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Mese: Luglio 2017

INSALATA DI PATATINE NOVELLE E FAGIOLINI

| Insalate

Siamo nella stagione delle insalatone, approfittiamone per disintossicarci. Questa insalata di patatine novelle e fagiolini, una tra le più gradite.

INGREDIENTI PER L’INSALATA DI PATATINE NOVELLE E FAGIOLINI

Per 4 pers.

600 gr. di patatine novelle

400 gr. di fagiolini

Una grande cipolla rossa di Tropea

Olio evo

Sale

Aceto di mele

PROCEDIMENTO

Lessare le patatine in acqua salata dopo averle lavate per bene, pelarle e metterle in una insalatiera. Spuntare i fagiolini, lavarli se sono troppo lunghi spezzarli a metà e lessarli in acqua bollente salata, scolarli per bene e aggiungerli alle patatine. Pelare e affettare la cipolla e aggiungerla alle verdure solo quando si saranno raffreddati. Preparare un’emulsione di olio, poco sale e aceto, versare sull’insalata di patatine novelle e fagiolini, mescolare e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

ACETO DI MELE

L’aceto di mele potrebbe sembrare, a prima vista, il solito “rimedio della nonna”: esso non solo è un condimento che rende gustosi moltissimi piatti, ma due cucchiai di questo “elisir” al giorno portano al nostro organismo potassio (regola il metabolismo e il ricambio cellulare), calcio (previene l’osteoporosi e mantiene in forma l’apparato scheletrico), ferro, magnesio, beta-carotene, le vitamine A, B1, B2, B6, C ed E, acido acetico, altri acidi di frutta e la pectina, fosforo, sodio, zolfo e altri microelementi; inoltre svolge un’azione fluidificante del sangue, favorisce la diuresi e il metabolismo bruciando i grassi ed eliminando le tossine, è un potente disintossicante e ansietà, cura l’acne e favorisce il ricambio epidemico, grazie all’azione della pectina in esso contenuta combatte la stipsi e favorisce l’eliminazione delle scorie organiche che tendono a trasferirsi nei tessuti cutanei, regola il valore del pH del sangue, stimola gli organi escretori, disintossica e purifica il sangue; e tanto altro ancora. Nella dieta l’ideale sarebbe alternare l’aceto di vino con quello di mele per non “abituare” il palato allo stesso sapore, anche se l’aceto di mele è meno acido di quello di vino ed è quindi più digeribile.

 

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PORTAFOGLI DI MELANZANE CON SPAGHETTINI

| Primi

I portafogli di melanzane con spaghettini sono ultragustosi e di effetto, avrete l’apprezzamento di tutti i commensali.

INGREDIENTI PER I PORTAFOGLI DI MELANZANE CON SPAGHETTINI

Per 4 pers.

Due grandi melanzane violette

Salsa di pomodoro fresco

Basilico

350 gr. di spaghettini numero 2

150 gr. di mozzarella

80 gr. di parmigiano o grana grattugiati

olio evo

sale e pepe

olio di semi per friggere

PROCEDIMENTO

Affettare le melanzane (io uso le violette tonde, più dolci ), le tengo per mezz’ora a bagno in acqua salata, così non c’è bisogno di salarle dopo. Poi le tampono per bene su un canovaccio e le friggo in olio  di semi abbondante, sistemarle su un piano con carta cucina in un unico strato. Preparare del sugo con pomodoro fresco e basilico. (vedere qui)  http://bit.ly/2vRLWOa  Lessare molto al dente gli spaghettini, scolarli e condire con il sugo. Poi su ogni fetta di melanzana mettere una forchettata di spaghettini, dei dadini di mozzarella e chiudere a portafoglio. Disporre in una teglia leggermente oliata e cosparsa con un velo di sugo. Versare del sugo anche sopra i portafogli di melanzane, (fare un solo strato)  cospargere con parmigiano, foglie di basilico e un filino di olio. Infornare a 180° per 20 minuti Lasciare riposare i portafogli di melanzane con spaghettini 5 minuti e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri. Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio. Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo. Molto lunga la lista degli aminoacidi presenti nella melanzana tra cui elenchiamo i principali: acido aspartico, acido glutammico, leucina,  valina, alanina, arginina, lisina e prolina.

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INSALATA AMERICANA WALDORF

| Antipasti, Insalate

L’insalata americana Waldorf è nata come contorno ma io la servo come antipasto. Molto buona, gustosa e fresca.

INGREDIENTI PER L’INSALATA AMERICANA WALDORF

Per 4 pers.

