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Mese: Marzo 2018

UOVA RIPIENE AL GUSTO KETCHUP

| Antipasti

Le uova ripiene al gusto ketchup: un antipasto che piacerà anche ai bambini. Semplice e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER LE UOVA RIPIENE AL GUSTO KETCHUP

Per 4 pers.

6 uova

un cucchiaino raso di pasta di acciughe o 2 filetti di acciuga sott’olio

un cipollotto fresco

una tazzina di maionese

due cucchiai di panna

salsa tabasco

mezzo limone

due-tre cucchiai di ketchup

un pizzico di paprika

sale

PROCEDIMENTO

Rassodare le uova, farle raffreddare, sgusciarle e tagliarle a metà per il lungo, togliere il tuorlo e schiacciarlo finemente con una forchetta, incorporarvi la pasta di acciughe o i filetti di acciuga ridotti in poltiglia, il cipollotto tritato a crema, la panna e la tazzina di maionese, amalgamare bene. Quindi unire uno spruzzo di salsa tabasco, il succo del mezzo limone e mescolare di nuovo. Infine i due o tre cucchiai di ketchup a vostro gusto (consiglio di assaggiare), un pizzico di paprika e sale, mescolare ancora. Mettere in un sac a posc con bocchetta a stella e riempire i mezzi gusci con un ciuffo di ripieno. Decorare le uova ripiene al gusto ketchup con prezzemolo e sistemarle su un piatto di portata. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL KETCHUP

Da un punto di vista dietetico, un ketchup degno di tale nome, prodotto con ingredienti freschi, genuini, ben proporzionati tra loro, è in grado di essere facilmente digeribile ed esaltare il cibo cui la salsa viene abbinata. Tra i vantaggi di questo alimento, così come di tutti i prodotti a base di pomodori cotti come i succhi o le passate, va segnalato il fatto di fornire quantità di licopene maggiormente assimilabili dall’organismo, proprio perché la cottura ne facilita la digestione, migliorandone sostanzialmente il valore nutritivo. Il ketchup biologico sembra avere 3 volte più licopene rispetto ad uno da agricoltura convenzionale. Inoltre si è visto che nel pomodoro sottoposto a cottura il licopene è molto più biodisponibile.

 

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/ketchup

 

 

 

 

 

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TARTINE AL SALAME E FORMAGGIO

| Antipasti

Le tartine al salame e formaggio un antipasto semplice, veloce da preparare e gustoso. Da servire in un buffet o per accompagnare un aperitivo.

INGREDIENTI PER LE TARTINE AL SALAME E FORMAGGIO

Per 4 pers.

12 fette di pancarrè o 6 di pane per tramezzini

12 fette di salame tipo Napoli o Milano

12 fettine di sottilette o fettine sottili di fontina o altro formaggio a piacere

12 olive nere snocciolate

Burro a temperatura ambiente

PROCEDIMENTO

Con uno tagliapasta tondo e dentellato ritagliare dei dischi dal pancarrè, la stessa cosa dalle fette di formaggio. Imburrare le fette di pane e disporvi sopra un fetta di formaggio,  piegare in 4 le fette di salame e nella seconda piega (come in foto)  inserire un’oliva e fermarla  con uno stecchino, fissarle al pane. Disporre le tartine al salame e formaggio su un piatto di portata o vassoio e il vostro antipasto è pronto. BUON APPETITO

CURIOSITA’

