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Mese: Gennaio 2019

ZEPPOLINE ALLA CREMA

| Dolci

Golosissime le zeppoline alla crema, sarà un trionfo portarle a tavola.

INGREDIENTI PER LE ZEPPOLINE ALLA CREMA

Per una ventina di zeppoline

250 ml. di acqua

80 gr. di burro

150 gr. di farina 00

4 uova

Un pizzico di sale

Olio di semi per friggere

Zucchero semolato

PER LA CREMA AL CIOCCOLATO

250 ml. di latte

25 gr. di burro

20 gr. di farina 00

40 gr. di zucchero

25 gr. di cacao amaro o dolce a piacere

PER LA CREMA PASTICCERA

250 ml. di latte

La scorza di mezzo limone bio

50 gr. di zucchero

Due tuorli

25 gr. di farina 00

Un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

 

Prepariamo per prime le due creme. Per quella al cioccolato mettere sul fuoco il latte  e farlo bollire. A parte sciogliere il burro in una casseruolina, unirvi la farina e farla tostare poco, togliere dal fuoco e aggiungere lo zucchero, il cacao e qualche cucchiaio di latte caldo. Mescolare bene e unire poco per volta il restante latte. Fare passare la crema da un setaccino, rimetterla sul fuoco e farla bollire per qualche minuto e farla raffreddare. Poi quella pasticcera, versare il latte in una casseruola e farlo bollire unendo la scorza di limone. Sbattere i tuorli con lo zucchero, quando sono ben montati unire la farina, il pizzico di sale e il latte caldo, fare addensare la crema sul fuoco sempre mescolando, farla bollire qualche minuto e poi spegnere e raffreddare. Ora passiamo alle zeppoline, far bollire l’acqua con il burro e il pizzico di sale, versarvi in un sol colpo la farina e mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando si formerà una palla che si stacca dalle pareti della casseruola. lasciare intiepidire e aggiungere uno alla volta le uova, non aggiungere l’altro se il precedente non si è ben amalgamato. Far scaldare l’olio in un tegame alto, aiutandosi con due cucchiaini far cadere poche per volta le zeppoline, far dorare e passarle su carta cucina. Quando saranno tutte pronte, rotolarle nello zucchero semolato e con la siringa per dolci riempirle con le due creme. Disporre le zeppoline alla crema su un piatto di portata e servire. BUON APPETITO

 

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ARROSTO DI VITELLO GLASSATO

| Carni, Secondi

L’arrosto di vitello glassato, un secondo di carne che fa sempre una bella figura sulle nostre tavole nei giorni festivi.

INGREDIENTI PER L’ARROSTO DI VITELLO GLASSATO

Per 4-5 pers.

Un pezzo intero di noce di vitello

Una cipolla

Una costola di sedano

Una carota

Una foglia di alloro

Un rametto di rosmarino

Mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro

Un bicchiere di vino bianco

Brodo vegetale

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Fare legare la carne al macellaio. In un tegame con 4 cucchiai di olio, farvi rosolare le verdure mondate e tritate, il rosmarino e l’alloro. Aggiungere la carne e farla ben rosolare da tutte le parti, poi sfumarla con il vino. Sciogliere il concentrato in un mestolo di brodo bollente e versarlo sulla carne, coprire a filo con altro brodo. Mettervi un coperchio e cuocere circa un’ora e venti minuti a fuoco medio-basso. Togliere la carne e lasciarla intiepidire su un tagliere. Fare restringere il sugo di cottura, eliminare la foglia di alloro e il rametto di rosmarino. Con un frullatore a immersione frullare il resto. Aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno e pepare. Affettare la carne, sistemare le fette in un piatto di portata e irrorare con il sughetto bello caldo. Il vostro arrosto di vitello glassato è pronto per essere servito ( io l’ho accompagnato con patatine fritte per la gioia dei bambini ). BUON APPETITO

CURIOSITA’

L’ALLORO

Le bacche dell’alloro contengono un olio ricchissimo di numerose sostanze medicamentose. La polvere ottenuta dalle bacche perfettamente essiccate sono un rimedio efficace contro l’influenza, i raffreddori, le malattie nervose, le paralisi, le debolezze di stomaco e i gas intestinali. Ottimo per la cura del raffreddore o di un’incipiente influenza. Sorseggiato dopo i pasti, riesce, grazie alle essenze contenute, a facilitare la digestione e ad eliminare i fastidiosi gas intestinali; rinforza lo stomaco, e grazie agli oli essenziali contenenti è un ottimo e prezioso anticatarrale. 

