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Mese: Novembre 2015

CARAMELLA ALLA MORTADELLA

| Torte salate

La caramella alla mortadella è semplicemente una torta salata presentata in una forma simpatica. Ideale per una cena, un buffet o come antipasto.

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INGREDIENTI PER LA CARAMELLA ALLA MORTADELLA

Per 4 pers.

Una confezione di pasta sfoglia

150 gr. di mortadella in un sol pezzo

150 gr. di mozzarella o scamorza fresca

1 uovo

100 ml. di panna da cucina o latte

Due cucchiai di parmigiano o grana grattugiati

Sale e pepe q.b.

Un tuorlo e un cucchiaio di latte per la spennellatura

PROCEDIMENTO

Tagliare a dadini la mortadella e la mozzarella.

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Aprire il rotolo di pasta sfoglia  e darle  la forma a caramella legando le estremità con spago da cucina.

 

caramsfoglia1In un’altra ciotola sbattere l’uovo, la panna, il parmigiano, poco sale e pepe a piacere,  aggiungere ai dadini di mortadella e mozzarella, mescolare e versare questo composto all’interno della caramella. Spennellare con un tuorlo sbattuto con 1 cucchiaio di latte. Infornare a 190°-200° per 25-30 min. fino a doratura. Sfornare, lasciar riposare 10 min. e la vostra caramella alla mortadella è pronta per essere servita. . BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PASTA SFOGLIA

Gli ingredienti della pasta sfoglia sono essenzialmente 4: farina di frumento, burro, acqua e sale.
La pasta sfoglia è da considerare un impasto a lievitazione “istantanea”, quindi per mezzo della cottura. Ciò NON è imputabile alla presenza di starter microbiologici (tipo lievito di birra, pasta acida ecc.), né tantomeno a bicarbonato di sodio, bicarbonato di ammonio o lievito chimico, bensì alla modifica chimico-fisica dell’acqua, delle proteine e dei gas presenti nell’impasto. E’ poi fondamentale ricordare che la lievitazione istantanea della pasta sfoglia dipende in maniera essenziale dal procedimento di impasto (piegamento); un errore nella manipolazione compromette inesorabilmente la riuscita del prodotto finale. Per lo stesso motivo, i ritagli di pasta sfoglia NON vanno rimpastati come si potrebbe fare con quelli del pane o per la pasta  alimentare..

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/pasta-sfoglia.html

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CAVOLFIORE PASTELLATO

| Verdure

Il cavolfiore pastellato, un ottimo modo di cucinarlo che lo rende appetitoso anche ai bambini.

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INGREDIENTI PER IL CAVOLFIORE PASTELLATO

Per 4 pers.

Un cavolfiore di 1 kg. già mondato

300 gr. di farina 00

acqua 200 ml. circa

Un uovo

1/2 cucchiaino di lievito istantaneo per salati

Sale q.b.

Pepe q.b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Dividere il cavolfiore in cimette, lavarlo e lessarlo in acqua bollente salata, scolarlo e lasciarlo intiepidire.   Preparare la pastella mescolando con una frusta la farina, l’uovo, l’acqua aggiunta a poco a poco (deve rimanere cremosa, non troppo dura o troppo liquida), Aggiungere il lievito e un pizzico di sale e pepe a piacere. Far scaldare l’olio  e friggervi  le cimette  prima passate  e ricoperte di  pastella Salare il tutto solo alla fine per non far diventare molliccio il fritto. Servire caldo il cavolfiore pastellato. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

CAVOLFIORE

I cavolfiori sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico, le poche calorie e le molte proprietà, ben si prestano a essere inseriti in molte ricette. Cavoli e broccoli sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l’anno, a prezzi maggiori. Il cavolfiore contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.

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ACCIUGHE AL VERDE

| Antipasti

Ottime per essere servite come antipasto. Le acciughe al verde sono una tira l’altra.

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INGREDIENTI PER LE ACCIUGHE AL VERDE

Per 200 gr. di acciughe sotto sale

Un grosso ciuffo di prezzemolo

Un tuorlo di uovo sodo

Un pugno di mollica di pane del giorno prima

Uno spicchio di aglio

Un filetto di acciuga salata

Un pezzettino di peperoncino (facoltativo)

Sale q.b.

Olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire e diliscare le acciughe salate, sciacquarle velocemente in aceto, farle scolare. Nel  frattempo con il frullatore tritare: il prezzemolo,il tuorlo, la mollica precedentemente ammollata in aceto per 10 min. e poi strizzata , lo spicchio di aglio, il filetto d’acciuga e avviare, man mano aggiungere olio fino a ottenere una densità cremosa come un pesto verde, aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno. Versare in una ciotola da portata, aggiungere le acciughe, dare una mescolata coprire con pellicola e lasciare insaporire almeno 3-4 ore a temperatura ambiente. Servire le acciughe al verde accompagnate da crostini di pane. Buon Appetito

CURIOSITA’

PREZZEMOLO

La pianta del prezzemolo è originaria del sud dell’Europa ed è a carattere biennale nel senso che al secondo anno di vita, dopo la fioritura, muore.
Il prezzemolo contiene il 5,80 % d’acqua, il 50% di carboidrati, il 26% di proteine, fibre, zuccheri ceneri e grassi ( 5,50% ); i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio e manganese.
Tra le vitamine presenti vi sono la vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, E, K e J; questi invece gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, cistina, arginina, alanina, fenilalanina, glicina, valina, treonina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina e tirosina. Sono
inoltre presenti buone quantità di flavonoidi.
Sono molte le proprietà terapeutiche ed i benefici attribuiti al prezzemolo, vediamo quali. I flavonoidi presenti nel prezzemolo hanno proprietà antiossidanti, la luteolina in particolare, e sono in grado di ritardare l’invecchiamento cellulare; gli olii essenziali hanno invece dimostrato di essere in possesso di proprietà antitumorali contrastando e neutralizzando alcune sostanze ritenute cancerogene.

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 CIME DI RAPA E SALSICCIA

| Secondi

Le cime di rapa e salsiccia è una ricetta  saporitissima e tradizionale della cucina del sud Italia.

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INGREDIENTI PER LE CIME DI RAPA E SALSICCIA

Per 4 pers.

Un kg. di cime di rapa

Mezzo kg. di salsiccia fresca

3 cucchiai di olio evo

peperoncino a piacere

Uno spicchio di aglio

sale q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e lessare in acqua salata le cime di rapa, scolare. A parte in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio fare  cuocere mescolando spesso la salsiccia a pezzi,

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mettere in un piatto e tenere da parte al caldo. Aggiungere al condimento rimasto in padella gli altri due cucchiai di olio, lo spicchio di aglio intero che andrà poi eliminato e peperoncino secondo i propri gusti. Far rosolare poco e unirvi le cime.

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Far insaporire 2-3 min., aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno e aggiungere la salsiccia, tenere sul fuoco ancora 2 min. e le cime di rapa e salsiccia son pronte da servire..

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BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

CIME DI RAPA

Le cime di rapa NON sono le foglie della rapa! l’alimento comprende anche certe foglie, ma la porzione di maggior pregio è costituita dagli steli e dai fiori ancora ben chiusi (broccoli o friarielli.

Le cime di rapa si possono trovare in diverse forme, leggermente diverse tra le varietà. In genere, vengono commercializzate come germogli interi (ancora uniti dalla base della radice), come fiori (infiorescenza) senza foglie e, haimè, anche come foglie senza fiori. Sono di colore verde e lunghezza variabile tra i 15 ed i 100cm (di media).

Le foglie paiono ellittiche e frastagliate, le infiorescenze raggruppate e più o meno globose ma sempre ben chiuse. I gambi e gli steli sono più o meno spessi, turgidi e, a volte, necessitano d’esser decorticati superficialmente.
E’ sempre consigliabile acquistare le cime di rapa ben fresche; questa caratteristica si manifesta con la turgidezza complessiva della pianta (foglie e gambi non devono essere flosci) e con la totale chiusura dei fiori.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cime-di-rapa.html

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SGOMBRI ALLA PIZZAIOLA

| Pesce

Ricetta mediterranea per questi sgombri alla pizzaiola, buonissimo pesce azzurro e facile da preparare.

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INGREDIENTI PER GLI SGOMBRI ALLA PIZZAIOLA

Per 8 pers.

8 grandi sgombri

600 gr. di pomodori rossi  maturi

3 spicchi di aglio

4 cucchiai di olio evo

Un cucchiaio raso di origano

1/2 bicchiere di vino bianco

Sale e pepe q.b.

olio per la teglia

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare, asciugare e salare internamente e esternamente gli sgombri.

