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Mese: Dicembre 2017

CONCHIGLIONI RIPIENI AI FUNGHI PORCINI E PROSCIUTTO CRUDO

| Primi

Una golosa pasta ripiena da preparare per la domenica o i giorni di festa, i conchiglioni ripieni ai funghi porcini e prosciutto crudo sono: molto semplici da preparare ma buonissimi da mangiare.

INGREDIENTI PER I CONCHIGLIONI RIPIENI AI FUNGHI PORCINI E PROSCIUTTO CRUDO

Con queste dosi ho preparato 16 conchiglioni

Due funghi porcini

Una ventina di conchiglioni

 50 gr. di prosciutto crudo

4 cucchiai di olio evo

250 ml. di besciamella

Uno spicchio di aglio

50 gr. di fontina

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe

30 gr. di burro

PROCEDIMENTO

Pulire con uno straccio umido i funghi,

tagliarli a fette e poi a dadini. In una padella con tre cucchiai di olio far rosolare appena lo spicchio di aglio tagliato a metà, unire i funghi e far saltare, salare, pepare ed eliminare l’aglio. Tenere da parte. Nella stessa padella con un cucchiaio di olio far rosolare poco il prosciutto crudo a dadini (deve rimanere morbido). In una ciotola mescolare i funghi, il prosciutto, la fontina a dadini, due cucchiai di parmigiano, 200 ml. di besciamella e il prezzemolo tritato.

Lessare molto al dente una ventina di conchiglioni, ( ne lesso qualcuno in più per sicurezza). Scolarli senza sciacquarli sotto l’acqua fredda, li farebbe spaccare. Metterli a scolare su un telo da cucina. Poi riempirli con i funghi e disporli in teglia imburrata e cosparsa con la besciamella rimasta.

Cospargere i conchiglioni  con i due cucchiai di parmigiano e fiocchetti di burro.

Infornare a 180 fino a leggera gratinatura, circa 20 minuti. Servire i conchiglioni ripieni ai funghi porcini e prosciutto crudo ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FUNGHI PORCINI

Sono un’ottima fonte di minerali, in particolare fosforo, potassio, selenio e magnesio. I funghi contengono, inoltre, lisina e triptofano, vitamine del gruppo B e alcune sostanze antiossidanti. Grazie alle loro caratteristiche aiutano il sistema cardiovascolare a mantenersi in forma. 100 g di funghi porcini contengono 26 kcal / 107 kj.

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FRITTATA DI PATATE ALLA PEPPINA

| Uova

La frittata di patate alla Peppina, un modo diverso di prepararla. Molto gustosa e appetibile. 

INGREDIENTI PER LA FRITTATA DI PATATE ALLA PEPPINA

Per 4 pers.

Tre grosse atate

Sei uova

Due spicchi di aglio

Peperoncino

Un ciuffo di prezzemolo

5 cucchiai di olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

 

Lavare le patate con la buccia e lessarle in acqua con sale. Pelarle e tagliarle a fettine sottili. Far soffriggere in una padella con 4 cucchiai di olio i due spicchi di aglio tritati e il peperoncino a piacere, unire le patate, salare e mescolare spesso. Unire il prezzemolo tritato e mescolare ancora per qualche minuto. Togliere dal fuoco e fare raffreddare. Sbattere le uova e unirvi le patate. Friggere in una padella dai bordi alti o in una teglia ungendole con il cucchiaio di olio rimasto, nel forno a 180° per 20-25 minuti o in padella sul gas fino a doratura. Servire la frittata di patate alla Peppina va servita calda o tiepida. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

LE PATATE

In Europa le patate giunsero solamente nel XVI secolo ad opera del conquistatore spagnolo Francisco Pizzarro.
Le patate, già dai tempi più remoti, godevano di una certa considerazione grazie alle loro proprietà sia curative che nutrizionali; in Italia, lo stesso Papa Pio IV, era un grande sostenitore delle proprietà curative delle patate grazie al fatto che venne guarito da una grave malattia proprio grazie ad una cura a base di patate.
Attualmente al mondo si contano circa duemila varietà di patate che possono essere divise per comodità in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, piuttosto farinose e quindi adatte alla preparazione di purè ed alla frantumazione in generale, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte.
Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio. Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina e serina.

