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Antipasti

PIZZETTE DI SFOGLIA AI DATTERINI

| Antipasti

Le pizzette di sfoglia ai datterini, ideali per un aperitivo, un buffet, per la merenda o una festicciola dei bimbi  oppure semplicemente come stuzzichini, semplici e veloci da preparare, sono buonissime.

INGREDIENTI PER LE PIZZETTE DI SFOGLIA AI DATTERINI

Per circa 18 pizzette

Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare

300 gr. di piccoli pomodori datterini

150 gr. di mozzarella

Origano

PROCEDIMENTO

Con un coppapasta o un bicchiere ricavare dalla sfoglia dei dischetti di 6-7 cm., distribuirvi dei piccolissimi datterini tagliati a metà, un pezzetto di mozzarella e origano.

 

Infornare a 190° per 15 minuti circa o comunque fino a doratura. Le pizzette di sfoglia ai datterini son buonissime calde o tiepide. BUON APPETITO

CURIOSITA’

POMODORI DATTERINI

La storia del datterino risulta ancora incerta: si tratta comunque di incroci di provenienza asiatica. Affermatosi inizialmente sul mercato anglosassone, da pochi anni si è diffuso sul mercato italiano con un forte gradimento da parte dei consumatori. Infatti, sino alla fine degli anni ottanta nelle case degli italiani si consumavano, quasi esclusivamente, i classici pomodori insalatari, di forma e grandezza variabili e di colore dal verde al rosso. I pomodori piccoli a grappolo non erano in uso sulla tavola degli italiani, per non parlare di quelli «ciliegino» che invece ora sono diventati popolarissimi e molto ricercati. Pomodori di questo tipo, a volte di colore giallo rossastro, venivano coltivati prevalentemente negli orti familiari del meridione e definiti «da serbo» perché vi era l’usanza di appenderne i grappoli al riparo dalle intemperie e conservarli per il consumo invernale. Il pomodoro Datterino si differenzia dalle altre tipologie di pomodoro, per le dimensioni ridotte e per la tipica forma allungata a “dattero” (da cui il nomignolo). Rispetto alle altre varietà di pomodoro, presenta un grado zuccherino più elevato che può raggiungere i 12° Brix, la buccia si presenta estremamente sottile e di un intenso colore rosso brillante. Ogni grappolo di pomodoro datterino è a forma di lisca di pesce e presenta dai 10 ai 15 pomodorini di circa 40 gr.  La sua affermazione è dovuto principalmente alla nettezza del sapore, alla consistenza della polpa e alla sua prolungata shelf life (capacità di conservazione); i datterini uniscono al sapore e all’aroma la praticità di uso (possono venire usati anche come snack) e la lunga conservabilità.

 

TRATTO DA NATURA.IT

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OLIVE ALL’ASCOLANA

| Antipasti

Le olive all’ascolana, il famoso antipasto marchigiano, buonissime anche per un buffet o come finger food per l’aperitivo. Possono sembrare difficoltose da preparare ma invece sono molto semplici. Se ce l’ho fatta io, lo possono fare tutti.

INGREDIENTI PER LE OLIVE ALL’ASCOLANA

Per 5-6 persone

400 gr. di olive ascolane verdi dolci

100 gr. di petto di pollo

200 gr. di polpa di maiale

250 gr. di polpa di vitello

Una piccola cipolla

Una costola di sedano

Una carota

Mezzo bicchiere di vino bianco

Due uova

Noce moscata

Tre cucchiai di parmigiano grattugiato

Tre cucchiai di olio evo

PER COMPLETARE

Farina 00 q. b.

