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Mese: Maggio 2018

RIGATONI CON SALSICCIA, CAROTE E PANNA

| Dolci, Primi

I rigatoni con salsiccia, carote e panna, un primo piatto di pasta molto saporito.

INGREDIENTI PER I RIGATONI CON SALSICCIA, CAROTE E PANNA

Per 4 pers.

400 gr. di rigatoni

4 carote

200 gr. di salsiccia

250 gr. di passata di pomodoro

Una cipolla

Una foglia di alloro

30 gr. di burro

Due cucchiai di olio evo

200 ml. di panna da cucina

100 ml. di brodo vegetale

Sale e pepe

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Fare un soffritto con la cipolla tritata nel burro e olio, unire le carote grattugiate finemente, fare rosolare e unirvi la salsiccia sbriciolata e la foglia di alloro, cuocere 5 minuti e aggiungervi la passata di pomodoro., salare, pepare e cuocere per mezz’ora a fuoco medio-basso aggiungendo di tanto in tanto qualche cucchiaio di brodo caldo. Infine mescolarvi la panna. Cuocere la pasta, condire con il sugo e parmigiano. Servire subito i rigatoni con salsiccia, carote e panna. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CAROTE

Pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, la carota viene coltivata soprattutto per le proprietà della sua radice che ha un alto potere nutritivo e curativo. Dalla carota selvatica, pianta originaria del nostro continente, e comunissima nei prati e nei luoghi incolti, ne sono state ricavate numerose varietà, al fine di modificarne le dimensioni, forma e colore della radice, chiamata anche fittone, che è la parte utilizzata a scopi alimentari. Altro carattere su cui si è intervenuti è il tempo della maturazione, in base al quale si distinguono oggi varietà di carote precoci, medie e tardive. Oggi le carote sono disponibili tutto l’anno e ciò le rende
ancora di più un ortaggio prezioso. Per individuare i suoi pregi è sufficiente una riflessione sulla sua composizione: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, asparagina e daucina (proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti).
Da questo abbondare di sostanze ed elementi possiamo già intuire le benefiche proprietà delle carote.

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BRIOCHES FARCITE CON NUTELLA

| Dolci

Le brioches farcite con nutella, una golosità unica, i bambini ne saranno felici e anche i grandi.

INGREDIENTI PER LE BRIOCHES FARCITE CON NUTELLA

600 gr. di farina manitoba

Un vasetto di nutella

100 gr. di zucchero

100 gr. di burro morbido a temperatura ambiente

Mezzo cubetto di lievito di birra ( 12,5 gr. )

Un tuorlo

Una bustina di vanillina

280 ml. di latte

Zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Impastare a mano o nella planetaria: la farina, la vanillina e un pizzico di sale. Sciogliere nel latte a temperatura ambiente il lievito e lo zucchero, versarlo man mano nella farina, aggiungere il burro morbido a pezzetti fino a incorporarlo completamente all’impasto, lavorarlo ancora 5 minuti.

Coprire con pellicola e lasciare lievitare un’ora in luogo tiepido. Suddividere l’impasto nelle formine per muffin e lasciare lievitare ancora un’ora.

Sbattere il tuorlo con due cucchiai di latte e con questo miscuglio spennellare le brioches. infornare in forno caldo a 200° per 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.

Quando saranno fredde, tagliarle a metà, svuotarle di un po’ di mollica e con un cucchiaino riempirledi nutella. Richiuderle e spolverizzare con lo zucchero a velo. Disporle su un piatto di portata le brioches farcite con nutella e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA VANILLINA

