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Antipasti

INVOLTINI DI PEPERONI IN AGRODOLCE

| Antipasti

Ottimi e saporiti stuzzichini, gli involtini di peperoni in agrodolce sono adatti per un buffet, per accompagnare un aperitivo, come antipasto ecc. si possono preparare con largo anticipo e conservare in frigo.

INGREDIENTI PER GLI INVOLTINI DI PEPERONI IN AGRODOLCE

Per circa 24 involtini

Tre peperoni belli grandi

Mezzo litro di vino bianco

Mezzo litro di acqua

Mezzo cucchiaio raso di sale

Un cucchiaio raso di zucchero

Filetti di acciughine sotto olio

PROCEDIMENTO

Lavare i peperoni, tagliarli a metà per il lungo, pulirli da i semi e filamenti. Tagliare ogni mezzo peperone in 4 falde lunghe. Portare a bollore per 5 minuti  l’acqua, il vino bianco, sale e zucchero. ( assaggiare ed eventualmente regolare a proprio gusto sia il sale che lo zucchero ). Versarvi i peperoni, cuocere per 4-5 minuti lasciandoli un po’ croccanti. Scolarli e far raffreddare. Su ogni striscia di peperone mettere  un’acciughina, arrotolare a involtino e fermare con uno stecchino. Disporre man mano gli involtini di peperoni in agrodolce su un piatto di portata, coprire con pellicola e tenere in frigo fino al momento di servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.
Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria. Sono stati pubblicati i risultati di alcuni studi che sostengono le proprietà antitumorali di alcune sostenza presenti nei peperoni; la notizia non sorprende vista l’alta percentuale di vitamina C contenuta in questi ortaggi.

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CARPACCIO DI VITELLO CON FIOCCHI DI SALE AL LIMONE

| Antipasti

Il carpaccio di vitello con fiocchi di sale al limone, un ottimo antipasto o un piatto freddo accompagnato da un’insalatina quando non si ha voglia di stare ai fornelli.

INGREDIENTI PER IL CARPACCIO DI VITELLO CON FIOCCHI DI SALE AL LIMONE

Per 4 pers.

300 gr. di carpaccio di vitello tagliato sottilissimo

Due limoni

50 ml. di olio evo

60 gr. di parmigiano non troppo stagionato

Pepe

Fiocchi di sale al limone

PROCEDIMENTO

Disporre le fettine di carpaccio ben distribuite in un piatto grande di portata. Distribuirvi sopra il parmigiano tagliato a lamelle sottili. In una ciotola sbattere con una frusta o una forchetta: l’olio, il succo dei limoni e pepe abbondante fino a ottenere una cremina.  Irrorare con questa salsina la carne e farla ricoprire uniformemente. Aromatizzare con i fiocchi di sale al limone, coprire con pellicola e mettere in frigo per almeno mezz’ora  prima di consumare.Tenere in frigo il carpaccio di vitello con fiocchi di sale al limone fino al momento di servirlo. BUON APPETITO

I fiocchi di sale al limone, versatili e dal gusto delicato, possono essere usati su piatti di pesce, carpacci, insalate, verdure grigliate. Usateli appena prima di servire o in forno durante la cottura, i fiocchi di sale aggiungeranno ai vostri piatti un raffinato aroma di limone.Utilizzato dai più grandi chef del mondo, il Sale di Maldon prende il suo nome dall’omonima cittadina inglese situata sull’estuario del fiume Blackwater, nella regione dell’Essex. L’unicità di questo sale non è tanto nelle sue caratteristiche organolettiche quanto nella sua forma a scaglie o, come dicono gli inglesi in “flakes” e non in cristalli cubici come il tradizionale sale grosso prodotto nelle saline italiane. I flakes si formano durante la fase di lavorazione, in seguito alla rottura dei caratteristici cristalli a forma di piramide cava e sono estremamente friabili, tanto da poter essere sbriciolati fra le dita.
Molti pensano che il Sale di Maldon abbia un “potere salino” maggiore rispetto agli altri sali ma, in realtà questo è soltanto un luogo comune. Il sale di Maldon non è più salato del normale sale marino italiano: semplicemente la sua forma a scaglie occupa una superficie maggiore sulla nostra lingua e, pertanto, sollecita maggiormente i recettori del gusto presenti sulla stessa.

