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Mese: Febbraio 2016

SPAGHETTI CON I POMODORI SECCHI

| Primi

Gli spaghetti con i pomodori secchi, un primo piatto gustoso, semplice e veloce da preparare.

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INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI CON I POMODORI SECCHI

Per 4 pers.

350 gr. di spaghetti

4 cucchiai di olio evo

Tre spicchi di aglio

Peperoncino a piacere

50 gr. di capuliato di pomodori secchi bio Agriblea

Sale q.b.

Prezzemolo

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PROCEDIMENTO

Un paio di ore prima: per eliminare il sale in eccesso, ammollare in acqua il capuliato ( macinato ) di pomodori secchi biologici dell’azienda siciliana Agriblea (si possono acquistare online .http://www.pomodorisecchi.sicilia.it/negozio/ )  Passato il tempo di ammollo, scolare il capuliato in un colino a maglie fitte, poi metterlo su carta cucina per eliminare l’acqua residua. Mentre lessate gli spaghetti in una larga padella che possa poi contenere anche la pasta: in  olio rosolare i 3 spicchi di aglio affettati e il peperoncino, unire il capuliato di pomodori secchi e fare insaporire qualche istante. Scolare la pasta e versarla in padella, mescolando con prezzemolo tritato. Servire subito i vostri spaghetti con i pomodori secchi. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PEPERONCINO

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui iflavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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FEGATO DI VITELLO IMPANATO AL FORNO

| Secondi

Il fegato di vitello impanato al forno, un ottimo secondo reso più leggero dalla cottura nel forno.

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INGREDIENTI PER IL FEGATO DI VITELLO IMPANATO AL FORNO

4 grandi fette di fegato di vitello

Latte intero per la marinata q.b.

Farina per infarinare q.b.

Due uova

Pangrattato

Sale e pepe

origano un pizzico

Olio evo

PROCEDIMENTO

Mettere le fette di fegato a bagno nel latte per almeno un’ora, coperte con pellicola e tenute in frigo (serve per addolcire il fegato). Passato il tempo, scolarle e asciugarle con carta cucina. Sbattere le due uova con sale e pepe. Infarinare bene le fette di fegato, passarle nelle uova, impanarle con il pangrattato mescolato a poco sale e origano, pressare  per far aderire bene la panatura. Disporle in teglia ben unta di olio e infornare a 190° per 15 min. rigirandole a metà cottura. Servire subito le fettine di fegato di vitello impanato al forno con un’insalatina mista. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FEGATO

Il fegato è un prodotto carneo appartenente al gruppo delle frattaglie e collocabile nel quinto quarto dell’animale. Il fegato dovrebbe far parte delle abitudini alimentari di qualunque soggetto sano; è un prodotto dalle concentrazioni nutrizionali pressoché ineguagliabili e consente di raggiungere facilmente alcune delle razioni raccomandate più ostili (come il ferro per la donna gravida) conservando un certo equilibrio tra i macronutrienti energetici
Dal punto di vista gastronomico, il fegato più consumato è quello di vitello (grazie alle caratteristiche organolettiche e gustative superiori), anche se dal punto di vita della commestibilità non emergono differenze sostanziali con il fegato di bovino adulto, Innanzitutto, essendo di origine animale, il fegato è ricchissimo di tutti gli amminoacidi essenziali (ancor più della carne, vista la funzione metabolica di sintesi proteica); in sintesi, costituisce una fonte eccellente di proteine ad alto valore biologico. Il profilo amminoacidico del fegato è in buona parte costituito da: Ac. Glutammico, Ac. Aspartico, Leucina e Lisina.

 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fegato-come-alimento.html

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CHAMPIGNON RIPIENI

| Verdure

Gli champignon ripieni, possono costituire un secondo piatto molto gustoso.

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INGREDIENTI PER GLI CHAMPIGNON RIPIENI

Per 4 pers.

