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Mese: Aprile 2016

PLUMCAKE ALLE FRAGOLE E BANANE

| Dolci

Il plumcake alle fragole e banane per iniziare in dolcezza la giornata o come golosa merenda per grandi e piccini.

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INGREDIENTI PER IL PLUMCAKE ALLE FRAGOLE E BANANE

Tre uova

Un vasetto di yogurt alla banana da 125 ml.

180 gr. di zucchero

Un pizzico di sale

Due vasetti di farina 00

Un vasetto di amido di mais

50 ml. di olio di mais

Una bustina di lievito Paneangeli vanigliato

Una decina di fragole

Due banane

Burro e farina per lo stampo

Zucchero a velo Paneangeli con tappo setaccio

PROCEDIMENTO

 Accendere il forno e portare a 175°. Lavare le fragole e asciugarle. Montare con le fruste: le uova con lo Yogurt, lo zucchero e il pizzico di sale. Unire a poco a poco (usando il vasetto dello yogurt come misurino) la farina 00 e l’amido di mais setacciati insieme. Aggiungere  i 50 ml. di olio di semi di mais. Imburrare e infarinare lo stampo da plumcake. Tagliare a pezzetti le banane e le fragole.  Aggiungere all’impasto la  bustina di lievito vanigliato setacciato, mescolare bene e unire la frutta. Versare nello stampo. Infornare per 30-35 min. controllare con stecchino la cottura. Sfornare e quando si sarà freddato:  spolverizzare con lo zucchero a velo Paneangeli,

plumfrag3io ho usato il nuovo contenitore con il tappo setaccio, molto comodo per dosare meglio.  http://shop.paneangeli.com/it-IT-it/Paneangeli-Zucchero-al-Velo-con-spargitore_PNPAP010.aspx A questo punto il vostro plumcake è pronto per essere servito. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

BANANE

Come molti altri frutti tropicali, la banana non ha una prominente stagionalità. Arriva sulle nostre tavole da terre lontane, situate lungo la fascia climatica compresa tra i due tropici. Il trasporto avviene di norma via nave, in celle frigorifere, spesso dotate di atmosfera controllata, per prolungarne la conservazione .
Il banano, grazie alle sue proprietà, oltre che per il suo frutto, è una pianta impiegata anche per altri utilizzi. Le fibre di cui sono ricche le foglie servono per produrre carta, tela e cordami. Le foglie stesse
sono utilizzate per la copertura di capanne.
La banana contiene una discreta quantità di carboidrati, è ricca di fibre, vitamina C e potassio. Da sottolineare che non contiene grassi, colesterolo e sodio che sappiamo risultano essere sostanze nocive per il nostro organismo.

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LO GNOCCO FRITTO

| pane

Lo gnocco fritto: così si chiama nella provincia di Reggio Emilia e Modena, mentre in quella di Bologna son le crescentine. Si mangiano accompagnati da affettati, squacquerone, stracchino o formaggi morbidi in genere. Ottimo comunque.

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INGREDIENTI PER LO GNOCCO FRITTO

Per 4 pers:

400 gr. di farina 00

2/3 di un cubetto di lievito di birra.

Due cucchiai di latte.

170 ml. di acqua frizzante.

60 gr. di strutto.

Mezzo cucchiaino di sale

Strutto per friggere o olio di arachidi.

Salumi e formaggi misti per accompagnare

PROCEDIMENTO

Impastare in planetaria o in una ciotola grande: la farina 00, il lievito di birra sciolto nel latte tiepido, lo strutto, il sale e l’acqua a temperatura ambiente.  Lavorare poi per una decina di minuti con la planetaria o  su spianatoia, se a mano,

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coprire e far lievitare per un’ora. Stendere la pasta ad un’altezza di 1/2 cm. ritagliare dei rombi di circa 8 cm.