Pangrattato per impanare

Due uova

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Questa ricetta me l’ha passata la mia amica Daniela Morroni marchigiana doc, che ringrazio. Iniziamo a preparare il ripieno, si fa brasare in pentola con olio, la cipolla, il sedano, la carota tagliate a pezzi, unire le carni a dadi, lasciare rosolare bene e sfumare con il vino bianco, si lascia cuocere per mezz’ora, salare poco e pepare. Dopo la cottura si lascia freddare. Quando sarà fredda macinare al tritatutto. Aggiungervi le due uova sbattute. il parmigiano e una grattata di noce moscata. Regolare di sale e pepe, deve avere una consistenza non troppo molle.

Sbucciare le olive intorno al nocciolo come se fossero mele a spirale.

Riempire le olive con la carne e avvolgere la polpa.

Passarle in farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato,

quando saranno tutte pronte,

friggerle in olio abbondante, metterle a scolare su carta cucina. Le olive all’ascolana si possono servire sia calde che tiepide o a temperatura ambiente. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE OLIVE ASCOLANE

Le olive verdi utilizzate per la preparazione delle olive all’ascolana appartengono alla varietà “Ascolana Tenera” del genere Olea europaea sativa, conosciuta anche in epoca romana, detta anche Liva da ConciaLiva Ascolana o Liva di San Francesco. Le olive, dopo essere state raccolte dalla pianta prima che abbiano raggiunto lo stato di piena maturazione, vengono immerse in un bagno di soluzione potassica che ne estrae il sapore amaro. Trascorso il tempo necessario, sono sottoposte ad alcuni lavaggi con sola acqua e successivamente messe in salamoia, soluzione di conservazione cui si aggiungono anche piccole quantità di finocchietto selvatico.

tratto da: Wikipedia

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ANTIPASTO DI SAN VALENTINO

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L’antipasto di San Valentino si può preparare per due o simpaticamente per una cena tra amici, sfizioso e colorato. L’importante è non far mancare il cuoricino di pan carrè.

INGREDIENTI PER L’ANTIPASTO DI SAN VALENTINO

Per ogni persona:

Una fetta di pancarrè

Una fettina di salmone affumicato

Un cucchiaio di robiola

Una fettina di formaggio a piacere

Una fettina di bresaola

Una fettina di prosciutto cotto

Una frittella di uovo e spinaci

Una cucchiaiata di caponata di melanzane

PROCEDIMENTO

Ritagliare con un tagliabiscotti i cuori dalle fette di pancarrè. Friggerli in olio oppure farli dorare in forno. Mescolare il salmone affumicato tritato finemente al mixer con la robiola prima lavorata con una forchetta per raffinarla. Mettere la crema ottenuta in un sac a poche con beccuccio a stella e fare dei ciuffi sul pancarrè. Scegliete 2-3 salumi a piacere ( io ho scelto bresaola e prosciutto cotto). Disporre il tutto su ogni piatto individuale e potete servire il vostro antipasto di San Valentino. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

SAN VALENTINO

San Valentino, la festa degli innamorati affonda le sue radici nella festa più sfrenata dell’antica Roma, quella della fertilità, famosa per i suoi eccessi e trasgressioni.

La tradizione di San Valentino quale protettore degli innamorati risale  all’epoca romana,  nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani.In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo, in fondo, ad alleviare il dolore bastava lo spettacolo offerto dai corpi di quei baldi giovani, che si facevano strada completamente nudi o, al massimo, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi. Per “battezzare” la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente – dedicato a San Valentino – facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.

 

tratto da focus.it

 

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BOCCONCINI DI UVA E PISTACCHI

| Antipasti

Questi bocconcini di uva e pistacchi, sono degli stuzzichini sfiziosi da servire con l’aperitivo o per un buffet. Semplicissimi da preparare e senza cottura.