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Disporli senza sovrapporli in una teglia unta con poco olio. In una ciotola mescolare: i pomodori maturi spellati e tagliuzzati, aglio a fettine, olio, sale, pepe, origano e il bicchiere di vino bianco secco. Versare sul pesce e infornare a 180° per circa 30 min. A metà cottura rigirarli delicatamente e cospargere con il sughetto. Gli sgombri alla pizzaiola son pronti da servire  BUON APPETITO

CURIOSITA’

SGOMBRI

Lo sgombro, conosciuto anche come maccarello o lacerto, vive in branchi ed è diffuso in tutto il Mediterraneo, nel Mare del Nord e nell’Atlantico settentrionale.Dal punto di vista nutrizionale lo sgombro è un alimento a dir poco eccezionale. Come tutte le altre specie appartenenti alla famiglia del pesce azzurro, anche lo sgombro è particolarmente ricco di acidi grassi polinsaturi. Oltre a proteggere dalle malattie cardiovascolari, l’abbondante presenza di grassi “buoni” conferisce alle carni un sapore caratteristico, deciso e gustoso. Lo sgombro è anche ricco di proteine facilmente digeribili ed ha un apporto calorico modesto. Viene commercializzato fresco, surgelato o lavorato ed inscatolato. Essendo particolarmente diffuso nei nostri mari ha un prezzo contenuto. Dal punto di vista nutrizionale, salutistico ed organolettico lo sgombro è un alimento migliore di tonno e sardine. L’unico difetto riguarda il suo discreto contenuto in colesterolo (60-100 mg per 100 g), comunque paragonabile a quello delle carni bianche e nettamente inferiore a quello delle uova. Come tutto il pesce, anche lo sgombro appena pescato ha un odore delicato e gradevole. L’aspetto dev’essere brillante con carni sode. Le branchie devono essere rosate e l’occhio sporgente con pupilla nera, non arrossata.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/sgombro.html

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FARFALLE ALLE SEPPIE E PISELLI

| Primi

Un saporitissimo piatto di pesce queste farfalle alle seppie e piselli. assolutamente da provare.

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INGREDIENTI PER LE FARFALLE ALLE SEPPIE E PISELLI

Per 4 pers.

1 Kg. di seppie freschissime

4 cucchiai di olio evo

Una cipolla media

Un bicchiere di vino bianco secco

500 gr. di pomodori rossi maturi

300 gr. di piselli

sale e pepe q.b.

Bottarga di tonno da grattugiare sopra la pasta

PROCEDIMENTO

Pulire le seppie fresche ( non van bene quelle surgelate perchè il nero  diventerebbe granuloso e inservibile ) e tagliarle a pezzetti, tenere da parte il sacchettino con il nero ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ). In un tegame far rosolare in 4 cucchiai di olio e la cipolla  tritata. Unire le seppie,

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far insaporire e sfumare con il vino bianco. Poi aggiungere i pomodori maturi e tritati, i piselli, mezzo bicchiere di acqua calda e il nero delle seppie. Cuocere coperto e a fuoco basso fino a quando il sugo si sarà ristretto e le seppie intenerite, salare e pepare. Lessare 350 gr. di farfalle, scolarle al dente, versarle nel sugo con 2.3 cucchiai di acqua di cottura, spadellare 2 min. e le vostre farfalle alle seppie e piselli sono pronte da servire cosparse con una grattata di bottarga.

farfaseppie2BUON APPETITO

CURIOSITA’

SEPPIE

Le seppie sono molluschi di mare che vantano un notevole pregio commerciale e gastronomico. Appartengono ai Cefalopodi Decapodi. Le seppie fresche, generalmente, sono del tutto integre e coperte di inchiostro (al di sotto del quale è possibile osservare una pelle lucida, tendenzialmente marrone sul dorso e bianca sul ventre); il pescato freschissimo conserva addirittura le sfumature perlate del ventre ma è comunque raro acquistare seppie praticamente vive, se non in filiera corta. Le seppie fresche tendono a sbiadire col tempo e col calore, pertanto, il pallore acquisito è direttamente proporzionale al tempo trascorso dal momento dalla loro morte. Per quel che concerne le seppie decongelate il discorso cambia; quelle ancora da pulire sono sempre sbiadite, poiché il trattamento col freddo incide notevolmente sull’integrità della pelle.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/seppie.html

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SPIEDINI DI CACIOCAVALLO

| formaggi ecc.

Saporitissimi spiedini di caciocavallo, si preparano in poco tempo ma con molto gusto.

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INGREDIENTI PER GLI SPIEDINI DI CACIOCAVALLO

Per 4 pers.

300 gr. di caciocavallo fresco

250 gr. di pane casereccio del giorno prima

4 cucchiai di olio evo

Latte per bagnare il pane

Pepe

4 spiedini di legno lunghi

Procedimento


Tagliare in 12 dadi spessi il 
caciocavallo  e 16 fettine un po’ più larghe del formaggio il pane casereccio. Mettere i dadi di caciocavallo in un piatto e condirlo con pepe e 2 cucchiai di olio, mescolare bene e farlo riposare 10 min.