Una dozzina di funghi champignon grandi

50 gr. di prosciutto cotto

Un ciuffetto di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

Due cucchiai di grana grattugiato

Un pugno di mollica di pane raffermo

Latte per ammollare il pane

Due cucchiai di pangrattato

Olio evo q.b.

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare velocemente e asciugare: i funghi champignon. Staccare i gambi. Con un coltellino scavare un poco i cappelli dei funghi, togliendo una parte di polpa. Adagiarle in una pirofila unta d’olio, con la parte scavata in sù. Tritare insieme i gambi, la polpa scavata, il prosciutto cotto e il ciuffo di prezzemolo. Poi aggiungere  lo spicchio di aglio tritatissimo, il grana grattugiato, la mollica di pane ammollata nel latte e strizzata, sale, pepe e mescolare bene. Suddividere nei funghi, spolverizzarli con il pangrattato, irrorare con olio e infornare a 170° per 30 min. circa. Gli champignon ripieni vanno serviti tiepidi.

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BUON APPETITO

CURIOSITA’

GLI CHAMPIGNON

I funghi champignon costituiscono uno degli ingredienti più popolari per insaporire i piatti e preparare condimenti o salse. Pur essendo uno degli alimenti più comuni nella cucina occidentale, la maggior parte di noi ignora le loro proprietà medicinali, di grande aiuto per il nostro organismo. I funghi champignon sono composti da una grande quantità di acqua e potassio, ciò favorisce notevolmente l’espulsione dei liquidi evitando, così, la ritenzione. Inoltre, sono un potente purificatore naturale, per cui sono ideali per chi vuole liberarsi dei chili di troppo o mantenere una dieta sana. Le proprietà antiossidanti degli champignon li rendono in un alimento ideale per eliminare l’eccesso di tossine e i radicali liberi dall’organismo. In questo modo, aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e quelle legate alla pressione sanguigna, come l’ipertensione.

Per saperne di più: http://salute.uncome.it/articolo/quali-sono-i-benefici-dei-funghi-champignon-11411.html#ixzz40sbRbiuK

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BISCOTTINI VELOCI AL COCCO

| Dolci

I biscottini veloci al cocco, deliziosi dolcetti da preparare in pochissimo tempo.

 

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INGREDIENTI PER I BISCOTTINI VELOCI AL COCCO

Circa 24 biscottini

100 gr. albumi

Un pizzico di sale

200 gr. di zucchero a velo

Una bustina di vanillina

200 gr. di farina di cocco

zucchero a velo per guarnire

PROCEDIMENTO

Sbattere per tre min. gli albumi con il pizzico di sale, man mano sempre sbattendo unire lo zucchero a poco a poco con la vanillina. Poi con un cucchiaio di legno e delicatamente aggiungere la farina di cocco.

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Versare il composto in un sac a poche con bocchetta a stella e dormare dei ciuffetti sulla placca del forno foderata con carta forno. Infornare a 180° per circa 10 min, non devono colorirsi troppo.

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far raffreddare e cospargere con zucchero a velo. I vostri biscottini veloci al cocco son pronti da mangiare. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

COCCO

Altamente nutriente, ricco di fibre, vitamine e minerali, il cocco è un frutto formidabile per sportivi e non, in grado di ridurre la pressione, migliorare i livelli di colesterolo e facilitare la perdita di peso. La noce di cocco è il frutto della palma di cocco (Cocos nucifera), una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Arecaceae, definita “albero della vita” dagli abitanti dei paesi produttori in quanto tutte le sue parti possono essere utilizzate: l’acqua, il latte, la polpa, lo zucchero, l’olio, ma anche il guscio e le foglie che sono usati come materiali di arredamento e decorazione. Attualmente coltivata in tutti i paesi tropicali, oltre che in Asia, in America centrale e meridionale e in Africa, la palma da cocco è riuscita a diffondendosi in modo naturale, trasportata dalla correnti marine, soprattutto grazie alla capacità di mantenere a lungo la propria germinabilità.
Furono gli esploratori spagnoli a coniare il nome di cocco (muso di scimmia) perché, a loro dire, le tre tacche presenti sulla noce con sfondo peloso, ricordavano una scimmietta. La noce di cocco è una buona fonte di minerali come potassio, fosforo, sodio, calcio, magnesio e ferro; mentre le vitamine sono presente in proporzione inferiore anche se le più rappresentate sono: i folati, la Vitamina C, la Vitamina E e la Vitamina B3.