La vanillina è una sostanza aromatica naturale, ricavata dai frutti della vaniglia (Vanilla planifolia, fam. Orchidaceae). Dal punto di vista chimico, stiamo parlando di un’aldeide fenolica, un composto organico con formula molecolare C8H8O3.
Alla vista, la vanillina si presenta come una polvere fine, bianco giallastra, costituita da cristalli aghiformi dal caratteristico sapore ed aroma di vaniglia.
vanillinaCome molte altre sostanze di origine vegetale, la vanillina non si trova in natura come tale; piuttosto, è presente come aglicone all’interno di molecole glucosidiche. Questo legame della vanillina con il glucosio, che impedisce tra l’altro la percezione del tipico aroma vanigliato, viene scisso alla morte del frutto per opera di enzimi idrolitici. Tale reazione viene modulata dall’uomo attraverso l’iniziale macerazione dei baccelli in acqua calda, che ha lo scopo di arrestare i processi biochimici che avvengono nei tessuti vegetali viventi; dopodiché, per un paio di settimane, i frutti (baccelli appiattiti, lunghi 15-20 cm e larghi 8-10 mm) vengono fatti essiccare alla luce diurna, ed avvolti in panni di lana durante la notte, dove vengono lasciati trasudare all’interno di scatole ermetiche. 

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/vanillina.html

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INVOLTINI DI SARDE A BECCAFICO

| Pesce

Gli involtini di sarde a beccafico, una famosa ricetta siciliana con tutti i profumi e sapori di questa terra.

INGREDIENTI PER GLI INVOLTINI DI SARDE A BECCAFICO

Per 4 pers.

Un chilo di sarde freschissime

100 gr. di pangrattato

4 filetti di acciughe sotto olio

Due- tre limoni

Due- tre arance

Due cucchiaini di zucchero

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di uva passa

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio di mandorle tostate

Foglie di alloro

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e aprire a libro le sarde  ( se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo ). In un tegamino  sciogliere in tre cucchiai di olio i filetti d’acciuga tritate, aggiungere il pangrattato e mescolare, far tostare leggermente. A freddo unire la buccia di un limone e quella di un’arancia grattugiate, il succo di 1/2 limone e 1/2 arancia con lo zucchero, il prezzemolo tritato, il cucchiaio di uvetta, il cucchiaio di pinoli, le mandorle tritate, sale e pepe.

Farcire le sarde,

arrotolarle a involtino e fermarle con uno stuzzicadente,

su ogni involtino alternare mezze fette di arance e limoni e foglie di alloro. Disporle in una teglia unta di olio in un sol strato. Spruzzare con il succo di 1/2  limone, 1/2 arancia e un filo di olio.

Cuocere 15 minuti a 180° in forno.

Servire gli involtini di sarde a beccafico tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE SARDE

In nutrizione umana, le sarde rientrano nell’insieme dei prodotti della pesca e, facendo parte del primo gruppo fondamentale degli alimenti, contengono soprattutto: proteine ad alto valore biologico, alcune vitamine e sali minerali tipici di questa categoria. Nonostante la loro ricchezza nutrizionale, le sarde vengono considerate “pesci poveri” e le ricette più famose sono: Sarde Fritte, Sarde Scotta Dito ai Ferri, Sarde in Saor, Sarde Ripiene alla Ligure e Sarde Beccafico. Le sarde vengono definite pesci ossei (osteitti) poiché, differentemente dai condroitti (pesci cartilaginei come gli squali), possiedono uno scheletro composto da idrossiapatite (calcio, fosforo e collagene).

 

tratto da mypersonaltrainer.it

 

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AGNELLO CON PATATE AL CARTOCCIO

| Carni

L’agnello con patate al cartoccio, un secondo piatto di carne molto gustoso che con questo metodo di cottura mantiene tutti i profumi mediterranei.

INGREDIENTI PER L’AGNELLO CON PATATE AL CARTOCCIO

Per 4 pers.

