Petto di maiale marinato al forno

Con la punta di petto suina vi assicuro la riuscita di un ottimo arrosto al forno ma il taglio si presta bene anche alla cottura in umido, si può inoltre prepararla al barbecue con brace di legna e separate le costine si ottiene anche in quest’ultimo caso un secondo gustosissimo. Se decidete per la cottura al forno cercate un pezzo di punta di petto con osso e possibilmente con la cotenna, il sapore finale sarà nettamente migliore e azzeccando le temperature alla fine l’arrosto presenterà un crosticina golosa e croccante. Il taglio è molto economico e sul gusto non c’è nulla da ridire, ha però un’unica pecca esposto a forte calore diretto come nell’arrosto al forno tende a rimanere un po’ coriaceo e stopposo. Occorre dunque qualche accortezza nel trattarlo ed io, come faccio con lo stinco altro taglio difficilino da cuocere, ho sperimentato una prebollitura di un’ora in modo che possa ammorbidirsi. Per un pezzo di punta di petto del peso di un kg e mezzo circa bastante per quattro belle porzioni preparate una capiente pentola con 3 litri d’acqua ben salata senza nessun odore e fate bollire schiumando di continuo. Trascorso il tempo previsto spegnete e lasciate raffreddare la carne nel brodo che si sarà ristretto a circa 2\3 del volume iniziale. Inserite la punta di petto ormai fredda in un contenitore che la contenga comodamente assieme a due spicchi d’aglio, qualche rametto di rosmarino, granelli di pepe nero e un cucchiaio di bacche di ginepro schiacciate con un batticarne. Coprite con il brodo salato e lasciate marinare almeno dodici ore in frigorifero. Arrivato il momento di cuocere al forno la punta di petto scolatela dalla marinata e posatela su una placchetta rivestita di carta forno, ungetela d’olio poi salate e pepate con pepe nero di mulinello. Aggiungete uno spicchio d’aglio, qualche rametto di rosmarino della marinata, poi bagnate la carne con un paio di cucchiai di marinatura assieme ad uno spruzzo di vino bianco e siete pronti per infornare. Disponete la placca a metà altezza col forno già portato a 180° e lasciate cuocere trenta minuti. Girate poi la punta di petto e lasciatela cuocere altri trenta minuti bagnando ogni tanto con un po’ di marinata. A questo punto la carne è cotta bisogna solo renderla croccante, quindi alzate la temperatura a 250° e accendete la ventilazione. Quando l’arrosto è ben rosolato e colorito tiratelo fuori dal forno, lasciatelo riposare una decina di minuti e create le porzioni seguendo le ossa. Servite subito la punta di petto ben calda.

 

[recipe]

 

Di solito con questi arrosti classici abbino un contorno di patate al forno o alla Duchessa, ma la punta di petto ha bisogno di un sapore contrastante e ho preferito dei peperoni fritti e sfumati d’aceto. Come vino d’accompagnamento le scelte sono varie si può bere un Pinot nero, un Nobile di Montepulciano ma ben si presta anche un Nero d’Avola. Io ho stappato una bottiglia di Il Drappo delle cantine Benanti, un rosso di buon corpo, giustamente strutturato e con un corredo tannico adatto a controbattere la grassezza della punta di petto di maiale.

Petto di maiale marinato al forno

Precedente Focacce con broccoli siciliani stufati e pepato fresco Successivo Crostata con crema al cioccolato bianco e prugne

6 commenti su “Petto di maiale marinato al forno

Lascia un commento


*