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POMODORI SECCHI SOTT’OLIO

| Conserve

I pomodori secchi sott’olio, una ricetta calabrese per gustarli in autunno o in inverno al massimo del loro sapore.

INGREDIENTI PER I POMODORI SECCHI SOTT’OLIO

Le quantità dipendono da quanti pomodori si hanno a disposizione

Pomodori secchi nuova produzione e non troppo salati

Acciughe salate

Capperi sotto sale

Aceto bianco

Aglio

Basilico

Olio di mais

PROCEDIMENTO

Ho appena finito di mettere in vasetto questi pomodori, che ho avuto la fortuna di far seccare al sole e all’aria 15 giorni fa. Per prima cosa sterilizzare i vasetti. Poi pulire le acciughe salate, lavarle con aceto bianco, diliscarle e tritarle finemente con il coltello, metterle in una ciotola. Lavare i capperi con aceto, scolarli e asciugarli su un canovaccio da cucina, unirli alle acciughe. aggiungere anche gli spicchi di aglio tritatissimo e basilico spezzettato a mano. Mescolare bene. Metterne mezzo cucchiaino ogni due mezzi pomodori, richiuderli e pressarli  un po. Poi metterli nei vasetti alternandoli con olio. fino a copertura. Conservare  in dispensa. Unica pecca ” son pochi “. I pomodori secchi sott’olio si possono consumare già dopo una settimana. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I POMODORI SECCHI

pomodori secchi possono essere preparati lasciando essiccare l’ortaggio fresco al sole o in forno, una procedura semplice che consente di ottenere una risorsa molto versatile in cucina e caratterizzata da notevoli qualità nutrizionali, nonché da proprietà benefiche per la salute. Sono sostanzialmente pomodori privi di acqua e decisamente molto saporiti, tuttavia, contrariamente a quanto accade nella maggior parte delle verdure, il processo di essiccazione non comporta una perdita di vitamine e sali minerali. Realizzati utilizzando prevalentemente la varietà San Marzano, i pomodori secchi sono un concentrato di elementi preziosi per la salute. Prima di passare in rassegna le numerose proprietà di questo alimento, è importante ricordare che deve essere consumato con moderazione, o perfino abolito dalla dieta, in caso di intolleranza al nickel o predisposizione all’acidità di stomaco.

 

Tratto da: Greenstyle.it

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CILIEGIE IN FACILE CONSERVA CON LO ZUCCHERO

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Le ciliegie in facile conserva con lo zucchero:  Un lavoro semplice per avere in Inverno il dolce sapore di questi frutti. Approfittiamo delle ultime ciliegie per conservarle.

INGREDIENTI PER LE CILIEGIE IN CONSERVA FACILE CO LO ZUCCHERO

Ciliegie

Zucchero

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare bene le ciliegie,

 

eliminare il picciuolo. Sterilizzare i vasetti di vetro e asciugarli per bene. Alternare strati di zucchero con strati di ciliegie, iniziare e finire con lo zucchero. Chiudere ermeticamente.

ed esporre tutto il giorno al sole, la sera rientrarli in casa fin che lo zucchero si sarà completamente sciolto. ( con la temperatura del sud ci ho impiegato una ventina di giorni) Ogni tanto capovolgere. Conservare le ciliegie in facile conserva con lo zucchero in dispensa o in cantina.

CURIOSITA’

LE CILIEGIE

Le ciliegie sono il frutto di un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee che tutti conosciamo col nome di ciliegio (Prunus avium); la pianta delle ciliegie è presente nella zona mediterranea da circa 3.000 anni, le prime notizie a riguardo arrivano dall’Egitto. Difficile stabilire con certezza il paese d’origine anche se si pensa che molto probabilmente il ciliegio provenga dall’Asia.
Il ciliegio fiorisce in primavera in contemporanea con la comparsa delle foglie ed il suo aspetto, nel pieno della fioritura, è qualcosa di incantevole per la vista. Le ciliegie si dividono in due specie ben distinte: dolci ed acide. Le ciliegie dolci si dividono a loro volta in due sottofamiglie che sono rispettivamente le duracine e le tenerine; quelle acide si dividono invece in tre sottofamiglie che sono le marasche, le amarene e le visciole. Le ciliegie sono composte per l’80% circa da acqua, zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio. Da evidenziare la presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che quindi possono approfittare dell’occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare. 