1,200 gr. di agnello in pezzi non molto grandi

1 kg. di patate

Una cipolla

Un rametto di rosmarino

Due spicchi di aglio

Un grosso pomodoro rosso maturo

Sale e pepe

6 cucchiai di olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i pezzi di carne, metterli in una insalatiera. Pelare e lavare le patate, asciugarle e tagliarle in grossi dadi, unire alla carne insieme a gli spicchi di aglio tritati, la cipolla affettata, il rosmarino, il pomodoro tagliuzzato, l’olio, il sale, il pepe e mescolare il tutto per bene con le mani. In una teglia disporre doppi fogli di carta forno, versarvi la carne con le patate e tutto il condimento, chiudere a cartoccio per bene e infornare in forno caldo a 190°. Cuocere per 50-60 minuti. lasciare riposare una decina di minuti e portare a tavola con tutto il cartoccio. Il vostro agnello con patate al cartoccio sarà ben gradito. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL ROSMARINO

Il rosmarino, nome scientifico Rosmarinus officinalis, è una pianta appartenente alla famiglia delle Labiate. La pianta è a carattere cespuglioso, è molto ramificata ed ha numerosissime foglie sempreverdi piccole e strette. Il rosmarino deriva il suo nome dai termini latini Ros e Marinus e significa letteralmente rugiada del mare. Il rosmarino è una delle erbe aromatiche più antiche, tanto che i Greci e gli Egizi ne conoscevano già le proprietà. Oggi è presente un po’ dappertutto e non vi è casa di campagna o orto che non ne possegga un cespuglio. Può raggiungere il metro e mezzo di altezza. I suoi fiori, che possiamo trovare per tutto l’anno, hanno un bel colore azzurro sfumato violetto. Il periodo ideale per la raccolta è la primavera.

 

tratto da mr.loto

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PIZZELLE DI SCIURILLI – FRITTELLE DI FIORI DI ZUCCA

| Frittelle salate

Le pizzelle di sciurilli – frittelle di fiori di zucca, ricetta di uno dei cibi da strada della tradizione napoletana. Una tira l’altra.

 

INGREDIENTI PER LE PIZZELLE DI SCIURILLI – FRITTELLE DI FIORI DI ZUCCA

Per 4 pers.

375 gr. di farina 00

250 gr. di fiori di zucca

300 ml. di acqua tiepida

Un uovo

20 gr. di lievito di birra

Mezzo cucchiaino di sale

Pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Pulite i fiori di zucca, lavarli e asciugarli. Mettere la farina in una ciotola capiente e versare al centro l’uovo. Iniziare a lavorare e man mano versare l’acqua tiepida con il lievito sciolto dentro. Aggiungere il sale, il pepe e lavorare ancora un po’ unendo i fiori tagliuzzati.

Coprire con pellicola e lasciare lievitare in luogo tiepido per un’ora e mezza. Friggere a cucchiaiate in olio abbondante, metterle a scolare l’unto in eccesso su carta cucina. Servire le pizzelle di sciurilli – frittelle di fiori di zucca mentre son calde. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

I FIORI DI ZUCCA

fiori di zucca sono parti edibili della pianta della zucca: si presentano come grandi esemplari dal brillante colore giallo. In commercio si trovano sia questi che i più comuni fiori di zucchina, un’altra pianta della famiglia delle Cucurbitaceae. Questi ultimi hanno petali più lunghi e appuntiti, una colorazione tipicamente striata di arancio e mancano di un profumo riconoscibile. I fiori di zucchina si raccolgono prevalentemente dalla varietà Cucurbita pepo. I fiori di zucca, invece, hanno una forma più tozza, un buon profumo e una colorazione giallo intenso. I fiori in vendita si raccolgono perlopiù dalle varietà Cucurbita moschata e Cucurbita maxima. I fiori di zucca sono un alimento poco calorico: una porzione da 10 g al naturale apporta solo 12 kcal. Il minimo apporto energetico è dovuto principalmente all’elevato contenuto di acqua: circa il 95% del peso. In termini di concentrazione di macro-nutrienti, i fiori di zucca sono di scarso interesse nutrizionale, visto che contengono solo:

  • 0.5 % di carboidrati;
  • 1.7 % di proteine;
  • 0.4% di grassi.

