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DIPLOMATICI ALLA CREMA PASTICCERA

| Dolci

Una meravigliosa goduria per il palato mangiare uno di questi diplomatici alla crema pasticcera. Inutile far resistenza.

INGREDIENTI PER I DIPLOMATICI ALLA CREMA PASTICCERA

PER LA CREMA PASTICCERA

1/2 l di latte fresco intero

1 baccello di vaniglia

Quattro tuorli

100 gr di zucchero
50 gr di farina 00

Un pizzico di sale

PER LA BAGNA ALL’ALCHERMES
100 ml. di alchermes

80 ml. di acqua

50 gr. di zucchero

PER COMPLETARE

200 gr. di pan di Spagna

Due rotoli rettangolari di pasta sfoglia oppure quelli già pronti

zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Cuocere in forno per circa 20 minuti a 190° i rettangoli di sfoglia dopo averli punzecchiati con una forchetta ( io ho usato quelli già pronti ),

lasciarli freddare. Preparare la crema pasticcera: versare il latte in una casseruola e farlo bollire unendo il baccello di vaniglia. Sbattere i tuorli con lo zucchero, quando sono ben montati unire la farina, il pizzico di sale e il latte caldo filtrato, fare addensare la crema sul fuoco sempre mescolando, farla bollire qualche minuto e poi spegnere. Per la bagna: portare a bollore in un pentolino l’acqua e lo zucchero fino a scioglimento dello zucchero, quando si sarà freddato aggiungervi l’alchermes e mescolare. Tagliare a fette alte 1 cm. il pan di Spagna. Prendere una base di sfoglia e ricoprirla con metà crema,

poi ricoprire con uno strato di pan di Spagna,

spennellare con la bagna,

ricoprire con l’altra metà di crema e finire con la pasta sfoglia. Tagliare in rettangoli o quadrati con un coltello seghettato. Spolverizza con abbondante zucchero a velo

e potete servire i vostri diplomatici alla crema pasticcera. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

ALCHERMES

Ottimo liquore da utilizzare come fine pasto o da utilizzare come bagna per dolci e dessert a cui dare sfumature scarlatte fra cui le note pesche all’alchermes. È noto come Elisir di lunga vita. Il tipico colore rosso gli viene conferito dal colorante naturale Cocciniglia

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/alchermes.html

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FRITTELLE SALATE DI RICOTTA

| formaggi ecc.

Ottime e morbidissime le frittelle salate di ricotta, per un’antipasto, un buffet o una cena.

INGREDIENTI PER LE FRITTELLE SALATE DI RICOTTA

Per 4 pers.

300 gr. di ricotta di pecora

Sei uova

Sei cucchiai colmi di parmigiano grattugiato

120 gr. di farina 00

Un ciuffo di prezzemolo tritato

Sale e pepe q. b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Nel robot frullare tutti gli ingredienti.

Preparare 3-4 ore prima, far riposare coperto in frigo e friggere a cucchiaiate ma non troppo abbondanti (altrimenti gonfiandosi non cuociono all’interno) in olio abbondante e caldo. Mettere su carta cucina per eliminare l’unto in eccesso, Servire le frittelle salate di ricotta subito appena fatte. BUON APPETITO

CURIOSITA’

RICOTTA

La ricotta è un latticino ottenuto riscaldando, con o senza aggiunta di acidificanti, il siero residuato dalla lavorazione del formaggio (ri-cotta). Dato che non viene prodotta dalla cagliata, ma da un suo sottoprodotto (il siero di latte), la ricotta non può essere considerata un vero e proprio formaggio. Con il termine ricotta si intende, di solito, quella fresca. La ricotta fresca ha la tipica forma tronco-conica dei recipienti forati nei quali viene messa a scolare. Di colore bianco più o meno candido, a seconda del tipo di latte impiegato, ha una consistenza abbastanza soffice e granulosa, non elastica, né tantomeno dura. L’odore della ricotta fresca è di latte caldo e fieno (quest’ultimo è più intenso nei prodotti ricavati dal latte di pecora e ancor più di bufala). Il peso è variabile e può oscillare, a seconda del tipo, da 100 g a diversi chilogrammi. Durante il riscaldamento del siero, che a seconda dell’origine viene portato fino a una temperatura di 75-95°C, le proteine del latte, principalmente le sieroproteine, coagulano. Si formano così dei fiocchi bianchi che affiorano spontaneamente in superficie, inglobando al loro interno una certa quantità di grassolattosio e sali minerali. Questa massa viene quindi estratta con la schiumarola e raccolta in appositi cestelli forati, per consentirne lo sgocciolamento prima di conferirgli la caratteristica forma.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/ricotta.html

 

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TORTA ALL’ARANCIA CON MARMELLATA

| Dolci

Golosa e soffice la torta all’arancia con marmellata, ideale per la prima colazione o per la merenda, oppure semplicemente quando si ha voglia di dolcezza.