INGREDIENTI PER I BOCCONCINI DI UVA E PISTACCHI

Grandi acini di uva bianca

Robiola fresca

Pistacchi tritati

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare gli acini di uva. Condire con un pizzico di sale e pepe la robiola e mescolarla con una forchetta. Ricoprire uniformemente gli acini di uva bianca con la robiola. Poi farli rotolare nei pistacchi tritati e disporli in un piatto di portata. Tenere in frigo e servire i bocconcini di uva e pistacchi con l’aperitivo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

UVA

L’uva è il frutto della vite ( Vitis vinifera), è composta da molti acini ( o chicchi ) attaccati ad un graspo che nel loro insieme formano un grappolo; possiamo dividere l’uva in due grandi famiglie, quella bianca con acini dalla colorazione chiara ( sfumature di giallo fino al verde ) e quella rossa ( dal rosa fino al nero ). L’Italia rappresenta il maggiore produttore di uva a livello mondiale; le principali regioni produttrici d’uva sono la Puglia e la Sicilia. Le sue origini sono incerte ma le sue proprietà e benefici sono conosciuti sin dai tempi più antichi in cui l’uva rappresentava il simbolo della vita. Se consumata fresca, come uva da tavola, o secca, come uva passa, non contiene assolutamente alcol, ingrediente tipico del vino, non da assuefazione né altera in nessun modo l’equilibrio psicofisico di una persona. Ovviamente l’elemento principale dell’uva è rappresentato dall’acqua in percentuale che può variare dal 72 all’84 % circa, a seconda della qualità e degli zuccheri presenti, precisamente glucosio e fruttosio. Tra i minerali presenti annoveriamo il ferro, il calcio, il fosforo, il sodio ed il magnesio. Rilevante la presenza di sostanze polifenoliche responsabili di innumerevoli benefici alla salute umana: sostanze flavonoidi come antociani e tannini e non flavonoidi come gli acidi fenolici. Nell’uva troviamo anche alcuni acidi che hanno un ruolo determinante nella trasformazione del vino, l’acido malico, l’acido tartarico e l’acido citrico. 

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COCKTAIL DI GAMBERETTI E POLPA DI GRANCHIO

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Il cocktail di gamberetti e polpa di granchio, un classico antipasto freddo che fa sempre piacere mangiare.

INGREDIENTI PER IL COCKTAIL DI GAMBERETTI E POLPA DI GRANCHIO

Per 4 pers.

300 gr. di gamberetti già puliti

200 gr.  polpa di granchio in scatola

100 gr. di surimi in polpa di gambero

250 gr. di maionese

Tre cucchiai di panna da cucina

Due cucchiai di ketchup

Due cucchiai di brandy

Qualche goccia di salsa worcester

Sale

Lattuga per decorare

Una carota

PROCEDIMENTO

Sgusciare, lavare e lessare i gamberetti per 3-4 min. in acqua salata, scolarli e farli raffreddare.

Quando saranno freddi versarli in una ciotola con la polpa di granchio e i surimi di gambero tagliati a rondelle.

In una ciotola a parte mescolare la maionese con i tre cucchiai di panna , i due cucchiai di ketchup, il brandy, qualche goccia di worcester e un pizzico di sale. Mescolare ai pesci e servire il cocktail i gamberetti e polpa di granchio in coppette foderate con striscioline di lattuga. Decorare a piacere (io l’ho fatto con rondelle di carote ritagliate con formine). BUON APPETITO

CURIOSITA’

SALSA WORCESTER

La Worcester è una salsa britannica commercializzata in piccole bottigliette trasparenti, opportunamente etichettate. La sua composizione è mista, ovvero contiene ingredienti vegetali ed animali. Il colore della Worcester è marrone intenso e la sua consistenza del tutto liquida. Ha un gusto dolce, acidulo, pizzichino e fortemente speziato; la salsa Worcester viene impiegata quando è necessario donare un tocco pungente, forte e abbastanza penetrante alle ricette di cucina ed alcuni cocktail. L’apporto nutrizionale non è dei più interessanti. La salsa Worcester ha un gusto ed un aroma intensi e speziati. La sua ricetta prevede l’utilizzo di: salsa di soiaacetoagliotamarindocipollemelassachiodi di ggarofanopeperoncino e acciughe. Mentre una parte degli ingredienti viene stagionata nella botte di legno, l’altra si aggiunge al termine del periodo triennale.

