Crea sito

Carni

FAGOTTINI DI VITELLO ALLE ZUCCHINE

| Carni

Un secondo prelibato e gustosissimo. Un’idea per la domenica o semplicemente servita con insalatina mista per risolvere una cena.

INGREDIENTI PER I FAGOTTINI DI VITELLO ALLE ZUCCHINE

Per 4 pers.

8 fettine di vitello un poco più spesse del carpaccio.

due zucchine

50 gr. di prosciutto crudo in una sola fetta

100 gr. di scamorza fresca

Due cucchiaiate di parmigiano o grana grattugiati

Un bicchiere di vino bianco secco

Poco brodo vegetale

Una noce di burro

Tre cucchiai di olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Brasare in padella con poco olio le zucchine a dadini. Versarle in una ciotola e aggiungere i dadini di prosciutto crudo, la scamorza fresca a dadini,  i due  cucchiai di grana o parmigiano grattugiato, pepe e mescolare.

Prendere le fettine di vitello e metterle sul tagliere, suddividervi il ripieno.

Chiudere a fagottino e legarli con dello spago.

In padella con olio e burro farli rosolare per bene, poi sfumare con il bicchiere di vino bianco, salare e pepare. Coprire con un coperchio e finire di cuocere, circa mezz’ora, se ci fosse bisogno unire qualche cucchiaio di brodo vegetale durante la cottura. Servire i fagottini di vitello me ntre son caldi, accompagnati da un insalatina mista. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

Le varietà di zucchine sono molto numerose e, in molto casi, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate, le più conosciute sono la nana verde di Milano, la zucchina bolognese, la tonda di Firenze e la grigia genovese.
Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo.
Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina. 
Le zucchine sono un alimento con pochissime calorie, ogni 100 grammi di zucchine si ha una resa calorica pari a 21 calorie.

 

Commenti disabilitati su FAGOTTINI DI VITELLO ALLE ZUCCHINE

POLLO AGLI ANACARDI E ZENZERO

| Carni, Secondi

Il pollo agli anacardi e zenzero, un buonissimo piatto di carne all’orientale.

INGREDIENTI PER IL POLLO AGLI ANACARDI E ZENZERO

Per 4 pers.

Un petto di pollo intero

150 gr. di anacardi tostati e non salati

5 cucchiai di olio evo

Un cipollotto

Un pezzetto di zenzero

Un cucchiaio di aceto di riso o di mele

4 cucchiai di salsa di soia

Due cucchiaini di amido

farina 00 per infarinare

sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tagliare a piccoli bocconcini il petto di pollo. Nel wok rosolare in olio il cipollotto tritato,  lo zenzero e gli anacardi. Unire poi il pollo infarinato e rosolare a fuoco vivo per 4-5  minuti. Abbassare la fiamma e versarvi il cucchiaio di aceto di riso e i cucchiai di salsa di soia e cuocere per un minuto. Infine unire 1 l’amido diluito in due cucchiai di acqua fredda e cuocere ancora 1 istante, aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno, pepare. Servire subito il pollo agli anacardi e zenzero. BUON APPETITO

CURIOSITA’

GLI ANACARDI

La forma tipica di un cuore, gli Anacardi sono chiamati appunto con il nome cardi per la loro forma “cardiaca” sono un alimento che cresce su possenti alberi nell’America centrale e meridionale. Oggi viene coltivata la specie “Anacardio” in tutte le regioni tropicali del mondo. Esistono diverse razze di questa pianta. Attenzione non sono immediatamente pronti per essere consumati, perchè in realtà tossici. Gli anacardi sono sempre venduti sgusciati perché all’interno delle conchiglie contengono una resina caustica, nota come “Balsamo anacardi“, che deve essere accuratamente rimossa prima che le noccioline siano idonee al consumo. Questa resina caustica è effettivamente utilizzata dalle industrie per produrre vernici e insetticidi. Non solo gli anacardi hanno un minore contenuto di grassi rispetto alla maggior parte di altri frutti a guscio, circa il 75% del loro grasso è formato da acidi grassi insaturi, e nell’ oltre il 75% di questi è presente l’acido oleico, lo stesso presente nell’olio d’oliva .