SALAME

Il salame è un insaccato di carne suina tipico della tradizione italiana. Sottoposto a salatura (da cui prende il nome) e stagionatura, è prodotto con carne macinata con grasso, sale, spezie e aromi, insaccati in un involucro di budello che può essere animale o artificiale. Generalmente il salame è composto di carne suina, ma esistono anche altre varietà con carne ovina, bovina o equina. Esistono moltissime varietà di salame, che si differenziano per località di produzione, tipi di budello e ingredienti utilizzati.
Tra i salami DOP, che quindi impongono vincoli nelle fasi di produzione, troviamo il Piacentino, il Brianza, il Mantovano, il Salame di Varzi, ma anche i salamini italiani alla cacciatora. Esistono però DOP che impongono vincoli più seri, come il Piacentino, insaccato in budello naturale, con una limitazione negli additivi e una presenza più blanda di nitrati, o il Salame di Varzi.
Alcuni salami hanno una presenza di nitriti, potenzialmente cancerogeni, e vanno quindi consumati con molta attenzione.
Tra le altre varietà di salami citiamo:
• Il salame di Milano: prodotto con parti uguali di carne suina, bovina e grasso di maiale tritati finemente.
• Il salame felino: è prodotto con tagli pregiati di carne suina. È considerato uno dei salami migliori, con un contenuto di grassi inferiore ad altre varietà.
• Il salame Ungherese: prodotto con puro suino tritato molto finemente.
Zia ferrarese: prodotto con spalla e pancetta di suino, tritati in maniera non troppo fine.
• Salame Cacciatore: di piccole dimensioni, varia molto a seconda della zona di produzione.
A questi si aggiungono numerosi altri salami, tipici di diverse regioni italiane.

Tratto da: gustissimo.it

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FAGOTTINI DI VITELLO ALLE ZUCCHINE

| Carni

Un secondo prelibato e gustosissimo. Un’idea per la domenica o semplicemente servita con insalatina mista per risolvere una cena.

INGREDIENTI PER I FAGOTTINI DI VITELLO ALLE ZUCCHINE

Per 4 pers.

8 fettine di vitello un poco più spesse del carpaccio.

due zucchine

50 gr. di prosciutto crudo in una sola fetta

100 gr. di scamorza fresca

Due cucchiaiate di parmigiano o grana grattugiati

Un bicchiere di vino bianco secco

Poco brodo vegetale

Una noce di burro

Tre cucchiai di olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Brasare in padella con poco olio le zucchine a dadini. Versarle in una ciotola e aggiungere i dadini di prosciutto crudo, la scamorza fresca a dadini,  i due  cucchiai di grana o parmigiano grattugiato, pepe e mescolare.

Prendere le fettine di vitello e metterle sul tagliere, suddividervi il ripieno.

Chiudere a fagottino e legarli con dello spago.

In padella con olio e burro farli rosolare per bene, poi sfumare con il bicchiere di vino bianco, salare e pepare. Coprire con un coperchio e finire di cuocere, circa mezz’ora, se ci fosse bisogno unire qualche cucchiaio di brodo vegetale durante la cottura. Servire i fagottini di vitello me ntre son caldi, accompagnati da un insalatina mista. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

Le varietà di zucchine sono molto numerose e, in molto casi, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate, le più conosciute sono la nana verde di Milano, la zucchina bolognese, la tonda di Firenze e la grigia genovese.
Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo.
Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina. 
Le zucchine sono un alimento con pochissime calorie, ogni 100 grammi di zucchine si ha una resa calorica pari a 21 calorie.

 

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ANTIPASTO DI INSALATA RUSSA E TONNO

| Antipasti

Un classico che piace sempre, l’antipasto di insalata russa e tonno. Presentato in modo originale e simpatico.

 

INGREDIENTI PER L’ANTIPASTO DI INSALATA RUSSA E TONNO

Per 6 pers.

Gli ingredienti per l’insalata russa (vedere sotto)

150 gr. di tonno sott’olio peso netto

Un tubo di patatine pringles

Olive snocciolate

PROCEDIMENTO

 

Preparare l’insalata russa come è descritto qui nella ricetta http://blog.cookaround.com/lacucinadipeppina/insalata-russa-piatto-freddo/

Aggiungervi il tonno ben sgocciolato dall’olio e mescolare bene. Sistemare su un piatto tondo o ovale. Tagliare a rondelle le olive e distribuirle sull’insalata per decorare. Tenere in frigo fino al momento di servire, Qualche minuto prima diservire contornare con le patatine (non farlo prima perchè diventerebbero mollicce) Ora potete servire il vostro antipasto di insalata russa e tonno. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