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it

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BRUSCHETTE AL POMODORO, MARE E TERRA

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Le bruschette  al pomodoro, mare e terra, piacciono a tutti, approfittiamone in questo periodo in cui possiamo trovare i pomodori dolcissimi, aggiungendo un profumo di mare.

INGREDIENTI PER LE BRUSCHETTE AL POMODORO, MARE E TERRA

Per 4 pers.

12 fette di pane casereccio raffermo di un paio di giorni

Sei pomodori a grappolo maturi ma sodi

Un ciuffo di basilico

Due spicchi di aglio

40 gr. di bottarga di tonno

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tagliare a dadini I pomodori a grappolo, mescolarli alle foglie di basilico spezzettate, a gli spicchi di aglio tagliati a metà, sale, pepe e 4 cucchiai di olio. Lasciare insaporire per mezz’ora.

Tostare in forno le fette di pane casereccio,

disporle su un piatto di portata. Suddividervi i pomodori dopo aver eliminato l’aglio, tagliare a fette sottilissime la bottarga e distribuire su metà bruschette, finire con un filo di buon olio e servire. Servire subito le bruschette al pomodoro, mare e terra in modo che il pane sia ancora tiepido e croccante. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA BOTTARGA DI TONNO

Ricavata dalle uova del tonno rosso mediterraneo o pinna blu. In alcune località della Sicilia, la bottarga viene ancora prodotta esclusivamente con tonno locale. Lampedusa è una di queste e la fama della sua bottarga rende ragione della continuità del suo ciclo produttivo. Dopo la pesca le uova vengono estratte, adagiate su tavole di legno, pressate e salate, lasciate quindi essicare al sole. Il peso utilizzato per schiacciare la sacca ovarica e facilitare la fuoriuscita dell’acqua è tradizionalmente una grande pietra, ma oggi si usano lastre in PVC. La pesca deve essere effettuata in mare aperto, in quanto il fondale basso potrebbe compromettere l’aroma delle uova. Una sacca ovarica può arrivare a pesare fino a 6 kg. e contenere diversi milioni di uova. Per una bottarga di 1 kg. si dovrà considerare un periodo di essicazione di 30-40 giorni. La bottarga viene lasciata riposare per circa settimane prima di essere confezionata sottovuoto.

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INVOLTINI DI PEPERONI IN AGRODOLCE

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Ottimi e saporiti stuzzichini, gli involtini di peperoni in agrodolce sono adatti per un buffet, per accompagnare un aperitivo, come antipasto ecc. si possono preparare con largo anticipo e conservare in frigo.

INGREDIENTI PER GLI INVOLTINI DI PEPERONI IN AGRODOLCE

Per circa 24 involtini

Tre peperoni belli grandi

Mezzo litro di vino bianco

Mezzo litro di acqua

Mezzo cucchiaio raso di sale

Un cucchiaio raso di zucchero

Filetti di acciughine sotto olio

PROCEDIMENTO

Lavare i peperoni, tagliarli a metà per il lungo, pulirli da i semi e filamenti. Tagliare ogni mezzo peperone in 4 falde lunghe. Portare a bollore per 5 minuti  l’acqua, il vino bianco, sale e zucchero. ( assaggiare ed eventualmente regolare a proprio gusto sia il sale che lo zucchero ). Versarvi i peperoni, cuocere per 4-5 minuti lasciandoli un po’ croccanti. Scolarli e far raffreddare. Su ogni striscia di peperone mettere  un’acciughina, arrotolare a involtino e fermare con uno stecchino. Disporre man mano gli involtini di peperoni in agrodolce su un piatto di portata, coprire con pellicola e tenere in frigo fino al momento di servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.
Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria. Sono stati pubblicati i risultati di alcuni studi che sostengono le proprietà antitumorali di alcune sostenza presenti nei peperoni; la notizia non sorprende vista l’alta percentuale di vitamina C contenuta in questi ortaggi.

