Pasticcio di cataneselle al forno

Questo pasticcio di cataneselle non è che sia proprio un piatto adatto alle giornate di quest’inizo d’estate che qui in Sicilia s’è manifestata con temperature atmosferiche da subito abbastanza alte. La ricetta in realtà nasce casualmente per riciclare 250 g di ragù che rischiavano d’inacidire in frigo e poi caldo o non caldo io a una bella teglia di pasta al forno non so proprio rinunciare. Di base c’era dunque questo ragù cui ho aggiunto altri ingredienti che stazionavano in attesa d’utilizzo e mi son trovato a disposizione, 1\2 melanzana, delle fettine di salame anche questo ormai arrivato al limite, un boccone di mozzarella, del parmigiano grattugiato in vaschetta e un uovo che cominciava a diventare vecchiotto. Presa la decisione di fare una teglia di cataneselle da passare al forno mancava un legante per dare struttura e porzionare bene il pasticcio, problema subito risolto con la preparazione di un mezzo litro di besciamella. Come vedete la ricetta è una vera e propria accozzaglia casuale d’ingredienti che però alla fine creano un piatto goloso e purtroppo anche piuttosto calorico. Conviene sorvolare su questo secondo aspetto anche perché una bella porzione di questo pasticcio deve essere accompagnata da un paio di bicchieri di vino rosso che aumentano il conto delle calorie ma se lo strappo si deve fare meglio farlo bene e senza toppi rimorsi di coscienza. Non siamo certamente di fronte ad una preparazione d’alta cucina ma piuttosto a un sostanzioso piatto casalingo che può essere variato secondo gli ingredienti che si hanno a disposizione. Non è neppure troppo difficile o lungo da preparare soprattutto se il ragù come nel mio caso è già pronto. Basta cuocere in una ventina di minuti la besciamella e perderne altri 15 per la frittura della melanzana poi assemblate in teglia e cacciate in forno a 200° con la ventilazione accesa fino a gratinatura. Mangiare una bella porzione di questo pasticcio lascia proprio sodisfatti, naturalmente devono piacere i primi piatti corposi e non pensare alla prova costume…altrimenti meglio lasciare stare.

 

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Per accompagnare questo pasticcio bevete un rosso ci vedo bene, un pinot nero, o un Etna rosso doc anche se in verità io ho preferito un Lambrusco Grasparossa frizzane e fresco di frigo.

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