Leggi tutto su: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/noce-di-cocco-proprieta/

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GNOCCHI FILANTI

| Primi

Gli gnocchi filanti: una prelibatezza già da mangiare con gli occhi.

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INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI FILANTI

Per 4 pers.

Un kg. di gnocchi di patate

Tre cucchiai di olio evo

Uno spicchio di aglio

400 gr. di polpa di pomodoro

Un ciuffo di basilico

Un cucchiaio di pangrattato

Burro per la pirofila

200 gr. di mozzarella di bufala

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Rosolare in olio, lo spicchio di aglio tagliato a metà, unire la polpa di pomodoro tritata finemente, salare, pepare e cuocere per 10 min., alla fine unire qualche foglia di basilico. Imburrare una pirofila, cospargere solo il fondo con il pangrattato. Lessare gli  gnocchi in acqua salata, scolarli e condirli con il sugo e la mozzarella di bufala a pezzetti, versare il tutto nella pirofila. Infornare a 200° per 10 min. Servire subito gli gnocchi filanti. BUON APPETITO

CURIOSITA’

BASILICO

Non solo il basilico è un’ottima pianta aromatica in grado di dare più gusto ad una grande varietà di piatti della cucina mediterranea ma, grazie alle sue proprietà, rappresenta un valido aiuto naturale per la cura di diverse patologie. Secondo uno studio condotto in India il basilico si è rivelato un’arma efficace nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite, che come sappiamo è una fastidiosissima patologia che colpisce le articolazioni; è stato dimostrato che l’assunzione di succo di basilico concentrato in pastiglie, può ridurre notevolmente le dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa dell’artrite. Sempre da questo studio è emerso che l’assunzione di basilico crudo serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle. Questa particolare proprietà del basilico sembra sia da ricondursi alla sostanza che conferisce il caratteristico aroma al basilico, l’eugenolo.
Il basilico viene anche impiegato come sostanza stimolante dell’apparato intestinale, in quanto, le sue proprietà facilitano la digestione e favoriscono l’appetito, non solo; il basilico rafforza il sistema nervoso, allevia gli stati d’ansia e di nervosismo, è utile nei casi di insonnia ed utilizzabile anche in caso di asma, bronchiti e tosse.
In ultimo è in grado di aumentare la produzione di latte materno durante l’allattamento e di lenire il fastidio delle punture di insetti. Cosa volere di più da questa pianta?
Il basilico contiene grassi, proteine, fibre, zuccheri e naturalmente acqua; presenti i seguenti minerali: calcio, sodio, manganese rame, potassio, fosforo, ferro, magnesio e zinco. Buona la presenza di vitamine, A, B (niacina, tiamina, riboflavina), vitamina C (acido ascorbico) e vitamina E. In ultimo sottolineiamo l’abbondante presenza di amminoacidi come il Triptofano, la Lisina, la Leucina, l’Acido aspartico, l’Acido glutamminico, l’Alanina, l’Arginina e altri ancora.
Come tutti sanno il pesto è un condimento tipico della Liguria il cui alimento di base è costituito dal basilico (ligure naturalmente); recentemente il pesto prodotto in Liguria con il basilico di determinate zone ha acquisito la denominazione di origine protetta (D.o.p.).

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POLPETTINE DI LESSO

| Secondi

Le buonissime polpettine di lesso si possono preparare tutte le volte che ci avanza la carne del bollito e non sappiamo come riciclarla.

