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SFORMATO DI RISO PROSCIUTTO E PISELLI

| Riso

Lo sformato di riso prosciutto e piselli, molto semplice e pratico. Lo si può preparare in anticipo, tenere in frigo e al momento infornarlo.

INGREDIENTI PER LO SFORMATO DI RISO PROSCIUTTO E PISELLI

Per 4 pers.

350 gr. di riso

300 gr. di piselli

150 gr. di prosciutto in una sola fetta

200 ml. di besciamella

4 cucchiaiate abbondanti di parmigiano o grana grattugiati

50 gr. di burro

4 cucchiai di pangrattato

Una piccola cipolla

Tre cucchiai di olio evo

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

 In olio fare appassire a fuoco basso la cipolla tritata, aggiungere i piselli e farli stufare per una ventina di minuti. Salare e pepare. se in cottura asciugano troppo unire qualche cucchiaiata di acqua calda ma alla fine devono risultare senza liquido. Nel frattempo lessare al dente il riso in acqua bollente salata, scolarlo  bene e condirlo con 30 gr. di burro, metà besciamella e il parmigiano, Unire il prosciutto a dadini e i piselli. Mescolare bene e versare in una pirofila imburrata e cosparsa con metà pangrattato. Coprire il riso con la besciamella rimasta, una spolverata di parmigiano, pangrattato e qualche fiocchetto di burro. Infornare a 180° per una trentina di minuti e si sarà formata una crosticina dorata in superficie.

Lasciare riposare 10 min e servite il vostro sformato di riso prosciutto e piselli. Lo potete preparare in anticipo, mettere in frigo coperto con pellicola e al momento infornarlo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PISELLI

I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina,
lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
I piselli, come le fave, sono i legumi il cui consumo più si adatta a quei soggetti affetti da problemi di meteorismo e di colite e che non possono quindi consumare fagioli e ceci. La presenza di vitamina C contribuisce a rafforzare le difese dell’organismo mentre il potassio in essi contenuti ha proprietà diuretiche.

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TIELLA DI RISO PATATE E COZZE

| Riso

Tiella di riso patate e cozze, un piatto pugliese molto saporito, che deve il suo nome alla teglia in cui viene cotto: una teglia dai bordi alti.

 

INGREDIENTI PER LA TIELLA DI RISO PATATE E COZZE

Per 4 pers.

Un kg. di cozze

Mezzo chilo di patate

300 gr. di riso originario

Una grossa cipolla

300 gr. di pomodorini

Due spicchi di aglio

Un mazzetto di prezzemolo

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pelare, tagliare a fette alte un cm.;  le patate e tenerle a bagno in acqua fresca. Mettere a bagno anche il riso. Questo serve per far perdere l’amido. Pulire bene raschiandole le cozze, Aprirle ed eliminare la mezza valva vuota, fare questa operazione su una ciotola in modo di raccogliere il liquido dei molluschi.

Tritare gli spicchi di aglio con il prezzemolo. In una teglia dai bordi alti, mettere sul fondo tre cucchiai di olio e fare uno strato con le patate scolate, poi un po’ di cipolla affettata, qualche pomodorino tagliato a metà e un poco di trito di aglio e prezzemolo, salare poco, pepare e irrorare con un filo di olio. Sopra sistemarvi uno strato di cozze con la parte del mollusco rivolta in su, coprire con il riso sciacquato più volte e scolato. Salare poco e pepare, coprire con il resto degli ingredienti rimasti: patate, cipolle, pomodori e trito di aglio. Filtrare il liquido delle cozze e distribuirlo sopra. Bagnare il tutto con mezzo litro di acqua, irrorare con olio e infornare a 190° per 50 min. Lasciare riposare in forno spento altri 10 min. e potrete servire la vostra tiella di riso patate e cozze. BUON APPETITO

CURIOSITA’

In Puglia è un piatto molto conosciuto ed apprezzato. Ne esiste anche una versione salentina con cozze, patate e uova senza riso. Ma la più diffusa è questa di riso patate e cozze.

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LINGUINE CON MOLLICA TOSTATA

| Primi

Le linguine con mollica tostata: un primo piatto veloce ma gustoso. Lo si prepara mentre cuoce la pasta.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE CON MOLLICA TOSTATA

Per 4 pers.