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UOVA RIPIENE AL GUSTO KETCHUP

| Antipasti

Le uova ripiene al gusto ketchup: un antipasto che piacerà anche ai bambini. Semplice e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER LE UOVA RIPIENE AL GUSTO KETCHUP

Per 4 pers.

6 uova

un cucchiaino raso di pasta di acciughe o 2 filetti di acciuga sott’olio

un cipollotto fresco

una tazzina di maionese

due cucchiai di panna

salsa tabasco

mezzo limone

due-tre cucchiai di ketchup

un pizzico di paprika

sale

PROCEDIMENTO

Rassodare le uova, farle raffreddare, sgusciarle e tagliarle a metà per il lungo, togliere il tuorlo e schiacciarlo finemente con una forchetta, incorporarvi la pasta di acciughe o i filetti di acciuga ridotti in poltiglia, il cipollotto tritato a crema, la panna e la tazzina di maionese, amalgamare bene. Quindi unire uno spruzzo di salsa tabasco, il succo del mezzo limone e mescolare di nuovo. Infine i due o tre cucchiai di ketchup a vostro gusto (consiglio di assaggiare), un pizzico di paprika e sale, mescolare ancora. Mettere in un sac a posc con bocchetta a stella e riempire i mezzi gusci con un ciuffo di ripieno. Decorare le uova ripiene al gusto ketchup con prezzemolo e sistemarle su un piatto di portata. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL KETCHUP

Da un punto di vista dietetico, un ketchup degno di tale nome, prodotto con ingredienti freschi, genuini, ben proporzionati tra loro, è in grado di essere facilmente digeribile ed esaltare il cibo cui la salsa viene abbinata. Tra i vantaggi di questo alimento, così come di tutti i prodotti a base di pomodori cotti come i succhi o le passate, va segnalato il fatto di fornire quantità di licopene maggiormente assimilabili dall’organismo, proprio perché la cottura ne facilita la digestione, migliorandone sostanzialmente il valore nutritivo. Il ketchup biologico sembra avere 3 volte più licopene rispetto ad uno da agricoltura convenzionale. Inoltre si è visto che nel pomodoro sottoposto a cottura il licopene è molto più biodisponibile.

 

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/ketchup

 

 

 

 

 

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TARTINE AL SALAME E FORMAGGIO

| Antipasti

Le tartine al salame e formaggio un antipasto semplice, veloce da preparare e gustoso. Da servire in un buffet o per accompagnare un aperitivo.

INGREDIENTI PER LE TARTINE AL SALAME E FORMAGGIO

Per 4 pers.

12 fette di pancarrè o 6 di pane per tramezzini

12 fette di salame tipo Napoli o Milano

12 fettine di sottilette o fettine sottili di fontina o altro formaggio a piacere

12 olive nere snocciolate

Burro a temperatura ambiente

PROCEDIMENTO

Con uno tagliapasta tondo e dentellato ritagliare dei dischi dal pancarrè, la stessa cosa dalle fette di formaggio. Imburrare le fette di pane e disporvi sopra un fetta di formaggio,  piegare in 4 le fette di salame e nella seconda piega (come in foto)  inserire un’oliva e fermarla  con uno stecchino, fissarle al pane. Disporre le tartine al salame e formaggio su un piatto di portata o vassoio e il vostro antipasto è pronto. BUON APPETITO

CURIOSITA’

