Ravioli alla ricotta con pomodorini confit

I ravioli di ricotta sono forse i più semplici e al contempo tra i più saporiti tipi di pasta ripiena che si possano fare. Tutto sta nell’avere a disposizione un’ottima ricotta di pecora ricavata dalla trasformazione di latte ovino… senza cincischi, perché se vogliamo i ravioli di ricotta al top, dobbiamo usare un latticino nato dalla ricottura di solo siero residuato dalla prima lavorazione del formaggio. Il procedimento in linea generale si esegue riportando il siero a 90° circa, si sala,  e si attende la coagulazione delle proteine. Man mano che i fiocchi di ricotta affiorano in superfice sono raccolti e inseriti nelle apposite fascelle oramai di materiale plastico e si lascia che drenare il siero in eccesso. Ora è il momento migliore per preparare i ravioli alla ricotta perché tra marzo e maggio il latte è abbondante e di buona qualità in relazione al picco di nascite degli agnelli attorno alla Pasqua e alla possibilità di un’alimentazione fresca e non secca delle pecore, l’insieme di queste condizioni favorevoli si riflette sulla qualità della ricotta prodotta. I ravioli alla ricotta possono essere conditi sia con ragù di carne sia con una salsa di pomodoro profumata d’aglio e basilico. In questa ricetta ho deciso di seguire la seconda opzione perché da qualche settimana ci sono in giro dei buoni piccadilly ben rossi e maturi da cui si riesce a ricavare una salsa corposa, saporita e senza picchi d’acidità. Per completare il piatto ho aggiunto dei pomodorini confit profumandoli con origano secco e menta. Come guarnizione commestibile ho fritto qualche fogliolina di basilico rendendola croccante, e devo dire che poste sui ravioli rossi di salsa fanno proprio un bel vedere col loro colore verde brillante. L’involucro l’ho ottenuto miscelando al 50% farina 0 e farina di semola rimacinata, un pizzico di sale e amalgamando il tutto con un uovo per ogni 100 g di farina. Ho impastato a mano per una decina di minuti e poi ho lasciato riposare una mezzora quindi ho tirato le sfoglie con la sfogliatrice del Kenwood fermandomi al foro n 7. A mio gusto in questo modo si arriva a uno spessore giustamente sottile, infatti, anche sovrapponendo le sfoglie per chiudere i ravioli alla ricotta, dopo la cottura che dura cinque minuti, si ottiene una pasta gradevole alla masticazione.

 

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 I ravioli alla ricotta con pomodorini confit secondo me richiedono un vino bianco come il Trebbiano d’Abruzzo D.O.C. – MARINA CVETIC’ – Masciarelli.

http://blog.cookaround.com/drinkaround/trebbiano-dabruzzo-d-o-c-2009-marina-cvetic-masciarellich/

 

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