Minestra della tranquillità

Oggi ho avuto una giornata pesante, sono tornata a casa stanca e di malumore; avevo bisogno di qualcosa che mi consolasse, qualcosa di vellutato e morbido, carezzevole come una ninna nanna.
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Mi sono chiusa in cucina – che per me è già l’inizio del conforto –  grembiule, pinza nei capelli e ricognizione nel frigo: porri, piselli, verza…

All’idea mi sono sentita già meglio, ed ecco la mia minestra della tranquillità: proprio il conforto che ci voleva!

 

 

Minestra della tranquillità

per 4 porzioni ci servono:

  • 200 gr di riso per minestre
  • 2 porriminestra della tranquillità (1)
  • 2 patate piccole
  • 200 gr di verza
  • 100 gr di piselli (sgranati o surgelati)
  • 50 gr di parmigiano
  • 5 foglie di basilico
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 5 cucchiai di olio extravergine 100% italiano
  • sale e pepe

Se abbiamo tempo cominciamo col preparare un brodo vegetale, altrimenti mettiamo a bollire un litro e mezzo di acqua con due cucchiaini di sale grosso: io preferisco questa soluzione all’impiego del dado che, da quando ho scoperto quanto è dannoso il glutammato, non uso più.

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Mettiamo l’olio in una pentola capiente e soffriggiamo i porri tagliati a fettine.
Appena diventano trasparenti aggiungiamo i piselli.
Li lasciamo andare a fuoco allegro e intanto laviamo e sbucciamo le patate, e le tagliamo a cubetti piccoli, (quasi della grandezza dei piselli), e lo stesso facciamo con la verza.

 

 

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Aggiungiamo tutto al soffritto, condiamo con una presa di sale grosso e mescoliamo bene.

Infine aggiungiamo il riso e continuando a mescolare aspettiamo che i chicchi diventino lucidi.

 

 

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Dopodiché possiamo versare l’acqua bollente (o il brodo) e lasciamo cuocere a fiamma vivace dando ancora qualche mescolata di tanto in tanto.

 

 

 

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Con un coltello di ceramica sminuzziamo insieme prezzemolo e basilico e li tuffiamo in pentola un istante prima di spegnere il fuoco, il che deve avvenire un paio di minuti prima di quelli indicati sulla confezione del riso.

Poi aggiungiamo il parmigiano, una bella macinata di pepe e lasciamo riposare la minestra per una decina di minuti.

 

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Nei quali, se siamo sole, possiamo prenderci il lusso di andare metterci in pigiama e raggomitolarci sul divano completando così l’opera di consolazione della minestra della tranquillità.

 

Postato da Paffi

 

 

 

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2 commenti su “Minestra della tranquillità

  1. Panettona il said:

    Pensi i coltelli di ceramica siano migliori di quelli di acciaio per tagliuzzare le verdure?

    • fuoridizucca il said:

      I coltelli di ceramica non ossidano la verdura, io ho cominciato a usarli proprio con il prezzemolo e ora li uso per tutte le verdure

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