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INGREDIENTI PER LE POLPETTINE DI LESSO

Per 4 pers.

500 gr. di carne lessata, anche mista

100 gr. di salame cotto o mortadella

Due spicchi di aglio

4 uova

3 cucchiai di parmigiano

Un cucchiaio di prezzemolo

Pangrattato q.b.

Olio per friggere

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Tritare la carne  lessa insieme al salame cotto o alla mortadella, versare in una ciotola e mescolarla a: gli spicchi di aglio tritati finemente, il prezzemolo tritato, 2 uova, i 3 cucchiai di parmigiano, sale e pepe. Con le mani umide formare delle polpettine grandi come una noce, passarle nelle 2 uova rimanenti sbattute e poi nel pangrattato. Friggerle in abbondante olio, scolarle su carta cucina. Potete servire le polpettine di lesso sia calde che fredde. BUON APPETITO

CURIOSITA’

AGLIO

Allium Sativum L., appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Alcuni studiosi, per la forma dell’infiorescenza, la inseriscono, come la cipolla, nella famiglia delle Amarillidaceae.
L’aglio è una pianta conosciuta fin dai tempi antichi tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C e, successivamente, dai Greci, dai Romani, dai Cinesi e dagli Indiani. I bulbilli oggi vengono usati fin dall’antichità come condimento di cibi. Utilizzati, crudi, in insalate o aggiunti a sughi, stufati, piatti di pesce o verdure. Molto impiegati anche nella preparazione di insaccati (salame all’aglio) e nell’industria conserviera per antipasti sott’olio e sott’aceto. Oggi viene coltivata in tutti i continenti ed è molto nota per l’uso culinario. In Italia viene coltivata maggiormente in Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia. E’ una perenne rustica, coltivata come annuale.
alleato di
Sistema immunitario, apparato cardiovascolare, intestino, apparato respiratorio
L’aglio ha una reputazione medicamentosa di tutto rispetto. Ottimo per la prevenzione di raffreddori, influenza, malattie cutanee e infallibile disinfettante per l’intestino. Uno spicchio d’aglio è serbatoio di principi attivi curativi di notevole efficacia come allicina, zolfo, vitamine del gruppo B. Ha proprietà antielmintiche contro gli ascaridi e gli ossiuri, antimucolitiche, ipotensive, espettoranti, digestive, carminative, antisettiche, ipoglicemizzanti. È stato ormai ampiamente dimostrato il ruolo di questa pianta nella regolarizzazione della colesterolemia e dei trigliceridi e nel miglioramento del rapporto tra colesterolo LDL e colesterolo HDL, cioè tra lipoproteine cattive, che favoriscono la formazione di depositi di colesterolo nelle pareti arteriose, e lipoproteine buone , ossia quelle che funzionano come minuscoli spazza-arterie, allontanando i dannosi accumuli di colesterolo. Può essere utile nelle infezioni croniche dell’apparato respiratorio e in quelle causate dalla Candida albicans.

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SPEZZATINO DI MANZO ALLA BIRRA

| Secondi

Lo spezzatino di manzo alla birra, una ricetta molto saporita.

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INGREDIENTI PER LO SPEZZATINO DI MANZO ALLA BIRRA

Per 4 pers.

800 gr. di spezzatino di manzo

Due cipolle

4 cucchiai di olio

Due cucchiai di farina

Birra, circa 1/2 litro

Un mazzetto di salvia e rosmarino

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Fate appassire in un tegame capiente le cipolle affettate e il mazzetto di aromi in olio, Unire lo spezzatino. Farlo rosolare bene, mescolando sempre con un cucchiaio di legno,

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salate, pepate e spolverizzare con  i due cucchiai di farina mescolando in continuazione. Aggiungere poco alla volta 300 ml. di birra. Portate ad ebollizione,

