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RIGATONI AL TONNO E LIMONE

| Primi

I rigatoni al tonno e limone, un primo gustosissimo e veloce da preparare  per quando si ha fretta ma si vuol mangiare bene.

 

INGREDIENTI PER I RIGATONI AL TONNO E LIMONE

Per 4 pers.

400 gr. di pasta rigatoni

200 gr. di tonno sotto olio di oliva

Un limone

Peperoncino a piacere

4 filetti di acciuga

Un ciuffo di prezzemolo

Olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

In una larga padella che possa poi contenere anche la pasta, far riscaldare 5-6 cucchiai di olio, unire il peperoncino e le acciughe tagliuzzate con un coltello, far sciogliere a fuoco dolce. Grattugiare e tenere da parte la scorza del limone e spremerlo, versare il succo in padella, unire anche il tonno scolato dall’olio e mescolare. Cuocere 5 minuti a fuoco dolce. Nel frattempo si sarà lessata la pasta, scolarla al dente e versarla in padella con un mestolo di acqua di cottura, la scorza del limone e il prezzemolo tritato, far saltare a fuoco vivace per due-tre minuti. Servire subito i rigatoni al tonno e limone, accompagnandoli con pecorino o parmigiano grattugiati. BUON APPETITO

 

 

CURIOSITA’

I LIMONI

Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.
Dal limone lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgy riuscì per primo a isolare la vitamina C, di cui il frutto è particolarmente ricco.
Anche in questo caso, come spesso accade, non è tanto la presenza di questo o di quell’elemento a essere efficace, quanto piuttosto l’armonico contributo di diverse sostanze che interagiscono tra loro (è proprio grazie alla relazione con altre sostanze che la vitamina C contenuta nel limone cura lo scorbuto: la stessa vitamina, ottenuta in laboratorio, risulta inefficace). Discreto è l’apporto di vitamine del gruppo B e della vitamina P. Nella scorza si trova un’altissima quantità di flavonoidi.

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CROSTATA CON MARMELLATA DI CILIEGIE

| Dolci

La crostata con marmellata di ciliegie è la classica e golosissima crostata alla confettura. Il mio piccolino, quando l’ha mangiata mi ha detto: “nonna, è buonissima, ti do mille punti”. Queste sono le soddisfazioni della vita, per me !

INGREDIENTI PER LA CROSTATA CON MARMELLATA DI CILIEGIE

Per una tortiera di 26 cm.

400 gr. di farina 00

300 gr. di marmellata di ciliegie

200 gr. di burro freddo

150 gr. di zucchero

4 tuorli

Una bustina di vanillina

Un limone bio

Una fialetta di aroma al limone

Mezza bustina di lievito per dolci

PROCEDIMENTO

Preparare la pasta frolla impastando velocemente la farina con: il burro freddo da frigorifero, lo zucchero,  i 4 tuorli, la bustina di vanillina, la buccia grattugiata del limone, la fialetta di aroma al limone e il lievito.

Avvolgere in pellicola e far riposare mezz’ora in frigo. Stenderla e  foderarvi una teglia (Io ne ho usata una di 26 cm. di diametro) per crostate foderata con carta forno, bucherellare il fondo della crostata con i rebbi di una forchetta. Poi distribuirvi sopra la marmellata di ciliegie.

Decorare a piacere con la frolla rimasta.

infornare a 180° per 30-35 min. Far raffreddare bene la crostata con marmellata di ciliegie prima di mangiarla. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE CILIEGIE

Le ciliegie sono il frutto di un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee che tutti conosciamo col nome di ciliegio (Prunus avium); la pianta delle ciliegie è presente nella zona mediterranea da circa 3.000 anni, le prime notizie a riguardo arrivano dall’Egitto. Difficile stabilire con certezza il paese d’origine anche se si pensa che molto probabilmente il ciliegio provenga dall’Asia.
Il ciliegio fiorisce in primavera in contemporanea con la comparsa delle foglie ed il suo aspetto, nel pieno della fioritura, è qualcosa di incantevole per la vista. Le ciliegie si dividono in due specie ben distinte: dolci ed acide. Le ciliegie dolci si dividono a loro volta in due sottofamiglie che sono rispettivamente le duracine e le tenerine; quelle acide si dividono invece in tre sottofamiglie che sono le marasche, le amarene e le visciole.

