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Mese: Settembre 2015

TRIPPA CON LE PATATE

| Secondi

La saporitissima trippa con le patate è un classico piatto povere della tradizione culinaria italiana. Ed ora che si stanno rivalutando queste gustose pietanze, prepariamole !!

trippatINGREDIENTI PER LA TRIPPA CON LE PATATE

Per 4 pers.

600 gr. di trippa già bollita

300 gr. di passata di pomodoro

Un litro di brodo vegetale

5-6 patate

100 ml. di vino bianco secco

Una cipolla

prezzemolo

pecorino grattugiato

4 cucchiai di olio evo

Sale

Pepe

PROCEDIMENTO

In un tegame far rosolare nell’olio la cipolla tritata, unire la trippa tagliata a pezzi e far insaporire qualche min. Bagnare con il vino bianco e farlo evaporare tutto. A questo punto aggiungere la passata di pomodoro e il brodo vegetale. Portare a bollore e abbassare la fiamma. Nel frattempo pelare, lavare e tagliare a tocchi non troppo piccoli le patate. Unirle alla trippa e cuocere ancora per 30 min. Alla fine aggiustare di sale, pepare e spegnere. Servire la trippa con le patate con prezzemolo tritato e il pecorino grattugiato a parte per chi lo gradisce.

trppat1CURIOSITA’

La trippa è un alimento di origine animale; fa parte del quinto quarto della bestia macellata ed in particolare rientra nel gruppo delle frattaglie. Contrariamente a quanto molti possano credere, la trippa NON è un alimento grasso; certo, non costituisce mai ricette di semplice e rapida digestione, ma ciò non deriva dalla quota lipidica complessiva, bensì dalla composizione e dalla struttura dei tessuti proteici (oltre che dagli ingredienti supplementari).
La trippa è un alimento magro, ricco di proteine ad alto valore biologico. Non contiene glucidi o fibre, e non si possiedono dati sufficienti per stabilirne l’idoneità al regime alimentare contro certe malattie del metabolismo (mancanza di valori quali colesterolo e acidi grassi saturi). Di certo, la trippa è un taglio di carne (o meglio, di quinto quarto) decisamente ipocalorico.
Inoltre, per quel che concerne i sali minerali, la trippa contiene ottime quantità di ferro (utile a combattere e prevenire l’anemia sideropenica) e non mancano ottime concentrazioni di molte vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina e niacina).
La trippa potrebbe contenere alti livelli di purine, molecole indesiderate per i soggetti affetti da iperuricemia ed attacchi gottosi.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/trippa.html

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RISOTTO AI PIOPPINI

| Riso

Un buon risotto ai pioppini, semplice, gustoso, facile da preparare…..:P

rispiop2INGREDIENTI:

Per il risotto ai pioppini per 4 pers. occorrono:

320 gr. di riso  Arborio o Carnaroli

500 gr. di funghi pioppini ( chiodini )

Due litri di brodo vegetale.

Uno spicchio di aglio

Uno scalogno

100 ml. di vino bianco secco

sale

pepe

Una bustina di zafferano

una noce di burro

Quattro cucchiai di olio evo

Prezzemolo

Procedimento:

Eliminare il gambetto ai funghi, lavarli velocemente sotto l’acqua corrente e farli scolare bene su un canovaccio da cucina. In una padella mettere lo spicchio di aglio tritatissimo con due cucchiai di olio evo, a fuoco bassissimo, non deve colorirsi, versarvi i funghi interi ( tanto sono piccoli ). Salare e pepare. Cuocere 5 minuti. Nel frattempo si sarà preparato il brodo vegetale. In un tegame rosolare nei restanti due cucchiai di olio evo: lo scalogno tritato finemente, aggiungere il riso e farlo tostare finchè sarà diventato bello lucido. Bagnarlo con il vino bianco e farlo asciugare completamente . A questo punto iniziare a versarvi il brodo bollente, sempre mescolando. Man mano che verrà assorbito aggiungere l’altro sempre un po’ per volta. Dopo 10 minuti aggiungere i funghetti e lo zafferano sciolto in 2 cucchiai di brodo. Portare a cottura. Aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno, pepare e prima di spegnere mantecare con il burro. Lasciar riposare 3-4 minuti. Servire il risotto ai pioppini cosparso di prezzemolo tritato e parmigiano a parte.