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abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e lasciare cuocere per circa 2 ore piano, piano. Controllate di tanto in tanto e aggiungete, se necessario, dell’ altra birra mescolata ad acqua calda. Aggiustate di sale e pepe, se ce ne fosse bisogno. Servire lo spezzatino di manzo alla birra ben caldo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

BIRRA

La birra è una delle bevande più antiche, pare affondi le sue radici fin nell’antico Egitto; non era lo stesso tipo di birra che beviamo oggigiorno, soprattutto per quanto riguarda la fermentazione che era naturale e non controllata come accade ora.
Oltre ad essere una delle bevande più antiche è anche la più diffusa.
Gli ingredienti principali della birra sono quattro: acqua, malto, luppolo e lievito. Il cereale più diffuso da sempre per la preparazione della birra è l’orzo, anche se, a tutt’oggi, esistono birre al frumento, di segale, di riso e di mais.
La birra non è semplicemente una bevanda alcolica; ha proprietà nutritive rilevanti e non a caso veniva chiamata “il pane liquido”. Generalmente contiene molto meno etanolo di qualsiasi altra bevanda alcolica e per questo può essere considerata, a buon diritto, un vero e proprio alimento.
Le proprietà della birra si rivelano a partire dalla sua composizione; la presenza di vitamine, sali minerali e potassio rendono questa bevanda adatta ad essere integrata in una dieta alimentare bilanciata.

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PALOMBO AI PISELLI

| Pesce

Il palombo ai piselli: un secondo di pesce delicato, adatto anche ai bambini con il suo sughetto saporito.

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INGREDIENTI PER IL PALOMBO AI PISELLI

Per 4 pers.

800 gr. di tranci di palombo

400 gr. di piselli surgelati

5 cucchiai di olio evo

farina 00 per infarinare

Una cipolla

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

300 gr. di pomodori pelati

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

In una larga padella scaldare l’olio e farvi dorare i tranci di palombo infarinati, salare e pepare. Toglierlo e tenerlo da parte al caldo. Nello stesso condimento  rosolare il trito di:  cipolla, aglio e prezzemolo. Poi unirvi i piselli surgelati prima sbollentati in acqua bollente, farli insaporire e aggiungere i pomodori pelati triturati, salare e pepare. Cuocere a fuoco medio x 10 min., rimettere il pesce,

palpis2aggiustare di sale e pepe,  Cuocere ancora 5 min. Il palombo ai piselli va servito caldo. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

IL PALOMBO

Il palombo è un pesce dal corpo slanciato ed appiattito, noto anche come vitello di mare. La sua carne è piuttosto apprezzata per il suo sapore delicato e per il ridotto contenuto di lische.

Pur essendo presente anche nel Mediterraneo viene pescato in prevalenza nei mari del Nord e giunge congelato sulle tavole dei consumatori. Ha un buon contenuto proteico, è ricco di acidi grassi polinsaturi e di minerali caratteristici come iodio, fosforo e calcio . Apprezzabile anche il contenuto di vitamina A e PP. Le carni del palombo sono perlopiù ricche di proteine: una porzione da 100 g di questo pesce ne apporta 16 g. È un pesce magro, contiene solo l’1.2% di grassi, e infatti un filetto da 100 g apporta solo 80 kcal. Secondo il modello della dieta mediterranea, una porzione di pesce andrebbe servita in 3-4 pasti alla settimana come principale fonte proteica. Il palombo è un pesce facile da cucinare e l’assenza di spine lo rende adatto anche alle ricette destinate ai bambini e agli anziani.

 

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GNOCCHI AI FUNGHI E CREMA DI FONTINA

| Primi

Gustosissimi gli gnocchi ai funghi e crema di fontina. Semplici e veloci da preparare.

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INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI AI FUNGHI E CREMA DI FONTINA

Per 4 pers.

