Crea sito

Antipasti

INSALATA RUSSA-PIATTO FREDDO

| Antipasti

L’insalata russa-piatto freddo n bel piatto da servire come antipasto o come piatto da buffet.  Piace molto anche ai bambini.


INGREDIENTI PER INSALATA RUSSA-PIATTO FREDDO

Per 4 pers.

200 gr. di patate

200 gr. di carote

200 gr. di piselli

PER LA MAIONESE

Un uovo intero

Due tuorli

Olio di semi di mais q. b.

Il succo di mezzo limone

Un cucchiaino di aceto bianco

Sale

PROCEDIMENTO

Pelare, lavare, tagliare a dadini le carote e cuocerle a vapore, lasciare raffreddare.

 

Cuocere nello stesso modo i piselli.

Pelare, lavare e tagliare a dadini le patate e cuocere a vapore anche loro. Far raffreddare.

 

Mentre le verdure si freddano, preparare la maionese. Nel bicchiere del frullatore a immersione versare l’uovo intero e i due tuorli, il succo di limone e iniziare a frullare con il minipimer unendo a filo l’olio, aggiungere il sale e l’aceto e continuare con l’olio fino a cremosità desiderata. Aggiustare se ce ne fosse bisogno di limone, aceto e sale. Versare le verdure in una ciotola capiente, salare leggermente, aggiungere la maionese e mescolare delicatamente.

 

Sistemare l’insalata russa-piatto freddo su un vassoio di portata e decorare a piacere. Tenere in frigo fino al momento di servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

INSALATA RUSSA

Buffet, ricevimenti, aperitivi, l’ insalata russa è uno degli antipasti più diffusi e più variati. Si prepara con verdure cotte o cotte e crude, patate e maionese. Dal nome è lecito supporre che sia di origine russa, ma in realtà le sue origini sono bene più curiose e poco recenti. Pare che l’insalata russa risalga nientemeno che al Settecento, quando veniva servita ai ricevimenti dell’aristocrazia ligure e veniva chiamata insalata alla genovese. Secondo altre fonti l’invenzione di questo antipasto si deve ad un cuoco di casa Savoia che, in occasione della visita di dignitari russi, ebbe l’idea di cuocere alcune verdure, tagliarle e mescolarle con la panna. Questo spiegherebbe perché in molti posti, come la Germania, l’insalata russa sia più nota come “insalata italiana”. Un’altra ipotesi a riguardo fa riferimento al fatto che questa insalata venisse già servita alla corte di Caterina de Medici, che aveva portato i propri cuochi in Francia.

 

Tratto da lettera43.it

 

Commenti disabilitati su INSALATA RUSSA-PIATTO FREDDO

CARPACCIO DI BRESAOLA-PIATTO FREDDO

| Antipasti

Il carpaccio di bresaola-piatto freddo, può essere una soluzione quando non si a voglia di stare dietro ai fornelli. Veloce e semplice da preparare, portando a tavola molto gusto.

INGREDIENTI PER IL CARPACCIO DI BRESAOLA-PIATTO FREDDO

Per 4 pers.

200 gr. di bresaola

100 gr. di parmigiano in un sol pezzo

Due limoni

50 ml. di olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Disporre le fettine di bresaola ben distribuite in un piatto di portata. Coprirle con il parmigiano tagliato a lamelle sottili. In una ciotola sbattere con una frusta: l’olio, il succo dei limoni, un pizzico di sale, pepe abbondante fino a ottenere una cremina.  Irrorare con questa salsina la bresaola. Tenere in frigo il carpaccio di bresaola-piatto freddo in frigo fino al momento i servirlo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA BRESAOLA

La bresaola è un tipico e apprezzato salume Valtellinese, ottenuto salando, essiccando e stagionando un filetto di bue o di manzo. L’etimologia della parola è di origine incerta e potrebbe derivare dai termini dialettali “brasa” (brace) o “brisa” (riferito alla tecnica di salagione). La bresaola si distingue dagli altri salumi per il suo particolare sapore, poco sapido, dolce e delicato allo stesso tempo. E’ di forma cilindrica e colore rosso intenso, uniforme e un po’ più scuro ai bordi. Il profumo è leggermente aromatico, mai acido; al tatto, la carne deve risultare compatta ed elastica, assolutamente priva di fenditure. L’aroma inconfondibile di questo prodotto tipico è il risultato di un metodo di conservazione antichissimo, che sfrutta al meglio le condizioni ambientali tipiche della provincia di Sondrio.
La bresaola viene prodotta a partire dalle masse muscolari della coscia bovina; i tagli principali utilizzati sono: Fesa o punta d’Anca (il più pregiato).  Sottofesa.  Magatello. Sottosso. La bresaola affettata dal salumiere andrebbe consumata entro un paio di giorni; quella confezionata o sfusa va invece conservata in frigorifero coprendo la parte tagliata con pellicola trasparente.

