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Mese: Novembre 2016

TORTA CON RICOTTA E MELE

| Dolci

La torta con ricotta e mele, sofficissima e golosissima. Veloce e semplice da preparare.

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INGREDIENTI PER LA TORTA CON RICOTTA E MELE

300 gr. di ricotta

200 gr. di farina 00

100 gr. di fecola

Tre mele fuji

Tre uova

250 gr. di zucchero semolato

Un pizzico di sale

Un limone bio

Una bustina di lievito per dolci

Due cucchiaiate di zucchero di canna

Burro e farina per lo stampo

PROCEDIMENTO

Con le fruste elettriche, lavorare la ricotta passata al setaccio, lo zucchero, il sale e le uova fino a ottenere un composto ben liscio e gonfio. Unire la buccia grattugiata del limone. Imburrare e infarinare lo stampo.  Setacciare insieme la farina, il lievito e la fecola e piano piano sempre sbattendo con le fruste aggiungere al composto di ricotta. Sbucciare due mele, tagliarle a dadini e aggiungere al composto. Versare nello stampo. Tagliare a spicchi sottili, la terza mela senza sbucciarla dopo averla lavata e asciugata. Inserirli a raggiera con la buccia all’insù sull’impasto e  cospargere con lo zucchero di canna. Infornare a 175° per 35-40 min., fare la prova stecchino e lasciar raffreddare.

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Ora potete mangiare la vostra buonissima torta con ricotta e mele. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

LE MELE

La mela è uno dei frutti più consumati al mondo, anche grazie alla fama che ha di contribuire a mantenere integra la nostra salute allontanando molti tipi di malanni. In Europa si è stimato che il consumo pro capite di mele corrisponde a circa 18 kg all’anno, mentre negli Stati Uniti il consumo scende a circa 9 Kg pro capite all’anno.
La mela ha proprietà veramente uniche ed i suoi benefici sulla nostra salute sono stati dimostrati da tempi lontanissimi.
L’85% circa del peso della mela è costituto dall’acqua, mentre dal 9% al 12% è costituita da zuccheri che, per le loro caratteristiche chimiche, non hanno controindicazioni per i diabetici. Sono poi presenti vitamine molto importanti, come la vitamina A, B1, B2, C e PP, acidi organici, sali minerali e oligoelementi come calcio, cloro, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo. Infine troviamo la pectina che contribuisce ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue.

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FUSILLI FRESCHI AI FUNGHI E TONNO

| Primi

Un gustosissimo primo piatto, i fusilli freschi ai funghi e tonno che sprigiona i sapori di mare e bosco insieme.

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INGREDIENTI PER I FUSILLI AI FUNGHI E TONNO

Per 4 pers.

400 gr. di funghi freschi a piacere o funghi misti surgelati.

150 gr. di tonno sotto olio

500 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

400 gr. di fusilli freschi

Due spicchi di aglio

4 cucchiai di olio evo

Peperoncino (facoltativo)

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Pulite i funghi se usate quelli freschi e tagliarli a pezzi. Mettere i funghi in un tegame con due cucchiai di olio e farli rosolare per bene, unire il tonno sgocciolato, salare, pepare e fare insaporire per qualche min. In un altro tegame fare dorare nei due cucchiai di olio rimasto i due  spicchi di aglio interi e il peperoncino, aggiungere la polpa di pomodoro, salare, pepare e portare a cottura densa. Eliminare l’aglio. Cuocere la pasta, condire con le due salse e servire i fusilli freschi ai funghi e tonno subito. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PEPERONCINO HABANERO RED

Considerato da alcuni come il peperoncino messicano più piccante al mondo, ha un colore arancio o rosso e la forma di una lanterna della lunghezza di 6 centimetri circa. Ottimo nelle salse piccanti. Caratteristiche della pianta (relative al comportamento in campo, mentre può variare in vaso): Portamento e forma: alberello ramificato Altezza: 60 – 70 cm Larghezza: 50 – 55 cm. Precocità: tardiva Note particolari: i frutti vengono normalmente piuttosto coperti dalla vegetazione.
Caratteristiche dei frutti: Portamento e forma: pendenti, di forma tipica Dimensione: lunghezza: 5 – 6 cm larghezza: 3,5 – 4,5 cm Colore: da verde a rosso sulla stessa pianta, in funzione del grado di maturazione. Note particolari: piccantezza molto elevata; consigliasi raccolta frutti per eventuale consumo a piena maturazione (colore rosso). Utilizzo consigliato: adatta sia come pianta singola, in vaso o in giardino per formare aiuole, singolarmente o abbinata con altre varietà. Periodo di utilizzo: consigliasi trapianto precoce o con pianta già sviluppata, perchè presenta maturazione tardiva; in condizioni normali, presenta il massimo splendore da settembre in poi; questa pianta, se ben conservata, tende a produrre di più gli anni successivi.

