Sporcamuss pugliesi

Sporcamuss ovvero una ricetta della pasticceria pugliese che avevo scordato, poi oggi ho visto la loro fotografia sulla home page di face book e sul filo della memoria mi sono ritornati alla mente gli anni del servizio di leva che per molti mesi si svolse a Bari. Città piuttosto caotica, ma con un bellissimo lungomare e uno dei mercati del pesce più belli e forniti che mi sia capitato di visitare. Quando eravamo liberi dal servizio una puntatina alle banchine del porto vecchio era immancabile. Vi assicuro che la visione dei banchi del pesce crudo era uno spettacolo, all’epoca qualche rischio si correva abbandonandosi alla pratica di questo consumo, ma se si volevano acquistare prodotti ittici di qualità da cuocere a casa di qualche amico barese questa tappa era ineludibile. La cucina pugliese un po’ come quella siciliana per le sue caratteristiche geografiche sa proporre piatti tradizionali sia di terra sia di mare ed è questo che la rende ricca e completa. Mi fermo qui altrimenti parto per la tangente allontanandomi dalla descrizione degli sporcamuss che sono l’argomento di questo breve articoletto. In realtà sono dei dolci semplici ma molto golosi per la ricca crema pasticcera che li farcisce, al loro cospetto non si resiste si addentano e ci si sporca con enorme soddisfazione 🙂  tutta la bocca di crema e briciole di pasta sfoglia da cui il loro nome sporcamuss. La preparazione è facile, stendete la pasta sfoglia allo spessore di un paio di millimetri dando al tutto forma rettangolare. Con un coppapasta adeguato ricavate dei quadrati da 6-7 centimetri di lato ma se volete il vero effetto sporcamuss raddoppiate le dimensioni. Io non pennello con rosso d’uovo mi limito a bagnare con poca acqua e spolverizzare con zucchero semolato poi inforno a 180° con la ventilazione accesa per 20 minuti e quando sono belli gonfi, li tiro fuori dal forno e li lascio raffreddare. Preparo con 300 g di latte una crema pasticcera classica e lascio che anche questa si raffreddi. Taglio in due i quadrati di pasta sfoglia, farcisco, spolvero di zucchero velo e poi rinforno per 4-5 minuti, perché vanno serviti ben caldi. Nulla di più semplice ma con gli sporcamuss riescono delle colazioni molto golose e possono essere serviti come pastarelle per chiudere un pranzo o una cena in modo gradevolissimo.

 

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Se gustate gli sporcamuss a colazione, un bel cappuccino caldo li accompagna perfettamente se invece li servite come dolce a fine pasto un buon Moscato d’Asti delle cantine Fontanafredda sarà un’ottima scelta.

Gli sporcamuss

PS. Per tempo di cottura si intendono i pochi minuti che servono  riscaldare i dolcetti già preparati.

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19 commenti su “Sporcamuss pugliesi

  1. Rosanna il said:

    Il trionfo della semplicità per cui la cucina barese é famosa, lo dico da barese.
    Hai bei ricordi della mia città, bella, chiassosa, levantina, mix di popoli e culture, come la tua meravigliosa Sicilia.
    Dove stavi all’ ospedale militare?

    • dentistaaifornelli il said:

      Si si faceva poco ma si mangiava uno schifo hahah però in zona c’erano un sacco di posticini dove pappare era molto interessante.

    • dentistaaifornelli il said:

      Giulia come dice Rosanna nel precedente commento sono il trionfo della semplicità… che in questo caso ripaga alla grande

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