 

 

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STRUDEL SALATO CON CICORIA

| Torte salate

Lo strudel salato con cicoria, in veste diversa dal solito. Ottimo per una cena,un buffet, un pic-nic. Facile da preparare usando la pasta sfoglia già pronta.

INGREDIENTI PER LO STRUDEL SALATO CON CICORIA

Per 4 pers.

Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare

400 gr. di cicoria già pulita

Una manciata di olive nere snocciolate

Due spicchi di aglio

Un cucchiaio di uva passa

Un cucchiaio di pinoli

Olio evo

Peperoncino a piacere

Sale

Latte per spennellare

PROCEDIMENTO

Lavare la cicoria, e lessarla in acqua bollente salata, scolarla. In una padella con tre cucchiai di olio far rosolare gli spicchi di aglio interi e il peperoncino, eliminarli e versare la cicoria, lasciare insaporire 5 minuti con l’uvetta, i pinoli e le olive. Stendere la pasta sfoglia su carta forno, distribuirvi sopra la verdura ormai tiepida lasciando un po’ di bordo, chiudere il rotolo aiutandosi con la carta forno, spennellarlo con un po’ di latte e infornare a 190° per circa 25 minuti o comunque fino a doratura. Lasciare riposare 10 minuti, tagliare a fette e servire lo strudel salato con cicoria. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA CICORIA

La cicoria (Chichorium intybus), appartiene alla famiglia delle Composite. Nota per stimolare la concentrazione, è utile per capelli, pelle, reni e per combattere la sonnolenza. La cicoria stimola la concentrazione, aiuta a combattere la sonnolenza, ha potere lassativo, stimola l’attività di pancreas e fegato. Grazie alle sue proprietà aiuta a regolare la quantità di glucosio e di colesterolo nel sangue; è dunque un alimento particolarmente prezioso per chi soffre di diabete o colesterolo alto. La cicoria contiene cicorina, inulina, colina, tannino, amido, sali minerali e vitamine, tutte sostanze molto utili all’organismo, grazie alle quali questo vegetale vanta proprietà astringenti, toniche, disinfettanti e disintossicanti. La cicoria, inoltre, favorisce il funzionamento della cistifellea e dei reni e stimola la digestione. Gli impacchi fatti con il decotto di cicoria aiutano a lenire le irritazioni cutanee. La cicoria, infine, è considerata un vero toccasana per l’acne. Calorie per 100 gr. solo 10 kcal.

 

tratto da curenaturali.it

 

 

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BISCOTTI DELLO SCIATORE

| Dolci

I biscotti  dello sciatore sono una specialità del paese di Zafferana Etnea. Pare debbano il proprio nome al fatto che ne facessero scorpacciate gli sciatori esausti dalle lunghe sciate sull’Etna. Ricoperti di cioccolata, sono buonissimi.

INGREDIENTI PER I BISCOTTI DELLO SCIATORE

500 gr. di farina 00

180 ml. di latte

10 gr. di lievito di birra fresco

Sei cucchiai di zucchero

Due uova

Un pizzico di sale

Una bustina di vanillina

Un’arancia bio

75 gr. di burro

200 gr. di cioccolato fondente

PROCEDIMENTO

Lavorare a mano o nella planetaria: la farina con il latte tiepido in cui si sarà sciolto il lievito di birra, aggiungere man mano lo zucchero, le uova uno per volta, il pizzico di sale, la vanillina, la scorza grattugiata dell’arancia e infine il burro morbido a pezzetti. Deve risultare un impasto omogeneo. Coprire e far lievitare un’ora in luogo tiepido.  Versare sulla spianatoia e ricavare dei cilindri  grossi come un dito e lunghi dieci cm., disporli su placca forno foderata con carta forno, far lievitare ancora un’ora e poi infornare a 190° per 15 minuti circa fino a doratura. Lasciare raffreddare. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con una noce di burro, intingervi i biscotti esclusa la parte inferiore e metterli ad asciugare su una griglia. Ora potete consumare i vostri biscotti dello sciatore. BUON APPETITO

CURIOSITA’

VANILLINA

La vanillina è una sostanza aromatica naturale, ricavata dai frutti della vaniglia (Vanilla planifolia, fam. Orchidaceae). Dal punto di vista chimico, stiamo parlando di un’aldeide fenolica, un composto organico con formula molecolare C8H8O3.
Alla vista, la vanillina si presenta come una polvere fine, bianco giallastra, costituita da cristalli aghiformi dal caratteristico sapore ed aroma di vaniglia.
vanillina Come molte altre sostanze di origine vegetale, la vanillina non si trova in natura come tale; piuttosto, è presente come aglicone all’interno di molecole glucosidiche. 