400 gr. di pasta linguine

Due spicchi di aglio

Una cipolla

Un pezzetto di peperoncino

Sale

Olio evo

5 cucchiaiate di pangrattato

PROCEDIMENTO


Preparare un trito finissimo con gli spicchi di aglio e la cipolla, versarlo in padella con abbondante olio e.v.o ( almeno 5 cucchiai) e il peperoncino, Far  rosolare a fuoco basso ma non colorire. Quando è pronto eliminare il peperoncino. Nel frattempo in un padellino a parte tostare mescolando spesso il pangrattatocon due cucchiai di olio. Nello stesso momento si faranno cuocere le linguine al dente, scolarle e farle insaporire nel soffritto con mezzo mestolino di acqua di cottura. aggiungere il pangrattato, mescolare velocemente e servire le linguine con mollica tostata subito.  BUON APPETITO

 CURIOSITA’
AGLIO
Allium Sativum L., appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Alcuni studiosi, per la forma dell’infiorescenza, la inseriscono, come la cipolla, nella famiglia delle Amarillidaceae.
L’aglio è una pianta conosciuta fin dai tempi antichi tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C e, successivamente, dai Greci, dai Romani, dai Cinesi e dagli Indiani. I bulbilli oggi vengono usati fin dall’antichità come condimento di cibi. Utilizzati, crudi, in insalate o aggiunti a sughi, stufati, piatti di pesce o verdure. Molto impiegati anche nella preparazione di insaccati (salame all’aglio) e nell’industria conserviera per antipasti sott’olio e sott’aceto. Oggi viene coltivata in tutti i continenti ed è molto nota per l’uso culinario. In Italia viene coltivata maggiormente in Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia. E’ una perenne rustica, coltivata come annuale. Alleato di sistema immunitario, apparato cardiovascolare, intestino, apparato respiratorio. L’aglio ha una reputazione medicamentosa di tutto rispetto. Ottimo per la prevenzione di raffreddori, influenza, malattie cutanee e infallibile disinfettante per l’intestino.
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MANZO LESSO IN SALSA VERDE

| Carni, Secondi

 

Il manzo lesso in salsa verde. Avete preparato il bollito per il brodo dei tortellini e non sapete come servire la carne? Ecco una salsa per accompagnarlo e rendere gustoso il vostro bollito.

 

INGREDIENTI PER IL MANZO LESSO IN SALSA VERDE

Un mazzetto abbondante di prezzemolo

Un tuorlo di uovo sodo

Un pugno di mollica di pane raffermo

Uno spicchio di aglio

Due-tre filetti di acciuga salata

Un pezzettino di peperoncino (facoltativo)

Sale q.b.

Olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

CURIOSITA’

PREZZEMOLO

La pianta del prezzemolo è originaria del sud dell’Europa ed è a carattere biennale nel senso che al secondo anno di vita, dopo la fioritura, muore.
Il prezzemolo contiene il 5,80 % d’acqua, il 50% di carboidrati, il 26% di proteine, fibre, zuccheri ceneri e grassi ( 5,50% ); i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio e manganese.
Tra le vitamine presenti vi sono la vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, E, K e J; questi invece gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, cistina, arginina, alanina, fenilalanina, glicina, valina, treonina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, serina e tirosina. Sono inoltre presenti buone quantità di flavonoidi.
Sono molte le proprietà terapeutiche ed i benefici attribuiti al prezzemolo, vediamo quali. I flavonoidi presenti nel prezzemolo hanno proprietà antiossidanti, la luteolina in particolare, e sono in grado di ritardare l’invecchiamento cellulare; gli olii essenziali hanno invece dimostrato di essere in possesso di proprietà antitumorali contrastando e neutralizzando alcune sostanze ritenute cancerogene.

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CREMA PICCANTE DI MELANZANE

| Antipasti

La crema piccante di melanzane: ottima se servita su fette di pane appena grigliato per un aperitivo o antipasto.

