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Mese: Maggio 2017

MILLEFOGLIE ALLA CREMA PASTICCERA

| Dolci

Golosissime le millefoglie alla crema pasticcera. Di una semplicità di preparazione che anche le più inesperte riusciranno a fare.

INGREDIENTI PER LE MILLEFOGLIE ALLA CREMA PASTICCERA

Per 8 millefoglie

Due rotoli di pasta sfoglia rettangolare

Zucchero a velo per decorare

PER LA CREMA PASTICCERA

1/2 litro di latte

La scorza di un limone bio

4 tuorli

100 gr. di zucchero

50 gr. di farina 00

Un pizzico di sale

PROCEDIMENTO

Iniziamo a preparare la crema pasticcera portando a bollore il latte con la scorza di limone.  Sbattere i tuorli con lo zucchero, quando sono ben montati, unire la farina, un pizzico di sale e il latte caldo filtrato, fare addensare la crema sul fuoco sempre mescolando, farla bollire qualche minuto e poi spegnere. Lasciare raffreddare. Nel frattempo tagliare in 8 quadrati ogni rotolo di sfoglia (in tutto 16). Punzecchiarle con una forchetta e cuocerle in forno su placca con carta forno anche in due infornate se non ci stanno tutte a 200° fino a doratura, lasciarle raffreddare e spalmarne la metà con la crema pasticcera, coprire con l’altra metà. Cospargere con zucchero a velo. Disporre le millefoglie alla crema pasticcera su un piatto di portata e servire.

CURIOSITA’

IL LATTE

Secondo la legislazione sanitaria (Regolamento CE 1234/2007) per “latte alimentare” s’intende il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e nutrizione; con la sola parola “latte” deve intendersi il latte proveniente da femmine di bovini. Quello di altri animali deve portare la denominazione della specie cui appartiene l’animale che lo fornisce (ad esempio latte di capra, latte di bufala ecc). In pratica la maggior parte del latte che troviamo in commercio è vaccino e omogeneizzato, cioè sottoposto a un processo che, riducendo di molto le dimensioni dei globuli di grasso, impedisce la separazione verso l’alto della crema di latte (o panna). Esistono vari tipi di latte che differiscono fra loro per il tenore di materie grasse o per il processo di risanamento e conservazione subìto (nel caso di trattamento termico, la temperatura più o meno alta impiegata).

In base alla quantità di materia grassa si ottiene:

  • latte intero con tenore di almeno 3,5%;
  • latte parzialmente scremato con tenore di materia grassa da 1,5% a 1,8%;
  • latte scremato con tenore di materia grassa inferiore a 0,5%.

Se invece consideriamo il processo di risanamento subìto, dal punto di vista commerciale si ottiene:

  • atte a breve conservazione che ha subìto un trattamento termico di pastorizzazione a temperature comprese fra 72°C e 78°C per tempi fra 15 e 20 secondi (con conseguente eliminazione dei germi patogeni e una riduzione della flora batterica complessiva). La durabilità di questo tipo di latte è di pochi giorni dalla data di confezionamento;
  • latte a media conservazione subisce trattamenti termici a temperature superiori a 80°C. La durabilità è di 90 giorni dalla data di confezionamento;
  • latte a lunga conservazione UHT o “sterilizzato a lunga conservazione” che ha subìto trattamenti termici a temperature di 116°C – 120°C per 20 minuti; la durabilità è di 180 giorni dalla data di confezionamento.

Tratto da: Cure naturali .it

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FUSI DI POLLO ALLE ERBE FINI

| Carni, Secondi

I fusi di pollo alle erbe fini vi piaceranno molto.  Un piatto di carne bianca da leccarsi i baffi. 

INGREDIENTI PER I FUSI DI POLLO ALLE ERBE FINI

Per 4 pers.