 

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LA MIA SALSA DI POMODORO FRESCO

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La mia salsa di pomodoro fresco è un condimento leggero e poco calorico, senza soffritto ma con il sapore delle verdure, adatto anche per chi è a dieta. Ha con se tutto il sapore dell’estate
INGREDIENTI PER LA MIA SALSA DI POMODORO FRESCO
Per 4 pers.
Un chilo e mezzo di pomodori a grappolo
Due spicchi di aglio
Un ciuffo di basilico
Una bella cipolla rossa
Sale
Pepe
Olio evo
PROCEDIMENTO
Io metto in un tegame i pomodori a grappolo (ma vanno bene qualsiasi pomodori da sugo) lavati e leggermente schiacciati per far uscire i semi, la cipolla rossa a pezzi, gli spicchi di aglio e foglie di basilico. Metto il coperchio e faccio cuocere fino a quasi spappolamento del pomodoro. Poi passo il tutto al passapomodoro, rimetto in tegame, aggiungo, sale, pepe, olio e di nuovo basilico, lascio cuocere al massimo 20 min. (a me piace sentire il sapore del pomodoro fresco). sulla pasta. Quasi sempre ne preparo molto di più, lo metto in vasetti di vetro e lo congelo (così all’occorrenza l’ho già pronto e mantiene tutto il sapore del fresco).
 La mia salsa di pomodoro fresco si può usare sulla pasta, per una parmigiana, per accompagnare altre pietanze ecc…
CURIOSITA’
I POMODORI
Pianta erbacea annua, appartenente alla famiglia delle Solanacee, ordine Tubiflore; originario del Sud America il pomodoro viene ormai coltivato un po’ dappertutto da lungo tempo ed è presente sul mercato con numerose varietà orticole.
Dopo la patata è l’ortaggio più coltivato sul pianeta. Anche se molti prodotti ortofrutticoli presentano un contenuto minerale e vitaminico decisamente superiore, il pomodoro è l’ortaggio che, grazie al suo largo consumo e alle sue proprietà, dà il maggior
contributo al raggiungimento della dose giornaliera consigliata.
Il pomodoro è costituito dal 93% di acqua. il 2,9% di carboidrati, lo 0,2% di grassi, 1% di proteine e 1,8% di fibre.
Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico.
Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene (87%) e il Beta-carotene.
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PEPERONCINI RIPIENI SOTT’OLIO

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Questo è il periodo delle conserve. Quindi perchè non preparare questi ottimi peperoncini ripieni sott’olio da utilizzare tutto l’Inverno. Anche se son talmente buoni che non dureranno tanto tempo.

peperoncinipost

INGREDIENTI PER I PEPERONCINI RIPIENI SOTT’OLIO

Un kg. di peperoncini tondi

Un litro di aceto bianco più quello per lavare le acciughe

1/2 Kg. di acciughe sotto sale

Due-tre cucchiaiate di capperi sotto aceto

Olio di semi di girasole

Sale q. b.

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i peperoncini,  indossare un paio di guanti in lattice, eliminare la calotta e svuotarli da tutti i semi. (Attenzione sono molto piccanti). Portare a bollore l’aceto bianco, l’acqua e sale,  immergervi i peperoncini, un po’ per volta,  non appena riprende il bollore: far cuocere circa 1 min.  non di più. Scolarli subito e metterli su un canovaccio da cucina a scolare e raffreddare.

peperoncini2

Nel frattempo pulire le acciughe sotto sale ( non usare i filetti in barattolo ). Lavarle con aceto e sfilettarle. Riempire ogni peperoncino con 1 filetto d’acciuga e 2-3 capperi sott’aceto.

peperoncini3

Sistemarli nei vasetti sterilizzati, coprirli con olio di semi di girasoli, ma non chiuderli subito, aspettare 12 ore in modo che se ci fosse ancora bisogno di olio, aggiungerlo. Chiudere e conservare in dispensa al buio e fresco. Sono consumabili già dopo 1 settimana. I peperoncini ripieni sott’olio si possono farcire anche con tonno e olive verdi.