risopiop1

CURIOSITA’

Il fungo  conosciuto  col nome di Pioppino, è uno dei funghi commestibili più apprezzati e ricercati. La polpa del cappello  è bianca e tenera ed ha un profumo gradevole, piuttosto fibrosa invece quella del gambo, ecco perchè va eliminato. I pioppini crescono sia sui tronchi di alberi morti che di alberi vivi come pioppi, salici, querce, olmi, sambuchi etc. E’ possibile trovare questi funghi prelibati a cominciare dall’inizio della primavera fino alla fine dell’autunno, soprattutto in presenza di tempo umido, solitamente qualche giorno dopo la pioggia.

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ROTOLO ALLA NUTELLA

| Dolci

Un golosissimo rotolo alla nutella e caffè, Da preparare senza dover cuocere, preparato a freddo.

rotnutINGREDIENTI PER ROTOLO ALLA NUTELLA

Per quattro pers.

Quattro tazzine di caffè freddo poco zuccherato

24 biscotti pavesini

250 gr. di mascarpone

4 cucchiaiate di nutella

 cocco grattugiato q. b.

PROCEDIMENTO

Con questi ingredienti io ho preparato il rotolo per 4 persone, ma si può far più grande aumentando il numero di pavesini e naturalmente il resto degli ingredienti. Allungare il caffè con un bicchierino di vino Marsala dolce. Mescolare e amalgamare bene il mascarpone con la nutella. Sistemare sul tavolo di lavoro un largo foglio di carta forno. Bagnare velocemente i pavesini nel caffè e sistemarli sul foglio di carta forno in fila di 8 x 3.

rotnut2Coprire con la crema di nutella e mascarpone.

rotnut3Aiutandosi con il foglio di carta arrotolarlo ben compatto.

rotnut4Passarlo delicatamente rotolandolo nel cocco grattugiato.

rotnut1Avvolgerlo ben stretto in un foglio di alluminio e metterlo in freezer almeno 3-4 ore ricordandosi di uscirlo mezz’ora prima di servirlo tagliato a fette oppure in frigo per una notte intera. Il vostro rotolo di nutella sparirà in men che non si dica.

CURIOSITA’

CAFFE’

In origine, allo stato di “chicco”, il caffè contiene moltissime sostanze tra proteine, grassi, minerali, carboidrati che però dopo la tostatura si riducono drasticamente fino a quasi scomparire. Bisogna però sottolineare che quelle che restano sono sostanze con proprietà molto utili al nostro organismo. Queste le principali sostanze contenute in 100 grammi di caffè espresso: 0,36 gr. di ceneri, 3 mg. di magnesio, 49 mg. di potassio, 3 mg. di fosforo, 0,50 mg. di vitamine appartenenti al gruppo B, lipidi in minima quantità (0,018 gr.), 40 mg. di caffeina e 0,040 gr. di aminoacidi e proteine.
Il caffè è una delle fonti alimentari più ricche di sostanze naturali con proprietà antiossidanti; questo grazie all’abbondanza di acidi clorogenici e ai composti derivanti dalla tostatura. Una tazzina di caffè ne può contenere dai 350 ai 450 mg., una quantità importante in grado di apportare diversi benefici al nostro organismo.

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CONSERVA DI ZUCCHINE GRIGLIATE SOTT’OLIO

| Conserve

Ed ecco un’altra buona conserva di zucchine per l’Inverno. Le scorte di verdure non bastano mai, in quanto sono di aiuto per risolvere un contorno o un antipasto quando non si ha tempo di cucinare.