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CARPACCIO DI VITELLO CON FIOCCHI DI SALE AL LIMONE

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Il carpaccio di vitello con fiocchi di sale al limone, un ottimo antipasto o un piatto freddo accompagnato da un’insalatina quando non si ha voglia di stare ai fornelli.

INGREDIENTI PER IL CARPACCIO DI VITELLO CON FIOCCHI DI SALE AL LIMONE

Per 4 pers.

300 gr. di carpaccio di vitello tagliato sottilissimo

Due limoni

50 ml. di olio evo

60 gr. di parmigiano non troppo stagionato

Pepe

Fiocchi di sale al limone

PROCEDIMENTO

Disporre le fettine di carpaccio ben distribuite in un piatto grande di portata. Distribuirvi sopra il parmigiano tagliato a lamelle sottili. In una ciotola sbattere con una frusta o una forchetta: l’olio, il succo dei limoni e pepe abbondante fino a ottenere una cremina.  Irrorare con questa salsina la carne e farla ricoprire uniformemente. Aromatizzare con i fiocchi di sale al limone, coprire con pellicola e mettere in frigo per almeno mezz’ora  prima di consumare.Tenere in frigo il carpaccio di vitello con fiocchi di sale al limone fino al momento di servirlo. BUON APPETITO

I fiocchi di sale al limone, versatili e dal gusto delicato, possono essere usati su piatti di pesce, carpacci, insalate, verdure grigliate. Usateli appena prima di servire o in forno durante la cottura, i fiocchi di sale aggiungeranno ai vostri piatti un raffinato aroma di limone.Utilizzato dai più grandi chef del mondo, il Sale di Maldon prende il suo nome dall’omonima cittadina inglese situata sull’estuario del fiume Blackwater, nella regione dell’Essex. L’unicità di questo sale non è tanto nelle sue caratteristiche organolettiche quanto nella sua forma a scaglie o, come dicono gli inglesi in “flakes” e non in cristalli cubici come il tradizionale sale grosso prodotto nelle saline italiane. I flakes si formano durante la fase di lavorazione, in seguito alla rottura dei caratteristici cristalli a forma di piramide cava e sono estremamente friabili, tanto da poter essere sbriciolati fra le dita.
Molti pensano che il Sale di Maldon abbia un “potere salino” maggiore rispetto agli altri sali ma, in realtà questo è soltanto un luogo comune. Il sale di Maldon non è più salato del normale sale marino italiano: semplicemente la sua forma a scaglie occupa una superficie maggiore sulla nostra lingua e, pertanto, sollecita maggiormente i recettori del gusto presenti sulla stessa.

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UOVA RIPIENE AL GUSTO KETCHUP

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Le uova ripiene al gusto ketchup: un antipasto che piacerà anche ai bambini. Semplice e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER LE UOVA RIPIENE AL GUSTO KETCHUP

Per 4 pers.

6 uova

un cucchiaino raso di pasta di acciughe o 2 filetti di acciuga sott’olio

un cipollotto fresco

una tazzina di maionese

due cucchiai di panna

salsa tabasco

mezzo limone

due-tre cucchiai di ketchup

un pizzico di paprika

sale

PROCEDIMENTO

Rassodare le uova, farle raffreddare, sgusciarle e tagliarle a metà per il lungo, togliere il tuorlo e schiacciarlo finemente con una forchetta, incorporarvi la pasta di acciughe o i filetti di acciuga ridotti in poltiglia, il cipollotto tritato a crema, la panna e la tazzina di maionese, amalgamare bene. Quindi unire uno spruzzo di salsa tabasco, il succo del mezzo limone e mescolare di nuovo. Infine i due o tre cucchiai di ketchup a vostro gusto (consiglio di assaggiare), un pizzico di paprika e sale, mescolare ancora. Mettere in un sac a posc con bocchetta a stella e riempire i mezzi gusci con un ciuffo di ripieno. Decorare le uova ripiene al gusto ketchup con prezzemolo e sistemarle su un piatto di portata. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL KETCHUP

