Dadi di ghiaccio

I dadi di ghiaccio risiedono liberamente nel mio freezer da quando ho bandito dalla mia cucina i dadi da brodo industriali.
dadi di ghiaccio (8)

Ma il glutammato monosodico – additivo molto amato dall’industria alimentare perché le permette di risparmiare sulla qualità delle materie prime –  è presente praticamente ovunque: nei surgelati, nella carne e nel tonno in scatola, nelle verdure in barattolo, nei pelati e nei sughi pronti, nelle zuppe ecc.
E’ un esaltatore di sapidità che viene sintetizzato chimicamente, dal costo molto basso, forse responsabile di allergie, intolleranze e anche di problemi cardiaci.

La buona notizia è che però non tutte le industrie alimentari lo utilizzano, per questo è molto importante saperlo riconoscere nelle etichette, è identificato con i codici che vanno da E620 fino ad E625 e io, quando lo incontro, passo ad altro.

Se ne volete sapere di più la Gabbanelli già nel 2001 ne parlava in un bel servizio di Report.

E veniamo ai dadi di ghiaccio

dadi di ghiaccio (1)Non sono altro che brodo vegetale molto ristretto: ogni volta che devo bollire la verdura aggiungo all’acqua anche una carota, un gambo di sedano, una cipolla e le bucce lavate di tutti i vegetali che mi ritrovo. Aggiungo 1 cucchiaino di sale grosso per ogni litro d’acqua e lesso la mia verdura. Quando è cotta la tiro su con un mestolo bucato e continuo a far bollire il brodo fino a che si restringe della metà. Poi spengo il fuoco.

 

dadi di ghiaccio (4)

dadi da brodo di ghiaccio (3)

Quando il brodo è completamente freddo lo filtro con un colino a maglie strette e lo verso nelle vaschette del ghiaccio. Metto in freezer e lascio a congelare.

 

 

dadi di ghiaccio (7)dadi di ghiaccio (6)

Il giorno seguente travaso i dadi di ghiaccio in sacchetto da freezer e li lascio lì fino al prossimo risotto.

 

 

 

dadi di ghiaccio (9)

 

Mi piacerebbe tanto anche fare i dadi di ghiaccio di carne ma non ci riesco mai perché quando ho un bel brodo di manzo o di pollo non resisto a farci subito una minestra.
Proverò col training autogeno e vi darò notizie.

 

postato da Paffi

 

 

Precedente Frutta e verdura di settembre Successivo Torta caprese perfetta