 

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PANCOTTO ALLA PUGLIESE CON VERDURE

| pane

Il pancotto alla pugliese con verdure, fa parte dei buonissimi piatti poveri ma gustosi di una volta.

INGREDIENTI PER IL PANCOTTO ALLA PUGLIESE CON VERDURE

Per 4 pers.

500 gr. di bietole già pulite

300 gr. di pane casereccio raffermo

Tre patate medie

Due spicchi di aglio

Un pezzetto di peperoncino

Olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare le biete, tagliarle a pezzi. In un tegame dai bordi alti versare un litro e mezzo di acqua, portare a ebollizione, salare e aggiungervi le patate pelate, lavate e tagliate a dadi, a metà cottura unire le biete spezzettate e il pane raffermo tagliato anche lui a pezzi, cuocere altri cinque minuti e aggiustare di sale. In un padellino far rosolare in 5 cucchiai di buon olio evo: gli spicchi di aglio a fettine e il peperoncino. Suddividere il pancotto alla pugliese con verdure nei piatti e distribuirvi l’olio con l’aglio. Servire subito ben caldo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE BIETOLE

Le bietole, dal punto di vista botanico, sono strettamente legate alle barbabietole ma, mentre quest’ultime sono coltivate per le loro radici, le coste sono invece coltivate per le loro foglie. Se consumate crude sono leggermente amarognole mentre se vengono cotte perdono l’amaro ed acquistano un sapore delizioso e delicato che ricorda vagamente quello delle spinaci. Uno dei modi più utilizzati per consumarle è quello di saltarle in padella.
Contengono il 92,5 % di acqua, l’1,6 % di fibre, l’1,1 % di zuccheri, l’1,5 % di ceneri, l’1,8 % di proteine e lo 0,2 % di grassi. I minerali: calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro, magnesio, zinco, rame, manganese e selenio. Le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J. Le bietole contengono inoltre acido ossalico, folati alimentari, alfa e beta-carotene, luteina e zeaxantina. Aminoacidi: fenilalanina, arginina, isoleucina, leucina, istidina, metionina, treonina, valina e triptofano. Bietole Proprietà e Benefici
Diabete: una delle proprietà più significative delle bietole è la loro capacità di regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questa proprietà è da ricondursi ad un flavonoide che prende il nome di acido siringico che, inibendo l’attività dell’enzima alfa-glicosidasi, è in grado di evitare picchi glicemici.

 

Tratto da: misterloto.it

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SPAGHETTONI ALLA CREMA DI CIPOLLE

| Primi

Buoniissimi e saporitissimi gli spaghettoni alla crema di cipolle, di facile e veloce esecuzione.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTONI ALLA CREMA DI CIPOLLE

Per 4 pers.

400 gr. di spaghettoni

Tre cipolle bionde

Un pezzettino di peperoncino (facoltativo)

Mezzo cucchiaio di capperi dissalati

Un limone bio

4 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

Prezzemolo

Parmigiano o pecorino a piacere

PROCEDIMENTO

In una larga padella scaldare i 4 cucchiai di olio con il peperoncino, unire le cipolle affettate sottili e farle stufare a fuoco bassissimo unendo qualche cucchiaio di acqua calda se serve. Quando saranno trasparenti, unire i capperi dissalati precedentemente, la buccia grattugiata del limone e 4 cucchiai del succo. Regolare di sale e pepare. Frullare con il mixer il condimento per renderlo in crema. Lessare al dente la pasta, scolarla, versarla in padella con tre cucchiai di acqua di cottura, il condimento, il prezzemolo tritato finemente e spadellare per due minuti. Servire subito ben caldi gli spaghettoni alla crema di cipolle accompagnandoli con parmigiano o pecorino. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA CIPOLLA

Appartiene alla famiglia delle Liliacee, viene coltivata in ogni parte del mondo e rappresenta uno degli aromi più utilizzati nelle cucine di tutto il mondo. La cipolla è un prodotto dell’orto molto antico, utile in cucina e ricca di proprietà terapeutiche. È una pianta erbacea che cresce ogni due anni, ma generalmente viene coltivata e in questo caso, produce i suoi bulbi annualmente. Il terreno sul quale cresce è generalmente un terreno fertile che non teme climi diversi, anche se “predilige” una temperatura piuttosto fredda. L’Emilia-Romagna, la Campania, la Sicilia e la Puglia sono tra le regioni più accreditate per la coltivazione di questo prodotto. La parte che noi mangiamo è il “bulbo” centrale, che può essere consumato sia crudo che cotto. Come riconoscere l’integrità di una cipolla e capire se è davvero fresca? È importante osservarne la forma che dovrà essere compatta, piuttosto soda e senza ammaccature o “strane” macchie, tipo muffa.