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GNOCCHI DI PATATE FATTI A MANO

| Primi

Gli gnocchi di patate fatti a mano, hanno tutto un altro gusto, la morbidezza, il sentire che ti si sciolgono in bocca e in più la soddisfazione di averli fatti da te.

 

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INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI DI PATATE FATTI A MANO

Per 4 pers.

Un kg. di patate a buccia rossa

300 gr. di farina 00

Un uovo

Sale

Farina di grano duro per la spianatoia

PROCEDIMENTO

Lavare e lessare le patate con la buccia in acqua salata ( io uso quelle a buccia rossa perchè meno acquose ). Pelarle mentre sono ancora calde e passarle allo schiacciapatate. Sulla spianatoia, sistemare la farina 00 a fontana, sopra versarvi le patate, poco sale e l’uovo.

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Iniziare ad amalgamare il tutto fino a ottenere un panetto compatto.

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Spargere sulla spianatoia un po’ di farina di grano duro e tagliando un pezzo di impasto per volta formare dei bastoncini larghi quanto un dito. Tagliarli a pezzetti di tre cm. e con una forchetta o una grattugia dal retro formare gli gnocchi facendoveli scorrere sopra. Ora i vostri gnocchi di patate fatti a mano sono pronti per essere lessati pochi per volta in acqua salata, tirati fuori con una schiumarola non appena vengono a galla e conditi a vostro piacere. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PATATE A BUCCIA ROSSA

Tra le patate a buccia rossa, le più diffuse in Italia sono Asterix, Desirée e Rubinia.
Le patate a buccia rossa possiedono una polpa particolarmente soda, che le rende ideali per la frittura: gli spicchi di patata, infatti, formano durante la cottura una crosticina croccante che impedisce all’olio di penetrare all’interno del prodotto.

Colorazione
Polpa di colore giallo o giallo chiaro

Forma
Ovale, ovale-allungata

Pezzatura
Medio-grossa

Qualità organolettiche
Sapore marcato

Sostanza secca
Circa 20%

Periodo di commercializzazione
Da gennaio a dicembre

Conservazione
Il luogo più idoneo per conservare le patate è un ambiente buio, fresco e asciutto, con una temperatura di circa 10 °C.
La luce, infatti, fa assumere alle patate una colorazione verde, che le rende inadeguate all’uso in cucina, mentre le temperature eccessivamente basse le rendono troppo dolci.

Azioni da evitare
Esposizione delle patate a temperature inferiori a 0 °C ed alla luce

Tratto da: Fruttilandia

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BISCOTTINI FANTASIA NATALIZI

| Dolci

Uno tira l’altro i nostri buonissimi biscottini fantasia natalizi. Li prepariamo?

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INGREDIENTI PER I BISCOTTINI FANTASIA NATALIZI

500 gr. di farina 00

Tre tuorli

200 gr. di burro

Un pizzico di sale

200 gr. di zucchero semolato

Una bustina di lievito vanigliato

Una bustina di vanillina

Un limone non trattato

50 ml. di acqua fredda dal frigo

Perline di zucchero

Marmellata a proprio gusto

Zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Preparare la pasta frolla impastando velocemente: la farina 00 con i tre tuorli, il burro freddo a pezzetti, lo zucchero semolato, il lievito, la vanillina, un pizzico di sale, la buccia grattugiata del limone e i 50 ml. di acqua fredda.

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Avvolgerla in pellicola e far riposare 1 ora in frigo. Passato il tempo: stenderla ad altezza di mezzo cm. e con le formine ricavarne dei biscotti dalle forme a piacere, decorare con perline. e per quelli alla marmellata, metterne un cucchiaino al centro e sovrapporvi un altro biscotto forato in centro, sigillare bene i bordi. Disporre su placca con carta forno e infornare a 180° per 10-12 min. o fino a doratura. Sfornare e lasciare raffreddare.