Commenti disabilitati su POLLO AGLI ANACARDI E ZENZERO

BOCCONCINI DI POLLO AL FORNO

| Carni, Secondi

I bocconcini di pollo al forno, un’idea per far mangiare la carne ai bambini, ottimi perchè non essendo fritti risultano leggeri e gustosissimi.

INGREDIENTI PER I BOCCONCINI DI POLLO AL FORNO

Per 4 pers.

Un petto di pollo

Un cucchiaino di paprika dolce

Un cucchiaino raso di curcuma

Due uova

Olio evo

Pangrattato per impanare

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tagliare il petto di pollo a pezzetti di 4-5 cm. Mescolare il pangrattato con la paprika dolce, la curcuma, sale, a piacere pepe. Passare la carne nell’olio, poi in uovo sbattuto con un pizzico di sale e infine nel pangrattato, panarli per bene da tutti i lati. Disporli su carta forno e infornare a 190° per 10 minuti per parte, fino a doratura. Servire i bocconcini di pollo al forno ben caldi accompagnati con spicchi di limone. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA CURCUMA

In India è conosciuta ed utilizzata da almeno 5.000 anni, come medicina, spezia e anche colorante; botanicamente parlando, la curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberacee. Si tratta di piante erbacee, perenni, dotate di rizoma e coltivate prevalentemente nelle regioni tropicali. La pianta della curcuma è caratterizzata da foglie lunghe a forma ovale, mentre i fiori sono raccolti in spighe. Il suo nome deriva dalla lingua persiana-indiana e precisamente dalla parola Kour Koum, che significa zafferano; infatti la Curcuma è anche nota col nome di Zafferano delle Indie. I suoi rizomi, che sono la parte della pianta che contiene i principi attivi, o droga, vengono fatti bollire per parecchie ore e fatti seccare in grandi forni, dopodiché vengono schiacciati fino ad ottenere una polvere giallo-arancione che viene comunemente utilizzata come spezia nella cucina del Sud Asia. La spezia che si ricava dalla curcuma, come abbiamo detto di un bel colore giallo dorato, contiene centinaia di componenti; tuttavia l’attenzione degli studiosi si è concentrata su uno in particolare: la curcumina.
Altri componenti della curcuma sono rappresentati da potassio, da vitamina C, e per il 26% da amido. Molto importante anche la presenza di oli eterici che sono in grado di stimolare l’appetito e quelli amari che sono in grado di stimolare la formazione di enzimi digestivi.

Commenti disabilitati su BOCCONCINI DI POLLO AL FORNO

COSTOLETTE DI MAIALE ALLA FIAMMA

| Carni, Secondi

Ottime le costolette di maiale alla fiamma, per non portare a tavola la solita bistecca.

INGREDIENTI PER LE COSTOLETTE DI MAIALE ALLA FIAMMA

Per 4 pers.

4 costolette di maiale

50 gr. di burro

Due bicchierini di vodka

Un bicchiere di brodo

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO


In una larga padella dove potranno starci le costolette, far sciogliere il burro, unire le costolette di maiale e far rosolare 4 minuti per parte. Salare, pepare e irrorare con un bicchierino di vodka, non appena sarà bollente spegnere e infiammare. (ATTENZIONE A NON BRUCIARSI) Rimettere sul fuoco con il bicchiere di brodo, cospargere con il prezzemolo tritato e lasciare asciugare il fondo di cottura a fiamma viva. Versarvi l’altro bicchierino di vodka e fare sfumare sempre a fiamma viva. Servire subito le costolette di maiale alla fiamma, accompagnate con u’insalata. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