CURIOSITA’

I CAPPERI

La raccolta dei capperi avviene nei mesi estivi in coincidenza con il periodo di fioritura della pianta; in particolare è importante che i capperi vengano colti non appena i boccioli germogliano.
I capperi sono composti per l’84 % da acqua, dal 4,5% da carboidrati, il 2,3 % da proteine, il 3% da fibre e la restante percentuale è divisa tra zuccheri, grassi e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui troviamo il sodio in grande quantità, il calcio, il potassio, il ferro, il fosforo, il selenio, il magnesio, lo zinco, il rame ed il manganese.
Sono presenti la vitamina A, la B1, B2, B3, B5 e B6, la vitamina C, la E, la K e la vitamina J; i capperi contengono inoltre quercetina ( rispetto al proprio peso è la pianta che ne contiene la percentuale più elevata ), una sostanza appartenente al gruppo dei flavonoidi ed in possesso di proprietà antiossidanti che sappiamo essere in grado di apportare benefici all’organismo umano.
Grazie alla grande quantità di quercetina, che abbiamo visto essere un antiossidante naturale, i capperi svolgono una funzione anti infiammatoria e la stessa quercetina è ora allo studio per le sue ipotetiche proprietà antitumorali.

 

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CONSERVA DI BASILICO AL SALE

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Conserva di basilico al sale per i mesi invernali e quando non si ha a disposizione il basilico fresco. Per mantenere il profumo e l’aroma, Utile per aromatizzare le vostre pietanze.

basilicosale

INGREDIENTI PER LA CONSERVA DI BASILICO AL SALE

100 gr. di sale marino grosso

Una sessantina di foglie di basilico bio.

PROCEDIMENTO

Per ogni 100 gr. di sale grosso: ci vogliono circa una sessantina di foglie di basilico possibilmente bio. Io ho usato il mio coltivato in vaso sul balcone. Pulire le foglie con un canovaccio inumidito (NON LAVARLE)  poi tritarle nel mixer insieme al sale. Conservare in vasetti di vetro sterilizzati  e ben chiusi. Conservare in dispensa. La conserva di basilico al sale è ottima per tutte le preparazioni in cui normalmente si utilizza il basilico.

CURIOSITA’

BASILICO

Non solo il basilico è un’ottima pianta aromatica in grado di dare più gusto ad una grande varietà di piatti della cucina mediterranea ma, grazie alle sue proprietà, rappresenta un valido aiuto naturale per la cura di diverse patologie. Secondo uno studio condotto in India il basilico si è rivelato un’arma efficace nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite, che come sappiamo è una fastidiosissima patologia che colpisce le articolazioni; è stato dimostrato che l’assunzione di succo di basilico concentrato in pastiglie, può ridurre notevolmente le dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa dell’artrite. Sempre da questo studio è emerso che l’assunzione di basilico crudo serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle. Questa particolare proprietà del basilico sembra sia da ricondursi alla sostanza che conferisce il caratteristico aroma al basilico, l’eugenolo.
Il basilico viene anche impiegato come sostanza stimolante dell’apparato intestinale, in quanto, le sue proprietà facilitano la digestione e favoriscono l’appetito, non solo; il basilico rafforza il sistema nervoso, allevia gli stati d’ansia e di nervosismo, è utile nei casi di insonnia ed utilizzabile anche in caso di asma, bronchiti e tosse.
In ultimo è in grado di aumentare la produzione di latte materno durante l’allattamento e di lenire il fastidio delle punture di insetti.

 

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CONSERVA DI ZUCCHINE GRIGLIATE SOTT’OLIO

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Ed ecco un’altra buona conserva di zucchine per l’Inverno. Le scorte di verdure non bastano mai, in quanto sono di aiuto per risolvere un contorno o un antipasto quando non si ha tempo di cucinare.

zucchinegrigliateINGREDIENTI

Due Kg. di zucchine medie

Sale fino

Aceto di mele

Aglio

Peperoncino

Olio extra vergine di oliva

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare bene le zucchine, Tagliarle a rondelle alte un cm. Nel frattempo scaldare una piastra di ghisa cosparsa con un po’ di sale.  Grigliarvi le rondelle di zucchine 2-3 min. per lato. Man mano che son pronte, metterle in una insalatiera che le possa contenere tutte, spruzzare ogni strato con qualche goccia di aceto ( io ho usato quello di mele perchè meno forte, ma va bene anche il normale aceto bianco ) aglio a pezzetti e peperoncino a piacere. Quando tutte le zucchine saranno pronte, dare una mescolata al tutto facendo attenzione a non romperle. Sistemarle fino a 4 cm. circa dal bordo nei vasetti sterilizzati. Coprire con olio evo e inserirvi la griglietta di plastica per mantenerle sotto il livello dell’olio. Chiudere bene con i tappi e sterilizzare 20 min. ( io lo faccio per sicurezza ). Lasciar raffreddare completamente in acqua e tenere in dispensa. si conserveranno per almeno un anno ( se ci arrivano ), dopo l’apertura conservare in frigo.

