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PENNE DELL’AVIATORE CON VERDURE

| Primi

Le penne dell’aviatore con verdure: un bel piatto di pasta molto estivo, dai sapori mediterranei. Da provare assolutamente.

INGREDIENTI PER LE PENNE DELL’AVIATORE CON VERDURE

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

Uno spicchio di aglio

Peperoncino a piacere

Due filetti di acciuga sott’olio

Due etti di melanzana

Due etti di zucchina

150 gr. di tonno sott’olio

Un ciuffo di prezzemolo

Parmigiano grattugiato

Sale

Cinque cucchiai di olio evo

PROCEDIMENTO

Tagliare a cubetti la melanzana e la zucchina.

In olio fare imbiondire lo spicchio di aglio schiacciato e il peperoncino. Poi unire i filetti di acciuga tritati e farli sciogliere, togliere l’aglio e aggiungere le verdure a cubetti.

e far rosolare alcuni minuti. Unirvi il tonno sgocciolato dall’olio.

Portare a cottura aggiustando di sale. Lessare la pasta al dente e scolarla, versarla nel condimento unendo qualche cucchiaio dell’acqua di cottura, far amalgamare, cospargere di prezzemolo tritato e parmigiano. Servire le penne dell’aviatore con verdure e BUON APPETITO

CURIOSITA’ 

LE ZUCCHINE

La pianta delle zucchine, nome scientifico Cucurbita Pepo, è un’erbacea rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa a cui appartengono i meloni. I suoi frutti sono generalmente di colore verde, nelle sue diverse tonalità. Le zucchine traggono le loro origini dal continente americano ed attualmente vengono coltivate un po’ in tutto il mondo.
Le varietà di zucchine sono molto numerose e, in molto casi, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate, le più conosciute sono la nana verde di Milano, la zucchina bolognese, la tonda di Firenze e la grigia genovese.
Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo. Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina.

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LA MIA SALSA DI POMODORO FRESCO

| Conserve, Verdure

La mia salsa di pomodoro fresco è un condimento leggero e poco calorico, senza soffritto ma con il sapore delle verdure, adatto anche per chi è a dieta. Ha con se tutto il sapore dell’estate
INGREDIENTI PER LA MIA SALSA DI POMODORO FRESCO
Per 4 pers.
Un chilo e mezzo di pomodori a grappolo
Due spicchi di aglio
Un ciuffo di basilico
Una bella cipolla rossa
Sale
Pepe
Olio evo
PROCEDIMENTO
Io metto in un tegame i pomodori a grappolo (ma vanno bene qualsiasi pomodori da sugo) lavati e leggermente schiacciati per far uscire i semi, la cipolla rossa a pezzi, gli spicchi di aglio e foglie di basilico. Metto il coperchio e faccio cuocere fino a quasi spappolamento del pomodoro. Poi passo il tutto al passapomodoro, rimetto in tegame, aggiungo, sale, pepe, olio e di nuovo basilico, lascio cuocere al massimo 20 min. (a me piace sentire il sapore del pomodoro fresco). sulla pasta. Quasi sempre ne preparo molto di più, lo metto in vasetti di vetro e lo congelo (così all’occorrenza l’ho già pronto e mantiene tutto il sapore del fresco).
 La mia salsa di pomodoro fresco si può usare sulla pasta, per una parmigiana, per accompagnare altre pietanze ecc…
CURIOSITA’
I POMODORI
Pianta erbacea annua, appartenente alla famiglia delle Solanacee, ordine Tubiflore; originario del Sud America il pomodoro viene ormai coltivato un po’ dappertutto da lungo tempo ed è presente sul mercato con numerose varietà orticole.
Dopo la patata è l’ortaggio più coltivato sul pianeta. Anche se molti prodotti ortofrutticoli presentano un contenuto minerale e vitaminico decisamente superiore, il pomodoro è l’ortaggio che, grazie al suo largo consumo e alle sue proprietà, dà il maggior
contributo al raggiungimento della dose giornaliera consigliata.
Il pomodoro è costituito dal 93% di acqua. il 2,9% di carboidrati, lo 0,2% di grassi, 1% di proteine e 1,8% di fibre.
Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico.
Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene (87%) e il Beta-carotene.
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TORTA DI SFOGLIA AL PROSCIUTTO

| Torte salate

La torta di sfoglia al prosciutto è un’idea gustosa per risolvere un pasto, semplice e veloce da preparare. Piacerà a grandi e piccini.

