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Mese: Ottobre 2016

PAPPARDELLE DEL CONTADINO

| Primi

Buonissime le pappardelle del contadino, ottimo condimento e di semplice esecuzione.

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INGREDIENTI PER LE PAPPARDELLE DEL CONTADINO

Per 4 pers.

PER LE PAPPARDELLE:

300 gr. di farina 0

3 uova

Un cucchiaio di olio

Un pizzico di sale

Due cucchiai di acqua

PER IL CONDIMENTO:

Uno scalogno

150 gr. di pancetta affumicata in un sol pezzo

200 gr. di piselli

200 gr. di passata di pomodoro

100 ml. di panna da cucina

Sale e pepe

Tre cucchiai di olio evo

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Preparare le pappardelle impastando la farina 0 con le uova, il cucchiaio di olio, il pizzico di sale e i due cucchiai d’acqua ( io uso la planetaria. . Far riposare l’impasto per 30 min. avvolto in pellicola, non in frigo. Intanto far rosolare nell’olio lo scalogno tritato e la pancetta affumicata a dadini piccoli. Poi unire i piselli sbollentati o piselli in scatola.e la passata di pomodoro, salare leggermente, pepare e cuocere 15 min., aggiungere la panna e fare addensare un pò. Stendere la sfoglia e ricavarne delle pappardelle larghe. Lessarle, scolarle e versarle nel sugo, fare ben condire unendo il parmigiano. Servire le pappardelle subito. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno.

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POMODORI RIPIENI AL TONNO

| Verdure

Molto saporiti, i pomodori ripieni al tonno possono essere serviti come pietanza per una cena o un buffet. Saranno comunque molto graditi.

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INGREDIENTI PER I POMODORI RIPIENI AL TONNO

Per 4 pers:

4 grossi pomodori rossi tondi

Una patata grande o due piccole

150 gr. di tonno sotto olio

Un ciuffo di prezzemolo

4 filetti di acciughe sotto olio

Un pezzetto di peperoncino fresco (facoltativo)

Uno spicchio di aglio

Un cucchiaio di capperi dissalati

Due cucchiai di olio evo più quello per la pirofila

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare i pomodori, tagliare la calotta e svuotarli della polpa, salarli al’interno leggermente, capovolgerli su un tagliere a sgocciolare per una mezz’ora. Lessare la patata, pelarla e schiacciarla con una forchetta. Unirvi: il prezzemolo tritato, i filetti di acciuga tritati, il  peperoncino fresco tritato, lo spicchio di aglio pure tritato, il tonno sgocciolato e sminuzzato, i capperi. Condire con i due cucchiai di olio, regolare di sale, pepe e mescolare bene.

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Con questo composto riempire i pomodori, coprirli con le loro calotte e sistemarli in una pirofila unta di olio. Infornare a 200° per 20 min.  I pomodori ripieni al tonno possono essere serviti sia caldi che tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I POMODORI

Il pomodoro è costituito dal 93% di acqua. il 2,9% di carboidrati, lo 0,2% di grassi, 1% di proteine e 1,8% di fibre.
Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico.
Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene (87%) e il Beta-carotene.
Il licopene possiede una marcata azione antiossidante e da studi recenti si è scoperto che è in grado di rallentare la proliferazione di cellule tumorali. Secondo uno studio americano consumare regolamente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l’uomo. Inoltre, sempre nel pomodoro, sarebbero presenti due acidi capaci di evitare la formazione di sostanze cancerogene nell’organismo. Grazie al licopene il pomodoro svolge anche un’importante azione protettiva della pelle.

 

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PAPPARDELLE SPECK E ZAFFERANO

| Primi

Molto golose le pappardelle speck e zafferano, un ottimo primo piatto, semplice e veloce da preparare.

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INGREDIENTI PER LE PAPPARDELLE SPECK E ZAFFERANO

Per 4 pers.

400 gr. di pappardelle

120 gr. di speck a fettine

Una bustina di zafferano

Uno scalogno

1/2 bicchiere di vodka non aromatizzata

4 cucchiai di olio evo

200 ml. di panna da cucina

Parmigiano

Prezzemolo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare un poco in olio, tagliare a striscioline le fettine di speck e aggiungerle allo scalogno. Rosolare per un paio di minuti. Sfumare con la vodka. Sciogliere lo zafferano nella panna e unire allo speck, lasciare insaporire un altro paio di min., pepare e salare. Nel frattempo si saranno lessate al dente le pappardelle, scolate e versare nel condimento, unendo se serve qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura. Spadellare, cospargere con prezzemolo tritato finemente. Servire le pappardelle speck e zafferano: accompagnate da parmigiano.

