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Mese: Novembre 2017

OSTRICHE GRATINATE

| Pesce

Buonissime le ostriche gratinate, per accompagnare l’aperitivo o da servire in un buffet oppure come semplice piatto di mare. Semplicissime e veloci da preparare.

INGREDIENTI PER LE OSTRICHE GRATINATE

Per una dozzina di ostriche

12 ostriche freschissime

12 cucchiai di pangrattato

Un bel ciuffo di prezzemolo

Due spicchi di aglio

Un limone bio

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

 Lavare e spazzolare sotto l’acqua corrente le ostriche, aprirle ed eliminare la mezza valva piatta. Tritare finemente il prezzemolo e gli spicchi di aglio, mescolarli al pangrattato con: tre cucchiai di olio, la scorza del limone grattugiata, sale, pepe abbondante, distribuire questo miscuglio sulle ostriche, irrorate con un filino di olio e fare gratinare in forno per quasi 10 min. a 180° o fino a doratura. Servire le ostriche gratinate calde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

OSTRICHE

Le ostriche sono prodotti della pesca di origine animale, appartenenti al Phylum dei Molluschi, alla Classe dei Bivalvi e alla famiglia Ostreidae. Esistono pertanto diversi tipi di ostriche, appartenenti a generi e specie differenti; tra tutte, quelle più utilizzate e conosciute appartengono senz’altro ai Generi Ostrea (ostrica comune – Ostrea edulis) e Crassostrea (ostrica del Pacifico o ostrica giapponese – Crassostrea gigas). Le ostriche sono alimenti di grande pregio commerciale e possono essere consumate crude o cotte. I molluschi, oltre ad essere diffusi allo stato selvatico, sono oggetto di ittiocoltura (ostricoltura) in molte parti del pianeta; il prezzo cambia sensibilmente sia in base alla provenienza, sia in base alla varietà. Nella cucina centro e sud Europea, oltre che in molti paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, le ostriche rappresentano uno dei prodotti della pesca più diffusi e rinomati. Le ostriche sono alimenti di grande pregio commerciale e possono essere consumate crude o cotte. I molluschi, oltre ad essere diffusi allo stato selvatico, sono oggetto di ittiocoltura (ostricoltura) in molte parti del pianeta; il prezzo cambia sensibilmente sia in base alla provenienza, sia in base alla varietà. Nella cucina centro e sud Europea, oltre che in molti paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, le ostriche rappresentano uno dei prodotti della pesca più diffusi e rinomati.

Tratto da my-personaltrainer.it

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BIGNOLE CON CREMA E BACCHE DI GOJI

| Dolci

Preparare le bignole con crema e bacche di goji, è un’idea che mi è venuta un giorno che volevo preparare dei dolci diversi dal solito. L’idea è stata fantastica e il gusto ancora meglio. Spariti in un attimo.

INGREDIENTI PER LE BIGNOLE CON CREMA E BACCHE DI GOJI

Per circa 50 bignole

320 gr. di acqua.

Un pizzico di sale

120 gr. di burro

150 gr. di farina 00

5 uova

Per la farcitura

500 gr. di crema pasticcera

50 gr. di bacche di goji essicate

Per decorare

Zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Preparare i bignè facendo bollire  l’acqua con il pizzico di sale e il burro. Non appena tutto il burro è sciolto, togliere dal fuoco e versare in un sol colpo la farina 00, mescolare energicamente e rimettere a cuocere per 3-4 min, cioè fino a quando sempre mescolando diventa una palla e si stacca bene dalle pareti del tegame. Poi versare in una ciotola e fare raffreddare, a questo punto aggiungere le uova 1 alla volta se il primo non è bene assorbito non aggiungere l’altro. Trasferito l’impasto in un sac a poche con foro liscio, fare dei mucchietti grandi come una noce, distanziati su placca con carta forno.