INGREDIENTI PER LA TORTA ALL’ARANCIA CON MARMELLATA

Tre uova

200 gr. di zucchero

un pizzico di sale

125 ml. di latte

200 gr. di farina 00

80 gr. di fecola

Un’arancia non trattata

60 gr. di olio di mais

Una bustina di lievito per dolci

Burro e farina per imburrare lo stampo

200 gr. di marmellata di arance

Zucchero a velo per decorare

PROCEDIMENTO

 Imburrare e infarinare uno stampo per torte di 24 cm. Montare le uova con lo zucchero e il pizzico di sale, poi unire il latte, la farina 00 e la fecola setacciate insieme, il succo e la scorza grattugiata dell’arancia, l’olio di mais. Infine aggiungere la bustina di lievito setacciato. Versare il tutto nello stampo. Infornare a 180° per circa 35-40 minuti, fare la prova stecchino. Quando si sarà freddata dividerla in due dischi, spalmare con la marmellata di arance, coprire con l’altro disco e spolverizzare con zucchero a velo. Decorare a piacere la vostra torta all’arancia con marmellata ( io con buccia di arancia ritagliata a cuore ). BUON APPETITO

CURIOSITA’

ARANCE

 

Il citrus aurantium, ossia l’arancio, è un albero da frutto che appartiene al genere Citrus (famiglia Rutaceae) e il suo frutto è chiamato arancia. Può essere alto fino a 10 metri ed è caratterizzato da foglie allungate e piuttosto corpose e da splendidi fiori bianchi. I suoi germogli sono sempre verdi e i suoi frutti sono costituiti da bacche piuttosto grandi, chiamate anche esperidi. Per trovare l’origine del nome bisogna risalire alla mitologia greca in cui si parla appunto dell’arancio e si narra di come questi alberi crescessero nel giardino delle Esperidi, tre bellissime fanciulle, figlie di Atlante e della Notte. L’origine dell’albero si fa risalire alla Cina e al Giappone, ma è anche molto facile trovarlo in Spagna, Grecia e Italia, dove è stato importato prima dagli arabi ed in seguito dai mercanti genovesi. Si ritiene che sia stato diffuso in Italia nel XIV sec, in particolare in Sicilia, dove da allora gli aranceti rappresentano il caratteristico paesaggio delle campagne e dove se ne coltivano molte varietà.
Il termine “agrumi” con il quale si classificano le arance, si riferisce al suo gusto acidulo o agre, ciò che vale anche per i limoni, i pompelmi, le clementine e il cedro. 

 

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MUFULETTE TRAPANESI

| pane

Le mufulette trapanesi sono delle pagnottelle di pane morbidissime, aromatizzate con molti semi di anice. La tradizione trapanese vuole vengano prodotte e mangiate il giorno di San Martino. Ma ciò non proibisce di mangiarle anche il resto dell’anno. Ottime appena sfornate e ibottite di mortadella.


INGREDIENTI PER LE MUFULETTE TRAPANESI

Per 12-15 mufulette

600 gr. di farina di semola di grano duro

Un cucchiaino di zucchero

25 gr. di lievito di birra

400 gr. di acqua tiepida

Un cucchiaio di olio evo

Un cucchiaino colmo di sale

Un cucchiaio di semi di anice

PROCEDIMENTO

Io le ho impastate nella planetaria ma van bene anche a mano sulla spianatoia, versare la farina di semola di grano duro nella ciotola dell’impastatrice, aggiungere il cucchiaino di zucchero, il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida, il cucchiaio di olio e poca per volta la rimanente acqua tiepida. Dopo che si saranno amalgamati tutti gli ingredienti, aggiungere il cucchiaino di sale, risulterà un’impasto molto morbido che va lavorato a lungo. Alla fine aggiungere i semi di anice.

Coprire e lasciar lievitare un’ora coperto con pellicola nel forno spento con la lucina accesa. Poi versare sulla spianatoia infarinata e suddividerlo in pagnotte di circa 50-60 gr. ciascuno, spolverizzare con abbondante farina,

coprire e far lievitare ancora un’ora e mezza. Portare il forno a una temperatura di 220°. Infornare le pagnotte per circa 15-20 minuti, non devono colorarsi troppo ma appena imbiondirsi.