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e friggere in abbondante strutto, almeno 4 cm. di altezza in un tegame. Oppure usate olio di arachidi. Farli scolare su carta cucina e  servire lo gnocco fritto caldo con salumi e formaggi misti. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

LIEVITO DI BIRRA

Per lievito di birra si è soliti intendere un fungo microscopico, formato da colonie di Saccharomyces cerevisiae, ottenute per fermentazione.In particolare, le cellule del lievito vengono coltivate su un substrato di malto (orzo germogliato) all’interno di fermentatori dove si moltiplicano migliaia di volte. Alla fine di tale processo, le cellule vengono separate dal substrato nutritizio, lavate ed essiccate ad una temperatura che non supera i 40 gradi centigradi. Il lievito di birra costituisce una fonte ricca e completa di vitamine B, spesso assunte in scarse quantità nelle diete iperlipidiche, o iperglucidiche, o iperproteiche, oppure quando il consumo di alcool, sigarette o caffè è elevato.
Il gruppo B è un insieme di vitamine molto importante anche per gli sportivi, i bambini in crescita e le persone convalescenti, perché facilita la trasformazione di proteine, carboidrati e lipidi in energia.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/lievito-birra.html

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CASERECCE AL PESTO DI PISTACCHIO E GAMBERI

| Primi

Le caserecce al pesto di pistacchio e gamberi, un primo di terra-mare esaltato da una pasta speciale.

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INGREDIENTI PER LE CASERECCE AL PESTO DI PISTACCHIO E GAMBERI

Per 4 pers:

360 gr. di Caserecce artigianali speziate Romeo

150 gr. di pistacchi sgusciati non salati.

50 gr. di mandorle pelate

Due spicchi di aglio.

Olio evo q. b.

300 gr. di gamberi freschi.

1/2 bicchiere di vino bianco secco.

200 gr. di pomodorini rossi.

Due cucchiai di granella di pistacchio.

Sale e pepe q, b.

PROCEDIMENTO

Nel frullatore mettere i pistacchi, le mandorle pelate, sale, pepe e uno spicchio di aglio. Azionare e versare olio a filo fino ad ottenere la consistenza di un pesto. Lavare e sgusciare i gamberi freschi, con un bicchiere di acqua, le teste e i gusci fare un fumetto ristretto. In una capiente padella con 3 cucchiai di olio: rosolare poco l’altro spicchio di aglio, unire i gamberi far insaporire

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e sfumare con il mezzo bicchiere di vino bianco, Aggiungere i pomodorini tagliati a metà,

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salare e pepare, cuocere 5 min. a fuoco medio. Eliminare lo spicchio di aglio. Lessare la pasta, ( io ho usato le buonissime caserecce artigianali e speziate con: zenzero, rafano e coriandolo, adatte per sughi di pesce) dell’azienda Romeo, acquistabili online http://www.prositromeo.it

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Scolare la pasta al dente e versarla nel sughetto, unendo un po’ di fumetto far saltare qualche minuto e unirvi il pesto. Mescolare e servire le caserecce al pesto di pistacchio e gamberi spolverizzandole  con la granella di pistacchio.

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BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PISTACCHIO

La pianta del pistacchio appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae, può raggiungere un’altezza che può superare i dieci metri ed è originaria del Medio Oriente; il suo nome scientifico è “Pistacia vera”.
Il frutto del pistacchio è un frutto secco dal caratteristico colore verde ed è racchiuso in un guscio rigido dall’aspetto legnoso; in commercio si possono trovare freschi oppure tostati e si prestano, oltre ad essere consumati direttamente, per la preparazione di altri alimenti, tra cui i gelati.
I principali paesi produttori di pistacchi sono l’Iran, la California e la Turchia; in Italia viene coltivato con successo in Sicilia dove troviamo i rinomati pistacchi del Bronte, cittadina in provincia di
Catania, dove hanno acquisito il marchio D.O.P.

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CROSTATA MORBIDA ALLA FRUTTA

| Dolci

La crostata morbida alla frutta, una golosa variante alla normale crostata di frolla.

 

 

INGREDIENTI PER LA CROSTATA MORBIDA ALLA FRUTTA

Per la base:

Uno stampo per crostate da 28 cm.

