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Mese: Ottobre 2018

CHEESECAKE AL LIMONE

| Dolci

Deliziosa e fresca cheesecake al limone.

INGREDIENTI PER LA CHEESECAKE AL LIMONE

200 gr. di biscotti frollini

150 gr. di burro

500 gr. di formaggio cremoso

10 gr. di colla di pesce

120 gr. di zucchero a velo

200 gr. di panna fresca da montare

150 gr. di marmellata di limoni

Due cucchiai di rum

PROCEDIMENTO

Ridurre in polvere al mixer i biscotti, poi mescolarli con il burro fuso tiepido. Stendere questo composto in una teglia a cerniera di 24 cm. foderata con carta forno, pressare bene con un cucchiaio e mettere in frigo per mezz’ora. Ammollare in acqua fredda per 10 minuti la colla di pesce. Con lo sbattitore elettrico montare il formaggio cremoso con 50 gr. di zucchero a velo. Montare a parte anche la panna fresca ( meno due cucchiai ), con  i restanti 70 gr. di zucchero a velo. Riscaldare i due cucchiai di panna e farvi sciogliere la colla di pesce strizzata, togliere dal fuoco e incorporare alla crema di formaggio, poi aggiungere delicatamente la panna montata. Versare sulla base di biscotti, livellare, coprire e mettere in frigo per 5 ore. Preparare la copertura al limone, mettendo in un pentolino la marmellata di limoni con i due cucchiai di rum e far liquefare un po’. Far raffreddare e versare prima di servire, sulla cheesecake al limone sformata . BUON APPETITO

CURIOSITA’

I LIMONI

Il limone è ricco di oli essenziali, il principale dei quali è il limonene, concentrato prevalentemente nella scorza. Gli oli essenziali del limone hanno un elevato potere antibiotico e disinfettante. Applicati sulla pelle, svolgono anche un’azione revulsiva (richiama il sangue in superficie) e per tale motivo risultano utili in caso di reumatismi, inoltre, sono cicatrizzanti. Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.

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BIGNE’ DI FRUTTA MISTA

| Dolci

Resterete stupiti dalla bontà di questI bignè di frutta mista, soffici e dolci.

INGREDIENTI PER I BIGNE’ DI FRUTTA MISTA

Per una dozzina di bignè

250 gr. di farina 00

Due uova

Mezzo cubetto di lievito di birra

Due cucchiai di olio di oliva

Un bicchiere di acqua tiepida

Un limone

Due mele

Due banane e due kiwi o altra frutta a vostro piacere

Olio per friggere

zucchero a velo o semolato

PROCEDIMENTO


Preparare una pastella con: la farina, le uova, i due cucchiai di olio d’oliva e  il lievito di birra sciolto nel bicchiere d’acqua tiepida. Fare riposare per circa un’ora.

Sbucciare la frutta, tagliare a fette le mele,

a rondelle alte tre cm. le banane e in 4 pezzi i kiwi. Irrorare con il succo del limone. Poi immergere i pezzi di frutta nella pastella e friggere in abbondante olio caldo, far scolare l’unto in eccesso su carta cucina. Sistemare su un piatto da portata e cospargere con zucchero semolato o a velo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

KIWI

La pianta del kiwi è originaria della Cina ( ne esistono oltre 400 specie ), si presenta sottoforma di liana rampicante e può superare i dieci metri in altezza; La varietà più diffusa è la Hayward che rappresenta circa il 95% delle coltivazioni totali.
Il suo nome scientifico è Actinidia Chinensis e il nome kiwi le è stato dato in Nuova Zelanda, prendendo spunto dall’uccello che rappresenta la nazione, il kiwi appunto. E’ infatti dalla Nuova Zelanda che hanno preso origine le coltivazioni intensive di questo frutto che si è poi diffuso in tutte la altre nazioni.
I paesi leader mondiali di produzione di kiwi sono la Nuova Zelanda e l’Italia. Ogni 100 grammi di frutto corrisponde a 44 calorie.
Come abbiamo appena visto il kiwi contiene un’alta percentuale di vitamina C, 85mg ogni 100 g di parte edibile e grazie alle sue proprietà il kiwi è molto utile per rafforzare il sistema immunitario e prevenire raffreddori ed influenze. Una dieta ricca di vitamina C è in grado di proteggere il nostro organismo dai negativi effetti dei radicali liberi e favorire altresì la salute dei denti e delle gengive.