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/vanillina.html

 

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GAMBERI MARINATI IN PADELLA

| Pesce

I gamberi marinati in padella, un secondo di pesce semplicemente delizioso e saporito.

INGREDIENTI PER I GAMBERI MARINATI IN PADELLA

Per 4 pers.

Una ventina di gamberi rossi di media grandezza

Due limoni

Sale e pepe

 Olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i gamberi, metterli in una ciotola e irrorarli con il succo dei due limoni e la loro buccia a pezzi, pepare. Lasciare in infusione una ventina di minuti, sgocciolarli bene e cuocerli in padella tre minuti per parte con un filo di olio, salare solo alla fine. Servire i gamberi marinati in padella accompagnati con maionese.

CURIOSITA’

I GAMBERI

I gamberi sono tra gli alimenti più ricchi di proprietà nutritive e a ridotto contenuto calorico, per cui sono indicati per chi segue un’alimentazione sana ed equilibrata. Il gusto, decisamente raffinato, è inconfondibile; inoltre sono facili da cucinare, anche se non molto economici. Sceglierli sempre freschi, controllando che siano ben lucenti e con le carni trasparenti, fare attenzione al prodotto decongelato, che spesso viene “spacciato” come fresco, verificare l’assenza totale dell’odore di ammoniaca, che può essere usata per posticipare il processo di decomposizione. Crudi oppure cotti, i crostacei piacciono (quasi) a tutti. Chi non li ama potrebbe motivare la sua scelta con l’alto contenuto di colesterolo cattivo presente. È vero che i crostacei contengono colesterolo, ma è presente in una quantità importante soltanto nella testa, ovvero in quella parte che di solito non viene mangiata. Stiamo parlando, dunque, di un mito da sfatare. Hanno, inoltre, un’azione fortemente depurativa in quanto la polpa dei crostacei è composta per l’80% di acqua, mentre il restante 20% è costituito da proteine, sali minerali e grasso polinsaturo, l’Omega 3. Non solo depurativi, ma anche lassativimagri e antiossidanti: i crostacei mantengono una serie di proprietà benefiche importanti e allo stesso tempo non fanno ingrassare (senza esagerare nel consumo, certo), apportando all’organismo prevalentemente proteine.

 

tratto da: paginemediche.it

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TORTA MORBIDOSA AL LIMONE

| Dolci

La torta morbidosa al limone, un dolce goloso per ogni occasione, dalla colazione al dopo cena.

INGREDIENTI PER LA TORTA MORBIDOSA AL LIMONE

70 gr. di burro

180 gr. di zucchero

Due uova

100 gr. di ricotta

Un limone bio

125 gr. di yogurt bianco

50 ml. di olio di mais

160 gr. farina 00

100 gr. di frumina o amido di mais

Una bustina di lievito per dolci

Un pizzico di sale

Zucchero a velo per guarnire

Burro e farina per lo stampo

PROCEDIMENTO


Montare i due albumi con il pizzico di sale a neve ferma. In una ciotola lavorare a crema lo zucchero con i due tuorli, unire il burro morbido, la ricotta, la buccia grattugiata e il succo del limone, poi lo yogurt bianco e l’olio di mais lentamente, la farina 00, la frumina e la bustina di lievito setacciati insieme. Da ultimi gli albumi a neve molto delicatamente. Versare in uno stampo quadrato o rettangolare imburrato e infarinato. Infornare per 40 minuti a 170° in forno ventilato o a 175° in forno statico (prova stecchino), lasciare raffreddare, cospargere con zucchero a velo e tagliare a quadrotti la torta morbidosa al limone. BUON APPETITO

CURIOSITA’
I LIMONI
Il limone è ricco di oli essenziali, il principale dei quali è il limonene, concentrato prevalentemente nella scorza. Gli oli essenziali del limone hanno un elevato potere antibiotico e disinfettante. Applicati sulla pelle, svolgono anche un’azione revulsiva (richiama il sangue in superficie) e per tale motivo risultano utili in caso di reumatismi, inoltre, sono cicatrizzanti.
Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.
Dal limone lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgy riuscì per primo a isolare la vitamina C, di cui il frutto è particolarmente ricco.
Anche in questo caso, come spesso accade, non è tanto la presenza di questo o di quell’elemento a essere efficace, quanto piuttosto l’armonico contributo di diverse sostanze che interagiscono tra loro (è proprio grazie alla relazione con altre sostanze che la vitamina C contenuta nel limone cura lo scorbuto: la stessa vitamina, ottenuta in laboratorio, risulta inefficace).
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FRITTELLE DOLCI DI RICOTTA

| Dolci

Buonissime queste frittelle dolci di ricotta, van via come niente. Una tira l’altra…