zucchinegrigliateINGREDIENTI

Due Kg. di zucchine medie

Sale fino

Aceto di mele

Aglio

Peperoncino

Olio extra vergine di oliva

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare bene le zucchine, Tagliarle a rondelle alte un cm. Nel frattempo scaldare una piastra di ghisa cosparsa con un po’ di sale.  Grigliarvi le rondelle di zucchine 2-3 min. per lato. Man mano che son pronte, metterle in una insalatiera che le possa contenere tutte, spruzzare ogni strato con qualche goccia di aceto ( io ho usato quello di mele perchè meno forte, ma va bene anche il normale aceto bianco ) aglio a pezzetti e peperoncino a piacere. Quando tutte le zucchine saranno pronte, dare una mescolata al tutto facendo attenzione a non romperle. Sistemarle fino a 4 cm. circa dal bordo nei vasetti sterilizzati. Coprire con olio evo e inserirvi la griglietta di plastica per mantenerle sotto il livello dell’olio. Chiudere bene con i tappi e sterilizzare 20 min. ( io lo faccio per sicurezza ). Lasciar raffreddare completamente in acqua e tenere in dispensa. si conserveranno per almeno un anno ( se ci arrivano ), dopo l’apertura conservare in frigo.

CURIOSITA’

PEPERONCINO

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali.
Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.
Queste virtù sono dovute principalmente alla capsaicina, in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici. In ultimo il peperoncino stimolando la peristalsi intestinale favorisce il transito e l’evacuazione, il più rapido passaggio intestinale in sinergia col potere antibatterico ed antimicotico evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali e di tossine, particolarmente le tossine della candida albicans.
Il suo nome scientifico è Capsicum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originario delle Americhe, ma attualmente la sua coltivazione è ormai diffusa in ogni parte del mondo; come molti altri alimenti salutari, il peperoncino era conosciuto fin dall’antichità. Dal ritrovamento di reperti archeologici sappiamo con certezza che fin dal 5000 a.C. circa, la popolazione messicana conosceva il peperoncino ed era dedita alla sua coltivazione. Il peperoncino fu importato in Europa da Cristoforo Colombo, nel suo secondo viaggio, risalente al 1493.
Le varietà di peperoncino sono molto numerose, qui di seguito elenchiamo le 4 specie più conosciute ed impiegate per uso alimentare:Capsicum annuum: la sua coltivazione è la più diffusa, comprende il peperoncino usato in Italia, quello di Cayenna, che in assoluto è la varietà più piccante, quello messicano chiamato Jalapeno e i peperoni.Capsicum baccatum: peperoncino di piccantezza media, la sua zona di coltivazione è prevalentemente quella della Bolivia e del Perù.Capsicum chinense: questa varietà comprende peperoncini tra i più piccanti al mondo, gli Habanero, con una forma arrotondata ed un colore rosso arancione; provengono dal Sud America.Capsicum frutescens: anche questa specie è molto piccante, la varietà più famosa è chiamata tabasco; grazie all’abbondanza di succo che caratterizza questa qualità di peperoncino, con esso si produce la nota salsa che prende il nome dal peperoncino stesso, tabasco.
Da non molto tempo, oltre che per motivi gastronomici, c’è un motivo in più per consumarlo; alcuni ricercatori giapponesi ed americani hanno scoperto che il peperoncino rosso potrebbe avere un ruolo importante nella prevenzione del tumore alla prostata. Da esperimenti condotti su cavie da laboratorio è emerso che i topi che assumevano capsaicina (principio attivo del peperoncino), sviluppavano masse tumorali ridotte dell’80% circa rispetto ai topi che non ne mangiavano.
L’uso regolare di peperoncino rosso, grazie alle sue proprietà antiossidanti, sembra inibire lo sviluppo di manifestazioni cancerose a livello di stomaco. Naturalmente il tutto deve ancora essere confermato da ulteriori studi e verifiche sull’uomo per poter affermare con certezza quanto sopra.
Particolarmente interessante l’effetto di regolarizzazione della circolazione sanguigna che il peperoncino rosso svolge nel corpo umano unito ad un effetto benefico in caso di infiammazioni. Se somministrata per via orale, la capsaicina sollecita una secrezione maggiore di enzimi digestivi favorendo appunto il processo digestivo. Sembra, inoltre, che il peperoncino, oltre a favorire la circolazione sanguigna, sia un efficace vasodilatatore, e renda elastici i capillari sanguigni; si è riscontrato che nelle regioni dove è diffuso il suo uso, malattie come gli infarti, l’arteriosclerosi e l’eccesso di colesterolo siano notevolmente limitate.
In ultimo pare che anche i capelli traggano beneficio dall’uso del peperoncino rosso; infatti una miglior circolazione sanguigna avrebbe effetti positivi anche sulla vita dei bulbi capilliferi. E’ importante ricordare che come per tutti gli alimenti, non bisogna abusarne rischiando di tramutare un alimento da salutare in dannoso per la nostra salute.
Curiosità sul peperoncinoI volatili, a differenza dei mammiferi, non sono sensibili all’effetto piccante del peperoncino; questo perchè la sua sostanza irritante, come abbiamo già ripetuto, la capsaicina, agisce su uno speciale recettore nervoso che gli uccelli non possiedono. Per questo motivo il peperoncino risulta essere un alimento prediletto dagli uccelli, in quanto è una ricca fonte di vitamina C e carotene, molto utili durante la muta del piumaggio. In cambio, i volatili, contribuiscono alla diffusione dei semi, sia mentre consumano il peperoncino, sia tramite le feci; infatti questi semi riescono a passare indenni attraverso l’apparato digerente. Si pensa che questa particolarità abbia contribuito a rafforzare l’idea della capsaicina come sostanza protettrice.

