L’antipasto di San Valentino si può preparare per due o simpaticamente per una cena tra amici, sfizioso e colorato. L’importante è non far mancare il cuoricino di pan carrè.

INGREDIENTI PER L’ANTIPASTO DI SAN VALENTINO

Per ogni persona:

Una fetta di pancarrè

Una fettina di salmone affumicato

Un cucchiaio di robiola

Una fettina di formaggio a piacere

Una fettina di bresaola

Una fettina di prosciutto cotto

Una frittella di uovo e spinaci

Una cucchiaiata di caponata di melanzane

PROCEDIMENTO

Ritagliare con un tagliabiscotti i cuori dalle fette di pancarrè. Friggerli in olio oppure farli dorare in forno. Mescolare il salmone affumicato tritato finemente al mixer con la robiola prima lavorata con una forchetta per raffinarla. Mettere la crema ottenuta in un sac a poche con beccuccio a stella e fare dei ciuffi sul pancarrè. Scegliete 2-3 salumi a piacere ( io ho scelto bresaola e prosciutto cotto). Disporre il tutto su ogni piatto individuale e potete servire il vostro antipasto di San Valentino. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

SAN VALENTINO

San Valentino, la festa degli innamorati affonda le sue radici nella festa più sfrenata dell’antica Roma, quella della fertilità, famosa per i suoi eccessi e trasgressioni.

La tradizione di San Valentino quale protettore degli innamorati risale  all’epoca romana,  nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani.In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo, in fondo, ad alleviare il dolore bastava lo spettacolo offerto dai corpi di quei baldi giovani, che si facevano strada completamente nudi o, al massimo, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi. Per “battezzare” la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente – dedicato a San Valentino – facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.

 

tratto da focus.it

 

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