Infornare a 190° per una ventina di minuti…..cmq. fino a doratura. Poi lasciare altri 10 minuti nel forno spento con lo sportello leggermente aperto. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo preparare la crema pasticcera, vedere qui la ricetta: http://bit.ly/2hZFdfC

E ammollare per 10 minuti le bacche di goji in acqua, scolare e asciugare. Mescolarli a pezzi alla crema pasticcera fredda. Tagliare la calotta ai bignè, con un sac-a-poche senza bocchetta distribuirvi la crema. rimettere le calotte e spolverizzare con lo zucchero a velo. Sistemare le bignole con crema e bacche di goji su un piatto di portata e servire altrimenti tenetele in frigo e tirarle fuori almeno 30 minuti prima. BUON APPETITO

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OSSOBUCO DI VITELLO IN GREMOLATA

| Carni, Secondi

L’ossobuco di vitello in gremolata, ricetta milanese. Molto saporita e golosa, insaporita dalla gremolata finale.

 

INGREDIENTI PER L’OSSOBUCO DI VITELLO IN GREMOLATA

Per 4 pers.

4 ossobuchi di vitello

Una cipolla

50 gr. di burro

Tre cucchiai di olio evo

Farina 00 per infarinarli

1/2 bicchiere di vino bianco

Brodo leggero anche di dado (un litro)

Sale e pepe

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Un limone bio

PROCEDIMENTO

In una larga padella antiaderente fare appassire nel burro e olio la cipolla tritata, poi unire gli ossobuchi infarinati e farli colorire da entrambi i lati, salare e pepare, sfumare con il vino bianco e cuocere 1 ora e 30 minuti unendo man mano il brodo caldo, girandoli ogni tanto. Cinque minuti prima di spegnere unire un trito fine, di: gli spicchi di aglio, prezzemolo e la buccia del limone. Servire gli ossobuchi di vitello in gremolata ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’
LIMONE
I limoni giungono a maturazione in tre diversi periodi dell’anno, la prima fruttificazione, chiamata invernale o primofiore, giunge a maturazione in Ottobre; la seconda fruttificazione avviene a Marzo (i limoni di questo tipo – conosciuti anche come bianchetti – sono di minor pregio commerciale); nel corso della terza fruttificazione, tra Giugno e Luglio, maturano i limoni verdelli, così chiamati per il colore della buccia, che è particolarmente compatta e aderente alla polpa.
Il limone è ricco di oli essenziali, il principale dei quali è il limonene, concentrato prevalentemente nella scorza. Gli oli essenziali del limone hanno un elevato potere antibiotico e disinfettante. Applicati sulla pelle, svolgono anche un’azione revulsiva (richiama il sangue in superficie) e per tale motivo risultano utili in caso di reumatismi, inoltre, sono cicatrizzanti. Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.
Dal limone lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgy riuscì per primo a isolare la vitamina C, di cui il frutto è particolarmente ricco.

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ZUCCA FRITTA CON LO ZUCCHERO

| Verdure

La zucca fritta con lo zucchero è una ricetta siciliana, qualcuno storcerà il naso ma bisogna prima assaggiare e poi giudicare. Molto buona e gustosa, un modo diverso di gustarla.

INGREDIENTI PER LA ZUCCA FRITTA CON LO ZUCCHERO

Zucca

Olio per friggere

Sale

Zucchero semolato

PROCEDIMENTO

Mondare e pulire la zucca dai filamenti, tagliare a fette alte un centimetro. Friggere in olio abbondante, mettere su carta cucina a perdere l’unto in eccesso, salare normalmente a proprio gusto e cospargere con zucchero abbondante. La zucca fritta con lo zucchero va servita calda. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA ZUCCA

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Nonostante gli impieghi della zucca in cucina siano davvero numerosissimi, non dobbiamo dimenticare che la pianta – grazie alle innumerevoli proprietà benefiche – viene assai utilizzata anche in ambito erboristico, fitoterapico e cosmetico. I semi, possono essere mangiati previa salatura ed essiccazione (od arrostimento in forno); anche i fiori sono mangerecci, e sono squisiti fritti o, semplicemente, scottati in padella come base per frittate o pasta. La polpa di zucca si presta eccellentemente a mille impieghi: infatti, dopo averla privata della scorza – procedura comunque piuttosto complessa perché molto dura e massiccia, Abbiamo visto che l’ortaggio s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all’ingente quantità d’acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l’1,1%. I grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%.
Essendo arancione, è intuibile come la zucca sia miniera di caroteni e pro-vitamina A; inoltre, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. In fitoterapia, la droga “zucca” è riferita soprattutto ai semi, contenenti cucurbitina, tocoferoli, tocotrienoli, steroidi (1%), proteine, pectine ed olio grasso. Inoltre, nei semi di zucca si annovera anche una modesta quantità di minerali, quali selenio, rame, zinco e manganese.