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PENNE AL RAGU’ CREMOSO

| Dolci, Primi

Le penne al ragu’ cremoso, un primo piatto da leccarsi i baffi.

INGREDIENTI PER LE PENNE AL RAGU’ CREMOSO

Per 4 pers.

400 gr. di penne

150 gr. di tritato di vitello

Una cipolla

Una carota

Una costa di sedano

Uno spicchio di aglio

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Un cucchiaio colmo di concentrato di pomodoro

Un bicchiere di brodo

100 ml. di panna da cucina

Due cucchiai di olio evo

Una noce di burro

Parmigiano grattugiato q. b.

PROCEDIMENTO

Rosolare un trito di: cipolla, carota, costa di sedano e lo spicchio di aglio con i due cucchiai di olio e il burro. Unire il tritato di vitello e far rosolare anche questo. Spegnere lasciare intiepidire e fare tritare il tutto nel robot da cucina. Rimettere nel tegame, sfumare con il mezzo bicchiere di vino bianco, aggiungervi un mestolo di brodo bollente dove prima si è fatto sciogliere il cucchiaio di concentrato di pomodoro. Cuocere 20 minuti, aggiungere  la panna da cucina, aggiustare di sale e pepe. Lessare la pasta, scolarla e condirla con il sugo. Servire le penne al ragu’ cremoso, accompagnandole con parmigiano grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CAROTE

Pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, la carota viene coltivata soprattutto per le proprietà della sua radice che ha un alto potere nutritivo e curativo. Dalla carota selvatica, pianta originaria del nostro continente, e comunissima nei prati e nei luoghi incolti, ne sono state ricavate numerose varietà, al fine di modificarne le dimensioni, forma e colore della radice, chiamata anche fittone, che è la parte utilizzata a scopi alimentari. Altro carattere su cui si è intervenuti è il tempo della maturazione, in base al quale si distinguono oggi varietà di carote precoci, medie e tardive. Oggi le carote sono disponibili tutto l’anno e ciò le rende
ancora di più un ortaggio prezioso. Per individuare i suoi pregi è sufficiente una riflessione sulla sua composizione: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, 

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RAVIOLONI PANTESCHI, AMARI

| Primi

A pantelleria, per ravioloni panteschi, amari, intendono salati, per distinguerli da quelli dolci. Piatto tradizionale per i giorni di festa.

INGREDIENTI PER I RAVIOLONI PANTESCHI, AMARI

Per 4 pers.

Per il ripieno:

Mezzo kg. di ricotta di mucca

Un ciuffo d foglie di menta

Sale e pepe

Per la sfoglia:

500 gr. di farina di semola

250 ml. di acqua tiepida

1/2 cucchiaino di sale

Salsa di pomodoro fresco

Parmigiano o pecorino

PROCEDIMENTO

Ho fatto la pasta fresca con 500 gr. di farina di semola di grano duro, 1/2 cucchiaino di sale e 250 ml. di acqua tiepida., Lasciata a riposare mezz’ora, avvolta nella pellicola. Preparare il ripieno con la ricotta di mucca, condita con sale, pepe e foglie di menta tagliuzzata.  Fatto le strisce di pasta con la macchinetta, riempito con dei belli mucchietti di ricotta, chiuse e ricavato con un bicchiere grande i ravioli a mezzaluna. Le ho bucherellate con uno stecchino (per evitare l’apertura mentre cuociono). Se vi rimane impasto, potete ricavarne delle tagliatelle.