LA VODKA

La vodka è una bevanda alcolica distillata, ad alta gradazione di etanolo. Si tratta di un superalcolico che contiene anche acqua e, talvolta, piccole percentuali di coloranti e aromatizzanti. La vodka originale è ricavata dalla distillazione di patate o cereali fermentati, anche se alcune varietà più moderne utilizzano substrati differenti, come la frutta o lo zucchero raffinato.
Dal 1890, grazie alle direttive del chimico russo Dmitrij Mendeleev, la vodka standard di origine russa, ucraina, estone, polacca, lettone, lituana e ceca, deve contenere una percentuale di alcol pari al 40% in volume (80 proof). D’altro canto, l’Unione Europea (UE) ha stabilito un minimo di 37,5% vol. per qualsiasi vodka (caratteristica imprescindibile per rientrare in tale categoria). I tipi di vodka venduti negli Stati Uniti d’America, invece, possiedono una gradazione alcolica MINIMA del 40% vol.. La vodka viene bevuta tradizionalmente liscia e spesso refrigerata (soprattutto nei paesi dell’Europa Orientale che si affacciano sul Mar Baltico). E’ anche comunemente usata nella formulazione di diversi cocktail e bevande di vario genere

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/vodka.html

Commenti disabilitati su COSTOLETTE DI MAIALE ALLA FIAMMA

POLPETTE CON PINOLI E UVETTA AL LIMONE

| Carni, Secondi

Le polpette con pinoli e uvetta al limone, un secondo di carne molto saporito e aromatico.

INGREDIENTI PER LE POLPETTE CON PINOLI E UVETTA AL LIMONE

Per 4 pers.

500 gr. di tritato di vitello

150 gr. di pane casereccio raffermo

Due uova

Due limoni bio

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio  colmo di uvetta

Un pizzico di cannella

50 gr. di parmigiano grattugiato

Mezzo bicchiere di vino bianco

Farina

Olio evo

Una noce di burro

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Ammollare l’uvetta nel vino bianco e il pane in acqua. In una ciotola capiente mettere il tritato di vitello, il pane strizzato, le uova, il parmigiano, lo spicchio di aglio e il prezzemolo tritati finemente, la cannella, la buccia grattugiata di un limone, sale e pepe, l’uvetta scolata (ma non buttare il vino), i pinoli e amalgamare bene. Formare le polpette, infarinarle. In una larga padella far scaldare 5 cucchiai di olio evo e il burro, farvi rosolare a fuoco dolce le polpette, sfumare con il vino bianco e unire il succo dei due limoni, lasciare insaporire un paio di minuti. Aggiustare di sale e pepe. Servire le polpette con pinoli e uvetta ben calde, accompagnate da un’insalatina delicata.

 

CURIOSITA’

I PINOLI

I pinoli sono i semi commestibili prodotti da alcuni tipi di pino, primo fra tutti quello comune noto col nome scientifico Pinus pinea; i pinoli sono inseriti tra le scaglie delle pigne prodotte dai pini e sono avvolti da un guscio solido chiamato strobilo che li protegge.
Per ottenere 5 chilogrammi di pinoli sgusciati ne sono necessari circa 100 di pigne.
La raccolta delle pigne per la produzione di pinoli avviene nel periodo compreso da ottobre ad aprile; queste vengono poi ammucchiate e lasciate ad essiccare ai primi raggi del sole primaverile. In seguito i pinoli vengono privati del loro guscio protettivo, puliti, essiccati e messi in vendita dopo un’accurata selezione.
In Europa sono principalmente due le specie di pino che producono semi abbastanza grandi da essere coltivati: il pino comune ed il pino cembro.

 

Commenti disabilitati su POLPETTE CON PINOLI E UVETTA AL LIMONE

INVOLTINI DI VITELLO SAPORITI

| Carni, Secondi

Gli involtini di vitello saporiti, un gustoso piatto di carne che se accompagnato da un’insalata può risolvere una cena o un pranzo.