CURIOSITA’

PEPERONCINO

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali.
Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.
Queste virtù sono dovute principalmente alla capsaicina, in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici. In ultimo il peperoncino stimolando la peristalsi intestinale favorisce il transito e l’evacuazione, il più rapido passaggio intestinale in sinergia col potere antibatterico ed antimicotico evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali e di tossine, particolarmente le tossine della candida albicans.
Il suo nome scientifico è Capsicum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originario delle Americhe, ma attualmente la sua coltivazione è ormai diffusa in ogni parte del mondo; come molti altri alimenti salutari, il peperoncino era conosciuto fin dall’antichità. Dal ritrovamento di reperti archeologici sappiamo con certezza che fin dal 5000 a.C. circa, la popolazione messicana conosceva il peperoncino ed era dedita alla sua coltivazione. Il peperoncino fu importato in Europa da Cristoforo Colombo, nel suo secondo viaggio, risalente al 1493.
Le varietà di peperoncino sono molto numerose, qui di seguito elenchiamo le 4 specie più conosciute ed impiegate per uso alimentare:Capsicum annuum: la sua coltivazione è la più diffusa, comprende il peperoncino usato in Italia, quello di Cayenna, che in assoluto è la varietà più piccante, quello messicano chiamato Jalapeno e i peperoni.Capsicum baccatum: peperoncino di piccantezza media, la sua zona di coltivazione è prevalentemente quella della Bolivia e del Perù.Capsicum chinense: questa varietà comprende peperoncini tra i più piccanti al mondo, gli Habanero, con una forma arrotondata ed un colore rosso arancione; provengono dal Sud America.Capsicum frutescens: anche questa specie è molto piccante, la varietà più famosa è chiamata tabasco; grazie all’abbondanza di succo che caratterizza questa qualità di peperoncino, con esso si produce la nota salsa che prende il nome dal peperoncino stesso, tabasco.
Da non molto tempo, oltre che per motivi gastronomici, c’è un motivo in più per consumarlo; alcuni ricercatori giapponesi ed americani hanno scoperto che il peperoncino rosso potrebbe avere un ruolo importante nella prevenzione del tumore alla prostata. Da esperimenti condotti su cavie da laboratorio è emerso che i topi che assumevano capsaicina (principio attivo del peperoncino), sviluppavano masse tumorali ridotte dell’80% circa rispetto ai topi che non ne mangiavano.
L’uso regolare di peperoncino rosso, grazie alle sue proprietà antiossidanti, sembra inibire lo sviluppo di manifestazioni cancerose a livello di stomaco. Naturalmente il tutto deve ancora essere confermato da ulteriori studi e verifiche sull’uomo per poter affermare con certezza quanto sopra.
Particolarmente interessante l’effetto di regolarizzazione della circolazione sanguigna che il peperoncino rosso svolge nel corpo umano unito ad un effetto benefico in caso di infiammazioni. Se somministrata per via orale, la capsaicina sollecita una secrezione maggiore di enzimi digestivi favorendo appunto il processo digestivo. Sembra, inoltre, che il peperoncino, oltre a favorire la circolazione sanguigna, sia un efficace vasodilatatore, e renda elastici i capillari sanguigni; si è riscontrato che nelle regioni dove è diffuso il suo uso, malattie come gli infarti, l’arteriosclerosi e l’eccesso di colesterolo siano notevolmente limitate.
In ultimo pare che anche i capelli traggano beneficio dall’uso del peperoncino rosso; infatti una miglior circolazione sanguigna avrebbe effetti positivi anche sulla vita dei bulbi capilliferi. E’ importante ricordare che come per tutti gli alimenti, non bisogna abusarne rischiando di tramutare un alimento da salutare in dannoso per la nostra salute.
Curiosità sul peperoncinoI volatili, a differenza dei mammiferi, non sono sensibili all’effetto piccante del peperoncino; questo perchè la sua sostanza irritante, come abbiamo già ripetuto, la capsaicina, agisce su uno speciale recettore nervoso che gli uccelli non possiedono. Per questo motivo il peperoncino risulta essere un alimento prediletto dagli uccelli, in quanto è una ricca fonte di vitamina C e carotene, molto utili durante la muta del piumaggio. In cambio, i volatili, contribuiscono alla diffusione dei semi, sia mentre consumano il peperoncino, sia tramite le feci; infatti questi semi riescono a passare indenni attraverso l’apparato digerente. Si pensa che questa particolarità abbia contribuito a rafforzare l’idea della capsaicina come sostanza protettrice.

