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Mese: Ottobre 2015

ZUCCOTTO DI RICOTTA AL CAFFE’

| Dolci

Golosissimo questo zuccotto di ricotta al caffe’. Da offrire ai vostri ospiti. Non richiede cottura e quindi veloce e facile da preparare.

 

 

INGREDIENTI PER LO ZUCCOTTO DI RICOTTA AL CAFFE’

100 gr. di burro

100 gr. di zucchero

400 gr. di ricotta

Due cucchiai di sambuca al caffè

Cinque cucchiai di caffè freddo non zuccherato

Un cucchiaio di caffè in polvere

200 gr. di biscotti amaretti

200 gr. di biscotti savoiardi

150 ml. di latte per la bagna

50 ml. di sambuca al caffè per la bagna

PROCEDIMENTO

In una ciotola mescolare il burro ammorbidito a temperatura ambiente  con: lo zucchero e lavorare a crema con un cucchiaio di legno. Unire la ricotta passata al setaccio, i 2 cucchiai di sambuca, i 5 cucchiai di caffè freddo, il caffè in polvere e mescolare

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Infine aggiungere  gli amaretti sbriciolati. Foderare uno stampo a pareti lisce per zuccotto con pellicola.

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Preparare la bagna mescolando il latte alla sambuca al caffè. Bagnarvi velocemente i savoiardi e sistemarli bene sia sul fondo dello stampo che attorno,

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versarvi la ricotta,

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e coprire con i savoiardi passati nella bagna.

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Coprire con pellicola e mettere in frigo almeno 12 ore, ( io consiglio di prepararlo il giorno prima ).  Al momento di servire, sformarlo su piatto di portata, spolverizzare con cacao amaro e riccioli di cioccolato. Il vostro zuccotto di ricotta al caffe’ è pronto da  servire per il piacere dei vostri commensali. BUON APPETITO

Curiosità

Il caffè è una delle fonti alimentari più ricche di sostanze naturali con proprietà antiossidanti; questo grazie all’abbondanza di acidi clorogenici e ai composti derivanti dalla tostatura. Una tazzina di caffè ne può contenere dai 350 ai 450 mg., una quantità importante in grado di apportare diversi benefici al nostro organismo. Queste le principali sostanze contenute in 100 grammi di caffè espresso: 0,36 gr. di ceneri, 3 mg. di magnesio, 49 mg. di potassio, 3 mg. di fosforo, 0,50 mg. di vitamine appartenenti al gruppo B, lipidi in minima quantità (0,018 gr.), 40 mg. di caffeina e 0,040 gr. di aminoacidi e proteine.

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PASTICCIO DI TORTELLINI

| Primi

Un buon e bel pasticcio di tortellini questo. Semplice e veloce da preparare.

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INGREDIENTI PER IL PASTICCIO DI TORTELLINI

Per 4 pers.

500 gr. di tortellini alla carne

150 gr. di mortadella in una sola fetta

300 ml. di panna da cucina

un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato

100 gr. di parmigiano grattugiato

burro per la pirofila

sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Mentre mettete a bollire l’acqua per la pasta: tagliare a dadini la fetta di mortadella. In una ciotola che poi possa contenere il tutto, versare la panna, la mortadella, il parmigiano, un pizzico di sale, il pepe e il prezzemolo.

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 Lessare molto al dente i tortellini, scolarli molto bene, versarli nella ciotola con gli altri ingredienti. . Mescolare bene delicatamente. Imburrare una pirofila da forno, versarvi i tortellini

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e infornare a 190° per 10 min. a gratinare. Sfornare e far riposare 10 min.

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Il vostro pasticcio di tortellini è pronto da servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

Mortadella

La mortadella è una carne conservata altamente energetica; è ricca di lipidi, apporta buone quantità di colesterolo e, con tutta probabilità, la ripartizione tra gli acidi grassi volge a favore di quelli saturi. Questi aspetti rendono la mortadella un alimento inadatto all’alimentazione consuetudinaria dei soggetti affetti da ipercolesterolemia e/o da quella contro il sovrappeso o l’obesità.
Inoltre, essendo un insaccato, la mortadella è anche ricca di sodio, contenuto nel sale da cucina aggiunto; questo macro-elemento, se presente in eccesso nella dieta, a lungo andare può favorire la comparsa o l’ingravescenza dell’ipertensione.
Le proteine della mortadella sono ad alto valore biologico con predominanza degli amminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, leucina e lisina.
Le piccole concentrazioni di glucidi semplici nella mortadella indicano l’aggiunta di latte in polvere nell’impasto.
Dal punto di vista salino e vitaminico, la mortadella presenta buone concentrazioni di ferro, fosforo, tiamina (vit. B1) e niacina (vit. PP).
Il consumo di mortadella (soprattutto in caso di patologie del metabolismo) dev’essere occasionale o, se sistematico, debitamente distribuito nel tempo e non troppo frequente; le porzioni medie di mortadella sono comprese tra i 60 e gli 80g.
NB. Lo sportivo può consumare la mortadella in porzioni maggiori e con frequenza maggiore rispetto al sedentario.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/mortadella.html