Le mufulette trapanesi si consumano calde condite con: olio sale e pepe oppure buonissime con fette di mortadella o dolci irrorate con vino cotto.

CURIOSITA’

I SEMI DI ANICE

Le parti che si utilizzano dell’anice sono i semi che vengono raccolti in agosto; la pianta è originaria dell’oriente e veniva già coltivato in tempi antichi dalla popolazione egizia, araba e greca. In Italia l’anice cresce spontaneamente in zone con clima caldo ed asciutto, in
particolar modo nel bacino mediterraneo.
L’anice è composto per il 9,50% da acqua, per il 50% da carboidrati, 17,7% da proteine, 14,6% da fibre, ceneri e grassi; i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, selenio, manganese, rame e zinco.

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TORTA DELLE ROSE

| Dolci

La torta delle rose è di tradizione mantovana, molto morbida e golosa.

INGREDIENTI PER LA TORTA DELLE ROSE

500 g farina 00

20 gr. di lievito di birra

130 ml. di latte

100 gr. di zucchero

1/2 cucchiaino di sale

Un limone non trattato

Una bustina di vanillina

Due uova

80 gr. di burro

PER LA FARCITURA

120 gr. di zucchero

120 gr. di burro

PROCEDIMENTO


Io ho usato la planetaria per impastare, ma la si può fare anche sulla spianatoia. Versare la farina setacciata nella ciotola della planetaria e iniziare a impastare con il gancio a spirale unendo il lievito sciolto in un po’ di latte tiepido, unire man mano lo zucchero, le uova, la buccia grattugiata del limone (solo la parte gialla), la vanillina, il burro sciolto a bagnomaria, il sale e il rimanente latte tiepido, lavorare almeno dieci minuti. Coprire e fare lievitare per un’ora e mezzo. Stendere l’impasto in un rettangolo di circa 35 x 50 cm. e spalmarlo con una crema ottenuta montando il burro morbido a temperatura ambiente e lo zucchero. Arrotolare come salame e suddividerlo tagliandolo in 12 pezzi uguali. Disporre  all’impiedi  uno vicino all’altro in una tortiera tonda di 24 cm. di diametro , imburrata e infarinata. Fare lievitare ancora 30 minuti e infornare a 180° per 35 minuti circa, controllare con uno stecchino. Lasciare raffreddare e potete servire la torta delle rose. BUON APPETITO

CURIOSITA’

BURRO

Il burro si presenta, a temperature inferiori ai 23 °C, come una massa plastica, di consistenza solida e colore giallino; odore e sapore, gradevoli, ricordano quelli della crema, anche se più forti, perché ovviamente il burro è più concentrato. Il burro fonde tra i 28 ed i 33 °C; la sua composizione chimica è la seguente: acqua 15-18%, grasso 80-84% (per legge, minimo 80 nei salati, minimo 82 nei non salati) proteine: 0,4-0,8%, lattosio: 0,5-1%, sali minerali: 0,1, 0,2%. Oltre ai trigliceridi, la frazione grassa comprende anche fosfolipidi (1-1,5%) e una porzione insaponificabile: steroli, fondamentalmente colesterolo (0,1-0,2%), vitamine liposolubili e squalene.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/burro2.html

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GNOCCHI DI RICOTTA AL POMODORO

| Primi

Ottimi gli gnocchi di ricotta al pomodoro, semplici da preparare, di gusto delicato e li amerete da subito.

 

INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI DI RICOTTA AL POMODORO

Per 4 pers.

400 gr. di ricotta

300 gr. di farina 00 ( più quella per la lavorazione )

un uovo

80 gr. di parmigiano grattugiato

un buon sugo di pomodoro fresco

sale

 

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere in un colino la ricotta e tenerla in frigo a scolare per tutta la notte (deve rimanere bella asciutta). Preparare un buon sugo di pomodoro fresco ( vedere qui: http://bit.ly/2vRLWOa ).  Al momento di preparare gli gnocchi mettere la ricotta scolata in una ciotola per amalgamarla a: l’uovo, un pizzico di sale, il parmigiano e i 300 gr. di farina. Versare sul piano di lavoro infarinato e impastare fino ad ottenere un panetto liscio e compatto. Quindi proseguire come per la preparazione degli gnocchi di patate ( vedi qui: http://bit.ly/2ykh8GQ )  Unica accortezza, non prepararli in anticipo altrimenti diventeranno mollicci. Lessarli in acqua salata fino a quando tornano a galla, scolarli e condirli con la salsa di pomodoro e una spolverata di parmigiano. Servire ben caldi gli gnocchi di ricotta al pomodoro. BUON APPETITO

