Krumiri fatti in casa

I Krumiri sono veri e propri biscotti storici. Prima della ricetta, vediamo in breve l’origine di queste frolle tipiche di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria….

La scelta del nome attribuito ai biscotti dal pasticcere casalese Domenico Rossi non era certamente legato al sindacalismo rosso, che nacque pochi anni dopo la produzione artigianale dei primi krumiri, iniziata nel 1878, oggi simbolo storico dolciario della città.

La forma curva doveva ricordare secondo l’idea originale del creatore, i tipici baffi del Re “galantuomo” Vittorio Emanuele II, per commemorarne la morte.

La scelta di quel nome nasce da vicende storicamente rappresentate durante l’imperialismo francese nel nord Africa che grazie alla morfologia francofona del termine africano risuonava come “khumir”, dal nome della popolazione che favorì il predominio francese in Tunisia. La vicenda in termini di tempo fu molto vicina alle rivendicazioni sindacali a cavallo dei due secoli, ottocento e novecento, rappresentando la schiera di disertori al vincolo sacro dello sciopero come mezzo di conquista di diritti di equità e tutela della dignità umana, divenuto ben presto   gergo delle classi operaie quale espressione in forma dispregiativa dei colleghi servili all’alta borghesia industriale del primo novecento.

I biscotti dalla forma curva avevano solo bisogno di un nome simpatico, originale e facilmente memorizzabile e non certo un’enfasi così drammatica sulla società. L’esperienza dolciaria del sig. Domenico puntava al riconoscimento positivo del suo prodotto alla casta aristocratica e borghese del Piemonte in chiave commemorativa del sovrano promotore dell’unità italiana, mentre in ambito sindacale assunse un’accezione fortemente negativa di disprezzo delle scelte filo padronali di alcuni lavoratori non sindacalizzati e disposti a qualunque compromesso con la classe dirigente.

(spunto da taccuinistorici.it)

Ingredienti:

  • 300 g di farina
  • 110 g di burro
  • 110 g di zucchero semolato
  • 1 uovo medio
  • 1 tuorlo
  • aroma di vaniglia

Montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero; vi consiglio di utilizzare la frusta elettrica! Aggiungete l’uovo ed il tuorlo e continuate per circa 5 minuti a montare. Infine aggiungete mezza fialetta di aroma di vaniglia e unite al composto cremoso tutta la farina in più tempi.

La frolla che uscirà sarà liscia e morbida; se dovesse risultare fin troppo morbida, potete aggiungere uno o due cucchiai di farina, ma non esagerate! Avvolgetela nella pellicola e, come vuole la tradizione, lasciatela riposare in frigo per 24 ore.

Riprendete la frolla il giorno dopo e munitevi di una sac a poche, per dare ai biscotti la tipica forma rigata. Dato che io sono moooolto fortunata per natura, mi si è rotta nel bel mezzo dell’operazione, perciò ho steso i krumiri a mano, segnandoli con la forchetta. Vanno bene ugualmente, ma non sono scanalati ovviamente!

Curvateli un poco e infornateli a 190° per circa 10-12 minuti. Lasciate intiepidire e decorate a vostro gusto!

Io li ho cosparsi di: burro d’arachidi e zuccherini; nutella e croccante di mandorla; glassa di zucchero a velo e codette di cioccolato.

Ottimi e molto graziosi!

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