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CALAMARI RIPIENI CON PISELLI

| Pesce

Un saporitissimo piatto di pesce,questi calamari ripieni con piselli.

calrip11 (2) INGREDIENTI PER I CALAMARI RIPIENI CON PISELLI

Per 4 pers.

4 calamari

400 gr. di piselli surgelati

100 gr. di mollica di pane casereccio raffermo sbriciolata finemente (io la passo al mixer)

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

Un uovo

Un cucchiaio abbondante di mandorle tritate

Un cucchiaio abbondante di pistacchio tritato

un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio abbondante di uvetta

Un cucchiaio abbondante di pecorino grattugiato

Due cucchiai di concentrato di pomodoro

Una piccola cipolla

Olio evo

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare i calamari

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lasciandoli interi, se non siete capaci, fatelo fare al pescivendolo.

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Tagliare a pezzettini i tentacoli e farli saltare in padella un paio di minuti con 1 cucchiaio di olio. Lasciare intiepidire e metterli in una ciotola insieme a:

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la mollica di pane casereccio, l’uvetta, i pinoli, i pistacchi, le mandorle, il pecorino, l’uovo, un cucchiaio di olio, prezzemolo tritato, l’aglio tritato finemente, sale e pepe. Mescolare con le mani

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e con questo composto riempire per 2/3 i calamari ( non di più altrimenti in cottura si aprirebbero. Chiudere con stuzzicadenti e farli rosolare in padella con 2 cucchiai di olio.

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Tenerli al caldo da parte, aggiungere a l’olio rimasto in padella ancora un cucchiaio o due di olio e farvi rosolare la cipolla tritata fine. A questo punto se vi è rimasto un po’ di ripieno, fatelo rosolare un paio di min. con la cipolla. Aggiungere i piselli precedentemente scottati in acqua bollente e ben scolati, fare insaporire per un’altro paio di min. anche questi.

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Sciogliere il concentrato in un bicchiere di acqua calda e versare in padella. Portare a ebollizione e aggiungere i calamari.

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Salare e pepare, coperchiare e far cuocere una trentina di min. a fuoco medio-basso e il sughetto si sarà addensato. I vostri calamari ripieni con piselli sono pronti da servire.

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BACCALA’ AL PIL-PIL

| Pesce

Questo baccala’ al pil-pil è un buonissimo piatto di pesce della cucina spagnola, esattamente dei Paesi Baschi.

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INGREDIENTI PER IL BACCALA’ AL PIL-PIL

Per 4 pers.

500 gr. di baccalà già ammollato

Una testa di aglio

un dl. di olio evo

Un peperoncino

PROCEDIMENTO

Tagliare a grossi pezzi il baccalà e asciugarlo. Tagliare a fettine l’aglio e metterlo in una padella antiaderente  con  l’olio e il peperoncino

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finchè si dora, togliere l’aglio e il peperoncino e tenerli da parte, non buttarli. Sistemare i pezzi di baccalà senza sovrapporli con la pelle in giù nell’olio e cuocere 15 min.a fuoco basso, non deve friggere ma cuocere lentamente, senza rigirarli ma solo smuovendo dolcemente la padella in senso rotatorio. Rimettere l’aglio e cuocere ancora una decina di min. sempre solo smuovendo la padella

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. Il vostro baccala’ al pil-pil è pronto. Servire caldo.

CURIOSITA’

Il merluzzo è un pesce molto diffuso: dai Mari del nord si spinge fino al Mediterraneo ed in Italia si trova soprattutto nel mar Tirreno e nel medio basso Adriatico.I merluzzi assumono nomi diversi in base alla loro varietà: naselli o merluzzetti: piccoli esemplari simili al merluzzo che si trovano nel Mar mediterraneo, merluzzo francese (Mediterraneo occidentale), merluzzo giallo (nord Europa), melù e cappellato (mar Mediterraneo) In base alle modalità di conservazione vengono chiamati: baccalà o viane: i merluzzi salati privati dei visceri stoccafissi: i merluzzi essicati, senza sale

Il merluzzo è un pesce magro, con un ottimo contenuto proteico. Apprezzabile il contenuto di minerali (fosforo, iodio, ferro e calcio ). Il baccalà per il suo eccessivo contenuto di sodio va consumato con moderazione soprattutto in caso di problemi ipertensivi.