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Bagnare gli spiedini di legno (per non annerirsi in cottura),  In un altro piatto mettere del latte, bagnarvi velocemente i dadi di pane. Infilzare negli spiedini, iniziando e finendo con il pane alternati  al formaggio ( per ogni spiedino 4 pezzi di pane e 3 di caciocavallo ).

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In una grande padella antiaderente scaldare gli altri 2 cucchiai di olio, cuocervi gli spiedini girandoli spesso, fino a doratura del pane. Io ho servito gli spiedini di caciocavallo con un’insalata di pomodorini neri di Crimea, cipolla rossa di Tropea e origano. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

POMODORINI NERI DI CRIMEA

Sono pomodori con un polpa scura dal colore intenso, sono più saporiti rispetto ai pomodori a bacca rossa e risultano anche più ricchi di licopene (pigmento dal forte potere antiossidante). Questi pomodorini neri presentano una polpa dal sapore gradevolissimo e dal colore rosso-nerastro. I pomodori neri sono spesso soprannominati pomodori anticancro, questo per l’alto contenuto di antocianine, pigmenti naturali e benefici per l’organismo. Le antocianine sono pigmenti vegetali appartenenti alla classe dei flavonoidi e dotati di forti poprietà antiossidanti. I pomodori neri si coltivano come quelli tradizionali, si tratta di varietà che non hanno nulla a che vedere con gli ogm (organismi geneticamente modificati) e possono essere coltivati nell’orto domestico per portare colori insoliti. Ha proprietà rinfrescanti, ricco di vitamine, sali minerali e zuccheri.

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PERE AL CALDOFREDDO

| Dolci

Le pere al caldofreddo sono  una goduria per il palato. Consiglio di prepararne in più perchè vi chiederanno il bis.

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INGREDIENTI PER LE PERE AL CALDOFREDDO

Per 4 pers.

8 pere coscia o 4 pere argentine non troppo mature

Un cucchiaio di zucchero semolato

4-5 chiodi di garofano

250 ml. di panna fresca da montare

Due cucchiai di zucchero a velo

200 gr. di cioccolato fondente

3 cucchiai di latte

2 cucchiaini di olio di mais

PROCEDIMENTO

Sbucciare le pere e senza romperle eliminare il torsolo, metterle in un tegame, coprirle a filo con acqua e aggiungere lo zucchero semolato e i chiodi di garofano.

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Portare a bollore e cuocere 3 min. le pere coscia, se invece sono le argentine cuocere 5 min. Togliere subito dall’acqua e farle raffreddare in un colapasta. Montare la panna con lo zucchero a velo e suddividerla nelle coppette ( una per ogni commensale ). Quando le pere si saranno raffreddate sistemarle nelle coppette sopra la panna e tenere in frigo fino al momento di servire.  Prima di servirle sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il latte e l’olio (serve a mantenerlo fluido). Distribuirlo caldo sulle pere e servire subito. Le pere al caldofreddo son pronte da mangiare.

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CURIOSITA’

La pera è composta per l’84% da acqua, la percentuale rimanente è composta invece da zuccheri, carboidrati, proteine, fibre alimentari e ceneri.
Questi i minerali che fanno parte della composizione della pera: potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, fluoro e, in piccolissima percentuale, zinco e rame.
Sul fronte delle vitamine sono presenti la vitamina A, alcune del
gruppo B ( B1, B2, B3, B5 e B6 ), la vitamina C, D, K e J. la pera è molto ricca di fibra ( soprattutto nella buccia ), la pectina in particolare che, una volta assunta ed essendo questa solubile, forma una sostanza viscosa che ha la proprietà di legarsi al colesterolo cattivo presente nel nostro organismo che viene così espulso più facilmente attraverso le feci.

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FRITTATA FANTASIA

| Uova

Ottima idea questa golosa frittata fantasia,per la cena o un pranzo con piatto unico,   basta aggiungere un panino e un frutto ed il pasto sarà completo.

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INGREDIENTI PER LA FRITTATA FANTASIA

Per 4 Pers.

8 uova

Una scatola di tonno sotto olio da 170 gr.

