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Mese: Marzo 2019

ORECCHIETTE CON CAVOLFIORE VERDE

| Primi

Le orecchiette con cavolfiore verde: uno dei piatti più gustosi della cucina mediterranea.

 

INGREDIENTI PER LE ORECCHIETTE CON CAVOLFIORE VERDE

Per 4 pers.

400 gr. di pasta orecchiette

Un kg. di cavolfiore verde già mondato

Due spicchi di aglio

Peperoncino a piacere o pepe

Una quindicina di pomodorini

Ricotta salata grattugiata

5 cucchiai di olio evo q. b.

Sale

PROCEDIMENTO

Suddividere il cavolfiore in cimette, lavarle e lessarle in acqua salata.. In una larga padella che possa poi contenere anche la pasta, Soffriggere in 5 cucchiai di olio evo:  l’aglio tritato finemente e il peperoncino, unirvi i pomodorini lavati e tagliati in 4 e farli rosolare, salare. Unirvi il cavolfiore lessato e scolato, (non buttare via l’acqua di cottura). Cuocere per  una decina di minuti. Lessare le orecchiette nell’acqua di cottura del cavolfiore, Scolarle  e spadellare un paio di min. nel condimento. Servire le orecchiette con cavolfiore verde subito, spolverizzando con ricotta salata grattugiata.  BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

PEPERONCINO TRINIDAD MORUGA SCORPION

Il Trinidad Moruga Scorpion è stato decretato come il peperoncino più piccante al mondo, secondo gli esperti del New Mexico State University’s Chile Pepper Institu Grande come una palla da golf, il re dei peperoncini è originario dell’isola di Trinidad e si è aggiudicato il primato facendo registrare il punteggio record di 1.4 milioni sulla scala di Scoville .
Questa scala misura la piccantezza dei peperoncini in base alla quantità di capsacinoidi — l’elemento che dà la sensazione di piccante – presenti in un’unità di prodotto.
Per avere un’idea della forza devastante di un Trinidad Moruga Scorpion basti pensare che il peperoncino medio, quello normalmente utilizzato in cucina, ha una forza di 5000 Scoville. Un singolo peperoncino di questa specie è sufficiente per rendere molto piccanti tutti piatti di una famiglia per una settimana. Eppure, assicurano gli esperti, se utilizzato a piccole dosi, ha un sapore particolarmente gradevole. Provare per credere. 

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CARCIOFI IN TEGAME ALLA TRAPANESE

| Verdure

Ottimi i carciofi in tegame alla trapanese, saporiti e leggeri per chi è a dieta.

INGREDIENTI PER I CARCIOFI IN TEGAME ALLA TRAPANESE

Per 4 pers.

8 carciofi

Un grosso ciuffo di prezzemolo

6 spicchi di aglio

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare i carciofi, tagliare i gambi e pelarli, aprire leggermente con le mani i carciofi, salarli e peparli. Tritare gli spicchi di aglio con il prezzemolo e suddividere il trito in tutti i carciofi in più aggiungervi il gambo del carciofo pelato e a pezzi.

 

.

In un tegame che li contenga tutti all’impiedi, mettere un dito di acqua, poco sale e un filo di olio, disporvi i carciofi.

 

Poi aggiungere acqua fino a metà altezza dei carciofi, coperchiare e cuocere a fuoco medio basso, l’acqua dovrà consumarsi tutta. Controllare che siano cotti, altrimenti aggiungere acqua calda fino a cottura. Condire con olio e.v.o., fare soffriggere due minuti e servire caldi i carciofi in tegame alla trapanese. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CARCIOFI

Il carciofo è una pianta di origine mediterranea, con un fusto robusto e ramificato; la sua altezza può raggiungere un metro e venti centimetri. Il carciofo è un ortaggio ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. Era utilizzato come alimento fin dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Secondo recenti ricerche scientifiche è stato dimostrato che mangiare carciofi contribuisce al benessere del nostro organismo e soprattutto a prevenire diverse malattie. Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di inulina permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari. Le sostanze con proprietà antiossidanti contenute nel carciofo hanno una potenziale attività antitumorale che è tutt’ ora oggetto di ricerche onde poterne confermare la veridicità. Infine, una raccomandazione alle mamme che allattano o che sono in procinto di farlo: meglio astenersi dal consumare carciofi in tale periodo, in quanto riducono la produzione di latte. 