Dal merluzzo si ricava l’omonimo olio di fegato particolarmente ricco di vitamine A e D.

Pesce magro per eccellenza, è l’ideale per le diete povere di grassi. Nel caso che il baccalà sia secco o sotto sale, le calorie si moltiplicano per tre e così anche le proteine, quindi se non ci sono problemi di sovrappeso o di ipertensione, è meglio mangiarlo in questo modo, per meglio ricevere i suoi nutrienti.

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FRITTATA DI PASTA E ZUCCHINE

| Primi

Piatto unico questa frittata di pasta e zucchine, contiene tutti gli ingredienti per un buon pranzo, alla fine basta aggiungere un frutto.

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INGREDIENTI PER LA FRITTATA DI PASTA E ZUCCHINE

Per 4 pers.

300 gr. di spaghettini

6 cucchiai di olio evo

150 gr  in una sola fetta di pancetta affumicata

4 piccole zucchine

Mezza cipolla media

4 uova

4 cucchiai di pecorino grattugiato

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

In una padella rosolare poco in 4 cucchiai d’olio, la mezza cipolla tritata finemente,  unire la pancetta tagliata a cubetti e rosolare 2 min. Aggiungere le zucchine a rondelle sottilissime,

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salare, pepare e cuocere con coperchio per una decina di min., mescolando spesso.

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Nel frattempo cuocere la  pasta, scolarla molto al dente e versarla in padella con le zucchine, mescolare bene e unirvi le uova sbattute con pepe, poco sale e il pecorino. In un’altra padella antiaderente di 24 cm. scaldare 2 cucchiai d’olio e cuocervi la frittata da ambo i lati. Ora la frittata di pasta e zucchine è pronta per essere tagliata in quattro spicchi e servita.

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BUON APPETITO

CURIOSITA’

PANCETTA AFFUMICATA

La pancetta “all’italiana” che può essere confrontata con il bacon è quella stesa (non arrotolata). Questa non subisce nessun processo di cottura prima di essere commercializzata (a parte quella affumicata a caldo, tipica del Trentino Alto Adige), ma può essere consumata tal quale, senza cottura, perché l’essicazione avviene sempre a secco. Stiamo parlando ovviamente di pancette stagionate in modo tradizionale, non dei cubetti di pancetta in vendita nei supermercati, prodotti dall’industria: questi ultimi si avvicinano di più al bacon che si trova nei paesi anglosassoni. Per quanto riguarda gli additivi, il bacon viene addizionato con nitriti e nitrati, quindi presenta gli stessi problemi dei nostri salumi, tuttavia, anche nei paesi anglosassoni esistono prodotti genuini, che non contengono conservanti, basta saperli cercare nei supermercati di prodotti di qualità, oppure direttamente presso gli allevatori di maiali che producono e vendono carne e salumi. Anche questi prodotti artigianali, sebbene siano stagionati e /o affumicati, sono molto più “freschi” rispetto alle nostre pancette stagionate, e sono pensati per essere cucinati. Anche per questo motivo, in cottura rilasciano più difficilmente il loro grasso, cosa che invece avviene con il prodotto nostrano. L’affumicatura, quando presente, è molto intensa.

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TORTELLONI PESTO E NOCI

| Primi

Buonissimi questi tortelloni pesto e noci.

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INGREDIENTI PER I TORTELLONI PESTO E NOCI

Per 4 pers.

400 gr. di tortelloni ricotta e spinaci

100 gr. di noci già sgusciate

3 mazzetti di basilico

2 cucchiai di pinoli

40 gr. di parmigiano

40 gr. di pecorino

2 spicchi di aglio

sale

olio evo

PROCEDIMENTO

Nel frattempo che bolle l’acqua per la pasta: preparare il pesto mettendo nel frullatore: il basilico lavato velocemente e ben asciugato, 50 gr. di noci, i pinoli, l’aglio, il parmigiano, il pecorino, poco sale. Aggiungere l’olio a filo mentre si frulla fino a ottenere la giusta cremosità. Aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno. Cuocere i tortelloni (se avete tempo e voglia preparateli voi) altrimenti acquistateli già pronti e freschi in pastificio come ho fatto io. Scolare la pasta e condire con il pesto, Servire con le restanti noci tritate grossolanamente. I vostri tortelloni pesto e noci sono pronti per essere mangiati.