CURIOSITA’

LO ZAFFERANO

ZAFFERANO
Quella dello zafferano ( Crocus sativus ) è una piccola pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Iridacee; la parte che viene utilizzata dello zafferano sono gli stimmi, dai quali si ricava la costosissima polverina utilizzata in cucina.
La pianta dello zafferano fiorisce nel periodo invernale ed i suoi stimmi dopo essere stati raccolti vengono essiccati e ridotti nella classica polvere giallognola scura che darà poi il classico colore giallo al famoso risotto allo zafferano. Lo zafferano non viene utilizzato solamente a scopo culinario, ma anche a scopo curativo; furono le popolazioni arabe che per prime attribuirono allo zafferano proprietà curative, in primis quella di indurre addirittura il buonumore, quasi un antidepressivo naturale.
In Italia le maggiori aree in cui si coltiva questa preziosa piantina sono l’Umbria, le Marche, la Sardegna e l’Abruzzo.
Lo zafferano è composto per circa il 12 % da acqua, per il 4% da fibre, ceneri al 5 %, grassi al 5,80 %, carboidrati al 65% e proteine al 9 % circa. Buona la presenza di minerali: calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, magnesio e manganese quelli presenti in percentuale maggiore.

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PASTA DI MANDORLA-METODO A FREDDO

| Dolci

La pasta di mandorla a freddo è la preparazione base per preparare la famosa frutta martorana siciliana che si prepara per il periodo del 2 novembre e per la gioia di tutti i golosi. Ed ora diamo il via alla fantasia nella creazione dei famosi frutti.

 

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INGREDIENTI PER LA PASTA DI MANDORLA A FREDDO

 1 kg di farina di mandorle

1 kg. di zucchero a velo

Un cucchiaio di glucosio

10 gocce di olio di cannella

5 gocce di essenza di mandorle amare

250 ml. di acqua a temperatura ambiente

PROCEDIMENTO

Io l’ho preparata nella planetaria ma lo si può fare benissimo anche a mano. Versare la farina di mandorla mescolata allo zucchero a velo, aggiungere man mano gli altri ingredienti e per ultimo: l’acqua a poco a poco. Lavorare per una decina di minuti fino ad ottenere una pasta ben omogenea e compatta. La pasta di mandorla a freddo è pronta. Farne un panetto, avvolgerlo in pellicola e lasciare riposare tutta la notte ( non in frigo ). Potete ora creare la vostra frutta martorana e sbizzarrirvi con la fantasia, lasciare asciugare altre 24 ore e poi dipingerle con i coloranti alimentari. Come vedete la pasta di mandorla-metodo a freddo è molto semplice da preparare.

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CURIOSITA’

LA FRUTTA MARTORANA

La frutta martorana è il tipico dolce siciliano per la ricorrenza dei “Morti”, un dolce di zucchero e farina di mandorla. Durante il mese di novembre le pasticcerie siciliane si riempiono di colori. Colori su colori e forme bellissime di frutta e ortaggi, creati con minuzia e di forma identica all’originale.  La mattina del 2 Novembre i bambini siciliani ricevono un bel vassoio con frutta martorana e altri dolciumi.

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Sulla creazione di questi dolci esistono diverse teorie e leggende, di certo c’è soltanto che sono molto buoni e sono stati creati dalle Monache del convento di Santa Maria dell’Ammiraglio, a Palermo. Si narra che all’interno del monastero le suore avessero creato uno dei giardini più belli della città e un’orto con buonissimi ortaggi. Il Vescovo, incuriosito, decise di andarlo a visitare approfittando del suo status. La visita, però, fu in pieno inverno, quando gli alberi erano spogli e l’orto non dava molti ortaggi. Le monache allora decisero di crare dei frutti colorati con la pasta di mandorla per addobbare gli alberi spogli, e creare degli ortaggi per abbellire l’orto. In questo modo è nata la frutta martorana con coloratissimi mandarini, arance, melograni, limoni, zucche, carciofi e chi più ne ha più ne metta. Le monachelle a quel punto iniziarono a fare business con l’idea. Visto il successo iniziarono a preparare la frutta martorana per le famiglie ricche. Un servo, mandato a ritirare il pacco di dolciumi, metteva una moneta nella ruota e in cambio riceveva un bel vassoio di frutta…dolce!