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CARPACCIO DI VITELLO CON FIOCCHI DI SALE AL LIMONE

| Antipasti

Il carpaccio di vitello con fiocchi di sale al limone, un ottimo antipasto o un piatto freddo accompagnato da un’insalatina quando non si ha voglia di stare ai fornelli.

INGREDIENTI PER IL CARPACCIO DI VITELLO CON FIOCCHI DI SALE AL LIMONE

Per 4 pers.

300 gr. di carpaccio di vitello tagliato sottilissimo

Due limoni

50 ml. di olio evo

60 gr. di parmigiano non troppo stagionato

Pepe

Fiocchi di sale al limone

PROCEDIMENTO

Disporre le fettine di carpaccio ben distribuite in un piatto grande di portata. Distribuirvi sopra il parmigiano tagliato a lamelle sottili. In una ciotola sbattere con una frusta o una forchetta: l’olio, il succo dei limoni e pepe abbondante fino a ottenere una cremina.  Irrorare con questa salsina la carne e farla ricoprire uniformemente. Aromatizzare con i fiocchi di sale al limone, coprire con pellicola e mettere in frigo per almeno mezz’ora  prima di consumare.Tenere in frigo il carpaccio di vitello con fiocchi di sale al limone fino al momento di servirlo. BUON APPETITO

I fiocchi di sale al limone, versatili e dal gusto delicato, possono essere usati su piatti di pesce, carpacci, insalate, verdure grigliate. Usateli appena prima di servire o in forno durante la cottura, i fiocchi di sale aggiungeranno ai vostri piatti un raffinato aroma di limone.Utilizzato dai più grandi chef del mondo, il Sale di Maldon prende il suo nome dall’omonima cittadina inglese situata sull’estuario del fiume Blackwater, nella regione dell’Essex. L’unicità di questo sale non è tanto nelle sue caratteristiche organolettiche quanto nella sua forma a scaglie o, come dicono gli inglesi in “flakes” e non in cristalli cubici come il tradizionale sale grosso prodotto nelle saline italiane. I flakes si formano durante la fase di lavorazione, in seguito alla rottura dei caratteristici cristalli a forma di piramide cava e sono estremamente friabili, tanto da poter essere sbriciolati fra le dita.
Molti pensano che il Sale di Maldon abbia un “potere salino” maggiore rispetto agli altri sali ma, in realtà questo è soltanto un luogo comune. Il sale di Maldon non è più salato del normale sale marino italiano: semplicemente la sua forma a scaglie occupa una superficie maggiore sulla nostra lingua e, pertanto, sollecita maggiormente i recettori del gusto presenti sulla stessa.

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ORATA AL SALE COTTA IN FORNO

| Pesce

L’orata al sale cotta in forno, una ricetta e un metodo di cottura che fa esaltare il sapore naturale del pesce. Piatto leggero per chi è a dieta e vuol mangiare con gusto. Niente di più semplice per la preparazione.

INGREDIENTI PER L’ORATA AL SALE COTTA IN FORNO

Per 2 pers.

Due orate da 500 gr. ciascuna

Un chilo di sale marino

Mezzo bicchiere di acqua

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire il pesce dalle interiora ma non eliminare le scaglie che serviranno da barriera per il sale ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ), lavarli bene e asciugarli con carta cucina. Spennellare il pesce con poco olio. In una ciotola mescolare il sale con l’acqua, Farne uno strato sottile in una pirofila foderata con carta forno. Adagiarvi il pesce

e coprirlo uniformemente con il sale rimanente.