TONNO SOTT’OLIO

Il tonno in scatola è un alimento salubre, che conserva le qualità nutrizionali e gustative del pesce fresco. Il tonno in scatola o in vasetti di vetro può essere sott’olio o al naturale e si presenta sotto forma di tranci o filetti. Il tonno al naturale contiene pochissime calorie (solo 100 kcal per 100 grammi) anche perché per produrlo non viene mai utilizzata ventresca (la parte più grassa del tonno), ma solo i tagli più magri. Dunque, si tratta di una buona fonte proteica, magra, ma piuttosto insipida, asciutta e dunque ben poco appetibile. Essendo così magra non è nemmeno una buona fonte di omega-3, il tonno sott’olio sgocciolato ha molte più calorie (190 kcal per 100 grammi), ma è molto più gustoso poiché l’olio, penetrando nelle carni del tonno, lo rende molto più appetibile e gustoso. In genere, viene utilizzato olio di semi oppure olio di oliva. Una caratteristica molto importante del tonno è rappresentata dalla quasi totale assenza di grassi saturi (tonno al naturale) o solo il 10% di grassi (tonno sott’olio); è presente, invece, una buona percentuale di grassi insaturi, prevalentemente omega-3 (il dott. Davide Bianchini, nutrizionista ci ricorda che “il pesce contiene colesterolo, ma il fatto che i grassi in esso contenuti siano pochi e polinsaturi (omega-3) lo rendono addirittura protettivo per i livelli di colesterolo.”), grazie al regime alimentare del tonno che, essendo un predatore, si nutre prevalentemente di altri pesci (soprattutto azzurri) e molluschi cefalopodi (in particolare seppie e calamari).

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CANNELLONI DI RICOTTA E SPINACI

| Primi

Buonissimi i cannelloni ricotta e spinaci, piatto di magro molto saporito. A differenza di ciò che si può pensare sono di facile esecuzione e alla portata anche dei meno esperti in cucina.

INGREDIENTI PER I CANNELLONI DI RICOTTA E SPINACI

Per 4 pers.

Una ventina di cannelloni

500 gr. di spinaci

300 gr. di ricotta di pecora, più saporita

100 gr. di prosciutto cotto in una sola fetta

Un tuorlo

Noce moscata

Sale e pepe

Burro per la pirofila

500 gr. di besciamella

Una tazza di salsa di pomodoro già cotta

80 gr. di parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e lessare gli spinaci, scolarli bene, strizzarli e tritarli. Versarli in una ciotola e mescolarli alla ricotta, metà parmigiano, il prosciutto cotto a dadini piccoli, il tuorlo, una grattata di noce moscata, sale e pepe. Riempire i cannelloni e disporli in una teglia imburrata e cosparsa con qualche cucchiaio di besciamella. Coprirli con poca salsa di pomodoro, la besciamella e il restante parmigiano. Infornare i cannelloni ricotta e spinaci per una trentina di minuti a 180°. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

GLI SPINACI

Per poter trarre i massimi benefici dal consumo di spinaci è bene sottolineare che gli stessi vanno rigorosamente mangiati crudi, magari in insalata con olio e sale; è infatti dimostrato che, una volta lessati, perdono il 50% circa delle loro proprietà utili all’organismo umano.
Chi non associa l’immagine degli spinaci all’immagine del cartone animato di Braccio di ferro? Molto probabilmente questo cartoon ha contribuito alla diffusione del consumo di questo ortaggio, soprattutto tra i bambini che associano gli spinaci ed il ferro in esse contenuto, ad una incredibile forza.
Ma quanto c’è di vero in questa “leggenda”?
In 100 grammi di spinaci troviamo circa 3,5mg. di ferro vegetale, che però non è facilmente assimilabile e viene quindi trattenuto dall’organismo in minima quantità; per ovviare a questo “inconveniente”, gli esperti in materia consigliano di consumare in abbinamento agli spinaci anche alimenti che contengano acido ascorbico, come ad esempio il limone. Infatti l’acido ascorbico è in grado di favorire l’assimilazione di ferro vegetale.
Per quanto riguarda le calorie gli spinaci forniscono 23 calorie ogni 100 grammi di parte edibile.
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I CALAMARI AFFOGATI AL POMODORO

| Pesce

I calamari affogati al pomodoro: un classico di mare da servire come secondo oppure come antipasto e con il sugo condire la pasta.

 

INGREDIENTI PER I CALAMARI AFFOGATI AL POMODORO

Per 4 pers.

1 kg. di calamari

600 gr. di pomodori pelati

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Peperoncino (facoltativo)

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire i calamari (se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo), tagliarli a rondelle e lavarli bene.