INGREDIENTI PER LA CREMA PICCANTE DI MELANZANE

Due melanzane

Tre spicchi di aglio

Il succo di un limone

Mezzo cucchiaino di semi di cumino in polvere

Mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere

Sale

Buon olio evo

PROCEDIMENTO

.Fare appassire in forno a 180° per mezz’ora . le melanzane tagliate a metà per il lungo e avvolte in carta di alluminio  Lasciarle raffreddare, togliere la buccia e tagliarle a pezzi. Metterle nel mixer con gli spicchi di aglio, il succo del limone, i semi di cumino, il peperoncino in polvere, sale e olio evo a filo. Aggiustare di sale, Tenere la crema piccante di melanzane in frigo fino al momento di servirla. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. In Italia la melanzana cominciò a diffondersi intorno al 400 d.C. ad opera degli arabi. Ad oggi l’Italia rappresenta uno dei maggiori paesi europei esportatore di tale ortaggio.
La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina.
Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.

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FARFALLE CON TONNO E PISELLI

| Primi

Le farfalle con tonno e piselli: un primo piatto dal sapore delicato, semplice da preparare e molto buono.

INGREDIENTI PER LE FARFALLE CON TONNO E PISELLI

Per 4 pers.

400 gr. di pasta farfalle

50 gr. di burro

200 gr. di piselli

Una piccola cipolla

Due tuorli

250 gr. di panna da cucina

200 gr. di tonno sotto olio

Sale e pepe

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Fare stufare nel burro: i piselli con la cipolla tritata, fino a quando saranno teneri, salare e pepare. Nel frattempo in una ciotola sbattere i due tuorli con la panna, unire il tonno sgocciolato e sbriciolato, versare il tutto nei piselli e  lasciare addensare mescolando, aggiustare di sale e pepe. Intanto si saranno lessate le farfalle, scolare e condire con il condimento. Servire le farfalle con tonno e piselli accompagnate da parmigiano. BUON APPETITO

 CURIOSITA’
PISELLI
I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina,
lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
I piselli, come le fave, sono i legumi il cui consumo più si adatta a quei soggetti affetti da problemi di meteorismo e di colite e che non possono quindi consumare fagioli e ceci. La presenza di vitamina C contribuisce a rafforzare le difese dell’organismo mentre il potassio in essi contenuti ha proprietà diuretiche.
L’acido folico e la vitamina B6 invece apportano benefici all’apparato cardiovascolare mantenendolo quindi in salute cuore e vasi sanguigni; studi recenti hanno dimostrato che il consumo di piselli aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo “cattivo” ( LDL) nel sangue e contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia.
La clorofilla presente nei piselli stimola l’organismo nella produzione di globuli rossi ed apporta benefici al sistema immunitario; grazie all’alto contenuto di sali minerali i piselli hanno anche proprietà rimineralizzanti.
La raccolta dei piselli destinati all’essiccazione avviene quando il baccello non è ancora completamente secco, questo per evitare che durante la raccolta i chicchi cadano e si disperdano; i piselli secchi sono ricchi di ferro, zinco, magnesio e sono molto più energetici rispetto a quelli freschi.
Grazie a queste proprietà i piselli secchi vengono utilizzati in caso di affaticamento, di debolezza, in convalescenza e nella crescita come cibo rivitalizzante ed energetico; sono inoltre utili in caso di
stitichezza.
Ogni 100 grammi di piselli freschi si ha una resa calorica pari a 70 calorie.
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MINESTRONE DI RISO VERZA E FAGIOLI

| Minestre

Un bel piatto caldo fa sempre piacere e il minestrone di riso verza e fagioli ne è la dimostrazione.

INGREDIENTI PER IL MINESTRONE DI RISO VERZA E FAGIOLI

Per 4 pers.

Mezzo cavolo verza

4 patate medie

Una cipolla

Un porro

Una scatola di fagioli borlotti

250 gr. di riso per minestre

Un cucchiaio di pesto genovese

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e tagliare a striscioline le foglie di verza. Pelare, lavare e tagliare a tocchetti le patate. In una pentola far rosolare in 4 cucchiai di olio: la cipolla tritata e il porro affettato a rondelle, non devono colorirsi. Aggiungere la verza e le patate, lasciare insaporire 4-5 min. e versarvi due litri e mezzo di acqua calda. Portare a bollore, salare e cuocere un’ora a fuoco moderato. Dopo mezz’ora unire i fagioli scolati dal loro liquido. Passata l’ora versare il riso e 5 minuti dopo il cucchiaio di pesto, portare a cottura regolando di sale. Servire il minestrone di riso verza e fagioli con un filo di olio a crudo e una bella macinata di pepe. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA VERZA