200 gr. di sedano tenero

200 gr. di mele Granny Smith (quelle verdi)

50 gr. gherigli di noci più quelle per definire

150 gr. di maionese

Un cucchiaio di miele

100 gr. di yogurt bianco ( ottimo il greco )

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

In una ciotola mescolare: la maionese, lo yogurt, il miele, sale e pepe. Lavare e asciugare il cuore del sedano ( più tenero ), tagliarlo a tocchetti e metterlo in una ciotola, unire le mele granny smith  (più acidule) tagliate a dadini e i gherigli di noci tritate grossolanamente, aggiungere alla maionese e mescolare bene. Versare l’insalata americana Waldorf in un piatto di portata, decorare con le noci e servire bella fresca. BUON APPETITO

CURIOSITA’

MELE GRANNY SMITH

Le mele contengono discrete ma equilibrate quantità di vitamine (C, PP, B1, B2, A) e sali minerali (potassio, zolfo, fosforocalcio , magnesio, sodio, ferro). I valori di questi elementi possono variare nelle oltre 1000 qualità oggi presenti sul mercato internazionale. Questo frutto deve le sue numerose proprietà ai princìpi attivi in esso contenuti. Contengono fruttosio, uno zucchero a basso indice glicemico, che mantiene relativamente costante la glicemia e che può essere consumato con moderazione anche dai soggetti diabetici. Grazie al buon contenuto in fibre ed acido ossalico, la mela ha proprietà sbiancanti e masticata a lungo al termine di un pasto pulisce i denti.La mela contiene inoltre acido malico (circa 0,6-1,3 grammi) che ne determina il suo sapore lievemente aspro e che facilita la digestione. Se consumata cruda ha un’azione astringente, mentre mangiata cotta ha spiccate proprietà lassative grazie all’azione delle fibre a della pectina in essa contenute. La pectina, riduce l’assorbimento di colesterolo per cui il consumo di mele è particolarmente consigliato a chi soffre di ipercolesterolemia. Visto che buona parte della fibra è contenuta nella buccia, sarebbe buona regola mangiare il frutto intero senza sbucciarlo. Attenzione però alla provenienza del frutto visto il massiccio impiego di sostanze chimiche impiegate in agricoltura, specie nei paesi in via di sviluppo (Cina e Argentina in primis).

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/tabelle-nutrizionali/mele-granny-smith.htm

 

 

 

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TORTA CUOR DI MELA E UVETTA

| Dolci

Golosissima la torta cuor di mela e uvetta. Per la colazione o per la merenda o semplicemente quando si ha voglia di dolce.

INGREDIENTI PER LA TORTA CUOR DI MELA E UVETTA

Per il ripieno:

50 gr. di uvetta

500 gr. di mele golden o renetta

50 gr. di zucchero

Due cucchiai di brandy

200 gr. di crema pasticcera

Per l’impasto:

350 gr. di farina 00

200 gr. di burro

125 gr. di zucchero a velo

Una bustina di vanillina

Due uova intere più un tuorlo

Un pizzico di sale

La scorza grattugiata di un limone

25 ml di latte

Una bustina di lievito per dolci

Burro e farina per la tortiera

PROCEDIMENTO

Per primo preparare il ripieno ammollando per 15 minuti in acqua tiepida l’uvetta. Sbucciare e tagliare a fettine le mele renetta o golden, farle saltare in padella con: lo zucchero e l’uvetta scolata e asciugata. Sfumare con il brandy e cuocere 5 min. circa a fuoco basso. Far raffreddare e unire la crema pasticcera fredda alle mele e tenere da parte. Lavorare a crema con un cucchiaio di legno: il burro ammorbidito a temperatura ambiente lo zucchero a velo, poi unire gradatamente la bustina di vanillina, le uova intere e il tuorlo, il pizzico di sale, la scorza di limone, poi a una cucchiaiata per volta incorporare la farina 00 setacciata, il  latte e per ultimo la bustina di lievito per dolci setacciato . Versare la metà impasto nella tortiera imburrata e infarinata. Versarvi il ripieno lasciando un cm. di bordo libero, Ricoprire aiutandosi con un sac a poche l’altra metà di impasto. Infornare per circa 50 minuti a 170° se ventilato o 180° elettrico (controllare la cottura con uno stecchino). Far raffreddare e cospargere con zucchero a velo la torta cuor di mela e uvetta. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

LE MELE

Contengono fruttosio, uno zucchero a basso indice glicemico, che mantiene relativamente costante la glicemia e che può essere consumato con moderazione anche dai soggetti diabetici.

 

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CAPRESE NOVITA’ IN MOUSSE

| Antipasti, formaggi ecc.