 

 

CURIOSITA’

POMODORO

Il pomodoro è costituito dal 93% di acqua. il 2,9% di carboidrati, lo 0,2% di grassi, 1% di proteine e 1,8% di fibre.
Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico.
Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene (87%) e il Beta-carotene.
Il licopene possiede una marcata azione antiossidante e da studi recenti si è scoperto che è in grado di rallentare la proliferazione di cellule tumorali. Secondo uno studio americano consumare regolamente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l’uomo. Inoltre, sempre nel pomodoro, sarebbero presenti due acidi capaci di evitare la formazione di sostanze cancerogene nell’organismo.

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PENNE AL FORNO CON ZUCCHINE E SALSICCIA

| Primi

Le penne al forno con zucchine e salsiccia: un primo piatto molto prelibato, sarà molto apprezzato dai vostri commensali.

 INGREDIENTI PER LE PENNE AL FORNO CON ZUCCHINE E SALSICCIA

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

200 gr. di salsiccia fresca

Tre zucchine medie

Uno spicchio di aglio

300 gr. di besciamella

150 gr. di mozzarella

80 gr. di parmigiano o grana grattugiati

Un ciuffo di prezzemolo

4 cucchiai di olio evo

una noce di burro

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

In una larga padella, mettere l’olio con lo spicchio di aglio tritato. Far rosolare poco e unirvi le zucchine lavate, asciugate e tagliate a rondelle sottili, insieme alla salsiccia sbriciolata, salare poco e pepare a piacere. Coprire con un coperchio e fare stufare. Alla fine unire il prezzemolo tritato. Nel frattempo lessare la pasta al dente e accendere il forno a 180°. Scolare la pasta, condirla con le zucchine e salsiccia, la besciamella, la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano o il grana. Versare in una pirofila da forno leggermente imburrata, cospargere con qualche fiocchetto di burro e infornare per una quindicina di minuti a gratinare. Lasciare riposare fuori dal forno 5 minuti e servite le vostre penne al forno con zucchine e salsiccia. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PREZZEMOLO

Il prezzemolo, grazie al suo olio essenziale, stimola la secrezione gastrica ed è quindi considerato un buon aiuto al processo digestivo; per sfruttare al massimo le sue proprietà in questo senso si consiglia di aggiungerlo crudo a fine cottura sui piatti da consumare.
Grazie all’abbondanza di sali minerali è un ottimo diuretico, risulta altresì utile come integratore dopo l’attività fisica e per la cura di anemie e stati di stanchezza cronica. Grazie alle sue proprietà il prezzemolo è in grado di apportare benefici in caso di gas intestinali e di migliorare la circolazione sanguigna e la salute dell’apparato cardiocircolatorio.

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RISOTTO ALLE ZUCCHINE-RICETTA FACILE

| Riso

Il risotto alle zucchine-ricetta facile è una di quelle realizzate con pochi ingredienti ma non a discapito del sapore.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO ALLE ZUCCHINE-RICETTA FACILE

Per 4 pers.

350 gr. di riso per risotti

Tre zucchine medie

Un litro e mezzo di brodo vegetale

60 gr. di burro

Una cipolla

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Due cucchiai di olio evo

60 gr. di parmigiano grattugiato

Sale pepe q. b.

Prezzemolo

PROCEDIMENTO

In una padella  con i due cucchiai di olio far rosolare piano mezza cipolla tritata, versarvi le zucchine lavate, asciugate e tagliate a rondelle alte un centimetro, salare, pepare e brasare dieci minuti con coperchio. In un tegame lasciare rosolare in metà del burro l’altra mezza cipolla tritata, aggiungere il riso e farlo ben rosolare.  sfumare con il vino. A questo punto iniziare a versare poco per volta il brodo bollente , a metà cottura unirvi le zucchine e portate a cottura, prima di spegnere regolare di sale e pepe. Toglierlo dal fuoco e mantecare il risotto con il burro rimasto e il parmigiano grattugiato, cospargere con prezzemolo tritato e servite il vostro risotto alle zucchine-ricetta facile. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

 Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. Le zucchine sono un alimento con pochissime calorie, ogni 100 grammi di zucchine si ha una resa calorica pari a 21 calorie.

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LIMONCELLO DI SICILIA

| Liquori

Un buon limoncello di Sicilia non deve mancare mai nel proprio frigo, da poter offrire a gli ospiti o sorseggiare dopo cena in relax. E cosa c’è di meglio che prepararlo con le proprie mani con prodotti naturali e bio ?