CURIOSITA’

IL PECORINO

Il pecorino dà una nota ben distinguibile per profumo e sapore, semplice per la sua composizione solo di latte e caglio, è prodotto secondo vari tempi di stagionatura. La bontà del latte è data dall’erba che le pecore pascolano, scegliere un prodotto caseario realizzato artigianalmente offre una buona garanzia e la certezza di un formaggio genuino. I pastori spesso tramandano questo sapere di generazione in generazione perché i piccoli segreti, che sanno rendere il pecorino speciale, restino ben custoditi. Il pecorino, sia sardo sia romano, è irrinunciabile da provare: le orecchiette con le cime di rapa sono un primo piatto che acquista valore, in termini di gusto, con un’abbondante grattugiata di pecorino. È preferibile grattugiarlo al momento così che l’intensità del profumo si possa cogliere al meglio. Il riconoscimento DOP offre la garanzia di un formaggio di qualità controllata e certificata, però spesso si conoscono solo i principali formaggi da grattugiare e si tralasciano quelli meno noti ma altrettanto interessanti. Il casereccio è un formaggio che continua a essere prodotto solo artigianalmente con pecore di razza sarda. Ha un sapore avvolgente e la tradizione casearia locale continua a mantenere inalterati gli originali procedimenti di lavorazione.

 

 

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POLPETTE DI PESCE SPADA

| Pesce

Queste buonissime polpette di pesce spada sono un secondo facile, leggero e gustoso, ideale anche per far mangiare il pesce ai bambini. Servire con insalata di rucola e aceto balsamico oppure con un sughetto ristretto di pomodoro…

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INGREDIENTI PER LE POLPETTE DI PESCE SPADA

Per 4 pers.

600 gr. di pesce spada a fette

 300 gr patate

 50 gr mandorle

2 uova

 2 carote piccole

1 spicchio d’aglio

Prezzemolo

  sale e pepe qb

Un filo di olio evo

Pangrattato se serve

PROCEDIMENTO

Cuocere le fette di pesce spada in padella antiaderente, al forno o alla piastra con un po’ di sale e un filo di olio evo. Lessare le patate in acqua salata, scolarle e lasciarle raffreddare (io le ho cotte nel forno a microonde per 8-9 min. bucherellandole con i rebbi di una forchetta e avvolgendole in carta da cucina. (altrimenti scoppierebbero)). Nel mixer mettere le carote pelate e tagliate a pezzetti, l’aglio, il prezzemolo e le mandorle fino a rendere il composto tritato finemente. Tritare finemente anche il pesce spada con un coltello, spellare e schiacciare le patate con una forchetta o uno schiacciapatate. In una ciotola riunire  tutti gli ingredienti e incorporare un uovo per volta impastando con le mani o un cucchiaio, aggiustare di sale, del pepe fresco, fino a rendere il composto omogeneo. Se l’impasto risultasse troppo morbido, aggiungere del pangrattato se invece troppo asciutto un altro uovo. Formare delle palline che metterete su una teglia rivestita con carta da forno. Cuocete per 15 min in forno a 200•C girandoli a metà “cottura” per dorarle da entrambi i lati. Ora le vostre polpette di pesce spada sono pronte per essere portate a tavola.

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PESCE SPADA

Venduto in pratici tranci, il pesce spada è molto richiesto oltre che per il suo sapore delicato e la consistenza carnosa, anche per l’assenza di lische che lo rendono estremamente facile da preparare.

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RISOTTO AI 3 FORMAGGI

| Riso

Molto delicato e gustoso questo risotto ai 3 formaggi.

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INGREDIENTI PER IL RISOTTO AI 3 FORMAGGI

Per 4 pers.

320 gr. di riso per risotti

100 gr. di prosciutto cotto in una sola fetta

50 gr. di burro

100 gr. di mascarpone

50 gr. di stracchino

50 gr. di parmigiano grattugiato

1/2 bicchiere di vino bianco secco

1/2 cipolla piccola

Due litri di brodo vegetale

Sale e pepe

Un ciuffetto di prezzemolo

PROCEDIMENTO

Far rosolare nel burro senza colorire troppo la cipolla tritata fine. Aggiungere il prosciutto tagliato a piccoli dadini e fare insaporire 2 min. Versarvi il riso, farlo rosolare e poi sfumare con il vino. Bagnare con due mestoli per volta di brodo bollente, mescolando in continuazione. Portare a cottura e prima di spegnere aggiustare di sale, pepare e amalgamare con il mascarpone, lo stracchino e il parmigiano. Il vostro risotto ai 3 formaggi è pronto, cospargere con qualche fogliolina tritata di prezzemolo e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

