofinaccio da cucina e lasciare asciugare un paio di ore. Pulire, suddividere in cimette il cavolfiore, lavarlo e lessarlo in abbondante acqua bollente salata. A questo punto versarvi le frascatule e portare a cottura. Servire la minestra di  frascatule alla trapanese con olio evo  a crudo e un abbondante macinata di pepe. BUON APPETITO

CURIOSITA’

SEMOLA PER CUSCUS

Nel corso dei secoli, la preparazione del cus cus ha subìto numerose modifiche; dapprima, questo “semolato grossolano” veniva ottenuto per frantumazione, lavorazione a mano, setaccio ed essicazione del frumento integrale. Era un alimento non decorticato e tendenzialmente integrale (anche se non è da escludere che una parte del rivestimento fibroso venisse eliminata con il setaccio) e soprattutto NON precotto; attualmente, gli standard produttivi impongono sia la precottura del seme, sia la raffinazione del grano di origine. Inoltre, se attualmente il cus cus viene ottenuto per cottura dei semi, essicazione e macinatura, è ipotizzabile che in origine il processo fosse differente; per logica e praticità, la macinatura avveniva dopo l’essicamento del seme crudo ed era seguita da una lunga manipolazione MA prescindeva da qualsiasi trattamento termico.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cuscus.html

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MINESTRA D’ORZO

| Minestre

Minestre e minestroni, i buoni piatti della tradizione e di stagione.
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In 2 litri d’acqua bollente mettere: 200 gr. di orzo, 1 carota a dadini, 1 patata a dadini, 1 costola di sedano a pezzetti, 1 foglia di alloro, 2 spicchi d’aglio interi che andranno poi eliminati, 1oo gr. di pancetta affumicata a dadini, 1 pomodoro piccolo a dadini e cuocere per 1 ora e 30. Servire con un filo d’olio crudo e BUON APPETITO

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