Da un punto di vista dietetico, un ketchup degno di tale nome, prodotto con ingredienti freschi, genuini, ben proporzionati tra loro, è in grado di essere facilmente digeribile ed esaltare il cibo cui la salsa viene abbinata. Tra i vantaggi di questo alimento, così come di tutti i prodotti a base di pomodori cotti come i succhi o le passate, va segnalato il fatto di fornire quantità di licopene maggiormente assimilabili dall’organismo, proprio perché la cottura ne facilita la digestione, migliorandone sostanzialmente il valore nutritivo. Il ketchup biologico sembra avere 3 volte più licopene rispetto ad uno da agricoltura convenzionale. Inoltre si è visto che nel pomodoro sottoposto a cottura il licopene è molto più biodisponibile.

 

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/ketchup

 

 

 

 

 

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TARTINE AL SALAME E FORMAGGIO

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Le tartine al salame e formaggio un antipasto semplice, veloce da preparare e gustoso. Da servire in un buffet o per accompagnare un aperitivo.

INGREDIENTI PER LE TARTINE AL SALAME E FORMAGGIO

Per 4 pers.

12 fette di pancarrè o 6 di pane per tramezzini

12 fette di salame tipo Napoli o Milano

12 fettine di sottilette o fettine sottili di fontina o altro formaggio a piacere

12 olive nere snocciolate

Burro a temperatura ambiente

PROCEDIMENTO

Con uno tagliapasta tondo e dentellato ritagliare dei dischi dal pancarrè, la stessa cosa dalle fette di formaggio. Imburrare le fette di pane e disporvi sopra un fetta di formaggio,  piegare in 4 le fette di salame e nella seconda piega (come in foto)  inserire un’oliva e fermarla  con uno stecchino, fissarle al pane. Disporre le tartine al salame e formaggio su un piatto di portata o vassoio e il vostro antipasto è pronto. BUON APPETITO

CURIOSITA’

SALAME

Il salame è un insaccato di carne suina tipico della tradizione italiana. Sottoposto a salatura (da cui prende il nome) e stagionatura, è prodotto con carne macinata con grasso, sale, spezie e aromi, insaccati in un involucro di budello che può essere animale o artificiale. Generalmente il salame è composto di carne suina, ma esistono anche altre varietà con carne ovina, bovina o equina. Esistono moltissime varietà di salame, che si differenziano per località di produzione, tipi di budello e ingredienti utilizzati.
Tra i salami DOP, che quindi impongono vincoli nelle fasi di produzione, troviamo il Piacentino, il Brianza, il Mantovano, il Salame di Varzi, ma anche i salamini italiani alla cacciatora. Esistono però DOP che impongono vincoli più seri, come il Piacentino, insaccato in budello naturale, con una limitazione negli additivi e una presenza più blanda di nitrati, o il Salame di Varzi.
Alcuni salami hanno una presenza di nitriti, potenzialmente cancerogeni, e vanno quindi consumati con molta attenzione.
Tra le altre varietà di salami citiamo:
• Il salame di Milano: prodotto con parti uguali di carne suina, bovina e grasso di maiale tritati finemente.
• Il salame felino: è prodotto con tagli pregiati di carne suina. È considerato uno dei salami migliori, con un contenuto di grassi inferiore ad altre varietà.
• Il salame Ungherese: prodotto con puro suino tritato molto finemente.
Zia ferrarese: prodotto con spalla e pancetta di suino, tritati in maniera non troppo fine.
• Salame Cacciatore: di piccole dimensioni, varia molto a seconda della zona di produzione.
A questi si aggiungono numerosi altri salami, tipici di diverse regioni italiane.

Tratto da: gustissimo.it

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