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/bresaola.html

 

 

 

 

 

Commenti disabilitati su CARPACCIO DI BRESAOLA-PIATTO FREDDO

ANTIPASTO DI UVA E ACCIUGHINE

| Antipasti

L’antipasto di uva e acciughine, mangiate insieme è una delizia.  Io che amo moltissimo l’abbinamento dolce-salato, li mangio spesso. L’unico neo: si mangia troppo buon pane casereccio assieme.

INGREDIENTI PER L’ANTIPASTO DI UVA  E ACCIUGHINE

Per 4 pers.

Una ventina di acciughe sotto sale

Due bei grappoli di uva bianca e dolce (solo bianca)

Un bicchiere di aceto di mele

Olio evo abbondante

PROCEDIMENTO

Con un coltello a lama liscia raschiare le acciughine salate, lavarle in abbondante aceto di mele, fare scolare, tamponarle con carta cucina, metterle in una ciotola e coprirle con buon olio e.v.o. Servire l’antipasto di uva e acciughine solo ed esclusivamente con uva bianca italia e fette di pane casereccio.  Io son convinta che prima di dire non mi piace bisogna provare a mangiarlo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

UVA

L’uva, il frutto della vite (Vitis vinifera) ha la forma di un grappolo ed è ricca di proprietà nutritive. Grazie ai suoi effetti stimolanti, diuretici e antivirali svolge molte funzioni. Un componente dell’uva molto importante è il resveratrolo, ossia un fenolo non flavonoide contenuto nella buccia dell’uva con importanti proprietà benefiche sull’organismo (azione antinfiammatoria, antibatterica e antifungina, azione diuretica e antiossidante, ecc). I pigmenti responsabili dei colori differenti delle bucce d’uva si formano durante l‘invaiatura, il processo che porta alla maturazione, e sono costituiti da sostanze antiossidanti come acidi fenolici, antociani, flavonoli. Questi ultimi sono presenti nella buccia insieme a fibre e acidi organici mentre nei semi, oltre a cellulosa, amido, tanninisostanze antiossidanti e protettive della pelle e sali minerali, c’è una percentuale di olio ricca di acido linoleico. Ricca di proprietà nutritive e benefiche, l’uva è uno dei frutti più energetici e zuccherini, vivamente consigliata per i bambini e per gli anziani data la rapida assimilazione degli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, destrosio e levulosio) in essa contenuti. L’uva contiene circa 60 kcal ogni 100 grammi di alimento fresco sale a oltre 260 calorie per l’uva sultanina (detta anche uva passa o uvetta).

 

Tratto da: curenaturali.it

Commenti disabilitati su ANTIPASTO DI UVA E ACCIUGHINE

ANTIPASTO DI POMODORI E UOVA

| Antipasti

L’antipasto di pomodori e uova si può servire anche come contorno, molto adatto nei buffet,  ingolosisce il palato.

INGREDIENTI PER ANTIPASTO DI POMODORI E UOVA

Per 4 pers.

Due grandi pomodori tondi e sodi

Tre uova

Due mozzarelle da 100 gr. ciascuna

Filetti di acciughe sotto olio

Capperi sotto sale

Olio evo

Aceto di mele

Sale e pepe

Basilico per guarnire

PROCEDIMENTO

Rassodare le uova e farle freddare. Dissalare i capperi e asciugarli. Lavare e asciugare i pomodori, tagliarli a fette e disporli in un piatto di portata, salarli poco. Tagliare a fette sottili le mozzarelle ben sgocciolate e mettere una fetta per ogni pomodoro. Tagliare a rondelle le uova ed eliminare quelle senza tuorlo. Adagiare anche queste una per ogni fetta di pomodoro sopra la mozzarella. Tagliare in due per il lungo i filetti di acciuga e arrotolare intorno a un cappero e posizionare sull’uovo. In una ciotola emulsionare con una forchetta  4 cucchiai di olio, un pizzico di sale, pepe, due cucchiaini di aceto e distribuire sui pomodori. Coprire con pellicola e mettere in frigo. Servire l’antipasto di pomodori e uova tirandolo fuori dal frigo 15 minuti prima e guarnendolo con basilico fresco. Buon appetito