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Quando i biscottini fantasia natalizi saranno freddi: spolverizzare con zucchero a velo. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

VANILLINA

La vanillina è una sostanza aromatica naturale, ricavata dai frutti della vaniglia (Vanilla planifolia, fam. Orchidaceae). Dal punto di vista chimico, stiamo parlando di un’aldeide fenolica, un composto organico con formula molecolare C8H8O3. Alla vista, la vanillina si presenta come una polvere fine, bianco giallastra, costituita da cristalli aghiformi dal caratteristico sapore ed aroma di vaniglia. Come molte altre sostanze di origine vegetale, la vanillina non si trova in natura come tale; piuttosto, è presente come aglicone all’interno di molecole glucosidiche. Questo legame della vanillina con il glucosio, che impedisce tra l’altro la percezione del tipico aroma vanigliato, viene scisso alla morte del frutto per opera di enzimi idrolitici.

 
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/vanillina.html

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TAGLIATELLE CREMOSE AI FUNGHI

| Primi

Molto gustose e seporite, le tagliatelle cremose ai funghi. una variante sfiziosa della pasta ai funghi.

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INGREDIENTI PER LE TAGLIATELLE CREMOSE AI FUNGHI

Per 4 pers.

400 gr. di tagliatelle fresche all’uovo

500 gr. di funghi misti anche surgelati

Un pomodoro rosso maturo

200 ml. di panna da cucina

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Una noce di burro

Due cucchiai di olio evo

Sale e pepe q. b.

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Far brasare i funghi  in olio, burro e aglio tritato. Aggiungere il pomodoro spellato e a pezzettini. Salare, pepare e cuocere altri 2-3 min., unire la panna far amalgamare e spegnere. Metterne la metà nel frullatore con qualche foglia d prezzemolo e ridurre in crema. Lessare le tagliatelle, scolarle e condirle con la crema di funghi e due cucchiaiate di acqua di cottura della pasta. Suddividere nei piatti, distribuirvi i funghi rimasti interi e prezzemolo tritato finemente. Servire le tagliatelle cremose ai funghi con parmigiano a parte.  BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PREZZEMOLO

Nome scientifico Petroselinum Hortense, appartiene alla famiglia delle Ombrellifere ed è una pianta molto apprezzata e conosciuta per le sue proprietà aromatiche ed anche terapeutiche; visto il largo uso che se ne fa in cucina il prezzemolo viene coltivato nella maggior parte degli orti del nostro paese.
Gradisce climi temperati e non sopporta temperature molto basse; il terreno in cui cresce deve essere ben concimato in modo da apportare le giuste quantità di nutrienti alla pianta. Il periodo ottimale per la semina è marzo/aprile; tenuto conto che il prezzemolo cresce molto velocemente nella stagione primaverile si possono avere più tagli durante tutto l’anno. La pianta del prezzemolo è originaria del sud dell’Europa ed è a carattere biennale nel senso che al secondo anno di vita, dopo la fioritura, muore.
Il prezzemolo contiene il 5,80 % d’acqua, il 50% di carboidrati, il 26% di proteine, fibre, zuccheri ceneri e grassi ( 5,50% ); i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio e manganese.

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TIRAMISU’ TUTTOCAFFE’

| Dolci

Per tutti i caffettari, questo è il tiramisu’ tuttocaffe’ desiderato. Buonissimo, da leccarsi i baffi.

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INGREDIENTI PER IL TIRAMISU’ TUTTOCAFFE’

500 gr. di mascarpone

Un pacco di pavesini al caffè

5 uova

5 cucchiai di zucchero

Due cucchiaini di caffè in polvere

Del caffè espresso poco zuccherato per inzuppare i savoiardi

Due cucchiai di caffè solubile

Un bicchierino di liquore al caffè

PROCEDIMENTO

Preparare il caffè espresso zuccherare a piacere e lasciarlo raffreddare. Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungervi il mascarpone e i due cucchiaini di caffè in polvere, continuando a montare con le fruste elettriche. Montare a neve ferma con un pizzico di sale tre albumi e unirli alla crema di mascarpone delicatamente per non smontarli.

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Mescolare al caffè ormai freddo il liquore. Inzupparvi velocemente i pavesini e farne un primo strato nella pirofila, poi uno strato di crema  e continuare gli strati finendo con la crema.