400 gr. di funghi misti (anche surgelati)

Un kg. di gnocchi Mamma Emma di Master gnocchi

3 cucchiai di olio evo

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

200 gr. di fontina

100 ml. di panna

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Cuocere per 10 min. in olio caldo e lo spicchio d’aglio: i funghi misti tagliuzzati (anche surgelati), salare, pepare e cospargere con il ciuffo di prezzemolo tritato.

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Sciogliere a bagnomaria la fontina tagliata a dadini con la panna. Lessare i buonissimi come quelli fatti in casa gnocchi Mamma Emma di Master gnocchi,

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scolarli e condirli con la crema di fontina, Completare con i funghi e i vostri gnocchi ai funghi e crema di fontina son pronti per essere serviti.
BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FUNGHI

il valore nutritivo dei funghi varia da specie a specie.

I funghi hanno un alto contenuto in  sali minerali ed un modesto contenuto in proteine. Hanno pertanto proprietà plastiche, antianemiche e rimineralizzanti.

Buono il contenuto in fibre. La micocellulosa, contenuta nei funghi, risulta indigeribile per il nostro intestino e può rendere questo alimento indigesto soprattutto ai bambini piccoli.

Il contenuto lipidico è molto scarso così come quello glucidico.

Il contenuto di vitamine B1 e B2 è discreto mentre risulta scarso quello di vitamina C e quasi nullo quello di vitamina A. Il contenuto in sali minerali (soprattutto rame, ferro e potassio) è abbastanza elevato grazie alla loro capacità di assorbire molti minerali dal terreno.

Tuttavia i funghi possono assorbire dal suolo non solo minerali utili ma anche metalli pesanti derivanti dall’inquinamento atmosferico e radioattivo. Composizione chimica valore per 100g Parte edibile 92%- Acqua92g- Carboidrati disponibili1g- Carboidrati complessi0-Zuccheri solubili1g- Proteine3,90g- Grassi (Lipidi)0,70g- Colesterolo0

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MINESTRA DI PASTA E PATATE

| Minestre

La minestra di pasta e patate, una vecchia ricetta che piace sempre a tutti……… semplicemente deliziosa !!

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INGREDIENTI PER LA MINESTRA DI PASTA E PATATE

Per 4 pers

Un kg. di patate

4 cucchiai di olio evo

Una cipolla media

Un ciuffo di prezzemolo

Due litri e 1/2 di brodo vegetale, anche di dado

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

250 gr. di pasta tubetti o tubettini

Parmigiano grattugiato q. b.

sale e pepe

PROCEDIMENTO

Fare appassire in olio: un trito di  cipolla e di prezzemolo. unire le patate tagliate a dadini, farle rosolare un paio di minuti, aggiungere il concentrato e il brodo  vegetale caldo, Cuocere 40 min. a fuoco medio con coperchio. Regolare di sale e pepe, aggiungere la pasta  e servire la minestra di pasta e patate con parmigiano grattugiato e una bella spolverata di pepe macinato fresco  BUON APPETITO

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CURIOSITA’

LE PATATE

Il tubero delle patate, nome scientifico Solanum Tuberosum, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanacee ed i suoi tuberi sono l’alimento più consumato ed allo stesso tempo più coltivato al mondo; le sue origini si fanno risalire a circa 3.000 anni prima dell’avvento di Cristo presso la popolazione Incas dove veniva chiamata col nome “papa”.
In Europa le patate giunsero solamente nel XVI secolo ad opera del conquistatore spagnolo Francisco Pizzarro.
Le patate, già dai tempi più remoti, godevano di una certa considerazione grazie alle loro proprietà sia curative che nutrizionali; in Italia, lo stesso Papa Pio IV, era un grande sostenitore delle proprietà curative delle patate grazie al fatto che venne guarito da una grave malattia proprio grazie ad una cura a base di patate.
Attualmente al mondo si contano circa duemila varietà di patate che possono essere divise per comodità in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, piuttosto farinose e quindi adatte alla preparazione di purè ed alla frantumazione in generale, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte.
Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio. Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina
e serina.
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