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TORTA MAGICA

| Dolci

Ho voluto cimentarmi anche io nella creazione di questa torta magica che sta impazzando  sul web. Il risultato è stato molto soddisfacente. E’ una torta inusuale, formata da 3 strati differenti. Sopra e sotto uno strato tipo pan di spagna in mezzo una specie di crema solidificata, in poche parole, una delizia.

 

torta-magica

INGREDIENTI PER LA TORTA MAGICA

125 gr. di burro

Quattro uova a temperatura ambiente

150 gr. di zucchero

Un cucchiaio di acqua fredda

Una fialetta di aroma vaniglia

Un pizzico di sale

115 gr. di farina 00

Mezzo litro di latte fresco e intero

Un cucchiaino di succo di limone

Burro per ungere la teglia

Zucchero a velo vanigliato

PROCEDIMENTO

Per la riuscita di questa torta magica bisogna eseguire le operazioni come descritte. Far sciogliere a bagnomaria il  burro, poi farlo raffreddare per bene. Montare  con fruste elettriche (circa 10 min.) a spuma morbida e gonfia i quattro tuorli con lo zucchero, (le uova vanno tirate fuori dal frigo almeno mezz’ora prima). Sempre sbattendo aggiungere l’ acqua fredda e la fialetta di aroma alla vaniglia. Aggiungere anche il pizzico di sale, il burro ormai freddo, poi la farina 00 e il mezzo litro di latte tiepido.  Fare attenzione che non si formino grumi. Montare a neve non ferma i quattro albumi unendo il succo di limone. Incorporarli delicatamente al composto mescolando da sotto in sopra. Spennellare con burro fuso una teglia (anche qui categoricamente quadrata di 20 cm. per 20 cm.) poi foderarla con carta forno. Versarvi il composto e infornare a 150° per 80 min. se in forno elettrico, se usate il forno ventilato a 130° per 70 min.. La superficie dovrà risultare dorata. Sfornarla e far raffreddare a temperatura ambiente, dopo di chè coprire con pellicola facendola aderire alla superficie della torta e tenere in frigo almeno 2 ore. Sformarla, tagliare a quadrotti e spolverizzare con abbondante zucchero a velo.  Cotta, pronta, mangiata  e sparita.