 

tratto da greenstyle, it

 

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ROTOLO DI FRITTATA AI FAGIOLINI E FONTINA

| Uova

Il rotolo di frittata ai fagiolini e fontina, oltre a essere buonissimo è anche molto versatile, può essere un’idea per la cena, un buffet, un antipasto ecc..

INGREDIENTI PER IL ROTOLO DI FRITTATA AI FAGIOLINI E FONTINA

Per 4 pers.

Sei uova

300 gr. di fagiolini

100 gr. di fontina a fette

60 gr. di parmigiano o grana grattugiati

4 cucchiai di latte

Un cipollotto

Sale e pepe

Burro per la pirofila

Due cucchiai di olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e lessare in acqua leggermente salata i fagiolini, scolarli. In una padella con due cucchiai di olio evo far brasare il cipollotto tritato, aggiungere i fagiolini, aggiustare di sale e pepe, lasciare insaporire 3-4 minuti. In una ciotola sbattere le uova con il parmigiano, il latte, sale e pepe. Ungere con il burro una pirofila quadrata o rettangolare di 24 cm., versarvi il composto di uova e infornare a 180° per 20 minuti. Sfornare, capovolgerla su un foglio di carta forno o alluminio, distribuirvi le fette di fontina, i fagiolini e arrotolare a salame, rimettere in forno per qualche minuto, giusto il tempo di far sciogliere bene il formaggio. Lasciare riposare 5 minuti il rotolo di frittata ai fagiolini e fontina, affettarla e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FAGIOLINI

I fagiolini sono una fonte preziosa di vitamine e di sali minerali. Contengono soprattutto vitamina A, vitamina C, potassio, ferro e fosforo. Sono anche una fonte vegetale di calcio da non sottovalutare. Le proprietà benefiche dei fagiolini sono inoltre legate al loro contenuto di antiossidanti, come il betacarotene e la luteina. Gi antiossidanti aiutano il nostro corpo a proteggersi dall’azione dei radicali liberi e riparano la vista e la pelle dall’invecchiamento precoce.  Gli antiossidanti e i flavonoidi presenti nei fagiolini sono benefici per il cuore e per la circolazione e potrebbero anche risultare utili per proteggere il nostro organismo dalle infiammazioni.

 

 

 

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MOUSSE DI CIOCCOLATO AL RUM

| Dolci

Golosissima la mousse di cioccolato al rum, resistere a questa bontà sarà quasi impossibile. Provare per credere.

INGREDIENTI PER LA MOUSSE DI CIOCCOLATO AL RUM

Per 4 coppe di mousse

200 gr. di cioccolato fondente

4 uova freschissime

Tre cucchiai di zucchero

100 gr. di panna fresca

4 cucchiai di rum

PER DECORARE

Panna da montare

Zucchero a velo

Goccine di cioccolato

PROCEDIMENTO


Montare a spuma i quattro tuorli con lo zucchero. In una casseruola mettere il cioccolato fondente in piccoli pezzi, la  panna fresca e fare sciogliere a fuoco dolcissimo. Aggiungere i tuorli, il rum e continuare a cuocere sempre a fuoco bassissimo mescolando, per 4-5 min, deve addensarsi ma mai arrivare a bollire. Togliere dal fuoco e fare raffreddare. Montare a neve fermissima i 4 albumi, unire delicatamente alla crema. Suddividere in coppe, mettere in frigo almeno 2 ore. Al momento di servire la vostra mousse al cioccolato e rum decorare con panna montata dolcificata a piacere con lo zucchero a velo e le goccine di cioccolato. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