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/benessere/zucca-proprieta.html
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FINOCCHI GRATINATI – RICETTA FACILE

| Verdure

I finocchi gratinati – ricetta facile, un buon  e saporito piatto di verdure.

INGREDIENTI PER I FINOCCHI GRATINATI – RICETTA FACILE

Per 4 pers.

4 finocchi medi

60 gr. di burro

200 gr. di besciamella

60 gr. di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e tagliare in 4 spicchi i finocchi, lessarli in acqua bollente salata, scolarli. In una pirofila da forno distribuire metà burro, fare uno strato con i finocchi ben scolati, ricoprirli con la besciamella, cospargere con il parmigiano e pepe, finire con il restante burro.

Infornati a 180° fino a gratinatura. Lasciare riposare 5 minuti e potrete servire i vostri finocchi gratinati – ricetta facile. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

I FINOCCHI

Il finocchio, utilizzato fin dai tempi più antichi per le sue proprietà aromatiche e digestive, ha un sapore che richiama in qualche modo quello dell’anice. Oltre alla pianta dolce, appartenente alla varietà destinata alla produzione orticola, esiste anche la varietà selvatica, la cui pianta può raggiungere un’altezza di due metri.
La pianta del finocchio si adatta abbastanza bene ad essere coltivata nella maggior parte dei terreni; attualmente il finocchio viene coltivato nella maggior parte degli orti per la produzione della sua parte commestibile denominata “grumolo” che altro non è che l’insieme delle sue guaine fogliari che giungono a maturazione tre mesi dopo la semina.
Il finocchio è composto per il 90% circa da acqua, l’1,3 % da proteine, il 3 % da fibre, l’1 % da ceneri e da carboidrati; i minerali presenti sono il potassio ( in buone quantità ), il calcio, il fosforo, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il manganese ed il selenio.
Per quanto concerne le vitamine troviamo: la vitamina A, alcune appartenenti al gruppo B e la vitamina C; il finocchio contiene olio essenziale al cui interno sono contenuti i principi attivi con le proprietà più rilevanti. Degna di nota la presenza di flavonoidi come l’ isoquercitrina e la rutina.
Il finocchio ha principalmente proprietà digestive e sono dimostrati i suoi benefici all’organismo umano in caso di gonfiori addominali. L’assunzione di finocchio ha infatti la capacità di evitare la formazione di gas intestinali e si rivela quindi utile in caso di aerofagia e meteorismo; infatti il finocchio contiene al suo interno una sostanza aromatica chiamata anetolo che funziona da calmante in caso di contrazioni addominali.

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SPAGHETTI ALLA NERANO

| Primi

Gli spaghetti alla Nerano, un primo piatto della tradizione campana, semplice, veloce e buonissimo.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI ALLA NERANO

Per 4 pers.

400 gr. di spaghetti

Tre zucchine

Olio evo

150 gr. di caciotta fresca

Pecorino grattugiato

Una noce di burro

Sale e pepe

PROCEDIMENTO


Lavare, asciugare e affettare sottili le zucchine, metterle in padella con abbondante olio evo e friggerle, farli scolare su carta cucina e salare poco.

Poi versarle in una zuppiera riscaldata, unire il burro e  la caciotta a scaglie sottili,

versarvi gli spaghetti lessati al dente e poco scolati, unire il pecorino a piacere, pepe abbondante e mescolare. Servire gli spaghetti alla Nerano subito e ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’
LE ZUCCHINE
Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C. Le zucchine sono un alimento con pochissime calorie, ogni 100 grammi di zucchine si ha una resa calorica pari a 21 calorie.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. Ipertensione: la presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento anti fatica, consigliato per i suoi benefici anche per chi ha problemi di ipertensione. Inoltre, sempre grazie al potassio, contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell’organismo. Utili per dimagrire: sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base delle diete dimagranti. La presenza di fibre poi aumenta la sensazione di sazietà ed impedisce l’assunzione di altro cibo a breve termine.
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TIMBALLO DI BUCATINI ALLA TRAPANESE

| Primi

Il timballo di bucatini alla trapanese, la pasta ” a forno ” della domenica o delle occasioni speciali. Soprattutto quando la preparava nonna.