La caprese novita’ in mousse: un modo diverso di servire la tradizionale ricetta. Fresca e golosa. Molto facile da preparare e da mangiare.

 

INGREDIENTI PER LA CAPRESE NOVITA’ IN MOUSSE

Per 4 pers.

Per la mousse di mozzarella

200 gr. di mozzarella di bufala

50 ml. di panna fresca per cucina

Un cucchiaio di olio di oliva

Un pizzico di sale

Per la crema di pomodorini

50 gr. di pomodorini secchi

Un cucchiaino di capperi sotto sale

Due-tre foglie di basilico

Olio evo q. b.

Poco aceto bianco

Per la crema di basilico

Un grosso ciuffo di basilico

Sale

Olio evo

PROCEDIMENTO

Far bollire 300 ml. di acqua acidulata con 4 cucchiai di aceto, spegnere e versarvi i pomodorini, lasciare in ammollo per 10 minuti. Scolare e asciugare su carta cucina. Dissalare per bene i capperi sciacquandoli molte volte, asciugare anche questi. Mettere i pomodorini nel bicchiere del mixer con: i capperi e le foglie di basilico, iniziare a frullare unendo man mano l’olio fino a ottenere una crema. Tenere da parte. Lavare e asciugare il mixer e il bicchiere, introdurvi le foglie di basilico, sale e olio fino a ottenere anche qui una crema. Rilavare il bicchiere e il mixer, mettervi la mozzarella a pezzetti, il pizzico di sale e iniziare a frullare unendo l’olio e la panna. Non appena si sarà trasformata in crema fermarsi subito per non lasciare surriscaldare. Mettere in frigo. Suddividere nei piatti le tre creme di caprese novita’ in mousse e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

MOZZARELLA DI BUFALA

 

La mozzarella di bufala è un alimento sano e nutriente, che fa parte della tradizione culinaria di alcune regioni del sud Italia, prima tra tutte la Campania, che ne ha fatto la propria bandiera. Se si pensa alla mozzarella di bufala, infatti, il pensiero corre immediatamente a questa regione, anche se c’è da sottolineare che in alcune zone del basso Lazio e della Puglia, ci sono degli allevamenti di bufale che producono dei prodotti caseari di indiscussa bontà. Prima di parlare nel dettaglio di questo delizioso prodotto, è importante ricordare che il termine mozzarella deriva dal nome dell’operazione di mozzatura che si compie per formare i singoli pezzi, andando a mozzare l’impasto. La mozzarella di bufala è molto pregiata, anche perché ha delle notevoli qualità ed è un elemento molto importante che non può mancare sulle nostre tavole. 100 gr di prodotto apportano circa 246 Kcal

 

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COSTOLETTE AL FORNO CON PATATE

| Carni

Le costolette al forno con patate: un secondo piatto di carne prelibato.

INGREDIENTI PER LE COSTOLETTE AL FORNO CON PATATE

Per 4 pers.

Un chilo di costolette di agnello

600 gr. di patate

Un bicchiere di vino bianco secco

Un rametto tra salvia e rosmarino

Due spicchi di aglio

50 ml. di olio evo

Aceto bianco per la carne

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

In una pirofila disporre le costolette di agnello, dopo averle lavate in  due litri di acqua e un bicchiere di aceto e asciugate. Aggiungere le patate pelate e tagliate a pezzi, Irrorare con l’olio, il bicchiere di vino bianco, il rametto di rosmarino e di salvia, sale, pepe e gli spicchi di aglio schiacciati, mescolare con le mani il tutto benissimo e infornare a 180° per un’ora, a metà cottura dare una mescolata. Eliminare la salvia e il rosmarino e portare in tavola. Servire le costolette al forno con patate. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE PATATE

Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio. Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina
e serina.
La patata è un alimento molto ricco di sostanze con proprietà in grado di apportare benefici al nostro organismo; l’abbondanza di potassio in essa contenuto si rivela molto utile in caso di ipertensione. Nella medicina naturale la patata è molto apprezzata oltre che per i suoi benefici effetti sulla salute umana anche per la sua versatilità di impiego.

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MEZZI PEPERONI RIPIENI AL FORNO

| Verdure

I mezzi peperoni ripieni al forno: un piatto di verdura molto saporito.

INGREDIENTI PER I MEZZI PEPERONI RIPIENI AL FORNO

Per 4 pers.