Autore: Alessandra Cancarè

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HAMBURGER DI PATATE E CIPOLLE

| Frittelle salate, Verdure

Molto saporiti gli hamburger di patate e cipolle, ottimi per chi è vegetariano e non.

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INGREDIENTI PER GLI HAMBURGER DI PATATE E CIPOLLE

Per 4 pers

500 gr. di patate

200 gr. di cipolle

Un uovo

Una cucchiaiata di farina 00

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Olio di oliva

PROCEDIMENTO

Sbucciare le patate e le cipolle, lavarle, asciugarle bene e tagliarle a julienne fine nel robot. Strizzarle insieme in un telo da cucina per eliminare l’acqua di vegetazione. Metterle in una ciotola e unire  l’uovo, il cucchiaio di farina, sale e pepe, mescolare bene. Dare loro una forma rotonda e molto appiattita. Friggerle in abbondante olio, scolare su carta cucina. Servire gli hamburger di patate e cipolle caldi.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE PATATE

Il tubero delle patate, nome scientifico Solanum Tuberosum, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanacee ed i suoi tuberi sono l’alimento più consumato ed allo stesso tempo più coltivato al mondo; le sue origini si fanno risalire a circa 3.000 anni prima dell’avvento di Cristo presso la popolazione Incas dove veniva chiamata col nome “papa”.
In Europa le patate giunsero solamente nel XVI secolo ad opera del conquistatore spagnolo Francisco Pizzarro.
Le patate, già dai tempi più remoti, godevano di una certa considerazione grazie alle loro proprietà sia curative che nutrizionali; in Italia, lo stesso Papa Pio IV, era un grande sostenitore delle proprietà curative delle patate grazie al fatto che venne guarito da una grave malattia proprio grazie ad una cura a base di patate. Attualmente al mondo si contano circa duemila varietà di patate che possono essere divise per comodità in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, piuttosto farinose e quindi adatte alla preparazione di purè ed alla frantumazione in generale, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte.
Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio.

 

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TRANCI DI PESCATRICE IN UMIDO

| Pesce, Secondi

Un buonissimo piatto di mare. Portando in tavola i tranci di pescatrice in umido, avrete i complimenti dai vostri commensali. Ottimo per i più piccini.

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INGREDIENTI PER I TRANCI DI PESCATRICE IN UMIDO

Per 4 pers.

Un kg. di pescatrice in tranci

600 gr. di patatine novelle

4 pomodori rossi maturi

uno spicchio di aglio

Un pezzetto di peperoncino (facoltativo)

4 cucchiai di olio evo più quello per le patatine

Un dl. di vino bianco secco

Brodo vegetale leggero q. b.

Sale e pepe

Prezzemolo

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i tranci di pescatrice. Lessare in acqua salata le patatine novelle. In una larga padella scaldare  i 4 cucchiai di olio e farvi rosolare i pezzi di pesce con un trito di: spicchio di aglio, un poco di prezzemolo e il peperoncino. Bagnare con il vino bianco e fare evaporare. Unire i pomodori maturi, spellati e tritati. Cuocere una decina di minuti, unendo se occorre un po’ di brodo vegetale. Salare e pepare. Spolverizzare con prezzemolo tritato. Scolare le patatine, condirle con un filo di olio evo e prezzemolo tritato. Servire subito i tranci di pescatrice in umido accompagnate dalle patatine. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PESCATRICE

La rana pescatrice è un pesce di mare abbastanza pregiato e ad ampio consumo, nonostante la stragrande maggioranza della popolazione ne ignori il vero aspetto in quanto
è reperibile soprattutto in forma già decapitata ed eviscerata, spesso privata anche della pelle e delle pinne. La rana pescatrice o coda di rospo è un pesce molto magro ed assolutamente poco calorico; inoltre, tra i pochi lipidi, si distingue una netta prevalenza diacidi grassi polinsaturi della famiglia omega-3. E’ quindi deducibile che la rana pescatrice o coda di rospo si presti egregiamente ai regimi alimentari ipocalorici e contro ledislipidemie; inoltre, l’abbondanza di proteine ad alto valore biologico fa della coda di rospo un pesce particolarmente utilizzato nella dieta dello sportivo e del culturista. Lefibre sono assenti ed i carboidrati presenti poco oltre che in traccia; la quantità dicolesterolo è irrisoria e di norma non costituisce un limite al suo consumo.