8 fusi di pollo

1/2 cipolla

Due spicchi di aglio

Una costola di sedano

Una carota

Qualche ago di rosmarino

Qualche foglia di salvia

La buccia di un limone

Qualche fogliolina di maggiorana

Un rametto di timo

Un ciuffetto di prezzemolo

Tre-quattro pomodori pelati

Due noci di burro

Vino bianco secco q. b.

Sale e pepe

Olio evo

Un bicchierino di brandy

PROCEDIMENTO

Tritare al mixer: la cipolla, uno spicchio di aglio, il sedano, la carota, il rosmarino, la salvia, la buccia del limone (solo la parte gialla), la maggiorana, il timo e il prezzemolo. Fare soffriggere in una casseruola con il burro e un cucchiaio di olio.

Aggiungere i pomodori pelati tritati e lasciare insaporire.

Salare, pepare e unire un mestolino di acqua calda e cuocere 20 min. a fuoco lento. Intanto in un’altra casseruola a parte rosolare in due cucchiai di olio e un pezzetto di burro lo spicchio di aglio, unire i fusi di pollo, salare e pepare e fare insaporire poi portare a cottura spruzzando spesso con vino bianco. Alla fine unirvi il sughetto e il bicchierino di brandy. Lasciare evaporare qualche minuto. Servire i fusi di pollo alle erbe fini subito. BUON APPETITO

CURIOSITA’

Il PREZZEMOLO

La pianta del prezzemolo è originaria del sud dell’Europa ed è a carattere biennale nel senso che al secondo anno di vita, dopo la fioritura, muore.
Il prezzemolo contiene il 5,80 % d’acqua, il 50% di carboidrati, il 26% di proteine, fibre, zuccheri ceneri e grassi ( 5,50% ); i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio e manganese.
Tra le vitamine presenti vi sono la vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, E, K e J; questi invece gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, cistina, arginina, alanina, fenilalanina, glicina, valina, treonina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina e tirosina. Sono inoltre presenti buone quantità di flavonoidi.

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SFOGLIATA ROSSO PEPERONE

| Torte salate

Buonissima la sfogliata rosso peperone, semplice da preparare e ottima da gustare.

INGREDIENTI PER LA SFOGLIATA ROSSO PEPERONE

Per 4 pers.

4 grandi peperoni rossi

6-7 aggiughe dissalate

80 gr. di grana grattugiato

150 gr. di scamorza fresca

Un disco di pasta sfoglia

Una noce di burro

Sale

Olio

PROCEDIMENTO

Arrostire nel forno i peperoni per 30 min. a 180°, chiuderli in un sacchetto di carta e farli intiepidire. Spellarli e tagliare a falde di 3 cm. di larghezza. Cospargere il fondo di una teglia di 24-26 cm. rivestita di carta forno e imburrata, cospargere con una parte di grana preso dagli 80 gr.  distribuirne anche sulle falde di peperoni, mettervi anche un pezzetto di acciuga

 e arrotolare i peperoni, adagiarli all’impiedi nella teglia uno vicino all’altro. Alla fine dentro ciascun rotolino inserire dei dadini di scamorza, salare leggermente, irrorare con un filo d’olio e cospargere con il restante grana,

quindi coprire con 1 disco di pasta sfoglia rimboccando il bordo all’interno. Bucherellare con una forchetta e infornare a 200° x 30 min. Farla intiepidire e poi sformarla rovesciandola su un piatto di portata. Lasciare riposare la sfogliata rosso peperone 5 min. e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PEPERONI

La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.
Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria. Come abbiamo visto le varietà di peperoni sono molte per cui qui di seguito ne elenchiamo qualcuna di quelle attualmente coltivata in Italia:
Peperone lungo di Nocera con forma allungata e verde, peperone di Cuneo con tipica forma quadrangolare, peperone di Capriglio di colore rosso o giallo e con forma di cuore, peperone Corno di bue, dal sapore dolce e dalla forma allungata, peperone di Senise, dolce dalla forma anch’esso allungata e di colore rosso, peperone di Pontecorvo, dolce e dalla polpa tenera e molto digeribile.
Anche se negli ultimi tempi la produzione è sensibilmente diminuita, l’Italia resta sempre uno dei maggiori produttori al mondo di peperoni; le principali regioni produttrici di peperoni sono il Piemonte, la Sicilia, la Puglia e la Basilicata. A quest’ultima, per quanto riguarda la varietà di peperoni Carmagnola è stato assegnato
il marchio Igp .
Ogni 100 grammi di peperone si ha una resa calorica pari a 20 kcalorie.