INGREDIENTI PER LA TORTA DI SFOGLIA AL PROSCIUTTO

Per 4 pers.

Un disco di pasta sfoglia

4 fette di prosciutto cotto

Due uova

100 ml. di panna da cucina

Tre cucchiai di parmigiano o grana grattugiati

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Aprire il disco di pasta sfoglia, disporlo in una teglia foderata con carta forno. Adagiarvi le fette di prosciutto cotto. In una ciotola sbattere le uova con il parmigiano o il grana, poco sale, pepe e la panna, versato  il tutto sul prosciutto. Infornare a 200° per 25 min. circa, fino a doratura. Lasciare riposare 5 min. e potrete servire la vostra torta di sfoglia al prosciutto. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PROSCIUTTO COTTO

Il prosciutto cotto  è un  salume non insaccato  che si ricava dalla coscia o spalla del maiale, prepara a partire da maiali di peso inferiore ai 100 kg.  I loro prosciutti vengono messi in salamoia subito dopo l’abbattimento. Dopodichè si procede con la cottura che non è però in grado di sterilizzare completamente l’alimento. Per questo motivo il prosciutto cotto ha un tempo di conservazione limitato. Dal punto di vista nutrizionale il prosciutto cotto ha un discreto apporto calorico e lipidico; tuttavia contiene molti meno grassi e calorie rispetto ad altri salumi, compreso il prosciutto crudo. Rispetto a questo ultimo paga però una minore qualità delle carni riscontrabile specialmente nel prosciutto cotto magro spesso derivante da suini esteri allevati con particolari mangimi vietati in Italia. Gran parte dei prosciutti prodotti industrialmente contengono nitriti e nitrati, sostanze potenzialmente cancerogene che vengono neutralizzate dalla vitamina C. Per un peso di un etto di prosciutto si hanno 215 kcal, se lo priviamo del grasso visibili, le calorie scenderanno a 132 e pertanto è indicato a sostituire la carne una volta a settimana.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/tabelle-nutrizionali/prosciutto-cotto.htm

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FRITTURA DI RITUNNI (ZERRI)

| Pesce, Secondi

Con la frittura di ritunni (zerri) un buon pesce azzurro. ogni tanto si può fare un peccato di gola

INGREDIENTI PER LA FRITTURA DI RITUNNI (ZERRI)

Per 4 pers

Un chilo di zerri

Farina di semola di grano duro

Olio per friggere

Sale

Due limoni

PROCEDIMENTO

Lavare bene gli zerri, lasciarli interi, non vanno puliti all’interno. Metterli in un colapasta, salarli, poi infarinare con farina di semola di grano duro e non 00. Friggere in olio abbondante e servire la frittura di ritunni (zerri) con spicchi di limone. BUON APPETITO

CURIOSITA’

GLI ZERRI

Gli zerri: in siciliano ritunni. Lo zerro è una specie diffusa nel Mediterraneo. Un piccolo pesce, la cui lunghezza non supera i venti centimetri e che vive in branchi sui fondali ricchi di posidonia. Le femmine hanno strisce nerastre verticali dal dorso ai fianchi, mentre i maschi si distinguono per le linee azzurrine che corrono longitudinalmente sui fianchi e, nel periodo nuziale, dalla livrea coloratissima. Un pesce incluso tra quelli “poveri”, perché da sempre considerato, dal punto di vista commerciale, poco interessante e venduto a basso costo. Molto spesso appena pescato viene ributtato in mare, onde evitare di avere solo costi, se si considera lo scarso guadagno alla vendita. Eppure, questi pesci “poveri” non sono tali dal punto di vista nutrizionale. Non potranno competere con altre specie più meritevoli, ma anch’essi sono validamente in grado di contribuire al piacere della nostra tavola ed al benessere del nostro corpo, oltre che a quello del nostro portafoglio. In alcune regioni, dove lo zerro è pescato intensamente, vengono impiegate particolari reti a strascico. In Sicilia, in comune con la pesca alle boghe e ai sugarelli, per lo zerro viene utilizzata la “filosa”, una particolare lenza da traino. Lo zerro è molto diffuso anche in Liguria, dove prende il nome di zerlo o pignuetto.