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CURIOSITA’

IL CAFFE’

In origine, allo stato di “chicco”, il caffè contiene moltissime sostanze tra proteine, grassi, minerali, carboidrati che però dopo la tostatura si riducono drasticamente fino a quasi scomparire. Bisogna però sottolineare che quelle che restano sono sostanze con proprietà molto utili al nostro organismo. Queste le principali sostanze contenute in 100 grammi di caffè espresso: 0,36 gr. di ceneri, 3 mg. di magnesio, 49 mg. di potassio, 3 mg. di fosforo, 0,50 mg. di vitamine appartenenti al gruppo B, lipidi in minima quantità (0,018 gr.), 40 mg. di caffeina e 0,040 gr. di aminoacidi e proteine.
Il caffè è una delle fonti alimentari più ricche di sostanze naturali con proprietà antiossidanti; questo grazie all’abbondanza di acidi clorogenici e ai composti derivanti dalla tostatura. Una tazzina di caffè ne può contenere dai 350 ai 450 mg., una quantità importante in grado di apportare diversi benefici al nostro organismo.

 

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ORECCHIETTE CON LE BRACIOLETTE

| Piatti unici

Un piatto completo di tradizione pugliese. Le orecchiette con le braciolette sono molto gustose.

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INGREDIENTI PER LE ORECCHIETTE CON LE BRACIOLETTE

Per 4 pers.

8 fettine sottili di vitello

4 fettine di prosciutto cotto

Un ciuffo di prezzemolo

100 gr. di pecorino pugliese semi stagionato

Due spicchi di aglio

Sale e pepe q. b.

Olio evo q. b.

800 gr. di passata di pomodoro fresco

400 gr. di orecchiette (meglio se fresche)

Pecorino grattugiato

PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparare gli involtini con fettine sottili di vitello, sistemarle su un tagliere e su ognuna distribuire: sale, pepe, prezzemolo e aglio tritati finemente, mezza  fettina di prosciutto cotto, e il pecorino semi stagionato tagliato a bastoncini. Arrotolare e chiudere con uno stecchino. Rosolarli in 4 cucchiai di olio x 10 minuti poi unire la passata di pomodoro fresco, salare, pepare e portare a cottura, io li faccio cuocere solo mezz’ora. Lessare le orecchiette fresche, scolare e condire con il sugo, Servire le orecchiette con pecorino e le braciolette. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PECORINO

 

La produzione del pecorino inizia, naturalmente, con la mungitura della pecora. Il latte ottenuto dalla mungitura è altamente deperibile e può sviluppare “precocemente” alcune colonie di batteri indesiderati o comunque inadatti alla riuscita del pecorino stesso; per questo motivo, il latte viene opportunamente conservato crudo a 4°C fino al momento della lavorazione, oppure viene trattato con temperature che oscillano da 68 a 72°C in base al tipo di pecorino. Il trattamento termico del latte crudo, se da un lato favorisce la salubrità della materia prima, dall’altro ne compromette alcune proprietà nutrizionali ed organolettiche. Segue la correzione del tenore di grasso del latte (scrematura), poiché il pecorino si ottiene eliminando parte della componente lipidica ed aumentando proporzionalmente quella proteica (nutriente che più si presta al processo di stagionatura). Solo a questo punto avviene la sosta o maturazione del latte, che consente una moltiplicazione spontanea della naturale flora batterica utile all’acidificazione (processo detto “innesto naturale”), e che viene quasi sempre rinforzata con l’aggiunta di uno starter biologico inoculato manualmente (processo detto “innesto selezionato”). La proliferazione batterica determina una coagulazione proteica delle caseine (che, formando un reticolo, trattengono buona parte dei grassi), le quali rappresentano la base di stagionatura del pecorino; la componente liquida del latte (siero) viene invece esclusa.

 

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/pecorino.html

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GNOCCHI DI ZUCCA AL RAGU’ DI SALSICCIA

| Primi

Gli gnocchi di zucca al ragu’ di salsiccia, un primo piatto gustosissimo e goloso.

 

gnozucsalINGREDIENTI PER GLI GNOCCHI DI ZUCCA AL RAGU’ DI SALSICCIA

Per 4 pers:

1 kg. di gnocchi di zucca ( vedi ricetta )

Per il ragu’ di salsiccia

4 salsicce da sugo

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

700 gr. di passata di pomodoro

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Parmigiano o grana grattugiati

Olio evo q. b.