INGREDIENTI PER IL TIMBALLO DI BUCATINI ALLA TRAPANESE

PER IL RAGU’

Una carota

Una costola di sedano

Una cipolla media

Un litro di passata di pomodoro

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

300 gr. di tritato di vitello

100 gr. di salsiccia fresca

150 gr. di piselli

Una cucchiaiata di uva passa

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Un bicchiere di brodo vegetale

4 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

PER IL TIMBALLO

400 gr. di bucatini

Una grande melanzana

150 gr. di prosciutto cotto a fettine

200 gr. di mozzarella o scamorza fresca

4 uova sode

100 gr. di parmigiano grattugiato

burro q. b.

pangrattato

procedimento

Preparare il ragù: mondare, lavare e asciugare:  il sedano, la carota e la cipolla, tritarli finemente e farli rosolare con in 4 cucchiai di olio evo a fuoco dolce. Aggiungervi il tritato di vitello e la salsiccia sbriciolata, lasciar rosolare per 15 minuti sempre a fuoco dolce mescolando spesso. Alzare la fiamma a fuoco medio aggiungendo il vino, lasciarlo evaporare tutto, unire la passata di pomodoro e il concentrato diluito nel brodo vegetale caldo. Pepare, unire  i piselli e l’uva passa. Lasciare cuocere un’ora coperto a fuoco basso, aggiustare di sale, pepare. Nel frattempo friggere a fettine la melanzana e rassodare le uova. Lessare al dente i bucatini, scolarli e condirli con una parte del ragù. Imburrare una teglia e cospargerla tutta con pangrattato. Versarvi metà pasta, metà mozzarella a fettine, metà fette di prosciutto cotto, metà melanzane fritte, rondelle di  due uova sode, altro ragù e parmigiano. Ripetere un’altro strato uguale e finire con una spolverata di pangrattato e qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 180° per circa 40 minuti. Far riposare il timballo di bucatini alla trapanese 15-20 minuti.

Capovolgere su piatto di portata e servire. BUON APPETITO

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PENNE AI PEPERONI E ROBIOLA

| Primi

Le penne ai peperoni e robiola, un primo piatto che se lo preparate lo rifarete spesso.

INGREDIENTI PER LE PENNE AI PEPERONI E ROBIOLA

Per 4 pers.

Un grande peperone rosso

Una dozzina di pomodorini gialli o rossi

350 gr. di pasta penne

100 gr. di robiola fresca

4 cucchiai di olio evo

4 filetti di alici sott’olio

Uno spicchio di aglio

Mezzo cucchiaio di capperi dissalati

6-7 grandi olive nere snocciolate

Sale e pepe

Prezzemolo

PROCEDIMENTO

In una larga padella mettere a rosolare con l’olio: lo spicchio di aglio  e i filetti di alici spezzettati. Aggiungere i  pomodorini tagliati a metà, il peperone a pezzi, i capperi dissalati, le olive, salare poco e pepare.

Lasciare cuocere e se occorre unire un paio di cucchiai di acqua. A cottura ultimata  ( cioè quando i peperoni saranno teneri ) frullare con il minipimer a crema, amalgamarvi la robiola cremosa. Nel frattempo si sarà lessata la pasta al dente, scolata e amalgamata nel condimento, cospargere con prezzemolo tritato. Servire le penne ai peperoni e robiola ben calde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PEPERONI

I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.

 

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CROSTINI PASTELLATI CON PATE’ DI FEGATO

| Antipasti

I crostini pastellati con pate’ di fegato sono un ottimo antipasto caldo da preparare in occasione di feste o buffet. Vi consiglio di farli almeno una volta, sono buonissimi ed il successo è garantito !!!