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COSCE DI POLLO PANATE AL FORNO

| Carni, Secondi

Le cosce di pollo panate al forno: sono di una bontà unica.

INGREDIENTI PER LE COSCE DI POLLO PANATE AL FORNO

Per 4 pers.

4 cosce con sovracoscia di pollo

150 gr. di pangrattato

Un cucchiaino colmo di origano

1/2 bicchiere di olio evo

Due limoni

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Eliminare tutta la pelle dalle cosce di pollo, lavarle e asciugarle bene. In una ciotola mescolare il pangrattato, un pizzico di sale, pepe e l’origano. In un’altra ciotola sbattere l’olio evo con il succo dei limoni. Salare poco le cosce di pollo, passarle uniformemente nel succo e olio, poi nel pangrattato facendolo aderire bene. Disporre in teglia velata di olio. Infornare a 180° per circa 50 min. Controllare la cottura e servire le cosce di pollo panate al forno calde BUON APPETITO

CURIOSITA’

OLIO DI OLIVA

Le prime piantagioni di ulivi ebbero luogo circa 6.000 anni prima della venuta di Cristo, ed esattamente in Palestina e Siria; solo nel 1000 a.C. l’ulivo venne importato in Italia. L’olio d’oliva, a differenza da tutti gli altri oli che si ottengono da semi, è l’unico che si ottiene dal frutto della pianta. L’olio di oliva è praticamente un grasso allo stato liquido a temperatura ambiente. L’olio di oliva extravergine si ottiene dalla spremitura meccanica delle olive escludendo qualsiasi trattamento industriale. Per meritarsi la denominazione di olio di oliva extravergine, oltre ad essere estratto in modo esclusivamente meccanico, l’olio non deve essere soggetto ad alcun tipo di riscaldamento, il suo grado di acidità non deve essere superiore all’ uno per cento ed il suo punteggio da un punto di vista organolettico non deve essere inferiore a 6,5. Tutti gli oli che non soddisfano queste caratteristiche vengono messi in commercio con altre denominazioni. Alimento fondamentale della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva è ormai considerato un elemento fondamentale per la cura e la prevenzione di diverse patologie. Secondo diversi studi, condotti a più riprese, sono state dimostrate diverse proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva: il suo uso abituale riduce la presenza di colesterolo LDL o “colesterolo cattivo” ed aumenta la percentuale di quello “buono”.

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SPAGHETTI CON LE MANDORLE TOSTATE ALLA PEPPINA

| Primi

Gli spaghetti con le mandorle tostate alla Peppina: un primo saporitissimo, veloce e semplice da preparare.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI ALLE MANDORLE TOSTATE ALLA PEPPINA

Per 4 pers.

400 gr. di spaghetti

80 gr. di mandorle tostate

400 gr. di pomodorini

Peperoncino (a piacere)

5 cucchiai di olio evo

Due spicchi di aglio

Prezzemolo

Sale

PROCEDIMENTO

Tritare grossolanamente le mandorle, e lavare i pomodorini. In una larga padella far rosolare in olio: gli spicchi di aglio tritati, il peperoncino e 50 gr. di mandorle.

Aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi, salare e lasciar cuocere 5 min.

Nel frattempo lessare gli spaghetti al dente, scolarli e versarli in padella con 3-4 cucchiai di acqua di cottura, spadellare due min. Servire gli spaghetti con le mandorle tostate alla Peppina cosparsi con prezzemolo tritato e le rimanenti mandorle. BUON APPETITO

CURIOSITA’

Il peperoncino

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui iflavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.  Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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SCALOPPINE SQUISITEZZA AL PARMIGIANO

| Carni, Secondi

Le scaloppine squisitezza al parmigiano, gustosissime, veloci e semplici da preparare. Quindi che aspettiamo a prepararle ??

INGREDIENTI PER LE SCALOPPINE SQUISITEZZA AL PARMIGIANO

Per 4 pers.