SALAME

Il salame è un insaccato di carne suina tipico della tradizione italiana. Sottoposto a salatura (da cui prende il nome) e stagionatura, è prodotto con carne macinata con grasso, sale, spezie e aromi, insaccati in un involucro di budello che può essere animale o artificiale. Generalmente il salame è composto di carne suina, ma esistono anche altre varietà con carne ovina, bovina o equina. Esistono moltissime varietà di salame, che si differenziano per località di produzione, tipi di budello e ingredienti utilizzati.
Tra i salami DOP, che quindi impongono vincoli nelle fasi di produzione, troviamo il Piacentino, il Brianza, il Mantovano, il Salame di Varzi, ma anche i salamini italiani alla cacciatora. Esistono però DOP che impongono vincoli più seri, come il Piacentino, insaccato in budello naturale, con una limitazione negli additivi e una presenza più blanda di nitrati, o il Salame di Varzi.
Alcuni salami hanno una presenza di nitriti, potenzialmente cancerogeni, e vanno quindi consumati con molta attenzione.
Tra le altre varietà di salami citiamo:
• Il salame di Milano: prodotto con parti uguali di carne suina, bovina e grasso di maiale tritati finemente.
• Il salame felino: è prodotto con tagli pregiati di carne suina. È considerato uno dei salami migliori, con un contenuto di grassi inferiore ad altre varietà.
• Il salame Ungherese: prodotto con puro suino tritato molto finemente.
Zia ferrarese: prodotto con spalla e pancetta di suino, tritati in maniera non troppo fine.
• Salame Cacciatore: di piccole dimensioni, varia molto a seconda della zona di produzione.
A questi si aggiungono numerosi altri salami, tipici di diverse regioni italiane.

Tratto da: gustissimo.it

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ANTIPASTO DI INSALATA RUSSA E TONNO

| Antipasti

Un classico che piace sempre, l’antipasto di insalata russa e tonno. Presentato in modo originale e simpatico.

 

INGREDIENTI PER L’ANTIPASTO DI INSALATA RUSSA E TONNO

Per 6 pers.

Gli ingredienti per l’insalata russa (vedere sotto)

150 gr. di tonno sott’olio peso netto

Un tubo di patatine pringles

Olive snocciolate

PROCEDIMENTO

 

Preparare l’insalata russa come è descritto qui nella ricetta http://blog.cookaround.com/lacucinadipeppina/insalata-russa-piatto-freddo/

Aggiungervi il tonno ben sgocciolato dall’olio e mescolare bene. Sistemare su un piatto tondo o ovale. Tagliare a rondelle le olive e distribuirle sull’insalata per decorare. Tenere in frigo fino al momento di servire, Qualche minuto prima diservire contornare con le patatine (non farlo prima perchè diventerebbero mollicce) Ora potete servire il vostro antipasto di insalata russa e tonno. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

TONNO SOTT’OLIO

Il tonno in scatola è un alimento salubre, che conserva le qualità nutrizionali e gustative del pesce fresco. Il tonno in scatola o in vasetti di vetro può essere sott’olio o al naturale e si presenta sotto forma di tranci o filetti. Il tonno al naturale contiene pochissime calorie (solo 100 kcal per 100 grammi) anche perché per produrlo non viene mai utilizzata ventresca (la parte più grassa del tonno), ma solo i tagli più magri. Dunque, si tratta di una buona fonte proteica, magra, ma piuttosto insipida, asciutta e dunque ben poco appetibile. Essendo così magra non è nemmeno una buona fonte di omega-3, il tonno sott’olio sgocciolato ha molte più calorie (190 kcal per 100 grammi), ma è molto più gustoso poiché l’olio, penetrando nelle carni del tonno, lo rende molto più appetibile e gustoso. In genere, viene utilizzato olio di semi oppure olio di oliva. Una caratteristica molto importante del tonno è rappresentata dalla quasi totale assenza di grassi saturi (tonno al naturale) o solo il 10% di grassi (tonno sott’olio); è presente, invece, una buona percentuale di grassi insaturi, prevalentemente omega-3 (il dott. Davide Bianchini, nutrizionista ci ricorda che “il pesce contiene colesterolo, ma il fatto che i grassi in esso contenuti siano pochi e polinsaturi (omega-3) lo rendono addirittura protettivo per i livelli di colesterolo.”), grazie al regime alimentare del tonno che, essendo un predatore, si nutre prevalentemente di altri pesci (soprattutto azzurri) e molluschi cefalopodi (in particolare seppie e calamari).