INGREDIENTI PER LE FRITTELLE DOLCI DI RICOTTA

Per una ventina di frittelle

500 gr. di ricotta fresca ( meglio se di pecora )

Due uova

Quattro cucchiai di zucchero semolato

Quattro cucchiai rasi di farina 00

Un limone e una arancia bio

Farina di semola di grano duro per infarinare

Olio di semi per friggere

Zucchero a velo per decorare

PROCEDIMENTO

 In una ciotola mescolare la ricotta molto asciutta ( quando la compro la metto in un colapasta a scolare nel frigo per una notte), aggiungere le uova sbattute, lo zucchero semolato, la farina 00 e la buccia grattugiata dei due agrumi. Amalgamare bene.
Aiutandosi con un cucchiaio formare delle palline un poco più grandi di una noce da passare in farina di semola di grano duro. infarinare uniformemente.

Friggere in abbondante olio di semi, far scolare dell’unto in eccesso su carta cucina. Spolverizzare con zucchero a velo e servite meglio se tiepide o a temperatura ambiente le frittelle dolci di ricotta. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA RICOTTA DI PECORA

La ricotta di pecora è un latticino ottenuto riscaldando il siero residuato dalla lavorazione del formaggio di pecora. Non può essere considerata un vero e proprio formaggio, poiché prodotta non dalla cagliata, ma da un suo sottoprodotto (il siero). Si presenta di colore bianco latte, priva di crosta, con una consistenza soffice e compatta, senza occhiatura.  Ha una forma cilindrica, ed un peso variabile da 100 a 500 grammi. Il sapore e l’odore sono più intensi e gustosi rispetto alla ricotta vaccina, poiché ottenuta da un latte con un sapore più deciso. Il siero residuato della lavorazione del formaggio di pecora viene addizionato con una piccola quantità di latte e poi riscaldato alla temperatura di 80-85°. La ricotta affiora e viene raccolta a mano, con la “spannarola”, per finire nelle classiche fuscelle forate. Infine, viene fatta raffreddare ed è pronta per il consumo.

 

tratto da latavolaitaliana.org

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DESSERT DI FRAGOLE AL PASSITO

| Dolci

Ottimo il dessert di fragole al passito, per concludere un pranzo o una cena. Semplicissimo e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER IL DESSERT DI FRAGOLE AL PASSITO

Per 4 pers.

600 gr. di fragole

Un limone

200 ml. vino passito di Pantelleria

Due-tre cucchiaiate di zucchero

PROCEDIMENTO

 

 

Lavare velocemente le fragole, eliminare il picciuolo, asciugarle su un canovaccio da cucina e tagliarle a pezzi, metterle in una ciotola, bagnare con il succo del limone, aggiungere il vino passito di Pantelleria e zuccherare a proprio gusto. Lasciare riposare almeno un’ora in frigo. Al momento di servire suddividere le fragole al passito in coppe e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE FRAGOLE

Nell’antica Roma, le fragole comparivano sulle tavole durante le feste in onore di Adone. La leggenda narra, infatti, che alla morte di Adone, Venere pianse molte lacrime che si trasformarono in piccoli cuori rossi: le fragole. Le fragole sono i frutti di Frararia vesca, una pianta della famiglia delle Rosacee. Molto ricche di nutrienti e povere di calorie, sono utili per la salute del cervello, dei reni e per il metabolismo. La pianta delle fragole ha origini europee e cresce spontaneamente nei boschi o per coltura. Predilige i climi temperati; le piantine possono essere coltivate facilmente anche in balcone e sono perfette per chi voglia fare i primi esperimenti di agricoltura domiciliare. Le fragole sono uno dei frutti più golosi della primavera e vantano moltissime proprietà. Sono diuretiche, rinfrescanti, depurative e ricche di nutrienti. Contengono fosforo, ferro, calcio e vitamine A, B1, B2 e C.Sono, inoltre, poco caloriche e ricche di fibre ed hanno un buon potere saziante. Grazie a queste caratteristiche sono un ottimo spuntino nelle diete ipocaloriche. Ma non è tutto: le fragole contengono xilitolo, una sostanza in grado di prevenire la formazione della placca dentale e l’alitosi100 g di fragole contengono 27 kcal / 113 kj

tratto da cure-naturali.it

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MUFFINS AL CAPPUCCINO

| Dolci

Ottimi per la colazione del mattino, i muffins al cappuccino sono morbidissimi.