IL CACAO

La pianta del cacao è un sempreverde che può raggiungere i 10 metri di altezza e produce fiori bianchi con sfumature rosa da cui si sviluppano poi i frutti che all’inizio, prima di scurirsi, richiamano la forma del cedro. Il cacao viene ricavato dai semi che si trovano all’interno dei frutti mediante vari processi che possono essere torrefazione, triturazione e fermentazione.
Il nome scientifico della pianta del cacao è Theobroma cacao, appartiene alla famiglia delle Sterculiacee e si trova prevalentemente in Sud America. Fu Cristoforo Colombo ad importare dall’America la pianta del cacao; egli, più che dalle proprietà alimentari della pianta, fu colpito dal valore che gli indigeni davano al cacao; infatti era
allora utilizzato come una vera e propria moneta.
Le sostanze contenute nel cacao sono rappresentate da lipidi, glucidi e proteine oltre a minerali come il magnesio, potassio, calcio, fosforo, ferro e sodio. Molto importante la presenza di sostanze chimiche con proprietà benefiche per l’organismo umano come la caffeina, le serotonina, la tiramina e la feniletilamina. In ultimo è da annoverare la presenza nel cacao di alcune vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B3 che è presente in quantità discreta.

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TAGLIATELLE ALLA NUOVA CARBONARA

| Primi

Le tagliatelle alla nuova carbonara: nuova, perchè le tagliatelle sostituiscono i classici spaghetti e la pancetta il guanciale. Bella fumante e cremosa da portare a tavola.

 

INGREDIENTI PER LE TAGLIATELLE ALLA NUOVA CARBONARA

Per 4 pers.

400 gr. di tagliatelle fresche

4 uova

150 gr. di pancetta in una sola fetta

Due cucchiai di olio evo

Tre cucchiai di parmigiano

Tre cucchiai di pecorino romano

Abbondante pepe

Sale

PROCEDIMENTO

Mentre si porta a bollore l’acqua per la pasta, tagliare a listarelle la pancetta, versarla in una padella antiaderente con l’olio. Lasciarla rosolare piano e spegnere. In una scodella iniziare a sbattere le uova aggiungendo man mano i formaggi, il pepe e un pizzico di sale. Lessare la pasta al dente, scolarla e versarla in padella con la pancetta, unire le uova e mescolare. Distribuire nei piatti e servire subito le tagliatelle alla nuova carbonara. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PEPE NERO

Il pepe nero chiamato in omeopatia piper nigrum, anche se presente in ogni cucina risulta un estratto da non trascurare per via delle sue importanti proprietà benefiche che può apportare all’organismo. Il frutto, è di circa 5 millimetri di diametro, di colore rosso scuro a piena maturazione, e, come tutte le drupe, contiene un unico seme. Il frutto una volta macinato, può essere descritto semplicemente come pepe, o più precisamente come pepe nero, pepe bianco o pepe verde ed i grani di pepe verde sono semplicemente i grani di pepe nero immaturo. Il pepe nero nasce in India e si diffonde poi rapidamente nelle regioni tropicali. Attualmente il Vietnam è il maggior produttore ed esportatore mondiale di pepe, fornendo il 34% del raccolto mondiale di pepe nero a partire dal 2008. Il pepe macinato è stato utilizzato fin dall’antichità sia per scopi culinari che curativi. Si tratta di una delle spezie più popolari nella cucina europea. Il suo particolare sapore è dovuto alla componente chimica della piperina ed ormai lo si può trovare in tutte le tavole imbandite del mondo, accanto al sale.

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FAVE A CUNIGGHIO ( A CONIGLIO )

| Verdure

Le fave a cunigghio ( a coniglio ), cosi’ dette: perchè si mangiano con le mani, con una leggera pressione del pollice e dell’indice e incidendo la buccia con i denti, da qui il nome “a coniglio” perchè appunto ricorda il modo di mangiare del coniglio. Piatto povero della tradizione siciliana, con pochi ingredienti, risultano molto saporite.  Si possono preparare sia con le fave fresche che con quelle secche con la buccia, naturalmente cambiano i tempi di cottura.

INGREDIENTI PER LE FAVE A CUNIGGHIO ( A CONIGLIO )

Per 4 pers.