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BONBON AL CIOCCOLATO

| Dolci

I bonbon al cioccolato sono dei deliziosi dolcetti che si preparano velocemente senza cottura, golosissimi.

INGREDIENTI PER I BONBON AL CIOCCOLATO

Per circa 20 bonbon

250 gr. di mascarpone

Tre cucchiai di nutella

Due cucchiai di latte condensato

150 gr. circa di biscotti oro saiwa

Cacao amaro per completare

PROCEDIMENTO

Lavorare e amalgamare il mascarpone con la nutella e il latte condensato, sbriciolare i biscotti non troppo finemente, aggiungerli alla crema ottenuta. Si deve avere un composto abbastanza sodo, in caso mettere altri biscotti. Formare delle palline grandi come noci e mettere in frigo almeno due ore. Poi passarle nel cacao amaro e metterle nei pirottini. Tenere i bonbon al cioccolato in frigo fino al momento di servire.

CURIOSITA’

IL CACAO

La pianta del cacao è un sempreverde che può raggiungere i 10 metri di altezza e produce fiori bianchi con sfumature rosa da cui si sviluppano poi i frutti che all’inizio, prima di scurirsi, richiamano la forma del cedro. Il cacao viene ricavato dai semi che si trovano all’interno dei frutti mediante vari processi che possono essere torrefazione, triturazione e fermentazione.
Il nome scientifico della pianta del cacao è Theobroma cacao, appartiene alla famiglia delle Sterculiacee e si trova prevalentemente in Sud America. Fu Cristoforo Colombo ad importare dall’America la pianta del cacao; egli, più che dalle proprietà alimentari della pianta, fu colpito dal valore che gli indigeni davano al cacao; infatti era
allora utilizzato come una vera e propria moneta.
Le sostanze contenute nel cacao sono rappresentate da lipidi, glucidi e proteine oltre a minerali come il magnesio, potassio, calcio, fosforo, ferro e sodio. Molto importante la presenza di sostanze chimiche con proprietà benefiche per l’organismo umano come la caffeina, le serotonina, la tiramina e la feniletilamina. In ultimo è da annoverare la presenza nel cacao di alcune vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B3 che è presente in quantità discreta.
Innanzitutto è bene precisare che grazie al suo contenuto di sali minerali, vitamine e carboidrati il cacao è un alimento molto energetico e quindi consigliato a chi svolge attività sportiva ma anche a chi è nell’età dello sviluppo. il cioccolato fondente (quello amaro per intenderci) contiene una buona quantità di sostanze antiossidanti in grado di combattere i dannosi radicali liberi e rallentare il processo di invecchiamento delle cellule.

 

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FRAGOLE CON CREMA AL FORMAGGIO

| Dolci

Le fragole con crema al formaggio, un delizioso dessert di frutta. Semplice e veloce da preparare anche in caso di ospiti improvvisi.

INGREDIENTI PER LE FRAGOLE CON CREMA AL FORMAGGIO

Per 4 pers.