INGREDIENTI PER I MUFFINS AL CAPPUCCINO

Per circa 10-12 muffins

Uno yogurt al caffè da 125 ml.

Tre uova

Due vasetti di zucchero

Un pizzico di sale

Quattro cucchiaiate di preparato solubile per cappuccino

Mezzo vasetto di olio di semi di mais

Due vasetti di farina 00

Un vasetto di maizena o amido di mais

Una bustina di lievito per dolci

Zucchero a velo per decorare

PROCEDIMENTO

Usare il vasetto dello yogurt come misurino. Sbattere bene con le fruste: le uova, lo yogurt al caffè, lo zucchero, il pizzico di sale e le cucchiaiate di preparato solubile per cappuccino. Poi unire il mezzo vasetto di olio di semi e poco per volta la farina 00, la maizena e il lievito setacciati insieme. Suddividere il composto nei pirottini di carta, riempire solo a metà. Infornare a 180° per 20 min. (prova stecchino). Far raffreddare e spolverizzare i muffins al cappuccino con lo zucchero a velo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL CAFFE’

La pianta del caffè appartiene alla famiglia delle Rubiacee e viene identificata col nome di Coffea; ha piccole bacche rotonde e verdi che una volta giunte a maturazione diventano di color rosso vivo. Le specie di caffè attualmente commercializzate sono due: Coffea Canephora e Coffea arabica.
L’arabica cresce tra i 1.000 e i 2.000 metri di altezza, è molto delicata ma ha maggiori proprietàorganolettiche, mentre la Canephora, conosciuta anche col nome di Robusta, è più resistente e cresce ad altitudini inferiori, tra i 150 e i 600 metri. La qualità di caffè più coltivata al mondo è senza dubbio quella arabica che rappresenta circa il 75% della produzione mondiale. Pare che le prime notizie del caffè provengano dall’ Etiopia e precisamente dall’altopiano del Kaffa, da dove appunto proviene la prima pianta di caffè; per quanto riguarda la bevanda, trae le sue origini in Yemen, intorno all’anno 1.000.

 

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SPAGHETTI AL PESTO DI MANDORLE E NOCI

| Primi

Gli spaghetti al pesto di mandorle e noci, un primo molto saporito e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI AL PESTO DI MANDORLE E NOCI

Per 4 pers.

400 gr. di spaghetti

Due cucchiai di gherigli di noci

Due cucchiai di mandorle pelate

Un cucchiaio di pinoli

4-5 foglie di basilico

Uno spicchio di aglio

Un pezzettino di peperoncino 

Quattro  grossi pomodori a grappolo maturi

Olio evo q.b.

Sale

Pecorino o parmigiano per accompagnare

PROCEDIMENTO


In un frullatore mettere: i gherigli di noce, le mandorle pelate i pinoli, lo spicchio di aglio, il peperoncino fresco piccante, le foglie di basilico, unire tre pomodori spellati a pezzi e frullare unendo a filo olio fino a ridurre cremoso, regolare di sale. Tritare finemente con un coltello il quarto pomodoro. Cuocere gli spaghetti al dente, scolarli e condirli con il pesto e il pomodoro triturato. Servire  gli spaghetti al pesto di mandorle e noci con pecorino o parmigiano grattugiati. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL NOCE

Il Noce (Juglans regia) ha sempre suscitato sul proprio conto numerose superstizioni: era convinzione comune che l’ombra di questa pianta potesse nuocere addirittura alla salute Le parti utilizzate sono: il frutto, il mallo e le foglie. Le foglie contengono tannini circa al 10%, flavonoidi, acido ascorbico e tracce di olio essenziale. I frutti sono ricchi di vitamina A, PP e soprattutto di quelle del gruppo B. Dai frutti si ricava l’olio di noce che, al pari del mallo fresco, è particolarmente pregiato, ricco di acidi grassi polinsaturi con notevoli proprietà antiarteriosclerotiche e capacità purgativa. Le foglie hanno azione antimicotica (per la presenza di juglone), azione stomachica, ipoglicemizzante, astringente, depurativa, antilinfatica, vermifuga, antiemorroidaria, antiacneica. Il mallo, molto ricco di tannini e vitamina C è astringente e antilinfatico.In cucina, invece, la noce è un frutto molto apprezzato che viene utilizzato in svariate ricette. E’ molto energetica, 100 gr. di esse rende circa 600 calorie e la giusta quantità può integrare anche il pasto principale.

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