CURIOSITA’

LE UOVA DI GALLINA

Il tuorlo è ricco di acidi grassi insaturi, che contrastano il potere aterogeno del colesterolo. Regolando l’alimentazione della gallina è possibile aumentare ulteriormente la concentrazione di questi nutrienti essenziali; in particolare, inserendo nella dieta della gallina oli di pesce e di mais si determina un aumento della concentrazione di omega sei (acido linoleico), mentre aggiungendo oli di pesce e di lino l’uovo si arricchisce di omega tre (EPA e DHA che sono acidi grassi importantissimi perché  contrastano lo sviluppo delle malattie cardiovascolari ed infiammatorie, potenziando il sistema immunitario ed ottimizzando l’efficienza fisica). Parallelamente, “mantenendo a dieta le galline”, diminuisce la quantità di acido arachidonico nelle uova, che ricordiamo essere la molecola di partenza per la sintesi di molte sostanze ad azione proinfiammatoria. Infine, se al posto dell’olio si aggiungono farine di pesce nei mangimi, la carne assume un sapore particolare che può risultare sgradevole per il consumatore.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/uova1.html

 

Commenti disabilitati su ANTIPASTO DI POMODORI E UOVA

INSALATA AMERICANA WALDORF

| Antipasti, Insalate

L’insalata americana Waldorf è nata come contorno ma io la servo come antipasto. Molto buona, gustosa e fresca.

INGREDIENTI PER L’INSALATA AMERICANA WALDORF

Per 4 pers.

200 gr. di sedano tenero

200 gr. di mele Granny Smith (quelle verdi)

50 gr. gherigli di noci più quelle per definire

150 gr. di maionese

Un cucchiaio di miele

100 gr. di yogurt bianco ( ottimo il greco )

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

In una ciotola mescolare: la maionese, lo yogurt, il miele, sale e pepe. Lavare e asciugare il cuore del sedano ( più tenero ), tagliarlo a tocchetti e metterlo in una ciotola, unire le mele granny smith  (più acidule) tagliate a dadini e i gherigli di noci tritate grossolanamente, aggiungere alla maionese e mescolare bene. Versare l’insalata americana Waldorf in un piatto di portata, decorare con le noci e servire bella fresca. BUON APPETITO

CURIOSITA’

MELE GRANNY SMITH

Le mele contengono discrete ma equilibrate quantità di vitamine (C, PP, B1, B2, A) e sali minerali (potassio, zolfo, fosforocalcio , magnesio, sodio, ferro). I valori di questi elementi possono variare nelle oltre 1000 qualità oggi presenti sul mercato internazionale. Questo frutto deve le sue numerose proprietà ai princìpi attivi in esso contenuti. Contengono fruttosio, uno zucchero a basso indice glicemico, che mantiene relativamente costante la glicemia e che può essere consumato con moderazione anche dai soggetti diabetici. Grazie al buon contenuto in fibre ed acido ossalico, la mela ha proprietà sbiancanti e masticata a lungo al termine di un pasto pulisce i denti.La mela contiene inoltre acido malico (circa 0,6-1,3 grammi) che ne determina il suo sapore lievemente aspro e che facilita la digestione. Se consumata cruda ha un’azione astringente, mentre mangiata cotta ha spiccate proprietà lassative grazie all’azione delle fibre a della pectina in essa contenute. La pectina, riduce l’assorbimento di colesterolo per cui il consumo di mele è particolarmente consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia. Visto che buona parte della fibra è contenuta nella buccia, sarebbe buona regola mangiare il frutto intero senza sbucciarlo. Attenzione però alla provenienza del frutto visto il massiccio impiego di sostanze chimiche impiegate in agricoltura, specie nei paesi in via di sviluppo (Cina e Argentina in primis).

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/tabelle-nutrizionali/mele-granny-smith.htm

 

 

 

Commenti disabilitati su INSALATA AMERICANA WALDORF

CAPRESE NOVITA’ IN MOUSSE

| Antipasti, formaggi ecc.

