Ragù multiuso di cardoncelli coltivati

I cardoncelli coltivati sono un tipo di fungo che uso da poco tempo perché normalmente se posso preferisco quelli raccolti in bosco e che in Sicilia si chiamano funghi di ferla. Dopo averli provati un po’ di volte devo dire che vale la pena di sfruttarli  perché sono di sapore intenso e gradevole, magari non si trovano facilmente come gli champignon ma se li vedete provateli. La ricetta che definisco ragù, in effetti, è una preparazione che si presta a usi svariati, perché con questo insieme di cardoncelli coltivati e salsiccia si possono condire primi piatti o preparare delle ottime lasagne, oppure finita la cottura possono essere proposti da soli come secondo piatto o diventare ingrediente per farcire una bella torta salata. In tutti i casi, l’importante è che siano stati raccolti da poco in modo che le carni siano bianche e sode e sprigionino all’olfatto  il massimo del loro caratteristico profumo. Dei cardoncelli coltivati si usano le cappelle e i primi due – tre centimetri del gambo la cui restante parte va scartata essendo un po’ troppo legnosa e quasi praticamente impossibile da far ammorbidire. Rendono bene anche al forno unti d’olio e cosparsi con un trito di pangrattato aglio e prezzemolo ma a mio avviso cuocerli in umido con passata di pomodoro è la scelta giusta per poterli apprezzare al meglio. Nella ricetta che vi presento in questo breve articoletto, sono accostati a piccole chicche di salsiccia condita con soli sale e pepe e dopo averli assaggiati, vi assicuro che è un ottimo abbinamento, i due sapori si sposano molto bene consentendo di ottenere un gran bel risultato. Per il grado di cottura dipende un po’ dall’uso che se ne intende fare io nella foto finale ve li presento non completamente ristretti, la scelta è voluta perché dovevo condire delle tagliatelle di pasta fresca che sugo ne assorbono molto. Per gli altri scopi che vi ho descritto, conviene invece far cuocere il ragù ancora per una decina di minuti in modo che risulti della giusta consistenza per essere miscelato alla besciamella nella realizzazione di una lasagna o a della ricotta ovina per farcire una torta salata.

[recipe]

Precedente Scacciata con le bietole Successivo Pollo ripieno con farcia al tartufo

Lascia un commento


*