INGREDIENTI PER I CROSTINI PASTELLATI CON PATE’ DI FEGATO

Per una dozzina di crostini

200 gr. di fegato di vitello

Uno spicchio di aglio

Rosmarino e salvia

Mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro

Tre cucchiai di maionese

Mezzo limone

Un bicchiere di farina 00

Un bicchiere di latte

Due pacchetti di pane Pema alla segale

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Rosolare in due cucchiai di olio evo il fegato di vitello tagliato a pezzetti con lo spicchio di aglio, qualche ago di rosmarino, due foglie di salvia, sale e pepe, unire il mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro e cuocere lentamente unendo se occorre due cucchiai di acqua.


Dopo cotti, circa 5 min., frullarli con il mixer fino a crema e unire la maionese e il succo del mezzo limone.


Fare una pastella  con la farina 00, il latte e sale. Dal  pane Pema alla segale,  ricavare con un taglia biscotti a forma di stella i crostini, immergerli nella pastella e friggerli in olio abbondante.

Sgocciolare su carta cucina e aiutandosi con un sac a poche e bocchetta a stella  distribuirvi  il patè. Servire  i crostini pastellati con pate’ di fegato mentre sono caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FEGATO

Il fegato è un prodotto carneo appartenente al gruppo delle frattaglie e collocabile nel quinto quarto dell’animale.

Dal punto di vista etimologico, il termine “fegato” deriva dal latino (tradotto dal greco) iecur ficatum, ovvero “fegato con i fichi” (alimento dell’epoca classica ottenuto per sovralimentazione del maiale con i fichi). Il fegato dovrebbe far parte delle abitudini alimentari di qualunque soggetto sano; è un prodotto dalle concentrazioni nutrizionali pressoché ineguagliabili e consente di raggiungere facilmente alcune delle razioni raccomandate più ostili (come il ferro per la donna gravida) conservando un certo equilibrio tra i macronutrienti energetici

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fegato-come-alimento.html

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DIPLOMATICI ALLA CREMA PASTICCERA

| Dolci

Una meravigliosa goduria per il palato mangiare uno di questi diplomatici alla crema pasticcera. Inutile far resistenza.

INGREDIENTI PER I DIPLOMATICI ALLA CREMA PASTICCERA

PER LA CREMA PASTICCERA

1/2 l di latte fresco intero

1 baccello di vaniglia

Quattro tuorli

100 gr di zucchero
50 gr di farina 00

Un pizzico di sale

PER LA BAGNA ALL’ALCHERMES
100 ml. di alchermes

80 ml. di acqua

50 gr. di zucchero

PER COMPLETARE

200 gr. di pan di Spagna

Due rotoli rettangolari di pasta sfoglia oppure quelli già pronti

zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Cuocere in forno per circa 20 minuti a 190° i rettangoli di sfoglia dopo averli punzecchiati con una forchetta ( io ho usato quelli già pronti ),

lasciarli freddare. Preparare la crema pasticcera: versare il latte in una casseruola e farlo bollire unendo il baccello di vaniglia. Sbattere i tuorli con lo zucchero, quando sono ben montati unire la farina, il pizzico di sale e il latte caldo filtrato, fare addensare la crema sul fuoco sempre mescolando, farla bollire qualche minuto e poi spegnere. Per la bagna: portare a bollore in un pentolino l’acqua e lo zucchero fino a scioglimento dello zucchero, quando si sarà freddato aggiungervi l’alchermes e mescolare. Tagliare a fette alte 1 cm. il pan di Spagna. Prendere una base di sfoglia e ricoprirla con metà crema,

poi ricoprire con uno strato di pan di Spagna,

spennellare con la bagna,

ricoprire con l’altra metà di crema e finire con la pasta sfoglia. Tagliare in rettangoli o quadrati con un coltello seghettato. Spolverizza con abbondante zucchero a velo

e potete servire i vostri diplomatici alla crema pasticcera. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

ALCHERMES

Ottimo liquore da utilizzare come fine pasto o da utilizzare come bagna per dolci e dessert a cui dare sfumature scarlatte fra cui le note pesche all’alchermes. È noto come Elisir di lunga vita. Il tipico colore rosso gli viene conferito dal colorante naturale Cocciniglia

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/alchermes.html

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