La caprese novita’ in mousse: un modo diverso di servire la tradizionale ricetta. Fresca e golosa. Molto facile da preparare e da mangiare.

 

INGREDIENTI PER LA CAPRESE NOVITA’ IN MOUSSE

Per 4 pers.

Per la mousse di mozzarella

200 gr. di mozzarella di bufala

50 ml. di panna fresca per cucina

Un cucchiaio di olio di oliva

Un pizzico di sale

Per la crema di pomodorini

50 gr. di pomodorini secchi

Un cucchiaino di capperi sotto sale

Due-tre foglie di basilico

Olio evo q. b.

Poco aceto bianco

Per la crema di basilico

Un grosso ciuffo di basilico

Sale

Olio evo

PROCEDIMENTO

Far bollire 300 ml. di acqua acidulata con 4 cucchiai di aceto, spegnere e versarvi i pomodorini, lasciare in ammollo per 10 minuti. Scolare e asciugare su carta cucina. Dissalare per bene i capperi sciacquandoli molte volte, asciugare anche questi. Mettere i pomodorini nel bicchiere del mixer con: i capperi e le foglie di basilico, iniziare a frullare unendo man mano l’olio fino a ottenere una crema. Tenere da parte. Lavare e asciugare il mixer e il bicchiere, introdurvi le foglie di basilico, sale e olio fino a ottenere anche qui una crema. Rilavare il bicchiere e il mixer, mettervi la mozzarella a pezzetti, il pizzico di sale e iniziare a frullare unendo l’olio e la panna. Non appena si sarà trasformata in crema fermarsi subito per non lasciare surriscaldare. Mettere in frigo. Suddividere nei piatti le tre creme di caprese novita’ in mousse e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

MOZZARELLA DI BUFALA

 

La mozzarella di bufala è un alimento sano e nutriente, che fa parte della tradizione culinaria di alcune regioni del sud Italia, prima tra tutte la Campania, che ne ha fatto la propria bandiera. Se si pensa alla mozzarella di bufala, infatti, il pensiero corre immediatamente a questa regione, anche se c’è da sottolineare che in alcune zone del basso Lazio e della Puglia, ci sono degli allevamenti di bufale che producono dei prodotti caseari di indiscussa bontà. Prima di parlare nel dettaglio di questo delizioso prodotto, è importante ricordare che il termine mozzarella deriva dal nome dell’operazione di mozzatura che si compie per formare i singoli pezzi, andando a mozzare l’impasto. La mozzarella di bufala è molto pregiata, anche perché ha delle notevoli qualità ed è un elemento molto importante che non può mancare sulle nostre tavole. 100 gr di prodotto apportano circa 246 Kcal

 

Commenti disabilitati su CAPRESE NOVITA’ IN MOUSSE

MISTO DI MARE-PIATTO FREDDO

| Antipasti, Piatti unici

Eccellente misto di mare-piatto freddo da consumare come antipasto o anche come piatto unico per un pranzo o cena leggeri.

INGREDIENTI PER IL MISTO DI MARE-PIATTO FREDDO

Per 4 pers.

Per i gamberetti in salsa rosa

Tre cucchiai di maionese

200 gr. di gamberetti lessati

Un cucchiaio di panna da cucina

Un cucchiaio di ketchup

Qualche goccia di worchester

Un cucchiaino di succo di limone

Due-tre foglie di lattuga mista

Per l’insalate di polipo:

Un polipo di 500 gr.

Una costola di sedano

Una carota

Mezzo peperone sotto aceto

Mezzo spicchio di aglio

Prezzemolo

Sale pepe

Olio evo

Per gli affettati di mare:

4 fette di salmone affumicato

4 fette di cernia affumicata

4 fette di tonno affumicato

4 fette di pesce spada affumicato

PROCEDIMENTO

Per l’insalata di polipo: lessare il polipo per 25 min. in acqua salata, lasciarlo riposare nella sua acqua per 20 min. poi scolarlo e lasciarlo freddare. Quando sarà freddo: tagliarlo a pezzettini e condirlo con il sedano a tocchetti, la carota tagliata a julienne, il peperone tagliato a filetti sottili, lo spicchio di aglio tritato finemente, due cucchiai di olio, sale, pepe e prezzemolo tritato. Tenere al fresco. Per i gamberetti: In una ciotola mescolare la maionese, il cucchiaio di panna, il cucchiaio di ketchup, qualche goccia di salsa worchester, un pizzico di sale e il cucchiaino di succo di limone. Unirvi i gamberetti lessati poco e freddi, mescolare delicatamente. Mettere in frigo. Al momento di servire il misto di mare-piatto freddo, suddividere nei piatti e portare in tavola. BUON APPETITO