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ANTIPASTO RUSTICO ALL’ITALIANA

| Antipasti

L’antipasto rustico all’italiana, è sempre ben gradito. preparatelo anche come piatto completo aumentando le porzioni e servendolo con fette di pane casereccio. Molto facile da preparare, lo si può fare in anticipo per guadagnare tempo.

INGREDIENTI PER L’ANTIPASTO RUSTICO ALL’ITALIANA

Per 4 pers.

150 gr. di olive verdi in salamoia

Una carota piccola

Una costola di sedano

Uno spicchio di aglio

50 ml. di olio evo

Due cucchiai di aceto bianco

sale e origano

Un grande peperone

Una cipolla

200 gr. di salsiccia fresca al finocchio

100 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

olio, sale e pepe

100 gr. di pecorino fresco

100 gr. di scamorza affumicata

8 fettine di arrosto di tacchino ( salume )

Un mazzetto di rucola

olio evo e sale

PROCEDIMENTO

Per preparare le olive verdi condite alla siciliana: metterle mezza giornata a bagno in acqua fresca, poi scolarle, asciugarle e metterle in una ciotola con la carota tagliata a julienne, il sedano sempre a julienne (coste e foglie) lo spicchio di aglio leggermente schiacciato, l’olio evo, poco sale, l’aceto e l’origano, mescolare e lasciare insaporire per un paio di ore.  Nel frattempo preparare la peperonata, brasare in olio la cipolla affettata, unire il peperone a tocchetti, far rosolare per 5 minuti, unire il pomodoro, salare e pepare. Cuocere per 15 minuti. In una padella rosolare per bene la salsiccia, tagliarla a tocchetti e aggiungere ai peperoni, cuocere ancora 5 minuti. In un piatto sistemare le fettine di arrosto di tacchino acquistate già pronte in salumeria e condite con una salsina fatta frullando la rucola con olio evo e sale fino a ottenere una crema. Al momento di servire suddividere l’antipasto rustico nei piatti. Suddividere le olive su 4 foglie di radicchio rosso. Suddividervi la peperonata con la salsiccia. Affettare i formaggi e sistemarli nel piatto, infine aggiungere le fettine di arrosto. Servire a tavola l’antipasto rustico all’italiana. BUON APPETITO

 

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CROSTINI PASTELLATI CON PATE’ DI FEGATO

| Antipasti

I crostini pastellati con pate’ di fegato sono un ottimo antipasto caldo da preparare in occasione di feste o buffet. Vi consiglio di farli almeno una volta, sono buonissimi ed il successo è garantito !!!

INGREDIENTI PER I CROSTINI PASTELLATI CON PATE’ DI FEGATO

Per una dozzina di crostini

200 gr. di fegato di vitello

Uno spicchio di aglio

Rosmarino e salvia

Mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro

Tre cucchiai di maionese

Mezzo limone

Un bicchiere di farina 00

Un bicchiere di latte

Due pacchetti di pane Pema alla segale

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Rosolare in due cucchiai di olio evo il fegato di vitello tagliato a pezzetti con lo spicchio di aglio, qualche ago di rosmarino, due foglie di salvia, sale e pepe, unire il mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro e cuocere lentamente unendo se occorre due cucchiai di acqua.


Dopo cotti, circa 5 min., frullarli con il mixer fino a crema e unire la maionese e il succo del mezzo limone.


Fare una pastella  con la farina 00, il latte e sale. Dal  pane Pema alla segale,  ricavare con un taglia biscotti a forma di stella i crostini, immergerli nella pastella e friggerli in olio abbondante.

Sgocciolare su carta cucina e aiutandosi con un sac a poche e bocchetta a stella  distribuirvi  il patè. Servire  i crostini pastellati con pate’ di fegato mentre sono caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FEGATO

Il fegato è un prodotto carneo appartenente al gruppo delle frattaglie e collocabile nel quinto quarto dell’animale.

