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Mese: Ottobre 2016

MUFFINS AL SALAME E EMMENTAL

| Torte salate

Ottimi questi  morbidi muffins al salame e emmental, per una festicciola tra bambini, per un buffet o antipasto.

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INGREDIENTI PER I MUFFINS AL SALAME E EMMENTAL

Per una dozzina di muffins

300 gr. di farina 00

60 gr. di burro fuso

200 gr. di latte

Due uova

Una bustina di lievito istantaneo per torte salate

Un pizzico di sale

100 gr. di salame Napoli

100 gr. di emmental

Burro per le formine

PROCEDIMENTO

Tagliare a dadini il salame e l’emmental, In una ciotola di vetro mescolare la farina e la bustina di lievito setacciati insieme al pizzico di sale. In un’altra ciotola di vetro sbattere le uova, il burro fuso ma non caldo e il latte. Versare nella farina e mescolare bene. Aggiungere i dadini di salame e emmental, mescolare. Imburrare le formine, suddividervi il composto e infornare a 180° x 20 min. Controllare con uno stecchino.  Far raffreddare i muffins al salame e emmental e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL BURRO

Il burro è il grasso alimentare che viene ricavato dalla lavorazione delle creme di latte vaccino. Secondo la legge, il burro è il prodotto ottenuto dalla crema ricavata dal latte di vacca o dal siero di latte che corrisponda a requisiti specifici chimici, fisici e organolettici. Per ottenere un kg di burro sono necessari circa 24 kg di latte. La produzione può avvenire tramite due diverse tecniche di lavorazione, l’affioramento e la centrifuga. Con la tecnica dell’affioramento il latte vaccino viene fatto riposare per un periodo di tempo variabile dalle 8 alle 12 ore; durante questo tempo la parte lipidica del latte (crema di latte o panna), meno pesante, si separa dalla parte liquida e finisce per affiorare in superficie. Con la tecnica della centrifuga invece si opera meccanicamente; di fatto, la parte grassa del latte viene separata da quella liquida attraverso un processo di centrifugazione.

Tratto da: Albanesi.it

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PENNE PEPERONI E TALEGGIO

| Primi

Le penne peperoni e taleggio, un primo da leccarsi i baffi, semplice e veloce da preparare.

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INGREDIENTI PER LE PENNE PEPERONI E TALEGGIO

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

500 gr. polpa di pomodori tritata fine

Tre cucchiai di olio evo

30 gr. di burro

Una piccola cipolla

100 gr. di pancetta

Due grossi peperoni

100 gr. di taleggio

Sale e pepe q. b.

Grana grattugiato

PROCEDIMENTO

In una larga padella mettere i  tre cucchiai di olio e il burro, farvi rosolare a fuoco basso la  cipolla tritata, poi unire la pancetta a dadini e rosolare sempre a fuoco basso. Aggiungere i peperoni tagliati a pezzetti, fare insaporire per 5 minuti, a questo punto: versare la polpa di pomodoro, salare, pepare e cuocere 20 min. Intanto lessare le penne al dente. Unire al sugo il taleggio a dadini, fare sciogliere e versarvi la pasta, spadellare 1 minuto e servire le penne peperoni e taleggio con grana. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

IL TALEGGIO

Il Taleggio è un formaggio di origini antichissime, forse anteriori al X secolo. Documenti risalenti al 1200 fanno riferimento ai commerci e agli scambi di cui era oggetto il Taleggio, insieme ad altri formaggi. La zona d’origine è la Val Taleggio, da cui deriva il nome del formaggio, in provincia di Bergamo. I valligiani avendo l’esigenza di conservare il latte eccedente il consumo diretto, iniziarono a produrre del formaggio che, una volta stagionato in “grotte” o casere di vallata, poteva essere scambiato con altri prodotti o commercializzato. Crescendo sempre più il consumo di Taleggio, la produzione si è progressivamente estesa nella pianura Padana, dove hanno cominciato ad operare molti caseifici, generalmente di piccole e medie dimensioni, i quali sono riusciti ad equilibrare la tecnologia produttiva tradizionale, mantenutasi sostanzialmente la medesima, con le innovazioni tecnologiche susseguitesi in quasi mille anni di storia. Oggi la zona di produzione e di stagionatura del Taleggio è la Lombardia (nelle provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Pavia), il Piemonte (provincia di Novara) e il Veneto (provincia di Treviso).