Stracchino

Lo stracchino è un formaggio di origine lombarda: il nome stesso deriva da “stracc” che, nel dialetto regionale, significa “stanco”. Secondo la tradizione, il nome deriva dal fatto che il latte che originariamente veniva utilizzato per la produzione di questo formaggio, era quello delle mucche che tornavano dai pascoli dell’alpeggio estivo: secondo i pastori erano stanche, perché ne producevano in quantità minori. Tuttavia, come spesso accade con le tradizioni locali, le versioni sono più d’una: secondo altri, le mucche e il latte erano “stracc”, stanchi, perché la produzione originale del formaggio avveniva in inverno, con il latte prodotto dal bestiame alimentato in stalla con erba secca, meno ricca di nutrienti rispetto a quella estiva. Lo stracchino è un formaggio prodotto con latte vaccino intero, viene stagionato per un massimo di 30 giorni e ha pasta molle cruda ma compatta. Il disciplinare di produzione consente di utilizzare sia latte crudo che pastorizzato: l’essenziale è che si tratti di latte intero.

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SFORMATO DI RISO E CAVOLFIORE

| Riso

Un ottimo primo piatto questo sformato di riso e cavolfiore.

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INGREDIENTI PER LO SFORMATO DI RISO E CAVOLFIORE

Per 4 pers.

Un cavolfiore di 1 Kg.

Una cipolla media

240 gr. di riso Arborio

100 gr. panna da cucina

Sale

Pepe

Noce moscata

Tre cucchiai di parmigiano grattugiato

Pangrattato q.b.

Burro per la pirofila

5 cucchiai di olio evo

PROCEDIMENTO

Suddividere in cimette e lavare il cavolfiore. Lessarlo al dente in acqua salata, scolarlo ma senza buttare l’acqua di cottura.  In una padella con un cucchiaio d’olio rosolare 1/2  cipolla tritata finemente e farvi insaporire il cavolfiore per 5 min. a fuoco basso,

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salare se ce ne fosse bisogno e pepare.  Nel frattempo lessare nell’acqua del cavolfiore per 12 min. il riso, scolarlo e versarlo in un’altra padella dove si avrà rosolato l’altra mezza cipolla tritatissima con 2 cucchiai di olio, salare, pepare e cuocere 2 min. mescolando. Imburrare una pirofila e cospargerla uniformemente con pangrattato. Disporre sul fondo 2/3 di cime di cavolfiore, irrorare con 2 cucchiai di olio, versarvi il riso, poi il rimanente cavolfiore.

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Mescolare la panna con 1 pizzico di sale, pepe e una grattata di noce moscata, versare sul riso e cavolfiore, cospargere con il parmigiano e 1 cucchiaio di pangrattato. Infornare a 180° per 15 min. Far riposare fuori dal forno per 5 min.

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e il vostro sformato di riso e cavolfiore è pronto da servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

CAVOLFIORE

Il cavolfiore contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodio, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.
Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E e carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta.

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CIPOLLINE BRASATE

| Verdure

Sono una delizia queste cipolline brasate, ideali per accompagnare i vostri secondi di carne oppure da servire in un antipasto rustico.

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INGREDIENTI PER LE CIPOLLINE BRASATE

Per 4 pers.

Mezzo chilo di cipolline

50 gr. di burro

1 foglia di alloro

Un cucchiaio di zucchero

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

6 cucchiai di brodo vegetale caldo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pelare e lavare le cipolline, (nei supermercati li vendono già pelate). Farle soffriggere piano per 10 min. con il  burro e la foglia di alloro, spolverizzare con lo zucchero e continuare a cuocere a fuoco bassissimo, dopo altri 10 min unire il concentrato sciolto nei 6 cucchiai di brodo caldo. Finire di cuocere fino a che le cipolline saranno tenere e il sughetto deve risultare sciropposo. Potete servire le cipolline brasate sia tiepide che a temperatura ambiente. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

CIPOLLE

La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall’azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. Ma questa pianta ha anche numerosissimi impieghi terapeutici: in dermatologia, può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, semplicemente applicando il succo sulla parte da disinfettare; è anche un ottimo espettorante, specialmente unito al miele e un decongestionante della faringe: i gargarismi con succo di cipolla sono particolarmente indicati in caso di tonsillite e il succo è anche molto utilizzato come diuretico e depurativo e infatti viene consigliato da chi soffre di trombosi perché, avendo un potere fluidificante, facilita la circolazione del sangue. 100 gr. di cipolla fresca contiene 26 calorie, mentre sono 24 le calorie per 100gr. di cipolla essiccata.

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