Dal punto di vista etimologico, il termine “fegato” deriva dal latino (tradotto dal greco) iecur ficatum, ovvero “fegato con i fichi” (alimento dell’epoca classica ottenuto per sovralimentazione del maiale con i fichi). Il fegato dovrebbe far parte delle abitudini alimentari di qualunque soggetto sano; è un prodotto dalle concentrazioni nutrizionali pressoché ineguagliabili e consente di raggiungere facilmente alcune delle razioni raccomandate più ostili (come il ferro per la donna gravida) conservando un certo equilibrio tra i macronutrienti energetici

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fegato-come-alimento.html

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OLIVE NERE CON ARANCIA E FINOCCHIO

| Antipasti

Le olive nere con arancia e finocchio, buonissime, tanto da durare un niente. Ottime per antipasto oppure semplicemente con fette di pane casereccio.

INGREDIENTI PER LE OLIVE NERE CON ARANCIA E FINOCCHIO

Un chilo di olive nere appena raccolte

Un chilo di sale marino grosso

Un’arancia bio

Finocchietto selvatico  o semi di finocchio

Buon olio evo

PROCEDIMENTO

In un colapasta con i buchi fitti fare un primo strato di sale, poi uno di olive e continuare finendo con il sale. Mettervi sotto una ciotola perchè con il passare dei giorni il sale si scioglierà formando dell’acqua che andrà eliminata..

Ogni giorno dare una mescolata alle olive per circa 25 giorni (questo è il tempo che impiegheranno le olive per maturare ed eliminare l’amaro). Passato questo tempo le olive risulteranno raggrinzite. Metterle sotto l’acqua corrente per eliminare il sale residuo. Mettere sul fuoco una pentola con due litri di acqua e portarla a ebollizione, a questo punto versarvi le olive e spegnere il fuoco. Lasciarvi le olive  in ammollo per un’ora coprendole con un coperchio. Scolarle e metterle ad asciugare su un canovaccio. Controllare che siano ben asciutte e metterle in una scodella con il finocchietto e la buccia dell’arancia (solo la parte arancione tagliuzzata), aggiungere dell’olio abbondante ( le olive devono esserne bene avvolte altrimenti faranno la muffa ) ricordarsi di darle una mescolata ogni giorno. Oppure sterilizzare dei vasetti e conservarle in dispensa ricoperte di olio.

CURIOSITA’

OLIVE NERE

L’oliva è il frutto commestibile dell’olivo, originario del bacino del Mediterraneo. Le principali varietà di olive provengono dall’Italia, Francia, Grecia, Portogallo, Spagna e medio-oriente; solo in Italia esistono ben 395 varietà di olive. Il colore dell’oliva può cambiare sia in base alla varietà che al grado di maturazione. Ogni varietà ha caratteristiche diverse e perciò si presta ad impieghi differenti, potendo comunque essere utilizzata in innumerevoli piatti: dagli antipasti a salse e sughi, dall’insalata ai ripieni di torte salate e polpette. Le olive sono ricche di grassi ma contengono anche vitamine e potassio; quelle nere, risultano essere molto più digeribili delle verdi in quanto contengono una quantità minore di carboidrati. Hanno proprietà ricostituenti ed energetiche, grazie ai sali minerali contenuti in buona quantità.

 

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INSALATA DI MARE CON LE VERDURINE

| Antipasti

L’insalata di mare con le verdurine, da servire come antipasto o come piatto unico servito con del pane.

INGREDIENTI PER L’INSALATA DI MARE CON LE VERDURINE

Per 4 pers.

Un polpo di circa 300 gr.