600 gr. di scaloppine di vitello

Uno scalogno

50 gr. di burro

Tre cucchiai di olio evo

1/2 bicchiere di vino bianco secco

300 gr. di polpa di pomodoro tritata finemente

Un ciuffetto di prezzemolo

60 gr. di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

Farina 00 per infarinare

Infarinare le scaloppine di vitello. In una larga padella fare appassire lo scalogno tritato nel burro e olio evo, unire la carne, farla dorare da ambo le parti, salare e pepare. Sfumare con  il vino bianco, togliere la carne e tenerla in caldo, unire al condimento la polpa tritata di pomodoro,  aggiustare di sale e pepe, fare restringere per 5 min., rimettere la carne, cospargere di prezzemolo tritato e fare insaporire qualche min. Poi cospargere con il parmigiano. Coprire con un coperchio e far riposare 2 min. prima di servire le scaloppine squisitezza al parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LO SCALOGNO

Lo scalogno (A. ascalonicum L.) è una pianta appartenente al genere Allium, famiglia delle Liliaceae, la stessa di cipolla, aglio, porro ed erba cipollina; non a caso, è abbastanza simile alla cipolla anche se presenta dimensioni notevolmente più contenute. Lo scalogno cresce a piccoli cespi, ha foglie verdi, sottili, lesiniformi e vuote; in luglio fiorisce con piccoli fiori color porpora che poi maturano in semi neri. Dello scalogno se ne commercializzano prevalentemente due varietà, una piccola e precoce (più pregiata) ed una tardiva e più grossa (meno intensa).
Lo scalogno è coltivato da tempi remoti ma ciò che è strano è che NON se ne trovano manifestazioni puramente spontanee; pertanto, risalire all’eventuale zona di origine risulta complicato. Documenti storici lo collocano sia in Asia centrale, sia in Palestina ed Egitto, ma non tutti sono d’accordo sul fatto che costituisca una pianta spontanea autoctona; di conseguenza, è possibile che anche in tali luoghi abbia rappresentato una proliferazione post-colturale. Contrariamente a quanto molti sostengono, lo scalogno NON è un incrocio tra la cipolla gialla e l’aglio, bensì una specie botanica a se stante

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/scalogno.html

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FIORI DI ZUCCHINA IN PASTELLA

| Verdure

I fiori di zucchina in pastella: una leccornia a cui pochi sanno resistere.

INGREDIENTI PER I FIORI DI ZUCCHINA IN PASTELLA

Per 4 pers.

Una ventina di fiori di zucchina

Due uova

Due bicchieri di latte

Due bicchieri di farina

Olio di semi per friggere

Sale

PROCEDIMENTO

Comprato dal contadino i fiori di zucchina, puliti ( io non tolgo il pistillo perchè dà quel sapore particolare al fiore ), lavati velocemente sotto l’acqua corrente e asciugati delicatamente. Preparare la pastella sbattendo con una frusta le uova, il latte e  la farina  per ottenere una pastella cremosa (non mettere sale). Vi immergo i fiori uno a uno, farli ricoprire interamente con la pastella  e  friggerli in abbondante olio, mettere su cara cucina e  salarli solo alla fine. I vostri fiori di zucchina in pastella son pronti da mangiare. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FIORI DI ZUCCHINA

I fiori  di zucchina sono prodotti di origine vegetale appartenenti al VI gruppo di alimenti. Non forniscono un apporto nutrizionale particolarmente ricco o degno di attenzione ma, a loro vantaggio, offrono un contenuto energetico piuttosto moderato. A coloro che non hanno mai avuto il piacere di gustare i fiori di zucchina, potrebbe sembrare strano dover mangiare i fiori della pianta anziché il frutto, le foglie o il fusto. In realtà, facciamo la stessa cosa con molti altri ortaggi; tra i fiori commestibili di maggior consumo ricordiamo: carciofi, cavolfiori, broccoli, cime di rapa ecc.
I fiori di zucchina sono l’infiorescenza di piante appartenenti alla famiglia Curcubitacee e al Genere Cucurbita; le Specie di zucca sono molto numerose ma, in Italia, i fiori si ricavano prevalentemente dalla moschata (zucca violina) e dalla maxima. I fiori di zucchina, invece, sono ricavati dalla Specie Cucurbita pepo. I fiori di zucca sono verdure poco caloriche, povere di carboidrati, con una porzione trascurabile di lipidi e con poco più di un grammo e mezzo di proteine per 100g di parte edibile. La fibra non è citata in tabella.
Per quel che concerne i sali minerali, strabilia il contenuto in ferro (ovviamente, rispetto al gruppo alimentare di appartenenza), ma deludono gli altri. In merito alle vitamine, è decisamente apprezzabile il contenuto in carotenoidi (retinolo equivalenti – vit. A) ai quali si deve la colorazione gialla dei fiori di zucca e di zucchina.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fiori-di-zucca.html

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LINGUINE AGLIO OLIO PEPERONCINO E MANDORLE

| Primi


Le linguine aglio olio peperoncino e mandorle una variante ottima per il solito aglio e olio.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE AGLIO OLIO PEPERONCINO E MANDORLE

Per 4 pers.

