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LIQUORE AL CIOCCOLATO CON PEPERONCINO

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Il liquore al cioccolato con peperoncino: una golosità da servire ai vostri ospiti o sorseggiare in relax. E poi la soddisfazione di averlo preparato da se.

INGREDIENTI PER IL LIQUORE AL CIOCCOLATO CON PEPERONCINO

250 ml. di alcool a 90°

3 gr. di peperoncino rosso piccante

250 ml. di latte fresco intero

350 gr. di zucchero

80 gr. di cacao amaro

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare il peperoncino, metterlo in una bottiglia con tappo a pezzi e con tutti i semi, versarvi l’alcool.

Far riposare 24 ore, agitando ogni tanto, poi altre 24 ore senza smuoverlo. Bollire il  latte intero fresco con: lo zucchero e il cacao amaro. Far sciogliere bene lo zucchero altrimenti rimarranno i cristalli.

Quando si sarà ben raffreddato, unire all’alcool, mescolare, filtrare e imbottigliare. Il    liquore al cioccolato con peperoncino  si conserva in frigo e va agitato prima di servirlo

CURIOSITA’

IL PEPERONCINO

.Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. 
Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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LIMONCELLO DI SICILIA

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Un buon limoncello di Sicilia non deve mancare mai nel proprio frigo, da poter offrire a gli ospiti o sorseggiare dopo cena in relax. E cosa c’è di meglio che prepararlo con le proprie mani con prodotti naturali e bio ?

INGREDIENTI PER IL LIMONCELLO DI SICILIA

5 limoni siciliani non trattati

1/2 litro di alcool a 90°

750 ml. di acqua

400 gr. di zucchero

PROCEDIMENTO

Far macerare nell’alcool ln un contenitore di vetro con tappo ermetico per cinque giorni  solo la parte gialla della buccia dei limoni dopo averli lavati e asciugati bene ( io uso il pelapatate)

.Passato questo tempo fare bollire 750 ml. di acqua con lo zucchero, lasciare raffreddare, unire all’alcool, filtrare e imbottigliare. Servire il limoncello di Sicilia ben freddo.

CURIOSITA’

I LIMONI

Il limone fa parte della famiglia delle Rutacee, cui appartengono anche arance, mandarini, bergamotti, cedri, pompelmi.  Il Femminello, tipico della Sicilia, dal frutto di forma oblunga, la polpa succosa e molti semi. Esiste però anche il Femminello apireno, molto pregiato, poiché è quasi privo di semi; dai Femminelli Santa Teresa provengono i migliori verdelli. I limoni giungono a maturazione in tre diversi periodi dell’anno, la prima fruttificazione, chiamata invernale o primofiore, giunge a maturazione in Ottobre; la seconda fruttificazione avviene a Marzo (i limoni di questo tipo – conosciuti anche come bianchetti – sono di minor pregio commerciale); nel corso della terza fruttificazione, tra Giugno e Luglio, maturano i limoni verdelli, così chiamati per il colore della buccia, che è particolarmente compatta e aderente alla polpa. Il limone è ricco di oli essenziali, il principale dei quali è il limonene, concentrato prevalentemente nella scorza. Gli oli essenziali del limone hanno un elevato potere antibiotico e disinfettante. Applicati sulla pelle, svolgono anche un’azione revulsiva (richiama il sangue in superficie) e per tale motivo risultano utili in caso di reumatismi, inoltre, sono cicatrizzanti. 

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LIQUORE DIGESTIVO, SPEZIATO ALLA CANNELLA

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Il liquore digestivo, speziato alla cannella da servire fresco. Sapore speziato, va sorseggiato soprattutto a fine pasto, per le sue proprietà digestive.

INGREDIENTI PER IL LIQUORE DIGESTIVO, SPEZIATO ALLA CANNELLA

1/2 litro di alcool a 90°

450 gr. di zucchero

700 ml. di acqua

12 stecche di cannella

Due chiodi di garofano

PROCEDIMENTO

Spezzare le stecche di cannella e metterle in un barattolo a chiusura ermetica. insieme all’alcool e ai chiodi di garofano.

Lasciare in infusione per tre settimane in un luogo buio e fresco. Agitare ogni tanto. Passato questo tempo: in un tegame far sciogliere portando a ebollizione lo zucchero nell’acqua fino a completo scioglimento e lasciare freddare. Filtrare l’infuso di cannella attraverso una garza. Unire allo sciroppo di zucchero, mescolare, imbottigliare e tenere in frigo. Dopo un paio di giorni si può consumare. E’ consigliabile sorseggiare il liquore digestivo, speziato alla cannella dopo i pasti.