In un tegame (sarebbe meglio di coccio) far rosolare appena gli spicchi di aglio con il peperoncino se lo usate in 5-6 cucchiai di olio evo, unire i calamari, lasciarli insaporire 5 min. e sfumare con il vino. Tritare finemente i pomodori pelati e versarli sui calamari, salare e pepare, coprire con coperchio e lasciarli cuocere a fuoco basso per 30 minuti o comunque finchè saranno teneri. Qualche minuto prima di spegnere aggiustarli di sale e pepe, unire il prezzemolo tritato. servire i calamari affogati al pomodoro ben caldi. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

I CALAMARI

Di calamari ne esistono molti generi e specie, ma quello cosiddetto “europeo” (pur essendo presente anche nell’Oceano atlantico nord-orientale) è inquadrato nel Phylum dei Molluschi, Classe Cefalopodi, Ordine Teuthida, famiglia Loliginidae, Genere Loligo, Specie vulgaris. La nomenclatura binomiale dei calamari europei è quindi Loligo vulgaris. I calamari possiedono tutte le caratteristiche dei molluschi cefalopodi. Hanno una testa provvista di cervello, occhi, bocca a “becco” e tentacoli; questa è vincolata ad un corpo a sacca che contiene una conchiglia e protegge gli organi deputati alla digestione ed alla riproduzione.
Il corpo dei calamari è conico, provvisto di una penna o gladio di chitina trasparente, sottile e lunga; esternamente si evidenziano due pinne laterali di forma triangolare. Il pigmento cutaneo superiore oscilla dal rosa al rossastro violaceo (che sbiadisce in seguito alla morte) con puntini scuri, mentre quello inferiore è chiaro. La testa è provvista di 10 tentacoli (di cui 2 lunghi indispensabili alla caccia) muniti di ventose.
Il calamaro europeo non supera il mezzo metro di lunghezza per un peso di circa mezzo chilo.

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DESSERT DI FRUTTA MISTA AL CARAMELLO

| Dolci

Il dessert di frutta mista al caramello: un modo goloso per servire la frutta mista che non sia la macedonia.

INGREDIENTI PER IL DESSERT DI FRUTTA MISTA AL CARAMELLO

Per 4 pers.

Mezzo ananas grande, oppure uno piccolino

Due kiwi

Una dozzina di fragole

Due arance

Una banana

Due fette di melone o mango

200 gr. di zucchero

Una bustina di vanillina

Un limone

PROCEDIMENTO


Preparare la salsa al caramello: in un tegame basso e a fondo spesso, far caramellare lo zucchero a fuoco bassissimo. In un altro pentolino far bollire 100 ml. di acqua e la bustina di vanillina, poi aggiungerla bollente allo zucchero caramellato e mescolare velocemente. Togliere dal fuoco e far raffreddare. Sbucciare e tagliare a fette o a pezzi la frutta, irrorare con il succo di limone le banane per non farle annerire, disporre nei piattini il dessert di frutta mista al caramello e irrorarlo con la salsa. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA VANILLINA

La vanillina è una sostanza aromatica naturale, ricavata dai frutti della vaniglia (Vanilla planifolia, fam. Orchidaceae). Dal punto di vista chimico, stiamo parlando di un’aldeide fenolica, un composto organico con formula molecolare C8H8O3.
Alla vista, la vanillina si presenta come una polvere fine, bianco giallastra, costituita da cristalli aghiformi dal caratteristico sapore ed aroma di vaniglia.
vanillinaCome molte altre sostanze di origine vegetale, la vanillina non si trova in natura come tale; piuttosto, è presente come aglicone all’interno di molecole glucosidiche. Questo legame della vanillina con il glucosio, che impedisce tra l’altro la percezione del tipico aroma vanigliato, viene scisso alla morte del frutto per opera di enzimi idrolitici. Tale reazione viene modulata dall’uomo attraverso l’iniziale macerazione dei baccelli in acqua calda, che ha lo scopo di arrestare i processi biochimici che avvengono nei tessuti vegetali viventi; dopodiché, per un paio di settimane, i frutti (baccelli appiattiti, lunghi 15-20 cm e larghi 8-10 mm) vengono fatti essiccare alla luce diurna, ed avvolti in panni di lana durante la notte, dove vengono lasciati trasudare all’interno di scatole ermetiche.