INGREDIENTI PER IL LIMONCELLO DI SICILIA

5 limoni siciliani non trattati

1/2 litro di alcool a 90°

750 ml. di acqua

400 gr. di zucchero

PROCEDIMENTO

Far macerare nell’alcool ln un contenitore di vetro con tappo ermetico per cinque giorni  solo la parte gialla della buccia dei limoni dopo averli lavati e asciugati bene ( io uso il pelapatate)

.Passato questo tempo fare bollire 750 ml. di acqua con lo zucchero, lasciare raffreddare, unire all’alcool, filtrare e imbottigliare. Servire il limoncello di Sicilia ben freddo.

CURIOSITA’

I LIMONI

Il limone fa parte della famiglia delle Rutacee, cui appartengono anche arance, mandarini, bergamotti, cedri, pompelmi.  Il Femminello, tipico della Sicilia, dal frutto di forma oblunga, la polpa succosa e molti semi. Esiste però anche il Femminello apireno, molto pregiato, poiché è quasi privo di semi; dai Femminelli Santa Teresa provengono i migliori verdelli. I limoni giungono a maturazione in tre diversi periodi dell’anno, la prima fruttificazione, chiamata invernale o primofiore, giunge a maturazione in Ottobre; la seconda fruttificazione avviene a Marzo (i limoni di questo tipo – conosciuti anche come bianchetti – sono di minor pregio commerciale); nel corso della terza fruttificazione, tra Giugno e Luglio, maturano i limoni verdelli, così chiamati per il colore della buccia, che è particolarmente compatta e aderente alla polpa. Il limone è ricco di oli essenziali, il principale dei quali è il limonene, concentrato prevalentemente nella scorza. Gli oli essenziali del limone hanno un elevato potere antibiotico e disinfettante. Applicati sulla pelle, svolgono anche un’azione revulsiva (richiama il sangue in superficie) e per tale motivo risultano utili in caso di reumatismi, inoltre, sono cicatrizzanti. 

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LUMACHE CON SUGO A PICCHI PACCHI

| Lumache

 Le lumache con sugo a picchi pacchi, ricetta palermitana molto saporita.

INGREDIENTI PER LE LUMACHE CON SUGO A PICCHI PACCHI

Per 4 pers. 

800 gr. di lumache

500 gr. di pomodori rossi maturi

Una cipolla

Due spicchi di aglio

4 cucchiai di olio evo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO


Lavare bene le lumache dopo averle fatte spurgare per 3-4 giorni, ( per la spurgatura metterle in un colapasta e cospargere con spaghetti crudi spezzettati, in questo modo mangiano e si depurano ), non dimenticate di mettere un coperchio, altrimenti ve le ritrovate sparse per tutta la casa. Poi trasferirle in un tegame con acqua fredda e coperchio, lasciarle cuocere per 20 minuti a fuoco bassissimo. Scolarle, sciacquarle e rimetterle a cuocere in acqua salata per altri 30 minuti. In un tegame a parte rosolare la cipolla affettata e i due spicchi di aglio interi nell’olio, aggiungere i pomodori maturi spellati e triturati, cuocere 15 minuti, salare, pepare, unire le lumache scolate e far cuocere ancora 5 minuti. Servire le lumache con sugo a picchi pacchi ben calde accompagnate con fette di pane casereccio. BUON APPETITO

CURIOSITA’
SUGO PICCHI PACCHIO
 L’origine del termine “Picchio Pacchio” o meglio conosciuto come “Pic Pac”, nella tradizione popolare palermitana è spiegato con due diverse motivazioni, qualcuno sostiene che derivi dal termine siciliano “pacchio” che indica il sesso femminile, e quindi questa analogia sta ad indicare qualcosa di buono, di eccitante! Altri pensano invece che questo simpatico nome derivi dallo sfrigolìo “picchiettante” del pomodoro gettato nell’olio caldo che per tradizione si butta nella padella tutto insieme. 
LUMACHE

La carne della lumaca Helix è povera di grassi saturi, a differenza delle altre carni; è ricca di acqua, proteine e di sali minerali (abbondano il Calcio ed il Magnesio oltre che al Ferro e al Rame). Presenti anche amminoacidi essenziali e la Vitamina C.Oltre ad essere – come abbiamo accennato – povera in grassi, molto basso è anche il contenuto in carboidrati tanto da rendere le carni di questo animale continentale più simile nutrizionalmente al pesce d’acqua dolce, piatto magro per antonomasia.

Tratto da meteo web

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