Lessate in acqua bollente salata, scolate bene ( una volta le massaie dopo scolate le mettevano su uno strofinaccio per fare assorbire l’acqua residua ). Condite con salsa di pomodoro fresco e parmigiano o pecorino a piacere. Servire caldi i ravioloni panteschi, amari. BUON APPETITO

CURIOSITA’

RICOTTA VACCINA

Ricotta vaccina bianca, dolce e cremosa. Una vera bontà per tutti i gusti senza rinunciare alla dieta. quando parliamo di ricotta di mucca e ricotta vaccina stiamo parlando della stessa cosa. Infatti, il latte utilizzato è sempre lo stesso. E perché si chiama ricotta? Perché durante la lavorazione il siero di latte viene cotto più volte. la ricotta vaccina è un latticino fatto con latte di vacca. È bene non confonderlo con il formaggio, poiché le modalità di preparazione e le proprietà nutritive dei due alimenti sono molto differenti. Cominciamo con il dire che la ricotta si prepara con il siero del latte riscaldato. Con l’aumentare della temperatura le proteine affiorano in superficie. Queste proteine non sono altro che le sieroproteine e le caseine presenti nel siero di latte di mucca. Se sottoposte a calore cominciano a coagulare. Quindi, si aggregano inglobando aria e grassi e producendo quei fiocchetti bianchi che emergono sulla superficie del siero che andranno quindi a formare la tipica consistenza della ricotta vaccina.

TRATTO DA COLLEBIANCO.IT

 

 

 

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FRITTATA CON MELANZANE E ZUCCHINE

| Uova

La frittata con melanzane e zucchine, un piatto completo e gustoso.

INGREDIENTI PER LA FRITTATA CON MELANZANE E ZUCCHINE 

Per 4 pers.

Una melanzana media

Una zucchina media o due piccole

Due cipolle rosse di Tropea

Sei uova

4 cucchiai di parmigiano

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e tagliare a dadini le zucchine e la melanzana. Pelare e afferrare le cipolle. In una padella capiente, mettere 5 cucchiai di olio evo e unire tutte le verdure, mescolare, salare e pepare. Coprire con un coperchio e lasciarle brasare a fuoco dolce, mescolando ogni tanto. Quando saranno cotte, spegnere. Lasciarle intiepidire e nel frattempo sbattere le uova con: pepe, poco sale e il parmigiano, unire le verdure. Versare il tutto in una pirofila oliata. Infornare a 180° per 20-25 minuti. Servire la frittata con melanzane, zucchine  mentre è calda o tiepida. BUON APPETITO

CURIOSITA’

ZUCCHINE

Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese. Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C. Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. la presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento anti fatica, consigliato per i suoi benefici anche per chi ha problemi di ipertensione. Inoltre, sempre grazie al potassio, contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell’organismo.
Utili per dimagrire: sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base delle diete dimagranti. La presenza di fibre poi aumenta la sensazione di sazietà ed impedisce l’assunzione di altro cibo a breve termine.
Abbassano il colesterolo: la presenza di fibra alimentare favorisce l’espulsione del colesterolo cattivo in eccesso e rappresenta una buona prevenzione nei confronti della formazione di pericolose placche nelle arterie.

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TORTA AI FICHI E CANNELLA

| Dolci

Golosa torta ai fichi e cannella: aromatizzata alla profumata cannella e con all’interno i dolcissimi fichi…

INGREDIENTI PER LA TORTA AI FICHI E CANNELLA

Tre fichi freschi e maturi

Due uova

150 gr. di zucchero semolato

Tre cucchiai di marmellata (possibilmente ai fichi).

125 gr. di latte

200 gr. di farina 00

80 gr. di fecola

Un pizzico di sale

Un cucchiaino di cannella in polvere

60 ml. di olio di mais

Una bustina di lievito vanigliato

Zucchero a velo per decorare

Burro e farina per la tortiera

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e tagliare a spicchi i fichi. In una ciotola sbattere a spuma: le uova, il pizzico di sale e lo zucchero semolato, poi sempre sbattendo unire uno alla volta: il latte, la farina 00, la fecola e il cucchiaino di cannella  setacciate insieme, i tre cucchiai di marmellata, l’olio di mais. Infine aggiungere il lievito setacciato. Versare nella tortiera ( 20×20 ) precedentemente imburrata e infarinata. Distribuirvi sopra gli spicchi di fichi.