CURIOSITA’

AGLIO

 E’ una perenne rustica, coltivata come annuale, alleato di sistema immunitario, apparato cardiovascolare, intestino, apparato respiratorio. L’aglio ha una reputazione medicamentosa di tutto rispetto. Ottimo per la prevenzione di raffreddori, influenza, malattie cutanee e infallibile disinfettante per l’intestino. Uno spicchio d’aglio è serbatoio di principi attivi curativi di notevole efficacia come allicina, zolfo, vitamine del gruppo B.

Commenti disabilitati su MISTO DI MARE-PIATTO FREDDO

ZERRI MARINATI CON CIPOLLATA

| Antipasti, Pesce

Gli zerri marinati con cipollata: sono una ricetta tipica siciliana. Gli zerri si possono sostituire con altri pesci, tipo: le boghe, o le minnule, o le sarde o altri tipi di pesciolini.
INGREDIENTI PER GLI ZERRI MARINATI CON CIPOLLATA
Per 4 pers:
Un chilo di zerri o altro pesce azzurro di piccole dimensioni.
400 gr. di cipolle
Due bicchieri di aceto di vino bianco
Due cucchiai di zucchero
Farina di semola di grano duro per infarinare
Sale e pepe
Quattro cucchiai di olio evo
Olio di semi per friggere
PROCEDIMENTO
 
Squamare gli zerri, pulirli dalle interiora, poi  lavarli e metterli in un scolapasta, salarli e lasciar riposare mezz’ora in frigo. Infarinarli e friggerli  in olio di semi. Metterli poi a scolare dell’olio in eccesso su carta cucina. Tenere da parte a raffreddare.
Nel frattempo In una padella, lasciare brasare dolcemente, le cipolle affettate con l’olio evo e un paio di cucchiai di acqua,
sciogliere lo zucchero nell’aceto e versare sulle cipolle. Lasciare insaporire per 3-4 min. a fiamma media, salare e pepare. Fare raffreddare. Disporre gli zerri in una pirofila di vetro e coprire con la cipollata. Coprire con pellicola lasciar insaporire mezza giornata. Conservare in frigo e se consumati il giorno dopo saranno ancora più buoni. Servire gli zerri in marinata con cipollata tirandoli fuori dal frigo mezz’ora prima. BUON APPETITO
CURIOSITA’
GLI ZERRI
Gli zerri hanno un  corpo fusiforme, molto allungato ricoperto di squame. Occhio molto grande, muso appuntito con assenza di squame. Mascelle dotate entrambi di piccoli denti.Ha un’unica pinna dorsale ed anale, pinna codale forcuta. Colorazione rosa-argentea più chiara ventralmente. Lunghezza massima 20 cm. Carni poco apprezzate. Commercializzato prevalentemente fresco. Il pesce è fresco quando si presenta con colore vivo, con carne compatta e soda; le squame devono essere ben attaccate al corpo. Specie diffusa nella parte sud-occidentale del Mediterraneo e nell’Atlantico orientale.
 
Commenti disabilitati su ZERRI MARINATI CON CIPOLLATA

PIZZETTE DA BUFFET CON OLIVE

| Antipasti

Pizzette da buffet con olive, si possono servire con l’aperitivo o a una festicciola per bambini oppure come stuzzichini. Semplici e veloci da preparare.

INGREDIENTI PER LE PIZZETTE DA BUFFET CON  OLIVE

Per una trentina di pizzette:

Due rotoli di pasta sfoglia rettangolari

250 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

Due cucchiai di olio evo

Due mozzarelle da 100 gr. ciascuna

35 piccole olive nere snocciolate

Sale q. b.

PROCEDIMENTO

Tirare fuori dal frigo la pasta sfoglia. Nel frattempo condire la polpa di pomodoro con olio e sale.

Con un tagliapasta rotondo, ricavare dalla pasta sfoglia dei dischetti

da disporre man mano sulla placca del forno foderata con carta forno. Mettere su ogni dischetto un cucchiaino di polpa di pomodoro, un dadino di mozzarella e un’oliva.