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/vanillina.html

 

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FAV E FOGGHIE (FAVE E CICORIA)

| Dolci, Verdure

Fave e cicoria: piatto povero della tradizione pugliese. Un’accoppiata vincente sul gusto.

 

INGREDIENTI PER LE FAV E FOGGHIE (FAVE E CICORIA)

Per 4 pers.

300 gr. di fave secche decorticate

Un kg. di cicoria

due patate

Uno spicchio di aglio

Peperoncino a piacere

Sale e pepe

Olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere in ammollo in abbondante acqua le fave e lasciarvele almeno per 12 ore. Al momento di cuocerle, sciacquarle e metterle in una pentola. Pelare, lavare e affettare le patate, unirle alle fave e coprire con acqua il tutto. Cuocere per un paio di ore a fuoco medio, alla fine dovrà risultare un purè da aggiustare di sale. Mentre cuociono le fave, pulire e lavare molto bene la cicoria, lessarla in acqua salata per 10 minuti o finchè sarà tenera, scolarla bene e farla saltare in una padella con olio, aglio e peperoncino. Servire le fav e fogghie (fave e cicoria) insieme nello stesso piatto, irrorando con olio crudo il purè di fave e spolverizzandolo con pepe. Accompagnare con fette di pane casereccio tostato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE FAVE SECCHE

Le fave sono il frutto della Vicia Faba, una pianta erbacea annuale. Di origine asiatica, appartengono alla famiglia delle Leguminose. Questi legumi si coltivano principalmente in Germania, Cina ed Italia, tra gennaio e marzo. Si raccolgono solitamente in primavera, ad aprile e maggio. In commercio sono disponibili freschi o essiccati. In quest’ultimo caso, anche decorticati o con il tegumento. Anticamente, le fave secche venivano considerate il cibo dei poveri. Erano facilmente reperibili ed a basso costo. Oggi, trovano impiego in gustosi piatti della tradizione culinaria meridionale. Vantano notevoli proprietànutrizionali. Come molti legumi, infatti, contengono ferro, vitamine ed altri oligoelementi. Apportano numerosi benefici all’organismo e contrastano efficacemente le anemie. Le fave secche si compongono principalmente di acqua e carboidrati. Contengono inoltre fibre, ceneri e proteine. Pertanto, attivano le funzioni intestinali per l’eliminazione di scorie e tossine. Inoltre, l’alto contenuto fibroso riduce il colesterolo cattivo nel sangue. Le fave secche sono un alimento gustoso, leggero ma molto nutriente. Contengono ferro, zinco, magnesio, potassio, manganese, fosforo, rame, sodio e selenio. Inoltre, vitamine del gruppo B, la A (per la vista e le ossa) e la C. Le fibre e le proteine sono ideali per una dieta ipocalorica. Pertanto, aiutano a dimagrire. Cento grammi di fave secche, infatti, apportano 305 calorie.

 

Tratto da pianetadonna.it

 

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LIQUORE AL CIOCCOLATO CON PEPERONCINO

| Liquori

Il liquore al cioccolato con peperoncino: una golosità da servire ai vostri ospiti o sorseggiare in relax. E poi la soddisfazione di averlo preparato da se.

INGREDIENTI PER IL LIQUORE AL CIOCCOLATO CON PEPERONCINO

250 ml. di alcool a 90°

3 gr. di peperoncino rosso piccante

250 ml. di latte fresco intero

350 gr. di zucchero

80 gr. di cacao amaro

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare il peperoncino, metterlo in una bottiglia con tappo a pezzi e con tutti i semi, versarvi l’alcool.

Far riposare 24 ore, agitando ogni tanto, poi altre 24 ore senza smuoverlo. Bollire il  latte intero fresco con: lo zucchero e il cacao amaro. Far sciogliere bene lo zucchero altrimenti rimarranno i cristalli.

Quando si sarà ben raffreddato, unire all’alcool, mescolare, filtrare e imbottigliare. Il    liquore al cioccolato con peperoncino  si conserva in frigo e va agitato prima di servirlo

CURIOSITA’

IL PEPERONCINO

.Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. 
Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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