500 gr. di fragole

Una vaschetta da 250 gr. di formaggio spalmabile (philadelphia)

Tre cucchiai di zucchero a velo

Due cucchiai di zucchero semolato

Mezzo bicchiere di vino dolce

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare velocemente le fragole, asciugarle e tagliare a pezzetti. Metterle in una ciotola, zuccherare e bagnare con il vino. . Mescolare, coprire e tenere in frigo almeno mezz’ora. Qualche minuto prima di servire in una ciotola lavorare a crema del formaggio philadelphia con lo zucchero a velo. Distribuire le fragole in 4 coppette con il loro succo e sopra suddividervi la crema al formaggio. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE FRAGOLE

Nell’antica Roma, le fragole comparivano sulle tavole durante le feste in onore di Adone. La leggenda narra, infatti, che alla morte di Adone, Venere pianse molte lacrime che si trasformarono in piccoli cuori rossi: le fragole. Le fragole sono i frutti di Frararia vesca, una pianta della famiglia delle Rosacee. Molto ricche di nutrienti e povere di calorie, sono utili per la salute del cervello, dei reni e per il metabolismo. La pianta delle fragole ha origini europee e cresce spontaneamente nei boschi o per coltura. Predilige i climi temperati; le piantine possono essere coltivate facilmente anche in balcone e sono perfette per chi voglia fare i primi esperimenti di agricoltura domiciliare. Le fragole sono uno dei frutti più golosi della primavera e vantano moltissime proprietà. Sono diuretiche, rinfrescanti, depurative e ricche di nutrienti. Contengono fosforo, ferro, calcio e vitamine A, B1, B2 e C.Sono, inoltre, poco caloriche e ricche di fibre ed hanno un buon potere saziante. Grazie a queste caratteristiche sono un ottimo spuntino nelle diete ipocaloriche. Ma non è tutto: le fragole contengono xilitolo, una sostanza in grado di prevenire la formazione della placca dentale e l’alitosi100 g di fragole contengono 27 kcal / 113 kj

 

tratto da cure naturali.it

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SALSICCIA E FAGIOLI ALLA MESSICANA

| Carni

Un bel piatto saporito quello della salsiccia e fagioli alla messicana. semplice da preparare per una cena.

INGREDIENTI PER LA SALSICCIA E FAGIOLI ALLA MESSICANA

Per 4 pers.

500 gr. di salsiccia fresca

Due scatole di fagioli rossi

Una cipolla

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Un mestolo di brodo vegetale

Mezzo bicchiere di vino bianco

Peperoncino a piacere

Olio evo

Sale

procedimento

Fare rosolare in 4 cucchiai di olio la cipolla tritata e il peperoncino, unire la salsiccia a pezzi e lasciarla colorire. Sfumare con il vino, aggiungere i fagioli scolati dall’acqua di conserva e il concentrato diluito nel brodo caldo. Cuocere a fuoco medio-basso per una ventina di minuti, aggiustare di sale e servire la salsiccia e fagioli alla messicana ben caldi e accompagnati da fette di pane casereccio grigliato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FAGIOLI ROSSI

I fagioli rossi sono preziosi alleati per la salute dell’organismo. Contengono minerali ed oligoelementi come potassio, zinco, molibdeno e ferro. Sono ricchi di vitamine del gruppo B (tra cui acido folico), fibre e proteine. Questi fagioli sono facilmente digeribili, poveri di grassi e contengono isoflavoni, sostanze in grado di mantenere in buona salute il nostro sistema immunitario, il cervello e le ossa. I fagioli rossi, grazie alla presenza del ferro, si rivelano preziosi per chi soffre di anemia e per tutte le persone che, per qualche motivo, ne sono potenzialmente in carenza, come ad esempio i vegetariani e i vegani. Questi fagioli, inoltre, aiutano la formazione di enzimi utili al fegato e hanno proprietà depurative e diuretiche che facilitano i processi renali100 g di fagioli rossi in scatola contengono circa 85 kcal  fagioli rossi sono disponibili in barattoli e secchi. Quelli in scatola sono più convenienti, ma possono avere sale e zucchero aggiunti. Se si sceglie di utilizzare i fagioli in scatola, sciacquare bene sotto l’acqua fredda prima di usarli per rimuovere il sale e lo zucchero. 