Infornare a 200° e cuocere per 30-35 minuti. Sfornare, lasciare riposare 5 minuti e aiutandosi con un cucchiaio eliminare il sale

e poi tutta la pelle. Servire l’orata al sale cotta in forno mentre è calda accompagnata con salmoriglio (cliccare qui:)  http://blog.cookaround.com/lacucinadipeppina/salmoriglio-pesci-grigliati/       o solo con fettine di limone. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

IL SALE MARINO

Il sale marino è una spezia indispensabile come conduttore neurologico utile contro la cellulite, malattie della pelle e bronchiti. Scopriamolo meglio. Il sale marino è una spezia composta da cloruro di sodio (NaCl) disciolto in acqua marina insieme ad altre sostanze. Il cloruro di sodio è il sale di sodio dell’acido cloridrico. A temperatura ambiente è un solido cristallino incolore e con un odore e sapore caratteristici.Il sale marino viene ottenuto per evaporazione spontanea e frazionata dell’acqua di mare.L’evaporazione solare permette l’estrazione del sale marino, fatta in stabilimenti chiamati saline. L’acqua di mare viene raccolta in grandi vasche poco profonde; l’acqua evapora e resta la salamoia, che si concentra e viene trasferita, via via che si concentra, in vasche diverse, per arrivare infine nelle vasche cristallizzanti, dove il cloruro di sodio “precipita” e viene poi raccolto.

 

tratto da cure naturali.it

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RISOTTO ALLA SALSICCIA E MASCARPONE

| Riso

Il risotto alla salsiccia e mascarpone: un primo piatto dal sapore deciso ma delicato allo stesso tempo. Facile e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO ALLA SALSICCIA E MASCARPONE

Per 4 pers.

350 gr. di riso per risotti

250 gr. di salsiccia fresca

150 gr. di mascarpone

30 gr. di burro

 Due cucchiai di olio evo

Una cipolla piccola

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Due litri di brodo di carne anche di dado

Parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tritare la cipolla e farla soffriggere a fuoco dolce in un tegame con il burro e l’olio, unire la salsiccia sbriciolata e rosolare per due-tre minuti, aggiungere il riso e farlo tostare per tre-quattro minuti, sfumare con il vino. Unire il brodo bollente, poco alla volta, aspettando ad aggiungerne altro sino a che non si sarà completamente assorbito quello precedente. Lasciare cuocere il riso, mescolando continuamente. Quando sarà cotto ma al dente regolare di sale e pepare, togliete la pentola dal fuoco e aggiungete il mascarpone. Mescolate delicatamente il risotto con un cucchiaio di legno e quando il mascarpone si sarà amalgamato, unite anche 4 cucchiai di parmigiano. Mescolate un’ultima volta e poi lasciate riposare per tre-quattro minuti, coprendo la pentola con un coperchio. Servire il risotto alla salsiccia e mascarpone subito. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL RISO

Forse il più antico cereale conosciuto dall’uomo, il riso è un alimento molto utile all’organismo grazie alle sue innumerevoli proprietà, prime fra tutte l’elevata digeribilità e la capacità di regolare la flora intestinale. Il nome di battesimo del riso è Oryza sativa e appartiene alla famiglia delle Graminacee. Il riso è un cereale conosciuto dall’antichità e alcuni sostengono che sia stato il primo cereale ad essere utilizzato, prima ancora del frumento, quindi. Riso basmati, riso nero, riso bianco classico: i tipi di riso sono veramente tanti; soltanto in Italia se ne coltivano circa cinquanta varietà, diverse per forma e dimensione dei chicchi, oltre che per fragranza e contenuto.

 

tratto da curenaturali .it

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FUNGHI PLEUROTUS A COTOLETTA

| Verdure

I funghi pleurotus a cotoletta, possono sostituire egregiamente quelle di carne, anche nel gusto. Buonissime e piaceranno anche ai bambini.

INGREDIENTI PER I FUNGHI PLEUROTUS A COTOLETTA

Per 4 pers.

Un chilo di funghi pleurotus grandi

Tre uova

Abbondante pangrattato

Tre cucchiaiate di pecorino grattugiato

Uno spicchio di aglio

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Pulire i funghi con uno straccio umido dopo averli staccati dal gambo centrale e lasciati interi.

Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe a piacere. In un piatto a parte mettere il pangrattato, aggiungervi lo spicchio di aglio tritatissimo e il pecorino. Immergere uno alla volta i funghi nelle uova sbattute, poi nel pangrattato schiacciandoli leggermente con la mano per far aderire bene il miscuglio e facendo attenzione a non romperli. Scaldare abbondante olio in una padella e friggervi i funghi fino a doratura. Metterli su carta cucina a perdere l’unto in eccesso e salarli poco solo alla fine. Servire i funghi pleurotus a cotoletta ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FUNGHI PLEUROTUS

funghi Pleurotus, detti anche funghi orecchiette, orecchione, funghi ostrica (a causa della somiglianza tra il cappello e il guscio di un’ostrica) o geloni, sono tra i funghi più coltivati e conosciuti in tutto il mondo. Crescono di solito su ceppi morti o vecchi, tronchi vivi di latifoglie come gelsi, querce o pioppi, e fruttificano dall’autunno alla primavera successiva (ma possono resistere anche a inverni particolarmente miti). L’aspetto dei funghi Pleurotus, con quel gambo bianco e tozzo, quel cappello bruno ricoperto da una cuticola e quel tipico odore di farina fresca, li rende subito riconoscibili. Inoltre, non avendo un corrispettivo velenoso con il quale possano essere confusi, sono anche particolarmente “sicuri”. Dal punto di vista nutrizionale, i funghi Pleurotus sono adatti a una dieta ipocalorica perché contengono poche calorie (28 kcal/100g) e grassi, ma in compenso hanno un discreto contenuto in proteine, carboidrati e fibre. E poi sono ricchissimi di minerali (calcio, fosforo e ferro), di vitamina B1 e B2 e acido folico.

 

tratto da: fungobox .it

 

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PIATTO DI UOVA CON PISELLI IN UMIDO

| Uova

Il piatto di uova con piselli in umido, cibo povero di una volta, semplice ma molto saporito, di quando la carne non sempre era disponibile e la si sostituiva con le uova.

INGREDIENTI PER IL PIATTO DI  UOVA CON PISELLI IN UMIDO

Per 4 pers.

4 uova

500 gr. di piselli

Una cipolla

Poco brodo vegetale

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

 

Fare rosolare a fiamma bassa in  5 cucchiai di olio la cipolla tritata, unire i piselli, farli insaporire 3-4 minuti, bagnare a poco a poco con il brodo vegetale e portare a cottura al dente. Aggiustare di sale e pepare. A questo punto con il cucchiaio fare 4 fossette e in ognuna sgusciare dentro un uovo, facendo attenzione a non rompere il tuorlo, salare poco le uova e peparle. Lasciarle cuocere 8-10 minuti a secondo di come preferite il tuorlo, con coperchio. Servire caldo il piatto di uova con piselli in umido. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PISELLI

I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina,
lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
I piselli, come le fave, sono i legumi il cui consumo più si adatta a quei soggetti affetti da problemi di meteorismo e di colite e che non possono quindi consumare fagioli e ceci. La presenza di vitamina C contribuisce a rafforzare le difese dell’organismo mentre il potassio in essi contenuti ha proprietà diuretiche. L’acido folico e la vitamina B6 invece apportano benefici all’apparato cardiovascolare mantenendolo quindi in salute cuore e vasi sanguigni; studi recenti hanno dimostrato che il consumo di piselli aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo “cattivo” ( LDL) nel sangue e contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia.

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PEPERONI ALLA PIZZAIOLA

| Verdure

I peperoni alla pizzaiola: un gustoso piatto di verdura dai sapori mediterranei.

INGREDIENTI PER I PEPERONI ALLA PIZZAIOLA

Per 4 pers.