INGREDIENTI PER GLI INVOLTINI DI VITELLO SAPORITI

Per 4 pers.

8 fettine di vitello di circa 50 gr. ciascuna

150 gr. di spinaci crudi già puliti

4 fettine di mortadella

100 gr. di fontina

un cucchiaio di polpa di pomodoro tritata finemente

40 gr. di burro

Due cucchiai di olio

Un bicchierino di marsala secco

Un bicchiere di brodo (anche vegetale )

Farina 00 per infarinare

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Prendere le fettine di vitello e metterle su un tagliere, su ognuna disporre: mezza fettina di mortadella, gli spinaci tagliuzzati, poco sale, pepe e la fontina tagliata sottile. Arrotolare ad involtino e fissare con due stecchini. Infarinarli, eliminare la farina in eccesso e farli rosolare in una padella con: il burro e l’olio. Farli colorire, peparli e spruzzarli con il marsala secco. Quando sarà evaporato, unirvi un mestolino di brodo caldo e la polpa di pomodoro. Cuocere per 20 minuti circa e se occorre aggiungere altro brodo. Eliminare gli stecchini e servire gli involtini di vitello saporiti con un’insalata di pomodori. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

GLI SPINACI

Le origini delle spinaci paiono risalire al continente asiatico, e precisamente in Nepal, dove pare siano stati coltivati per la prima volta; tuttavia esistono testimonianze che asseriscono che già nel cinquecento, a Firenze, le suore benedettine coltivassero già le spinaci nei loro orti.
Il periodo di raccolta delle spinaci va da novembre fino a marzo.
Gli spinaci sono caratterizzati da un alto contenuto di vitamine A e C e in minore quantità, vitamine B, D, F, PP e K; oltre alle vitamine troviamo una discreta quantità di minerali quali rame, potassio, zinco, calcio e fosforo. Cento grammi di spinaci contengono: 90 gr. di acqua, 2 gr. di fibre, 3,4 di proteine, 0,7 gr, di grassi e 3 grammi di carboidrati.
Molto importante, come andremo a vedere, la presenza nelle spinaci della luteina, un carotenoide con particolari proprietà utili alla vista.

Commenti disabilitati su INVOLTINI DI VITELLO SAPORITI

BISTECCHE DI MAIALE ALLA TOSCANA

| Carni, Secondi

Le bistecche di maiale alla toscana: un secondo di carne molto saporito da accompagnare con della polenta o spinaci saltati in padella.

INGREDIENTI PER LE BISTECCHE DI MAIALE ALLA TOSCANA

Per 4 pers.

4 grandi braciole di maiale con osso

Un cucchiaino colmo di concentrato di pomodoro

4-5 cucchiai di olio evo

Due spicchi di aglio

Due dl. di vino chianti classico

Farina 00 per infarinare

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Infarinare, salare e pepare le braciole. Scaldare l’olio in una larga padella e farvi rosolare la carne a fuoco vivo, abbassare la fiamma e portare a cottura, sgocciolarla, tenere in caldo e unire all’olio gli spicchi di aglio tritati finemente, far imbiondire appena e aggiungere il concentrato diluito nel chianti rosso, fare quasi ridurre quasi del tutto aggiustare di sale e pepe abbondante, rimettervi le bistecche e lasciarle insaporire 3-4 minuti. Servire le bistecche di maiale alla toscana ben calde. BUON APPETITO

  .CURIOSITA’