 

tratto da curenaturali.it

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PIZZETTE DI SFOGLIA AI DATTERINI

| Antipasti

Le pizzette di sfoglia ai datterini, ideali per un aperitivo, un buffet, per la merenda o una festicciola dei bimbi  oppure semplicemente come stuzzichini, semplici e veloci da preparare, sono buonissime.

INGREDIENTI PER LE PIZZETTE DI SFOGLIA AI DATTERINI

Per circa 18 pizzette

Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare

300 gr. di piccoli pomodori datterini

150 gr. di mozzarella

Origano

PROCEDIMENTO

Con un coppapasta o un bicchiere ricavare dalla sfoglia dei dischetti di 6-7 cm., distribuirvi dei piccolissimi datterini tagliati a metà, un pezzetto di mozzarella e origano.

 

Infornare a 190° per 15 minuti circa o comunque fino a doratura. Le pizzette di sfoglia ai datterini son buonissime calde o tiepide. BUON APPETITO

CURIOSITA’

POMODORI DATTERINI

La storia del datterino risulta ancora incerta: si tratta comunque di incroci di provenienza asiatica. Affermatosi inizialmente sul mercato anglosassone, da pochi anni si è diffuso sul mercato italiano con un forte gradimento da parte dei consumatori. Infatti, sino alla fine degli anni ottanta nelle case degli italiani si consumavano, quasi esclusivamente, i classici pomodori insalatari, di forma e grandezza variabili e di colore dal verde al rosso. I pomodori piccoli a grappolo non erano in uso sulla tavola degli italiani, per non parlare di quelli «ciliegino» che invece ora sono diventati popolarissimi e molto ricercati. Pomodori di questo tipo, a volte di colore giallo rossastro, venivano coltivati prevalentemente negli orti familiari del meridione e definiti «da serbo» perché vi era l’usanza di appenderne i grappoli al riparo dalle intemperie e conservarli per il consumo invernale. Il pomodoro Datterino si differenzia dalle altre tipologie di pomodoro, per le dimensioni ridotte e per la tipica forma allungata a “dattero” (da cui il nomignolo). Rispetto alle altre varietà di pomodoro, presenta un grado zuccherino più elevato che può raggiungere i 12° Brix, la buccia si presenta estremamente sottile e di un intenso colore rosso brillante. Ogni grappolo di pomodoro datterino è a forma di lisca di pesce e presenta dai 10 ai 15 pomodorini di circa 40 gr.  La sua affermazione è dovuto principalmente alla nettezza del sapore, alla consistenza della polpa e alla sua prolungata shelf life (capacità di conservazione); i datterini uniscono al sapore e all’aroma la praticità di uso (possono venire usati anche come snack) e la lunga conservabilità.

 

TRATTO DA NATURA.IT

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RISOTTO AL CURRY E SALSICCIA

| Riso

Buonissimo il risotto curry e salsiccia, si prepara facilmente e si porta a tavola un primo squisito.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO AL CURRY E SALSICCIA

Per 4 pers.

350 gr. di riso per risotti

150 gr. di salsiccia fresca

Un cucchiaino di curry

40 gr. di burro

Una cipolla

Una costola di sedano

Una carota

Due foglie di salvia

Un rametto di rosmarino

Un bicchierino di brandy

Due litri di brodo vegetale

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Rosolare a fuoco bassissimo nel burro un trito fine di: cipolla, carota, costola di sedano, salvia e rosmarino. Sfumare con il bicchierino di brandy e unirvi la salsiccia sbriciolata e rosolare. Poi unire il riso, quando è ben rosolato iniziare a bagnare con il brodo bollente e aggiungere il cucchiaino di curry, portare a cottura unendo alla fine pepe e aggiustando di sale se ce ne fosse bisogno. Lasciare riposare il risotto al curry e salsiccia per 5 minuti prima di servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL CURRY