Nei cavoli “da foglia”, cappuccio e verza, la parte commestibile è costituita da una rosetta di foglie che forma una palla dura e compatta. La coltivazione più diffusa è quella autunno-invernale del Sud Italia ma anche Trentino, Veneto ed Emilia Romagna offrono una discreta produzione nel periodo primaverile – autunnale. Le varietà sono numerosissime, fra le tardive ricordiamo il Violaceo di Verona, il cavolo-verza di Piacenza, il Monrch, fra le precoci il Princess e il Wirosa ibrido. Il cavolo-verza, come tutti i cavoli, contiene glucidi, lipidi, proteine ed è molto ricco in vitamina A (1.000-1.600 UI), vitamina C (55 mg/100g di sostanza fresca), vitamina K (importante per la coagulazione del sangue) e di elementi minerali come potassio, fosforo, ferro, calcio, zolfo (quest’ultimo responsabile anche del caratteristico odore percepibile durante la cottura). 100 g di cavolo verza contengono 27 kcal.

 

Tratto da Cure naturali.it

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FUSI DI POLLO IN UMIDO CON OLIVE

| Carni

I fusi di pollo in umido con olive: un saporito piatto di carne bianca dai sapori e odori mediterranei.

INGREDIENTI PER I FUSI DI POLLO IN UMIDO CON OLIVE

Per 4 pers.

Otto fusi di pollo

Una grande cipolla di Tropea

Uno spicchio di aglio

250 gr. di pomodorini

150 gr. di olive nere

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Origano

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i fusi di pollo. In un tegame che li possa contenere tutti, far rosolare piano: la cipolla tagliata a fette e lo spicchio di aglio tritato, non devono colorirsi. Aggiungere i fusi e far rosolare bene da tutte le parti. Bagnare con il vino e lasciare evaporare. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà, fare insaporire 3-4 min., salare e pepare, poi unire 50 ml. di acqua. Coperchiare e lasciare cuocere 50-60 min. a fuoco basso ( dipende dalla grandezza dei fusi ) A metà cottura unire le olive e cinque minuti prima di spegnere regolare di sale e spolverizzare con origano. Servire i fusi di pollo in umido con olive ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

OLIVE NERE

L’oliva è il frutto commestibile dell’olivo, originario del bacino del Mediterraneo. Le principali varietà di olive provengono dall’Italia, Francia, Grecia, Portogallo, Spagna e medio-oriente; solo in Italia esistono ben 395 varietà di olive. Il colore dell’oliva può cambiare sia in base alla varietà che al grado di maturazione. Ogni varietà ha caratteristiche diverse e perciò si presta ad impieghi differenti, potendo comunque essere utilizzata in innumerevoli piatti: dagli antipasti a salse e sughi, dall’insalata ai ripieni di torte salate e polpette. Le olive sono ricche di grassi ma contengono anche vitamine e potassio; quelle nere, risultano essere molto più digeribili delle verdi in quanto contengono una quantità minore di carboidrati. Hanno proprietà ricostituenti ed energetiche, grazie ai sali minerali contenuti in buona quantità. Calorie 250 per 100 gr. di alimento.

 

Tratto da: ricettevegan

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FRITTATA DI ASFODELO SELVATICO

| Uova, Verdure

La frittata di asfodelo selvatico: una pianta spontanea di cui i nostri terreni ne sono pieni, dal sapore dolce. lo si può raccogliere nei prati oppure come me, comprare nei mercatini rionali, dove c’è sempre qualche vecchietto con il suo banchetto di erbe spontanee.

INGREDIENTI PER LA FRITTATA DI ASFODELO SELVATICO

Per 4 pers.

Una ventina di ciuffi di asfodelo

8 uova

Sale e pepe q. b.

Olio evo

PROCEDIMENTO

Eliminare da ogni ciuffo di asfodelo tutte le foglie esterne filiforme.

Alla fine dovrà rimanere solo il tubercolo centrale. infatti va raccolto quando ancora non ha iniziato a fiorire.

Man mano che si puliscono immergerli in una bacinella con acqua.