400 gr. di linguine

Tre spicchi di aglio

Un pezzetto di peperoncino fresco

50 gr. di mandorle

Un ciuffo di prezzemolo

Sei cucchiai di olio evo

Sale

Pecorino grattugiato

PROCEDIMENTO


Affettare gli spicchi di aglio e metterli in padella a rosolare in olio con il pezzetto di peperoncino ( la dose varia a proprio piacere).  Quando inizia a colorarsi, unire le mandorle tagliuzzate e il prezzemolo tritato.

Nel frattempo si sarà lessata la pasta al dente, scolata, versata in padella con 4 cucchiai di acqua di cottura, far insaporire e servire subito le linguine aglio olio peperoncino e mandorle con pecorino grattugiato …………..buonissima. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MANDORLE

La mandorla è il seme commestibile del mandorlo, una pianta appartenente alla stessa famiglia del pesco, le rosacee: è alta circa dieci metri ed i suoi semi, le mandorle appunto, sono racchiusi in un guscio legnoso a sua volta contenuto in un nocciolo.
Generalmente le mandorle vengono consumate secche durante tutto l’anno e si trovano fresche solamente in primavera.
Fino all’inizio del secolo scorso Agrigento rappresentava il primo produttore al mondo di mandorle e nella sua provincia ne venivano coltivate più di 700 specie; purtroppo ad oggi le cose sono cambiate e sono drasticamente diminuite le zone di coltivazione e anche numerose varietà di mandorle sono andate scomparendo.
Le mandorle sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico; nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo.
Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. Il 55% per cento della mandorla è costituito da grassi, il 20% da zuccheri, e il restante 25% da proteine.

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LINGUINE AL BASILICO-RICETTA VELOCE

| Primi

Le linguine al basilico-ricetta veloce non sono il classico pesto verde, ma un suo parente povero. A mio parere un condimento dove si esalta di più il sapore e il profumo del basilico. E inoltre si può ottenere un gustosissimo e dietetico piatto in poco tempo.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE AL BASILICO_PIATTO VELOCE

Per 4 pers.

Due mazzetti abbondanti di basilico fresco

Due spicchi di aglio

6 cucchiai di buon olio evo

400 gr. di linguine

Sale e pepe

80 gr. di grana o parmigiano grattugiati

PROCEDIMENTO

 

Pestare nel mortaio le foglie del basilico prima pulite con una pezzuola umida, (non vanno lavate), i due spicchi di aglio e sale. Versarli in una zuppiera che possa poi contenere anche la pasta. Aggiungere i 6 cucchiai di olio il grana o il parmigiano e mescolare.  Coprire e lasciare riposare. Nel frattempo cuocere le linguine al dente, scolarle lasciando 3-4 cucchiai di acqua di cottura, versare nella zuppiera con il condimento e mescolare unendo ancora un filo di olio e pepe macinato al momento. Servite subito le vostre linguine al basilico-ricetta veloce. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL BASILICO

Il basilico è un’erba estremamente profumata e fragrante e le sue foglie delicate, dal sapore distintamente aromatico, vengono usate maggiormente nella cucina mediterranea e quella asiatica. Il nome latino scientifico, Ocimum basilicum, deriva dal termine greco “ basilikon ” che significa “pianta reale, maestosa”, il che riflette una tradizione che anticamente considerava il basilico come una pianta nobile e sacra. Questa reverenza si trova anche in altre culture, ad esempio in India il basilico veniva considerato come simbolo di ospitalità. Tra gli antichi egizi e i greci, il basilico era considerato di buon auspicio per l’aldilà e si usava per le imbalsamature. I cinesi e gli arabi erano a conoscenza delle sue proprietà medicinali, mentre i crociati ne riempivano le navi per allontanare insetti e cattivi odori.Il basilico appartiene alla famiglia della menta piperita e le sue foglie arrotondate ma leggermente a punta variano da un colore verde intenso a tonalità violacee. Esistono infatti circa 60 varietà di basilico, leggermente diverse l’una dall’altra in aspetto e gusto.

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