La parola curry è un termine occidentalizzato dal popolo britannico di ritorno dall’India. Deriva infatti dalla lingua tamil, cari o kari, che significa zuppa o salsa. Il curry o masala, mistura di spezie come viene chiamato dagli indiani, è un mix di spezie ottenuto dal pestaggio con mortaio di diversi ingredienti, le cui percentuali variano a seconda dei paesi in cui si produce: cumino, pepe nero, cannella, curcuma, coriandolo, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino e pepe nero. ingrediente principale del curry, quello che gli dà il colore giallo che conosciamo, è la curcuma, una pianta appartenete alla famiglia botanica delle Zingiberaceae. La spezia della curcuma, che si ottiene dalla polverizzazione della radice e del rizoma della pianta, ha un gusto molto particolare in cucina, tinge di giallo tessuti e vari materiali. Studi medici hanno dimostrato le proprietà antinfiammatorie della curcumina, nonché il potere anticancerogeno e antiossidante. Dall’Asia all’Africa, dall’Europa alle Americhe, l’uso del curry è davvero molto diffuso. Sicuramente lo si trova in ogni regione dell’India, che del curry è considerata la patria. Noto anche in Giappone, è una miscela fondamentale per diverse pietanze, mentre in Giamaica si cucina la capra con il curry.

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COSTE GRATINATE AL FORNO

| Verdure

Le coste gratinate al forno, un bel piatto di verdura, caratterizzato dalla inusuale presenza dell’amaretto che le rende di un sapore particolare ma buono.

INGREDIENTI PER LE COSTE GRATINATE AL FORNO

Per 4 pers.

Un kg. di coste

4 cucchiai di pangrattato

Tre biscotti amaretti

Uno spicchio di aglio

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare bene le coste, lessarle al dente in acqua salata, scolare per bene. Disporle in una teglia oliata. In una ciotola mescolare: il pangrattato, gli amaretti sbriciolati finemente, lo spicchio di aglio tritato, un pizzico di sale, pepe e un cucchiaio di olio. Distribuire sulle coste, irrorare ancora con un filo di olio e infornare a 180° per 15-20 minuti o fino a gratinatura. Servire le coste gratinate al forno, calde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE COSTE

Le bietole, nome scientifico Beta vulgaris, sono piante erbacee conosciute anche come erbette o coste ed appartengono alla famiglia delle Chenopodiaceae. Sono caratterizzate da grandi foglie verdi che a seconda della varietà, possono avere il gambo rosso, bianco o giallo. Le bietole sono un ortaggio molto apprezzato grazie alle valide proprietà nutritive, contengono infatti una buona dose di vitamine e fibre. Come vedremo in seguito hanno anche sorprendenti benefici per la salute. 100 grammi di bietole forniscono 19 calorie.

Le bietole, dal punto di vista botanico, sono strettamente legate alle barbabietole ma, mentre quest’ultime sono coltivate per le loro radici, le coste sono invece coltivate per le loro foglie. Se consumate crude sono leggermente amarognole mentre se vengono cotte perdono l’amaro ed acquistano un sapore delizioso e delicato che ricorda vagamente quello delle spinaci. Uno dei modi più utilizzati per consumarle è quello di saltarle in padella.
Contengono il 92,5 % di acqua, l’1,6 % di fibre, l’1,1 % di zuccheri, l’1,5 % di ceneri, l’1,8 % di proteine e lo 0,2 % di grassi. I minerali: calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro, magnesio, zinco, rame, manganese e selenio. Le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J. Le bietole contengono inoltre acido ossalico, folati alimentari, alfa e beta-carotene, luteina e zeaxantina. Aminoacidi: fenilalanina, arginina, isoleucina, leucina, istidina, metionina, treonina, valina e triptofano. Bietole Proprietà e Benefici
Diabete: una delle proprietà più significative delle bietole è la loro capacità di regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questa proprietà è da ricondursi ad un flavonoide che prende il nome di acido siringico che, inibendo l’attività dell’enzima alfa-glicosidasi, è in grado di evitare picchi glicemici.

 

Tratto da. MisterLoto.IT

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