Lessarli in acqua bollente salata per 5 min. Scolarli bene e farli rosolare in 4 cucchiai di olio in padella. In una ciotola sbattere le uova con sale e pepe, versarle in padella sull’asfodelo e cuocere la frittata da ambedue i lati. Servire la frittata di asfodelo selvatico, ben calda. BUON APPETITO

CURIOSITA’

L’ASFODELO

Pianta annuale bulbosa vegetante sin dall’inizio dell’inverno e fioriture da marzo a maggio, secondo l’altitudine. Presenta foglie lineari lunghe ed acuminate tutte basali, con stelo fiorale emergente nel centro del cespo. 1 tuberi di asfodelo per il loro elevato contenuto in amidi, sono assimilabili ai tuberi di patata, con gusto però più dolciastro. Anche se non di uso domestico, i tuberi essiccati sono utilizzati industrialmente per la preparazione della fecola di patate nella proporzione 1:3 (1 asfodelo e 3 patate). L’Asfodelo ha una lunga tradizione popolare. I tubercoli sono commestibili e sono stati usati come alimento durante le carestie e la prima guerra mondiale. I pricipi attivi in essi contenuti sono carboidrati, adatti anche per la panificazione, glucosidi e piccole quantità di alcaloidi, che ne sconsigliano l’impiego terapeutico per uso interno.
Applicato in cosmesi, come topico emolliente, rinfrescante e decongestionante per le pelli irritate, per schiarire le efelidi, per gli eritemi e scottature solari. Sembra che i fitoestratti siano lenitivi per i danni causati dalla psoriasi.
Era impiegato anche come diuretico ed anticatarrale. Il carbone ottenuto dai fusti della pianta ha proprietà assorbenti utile nelle terapie tossicologiche.

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RISOTTO CREMOSO AL RADICCHIO DI CHIOGGIA

| Riso

Il risotto cremoso al radicchio di Chioggia. u primo piatto dal sapore delicato ma nello stesso tempo gustoso.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO CREMOSO AL RADICCHIO DI CHIOGGIA

Per 4 pers.

350 gr. di riso per risotti

Un cespo grande di radicchio rosso di Chioggia

40 gr. di burro

Due cucchiai di olio evo

Uno scalogno

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Sale e pepe q. b.

Un litro e mezzo di brodo vegetale

100 ml. di panna da cucina

4 cucchiaiate abbondanti di grana grattugiato

PROCEDIMENTO


Pulire, lavare e far scolare bene il cespo di radicchio. In una casseruola capiente far rosolare nel burro e nei due cucchiai di olio lo scalogno tritato, unire il radicchio tagliuzzato e farlo ben insaporire, poi aggiungere il riso, lasciarlo tostare per qualche min. e bagnarlo con il vino bianco, fare evaporare, pepare e iniziare ad aggiungere un mestolo alla volta di brodo vegetale bollente,  portando a cottura mescolando. Un attimo prima di spegnere, regolare di sale, unire mezzo bicchiere la panna, le cucchiaiate di grana,  e mantecare bene. Lasciare riposare 3-4 min.  e servire il risotto cremoso al radicchio di Chioggia.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

RADICCHIO DI CHIOGGIA

Il radicchio di Chioggia, rosso di Chioggia, radicio de Ciosa (in dialetto chioggiotto) e un’ortaggio appartenente alla famiglia delle cicorie. Ha proprietà diuretiche, lassative, toniche e digestive ed è utile per la salute di fegato, intestino e pelle. Il radicchio di Chioggia deriva dall’incrocio tra il radicchio trevigiano e l’indivia. Ha foglie di forma tondeggiante e colore rosso, con nervature centrali bianche. Può essere consumato sia crudo che cotto. Crudo, ovviamente, specie se freschissimo, apporta una maggiore quantità di nutrienti. Esistono due varietà: il radicchio di Chioggia tardivo e quello precoce. Il primo si trova da dicembre ad aprile; il tipo precoce, invece, si raccoglie a settembre/ottobre. La zona di produzione del radicchio di Chioggia tardivo ricade nelle province di Venezia, Rovigo e Padova. La tipologia precoce viene, invece, coltivata essenzialmente nei comuni di Chioggia e Rosolina.

100 g di radicchio di Chioggia contengono 13 kcal / 52 kj

Tratto da cure naturali .it
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