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PICCOLI PEPERONI RIPIENI ALLA SICILIANA

| Verdure

Questi piccoli peperoni ripieni alla siciliana dei bocconcini veramente saporiti.

INGREDIENTI PER I PICCOLI PEPERONI RIPIENI ALLA SICILIANA

Per una dozzina di peperoni:

12 piccoli peperoni

250 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

Un uovo

Due cucchiai di pecorino grattugiato

Tre cucchiai di grana grattugiato

Latte q. b.

Uno spicchio di aglio

Prezzemolo

Due cucchiai di uva passa

Un cucchiaio di pinoli

Due cucchiai di olio evo + quello per la teglia

50 gr. di scamorza fresca

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Ammollare la mollica nel latte per 10 minuti, poi strizzarla bene, sbriciolarla e metterla in una ciotola, unirvi: il pecorino,il grana, l’uovo, l’aglio tritatissimo, il prezzemolo tritato, i due cucchiai di olio, l’uva passa, i pinoli, sale e pepe, e la scamorza a piccoli dadini, mescolare molto bene.

Riempire i peperoni precedentemente lavati, asciugati, con la calotta tagliata e svuotati dai semini. Oliare una teglia, sistemarvi i peperoni

e infornarli a 175° per 25-30 min. Servire i piccoli peperoni ripieni alla siciliana quando si saranno intiepiditi o a temperatura ambiente.

CURIOSITA’

I PEPERONI

I peperoni si possono distinguere fra dolci e piccanti, grandi e
piccoli, forma allungata, forma tronca e di forma quadrangolare.
I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano. Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.

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PANE AVANZATO CONDITO E COTTO AL FORNO

| pane

Il pane avanzato condito e cotto al forno, come recuperarlo in modo gustoso e saporito senza la pesantezza della frittura.

INGREDIENTI PER IL PANE AVANZATO CONDITO E COTTO AL FORNO

Per 10 fette di pane

10 fette di pane casereccio raffermo di un paio di giorni

Tre uova

200 ml. di latte

Un ciuffetto di prezzemolo

Un cucchiaio di pecorino grattugiato

Sale e pepe

Farina 00 Q. B. per infarinare

Olio evo

PROCEDIMENTO

Tagliare a fettine di due cm. di spessore il pane. Salare con un pizzico di sale il latte. Sbattere le uova con un pizzico di sale, il pecorino, pepe, il prezzemolo tritato. Immergere  due alla volta le fette di pane per un min. nel latte, strizzarle leggermente e passarle nella farina, scrollarle della farina in eccesso e bagnarle uniformemente nelle uova. Sistemarle man mano nella placca del forno foderata con carta forno  e spennellata con olio. Quando tutte le fette saranno pronte: infornarle a 180° per una ventina di minuti e a metà cottura rigirarle. Servire il pane avanzato e cotto al forno ben calde o tiepide. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PREZZEMOLO

La pianta del prezzemolo è originaria del sud dell’Europa ed è a carattere biennale nel senso che al secondo anno di vita, dopo la fioritura, muore.
Il prezzemolo contiene il 5,80 % d’acqua, il 50% di carboidrati, il 26% di proteine, fibre, zuccheri ceneri e grassi ( 5,50% ); i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio e manganese.
Tra le vitamine presenti vi sono la vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, E, K e J; questi invece gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, cistina, arginina, alanina, fenilalanina, glicina, valina, treonina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina e tirosina. Il prezzemolo, grazie al suo olio essenziale, stimola la secrezione gastrica ed è quindi considerato un buon aiuto al processo digestivo; per sfruttare al massimo le sue proprietà in questo senso si consiglia di aggiungerlo crudo a fine cottura sui piatti da consumare.
Grazie all’abbondanza di sali minerali è un ottimo diuretico, risulta utile come integratore dopo l’attività fisica e per la cura di anemie e stati di stanchezza cronica.