Una seppia di uguale peso del polpo

Mezzo chilo di cozze

300 gr. di gamberetti

Due bastoncini di surimi di granchio

Un vasetto di insalatina mista sotto aceto

50 gr. di olive nere snocciolate

Un ciuffo di prezzemolo

Olio evo

Un cucchiaio di aceto di mele

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Eviscerare e pulire il polpo e la seppia ( se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo ), lavarli e lessarli in acqua bollente non salata per 25 minuti. Scolarli e tagliarli a pezzetti. Far aprire le cozze in tegame con coperchio dopo averle lavate per bene. Sgusciare i gamberetti oppure usate quelli surgelati già sgusciati, lessarli per 3-4 minuti in acqua leggermente salata. scolarli e far raffreddare. Scolare e sciacquare sotto l’acqua corrente l’insalatina, Mettere tutti i pesci in una insalatiera con i surimi a striscioline, le olive e l’insalatina ben scolata. In una ciotolina emulsionare con una forchetta l’olio, l’aceto, sale e pepe. Versare sull’insalata di mare con le verdurine insieme al prezzemolo tritato, mescolare e lasciare insaporire almeno mezz’ora prima di servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’
ACETO DI MELE

L’aceto di mele potrebbe sembrare, a prima vista, il solito “rimedio della nonna”: esso non solo è un condimento che rende gustosi moltissimi piatti, ma due cucchiai di questo “elisir” al giorno portano al nostro organismo potassio (regola il metabolismo e il ricambio cellulare), calcio (previene l’osteoporosi e mantiene in forma l’apparato scheletrico), ferro, magnesio, beta-carotene, le vitamine A, B1, B2, B6, C ed E, acido acetico, altri acidi di frutta e la pectina, fosforo, sodio, zolfo e altri microelementi; inoltre svolge un’azione fluidificante del sangue, favorisce la diuresi e il metabolismo bruciando i grassi ed eliminando le tossine, è un potente disintossicante e ansietà, cura l’acne e favorisce il ricambio 

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INSALATA RUSSA-PIATTO FREDDO

| Antipasti

L’insalata russa-piatto freddo n bel piatto da servire come antipasto o come piatto da buffet.  Piace molto anche ai bambini.


INGREDIENTI PER INSALATA RUSSA-PIATTO FREDDO

Per 4 pers.

200 gr. di patate

200 gr. di carote

200 gr. di piselli

PER LA MAIONESE

Un uovo intero

Due tuorli

Olio di semi di mais q. b.

Il succo di mezzo limone

Un cucchiaino di aceto bianco

Sale

PROCEDIMENTO

Pelare, lavare, tagliare a dadini le carote e cuocerle a vapore, lasciare raffreddare.

 

Cuocere nello stesso modo i piselli.

Pelare, lavare e tagliare a dadini le patate e cuocere a vapore anche loro. Far raffreddare.

 

Mentre le verdure si freddano, preparare la maionese. Nel bicchiere del frullatore a immersione versare l’uovo intero e i due tuorli, il succo di limone e iniziare a frullare con il minipimer unendo a filo l’olio, aggiungere il sale e l’aceto e continuare con l’olio fino a cremosità desiderata. Aggiustare se ce ne fosse bisogno di limone, aceto e sale. Versare le verdure in una ciotola capiente, salare leggermente, aggiungere la maionese e mescolare delicatamente.

 

Sistemare l’insalata russa-piatto freddo su un vassoio di portata e decorare a piacere. Tenere in frigo fino al momento di servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

INSALATA RUSSA

Buffet, ricevimenti, aperitivi, l’ insalata russa è uno degli antipasti più diffusi e più variati. Si prepara con verdure cotte o cotte e crude, patate e maionese. Dal nome è lecito supporre che sia di origine russa, ma in realtà le sue origini sono bene più curiose e poco recenti. Pare che l’insalata russa risalga nientemeno che al Settecento, quando veniva servita ai ricevimenti dell’aristocrazia ligure e veniva chiamata insalata alla genovese. Secondo altre fonti l’invenzione di questo antipasto si deve ad un cuoco di casa Savoia che, in occasione della visita di dignitari russi, ebbe l’idea di cuocere alcune verdure, tagliarle e mescolarle con la panna. Questo spiegherebbe perché in molti posti, come la Germania, l’insalata russa sia più nota come “insalata italiana”. Un’altra ipotesi a riguardo fa riferimento al fatto che questa insalata venisse già servita alla corte di Caterina de Medici, che aveva portato i propri cuochi in Francia.

 

Tratto da lettera43.it

 

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