Infornare a 180° per circa 35-40  minuti, prova stecchino. Quando si sarà freddata spolverizzare con zucchero a velo. La vostra torta ai fichi e cannella è pronta per essere servita. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FICHI

La pianta dei fichi, nome scientifico Ficus carica, appartenente alla famiglia delle Moraceae, ha origini molto antiche che la fanno collocare in medio oriente; la pianta può raggiungere la ragguardevole altezza di otto metri e si divide in due tipi principali: quella che produce i fichi fioroni che giungono a maturazione all’inizio della primavera o, al massimo, alla fine dell’estate e l’altra che produce i cosiddetti fichi normali che giungono invece a maturazione alla fine dell’estate. I fichi vengono coltivati in molti paesi tra cui, i principali, sono: Stati Uniti, Grecia, Turchia, Spagna e Portogallo.
Le varietà di fichi sono moltissime, oltre 150 e si distinguono, oltre che per le dimensioni anche per i colori che possono essere verdi, marroni, viola e neri. Le varietà più apprezzate e commercializzate sono quelle verdi e nere. 
I fichi freschi forniscono 65 calorie ogni 100 gr. di polpa a differenza di quelli secchi che arrivano a 280 calorie per la stessa quantità di polpa.

 

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POLPETTE DI PANGRATTATO AL SUGO

| Uova

Le polpette di pangrattato al sugo ( pisci r’ovo ) il pesce di uovo, ricetta siciliana antica e povera  di una volta quando non sempre ci si poteva permettere la carne e allora si inventava qualcosa che potesse sostituirla ma con gusto.

INGREDIENTI PER 4 PERS.

6 uova
80 gr di pecorino grattugiato
200 gr di pangrattato

Qualche cucchiaio di latte

700 gr. di passata di pomodoro casalinga
Uno spicchio di aglio
una cipolla
un ciuffo di prezzemolo
basilico
olio evo

olio per friggere
sale e pepe q.b.

In una ciotola sbattete le uova con poco sale e il pepe, aggiungere l’aglio tritato finemente, il latte,il pecorino grattugiato, il pangrattato, il prezzemolo tritato e mescolare bene, si deve ottenere un composto morbido.

In una padella con olio di semi, friggere a cucchiaiate il composto per ottenere le frittelle.

Preparare la salsa di pomodoro con la cipolla soffritta in olio evo, la passata di pomodoro, il basilico e cuocere una ventina di minuti, aggiustare di sale e pepe, versarvi le frittelle e cuocere per altri 10 minuti.

Le polpette di pangrattato al sugo si possono servire ben calde o tiepide.

CURIOSITA’

LE UOVA

Qualcuno le considera il cibo più nutriente al mondo, altri le temono per il contenuto in colesterolo, altri ancora ne apprezzano la versatilità in cucina… sarà forse per la ricchezza in proteine, grassi buoni, ferro, zinco e vitamine, ma qualunque rapporto ci leghi ad esse, non possiamo certo negare la loro universale importanza nell’alimentazione umana. Con un peso medio di circa 50 grammi, l’uovo di gallina può essere grossolanamente distinto in tre parti: il guscio esterno, costituito soprattutto da calcio, è sottile, fragile e poroso, quindi capace di consentire gli scambi gassosi con l’ambiente; l’albume o bianco d’uovo, più interno, è separato dal guscio da una doppia membrana, di cui una aderisce perfettamente ad esso mentre la seconda è più aderente all’albume; infine, più internamente, ritroviamo il tuorlo, separato dall’albume da un’altra membrana che alle estremità forma due specie di cordoni, chiamati calaze, che gli consentono di rimanere perfettamente al centro dell’uovo.

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/uova.html

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