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PENNE CON FAGIOLINI E POMODORINI

| Primi

Le penne con fagiolini e pomodorini : un buon primo piatto di pasta con verdure, semplice e gustoso.

INGREDIENTI PER LE PENNE CON FAGIOLINI E POMODORINI

Per 4 pers.

500 gr. di fagiolini

400 gr. di penne rigate

300 gr. di pomodorini

4 cucchiai di olio evo

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

Qualche foglia di basilico

Sale e pepe q. b.

Parmigiano e pecorino grattugiati per accompagnare

PROCEDIMENTO

Spuntare, lavare e tagliare a pezzi i fagiolini,  immergerli  in acqua bollente con poco sale, Nel frattempo in una larga padella: preparare un soffritto con l’olio, l’aglio e la cipolla tritati fini, le foglie di basilico spezzettate. Unire i pomodorini lavati e tagliati a metà,  salare, pepare e cuocere 10 min. Dopo 5 min. che cuociono i fagiolini, versare nell’acqua  la pasta e finire di lessare insieme, aggiustando di sale. Scolare e versare nella padella con i pomodorini. Saltare due minuti per insaporire e servire le penne con fagiolini e pomodorini accompagnati da parmigiano e pecorino. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FAGIOLINI

Molteplici i nomi comuni attribuiti ai fagiolini: cornetti, tegoline e fagioli mangiatutto sono solamente alcuni nomignoli, che assumono una sfumatura terminologica diversa in base ai dialetti delle varie regioni. Nonostante siano legumi, i fagiolini avrebbero tutte le caratteristiche per essere considerati “semplici” ortaggi: a differenza, infatti, di piselli, fagioli, fave, ceci ecc., dei fagiolini non si mangiano solamente i semi, bensì tutto il baccello. Un’altra netta differenza tra i legumi propriamente detti ed i fagiolini è riferita alle calorie: i fagiolini sono piuttosto poveri di proteine, grassi e carboidrati, il che spiega il loro basso apporto calorico. La scarsità in carboidrati, associata alle poche proteine (2,1 g %), rende i fagiolini un alimento ipocalorico: solo 18 Kcal per etto.
I fagiolini vantano proprietà diuretiche e rinfrescanti dell’apparato gastro-intestinale, oltre che rimineralizzanti per la buona quantità di minerali.
Questi legumi, per l’abbondanza in fibre, sono un ottimo alleato in caso di stitichezza; inoltre, per il loro scarso apporto glucidico, possono essere consumati anche dai diabetici.

Tratto da: my-personaltrainer.it

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PASTA E PISELLI DELLA NONNA

| Primi

Pasta e piselli della nonna è leggera, gustosa e salutare.

INGREDIENTI PER LA PASTA E PISELLI DELLA NONNA

Per 4 pers.