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MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

| Minestre, Primi

La minestra di quadrucci e piselli è quel  piatto caldo e gustoso che ci può deliziare nelle fredde sere.

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INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI QUADRUCCI E PISELLI

Per 4 pers.

250 gr. di piselli surgelati

250 gr. di pasta formato quadrucci

Una piccola cipolla

Una carota

Una costa di sedano

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Un litro e mezzo di brodo vegetale leggero

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Tritare la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo, farli rosolare in tre cucchiai di olio evo. Unire il concentrato di pomodoro diluito in pochissimo brodo, salare, pepare e cuocere 10 min. Versare il rimanente brodo, portare a ebollizione, aggiungere i piselli  e dopo mezz’ora i quadrucci. Portare a cottura e servire la minestra di quadrucci e piselli con parmigiano e un filo di olio crudo. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PISELLI

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee; le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa.
I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, stranamente, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.
I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici; le varietà più conosciute sono: piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), piselli mezza rama (Lincoln, Rondo), piselli rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i piselli mangiatutto ( Gigante svizzero).
La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno.
I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.

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OLIVE CONDITE ALLA TRAPANESE

| Antipasti, Verdure

Le olive condite alla trapanese: possono essere un ottimo antipasto o semplicemente per accompagnare del pane casereccio.

 

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INGREDIENTI PER LE OLIVE CONDITE ALLA TRAPANESE

Per 1/2 kg. di olive

1/2 Kg. (peso netto) di olive verdi in salamoia (noi la nocellara del belice )

3-4 coste di sedano tenero

3-4 spicchi di aglio in camicia

Una cipolla rossa di Tropea

Un cucchiaio raso di origano

3-4 cucchiai di aceto bianco

1/2 bicchiere di buon olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

Scolare le olive dalla  salamoia,  schiacciarle leggermente con un pestacarne per farle aprire, sciacquaarle e lasciarle in acqua per un’oretta, scolale e metterle su un canovaccio da cucina ad asciugare per 1 ora. Poi  trasferirle in una ciotola e aggiungere: il sedano a tocchetti, aglio schiacciato leggermente, l’origano, la cipolla affettata, l’aceto bianco, l’olio e il sale. Mescolate per bene, fare insaporire almeno 12 ore prima di iniziare a consumare. Le olive condite alla trapanese si conservano in frigo per diversi giorni  BUON APPETITO

CURIOSITA’

OLIO DI OLIVA

Le prime piantagioni di ulivi ebbero luogo circa 6.000 anni prima della venuta di Cristo, ed esattamente in Palestina e Siria; solo nel 1000 a.C. l’ulivo venne importato in Italia. L’olio d’oliva, a differenza da tutti gli altri oli che si ottengono da semi, è l’unico che si ottiene dal frutto della pianta. L’olio di oliva è praticamente un grasso allo stato liquido a temperatura ambiente. L’olio di oliva extravergine si ottiene dalla spremitura meccanica delle olive escludendo qualsiasi trattamento industriale. Per meritarsi la denominazione di olio di oliva extravergine, oltre ad essere estratto in modo esclusivamente meccanico, l’olio non deve essere soggetto ad alcun tipo di riscaldamento, il suo grado di acidità non deve essere superiore all’ uno per cento ed il suo punteggio da un punto di vista organolettico non deve essere inferiore a 6,5. Tutti gli oli che non soddisfano queste caratteristiche vengono messi in commercio con altre denominazioni.
L’olio di oliva extravergine può essere diviso in due gruppi: il saponificabile, rappresenta circa il 99% ed è costituito da trigliceridi. Insaponificabile, rappresenta circa l’ 1% ed è costituito da antiossidanti e vitamine varie. Queste sostanze antiossidanti hanno proprietà benefiche molto importanti per la salute del nostro organismo.

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POLPETTE SAPORITE IN AGRODOLCE

| Secondi

Queste polpette saporite in agrodolce sono davvero super buone. Inevitabile la scarpetta.