 

CURIOSITA’

LA CANNELLA

Ricordiamo che solo la cannella regina (Cinnamomum zeylanicun) ha proprietà curative e non quella cinese di qualità inferiore.
La cannella è un antisettico naturale in grado di combattere ed eliminare funghi, virus e batteri; per questo motivo negli ultimi anni si trovano in commercio dentifrici, colluttori e prodotti del genere a base di questa preziosa spezia.
Secondo recenti studi, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of American College of Nutrition, è stato dimostrato come la cannella aiuti a regolare la percentuale di zuccheri nel sangue venendo così in aiuto a diabetici ed iperglicemici. Non solo, questa spezia, oltre a favorire il processo digestivo, rappresenta un ottimo strumento di prevenzione dei confronti della fermentazione addominale.
Uno studio condotto in Germania ha invece dimostrato come la cannella sia in possesso di proprietà aggessive nei confronti del fungo Candida albicans e del batterio chiamato Escherichia coli, responsabili entrambi di infezioni alle vie urinarie.
La cannella ha altresì un effetto stimolante ed ha quindi la proprietà di alleviare gli stati di spossatezza derivanti da malattie come l’influenza e la dissenteria; è antisettica per le vie respiratorie ed apporta benefici in caso di raffreddore ed alitosi.
L’uso della cannella è anche consigliato come disinfettante; infatti in caso di ferite sulla pelle, dopo averle pulite, le si possono cospargere con polvere di cannella. Infine, le proprietà antiglicemiche di questa spezia, contribuiscono a placare gli stimoli della fame tra un pasto ed il seguente che sono caratteristici nei pazienti interessati da glicemia.

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LIQUORE ALLA CREMA DI CAFFÈ

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Il liquore alla crema di caffè, una vera delizia per il palato. Ottimo da sorseggiare o offrire a gli ospiti, questo delizioso liquore molto cremoso e molto facile da fare è un successo assicurato.

INGREDIENTI PER IL LIQUORE ALLA CREMA DI CAFFÈ

Per due litri circa di liquore

800 gr. di zucchero

15 tazzine di caffè

750 gr. di panna fresca non zuccherata

1/2 litro di alcool a 90°

PROCEDIMENTO

Sciogliere lo zucchero nel caffè caldo e lasciarlo raffreddare, quando si sarà freddato unirvi la panna fresca e l’alcool, filtrare e imbottigliare. Da tenere assolutamente in frigo, in estate si consiglia in freezer, tanto non congelerà. Il liquore alla crema di caffè va agitato bene prima di essere servito. 

CURIOSITA’

IL CAFFÈ

La pianta del caffè appartiene alla famiglia delle Rubiacee e viene identificata col nome di Coffea; ha piccole bacche rotonde e verdi che una volta giunte a maturazione diventano di color rosso vivo. Le specie di caffè attualmente commercializzate sono due: Coffea Canephora e Coffea arabica.
L’arabica cresce tra i 1.000 e i 2.000 metri di altezza, è molto delicata ma ha maggiori proprietàorganolettiche, mentre la Canephora, conosciuta anche col nome di Robusta, è più resistente e cresce ad altitudini inferiori, tra i 150 e i 600 metri. La qualità di caffè più coltivata al mondo è senza dubbio quella arabica che rappresenta circa il 75% della produzione mondiale. Pare che le prime notizie del caffè provengano dall’ Etiopia e precisamente dall’altopiano del Kaffa, da dove appunto proviene la prima pianta di caffè; per quanto riguarda la bevanda, trae le sue origini in Yemen, intorno all’anno 1.000. In origine, allo stato di “chicco”, il caffè contiene moltissime sostanze tra proteine, grassi, minerali, carboidrati che però dopo la tostatura si riducono drasticamente fino a quasi scomparire. Bisogna però sottolineare che quelle che restano sono sostanze con proprietà molto utili al nostro organismo.

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ROSOLIO AROMATICO AL BASILICO

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Il rosolio aromatico al basilico è un ottimo digestivo da offrire dopo pranzo o cena ai vostri ospiti, molto piacevole da degustare da soli o in compagnia. Approfittiamo del basilico che ancora profuma nei nostri orti o nei nostri vasi sul balcone.

INGREDIENTI PER IL ROSOLIO AROMATICO AL BASILICO

Per due bottiglie da 750 ml.