IL CHIANTI CLASSICO

Il Chianti Classico è uno dei vini più nobili al mondo e si fregia del nome della terra da cui nasce, nel rispetto di norme severe che ne tutelano e garantiscono la qualità.Il vino Chianti Classico ha colore rubino brillante, tendente al granato e odore profondamente vinoso. Il gusto è asciutto, sapido tendente con il tempo al morbido vellutato. La quantità di zucchero massima deve essere di 4 grammi al litro di zuccheri riduttori, l’estratto secco totale minimo 2,3% e l’acidità totale minima 5 per mille. Il Chianti Classico deve essere invecchiato per almeno 11 mesi (può essere ammesso al consumo solo a partire dal 1° ottobre dell’anno successivo alla vendemmia) ed avere una gradazione alcolica minima di 12°. Protagonista indiscusso del Chianti Classico è il Sangiovese di qualità superiore, presente in percentuali che possono andare dall’80 al 100%. Sono ammesse altre uve a bacca rossa per un ammontare complessivo che può arrivare al massimo al 20%: Canaiolo,ColorinoCabernet Sauvignon e Merlot. Il Chianti Classico di medio corpo di bassa tannicità adatto ad accompagnare carni rosse alla griglia. I piatti più elaborati, invece, come ad esempio la selvaggina, richiedono il più strutturato Riserva.

 

Tratto da: chianticlassico.it

 

 

Commenti disabilitati su BISTECCHE DI MAIALE ALLA TOSCANA

OSSOBUCO DI VITELLO IN GREMOLATA

| Carni, Secondi

L’ossobuco di vitello in gremolata, ricetta milanese. Molto saporita e golosa, insaporita dalla gremolata finale.

 

INGREDIENTI PER L’OSSOBUCO DI VITELLO IN GREMOLATA

Per 4 pers.

4 ossobuchi di vitello

Una cipolla

50 gr. di burro

Tre cucchiai di olio evo

Farina 00 per infarinarli

1/2 bicchiere di vino bianco

Brodo leggero anche di dado (un litro)

Sale e pepe

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Un limone bio

PROCEDIMENTO

In una larga padella antiaderente fare appassire nel burro e olio la cipolla tritata, poi unire gli ossobuchi infarinati e farli colorire da entrambi i lati, salare e pepare, sfumare con il vino bianco e cuocere 1 ora e 30 minuti unendo man mano il brodo caldo, girandoli ogni tanto. Cinque minuti prima di spegnere unire un trito fine, di: gli spicchi di aglio, prezzemolo e la buccia del limone. Servire gli ossobuchi di vitello in gremolata ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’
LIMONE
I limoni giungono a maturazione in tre diversi periodi dell’anno, la prima fruttificazione, chiamata invernale o primofiore, giunge a maturazione in Ottobre; la seconda fruttificazione avviene a Marzo (i limoni di questo tipo – conosciuti anche come bianchetti – sono di minor pregio commerciale); nel corso della terza fruttificazione, tra Giugno e Luglio, maturano i limoni verdelli, così chiamati per il colore della buccia, che è particolarmente compatta e aderente alla polpa.
Il limone è ricco di oli essenziali, il principale dei quali è il limonene, concentrato prevalentemente nella scorza. Gli oli essenziali del limone hanno un elevato potere antibiotico e disinfettante. Applicati sulla pelle, svolgono anche un’azione revulsiva (richiama il sangue in superficie) e per tale motivo risultano utili in caso di reumatismi, inoltre, sono cicatrizzanti. Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.
Dal limone lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgy riuscì per primo a isolare la vitamina C, di cui il frutto è particolarmente ricco.

Commenti disabilitati su OSSOBUCO DI VITELLO IN GREMOLATA

SPEZZATINO DI VITELLO CON OLIVE

| Carni

Lo spezzatino di vitello con olive un gustosissimo piatto di carne. Inevitabile la scarpetta.  

INGREDIENTI PER LO SPEZZATINO DI VITELLO CON OLIVE

Per 4 pers.