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BUCCELLATI SICILIANI ( CUCCIDDATO )

| Dolci

I buccellati siciliani ( cucciddato ), dolci natalizi ripieni, molto golosi e ricchi.

INGREDIENTI PER I BUCCELLATI SICILIANI ( CUCCIDDATO )

Per la pasta frolla

375 gr. di burro

250 gr. di zucchero

50 gr. di marmellata di arance (non confettura)

Due uova

Una bustina di lievito vanigliato

Una bustina di vanillina

La scorza grattugiata di due limoni bio

680 gr. di farina 00

Per il ripieno

500 gr. di fichi secchi

100 gr. di uva passa

200 gr. di marmellata di arance o altri agrumi

125 gr. di cioccolato fondente

75 gr. di noci tritate grossolanamente

75 gr. di mandorle tritate grossolanamente

La scorza di due mandarini bio

Un pizzico di pepe

Un cucchiaino raso di cannella in polvere

Mezza bustina di vanillina

75 ml. di marsala dolce

Per decorare

Ciliegine candite

Perline di zucchero

Marmellata di albicocche

Un trito di noci, mandorle e pistacchi

PROCEDIMENTO

 

 

 

 

La sera prima preparare la pasta frolla nella planetaria con l’attrezzo a foglia (o a mano se non l’avete) versare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e iniziare ad amalgamare, la marmellata, le uova intere, il lievito, la bustina di vanillina e la scorza grattugiata dei limoni. Fare amalgamare bene e aggiungervi poco a poco la farina 00. Risulterà un composto molto morbido ma si rassoderà in frigo, trasferirlo in una ciotola, coprire con pellicola e tenere tutta la notte in frigo.

La sera prima preparare anche il ripieno. Mettere in acqua calda per 5 minuti i fichi secchi, scolarli e farli asciugare su un telo. A parte ripetere questa operazione con l’uva passa e far asciugare anche quest’ultima. Tagliare via la punta ai fichi, tagliuzzarli a pezzettini piccolissimi, metterli in una ciotola, unire l’uva passa, la marmellata, il cioccolato fondente tritato, le noci tritate, le mandorle, le bucce dei mandarini a pezzettini piccoli, il pizzico di pepe, il cucchiaino raso di cannella in polvere, la mezza bustina di vanillina e il marsala dolce. Amalgamare il tutto con le mani, coprire con pellicola e far riposare anche questa tutta la notte in un posto fresco (non in frigo)

La mattina dopo stendere sottile la pasta frolla, ritagliare dei rettangoli, disporvi al centro il ripieno e

arrotolare a salame,

chiudere a ciambella,

praticarvi dei fori (io ho usato una pinza per antipasti) ma va bene anche una forchetta.

Decorare con ciliegine, perline e trito di frutta secca, infornare a 180° per circa 20-25 min. o fino a doratura.

Per i piccoli buccellati, tagliare dei cerchi di circa 10 cm. di pasta frolla,

disporvi al centro il ripieno,

chiudere come in foto, dare una forma a esse,

disporre in placca su carta forno e cuocere a 180° per 15 min. circa o cmq. Fino a doratura.

Far raffreddare. In un pentolino sciogliere 100 gr. marmellata di albicocche con poca acqua, spennellarvi tutti i dolcetti e cospargere con il trito di noci, mandorle e pistacchi. I buccellati siciliani ( cucciddato ) si conservano in scatole di latta se non finiscono subito.

 

CURIOSITA’

I buccellati, dolci natalizi che, ancora oggi, contrastano il passo con onore ai nordici panettoni e pandoro. Il “cucciddato” ha un’origine antica e un sicuro antenato nel “panificatus”dei romani. Il suo nome deriva dal tardo latino buccellatum, cioè pane da trasformare in buccelli, ossia bocconi, per la sua morbidezza.

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