Due spicchi di aglio

Una decina di foglie di menta

Una patata media già lessata

sale e pepe q.b-

Olio evo per cuocere la frittata

PROCEDIMENTO

Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe. Unire il tonno  sgocciolato e sbriciolato, il trito di aglio e menta e la patata  a dadini. Usare una padella da cui poter ricavare 4 porzioni. farvi scaldare l’olio e versare le uova. Cuocere da ambo le parti a fuoco medio fino a doratura. La vostra frittata fantasia è pronta per essere servita. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

LA MENTA

La pianta di menta è un’antica e famosa pianta officinale che già gli Egiziani utilizzavano nel 100 AC. Anche gli antichi Romani conoscevano molto bene le sue molteplici proprietà benefiche. I tipi di menta sono molti ed è perciò difficile dire per ognuno quale fosse in passato la sua indicazione terapeutica.
La Menta  fa parte della famiglia delle Labiatae  I componenti attivi sono: mentolo, canzona, tannino, acido acetico, varianico e cineolo. Le parti utilizzate sono le foglie e le sommità fiorite. Si tratta di una pianta perenne eretta, con fiori disposti in verticilli, il fusto è peloso e le foglie ovate sono molto aromatiche. Le corolle dei fiori sono di colore rosato. È una pianta da giardino che fiorisce in estate e si riproduce dai polloni. La menta  contiene un alto quantitativo di olio essenziale, costituito fino al 50% da mentolo. Grazie ad esso la pianta è in grado di proteggere le mucose gastriche e di attenuare la nausea e il vomito. Inoltre stimola la produzione di bile normalizzandola ed è d’aiuto in caso di calcoli biliari. La pianta, infine, svolge una blanda azione antispastica e disinfettante. Nella menta sono presenti anche tannini, dall’effetto benefico sull’intestino irritato o infiammato.

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BRACIOLE AL PROSECCO

| Carni, Secondi

Un gustosissimo piatto di carne queste braciole  al prosecco. Le rollate o rollatine in siciliano vengono chiamate braciole. In questa ricetta regionale  ho voluto apportare qualche variante tipo la finocchiona toscana e la cottura con il prosecco Extra Dry dell’azienda De Giusti. Risultato eccellente che non fa rimpiangere l’originale.

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INGREDIENTI PER LE BRACIOLE  AL PROSECCO

Per 4 pers.

4 fettine di carne  di vitello sottili ma larghe

5 cucchiai di pangrattato

3 cucchiai di olio evo

Uno spicchio di aglio

2 cucchiai di pecorino grattugiato

4 fette di finocchiona

2 uova

100 gr. di caciocavallo fresco

burro q.b.

Salvia e rosmarino q.b.

Due bicchieri di Prosecco Extra Dry De Giusti

Un ciuffetto di prezzemolo

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Iniziamo con il rassodare le due uova, sgusciarle e tagliarle a metà per il lungo. In una ciotola mescolare: il pangrattato, l’aglio tritatissimo, il pecorino, un pizzico di sale, pepe, un cucchiaio di olio e il prezzemolo tritato.

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Coprire con le 4 fette di finocchiona,

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il caciocavallo a fettine sottili, le mezze uova e un paio di fiocchetti di burro su ogni fetta. Arrotolare a involtino, chiudere con stecchini.

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In una padella far riscaldare i due cucchiai di olio e una noce di burro con la salvia e il rosmarino, farvi rosolare bene le braciole da tutti i lati. Bagnare con il prosecco,

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farne evaporare 1/3 a fuoco medio alto, poi abbassare il fuoco, coperchiare e lasciar cuocere 25-30 min. Aggiustare di sale e pepare. Togliere gli stecchini e potete servire le vostre braciole  al prosecco con un’insalatina. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

FINOCCHIONA

Se nel Medioevo il pepe non fosse stato così costoso e il finocchio così economico, oggi a tavola mangeremmo probabilmente il pane con la “pepocchiona”.
Invece il pepe era raro e il finocchio comune: perciò i semi di finocchio venivano aggiunti abbondantemente all’insaccato, ma attenzione non per conservarne la carne, quanto piuttosto per nasconderne l’eventuale deterioramento.
Nasceva così la Finocchiona, tipico salume toscano, che non deve essere confusa con la Sbriciolona, salume dall’impasto più magro e di produzione prevalentemente industriale.
Secondo la tradizione la finocchiona si prepara con le rifilature del prosciutto, il guanciale, e il grasso duro del maiale; macinati a grana media e conciati con sale, pepe, semi di finocchio, aglio, vino.
Il composto, una volta insaccato in budello naturale, viene lasciato maturare per circa una settimana in un ambiente riscaldato, che viene areato più volte al giorno.
Solo dopo una stagionatura di almeno cinque mesi, in cantina o in altro luogo adatto, la Finocchiona si può gustare convenientemente.

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