4 peperoni

200 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

4 cucchiai di parmigiano o pecorino

100 gr. di scamorza fresca o provola dolce

Due cucchiai colmi di uva passa

Un cucchiaio di pinoli

Un uovo

Due cucchiai di olio evo

Un cucchiaino di origano

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare i peperoni, tagliarli a metà per il lungo, eliminare i semi e i filamenti. Farli sbollentare in acqua bollente salata per 5 minuti,  scolarli. Nel frattempo in una ciotola mescolare la mollica di pane raffermo sbriciolata finemente con: il parmigiano o il pecorino a piacere, sale, pepe, l’origano, l’uvetta precedentemente ammollata dieci minuti in acqua tiepida e scolata, i pinoli,  l’uovo, la scamorza o la provola a dadini e i cucchiai di olio evo. Mescolare bene e suddividere nei mezzi peperoni, disposti in pirofila oliata, irrorare con un filino di olio e infornare a 180° per 15-20 minuti. I mezzi peperoni ripieni al forno si possono servire tiepidi o a temperatura ambiente. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

Ogni 100 grammi di peperone si ha una resa calorica pari a 20 kcalorie. I peperoni si possono distinguere fra dolci e piccanti, grandi e piccoli, forma allungata, forma tronca e di forma quadrangolare. I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità. I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K. Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico, arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano. Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi. La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà. Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
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RUSTICI LECCESI DI ROSTICCERIA

| Torte salate

I rustici leccesi di rosticceria sono: Buonissimi, come risolvere un buffet o una cena.

INGREDIENTI PER I RUSTICI LECCESI DI ROSTICCERIA

Per 8 rustici

Due rotoli di pasta sfoglia rettangolare

300 ml. di latte

30 gr. di burro

30 gr. di farina 00

Una grattata di noce moscata

Due cucchiai di parmigiano grattugiato

100 gr. di mozzarella

Otto cucchiaiate di salsa di pomodoro già condita

Un uovo

Un cucchiaio di latte

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparare la besciamella: In una ciotola versare il latte e stemperarvi la farina evitando i grumi (io per sicurezza la faccio poi passare da un setaccino fine)  e la verso in un pentolino. Aggiungo il sale, pepe, la noce moscata e il burro. Mettere sul fuoco medio e iniziare a mescolare fino a quando non si addensa, quando è pronta fare raffreddare e unire il parmigiano e dadini di mozzarella. Con la pasta sfoglia fare dei dischi da 10 cm. di diametro, su metà dischi mettervi al centro una cucchiaiata  di besciamella e un cucchiaio salsa di pomodoro, spennellare i bordi con l’uovo sbattuto, chiudere con un altro disco e con le dita schiacciare tutto intorno per sigillare bene. Spennellare con l’uovo sbattuto unendo il cucchiaio di latte. Disporre su placca foderata con carta forno e infornare a 220° per 20-25 min. fino a doratura. Lasciare intiepidire i rustici leccesi di rosticceria e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I RUSTICI

il rustico è interamente composto di pasta sfoglia ripiena, il che lo rende gustoso ma soprattutto sostanzioso e talvolta un po’ pesante. Croce e delizia esattamente come la sua terra piena di contraddizioni, il rustico ha in realtà radici oscure. Non si sa molto della sua storia tranne che, a giudicare dagli ingredienti, non dovrebbe essere un piatto contadino. Il rustico si prepara infatti con due dischi di pasta sfoglia, il superiore un po’ più grande di diametro perché serve a ricoprire il ripieno all’interno, tradizionalmente a base di mozzarellafiordilatte e polpa di pomodoro. Le ipotesi sulla sua nascita ci dicono che probabilmente questa specialità non è venuta alla luce prima del XVIII secolo, periodo in cui è stata inventata la pasta sfoglia. Si può ipotizzare che il rustico sia nato in ambienti nobili e colti, forse in una Lecce prenapoleonica da tempo imbevuta di Illuminismo e cultura d’Oltralpe a tuttotondo, dalla letteratura alla tavola: più di qualcuno ha suggerito che il rustico sia nato come variante creativa e italiana dei vol-au-vent. Con il passare del tempo, accanto alla ricetta tradizionale, un altro elemento francese si è fatto strada nel ripieno del rustico: la besciamella. In questa variante la preparazione viene arricchita con pepe nero e noce moscata.

Tratto da Agrodolce

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LINGUINE CON GAMBERONI E ZUCCHINE

| Primi

Le linguine con gamberoni e zucchine: un classico rivisitato ma con più gusto.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE CON GAMBERONI E ZUCCHINE

Per 4 pers.