Un chilo e mezzo di piselli freschi con i baccelli o 500 gr. surgelati

Una cipolla

Un ciuffetto di prezzemolo

Un litro di brodo vegetale leggero

400 gr. di pasta ditali

Tre cucchiai di olio evo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Fare rosolare in olio la cipolla tritata, unire i piselli sgranati, lavati e scolati, farli insaporire 3-4 min. poi unire il prezzemolo tritato, bagnare a poco a poco con il brodo vegetale e portare a cottura. Aggiustare di sale, pepare. Lessare la pasta al dente, scolarla e versarla nel condimendo, farla saltare due min. e servire la pasta e piselli della nonna con parmigiano o grana grattugiati.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno. I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina,
lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
I piselli, come le fave, sono i legumi il cui consumo più si adatta a quei soggetti affetti da problemi di meteorismo e di colite e che non possono quindi consumare fagioli e ceci. La presenza di vitamina C contribuisce a rafforzare le difese dell’organismo mentre il potassio in essi contenuti ha proprietà diuretiche.
L’acido folico e la vitamina B6 invece apportano benefici all’apparato cardiovascolare mantenendolo quindi in salute cuore e vasi sanguigni; studi recenti hanno dimostrato che il consumo di piselli aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo “cattivo” ( LDL) nel sangue e contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia.

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RANZA SCIURA ( FOCACCIA SICILIANA )

| pizze

La ranza sciura ( focaccia siciliana ) è buonissima e particolare. E’ una specialità del paese di Chiusa Sclafani, Palermo.

INGREDIENTI PER LA RANZA SCIURA

Per 4 pers.

500 gr. di farina di semola di grano duro

280 ml di acqua tiepida

1/2 cubetto di lievito di birra

Un cucchiaino di zucchero

Un cucchiaino colmo di sale

Due cucchiai di olio di oliva

Per il condimento

Due cipolle

100 gr. di pecorino siciliano fresco

maggiorana

4 cucchiai di olio evo

4 filetti di acciughe sotto olio.

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Sciogliere il lievito nell’acqua insieme allo zucchero, lasciare riposare 10 min. Versare la farina nella planetaria o sulla spianatoia se impasterete a mano. Aggiungere man mano l’acqua con il lievito impastando, poi unire l’olio e infine il sale. Si deve ottenere un panetto liscio e omogeneo, praticarvi un taglio a croce e lasciare lievitare un paio di ore coperto.

Poi stenderlo in un rettangolo alto un cm. spalmarlo uniformemente con l’olio, distribuirvi le cipolle affettate

Il pecorino a dadini, le acciughe a pezzettini, la maggiorana, poco sale e il pepe.

Arrotolarlo su stesso ma non troppo stretto, schiacciarlo con le mani

e tagliarlo in pezzi di circa 8 cm di larghezza da disporre su placca foderata con carta forno.

Infornare in forno caldo a 190° per circa 25 minuti o comunque fino a doratura. Servire la ranza sciura ( focaccia siciliana ) calda o tiepida. BUON APPETITO

CURIOSITA’

RANZA SCIURA

La ranza e sciura di Chiusa Sclafani è un prodotto da forno, decisamente simile allo sfincione, che anticamente a Chiusa veniva preparato con la ranza (cruschello) e la sciura (fiore della farina) in occasione della molitura del grano, due strati di pane arricchiti di olio extravergine d’oliva, maggiorana, cipolle, sarde salate e caciocavallo. Un alimento tutto sommato povero, appartenente alla tradizione contadina, ma non per questo meno buono.
Al giorno d’oggi la ranza e sciura, a Chiusa Sclafani, viene realizzata con lo stesso impasto del pane al quale viene aggiunto un pò di olio d’oliva o di strutto.

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PANCAKES ALL’AMERICANA PER LA COLAZIONE

| Dolci

Iniziare la giornata con dolcezza aiuta ad affrontarla meglio. I pancakes all’americana per la colazione sono l’ideale. Da accompagnare con lo sciroppo d’acero come ho fatto io oppure con miele o marmellate o nutella. 