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LE MIE BROSCE CU’ TUPPO

| Dolci

La famosa e versatile  broscia siciliana da mangiare piena di gelato e panna o con le buonissime granite siciliane in Estate. Oppure a merenda con affettati o ancora a colazione con nutella o marmellata.
broscieINGREDIENTI
500 gr. di farina manitoba
Tre uova
80 gr. di zucchero
175 gr, di burro morbido a temperatura ambiente
Un cucchiaino di sale
Una bustina di vanillina
75 gr. di latte tiepido
15 gr. di levito di birra
Un pizzico di zafferano
Un uovo e due cucchiai di latte per la spennellatura
PROCEDIMENTO
Impastare: la farina Manitoba  con le uova, lo  zucchero, il levito sciolto nel latte tiepido insieme allo zafferano che darà alle brosce il caratteristico colore giallo dell’interno, il sale e la  bustina di vanillina,. Impastare bene, io l’ho fatto nella planetari ma anche a mano non è difficoltoso. Aggiungere un po’ per volta il burro morbido. Formare una palla da avvolgere in pellicola e far riposare 30 min. in frigo. Riprendere l’impasto e lavorarlo ancora un po’. Ricavarne 12 palline come piccoli mandarini,  con la pasta rimasta ricavare altre 12 palline piccole come una ciliegia e adagiarle sopra centralmente a quelle più grandi premendo un po’. Man mano disporle su placca foderata con carta forno, non troppo vicine l’un l’altra perchè in lievitazione e cottura gonfieranno abbastanza,  Sbattere l’uovo con  i due cucchiai di latte e con questo spennellare le brosce. Lasciar lievitare almeno 4 ore in un luogo tiepido ( io li metto nel forno spento con la sola luce accesa  ). Tirarle fuori dal forno e portare lo stesso a una temperatura di  180°  e infornarle per circa venti minuti. fino a doratura.  
CURIOSITA’
Prendono il nome dall’acconciatura tipica delle donne siciliane di un tempo: capelli raccolti in uno chignon basso “il tuppo” per l’appunto. Il nome broscia naturalmente è in dialetto siciliano ( in italiano brioche ) ormai conosciute e apprezzate in tutto il mondo .

 

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SFORMATO CON PARMIGIANA DI MELANZANE

| Torte salate, Uova

La parmigiana rivisitata a modo mio, ogni tanto bisogna inventarsi qualcosa di nuovo e stavolta mi è riuscito benissimo…:P

parmfriINGREDIENTI

Per 4 pers.

Una melanzana

Una tazza di salsa di pomodoro fresco già pronta

Tre uova

Un cucchiaio raso di farina 00

Quattro sottilette alla mozzarella

Quattro cucchiai di parmigiano

Foglie di basilico

Sale q. b.

Pepe q. b.

Olio per friggere

Olio evo per ungere la pirofila

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e tagliare a fette la melanzana, metterla in un colapasta cosparsa di sale. Lasciare spurgare una mezz’oretta, sciacquarla, asciugare bene e friggere in olio. Ungere con l’olio evo una pirofila da forno. Fare uno strato con tutte le fette di melanzana, coprire con la salsa di pomodoro, le sottilette

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e un cucchiaio di parmigiano.

Sbattere le tre uova con sale, pepe e i tre cucchiai di parmigiano, aggiungere la farina senza far grumi.

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Versare sulle melanzane e cospargere con le foglie di basilico spezzettate.

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Infornare in forno già caldo a 175°-180°, per 20-25 min. Sfornare e far riposare 15 min.

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Si possono servire sia calde che tiepide. Buon Appetito !

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CURIOSITA’

La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina.
Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio. 
Le melanzane contengono inoltre alcune sostanze amare, presenti anche nelle foglie dei carciofi, che contribuiscono a stimolare la produzione di bile ed anche ad abbassare il tasso di colesterolo “cattivo” nel sangue. Essendo un ortaggio molto povero di calorie e ricco di fibre, la melanzana è spesso inserita nelle diete dimagranti.

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CIPOLLOTTI PANCETTATI

| Carni

Un gustosissimo secondo da preparare in poco tempo. cippan+ùINGREDIENTI

Per quattro pers,

Sedici fettine di pancetta fresca poco grassa..

Otto cipollotti freschi e  lunghi.

sale

pepe

PROCEDIMENTO

Pelare i cipollotti lasciando però la parte verde, lavarli e asciugarli, preparare due fettine di pancetta  per ogni cipollotto ( sceglierla più magra possibile ), condirla con sale e pepe.

cipollottipanc1

Arrotolare bene fino a coprire tutta la parte bianca del cipollotto.

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Nel frattempo si sarà portato il forno a una temperatura di 175°, non più alta altrimenti la pancetta si seccherebbe troppo. Sistemarli sulla placca del forno foderata con carta forno ( non oliare ). Infornare per una ventina di min. Volendo si possono cuocere sulla griglia. Servire caldi con un’insalata, Io ne ho preparata una mista con radicchietto rosso, cicorino dolce e mais. Buon Appetito.