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Preparare gli gnocchi, per la ricetta clicca qui: http://bit.ly/2ggiA7u

Soffriggere la cipolla tritata insieme allo spicchio di aglio in tre cucchiai di olio, unire le salsicce sbriciolate e far rosolare, sfumare con il  bicchiere di vino, poi aggiungere  la passata di pomodoro, sale, pepe e cuocere a fuoco basso per un’ora. Lessare gli gnocchi in acqua salata, scolarli e condirli con il ragu’. Servire gli gnocchi di zucca al ragu’ di salsiccia con il parmigiano o il grana grattugiati. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

ZUCCA

L’ortaggio s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all’ingente quantità d’acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l’1,1%. I grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%.
Essendo arancione, è intuibile come la zucca sia miniera di caroteni e pro-vitamina A; inoltre, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. In fitoterapia, la droga “zucca” è riferita soprattutto ai semi, contenenti cucurbitina, tocoferoli, tocotrienoli, steroidi (1%), proteine, pectine ed olio grasso. Inoltre, nei semi di zucca si annovera anche una modesta quantità di minerali, quali selenio, rame, zinco e manganese.
I semi non sono tossici, dal momento che sono assenti i principali steroidi amari caratteristici delle Curcubitacee (curcubitacine): pertanto, il consumo di semi non dà effetti collaterali (fatta eccezione per i soggetti sensibili ad una o più sostanze che caratterizzano il fitocomplesso).

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COZZE RIPIENE ALLA TRAPANESE

| Pesce

Le cozze ripiene alla trapanese, un gustoso piatto di mare da poter servire  come antipasto, in un buffet, a una cena tra amici o in un menù di pesce. 

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INGREDIENTI PER LE COZZE RIPIENE ALLA TRAPANESE

Per 1 kg. di cozze

300 gr. di pomodori rossi maturi ma sodi

200 gr. mollica di pane casereccio raffermo

100 gr. di mandorle pelate e tostate

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

30 gr. di pecorino siciliano grattugiato

Sale e pepe

Olio evo q. b.

PROCEDIMENTO


Lavare, asciugare, pelare e tagliare a piccoli cubetti la polpa dei pomodori, farli scolare in un passino, Nel frattempo tagliare a cubetti piccoli la mollica di pane raffermo. In una padella fare scaldare un filo di olio e farvi tostare i cubetti di pane. Tritare nel mixer il pane, le mandorle e gli spicchi di aglio. Versare in una ciotola e mescolare ai pomodori con: il prezzemolo tritato, il pecorino, due cucchiai di olio, sale e pepe, amalgamare bene. Fare aprire a fuoco vivace le cozze coperte. Eliminare  la mezza valva vuota e farcire con il composto. Allinearle in una teglia foderata con carta forno.,

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oleare e mettere in forno a 190° a gratinare per una quindicina di min. o cmq. fino a doratura. Servire  le cozze ripiene alla trapanese tiepide. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

COZZE

Le cozze sono prodotti della pesca di origine animale e, in quanto tali, possiedono un buon contenuto di proteine ad alto valore biologico. La leggenda secondo la quale le cozze sono “pesanti” è frutto della distorsione concettuale che interessa due aspetti ben distinti dell’alimento: il primo riguarda la presenza di forti componenti aromatiche dell’aglio fresco crudo (percepibili nelle eruttazioni digestive) quale ingrediente ESSENZIALE nella preparazione delle classiche “cozze alla tarantina”; il secondo è imputabile alla pessima abitudine di consumare le cozze CRUDE in elevate quantità, come fossero uno snack.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cozze.html

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PENNE IN SALSA DI PEPERONI

| Primi

Le penne in salsa di peperoni, un piatto saporitissimo e veloce quando si ha poco tempo a disposizione.

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INGREDIENTI PER LE PENNE IN SALSA DI PEPERONI

Per 4 pers.

Tre peperoni grandi

Mezza dozzina di pomodorini rossi maturi

Una cipolla

400 gr. di penne rigate

Un pezzetto di peperoncino ( facoltativo )

Un cucchiaino di zucchero

Sale e pepe

4 cucchiai di olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e pulire i peperoni, tagliarli a pezzetti. Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini.  Con i 4 cucchiai di olio: soffriggere la cipolla tritata e il peperoncino se lo usate. Unire i peperoni  e i pomodorini, coprire e cuocere 15 min. a fuoco basso, aggiungere lo zucchero, salare, pepare e cuocere ancora un paio di min.. Poi frullarne 2/3. Tenere al caldo quelli interi. Rimettere in padella la crema di peperoni e un mestolino di acqua di cottura della pasta. Scolare la pasta e versarla nel condimento, spadellare un min.  Servire subito  le penne in salsa di peperoni: con i peperoni tenuti da parte. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PEPERONI

I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.
Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria.

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