Una sessantina di foglie di basilico bio

500 ml. di alcool per liquori

Un limone bio

400 gr. di zucchero semolato

400 ml. di acqua

PROCEDIMENTO

Pulire le foglie di basilico con una pezzuola umida (non vanno lavate), Metterle man mano In un contenitore di vetro con tappo ermetico, aggiungere l’alcool e la buccia (solo la parte gialla) del limone.

Lasciare riposare 20 giorni al buio in dispensa agitando ogni tanto. Passati i 20 giorni: far sciogliere lo zucchero in 400 ml. di acqua, facendolo bollire. Lasciare raffreddare e unire all’alcool, filtrare 2 volte, imbottigliare e far riposare  in frigo 15 giorni prima di consumare. Il rosolio aromatico al basilico va servito ben freddo.

CURIOSITA’

IL BASILICO

Non solo il basilico è un’ottima pianta aromatica in grado di dare più gusto ad una grande varietà di piatti della cucina mediterranea ma, grazie alle sue proprietà, rappresenta un valido aiuto naturale per la cura di diverse patologie. Secondo uno studio condotto in India il basilico si è rivelato un’arma efficace nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite, che come sappiamo è una fastidiosissima patologia che colpisce le articolazioni; è stato dimostrato che l’assunzione di succo di basilico concentrato in pastiglie, può ridurre notevolmente le dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa dell’artrite. Sempre da questo studio è emerso che l’assunzione di basilico crudo serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle. Questa particolare proprietà del basilico sembra sia da ricondursi alla sostanza che conferisce il caratteristico aroma al basilico, l’eugenolo.
Il basilico viene anche impiegato come sostanza stimolante dell’apparato intestinale, in quanto, le sue proprietà facilitano la digestione e favoriscono l’appetito, non solo; il basilico rafforza il sistema nervoso, allevia gli stati d’ansia e di nervosismo, è utile nei casi di insonnia ed utilizzabile anche in caso di asma, bronchiti e tosse.

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LA MIA CREMA DI LIMONCELLO

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La mia crema di limoncello, golosissima e cremosa, da sorseggiare bella fredda da soli o in compagnia.

INGREDIENTI PER LA MIA CREMA DI LIMONCELLO

Per circa due litri di crema di limoncello

4 bei limoni non trattati

Mezzo litro di alcool per liquori

Un litro di latte fresco intero

Una tazzina e mezzo da caffè di panna fresca

Due bustine di vanillina

750 gr. di zucchero semolato

PROCEDIMENTO

Con lo stesso procedimento iniziale del limoncello, lavare e asciugare i limoni,

mettere in infusione per quattro giorni le bucce (solo la parte gialla) nell’alcool. Passati i quattro giorni mettere in un tegame il latte fresco intero, la tazzina e mezzo di panna fresca, le bustine di vanillina e lo zucchero, fare bollire 5 min. Lasciare raffreddare, unire all’alcool. Filtrare e imbottigliare la mia crema di limoncello, servire molto fredda. Io tengo le bottiglie in freezer, non congela e rimane ben fredda. Ricordarsi di agitare prima dell’uso.

CURIOSITA’

IL LIMONE

I limoni giungono a maturazione in tre diversi periodi dell’anno, la prima fruttificazione, chiamata invernale o primofiore, giunge a maturazione in Ottobre; la seconda fruttificazione avviene a Marzo (i limoni di questo tipo – conosciuti anche come bianchetti – sono di minor pregio commerciale); nel corso della terza fruttificazione, tra Giugno e Luglio, maturano i limoni verdelli, così chiamati per il colore della buccia, che è particolarmente compatta e aderente alla polpa.
Il limone è ricco di oli essenziali, il principale dei quali è il limonene, concentrato prevalentemente nella scorza. Gli oli essenziali del limone hanno un elevato potere antibiotico e disinfettante. Applicati sulla pelle, svolgono anche un’azione revulsiva (richiama il sangue in superficie) e per tale motivo risultano utili in caso di reumatismi, inoltre, sono cicatrizzanti. Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.
Dal limone lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgy riuscì per primo a isolare la vitamina C, di cui il frutto è particolarmente ricco.

 

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LIQUORE SPEZIATO AL MANDARINO DI SICILIA

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Il liquore speziato al mandarino di Sicilia, vi prenderà già dal suo primo assaggio con il suo gusto raffinato e il suo profumo inequivocabile di mandarino siciliano con un accenno di speziato..