Infornare a forno caldo a 190° per una quindicina di minuti o comunque fino a doratura dei bordi. Io ho fatto due infornate. Le vostre pizzette da buffet con olive sono pronte da servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

OLIVE

Le olive sono un alimento ad ELEVATO contenuto in lipidi energetici complessi, i cosiddetti trigliceridi. La loro composizione in acidi grassi è caratterizzata dalla prevalenza di monoinsaturi e, secondariamente, da polinsaturi e saturi. Gli acidi grassi monoinsaturi contenuti nelle olive e nell’olio che se ne ricava (soprattutto acido oleico, della famiglia ω-9) vantano un effetto positivo sul metabolismo del colesterolo e, in virtù della loro elevatissima stabilità all’ossidazione e al calore, risultano utilissimi nella conservazione e nei processi di cottura degli alimenti. Le olive apportano anche lipidi NON energetici e NON saponificabili, costituiti prevalentemente da fitosteroli (β-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo), vitamine liposolubili (tocoferoli e carotenoidi), clorofilla e polifenoli. Tutti questi elementi, dalle svariate funzioni metaboliche, si accomunano per l’elevato potere ANTIOSSIDANTE e alcuni svolgono un ruolo essenziale nella riduzione del colesterolo, quindi delle malattie cardiovascolari.
Dal punto di vista vitaminico IDROsolubile, le olive contengono anche una discreta quantità di Niacina (vit. PP), mentre il profilo salino è caratterizzato prevalentemente da potassio e ferro (meno presenti nell’olio).

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/olive-caratteristiche-nutrizionali.html

Commenti disabilitati su PIZZETTE DA BUFFET CON OLIVE

ANTIPASTO DI UOVA SODE RIPIENE MIMOSA

| Antipasti

Stuzzicante e gradevolmente dal sapore delicato, questo antipasto di uova sode ripiene mimosa sarà molto apprezzato.

INGREDIENTI PER ANTIPASTO DI UOVA SODE RIPIENE MIMOSA

Per 4 pers.

Sei uova

Un cucchiaino di pasta di acciughe

Un piccolo cipollotto fresco

Due cucchiai di panna montata non zuccherata

Una tazzina di maionese

Uno spruzzo di salsa tabasco

il succo di mezzo limone

Un pizzico di paprika

Sale

PROCEDIMENTO

Rassodare le uova, freddarle, sgusciarle e tagliarle a metà per il lungo, togliere delicatamente i  tuorli, tenerne due in disparte, i rimanenti  passarli al setaccio, incorporarvi il cucchiaino di pasta di acciughe, il cipollotto tritato finemente, la panna montata e la tazzina di maionese, amalgamare bene. Quindi unire la salsa tabasco, il succo di ½ limone e mescolare di nuovo. Poi un pizzico di paprika, aggiustare di sale e mescolare ancora. Mettere in un sac a posc con bocchetta zigrinata e riempire i mezzi gusci. Cospargere con i due tuorli tenuti da parte sbriciolati. Disporre su un piatto di portata e tenere il vostro antipasto di uova sode ripiene mimosa in frigo fino al momento di servire. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

SALSA TABASCO

Il tabasco è una salsa molto piccante, la cui formula originale risale al lontano 1859: fu brevettata dalla famiglia McIlhenny, divenuta famosa proprio per la scoperta di questo condimento. Prodotto per la prima volta ad Avery Island, Louisiana, il Tabasco è protagonista di una storia piuttosto interessante. In quegli anni, il colonnello Maunsell White preparò la prima salsa Tabasco, per poi regalare la ricetta esclusiva all’amico E. McIlhenny, il quale iniziò a coltivare peperoncini proprio in una collina di Avery Island.
Durante la guerra di Secessione americana, la famiglia McIlhenny fu costretta a fuggire a New Orleans: la piantagione di peperoncini resistette e, al ritorno della famiglia in Louisiana (anno 1865), i tentativi di preparare la salsa Tabasco ebbero buon esito. Nel 1872 a Londra si aprì un ufficio per la vendita del Tabasco in terra europea, salsa che conquistò in breve tempo i palati della popolazione mondiale.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/tabasco.html

 

Commenti disabilitati su ANTIPASTO DI UOVA SODE RIPIENE MIMOSA