150 gr. di farina 00

50 gr. di amido di mais

Un pizzico di sale

Un cucchiaino di lievito per dolci

2 uova

120 gr. di zucchero

100 gr. di burro a temperatura ambiente

100 ml. di latte

PER LA CREMA:

1/2 litro di latte

Tre tuorli

6 cucchiai di zucchero

Tre cucchiai di farina

La scorza grattugiata di mezzo limone

Mezzo limone

PER COMPLETARE

Frutta ( io ho usato: ananas sciroppato, uva rosata, uva bianca e kiwi )

PROCEDIMENTO

Con un cucchiaio di legno lavorare a crema fine lo zucchero e il burro, aggiungere il sale e sempre mescolando unire: le uova uno alla volta usando lo sbattitore elettrico, miscelare il lievito alla farina e all’amido, unirli setacciandoli e alternandoli con il latte. Ungere con il burro lo stampo, infarinarlo eliminando la farina in eccesso, versarvi il composto e infornare a 175° per 30 min. circa (dipende dal vostro forno).  Lasciare raffreddare. Mentre la base cuoce: preparare la crema, mescolando in una ciotola con lo sbattitore evitando di far grumi: il latte, i tre tuorli, lo zucchero, la farina e la scorza del limone grattugiata. Versare in un pentolino e mescolare con il mezzo limone infilzato con i rebbi di una forchetta, la base piatta deve aderire al pentolino. Cuocere per circa 6-7 min. Lasciare raffreddare. Quando le preparazioni son tutte freddate: completare la torta spennellando la base con il succo dell’ananas sciroppato. distribuirvi la crema e infine la frutta. Tenere  la crostata morbida alla frutta in frigo fino al momento di servire.

CURIOSITA’

LIMONE

Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.

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FRITTURA MISTA DI PESCE

| Pesce

La frittura mista di pesce, come resistergli?

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INGREDIENTI PER LA FRITTURA MISTA DI PESCE

Per 4 pers.

500 gr. di trigliette

500 gr. di seppie

500 gr. di gamberi

Farina di semola di grano duro q. b.

Sale q. b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Ricordarsi che il pesce va sempre infarinato con farina di semola di grano duro e che deve essere sempre asciugato bene.  Pulire e lavare le trigliette, Pulire i gamberi eliminando la testa e lavarli. Pulire e lavare le seppie, poi tagliarle a pezzetti. Asciugare per bene il tutto con carta cucina. Infarinarli. Friggere in abbondante olio caldo  Friggere in olio d’oliva o olio e.v.o. che reggono bene le alte temperature e non si scompongono, come invece il burro e altri oli, in sostanze tossiche che rendono il fritto veramente difficile da digerire. Scolare su carta cucina l’unto in eccesso. Salare alla fine. Servire la frittura mista di pesce ben calda e con spicchi di limone. BUON APPETITO

CURIOSITA’

TRIGLIE

Corpo fusiforme, allungato ricoperto di grosse squame. Bocca posta in basso che supera la parte anteriore dell’occhio. Entrambe le mascelle sono provviste di piccoli denti, sotto il mento sono presenti due lunghi barbigli. Dotata di 2 pinne dorsali, una pinna anale, 2 ventrali e pettorali, pinna codale forcuta.
Colorazione rosata sul dorso e sui fianchi, argentea sul ventre. Lunghezza 30 cm circa. A seconda della provenienza, si possono trovare: triglie “di sabbia, o di fango” con muso arrotondato e colore rosato; triglie “di scoglio”, la qualità migliore, con muso appuntito e colore rosso giallo dorato; triglie rosse, con carni ottime. La triglia è un pesce molto delicato, per cui è necessario, per pulirla, maneggiarla con attenzione per evitare che si rompa. Eliminare le squame; aprire il ventre per eliminare le interiora; è piuttosto difficile togliere le lische: strappare ad una ad una con una pinzetta. Se il pesce è di piccole dimensioni si può cucinare e consumare intero.

Tratto da Benessere.com.

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