400 gr. di pasta linguine

600 gr. di gamberoni

Due zucchine medie

6 cucchiai di olio evo

Due spicchi di aglio

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Una bustina di zafferano

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Lavare i gamberoni, lasciarne quattro interi e con il guscio, sgusciare i rimanenti, eliminare il filo nero con uno stecchino, ma non buttare le teste e i gusci. Mettere gli scarti in un pentolino con un bicchiere d’acqua e un pizzico di sale, farlo ridurre della metà. In una larga padella con l’olio, far rosolare i due spicchi di aglio tritati, unire le zucchine lavate, asciugate e tagliate a dadini, far insaporire 3-4 minuti.  Aggiungere i quattro gamberoni interi e gli altri tagliati a pezzi, far rosolare bene e sfumare con il mezzo bicchiere di vino bianco. Filtrare il liquido dei gusci e sciogliervi la bustina di zafferano, versare in padella, aggiustare di sale e pepe e far restringere della metà. Tenere da parte i gamberoni interi. Lessare al dente le linguine, scolarle e versarle in padella, spadellare due minuti unendo il prezzemolo tritato. Distribuire le linguine con gamberoni e zucchine in quattro piatti, cospargere con altro prezzemolo tritato e decorare con un gamberone intero. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I GAMBERI

I gamberi sono alimenti di origine animale; apportano modeste quantità di energia, la maggior parte della quale proviene da proteine ad alto valore biologico. Sono presenti anche pochi grassi e una porzione CONSISTENTE di colesteroloI glucidi sono presenti ma irrilevanti.
Per quel che concerne le vitamine, i gamberi apportano buone quantità di riboflavina (vit. B2), niacina (vit. PP) e, in alcune specie, anche un retinolo equivalente chiamato astaxantina (potentissimo antiossidante).
I gamberi sono anche ricchi di sodioferropotassiofosforo e calcio.
Il carapace dei gamberi contiene un polisaccaride NON digeribile, la chitina; questa, che trattata con soluzioni basiche origina il chitosano, fa parte della vasta gamma di integratori alimentari finalizzati al dimagrimento. Il suo effetto dovrebbe essere di tipo chelante sui grassi ma i risultati sono poco significativi o nulli.

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/gamberi.html

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PICCOLI MOSCARDINI IN INSALATA CON PATATE

| Pesce, Secondi

I piccoli moscardini in insalata con patate: un gustoso piatto di mare da servire come secondo o antipasto.

INGREDIENTI PER I PICCOLI MOSCARDINI IN INSALATA CON PATATE

Per 4 pers.

Un kg. di piccoli moscardini

600 gr. di patate

Mezzo bicchiere di aceto bianco

Sei cucchiai di olio evo

Un cucchiaio di aceto di mele

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

L’idea mi è venuta vedendo dal pescivendolo questi piccoli moscardini, che ho pensato di sostituirli al posto del polipo. Fare bollire abbondante acqua con il mezzo bicchiere di aceto bianco. Versarvi i moscardini ben lavati e lasciati interi, fare lessare per 15 min.. aggiungere il sale solo pochi minuti prima di spegnere. Nel frattempo cuocere a parte con la buccia le patate in acqua salata. Scolarle e pelarle dopo averle fatte intiepidire, tagliarle a pezzi, disporle su un piatto di portata e sopra distribuirvi i moscardini scolati. In una ciotola preparare una salsina con l’olio evo, il cucchiaio di aceto di mele (più delicato), il prezzemolo tritato, lo spicchio di aglio tritatissimo, sale e pepe, emulsionare sbattendo con una forchetta. Poi con questo condimento  irrorare i piccoli moscardini in insalata con patate e servire. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

I MOSCARDINI

moscardini (o polpi muschiati) sono prodotti della pesca simili al polpo; non a caso vengono anche chiamati “polpi di sabbia”. I moscardini appartengono al Phylum dei Molluschi, Classe Cefalopodi, Ordine Octopodi, famiglia Octopodidae, Genere Eledone, Specie moschata; pertanto, la nomenclatura binomiale dei moscardini è Eledone moschata. Dal punto di vista morfologico, i moscardini si differenziano dal polpo in merito a: dimensioni più contenute (mediamente intorno ai 20cm, ma non sono rari esemplari che raggiungono i 70cm), testa dalla conformazione peculiare (ovale), occhi più sporgenti, tentacoli provvisti di una sola fila di ventose e più lunghi (il terzo tentacolo destro degli esemplari maschili è più corto e funge da organo riproduttivo). I moscardini sono color grigio-bruno con macchie nere; hanno una minor capacità di mimetismo rispetto al polpo e risultano quindi più facili da avvistare. Gli esemplari più grossi si trovano nei pressi del Mar Egeo mentre la maggior densità di popolazione è localizzata nell’Adriatico settentrionale.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/moscardini.html

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