 

Consorzio tutela taleggio

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BIETOLE AFFOGATE PICCANTI

| Verdure

Le bietole affogate piccanti: un ottimo contorno per accompagnare carni o pesci, oppure un piatto leggero se accompagnato con fette di pane tostato.

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INGREDIENTI PER LE BIETOLE AFFOGATE PICCANTI

Per 4 pers.

Un kg. di bietole già pulite

5 cucchiai di olio evo

Due spicchi di aglio

Peperoncino a piacere

Sale q. b.

PROCEDIMENTO

Lavarle bene le bietole per togliere tutta la terra. In un tegame mettere i cucchiai di olio e.v.o e farvi rosolare i due spicchi d’aglio tagliati a fettine e il peperoncino, unire la verdura ancora grondante di acqua, coperchiare subito. Salare, e cuocere una ventina di min. Servire le bietole affogate piccanti: calde e con fette di pane casereccio tostate. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

BIETOLE

Le bietole sono piante erbacee conosciute anche come erbette o coste.  Sono caratterizzate da grandi foglie verdi che a seconda della varietà, possono avere il gambo rosso, bianco o giallo. Le bietole sono un ortaggio molto apprezzato grazie alle valide proprietà nutritive, contengono infatti una buona dose di vitamine e fibre. Come vedremo in seguito hanno anche sorprendenti benefici per la salute.Le bietole, dal punto di vista botanico, sono strettamente legate alle barbabietole ma, mentre quest’ultime sono coltivate per le loro radici, le coste sono invece coltivate per le loro foglie. Se consumate crude sono leggermente amarognole mentre se vengono cotte perdono l’amaro ed acquistano un sapore delizioso e delicato che ricorda vagamente quello delle spinaci. Uno dei modi più utilizzati per consumarle è quello di saltarle in padella. Contengono il 92,5 % di acqua, l’1,6 % di fibre, l’1,1 % di zuccheri, l’1,5 % di ceneri, l’1,8 % di proteine e lo 0,2 % di grassi. I minerali: calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro, magnesio, zinco, rame, manganese e selenio. Le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J. Le bietole contengono inoltre acido ossalico, folati alimentari, alfa e beta-carotene, luteina e zeaxantina. Aminoacidi: fenilalanina, arginina, isoleucina, leucina, istidina, metionina, treonina, valina e triptofano.

 

Tratto da: Mister Loto

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FRITTATA DI ZUCCHINE AL FORNO

| Uova

La frittata di zucchine al forno: può costituire un ottimo accompagnamento per un aperitivo, in un buffet o un semplice e leggero secondo piatto.

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INGREDIENTI PER LA FRITTATA DI ZUCCHINE AL FORNO

Per 4 pers

4 zucchine piccole o 3 medie

Uno spicchio di aglio

Olio evo

6 uova

50 gr. di parmigiano grattugiato

Mezzo cucchiaio di farina 00

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare,asciugare e spuntare le zucchine, metterle tagliate a dadini in una padella con 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio di aglio tritato finemente.

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 Fare cuocere 10 min. a fuoco medio, salare e pepare. In una ciotola sbattere le uova con: il parmigiano, sale, pepe e la farina. aggiungere le zucchine tiepide e mescolare. Versare in una teglia antiaderente leggermente oleata ( io ne ho usata una di 20 cm. per 20 cm. ), infornare a 180° per venti min. fare la prova stecchino come per le torte. La frittata di zucchine al forno: può essere servita calda come secondo piatto, a temperatura ambiente come antipasto. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

La pianta delle zucchine, nome scientifico Cucurbita Pepo, è un’erbacea rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa a cui appartengono i meloni. I suoi frutti sono generalmente di colore verde, nelle sue diverse tonalità. Le zucchine traggono le loro origini dal continente americano ed attualmente vengono coltivate un po’ in tutto il mondo.
Le varietà di zucchine sono molto numerose e, in molto casi, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate, le più conosciute sono la nana verde di Milano, la zucchina bolognese, la tonda di Firenze e la grigia genovese.
Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo. Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.

 

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