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INGREDIENTI PER LE POLPETTE SAPORITE IN AGRODOLCE

Per 4 pers.

400 gr. di tritato di vitello

100 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

Latte per ammollare il pane

Due uova

Un ciuffo di prezzemolo

Due cucchiaiate abbondanti di parmigiano o grana grattugiati

Pangrattato per impanare q. b.

Olio evo q. b.

500 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

Uno spicchio di aglio

Due cucchiai di aceto di mele

Un cucchiaio di zucchero

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio di uva passa

1/2 bicchiere di brodo vegetale

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Ammollare nel latte la mollica, strizzarla e aggiungerla al tritato con metà prezzemolo, le due uova, il parmigiano il grana, sale e pepe. Lavorare con le mani, se l’impasto dovesse risultare troppo molle aggiungere una cucchiaiata di pangrattato. Formare delle polpette grandi come una pallina da ping pong e passarle nel pangrattato. Rosolarle in olio evo e tenerle al caldo. In una larga padella antiaderente mettere la polpa di pomodoro, lo spicchio di aglio tritato finemente, due cucchiai di olio evo, i pinoli, l’uva passa, sale, pepe e lasciare cuocere 20 min. a fuoco basso. Poi unire le polpette, lo zucchero, l’aceto e il brodo. Coperchiare e cuocere x 25 min. Alla fine aggiungere il prezzemolo tritato e servire le polpette saporite in agrodolce: calde o tiepide. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PINOLI

I pinoli sono i semi commestibili prodotti da alcuni tipi di pino, primo fra tutti quello comune noto col nome scientifico Pinus pinea; i pinoli sono inseriti tra le scaglie delle pigne prodotte dai pini e sono avvolti da un guscio solido chiamato strobilo che li protegge.
Per ottenere 5 chilogrammi di pinoli sgusciati ne sono necessari circa 100 di pigne.
La raccolta delle pigne per la produzione di pinoli avviene nel periodo compreso da ottobre ad aprile; queste vengono poi ammucchiate e lasciate ad essiccare ai primi raggi del sole primaverile. In seguito i pinoli vengono privati del loro guscio protettivo, puliti, essiccati e messi in vendita dopo un’accurata selezione.

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POLLO MARINATO IN PASTELLA

| Carni

Il pollo marinato in pastella: un secondo piatto di carne molto gustoso. Piacerà molto anche ai più piccoli.

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Per 4 pers.

8 fettine sottili di petto di pollo

Un rametto di rosmarino

Un rametto di salvia

Una foglia di alloro

Un limone

6 cucchiai di olio evo

100 gr. di farina 00

Olio di semi per friggere

Sale e pepe q. b.

Qualche grano di pepe

PROCEDIMENTO

Mettere in una ciotola le fettine di pollo, gli aghi di rosmarino, le foglie di  salvia, la foglia di alloro spezzettata e i grani di pepe. in una ciotolina emulsionare il succo del limone e 5 cucchiai di olio evo, versare sul pollo, mescolare e lasciare marinare un’ora. Preparare la pastella con: la farina setacciata, un cucchiaio di olio evo, sale e pepe. Unire man mano 120 ml. di acqua tiepida, lavorando con una frusta e senza far grumi. Lasciare riposare mezz’ora. Scolare dalla marinata il pollo, passarlo nella pastella e friggere in olio di semi caldo fino a doratura. Scolare su carta cucina e servire il pollo marinato in pastella caldo. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

ALLORO

Ottimo per la cura del raffreddore o di un’incipiente influenza. Sorseggiato dopo i pasti, riesce, grazie alle essenze contenute, a facilitare la digestione e ad eliminare i fastidiosi gas intestinali; rinforza lo stomaco, e grazie agli oli essenziali contenenti è un ottimo e prezioso anticatarrale.
Le bacche dell’alloro contengono un olio ricchissimo di numerose sostanze medicamentose. La polvere ottenuta dalle bacche perfettamente essiccate sono un rimedio efficace contro l’influenza, i raffreddori, le malattie nervose, le paralisi, le debolezze di stomaco e i gas intestinali. Preparare un infuso s
minuzzando qualche foglia di alloro in una tazza di acqua mettere  a bollire e bere per curare il reffreddore, se si ha bisogno di digerire:  spremere mezzo limone nell’infuso ancora caldo! E’ un toccasana!

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