Treccia di Maddalena

La treccia di Maddalena è un atto d’amore di una badante per la sua badata.

La badante era, appunto, Maddalena; la badata era mia nonna Assuntina che alla fine faceva sempre più fatica a mangiare.treccia di maddalena copertina

Maddalena, instancabile, continuava a sfornare la qualunque per cercare di invogliarla: nonna non ne voleva sapere e noi (mia sorella e io) ci ingozzavamo come oche.

Questa purtroppo è una delle pochissime ricette superstiti. E’ un pane da colazione, poco dolce, con pistacchio, noci e uva passa, che va accompagnato con miele o sciroppo d’acero, e inzuppato nel latte.

 

Treccia di Maddalena

 

  • 400 gr di farina 00treccia di maddalena (15)
  • 100 gr di farina di pistacchi
  • 4 uova + 1 per pennellare
  • ½ bicchiere di latte
  • 30 gr di burro
  • 70 gr di zucchero
  • 50 gr di noci
  • 50 gr di uva passa
  • 1 pizzico di sale
  • ½ cubetto di lievito di birra
  • miele o sciroppo d’acero

 

Ecco come procediamo:

prima di tutto mettiamo ad ammollare l’uvetta in acqua calda.

Sbricioliamo il lievito e lo sciogliamo con lo zucchero. treccia di maddalena (1)Poi aggiungiamo metà del latte tiepido e amalgamiamo bene il tutto.

E al solito, se abbiamo manovalanza che ci supporta – intesa come macchinari: planetarie, impastatrici, bimby e affini –  ce ne avvarremo, altrimenti, olio di gomito.

 

Mischiamo alla farina il burro fuso su fuoco dolcissimo, il sale, le uova, il latte, metà della farina di pistacchi e il lievito sciolto con lo zucchero.

Impastiamo fino a ottenere un composto morbido, treccia di maddalena (6)liscio e omogeneo che metteremo a lievitare in una ciotola imburrata, coperto con pellicola e al calduccio, per circa 1 ora o fino a che l’impasto avrà raddoppiato il suo volume.

 

Strizziamo e asciughiamo l’uvetta, e tagliuzziamo le noci grossolanamente.

 

treccia di maddalena (7)

 

Quando l’impasto è pronto lo rovesciamo sul piano di lavoro spolverato di farina, lo schiacciamo con le mani e lo ricopriamo con le noci, l’uvetta e ancora metà della farina di pistacchi.

 

 

 

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Lo arrotoliamo su se stesso e lo schiacciamo un po’ per compattarlo bene.
Poi dobbiamo allungarlo: lo rotoliamo sotto le mani partendo dal centro e allargandoci verso l’esterno fino a ottenere un salsicciotto lungo circa 120 cm.

 

 

treccia di maddalena intreccio

 

Lo tagliamo in tre pezzi lunghi circa 40 cm, che metteremo sulla teglia coperta di carta forno.

Uniamo i 3 salsicciotti e li intrecciamo fra loro.

 

 

 

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Arrivati in fondo chiudiamo la treccia e la maneggiamo un po’ per compattarla bene.

 

 

 

 

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Sbattiamo l’uovo rimasto e lo pennelliamo bene su tutta la superficie della treccia. Infine cospargiamo con la restante farina di pistacchi.

Copriamo con un canovaccio pulito e mettiamo a lievitare ancora per 1 ora.

Passati 50 minuti accendiamo il forno a 200°. Quando è a temperatura inforniamo per 20, massimo 25 minuti.

 

treccia di maddalena (4)

La daremo a colazione a chi ha bisogno di nutrimento, con miele o sciroppo d’acero, inzuppata per bene nel latte.

Anche se… Oggi pomeriggio ho intravisto passare in corridoio un figlio con una fetta di treccia in una mano e una di formaggio nell’altra.

 

postato da Paffi

 

 

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