800 gr. di spezzatino di vitello

5 cucchiai i olio evo

Una cipolla

Due spicchi di aglio

Un bicchiere di vino bianco

Una scatola da 400 gr. di pomodori pelati

100 gr. di olive verdi snocciolate

Un rametto di timo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO


Rosolare piano per cinque minuti nell’olio la cipolla e gli spicchi di aglio. Unire lo spezzatino (io uso il muscolo), rosolare bene da tutte le parti,  sfumare con il bicchiere di vino bianco. Unire i pomodori pelati schiacciati, salare, pepare e cuocere per un’ora a fiamma bassa unendo se serve un po’ di brodo vegetale anche di dado. Dopo un’ora unire le olive verdi snocciolate e il rametto di timo, cuocere altri 30 minuti, aggiustare di sale e pepe, Servire lo spezzatino di vitello con olive mentre è caldo con fette di buon pane casereccio. BUON APPETITO

 
CURIOSITA’ 
LE OLIVE
L’ulivo è una pianta sempreverde caratterizzata da una buona longevità. In condizioni ottimali la pianta può raggiungere i 1.000 anni di vita. La varietà spontanea ed inselvatichita invece, che prende il nome di olivastro, può raggiungere anche i 4.000 anni di vita. Ne sono un esempio alcuni esemplari di questo albero presenti in Sardegna. Le olive hanno buone proprietà organolettiche e, oltre a venire consumate direttamente, vengono impiegate per la produzione dell’olio che è poi il loro utilizzo principale. Contengono polifenoli, i quali le rendono molto amare. Per questo motivo prima di poter essere utilizzate in modo diretto per l’alimentazione devono essere sottoposte ad un processo di eliminazione dei principi amari. Tale processo prende il nome di deamarizzazione. Le olive verdi contengono il 75,3 % di acqua, il 15,3 % di grassi, l’1 % di proteine, il 3,3 % di fibre alimentari, lo 0,5 % di zuccheri ed il 4,5 % di ceneri.
Tratto da misterloto.it
Commenti disabilitati su SPEZZATINO DI VITELLO CON OLIVE

COTOLETTA ARIGANATA ALLA SICILIANA

| Carni

Buonissima e gustosa la cotoletta ariganata alla siciliana, profumata di origano siciliano.

INGREDIENTI PER LA COTOLETTA ARIGANATA ALLA SICILIANA

Per 4 pers.

4 bistecche di vitello

Mezzo bicchiere di olio evo

150 gr. di pangrattato

Una manciata di origano di Pantelleria

Sale e pepe

PROCEDIMENTO


In una ciotola versare il mezzo bicchiere di olio, con sale e pepe ed emulsionare. In un piatto mescolare il pangrattato con l’origano. Passare le fette di carne prima nell’olio e poi nel pangrattato. Potete, a scelta friggerle in olio o metterle in una teglia appena unta d’olio e infornare per 20 minuti a 190°. Servire la cotoletta ariganata alla siciliana con insalata di pomodori. BUON APPETITO

CURIOSITA’

ORIGANO

L’origano è una pianta è erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, genere Originum, cresce spontanea fino ad un’altitudine di 2000 metri circa; la parola origano trae la sua origine da due parole greche: “oros” il cui significato letterale è montagna e “ganos” che invece significa splendore. Deduciamo quindi che la parola origano può essere tradotta con “splendore della montagna”, pensando anche al decoro che questa pianta porta con i suoi fiori colorati all’aspetto delle zone montagnose. La pianta dell’origano può raggiungere i 70/80 centimetri di altezza, ha foglie ovali leggermente dentellate e i suoi fiori sono raggruppati in pannocchie di un gradevole colore bianco rosa; il suo frutto invece si presenta sottoforma di una capsula di colore scuro. Dell’origano vengono utilizzate le foglie e le sommità raccolte in estate durante la fioritura. Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco. Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo ( vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico( gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E e K. Buona anche la presenza in percentuale degli aminoacidi e lipidi che vanno a completare la composizione dell’origano.

Commenti disabilitati su COTOLETTA ARIGANATA ALLA SICILIANA