La Vigilia di Natale… menù alternativo

La Vigilia di Natale è sempre stata nella mia famiglia d’origini venete una festività in cui si rispettava la regola del “mangiare di magro” e tutte le pietanze che venivano servite nell’occasione erano o a base di pesce o a base di verdure. Prima del trasferimento in Sicilia il menù della Vigilia di Natale era immancabilmente basato quindi su piatti di mare, poi giunti in Trinacria chiaramente qualcosina s’è dovuto comunque cambiare per il tipo di materia prima che avevamo a diposizione. Niente capesante, granseole (grossi granchi) o bisati (anguille) ma tanto altro a diposizione vista la grande varietà e qualità del pesce che si poteva acquistare a Catania. Col passare del tempo anche le abitudini alimentari sono andate via via mutando sia nel tipo di ricette sia nella sequenza dei piatti serviti per la cena della Vigilia di Natale. Qualche giorno fa ho già messo in linea un primo menù che rispettava l’ordine classico con antipasti, primi e secondi, scegliendo solo ricette di mare ma servite in modo che il tutto potesse filare liscio senza costringerci a lunghe assenze dalla tavola. Questo menù però lo consiglio per una vigilia di Natale che non preveda troppi ospiti, diciamo una decina al massimo altrimenti la gestione delle portate diventa seriamente difficoltosa. In caso contrario cioè se ho un numero più alto di persone sedute a tavola, mi regolo diversamente e preparo un menù che rispetta maggiormente le tradizioni siciliane e in particolare l’usanza catanese di servire come “pezzo forte” per la cena della Vigilia di Natale almeno tre scacciate variamente farcite. In accompagnamento si possono aggiungere frittelle di baccalà con insalata d’arance, arancini e crispelle salate con acciuga e ricotta, queste ultime onestamente le acquisto perché fatte in casa non acquisiscono mai il sapore di quelle di rosticceria e poi chiuderle è quasi un’arte che non s’improvvisa. Per quel che riguarda gli arancini preparateli panati il giorno prima in modo che sino pronti alla frittura. Potete servire i classici al ragù, però io vi consiglio di far assaggiare ai vostri ospiti queste tre varianti al pistacchio tanto per provare con un gusto un po’ nuovo. Un paio d’antipastini vi consiglio di farli comunque e qui ritorno alle origini con stuzzichini a base di pesce e verdure e nel menù alternativo vi fornisco quattro scelte. Detto ciò passiamo alle ricette e buona cena della Vigilia di Natale.

Antipasti

Cernia grigia in salsa piccante.

La Vigilia di Natale… menù alternativo

 Sfizi burro e acciughe

La Vigilia di Natale… menù alternativo

 

 Alici aglio e prezzemolo

La Vigilia di Natale… menù alternativo

Torta salata con pomodorini e melanzane

La Vigilia di Natale… menù alternativo

Piatti principali 

Arancini al pistacchio in tre varianti

La Vigilia di Natale… menù alternativo

Scacciata coi broccoletti

La Vigilia di Natale… menù alternativo

Scacciata con le bietole

La Vigilia di Natale… menù alternativo

Scacciata con patate e salsiccia

La Vigilia di Natale… menù alternativo

Tutte le ricette di questo menù “alternativo” della Vigilia di Natale in cui non si rispetta la regola del mangiare di magro sono corredate dell’abbinamento enologico adatto, ma sono solo dei consigli di massima da cui potrete tranquillamente derogare perché basati sul gusto personale.

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