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INGREDIENTI PER IL LIQUORE SPEZIATO AL MANDARINO DI SICILIA

Dodici mandarini non trattati

1/2 litro di alcool a 90° per liquori

Due chiodi di garofano

Un litro di acqua

1/2 kg. di zucchero

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PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare bene i mandarini. In un contenitore di vetro con tappo ermetico versare l’alcool, unire i chiodi di garofano e le bucce dei mandarini ( solo la parte arancione, io lo faccio con il pelapatate ).

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Mescolare e lasciare macerare per 72 ore, agitando una volta al giorno. Passato questo tempo far bollire il litro di acqua con lo zucchero, quando lo sciroppo si sarà freddato unire all’alcool, mescolare bene, filtrare due volte e imbottigliare. Il vostro liquore speziato al mandarino di Sicilia è pronto per essere sorseggiato, meglio se freddo di frigorifero.

CURIOSITA’

IL MANDARINO

Per mandarino si intende sia l’albero appartenente alla famiglia delle Rutaceae,  sia il frutto che esso produce (esperidio).
Il mandarino è un vero e proprio agrume, al pari di: cedro, pomelo, mandarancio (clementina, tangerino ecc.), pompelmo, arancio e limone. Al pari di cedro e pomelo, il mandarino è considerato una specie “pura”, mentre tutti gli altri agrumi sono frutto di vari incroci botanici. L’albero di mandarino (così come le foglie ed i frutti) non è di grandi dimensioni. Il frutto maturo è sferico, di color arancione chiaro (o verde se acerbo) e pesa approssimativamente tra i 50 ed i 100g; la polpa (anch’essa arancione) è differenziabile in spicchi, ha un sapore dolce (caratteristica unica tra le Specie originarie) e si separa molto facilmente dalla buccia. La varietà italiana di mandarino “per eccellenza” è il tardivo di Ciaculli, tipico siciliano della zona palermitana. E’ comunque doveroso specificare che la distinzione tra mandarino e mandaranci, a causa dei numerosi incroci effettuati nel corso della storia, non è sempre molto chiara. Il satsuma, ad esempio, che da tempo è considerato il “tipico mandarino americano”, sembra oggi rappresentare la varietà più antica di mandarancio introdotta dal Giappone; non a caso, la classificazione americana non prevede la strutturazione a sé stante di un gruppo di mandaranci, ma li accorpa totalmente a quello dei mandarini. Il mandarino è un frutto ricco di acqua, sali minerali, zuccheri semplici e vitamine. Si presta moltissimo alla dieta dello sportivo e, tra le sue varie proprietà, costituisce un’ottima fonte di acido ascorbico (vit. C).
L’apporto energetico è notevole (se paragonato ad altri prodotti della stessa categoria) ed apportato quasi totalmente da fruttosio; questa caratteristica impone di consumare il mandarino in porzioni minori rispetto ad altri frutti come mele, pere, arance, clementine, kiwi ecc., ma più o meno le stesse riferite ad uva, kaki e fichi. Il carico glicemico di buona entità e l’apporto calorico tutt’altro che trascurabile fanno del mandarino un frutto da consumare con moderazione, soprattutto in caso di diabete e sovrappeso.
Il mandarino contiene buone quantità di fibra alimentare delle quali una frazione più che rilevante di componenti solubili (viscose), utili nella prevenzione e nella moderazione della stipsi.
Per quel che concerne i sali minerali, il mandarino è ricco di potassio, mentre in merito alle vitamine spicca l’idrosolubile C, ovvero l’acido ascorbico.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/mandarini.html

 

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LIQUORE MILLEFIORI

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Un liquore dolcissimo, per chi ha voglia di farlo in casa e stupire gli amici.
millefiori
Alcuni ingredienti li ho comprati in erboristeria, altri freschi dal droghiere. In un mortaio pestare grossolanamente: 2 gr. di coriandolo, 2 gr. di macis, 2 gr. di fiori di lavanda, 2 gr. di menta, 2 gr. di vaniglia, 2 gr. di fiori di timo, 2 gr. di cardamomo, 2 gr. di dittamo o frassinella, 2 gr. di chiodi di garofano e 2 gr. di maggiorana. Versare in un vaso a chiusura ermetica con 350 ml. di alcool a 95°. Lasciare in’infusione per 12 giorni in un luogo buio, agitarlo una volta al giorno. Dopo questo tempo filtrarlo attraverso una garza e mescolarlo bene a 1 litro di acqua e 1 Kg. di zucchero. Versare in bottiglia, tappare e far riposare almeno 2 mesi prima di consumare.

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