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ZUCCHINE IN MARINATA

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Altro  ottimo metodo di conservare le zucchine per l’inverno.

zucmariIn un tegame capiente mettere: 1/2 litro di aceto di mele, 1 bicchiere di olio evo, una bella manciata di foglie di basilico e una di foglie di salvia, 1/2 cucchiaio raso di sale. Portare a ebollizione. Nel frattempo: lavare e asciugare 2 Kg. di zucchine, tagliarle a dadi e versare nella marinata, cuocere 3-4 min. dalla ripresa dell’ebollizione, versare con il liquido della marinata nei vasetti sterilizzati, chiudere con i tappi  e sterilizzare per 20-25 min. Lasciare raffreddare  e disporre in dispensa.

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ZUCCHINE IN AGRODOLCE

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Ottime conserve per l’inverno. Mi hanno regalato una grande cassetta di zucchine bio, quindi ho dovuto darmi da fare per trovare dei metodi  per conservarle. Uno di questi modi è: in agrodolce. In seguito vi mostrerò gli altri.

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In un tegame portare a bollore 500 ml. di aceto bianco e 500 ml. di acqua con 1 bicchiere di olio evo, 4 cucchiai abbondanti di zucchero e 1 cucchiaio di sale. ( io consiglio sempre di assaggiare e aggiustare secondo il vostro gusto sale e zucchero ) Lavare e asciugare 2 Kg. di zucchine, tagliarli a dadi e versare nel liquido bollente. Dal momento in cui riprende il bollore calcolare 2 min. di cottura. Toglierle con una schiumarola e metterle a raffreddare su un canovaccio di cucina. Quando saranno fredde: distribuirle in vasi di vetro sterilizzati e asciutti. Coprire con il liquido di cottura, chiudere bene e far sterilizzare almeno 20 min. dal bollore dell’acqua. Lasciare raffreddare bene nella pentola di sterilizzazione, e conservare in dispensa per l’inverno. Ottime come contorno per carni o come antipasto insieme ad altre verdure.

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MARMELLATA DI ZUCCHINE

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Un’insolita ma buonissima marmellata da servire per accompagnare formaggi e bolliti o semplicemente spalmata sul pane. Potete sfidare chiunque a riconoscere che si tratta di zucchinemarmellata-zucchinePelare le zucchine e tagliarle a cubetti, fino a raggiungere il peso di 1 Kg. Versarle in un tegame antiaderente con 400 gr. di zucchero, il succo e la buccia di 1 limone bio. Cuocere a fuoco basso per mezz’ora. Frullare con il frullatore a immersione (minipimer) e aggiungere 1/2 bustina di fruttapec. Lasciar cuocere altri 5 min. e invasare, Tappare. Io per sicurezza le ho sterilizzate 20 min.

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MARMELLATA DI LAMBRUSCO

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Ieri ho preparato un’insolita marmellata. Da mangiare classicamente spalmata sul pane o fette biscottate, ma soprattutto è ottima per accompagnare formaggi tipo: parmigiano, gorgonzola ecc.
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In una pentola alta ho messo 750 ml. di lambrusco secco, 300 gr di zucchero, una bustina di Fruttapec 2×1, la buccia (solo la parte gialla) di un limone e un pizzico di cannella. Ho portato a bollore e cotto x 6 min., mescolando ogni tanto. Risulterà liquido, infatti si addenserà solo a raffreddamento. Versare bollente in vasetti sterilizzati, tappare subito e lasciarli capovolti per una quindicina di min.(serve a creare il sottovuoto).

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