800 gr. di fave fresche grosse, le favette non sono adatte, già sgusciate

5-6 spicchi di aglio

Olio evo

Origano

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mettere le fave in acqua fredda con gli spicchi di aglio in camicia, portare a bollore, aggiungere il sale e finire di cuocere. Scolarle e condirle con abbondante olio, pepe e origano. Le fave a cunigghio ( a coniglio) son pronte da portare a tavola. BUON APPETITO

E’ tradizione mangiarle per la festa dei morti. Sono cucinate secondo il rito romano della Lemuria, in cui, a parte che mangiate, le fave nere, nel cui seme, secondo leggenda, si trovavano le lacrime dei trapassati, venivano lanciate a terra dal padre di famiglia per allontanare le anime dei defunti; De Gubernatis narra di questo rito funebre in Storia Popolare.

LE FAVE

Le fave sono composte per l’80% da acqua, 12% da carboidrati, 5,5% da proteine e la restante percentuale è divisa tra fibre e ceneri; tra i minerali troviamo invece il calcio, il fosforo, il sodio, potassio, ferro, magnesio, zinco e selenio.
Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la B1, B2, B3, B5 e B6 e la vitamina C; questi invece gli aminoacidi presenti nelle fave in maggior percentuale: acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, leucina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
Le fave sono tra tutti i legumi il meno calorico ma comunque con un alto potere nutritivo; sono particolarmente indicate per contrastare l’anemia.

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RISOTTO CON PROSCIUTTO E SPINACI

| Riso

Semplicemente gustoso e buono, il risotto con prosciutto e spinaci, facile da preparare.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO CON PROSCIUTTO E SPINACI

Per 4 pers.

300 gr. di riso arborio

500 gr. di spinaci puliti

Una piccola cipolla

100 gr. di prosciutto cotto

40 gr. di burro

Mezzo bicchierino di cognac o brandy

Due litri di brodo vegetale

50 ml. di panna

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

 

Lessare gli spinaci e lessarli in acqua salata, scolarli.Tritare la cipolla e farla soffriggere in un tegame con 30 gr. di burro a fiamma bassa; unire il riso e farlo tostare x un minuto. Versare il cognac e lasciare evaporare, portare a cottura il riso unendo poco alla volta brodo vegetale bollente. Tritare fini gli spinaci già bolliti e strizzati e farli insaporire in padella con 10  gr. di burro, il prosciutto cotto a dadini piccoli e unire il tutto al risotto quando sarà a metà cottura. Quando è pronto al dente togliere il risotto dal fuoco e unire la panna e il parmigiano, coperchiare e lasciare riposare 2-3 min. Servire il risotto con prosciutto e spinaci caldo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

GLI SPINACI

Gli spinaci sono caratterizzati da un alto contenuto di vitamine A e C e in minore quantità, vitamine B, D, F, PP e K; oltre alle vitamine troviamo una discreta quantità di minerali quali rame, potassio, zinco, calcio e fosforo. Cento grammi di spinaci contengono: 90 gr. di acqua, 2 gr. di fibre, 3,4 di proteine, 0,7 gr, di grassi e 3 grammi di carboidrati.
Molto importante, come andremo a vedere, la presenza nelle spinaci della luteina, un carotenoide con particolari proprietà utili alla vista.
Gli spinaci occupano una posizione rilevante nella classifica degli alimenti con proprietà utili all’organismo umano; una scoperta molto recente attesta che gli spinaci hanno proprietà molto utili alla vista. La luteina, contenuta in buona quantità nelle foglie di spinaci, ha la capacità di penetrare nel sangue e di depositarsi negli occhi, in particolare nella retina, apportando così ottimi benefici alla vista.
Grazie alla ricchezza di minerali gli spinaci hanno proprietà lassative, tonificante ed apportano benefici anche al muscolo primario dell’organismo, il cuore. L’alto contenuto di acido folico apporta benefici al nostro sistema immunitario, rendendolo più “forte” e aiuta notevolmente l’organismo nella produzione di globuli rossi.

 

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