Tre grossi peperoni

Tre pomodori rossi e maturi

Un cucchiaio di capperi dissalati

Uno spicchio di aglio

4 filetti di acciuga sotto olio

Un pezzetto di peperoncino

Origano

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO


Lavare e asciugare i peperoni, tagliarli a falde larghe. In una  larga padella scaldare 6 cucchiai di olio con un pezzetto di peperoncino e lo spicchio di aglio schiacciato, unire i peperoni e far rosolare 10 minuti. Salare poco, pepare e unire i pomodori rossi, spellati e triturati, il cucchiaio di capperi, le acciughe tagliuzzate e origano. Cuocere ancora 10 minuti. disporre i peperoni alla pizzaiola nei piatti con una cucchiaiata di condimento sopra e servire caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà. Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria.

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FRITTEDDA DI CARCIOFI, FAVE E PISELLI

| Verdure

La frittedda di carciofi, fave e piselli, nonostante il nome non è una frittata ma un contorno siciliano dal sapore unico.

INGREDIENTI PER LA FRITTEDDA DI CARCIOFI, FAVE E PISELLI

Per 4 pers.

4 carciofi

400 gr. di fave già sgranate

400 gr. di piselli (peso netto)

Una cipolla

50 ml di aceto di mele

Mezzo cucchiaio di zucchero

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire i carciofi dalle foglie più dure, tagliarli a metà, eliminare le barbe e tagliarli in 6 spicchi ciascuno. Immergerli subito in acqua acidulata con succo di limone. In un tegame con 5 cucchiai di olio evo, far rosolare piano la cipolla affettata, unire i carciofi ben scolati, le fave e i piselli. Lasciare insaporire 3-4 minuti e coprire a filo con acqua. Cuocere con coperchio fino a quando l’acqua si sarà asciugata quasi del tutto, salare e pepare. Sciogliere lo zucchero nell’aceto e versarlo sulle verdure, lasciare evaporare e spegnere. La frittedda di carciofi, fave e piselli va servita fredda a temperatura ambiente. Ne esiste anche una versione senza agrodolce. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CARCIOFI

Il carciofo è una pianta di origine mediterranea, con un fusto robusto e ramificato; la sua altezza può raggiungere un metro e venti centimetri. Il carciofo è un ortaggio ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. Era utilizzato come alimento fin dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare

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CALAMARI RIPIENI AL POMODORO E PECORINO

| Pesce

I calamari ripieni al pomodoro e pecorino uno dei più buoni e gettonati piatti di pesce.

INGREDIENTI PER I CALAMARI RIPIENI AL POMODORO E PECORINO

Per 4 pers.

4 calamari

100 gr. di mollica di pane casereccio sbriciolata finemente

Due cucchiai di pecorino grattugiato

Un uovo

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio di uva passa

5 cucchiai di polpa di pomodoro tritata finemente

Una bustina di zafferano

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Un pizzico di origano

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire i calamari e lasciarli interi ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ), lavarli e asciugarli con carta cucina.

Tagliuzzare a piccoli pezzettini i tentacoli e metterli in padella con due cucchiai di olio e uno spicchio di aglio tritato. Salare e pepare, cuocere 4-5 minuti. In una ciotola mescolare: la mollica di pane ( io la passo al mixer ), i pinoli, l’uvetta ammollata precedentemente e asciugata, il prezzemolo tritato, l’uovo, un cucchiaio di pecorino, un cucchiaio di polpa di pomodoro, i tentacoli, sale e pepe. Con questo miscuglio riempire per 2/3 i calamari chiuderli con uno-due stecchini e sempre con uno stecchino punzecchiarli in 4-5 punti per non farli spaccare in cottura. Nella stessa padella dove si son cotti i tentacoli versare 4 cucchiai di olio, farvi rosolare l’altro spicchio di aglio intero e i calamari, eliminare lo spicchio di aglio,

sfumare con il vino e farlo evaporare non completamente, unire la polpa di pomodoro rimasta, salare e pepare, coprire con un coperchio e dopo 15 minuti unire lo zafferano sciolto in una tazzina di acqua calda. Cuocere ancora altri 10 minuti sempre coperti, infine spolverizzare con l’altro cucchiaio di pecorino e il pizzico di origano, mescolare delicatamente per non farli aprire e spegnere. Servire i calamari ripieni al pomodoro e pecorino, tiepidi e accompagnati da un’insalatina mista.BUON APPETITO

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