INGREDIENTI PER I PANCAKES ALL’AMERICANA PER LA COLAZIONE

Per circa 12 pancakes

200 gr. di farina 00

250 ml. di latte

20 gr. di zucchero

Due uova

Un pizzico di sale

1/2 bustina di lievito per dolci

Qualche cucchiaio di olio di semi

PROCEDIMENTO

Stemperare con una frusta la farina setacciata nel latte, poi unire lo zucchero, il pizzico di sale, le due uova  e infine la 1/2 bustina di lievito setacciato. Ungere  un padellino  come quando si preparano le crepes. (Io metto un po’ di olio in un piattino, vi bagno un tovagliolino di carta e passo nel padellino prima di ogni frittella). Versarne un mestolino per volta e cuocere da ambo le parti finchè saranno dorate e asciutte. Servire i pancakes all’americana per la colazione: calde.  Gli americani li mangiano con sciroppo d’acero come ho fatto io, oppure  si può sostituire  con miele, marmellate varie o nutella. BUON APPETITO

 CURIOSITA’
SCIROPPO D’ACERO

La prima cosa che ci viene in mente pensando allo sciroppo d’acero è il Canada. Ma in quanti sanno che in questo prezioso liquido sono contenute numerosissime molecole antiossidanti? A svelarlo è stato uno studio statunitense, opera della University of Rhode Island.

È ricchissimo di sostanze benefiche

Lo sciroppo d’acero è sempre stato conosciuto per essere un dolcificante naturale a basso contenuto di calorie, circa 250 per ogni etto di prodotto. Oltre alla capacità di rendere dolci le bevande nelle quali viene aggiunto, lo sciroppo d’acero è noto essere un ottimo prodotto naturale che svolge un’azione diuretica, antistipsi e snellente grazie alla presenza di molecole come il saccarosio, l’acido malico, il potassio, il calcio, il ferro e alcune importanti vitamine.

 

Tratto da Riza.it

 

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RISOTTO AI FUNGHI PLEUROTUS

| Riso

Il risotto ai funghi pleurotus, gustosissimo, semplice da preparare.

 INGREDIENTI PER IL RISOTTO AI FUNGHI PLEUROTUS

Per 4 pers.

350 gr. di riso ( io ho usato il basmati )

500 gr. di funghi pleurotus

Uno spicchio di aglio

Una piccola cipolla

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe q.b.

5 cucchiai di olio evo

Un litro e mezzo di brodo vegetale

Parmigiano grattugiato

Una noce di burro

PROCEDIMENTO

Pulire i funghi con uno spazzolino e uno straccetto umido (non vanno lavati )

tagliarli a pezzi e metterli in tegame con 3 cucchiai di olio, lo spicchio di aglio intero e metà prezzemolo.

Coprire con un coperchio e lasciare cuocere 10 minuti, salare e pepare. Nel frattempo nel tegame dove cuocerà il risotto, far rosolare la cipolla tritata nel rimanente olio, unire il riso e far tostare, sfumare con il vino e quando questo si sarà asciugato iniziare a bagnare man mano con il brodo bollente. A metà cottura unire i funghi e portare a cottura. alla fine aggiustare di sale pepe, mantecare con il burro e prezzemolare. Servire il risotto ai funghi pleurotus accompagnato con il parmigiano.

CURIOSITA’

FUNGHI PLEUROTUS

Si trova anche al supermercato ed è dotato di azioni biologiche sorprendenti. In primis, abbatte la colesterolemia e potenzia il sistema immunitario. Lo chiamano anche “gelone”, “orecchione” o “fungo ostrica”: nella nomenclatura micologica è “Pleurotus ostreatus”. L’avrete visto sicuramente sui banchi ortofrutticoli: è un fungo facile da coltivare. L’effetto contro il colesterolo alto è l’azione terapeutica più importante di questo fungo: si nota una riduzione del colesterolo ‘cattivo’ LDL e VLDL. I dati sperimentali dicono che una dieta contenente il 5-10% di Pleurotus contrasta l’aterosclerosi anche a livello coronarico contribuendo alla prevenzione dell’infarto. Questa importante azione è dovuta anche alla presenza di elevate quantità di lovastatina, una sostanza in commercio come farmaco contro le ipercolesterolemie. Tra gli alimenti, la lovastatina è presente anche nel riso rosso fermentato. Pleurotus agisce riducendo l’assorbimento e la biosintesi epatica di colesterolo. Tratto da l’altra medicina.it

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