CURIOSITA’

I cipollotti sono ricchi di vitamine e proprietà nutritive oltre che depurative. Sono anche ricchi di potassio e vantano un discreto contenuto di calcio; contengono anche vitamina C, del gruppo B e PP. Sono consigliati a chi ha una digestione lenta. Contribuiscono a modulare i livelli di glicemia nonché i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi, grazie all’elevato contenuto di .solforati e cromo.

Il primario bene della pancetta è i suo grasso. grasso -che sorpresa! Il cinquanta per cento del grasso di pancetta è monoinsaturi, principalmente costituito da acido oleico, il tipo molto apprezzata in olio d’oliva. Circa tre per cento di quella è l’acido palmitoleico, un monounsaturate con preziose proprietà antimicrobiche. Circa il 40 per cento di lardo è saturo, un livello che preoccupa i fobici del grasso, ma che è la ragione per cui lardo è relativamente stabile ed è improbabile che possa irrancidire in condizioni normali di stoccaggio e di cottura. Questo è importante, dato il fatto che il rimanente 10 percento è in forma instabile di acidi grassi polinsaturi.

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ZUCCHINE IN MARINATA

| Conserve

Altro  ottimo metodo di conservare le zucchine per l’inverno.

zucmariIn un tegame capiente mettere: 1/2 litro di aceto di mele, 1 bicchiere di olio evo, una bella manciata di foglie di basilico e una di foglie di salvia, 1/2 cucchiaio raso di sale. Portare a ebollizione. Nel frattempo: lavare e asciugare 2 Kg. di zucchine, tagliarle a dadi e versare nella marinata, cuocere 3-4 min. dalla ripresa dell’ebollizione, versare con il liquido della marinata nei vasetti sterilizzati, chiudere con i tappi  e sterilizzare per 20-25 min. Lasciare raffreddare  e disporre in dispensa.

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PANE CON PATATE E FARINA MULTICEREALI

| pane

Morbidissimo pane con crosta fragrante. Ottimo per accompagnare salumi, per me è buono anche da solo e rimane morbidissimo anche il giorno dopo.

panepatateRicordo che  molti anni fa avevo mangiato un buonissimo e morbidissimo  pane con farina integrale e patate. E ora grazie alla collaborazione con le farine del Molino Pagani , ho voluto provare a farlo da me usando la farina multicereali e il risultato è stato ottimo. Sbucciare e lessare in acqua non salata 200 gr. di patate. Ho versato ( io nella planetaria ) ma si può impastare benissimo anche a mano sulla spianatoia:  200 gr. di farina multicereali, una miscela di farine multicereali e soia  arricchite con semi di lino,  e di sesamo del Molino Pagani, 200 gr. di farina Sapore Antico, macinata a pietra, sempre del Molino Pagani, una bustina delle 2 di lievito che sono inserite nella confezione, le patate schiacciate bene con una forchetta, 1 cucchiaino di miele e iniziare a impastare unendo a poco a poco circa 180 ml. di acqua di cottura delle patate, dopo un paio di minuti aggiungere 1 cucchiaino di sale e finire d’impastare. Mettere in una ciotola,

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coprire con pellicola e lasciar lievitare per 1 ora e mezza in luogo tiepido. Passato questo tempo riprendere l”impasto, dare la forma che vi piace, ( a filone o pagnotta)

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e mettere su placca foderata con carta forno leggermente spolverata di farina, coprire e lasciar lievitare un’altra ora. Portare il forno a una temperatura di 200°-220°, dipende dal forno. Infornare il pane e lasciar cuocere circa 40-45 min. finchè si sarà formata una bella crosta dorata. Spegnere e lasciare in forno per una quindicina di min. con  lo sportello del forno aperto leggermente  per dar modo di fuoriuscire  all’umidità che si sarà formata all’interno. Sfornare il pane,

panepatate3

fare intiepidire e consumarlo con salumi e formaggi o da intingere nei sughetti,. Vi garantisco sulla sua bontà.

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